Il jolly

Ormai Sanremo fa parlare di se non per le canzoni (anche a ragione), ma per le polemiche di stampo culturale e politico
In poche parole sembra che Rula Jebreal prima sia stata invitata, poi c’è stata, da parte della RAI di chiederle una marcia indietro e di non presentarsi ,motivo di tale scelta perchè ha dichiarato che gli italiani (almeno cosi ho letto io) siano diventati razzisti, insomma una “querelle” politica
Allora come si fa a salvare capra e cavoli? La si invita , ma che parli di un argomento trasversale, dove nessuno oserebbe mettere in dubbio ,cioè la violenza sulle donne
La RAI ha pescato il jolly
Poco importa che, ancora una volta, gli uomini siano presi nel mirino (meglio se bianchi ed etero a proposito di velato razzismo) di quello si può parlare ,non di violenza domestica a scanso del genere, ma esclusivamente sulle donne
Ci saranno i “pipponi” anche dei maschi pentiti, che loro si sentono superiori e mai farebbero violenza sulle donne
E quando gli fai notare che succede pure il contrario ?
Molto probabilmente penseranno che sia legittima difesa
A proposito di violenza, secondo voi le donne adorano l’uomo violento solo se è di bell’aspetto o il violento piace anche se è nella norma come aspetto fisico?
Per queste domande l’esperto è il redpillatore, e anche mr. Thot, comunque per me è il “divergente” che piace di più.
Ci sono anche quelle a cui piacciono i tipi maneschi, non belli, ma “maschi”.
Un esempio: gli ultras, ovvero soggetti dotati di un QI simile a quello di un gibbone, affiancate da tipe ancora meno intelligenti di loro.
L etologia dice che più sono mascalzoni e più piacciono. Subito dopo vengono i fanfaroni – sbruffoni. Ovviamente queste qualità vengono dopo il reddito. L estetica è in fondo. ” eh prof… Con la bellezza non si mangia” diceva Rachele C. Come darle torto…?
La presenza di costei è provocatoria. Viene da altri mondi, vive in USA, e passa di qui ad insegnare femminismo. A dirci che siamo retrogradi latini cabrones porci sciovinisti patrarcal misogini. Che siamo feccia da ripulire e convertire. Una pacchia per Crozza-Feltri…
Eh eh…
Precisamente come previsto.
Poi c’è la Meloni che non vuole monologhi politici (quelli sinistranti, immagino). Brava. Concordo.
Ma può stare tranquilla, la Rula non parlerà male della Dx e dell’Italia.
Criminalizzerà i maschi italiani.
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(vedi ultimo minuto)
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https://video.corriere.it/spettacoli/sanremo-amadeus-rula-jebreal-l-ho-voluta-parlare-donne-non-fare-politica/50db5c7e-36cc-11ea-8c20-22605fcc4a4b?vclk=video3CHP%7Csanremo-amadeus-rula-jebreal-l-ho-voluta-parlare-donne-non-fare-politica
Questo uomo emerito, se si fosse peritato di chiedere a chi di dovere (una qualsiasi femminista a sua scelta) sarebbe stato messo al corrente che parlare di “violenza sulle donne” (da parte degli uomini…ben inteso) è azione politica…che più politica non si può.
Forse uno dei temi più politicamente rilevanti attualmente in circolazione.
Nel mondo intero.
Ma lui, l’uomo emerito, essendo poco più che un fantoccio messo li a fare da speaker…non lo sa.
E come potrebbe.
Crede sia argomento di costume.
Cronaca giudiziaria.
Quest’uomo emerito scimmiotta l’uomo femminista e non conosce nemmeno le basi.
Non sorprende.
Lui è l’uomo nuovo.
Ha detto “violenza delle donne”, anziché “violenza sulle donne”. Lapsus?
@Enrico
La prova che questo poveretto, come gli studentelli di scarse capacità, s’è imparato la filastrocca qualche minuto prima di fare l’esame orale, incespicando sulle rime.
Ma stia sereno: promosso a pieni voti.
Amadeus è davvero inqualificabile. Il sito Ansa riporta le sue scuse per la gaffe “sessista” sulla moglie di Vale. “Bellissima …, bla bla…, che ha saputo fare un passo indietro rispetto al marito”…. Apriti cielo… E lui a chiedere scusa…
Ma che zerbini…
Uomini come Amadeus son veramente disarmati.
https://www.corriere.it/spettacoli/20_gennaio_16/sanremo-2020-amadeus-sessista-la-fidanzata-valentino-rossi-sono-stato-frainteso-8649102e-3873-11ea-9d38-85b3dab5d683.shtml
Costoro non hanno la minima consapevolezza di ciò che li circonda e di quanto sia cambiata la società in questi ultimi anni.
