Workers’ Memorial Day
Non sapevo che il 28 aprile fosse una giornata per ricordare i morti sul lavoro
Argomento tragico e spinoso che, come vedremo, viene usato dalle femministe per dire cose senza senso
Chiariamo una cosa, io di lavoro faccio il metalmeccanico, la mia categoria non è quelle a più a rischio di incidenti mortali (quello spetta all’agricoltura e edilizia ) ,però tra una barra di ferro messa male , essere preso da un tornio in movimento o, come è capitato al sottoscritto da un trapano (fortunatamente senza conseguenze) possono essere incidenti che non capitano a chi sta seduto davanti ad una scrivania
Per questo è un problema di classe, ma diventa pure di genere, i numeri non mentono
Però le femministe ne stravolgono il significato , basta dare un’occhiata alla pagina del maschio (e)beta
Una delle argomentazioni preferite degli MRA per contestare il femminismo è quella secondo cui non ci si occupa abbastanza delle vittime sul lavoro.
Si tratta ovviamente di un problema di cui preoccuparsi e contro cui combattere, ma proprio per questo mi sarei aspettato di vedere segnalata la ricorrenza odierna su questa o quella pagina MRA; io mi connetto solo ora e lo vengo a sapere da una pagina femminista, fate voi…(Peraltro mica solo gli uomini lavorano, eh: i morti sul lavoro sono causati quasi sempre dall’incuria e dall’egoismo di altri uomini, mica dalle donne; per converso, le donne lavoratrici che vengono molestate, derise, ricattate… lo sono anche loro quasi sempre per colpa di uomini)
Quindi i morti sul lavoro sono causati da altri uomini non dalle donne (faccio un esempio, una datrice di lavoro molto famosa dalle mie parti era a capo di una fonderia, dove si sono avuti degli incidenti ,come la mettiamo ? )
Poi ,va beh ,c’è il sempre verde problema delle molestie e, anche in questo caso ,colpa degli uomini ,andiamo avanti ,tanto si capisce in uomini cattivi e donne buone
Manca , nella sua presentazione , un punto fondamentale che abbiamo spiegato mille volte, ma si spera che prima o poi faccia breccia
Si dice che gli uomini sono dei privilegiati (vedremo nei commenti come si gira la frittata) allora non si spiega queste percentuali bulgare sui morti sul lavoro, sarebbe come se un negriero degli stati uniti del sud si frustasse al posto degli schiavi ,che la realtà sia un pochino differente ?
Vediamo adesso i commenti

Femminicidio e morti sul lavoro non si collegano in nessun modo , sarebbe come sommare pere e mele, lo sappiamo dalle elementari che non si fa , prendete sempre a considerazione quello scritto in corsivo … come mai un privilegiato muore faticando?
Il meglio arriva ora

Da non importarci nulla a volere le quote rosa sui morti sul lavoro ,come se due torti fanno una ragione
Prevenzione e sicurezza sono punti fondamentali, un operaio ,un muratore un agricoltore dovrebbe tornare a casa e non sapere se non torna oppure no .. resta sempre il punto fondamentale di quello scritto in corsivo e non ci piace vedere una donna che cade da una impalcatura e gridare che sono dei privilegiati come fa il femminismo.
Ricordarsi di queste cose per dire che gli MRA sono stronzi ,non mi sembra che ci facciano questa gran figura
L’unico commento degno di nota è questo

Praticamente quello scritto in corsivo …
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Quindi i morti sul lavoro sono causati da altri uomini non dalle donne
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Mauro, una parte di verità c’è, soprattutto per quanto riguarda il passato.
Ma il punto è un altro, ed è relativo al fatto che il “rischio zero” non esiste.
Si può ridurlo al minimo, questo sì, ma non renderlo nullo, perché certi lavori sono intrinsecamenti pericolosi e a svolgerli sono quasi sempre degli uomini.
Fallo notare alle sopracitate dementi.