Le donne in cucina
Per chi si interessa di sci come il sottoscritto, aspettavo dalla Zanardo un post del genere

Con un commento che copio ed incollo
Le DONNE praticano sport.Le DONNE si impegnano.Le DONNE vincono. Brave!
Non solo brave, io aggiungo bravissime
Simpatico quel “DONNE” IN MAIUSCOLO come ad evidenziare il sesso, inutile che ci facciamo tanti giri di parole, le donne sono meglio degli uomini
Ripeto, per chi ,come me, segue la coppa del mondo di sci (quando posso ) il divario di vittorie al maschile e al femminile (quest’anno) è molto marcato ,le donne ottengono risultati certamente migliori dei loro colleghi uomini
Comunque sia è un paragone che non regge, perchè la concorrenza è diversa, gli uomini italiani possono aver trovato colleghi che ,in questo periodo di tempo, sono più forti ,lo stesso dicasi per le ragazze
Pero allora mi viene da fare una considerazione … come mai una società cosi maschilista come quella italiana, le italiane ottengono risultati cosi evidenti ?
Mi sembra un contro senso, se le donne sono relegate in cucina (stereotipo per indicare che, alle donne, non viene dato spazio nella società) come mai battono colleghe come svedesi, norvegesi, islandesi , e sopratutto svizzere, austriache e americane ?
Forse che forse volere e potere e se queste ragazze (che lo ricordiamo ,fanno parte dei vari corpi militari ) hanno le doti ,hanno anche avuto la possibilità di esprimerle grazie ad un programma che non ha indirizzate in cucina perchè donne ?
Magari certe femministe piangono troppo ?
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Ripeto, per chi ,come me, segue la coppa del mondo di sci (quando posso ) il divario di vittorie al maschile e al femminile (quest’anno) è molto marcato ,le donne ottengono risultati certamente migliori dei loro colleghi uomini
Comunque sia è un paragone che non regge, perchè la concorrenza è diversa, gli uomini italiani possono aver trovato colleghi che ,in questo periodo di tempo, sono più forti ,lo stesso dicasi per le ragazze
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Mauro, parti sempre da un presupposto: le femmine gareggiano contro altre femmine non contro i maschi.
Il che, tradotto, sta a significare che se le gare fossero miste, anziché divise in base al sesso, dello sport al femminile resterebbero solo le macerie.
Il motivo è semplice: gli atleti di sesso maschile sono fisicamente superiori alle atlete di sesso femminile e fare la differenza è il testosterone, ossia l’ormone maschile per eccellenza.
Già da questo si capisce che è assurdo paragonare le vittorie delle donne contro altre donne, alle vittorie degli uomini contro altri uomini.
Tutto il resto è fuffa femminil/femminista politicamente corretta.
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Per inciso: anche a parità di peso e di esercizio, un atleta di sesso maschile sviluppa una forza muscolare mediamente superiore del 30%, rispetto ad una atleta di sesso femminile.
Infatti, ma vallo a spiegare alla Zanardo
E anche nell’assoluta inattività, tipo dormire, il metabolismo basale maschile (espresso in Kcal) è sempre maggiore di quello femminile.
Ciò significa che il guadagno di massa magra (muscolo) al maschile è sempre maggiore di quello femminile.
Anche mentre non si fa nulla.
Figuriamoci in esercizio.
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Superiorità congenita maschile? Certo che no. E’ solo natura…
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Noi non siamo così rozzi come una Zanardo qualsiasi, per approdare a certe sconclusionate affermazioni.
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*quanti bei “vantaggi” c’ha fornito questa superiore disponibilità di massa muscolare, andrebbe spiegato a qualche anima bella.
avete una vera e propria ossessione per le donne che fanno sport! quanti post e commenti sulle sportive!
come mai i commenti di “Sandro” sono identici, nei concetti, a quelli di “Andrea”? sarà lo stesso personaggio? 🙂
Il luogo naturale della donna è la cucina. Altro che scimmiottare gli uomini…
sei maschilista, una donna che fa sport non scimmiotta gli uomini e un uomo che cucina nonn scimmiotta le donne. seguono le loro passioni
Paolo, non è necessario che tu intervenga ogni volta per fare “il difensore delle donne”.
E già che ci sei, qualche volta scrivi qualcosa di maschile.
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Per inciso: le femmine che praticano sport da combattimento (esempio: il pugilato o le arti marziali miste), non seguono “le loro passioni”, ma scimmiottano gli uomini.