Una società dove in passato potevi dire in pubblico parole come “ah bionda, beato chi ti si monta”… senza che accadesse nulla, mentre oggi devi stare attento anche ad usare… le virgole, proprio perché non si può più dire nulla, soprattutto in ambito mediatico.
Mi auguro veramente che un giorno gli uomini si sveglino, ed inizino a vedere le donne per ciò che realmente sono e non per ciò che vorrebbero che fossero (anche se ne dubito fortemente).
Sarebbe bello se gli uomini cominciassero a rendersi conto che le donne non sono affatto “il sesso gentile”, tanto meno sono attratte dagli uomini quanto quest’ ultimi sono attratti dalle sopracitate.
Per certi aspetti il disincanto non è “bello”, perché ti toglie “i sogni”, ma al tempo stesso ti evita tutta una serie di guai, poiché ti fa vedere “il vero volto femminile”.
Poi vabbe’, che chi dice che è tutto orchestrato, ecc ecc… ma se anche fosse, la sostanza del discorso non cambia.
In questa parte di mondo le donne son veramente “intoccabili” e “incriticabili”.
Mmm…. Tutto orchestrato? Frasi come ” ..bisogna calcolare ogni parola che si dice … ” indicano che invece che quel bischero è davvero ingenuo.
Non si scherza con il potere supremo quando ci si rende conto che esiste.
Nemmeno io credo che sia tutto orchestrato, ma c’è chi lo pensa, e fra questi Davide Stasi.
https://stalkersaraitu.com/la-tecnologia-che-supera-le-follie-della-cassazione/
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Non ci cascare, è la stessa strategia usata da Zalone per il suo film e il prosieguo delle stupidaggini su Rula Jebreal: https://stalkersaraitu.com/rula-jebreal-la-grande-messinscena/
Semplicemente sono alla canna del gas, sanno che Sanremo non lo caga più nessuno e cercano di tirar su polemica per attirare spettatori. E’ tutto orchestrato, con i media e i politici complici.
16 Gennaio 2020 Davide Stasi
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Penso che adorino l’uomo che picchia altri uomini: è l’attrazione atavica per il capobranco e insomma, quello di sottomettere gli altri maschi con la violenza è il meccanismo primordiale, quello che usano gli animali. Non è che cerchino il maschio che picchi LORO, è che un maschio violento con gli uomini, probabilmente lo sarà pure con le donne. Potessero, sceglierebbero un delinquente che però con loro è un gattino di pezza (Christian Grey, dalle “50 sfumature”, oltre a mille altre cose, è anche un ex cattivo ragazzo con precedenti penali per violenza sugli uomini, poi salvato da una dominatrice, che lo toglie dal suo percorso autodistruttivo).
Ah, ecco perché 50Sfum ha avuto tanto successo… Ignoravo
Beh, 50sdg non è certo l’eccezione: in effetti in tutti i romanzi rosa l’uomo amato dalla protagonista è sempre un maschione bellissimo, ricchissimo, potente, ma “stronzo” o con un lato oscuro. Viene poi, invariabilmente, “addomesticato” dalla protagonista nel finale, dove si scopre anche che in realtà, l’aitante in questione, aveva un “cuore d’oro”
Fabrizio
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Penso che adorino l’uomo che picchia altri uomini: è l’attrazione atavica per il capobranco e insomma, quello di sottomettere gli altri maschi con la violenza è il meccanismo primordiale, quello che usano gli animali.
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Per molte (moltissime) femmine è veramente così.
Può accadere anche che la sorella del tot tizio violento, picchiato da un altro maschio più forte di lui e niente affatto intimorito dalla sua aggressività, si innamori proprio di colui che ha malmenato il fratello…
Capitò a me, quando avevo 24 anni.
Andrea. Certo la sorellina ti- ci dato una lezioncina sulle pulsioni inconfessabili delle DD. È vero che in letteratura ci sono tante esemplificazioni di tale propensione. Ma si sa, i romanzi… Quando invece si tocca con mano…
Quando il femminismo schiaccia sul pedale dell’acceleratore…avviene il miracolo della levata di scudi maschile.
