Come da copione
Quando si parla della donna “Della porta accanto” di solito si tende a nominare una donna vicina a te, ma allo stesso tempo irraggiungibile anzi, quasi una dea di quel vorrei ,ma non posso.. e perchè no? Anche frutto di fantasie erotiche (l’eros in fondo fa parte della vita) ma ,in sostanza, quando si parla della donna della porta accanto si ha una visione positiva …
Non succede la stessa cosa con l’uomo della porta accanto come ci descrive questo articolo
In questo caso l’uomo della pota accanto è visto come uno da starci lontano peggio della peste e fa l’esempio di quell’uomo che, in modo sadico e violento, ha ucciso alcune prostitute e seviziate altrettante …
Il suo modo di agire era sadico e terribile, poco ha a che fare con il BDSM dove, come regola basilare ci dev’essere la sicurezza e la consensualità
Eppure quest’uomo ha detto che non voleva uccidere nessuno, che voleva solo sfogare una sua fantasia, mentre per l’autrice dell’articolo non ci sono dubbi ,quest’uomo odiava le donne e come lui ,ci sono innumerevoli ragazzi della porta accanto uguali a questo sadico …
C’è comunque da precisare che, essendo appassionato di BDSM e leggendo i vari siti e forum, non sono rari casi di ragazze che amano la sottomissione, anche in modo pericoloso ,tra queste tecniche molto pericolose c’è il controllo del respiro (ha anche un termine inglese che adesso mi sfugge) in sostanza questa tecnica è un pericoloso confine tra la vita e la morte altre, in modo più banale amavano essere legate e/o picchiate nel sedere e chi amava sentire le mollette nei capezzoli, vi assicuro che si legge di tutto ,eppure mai e poi mai veniva fuori il termine misoginia
Certo l’uomo in questione non si poteva certo dire un amante del BDSM , visto che è anche un gioco
di ruolo e, ripeto , ci vuole la consensualità e questa non si ottiene certo pagando .
Eppure per l’autrice dell’articolo non ci sono dubbi ,il tipo in questione e solo uno dei tanti uomini della porta accanto, solo che ha avuto il coraggio di usare la forza
Adesso mi si accuserà di citare sempre Salvini ,ma un pensiero simile lo si trova anche nelle pagine dei leghisti, solo che li si usa il termine immigrati al posto di uomini
Poi, la stessa autrice fa una carrellata di crimini con le donne come vittime allo stesso uso del blog ” Tutti i crimini degli immigrati ”
Ovviamente non sia mai che le colpe siano individuali , in sostanza se un uomo uccide la colpa è un pochino anche nostra ,cioè di essere nati uomini e, come una buona psicologa trova anche la soluzione
La colpa è di una tetta vista in televisione (che io trovo una colpa al limite del demenziale)
Siamo comunque alle solite, demonizzazione del genere maschile e la donna oggetto , come cita il copione del più becero femminismo
Se bussate alla porta e vi apre un uomo state attente ,potrebbe essere munito di nastro adesivo e infilarvi un bastone nella vagina