Tra individuale e collettivo

Spiego il perchè del post precedente
Come detto quel video è diventato virale ed ho sentito ogni cosa
Che il video sia stato girato per la propaganda leghista con tanto di assegno staccato all’extracomunitario
Che il suddetto extracomunitario aveva dei problemi psicologici
Che era la loro cultura
Altro ancora, in un video che ho visto (e che purtroppo non riesco più a trovarlo) c’era uno che spiegava queste cose ma sopratutto una parte del video mi è stata impressa “Che la colpa è individuale”
In sostanza, anche se il video fosse reale, la colpa non era dovuta ne alla provenienza, ne tanto meno al colore della pelle, ma perchè era un coglione (perchè, mettiamo se fosse vera quella cosa delle sigarette, fanculo le sigarette ,non mi metto certo a mangiare un gatto morto chissà come )
Strano perchè , quel video (apprezzabile), viene da una pagina della sinistra fucsia in odore PD (per quello ho chiesto a Paolo ) che invece se tratta del femminicidio ,allora la colpa non diventa individuale ma collettiva del maschio etero e se ha la pelle bianca, tanto meglio
Come ripeto da tempo ,non c’è molta differenza tra un/una leghista e una/uno femminista
Giudicano le persone allo stesso modo
Con tutto il rispetto Mauro, ma non ti viene il dubbio di non avere tutta la ragione di questo universo? Che un po’ di ragione potrebbero avercela anche gli altri?
Conosci degli africani che lavorano bene e rispettano l’Italia, e la tua conclusione è che il 99% sia così. Dove saresti diverso dai leghisti che tanto critichi? Scegli di ignorare i casi – e sono TANTISSIMI – di africani che disprezzano l’Italia, gli italiani e la nostra cultura, che arrivano qua a pretendere tutto e ridono in faccia a chi chiede che rispettino le nostre leggi. Già, perché quando uno è nullatenente, finché non ammazza qualcuno, può fare quello che gli pare. Vedi quelli che rubano acqua, luce e gas: per la legge sarebbe furto aggravato, di fatto nessuno fa niente e loro vanno avanti. Idem viaggiare a sbafo sui mezzi pubblici. Idem andare al pronto soccorso per un’influenza senza che venga loro imposto di pagare il ticket, come invece capiterebbe a noi.
Dove vivo c’è una famiglia marocchina. che ha più volte dimostrato di disprezzare l’Italia e tutto ciò che rappresenta (a un medico: “In Marocco i medici sono bravi ma costano tanto. In Italia non valete niente ma siete gratis”). Il marito lavora part time guadagnando poco per essere in minima regola, il resto del tempo lavora in nero. Vivono in una casa popolare grande perché hanno un nugolo di figli, quindi costano a noi infinitamente più di quello che restituiscono in tasse, ma non ti dico cosa ha detto la moglie a una persona della mia famiglia. Perché questa esperienza dovrebbe contare meno della tua?
Per me ci sono culture nemiche della nostra, e io non caccio la testa sotto la sabbia. Ci sono in Italia giornaletti satirici sinistri che da sempre bestemmiano il cristianesimo senza alcuna conseguenza, ma guarda un po’ cos’è successo a Charlie Hebdo, appena hanno osato fare una minisatira nemmeno particolarmente offensiva sui muslim. O, se vogliamo ricordare qualche anno fa, pensa al caso di Salman Rushdie.
Potrei andare avanti all’infinito ma dubito che ti convincerei. Semplicemente, per me, se il 51% degli italiani vuole accettare la colonizzazione africana, io lo accetterei, sperando di morire prima di vederne gli effetti nefasti. Tu saresti pronto ad accettare il volere della maggioranza o vorresti comunque imporre la tua visione?
Comunque mi spiace, pensavo che ci si potesse unire contro un nemico comune, ovvero le feminazi, ma pare che le divisioni politiche siano semplicemente troppo forti e non si possano lasciare fuori dal gioco.
veramente è pieno di italiani bianchissimi che truffano lo stato e non vengono beccati o vengono beccati dopo anni.
non ti viene neanche in mente che quel che tu dici della famiglia marocchina si diceva pari pari delle famiglie povere meridionali emigrate al nord
Scrive il toscano anti italiano, cioè paoletto
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veramente è pieno di italiani bianchissimi che truffano lo stato e non vengono beccati o vengono beccati dopo anni.
