Il disco rotto
Non so nemmeno perchè lo segnalo questo articolo letto per caso
Tratta del caso di Roberto Lo Coco e del sua meme condiviso nella sua bacheca che avrebbe spinto al tragico epilogo
L’articolo parla di sottocultura (se condividi il meme in questione diventi un assassino),della goliardata invece dell’indignazione che dovrebbe portare, non che il sempreverde violenza che l’uomo fa verso la donna
esiste tuttora un modello di relazione violenta tra maschio e femmina così radicato che sui social dire “per te rischio 30 anni di galera” è un modo per dire “ti amo tantissimo”.
Le solite cose insomma ,ma c’è un passaggio dove mi voglio soffermare
Scrive Maria Lombardi:“Invece di mettere faccine sorridenti e condividere, i 480 amici di Roberto e tutti gli altri farebbero bene a indignarsi e interrogarsi sul senso di quelle parole. Si parla di femmicididi. E c’è chi condivide, ride e uccide”.
La nostra paladina delle donne uccise, molto probabilmente, non ha mai visto i commenti degli articoli quando succede (e come se succede) quando una donna uccide un uomo
Anche li si sprecano le faccine sorridenti ,i commenti sarcastici, e i meme che sono molto simili a quello incriminato
Eppure basta fare un piccolo esperimento ,vedere le faccine sorridenti quando ci sono i naufragi dei migranti, li mettono uomini e donne e basta anche leggere i commenti di quanto siano “bipartisan” tra i due generi
Invece per le nostre paladine, il meme in questione funziona solo per i maschi ,in certe pagine a trazione femminile, si legge anche di peggio ma li si, vale la goliardia
un disco rotto appunto, almeno nei dischi rock ,se lo facevi suonare al contrario, c’erano le messe nere
i meme sono cose cretine condivise da uomini donne.
è la stupidità dei social network, adesso vederci dietro istigazioni alla violenza è esagerato (è un po’ come chi pensa che guardare film porno o horror spinga a stuprare o ad ammazzare) sono capri espiatori di comodo. anche perché in altre culture dove non esiste neanche un cinema stuprano e ammazzano in ugual modo
comunque i meme peggiori sono quelli degli incel. sono anche disegnate malissimo, le vignette. vedo che le postate spesso, qui
La metto qua.
Lo scrittore Grossman non scriverà più da “maschio”.
Scriverà in modo “empatico”, da donna. Sensibile al male altrui.
(Chiedere ai padri separati).
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https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2019/10/26/news/david_grossman_non_scrivo_piu_da_maschio_-239487195/?ref=RHPPBT-BH-I238690796-C4-P2-S2.4-T2
Si vede che la sua fama si sta eclissando e vuol far parlare di se mostrando il fervore con cui aderisce all’attuale religione.
P.S. Rino (posso darti del tu?) Visto che sei nell’ambiente scolastico, sai dirmi in che modo sono cambiati i libri, specialmente quelli di Storia, in questi tempi di progressismo? Hai qualche esempio particolarmente rilevante?
purtroppo l’articolo risulta interrotto dopo poche righe, per i non abbonati.
che dice, in sintesi?
questo scrittore non lo conosco, chi cavolo è?
Repubblica ha pubblicato un articolo sessista nei confronti della Meloni, ma ovviamente le femminarde di merda stanno zitte e mute
https://oltrelalinea.news/2019/10/25/losceno-articolo-di-repubblica-contro-giorgia-meloni/
Rompono sempre i coglioni, ma quando ad una donna di destra viene augurato lo stupro, ad esempio, rimangono mute e si girano dall’altra parte. Chiamarle donne è un’offesa al genere femminile.
Chissà se il ricchione che voleva chiamare la polizia per paura che facessi una strage incel si indignerebbe. Io scommetto di no.
bhè la Meloni non sta simpatica a molti (e molte),
comunque anche ai politici maschili è stata riservata satira e odio: contro Berlusconi, Fassino o Brunetta, presi in giro anche esteticamente
i vignettisti che li hanno ritratti non hanno risparmiato il sadismo
diciamo che è raro che un politico stia simpatico e non venga odiato dal popolo
comunque la Boldrini è ancora più detestata della Meloni, se può consolarti…