Ricordo la campagna #MeToo e le insospettabili prese di posizioni di molti (uomini e donne).
Quindi…10…100…1000 Jebreal.
Tutte le sere. Su tutti i canali.
Merda sugli uomini a reti unificate.
Quello micidiale è invece il femminismo carsico.
Il femminismo che sprigiona monossido di carbonio.
Inodore ed incolore.
E’ quel che ho sempre sperato. Che il nemico spari alzo zero in pieno giorno indiscriminatamente affinché gli UU escano dall’incantesimo.
Ma finora…
Comunque la Tv non si può più guardare.
Da giovane seguivo Sanremo, ma non ho memoria di merdate del genere.
All’epoca si limitavano a cantare…
Io sono qui a “causa” di una femminista di peso: Monica Lanfranco.
Quella della “manutenzione” degli uomini.
Quella degli autodafè degli “uomini maltrattanti” tutti in fila davanti a platee teatrali.
Fino a quattro anni fa non sapevo neppure che fosse questa cosa (la QM) in cui ora sono completamente immerso.
Un giorno postai un commento sulla sua pagina FB, malinterpretando il suo lavoro…talchè credevo persino d’averle fatto una sorta di complimento (non entro nel merito poichè ininfluente).
Mi rispose duramente…”la storia siamo noi”.
Fu il mio battesimo col femminismo.
Non quello coatto e straccione dei dibattiti in birreria con le amiche e gli amici.
Amabili battute e reciproci sfottò.
Questa era una sentenza inappellabile che proveniva da un’eminenza.
Libri, pubblicazioni, ricerche, seminari, pièce teatrali.
Cose serissime.
Ascolta bene queste parole Rino…”la storia siamo noi”.
Io, in quel preciso momento, mio malgrado…senza nessuna preparazione e difesa…ero scaraventato a rappresentare un “voi” di cui ignoravo l’esistenza.
Voi chi?
Non avevo nessuna consapevolezza che esistesse un Noi ed un Voi…al di fuori della biologia.
Non certo in quella micidiale dimensione conflittuale.
Io, era la novella, facevo parte d’una fazione inconsistente e (scoprii poi) indegna.
Balbettai qualcosa in forma di patetica risposta alla sassata che m’aveva tirato.
Pensai (per consolarmi) ad un suo rabbioso sfogo personale, ma rimasi comunque turbato.
E da quel momento cominciai le mie ricerche.
Scoprii che quel Noi e Voi esisteva per davvero.
Presi coscienza piano piano che esisteva nel tempo e nello spazio della mia esistenza, un conflitto che mi riguardava personalmente e di cui non sapevo nulla.
Ma invece di farmelo sapere i miei commilitoni, mi mise a giorno Monica Lanfranco…di cui rimango debitore finché campo.
Spero che Rula faccia quello stesso sporco lavoro per tanti altri uomini tranquillamente assopiti.
Edit
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Io, era la novella, facevo parte d’una fazione inconsistente e (scoprii poi) indegna, poichè usurpatrice di quel merito.
Davvero interessante questo resoconto. Ancora una volta costringe a considerare quanto sia pervasiva e invisibile la matrix in cui siamo immersi. Una nebbia invisibile tuttavia capace di nascondere la realtà effettiva della vita sia collettiva che individuale. Tu sei davvero brillante e acuto. Ma lo eri anche PRIMA del risveglio. Eppure quelle capacità da sole non furono sufficienti. Fu necessaria una legnata, una goccia che procurasse la tracimazione. Dobbiamo essere comprensivi con chi non comprende perché ci fu un tempo in cui noi stessi non capivamo.
Più o meno è la mia storia di come seguo la questione maschile ,ha ragione Rino, bisogna prendere una mazzata per il risveglio ,per me è stato frequentare il corpo delle donne della Zanardo
Ciascuno ha un suo percorso. Una diversa pietra di inciampo. Alcune evidenti altre meno. Alcune biografiche come una separazione, altre intellettuali – emotive come una lettura, un incontro spirituale, una ispirazione…
Ai primordi un certo Michele Vignodelli scrisse un articolo per il sito AS in cui diceva che la matrix attuale è una gabbia invisibile da cui si esce …uno alla volta. Uno alla volta vuol dire che per l uscita di massa bisogna attendere.
Era così e mi sembra che lo sia ancora.