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Sì, è vero, come è vero che certe truffe son più diffuse al sud, ma è sempre significativo il fatto che tu non hai mai un kaiser da dire nei confrontri di quegli stranieri che fanno altrettanto ed anche di peggio e che come ha giustamente evidenziato Fabrizio, DISPREZZANO fortemente il Paese che li ospita, cioè l’Italia.
Per dire: io ho avuto modo di conoscere una caterva di rumeni e albanesi, ma anche moldavi e macedoni, beh tra questi c’è chi ancora oggi intona un peana alla società comunista dove vivevano, che altro non era che una dittatura, uno stato di polizia, dove io non avrei voluto vivere nemmeno un giorno, per non parlare della povertà in cui erano immersi.
Uomini e donne che al tempo stesso deridono e disprezzano il Paese che gli ha permesso di condurre una vita che nei loro luoghi di origine avrebbero potuto solo sognarsi.
Basta evidenziare che la stessa Albania, nel 1997 era il terzo paese più povero al mondo, ed anche la Romania era messa nella merda più totale.
Ma nonostante ciò questa gente finge di non ricordare da dove proviene (eccezioni a parte) e soprattutto perché se ne andarono dai loro paesi di origine…
Perché, vedi, chi sta bene a casa propria… resta a casa propria !
Del resto basta guardarsi intorno per rendersi conto che nel nostro Paese non ci sono muratori danesi o prostitute norvegesi…
Il motivo ? Stanno bene a casa loro, pertanto non emigrano altrove, caro eterno somaro esterofilo, disfattista, autorazzista, ultra femminista e misandrico.
ci sono pure un sacco di italiani che rimpiangono il regime fascista (“Mussolini ha fatto cose buone” citano le bonifiche e i meno idioti ammettono che forse dal 1938 qualche errore l’ha fatto ma “mussolini era un grande statista” e via blaterando) , regime in cui per motivi anagrafici non hanno neanche mai vissuto e nel quale avrebbero vissuto malissimo. Gli stessi italiani che si permettono di sputare su quella democrazia che oltre a tre pasti al giorno, una casa di proprietà, scuola e sanità gratis gli ha anche dato la libertà di parola che usano per dire cavolate
e tu ti lamenti degli immigrati
paoletto
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Paolo PERMALINK
8 luglio 2020 01:30
ci sono pure un sacco di italiani che rimpiangono il regime fascista (“Mussolini ha fatto cose buone” citano le bonifiche e i meno idioti ammettono che forse dal 1938 qualche errore l’ha fatto ma “mussolini era un grande statista” e via blaterando) , regime in cui per motivi anagrafici non hanno neanche mai vissuto e nel quale avrebbero vissuto malissimo. Gli stessi italiani che si permettono di sputare su quella democrazia che oltre a tre pasti al giorno, una casa di proprietà, scuola e sanità gratis gli ha anche dato la libertà di parola che usano per dire cavolate
e tu ti lamenti degli immigrati
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Definirti un deficiente corto di cervello è poco.
La percentuale di italiani che fa questo genere di discorsi è irrisoria rispetto a quella degli stranieri dell’ est che fanno i medesimi discorsi nei confronti del comunismo.
Il fatto è che tu non sai un cazzo di niente, oltre ad essere un inguaribile esterofilo autorazzista.
Intendiamoci, sei in buonissima compagnia, dato che la grandissima maggioranza degli italiani è affetta da tale malattia.
ma tu lo sai che la Russia e i paesi dell’est negli anni successivi al crollo dei regimi comunisti sono piombati in un liberismo economico sfrenato che ha creato una minoranza di ricconi e ha impoverito più di prima la maggioranza della popolazione?
noi dopo la guerra abbiamo avuto insieme alla libertà, il Piano Marshall e il boom economico, loro dopo il crollo del Muro avevano la libertà di parola sì ma niente da mangiare nel piatto
Magari la loro pur esecrabile “nostalgia” deriva da questo, che ne dici?
Ma LOL, detto da quello che continua ad inveire sempre e solo contro gli uomini violenti, nonostante la violenza la commettano anche le donne, come ti facciamo notare ogni volta. Non ho nessuna simpatia per gli italiani disonesti, tranquillo, ma non mi sembra una buona idea importarne altri. Tra l’altro non mi risulta che tanti italiani facciano propaganda pro terrorismo islamico (mi riferisco a una notizia fresca fresca di oggi: arrestato un altro reclutatore IS 38enne). Ma ok, andiamo avanti a dire che siamo tutti uguali – tranne uomini e donne, ovviamente.
Tesoro bello, la casa di proprietà non me l’ha regalata nessuno, idem la sanità e tutto il resto. Non vengono dall’alto ma ce le paghiamo noi; quanto alle tue altre considerazioni, ti mostri ignorante come al solito e blateri di cose che non conosci.