E all’origine di tali scimmiottamenti, ci sono i loro insopprimibili complessi di inferiorità: ti piaccia o meno.
quindi immagino che per te un uomo appassionato di uncinetto sia qualcosa di disgustoso, invece segue le sue passioni come una donna appassionata di pugilato o arti marziali. Tra l’altro ti annuncio che certe arti marziali permettono di mettere a terra anche avversari fisicamente più forti quindi se fossi in te non andrei a dire a una donna cintura nera di karatè e judo che “scimmiotta gli uomini”
No, vedi scrivere che le donne appassionate di pugilato “scimmiottano gli uomini” non è scrivere qualcosa di maschile è scrivere idiozie
Ma anche no, a dirla tutta provo per chi fa sport una specie di ammirazione e anche una punta di invidia ,ammirazione per la forza di volontà e sacrifici per gli allenamenti, punta d’invidia perchè vorrei essere stato capace anch’io ,purtroppo non è per tutti, posso dire che l’ammirazione per queste atlete è pari allo schifo che mi fanno certe femministe che c la portano ad esempio per dire che le donne sono meglio degli uomini
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l’ammirazione per queste atlete è pari allo schifo che mi fanno certe femministe che c la portano ad esempio per dire che le donne sono meglio degli uomini
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Vedi, Mauro, a fare certe affermazioni non sono solo le femministe, dichiarate o meno, ma anche donne comuni, nonché delle atlete (italiane e non), per non parlare di atleti (italiani e non) ed ex campioni di sci come Cristian Ghedina, il quale ha dichiarato che la sciatrice statunitense Mikaela Shiffrin “può diventare la più grande di sempre, maschi compresi” (sue testuali parole, pubblicate proprio oggi, sul Corriere dello sport).
Ora, qualsiasi persona pensante, non “mentalmente colonizzata” dal femministissimo politicamente corretto, sa che anche una campionessa come Schiffrin (o Vonn), non finirebbe neppure sul podio se dovesse gareggiare contro gli uomini (figuriamoci battere il record di vittorie di Stenmark…); mentre a situazione invertita, anche un buon atleta di sesso maschile spaccherebbe il mondo tra le femmine.
Figuriamoci un campione.
Per esempio: è stato calcolato (dagli esperti) che sulla pista di Lake Louise, anche una campionessa come Vonn beccherebbe almeno 4,5 secondi – se non 5 – da un campione di sesso maschile.
Mentre sulla Streif, dove per ovvi motivi gareggiano solo gli uomini, la suddetta statunitense ne beccherebbe almeno 15 di secondi, ammesso e concesso che riesca ad arrivare alla fine…
Ma nonostante ciò si seguitano a paragonare le vittorie femminili con quelle maschili.
Ragion per cui, l’unica soluzione per mettere a tacere simili scemenze, sarebbe quella di abolire le gare divise in base al sesso e di dare il via alle competizioni miste. (*)
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Naturalmente non accadrà mai… perché gli stessi uomini non permetteranno mai ai propri simili di umiliare le donne.
Checché se ne dica, gli appartenenti al sesso maschile tendono sempre a proteggere e difendere le appartenenti al sesso femminile.
Anche se quest’ultime gettano soventemente merda nei loro confronti.
Paolo
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No, vedi scrivere che le donne appassionate di pugilato “scimmiottano gli uomini” non è scrivere qualcosa di maschile è scrivere idiozie
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Vedi, a differenza di te le palestre di pugilato le ho frequentate, perciò so di cosa parlo, caro il mio femminista spara puttanate, nonché perennemente impegnato a leccare i piedi alle femmine.
Paolo
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Tra l’altro ti annuncio che certe arti marziali permettono di mettere a terra anche avversari fisicamente più forti quindi se fossi in te non andrei a dire a una donna cintura nera di karatè e judo che “scimmiotta gli uomini”
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Ehi, bello, ma tu vieni a parlare a me di arti marziali e quant’altro?
Lascia perdere, ché è meglio…
Mauro, di questi argomenti ne parlammo anche su uomini3000, undici anni fa:
http://questionemaschile.forumfree.it/?t=13959561&st=30
All’epoca il mio soprannome era silverback.
Questo discorso ,cioè sulle competizioni miste era venuto fuori per le olimpiadi di Londra, dove una femminista dura e pura ha detto ,” Le hanno divise perchè chissà lo smacco essere battute da una donna al tiro al piattello (dove mi sembrava che ,per la prima volta ,ma mi posso sbagliare, esistevano sia le categorie maschili e femminili) comunque più o meno il discorso era quello, Io ho pensato tra me e me “Credevo che parlasse dei 100 metri “