Il nero, la donna e il gay
Non è un inizio di una barzelletta, nemmeno la parodia del film il buono , il brutto e il cattivo, solo che ho letto questo articolo
Articolo che mi trova d’accordo …
Non ho studiato scienze politiche, anzi non ho nemmeno finito le scuole dell’obbligo(cosi facciamo contenta qualcuna) ma, per mio piccolo credo che la politica sia basata sulle idee che una persona può trasmettere e perchè no, anche sugli ideali
In poche parole ci si dibatte sulle idee se sono buone oppure no ,e si fa una scelta
Tutto questo a scapito del colore della pelle e del sesso o del orientamento sessuale che una persona può avere, sono cose personali e di “diritto di nascita” nessuno sceglie se nascere donna o di colore
Ecco perchè il razzismo è una cosa non stupida ma di più ,perchè si basa su una scelta non voluta da nessuno …
Ma, allo stesso tempo, non è che questi “diritti di nascita” indica di essere migliori di qualcuno ,in una sorta di razzismo al contrario
Esempio : Terribile che , nel 2015, i gay vengono perseguitati e che vengono picchiati perchè si danno un bacio, ma allo stesso tempo non è che il mondo gay sia il migliore dei mondi possibile
In sostanza, si crede che in politica, avere qualche “attributo” sia credito di avere successo …
Obama, per via del colore della pelle, è indice di brillantezza e di pace nel mondo , vale lo stesso per l’aspirante Presidente Hillary Clinton , solo per via del sesso di appartenenza
Poco importa che di pacifico i due abbiamo combinato ben poco ,sopratutto la seconda e che le idee sono tutt’altro che prograsiste come indica l’articolo che ho linkato
Certo, mi si potrebbe obbiettare che gli uomini al governo non abbiamo ottenuto grandi risultati ,sopratutto nell’ ultimo periodo , ed avrebbero ragione senza ombra di essere smentiti
Molto probabilmente perchè in politica si una il metodo delle cosiddette quote che ,in questo caso ,si chiam nepotismo o baronato se siamo in università
Praticamente è il mondo delle raccomandazioni
Le quote rosa cosa sono in sostanza se non delle “raccomandazioni” ? Usano lo stesso metodo
Senza tenere conto che, in ogni parte del globo, le donne sono riuscite ad entrare in ambiti importanti e senza quote rosa , quindi se ci sono idee che sembrano valide non c’è sesso che tenga
Anche perchè prima la persona di colore ,poi la donna e quindi anche i gay vogliono avere un posto al sole ma saranno dimenticate le idee che dovrebbero essere i capisaldi della politica
E senza idee che politica potremmo mai avere ?
(cosi facciamo contenta qualcuna)
è la frecciatina rivolta alla sottoscritta?
oh Signor Mauro! certo che Lei ha un bel modo di fare. Fa passare chiunque le suggerisca – e neanche in maniera volgare e cattiva – di incrementare un po’ i suoi scritti con “qualcosa di più intellettuale” che non i blog degli amici della QM, come se fosse un cattivissimo aristocratico pre-Rivoluzione Francese che si diverte a veder sgobbare la plebaglia nei campi commentando “e che mangino brioches!”.
A scanso di equivoci, guardi che io non sono né ricca/nobile né appartenente alla borghesia. Sono figlia di operai, con nonni contadini, nata quasi alle case popolari. Ho fatto le scuole, come tutti, evitando certe “gitarelle modello settimana bianca” che venivano organizzate, e a cui io non andavo, perché non potevo permettermi di costare così, per la mia famiglia. Ma ho passato il mio tempo libero anche a informarmi, sulle cose, leggendo e proseguendo gli studi anche da sola, usufruendo del fatto che spesso vengono organizzati corsi gratuiti, finanziati dalla Regione, o ci sono attività/eventi culturali gratuiti. Per fortuna anche chi non è nato figlio di Berlusconi può comunque farsi una cultura, se hai la volontà di farsela. Certo, si parte “sfortunati”, ma si rimedia.