Su UNA cosa ti do ragione, a riprova che anche un orologio fermo segnerà l’ora giusta due volte al giorno. Russia e paesi limitrofi: la gente non è masochista, ma con L’URSS, pur poverissimi, avevano casa, lavoro, sanità e istruzione universitaria per uomini e donne. Il regime che è venuto dopo è enormemente corrotto e ha gettato un sacco di persone nella miseria più nera, dormi sotto un ponte e se ti ammali crepi.
Il krokodil lo usano solo i più poveri tra i poveri, chi non ha proprio nulla per cui vivere, e infatti qui non ne senti parlare. Tra l’altro mi risulta siano falliti i tentativi di controllare la vendita dei farmaci che permettono di sintetizzarlo, perché è una fonte di guadagno per gente al governo.
Non posso certo criticarli per la loro nostalgia.
paoletto il ritardato treplica
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ma tu lo sai che la Russia e i paesi dell’est negli anni successivi al crollo dei regimi comunisti sono piombati in un liberismo economico sfrenato che ha creato una minoranza di ricconi e ha impoverito più di prima la maggioranza della popolazione?
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E tu vieni a fare questi discorsi a me ?
Ehi, somaro, sappi che molto prima di dedicarmi alla questione maschile, la politica estera era il mio “piatto preferito”…
Inoltre, a differenza di te, alcuni paesi dell’ est li ho visitati veramente, e li ho visitati diversi anni fa, quando gli abitanti dei suddetti paesi erano nella merda più totale, mentre tu, a parte scrivere sul web e girare un po’ la Toscana, non hai mai messo piede in quei luoghi.
Resta un fatto; all’ origine di certi discorsi della gente dell’ est, c’è anzitutto il nazionalismo, che li porta ad occultare regolarmente le magagne dei loro paesi di origine.
Ossia il contrario degli italiani, che essendo anti-nazionalisti, esterofili, disfattisti e autorazzisti si divertono un mondo ad autoflagellarsi, soprattutto in presenza di stranieri.
“disfattista” non si sentiva più dal ventennio fascista. comunque se conosci quei paesi dovresti sapere perchè dopo aver conosciuto il “neoliberismo reale” alcuni rimpiangono il passato regime. Sono passati da un regime dove non erano liberi ma mangiavano a una situazione in cui erano “liberi” ma non mangiavano
Inoltre quello che io critico di questa gente, è il fatto di sputare spesso e volentieri nel piatto in cui mangiano, e parimenti di criticare e deridere il Paese che gli ha permesso di condurre una vita che dalle loro parti avrebbero potuto solo sognarsi.
Affermo questo perché io ho avuto modo di conoscerli bene (sia uomini che donne), perciò SO come la pensano e come ragionano.
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ILIR PJETRI
9 mesi fa
Ran Adem Gecaj é mio bisbisnonno numero 1120
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paoletto il ritardato fancazzista e mantenuto (dai genitori) ha scritto
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“disfattista” non si sentiva più dal ventennio fascista.
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Interessante: quindi tu già c’eri durante il ventennio fascista ?
Sei forse un immortale ?
Ma vai a cacare, deficiente.
Fabrizio, dici che sono stato troppo “buonista” ? Certo che esiste anche l’altra faccia della medaglia ,cioè degli extracomunitari che devono essere presi a calci nel culo,non volevo certo dire “neri buoni e bianchi cattivi”, perchè non è sicuramente il mio pensiero ,quello lo lasciamo a Paolo ,a proposito ,io sono iscritto anche ad un gruppo di chi ha un gatto (avendone sempre avuto uno) e quando hanno postato il video non si sono certo sprecati i “negri di merda”, allora un commento fa “Questo qui ,deve essere preso a calci nel culo e rispedito nel suo paese ,ma non è che dire negri di merda, migliori la situazione” …che poi questo blog vada contro il nazifemminismo mi sembra palese
Sulla questione immigrazione non ho mai incontrato altro che due posizioni assolutamente cieche e inconciliabili, totalmente irrazionali. Tanto che non ci ho mai messo verbo. Mai.
Fabrizio qui mostra una certa moderazione nelle argomentazioni, al punto che quasi quasi mi vien voglia di metter giù qualche riga che sarà assolutamente gelida e razionale. Cioè cinica da ogni punto di vista. Ma al momento non ho energie. Chissà…
Fabrizio
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Per me ci sono culture nemiche della nostra, e io non caccio la testa sotto la sabbia.
