Terrorismo psicologico
Questo video da molti punti di riflessione ,sopratutto nella prima parte
Il protagonista del video ( mi sembra che sia proprio Gasparrini ,dalla voce sembra proprio lui) racconta un episodio descritto da un altro antisessista (definito cosi da lui, non certamente da me, che poi è l’esponente di maschile plurale) praticamente un uomo e una donna fanno le stesse cose dopo una serata al teatro o al cinema e ,se si vedono da soli a prendere l’automobile ,la donna affretta il passo ,perchè ha paura non di come si comporta lui, ma il suo essere maschio , cioè di essere di sesso maschile porta alla paura
Poi fa un pistolotto filosofico sul corpo, io non essendolo filosofico, passo ma ,essendo più terra terra , cioè un umile operaio, credo che la verità sia da ricercare altrove ,cioè nel terrorismo psicologico che fanno i media in generale ,ma anche chi fa questi video mica poi tanto scherza …
Parlare sempre di femminicidio, di stupro è la stessa tattica che usano gruppi di destra cioè incutere paura , come detto da molti la paura fa aumentare i voti e fa vendere (qualsiasi cosa) come dimostra questo link
http://www.vincenzopuppo.altervista.org/prevenzione-delle-violenze.html
Non l’ho letto (lo farò dopo) ma l’immagine lascia ben poco spazio all’immaginazione
Quindi ,vedendo una cosa del genere, diventa chiaro che una donna affretti il passo davanti ad un uomo
Chi non avrebbe paura davanti ad un uomo che ” per definizione” è violento ?
Ma è anche chiaro che le cose devono andare cosi , chi li chiamerebbe poi nelle università ,nelle conferenze a dire che gli uomini sono violenti , e che vanno cambiati ? Praticamente nessuno
Chi inviterebbe Salvini se non ci fosse lo spauracchio degli immigrati ? Praticamente nessuno
Chi invita uomini beta a parlare di morti sul lavoro , dei problemi degli uomini (sopratutto poveri , i problemi personali di Marchionne ,me ne frega molto poco ,per non dire nulla ) ? Praticamente nessuno ,perchè non c’è la paura e poi muoino e soffrono uomini ,cose di poco conto

nulla da aggiungere a quanto hai già scritto, Mauro…