Siamo come quei goccioloni che precedono l acquazzone.
Nella mia storia personale non c’è una mazzata vera e propria, bensì una progressiva presa di coscienza (iniziata intorno ai 35 anni di età) in merito a ciò che realmente sono i rapporti fra i due sessi, e in cui successivamente sono stato aiutato (diciamo pure così) da altri uomini, in particolar modo uno.
Anche la comprensione di ciò che veramente è il femminismo, è arrivata dopo i 40 anni.
Di certo c’è che da ragazzo certe domande non me le facevo proprio, e devo dire che per certi versi campavo pure meglio.
Andrea: è vero che prendere coscienza della natura di questo conflitto produce amarezza che si trasforma in un gelido disinganno. Si diventa sempre più cinici e sospettosi di tutti gli aspetti delle relazioni con F.
C è stato chi si è ritirato dalla frequentazione del Momas proprio per questo. ” Se resto qui finisce che va a rotoli il mio rapporto con tutte le DD. Ma ho due figlie. Perciò abbandono.” non ne ricordo il nome, così disse e fece
Il mio processo di avvicinamento alla causa maschile è stato lungo e complesso, in cui un aumento costante della consapevolezza era in parte anestetizzato da residui di zerbinismo indotto la cui origine si poteva trovare nei media mainstream, residui di cui mi sono liberato definitivamente tra il 2013 e il 2014.
Non nego che nei primi anni di università, facendo politica attiva in un movimento di sinistra radicale, mi sia illuso che un certo tipo di femminismo di stampo marxista, mescolato con l’ideologia no global allora dominante, avesse un volto umano e non fosse anti uomo. Insomma, per circa tre anni della mia vita, ho simpatizzato per una forma di femminismo.
Poi sono cresciuto.
Ha detto “violenza delle donne”, anziché “violenza sulle donne”. Lapsus?
A proposito di femminismo (in salsa canadese) e del perché gli uomini dovrebbero smetterla di essere “galanti”…
(L’ho tradotto col traduttore, eh…)
https://dixquatre.com/2020/01/16/nouvelle-trouvaille-neo-feministe-le-viol-par-le-regard/?fbclid=IwAR3J6OLPwlwoAqsDH8OeBLrbW8SrbXZQqANq2Xx1jvS_lD3ppWvLt62RgF0
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https://dixquatre.com/2019/12/15/la-galanterie-associee-a-une-forme-de-violence-et-de-possessivite-judith-lussier/
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Gallantry, associato a “una forma di violenza e possessività” – Judith Lussier
di Olivier Kaestlé 15 dicembre 2019
In uno dei miei post di marzo 2018, ho citato l’eccentrica e ridicola tesi neo-femminista secondo cui la galanteria sarebbe una forma di sessismo.
Sessismo “benevolo” e “ordinario”
Nella Gazzetta delle donne, Marie Lachance ha dichiarato a giugno 2017: “Tutti tendiamo a confondere cortesia e galanteria. Se uno aiuta a vivere meglio insieme, l’altro siede al tavolo del sessismo ordinario. ”
Nel dicembre 2017, Raphaëlle Rémy-Leleu, portavoce del femminismo Dare, è andata oltre in LCI: “Gallantry instilla, preserva e sviluppa l’idea che le donne siano inferiori. È una di quelle incessanti serie di promemoria che mettono l’uomo in una posizione di potere, molto apprezzato, con il pretesto di essere protettivo. ”
È stato spiegato, nello stesso articolo, il concetto così illuminante del sessismo “ambivalente”, di Susan Fiske e Peter Glick, professori di psicologia: “[…] esiste anche, secondo questi ricercatori, un” sessismo benevolo “, che parte da ‘una buona intenzione, ma che tuttavia porta la donna a uno stato inferiore: esempio, galanteria. ”
Judith Lussier, precursore
Non riducendo da nessuna barriera, anche quella del buon senso, la neo-femminista Judith Lussier aveva già aperto la strada a queste sorprendenti osservazioni nel 2015. In risposta a una signora, ovviamente non molto “consapevole”, che si lamentava, in una lettera aperta , la scomparsa della galanteria, dichiarò:
“Quando si tratta di galanteria maschile, capisco che potresti perderti. Tuttavia, cosa significa veramente quando, in una società, i membri di un gruppo di individui aprono le porte, proteggono e rassicurano i membri di un altro gruppo sul loro aspetto fisico? Non è questo un altro modo di dominare affermando la sua superiorità? Può sembrare contraddittorio, tuttavia, molti ricercatori hanno associato la galanteria con una forma di violenza o possessività. ”
Cos’altro posso dire? Queste parole sono mozzafiato come sembrano …
Le donne sarebbero così facili da minimizzare?