Ma al di là di questo, signor Mauro, quello che ho cercato di spiegarLe, spesso usando toni ironici, è che se vuole parlare di femminismo, dovrebbe, almeno un minimo, conoscerne gli sviluppi, dove e perché è nato, a che cosa è stato reazione, e perché. e per farlo, deve partire dai classici, non dalle blogger (Lei mi cita blogger che io neanche conosco o che a malapena ho letto!) perché tali signorine non è neanche detto che si siano formate su libri femministi, su fonti femministe (o maschiliste, perché bisogna conoscere anche e soprattutto queste)
Sennò, appunto, Lei non sta parlando, né criticando il femminismo,
sta semplicemente (s)parlando di tizia blogger e caia youtuber o al massimo di qualche politico/politica. Tutto qui. Il che è lecito, ci mancherebbe, Lei può fare gossip su chi vuole. Ma usi il termine “blogdominismo”. Sennò non può fare il broncio da Calimero maltrattato, se però una tizia che proviene da certi studi seri, le fa notare che qui di di studi seri, con fonti, non c’è traccia. Qui non è questione di aver interrotto gli studi, magari per mancanza di soldi o per andare a lavorare (il che Le darebbe solo onore), ma il fatto è che palesemente Lei non ha proprio mai letto manco due righe di una Simone de Beauvoir, il cui libro è reperibile anche gratuitamente in biblioteca, e pretende di parlare contro il femminismo, come se poi fosse un minestrone unico, come se non ci fossero differenze tra questa e quella, tra una Camille Paglia e una Luisa Muraro, tra una Kate Millet e una Nicla Vassallo, ecc. ecc. ecc. ogni femminista storica è un caso a sé. Non bastano anni per compenetrare a fondo il pensiero di un singolo pensatore, anche in mondi come “‘l’Hegelismo” dove, in fin dei conti, si staziona sempre su una linea fissa di pensiero, si figuri un movimento così variegato come il femminismo, anzi, i femminismi! perché il termine va al plurale, signor Mauro! i femminismi! perché tante sono le femministe! di tutti i tipi! cristiane, islamiche, atee, di sinistra, lesbiche, separatiste, attiviste e via dicendo!
Ma ad ogni modo Lei non mi sta antipatico e neppure la considero “da censurare”, non ho trovato neppure traccia di feroce misoginia nei suoi post (ben diverso invece il signore che le ho linkato ieri, i cui scritti disseminati su internet son ben più pericolosi…)
le ho dato persino dei consigli costruttivi, apprezzo che mi abbia dato il permesso di dire la mia, anche se ha poco argomentato di fronte alle mie osservazioni. Le ho solo detto che sarebbe meglio se Lei capisse che tutto il suo “avercela contro” quello che Lei ritiene sia femminismo, non è femminismo. è avercela contro questa o quella blogger/youtuber/pincapalla. Che neanche fa la storia, perché sarà dimenticata, entro una stagione. I classici del pensiero umano, che resistono da secoli, sono ben altri che una “terragni” (della quale ho letto si e no mezzo post… 😛 neanche sapevo chi fosse prima di vedermela citata ogni 2×3 sui vostri siti, ci crederebbe? tanto per farle capire che provengo da tutt’altra galassia letteraria).
Va bhè, la saluto Signor Mauro. Ritornerò a trovarla prima o poi, sempre con simpatica malizia. 😀
p.s l’avrei quasi invitata a cena (pagando io, d’accordo? visto che voi della QM vi lamentate sempre che non esistono donne che offrono le cene, che solo i maschi devono fare i cavalieri serventi, ebbene, la pizza a cena l’avrei offerta io! tanto per fare la cavalieressa servente!) a patto, però, che Lei mi dedicasse 10 minuti di attenzione ad una lettura, in diretta, di qualche pagina di Simone de Beauvoir. Forse a fine lettura avrebbe capito che il femminismo non è quel mostro modello Idra di Lerna che avete in testa voi mascolinisti?? Purtroppo – ahimè – temo che questo interessante incontro non si potrà mai concretizzare. Ma per il resto spero che anche senza pizza pagata dalla cavalieressa servente, prima o poi due-righe-due di qualche testo femminista/sociologico vero Lei si decida, a leggerle. Gioverebbe sicuramente alla Sua visione esistenziale.
Per la pizza si fa “ALLA ROMANA” .. Poi anche la mia famiglia era formata da operai e da contadini ,se vuole le cito i miei studi che sono di un istituto tecnico facendo 3 anni al diurno e 2 anni al serale , spezzati perche lavoravo 3 mesi da una parte e 3 mesi dall’altra , facendo il bidello ,eseguito pulizie,il fattorino ed 1 anno alle poste, cose che facevano tutti i miei coetanei (chi più e chi meno) ,vita normale di un giovane degli anni 80 -90