Certo, la signora Lussier sta attenta a non dirci chi sono questi perspicaci ricercatori che trovano un modo per rilevare disegni così oscuri in gesti banali come tenere una porta. Ci si può anche chiedere quale opinione abbia delle donne, degli esseri deboli che, secondo lei, potrebbero sentirsi così fortemente inferiorizzati da un gesto di cortesia. Oltre ad essere misandre, Judith Lussier sarebbe stata misogina?
Ha anche detto: ” Conosco diverse correnti femministe, alcune delle quali mi irritano più di altre, ma nessuna che umilia gli uomini. ”
Si rilegge, a volte?
Uh, la signora Lussier si sta rileggendo? È a conoscenza delle posizioni delle sue sorelle? Le correnti femministe associano la galanteria, in genere un comportamento socializzato maschile (per ciò che ne rimane) al sessismo ordinario, benevolo e ambivalente che “instilla, preserva e sviluppa l’idea che le donne siano inferiori” oltre a vedersi “associate a una forma di violenza e possessività ”, ma nessuna di queste correnti sminuisce gli uomini? Non ricordo di aver visto una tale incoerenza nello stesso testo.
Gli uomini non flirtano più e si chiedono perché
Se la semplice galanteria rappresenta un tale pericolo per i neo-femministi, immagina cosa dovrebbero pensare di flirtare! Di fronte a una tale demonizzazione di comportamenti maschili tanto banali quanto apprezzati da alcuni, non sorprende che la riserva degli uomini del Quebec sia stata oggetto di un test.
Se molte donne in Quebec deplorano la passività maschile quando arriva il momento di flirtare, le posizioni di Judith Lussiers di questo mondo sulla galanteria possono fornire loro elementi di spiegazione. Ma la galanteria non è neppure un freno, a rigor di termini, sebbene possa farne parte.
Ondata di denunce
L’ondata di denunce di violenza sessuale, nei social network, fondata o no, come parte del movimento #metoo, un’altra iniziativa del femminismo 3.0, non aiuta a stimolare gli ardori seduttivi di questi signori, sia che atti di galanteria o flirt, specialmente quando comprendiamo quanto sia facile interpretare il minimo gesto ambiguo come un attacco sessuale, come evidenziato da questa definizione del governo:
“Un attacco sessuale è un gesto di natura sessuale, con o senza contatto fisico, commesso da un individuo senza il consenso dell’interessato o, in alcuni casi, in particolare quello dei bambini, mediante manipolazione emotiva o ricatto. ”
Dovremmo essere sorpresi, con una definizione così vaga e vasta, di questo commento del Comitato femminile Laval: ” Uno sguardo eccessivamente insistente, uno scherzo insidioso, un gesto inappropriato, la persistenza di un flirt indesiderato, tutto ciò contribuisce alla cultura dello stupro. ”
Immagina …
Il mito della mascolinità tossica
A rischio di shock, ti direi che esiste una mascolinità tossica, così come esiste una femminilità tossica e, in un caso come nell’altro, oso credere che si tratti di una minoranza di individui. Tuttavia, la ridicola condanna della galanteria da parte di questi ideologi fa parte di un quadro più ampio che mira ancora alla demonizzazione ossessiva di uomini bianchi malvagi, cisgender ed eterosessuali.
È da chiedersi se questi attivisti non si svegliano di notte per piantare spille nelle bambole voodoo a loro somiglianza. Il loro desiderio di decostruire le identità sessuali, all’ombra di studi di genere disconnessi insegnati nelle nostre università, fa parte della stessa fissazione odiosa. Come possiamo vivere in questo modo, sforzandoci così sterilmente per metà dell’umanità?
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PS: alcuni anni fa, quando avevo già iniziato a prender coscienza di queste tematiche, ricordo che in un parcheggio mi capitò di vedere una donna che con lo sguardo cercava qualcuno (un uomo…) che l’aiutasse.
Il motivo ? Aveva forato una gomma dell’ auto.
Be’, feci finta di niente e me ne andai.
In altri tempi mi sarei fermato e gliel’avrei cambiata.
Ora non più.
Salvo situazioni veramente gravi, in cui presterei aiuto a chiunque (uomo, donna, bambino, italiano, straniero), non ci penso più a fare “il cavaliere” in un’ epoca priva di “dame”.
La galanteria è una forma di sessismo.
E’ sessismo anti-maschile: l’uomo si comporta come il servo della donna.
Il FEM. O ha trasformato tutto in male. Tutto senza eccezioni. Bisogna prenderne atto definitivamente. Sembra impossibile ma è così. Non è una mia tesi estrema, non è il punto da cui sono partito. È la conclusione cui si deve giungere.
La galanteria ovviamente è corteggiamento e questo è maschile. Lo è perché il maschio deve coprire il divario di valore biologico.
Aprire la porta è ciò che fa il paggio verso il padrone.
La protezione viene data a chi vale di più non a chi vale di meno. Rimando al mio articolo Equazione dei sessi suv altrosensowordpress.
Gettando fango su ogni cosa il femminismo sta divaricando i sessi. Bene? Male? Si può discuterne. Ma il progressivo allontanamento è un fatto. I Mgtow crescono? Mi sembra ovvio.
https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/le-donne-a-sanremo-murgia-contro-amadeus-dici-strte-chiedi-scusa-hai-fatto-un-master-di-sessismo/352170/352745?fbclid=IwAR1pE4K0cI-EpoyaYXdwQvsdckbI-qE09umzUX6RzsvnocHELdZ8mKCsOEo&ncid=fcbklnkithpmg00000001&ref=fbph&fbclid=IwAR3c7oLERbm0FLDijbXQXMlR-zbRqkkR1lGAjn8DjtOVzrKKz-IdZq4QcSo
L’errore di fondo è pensare che quando le femministe parlano di uomini intendono il mondo maschile nel complesso. Le femministe, come tutte lòe donne, amano i vincenti e schifano i perdenti. Se la frase sessista la dice il figo di 25 anni alto 190 cm palestrato e pieno di capelli, nessuna si sognerebbe mai di contestarlo. Le donne schifano i deboli, i vigliacchi, i beta, i poveri, i cessi, i bassi, quelli che hanno scarso valore genetico, per capirci.
Amadeus è un uomo di sinistra, cosa che aggrava la sua posizione perchè le femministe possono massacrare solo uomini di sinistra. Un uomo di destra si farebbe una risata e le manderebbe in quel posto, fregandosene. Amadeus non può farlo perchè fa parte di quella ideologia.
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Un uomo di destra si farebbe una risata e le manderebbe in quel posto, fregandosene
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Ne dubito fortemente, perché molto spesso gli uomini di destra son leoni con gli uomini e pecore con le donne.
Ci sono infiniti esempi in questo senso.
Quando si oppongono al femminismo vanno sopra le righe …e poi si pentono.
Sono i doncorsiani di funesta memoria.
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Quanto al fregarsene questo è possibile. Ma se l’uomo di destra (o anche di centro e di sinistra) se ne frega di quel che dicono e fanno le femministe, il femminismo non se ne frega di essi. Se ne occupa ed anche loro ne pagano le conseguenze.
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“Prof. io non mi occupo di politica”
“Ok. Ma la politica si occupa di te. Ti piaccia o meno”.
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E’ una risposta classica del qualunquismo e dell’uomo di destra dire
“Ma che vi frega di quel che dicono le femministe Tanto sono tutte bip bip…”
Poi arrivano un divorzio, una falsa accusa, una che lo scavala con le quote e allora…
se la prende con l’interessata, i giudici, gli assistenti sociali poi passa alle cause “vere”, i manipolatori, il complotto globalista, Soros, i comunisti, le finanza ebraica, la Merkel, i Poteri Forti…
Tra l’altro quando ci son di mezzo le donne, il fatto di essere uomini di destra o di sinistra significa ben poco, perché sia da una parte che dall’altra sono una massa di pecoroni inconsapevoli, incapaci di buttar giù ragionamenti sensati.
L’ultimo in ordine di tempo:
https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/sanremo-2020/2020/01/25/news/sanremo_2020_junior_cally_rompe_il_silenzio_mi_dispiace_se_ho_ferito_qualcuno_-246668149/
Pietosi.
Ma che strano… non l’avrei mai detto
Anche Charles Manson oggi sarebbe costretto a chiedere scusa…