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Con me sfondi una porta aperta…
Sì, è così: ci sono culture assolutamente nemiche della nostra.
Questi articoli risalgono alla fine degli anni Ottanta; me li passò alcuni anni fa un amico.
Beh, posso assicurare che è difficilissimo – anzi, quasi impossibile – trovare un rumeno che parla di queste cose con un italiano.
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ROMANIA
Proibito piangere
di Rossella Simone
Grazie a Elena Ceausescu, moglie del conducator Nicolae, in Romania soffia un
ponentino a favore dell’emancipazione della donna. Donne ai vertici delle industrie,
capo-fabbrica, docenti all’Università, in carriera politica. In effetti Elena Ceausescu,
69 anni, laureata in chimica nel 1976, quando era già first lady, si fregia di ben 26
titoli accademici acquisiti a tempo record.
Nella vita lavorativa la donna rumena è equiparata in tutto all’uomo. L’orario di lavoro
è di quarantasei ore e gli operai e operaie sono portate sui posti di lavoro in fabbrica
o nei campi con un camioncino malandato che li va a riprendere anche dopo quattro o
cinque giorni.
I giorni di festa e le domeniche sul calendario non sono segnati in rosso.
Alla sera, quando è possibile, marito e moglie si ritrovano nella penombra – è consentita
solo una lampadina da 45 watt per casa – e preparano insieme la cena. Cavoli e pomodori.
Non c’è gas per bollire un uovo e poi nelle città un uovo non lo si trova nemmeno.
I termosifoni non raggiungono i dieci gradi e l’energia viene erogata casualmente per poche
ore al giorno. In una notte di meno dieci gradi nell’inverno del 1985, la professoressa di
statistica Gabriela Cressi e suo marito Grigore Hagiu, popolare poeta, si sono addormentati
vicino al fuoco. Durante il sonno il gas è mancato e poi ha ripreso a uscire. Non si sono più
svegliati. Molti sono i divorzi causati dai disagi del vivere quotidiano e poi non si riesce a
mettere qualcosa sotto i denti nemmeno con due stipendi. I più fortunati hanno i genitori
oppure i suoceri che verso le tre di notte, escono di casa con la loro inseparabile bisaccia,
per trovare qualcosa da mangiare.
La politica economica di Ceausescu ha infatti ridotto il paese alla fame. Tutta la produzione
economica della Romania, che è una immensa distesa di campi coltivati e di pascoli, sparisce
per l’esportazione o per le tavole della nomenklatura – più di centoventi sono i parenti della
famiglia del conducator nei posti di potere – oppure viene venduta a prezzi esorbitanti
al mercato nero. Le donne più anziane con i bambini più piccoli rimangono in coda per ore,
pazienti, lavorando all’uncinetto. Le più giovani con discrezione si avvicinano ai turisti per
pagare con i loro leva, la moneta rumena, caffè, scatolette di carne, qualcosa da mangiare
per i loro figli. In silenzio perché parlare con uno straniero è vietato e la securitate, la
polizia politica di stato, sorveglia su tutto.
Ma, Se è proibito piangere, come dice il titolo di un libro della rumena Maria Mailat da due
anni esule in Francia, le donne non perdono la speranza e la voglia di lottare.
Molte tentano di scappare verso il campo di Debrecen in Ungheria attraverso interminabili
paludi, altre verso la Iugoslavia a nuoto sul Danubio.
Molte ce la fanno, altre come Vasilica Bruta e Emilia Popescu vengono catturate dalle guardie
di frontiera, picchiate e spedite per almeno un anno e mezzo nella prigione di Oradea.
Nel campo di Padinska Skela, vicino a Belgrado, è arrivato in agosto un rumeno disperato.
La moglie era stata uccisa di notte mentre a nuoto cercavano di raggiungere la riva iugoslava
di Kladovo. La Militia spara a tutto quello che si muove. Molte donne invece combattono
in patria per i loro diritti ma Ceausescu non ama le critiche. La moglie di Dimitru Mircescu che
insieme al marito chiedeva il rispetto dei diritti dell’uomo, è morta lanciata da una finestra di
casa sua dalla polizia, nell’ottobre del 1986. Dimitru è internato da due anni in un ospedale psichiatrico e di lui non si sa più nulla.
Doina Cornea, insegnante di francese all’Università di Cluj, è diventata nel 1982 la figura
emblematica dell’opposizione al regime. Nell’agosto 1988 ha indirizzato una lettera aperta,
firmata da altre 28 persone tra cui nove donne, a Ceausescu, per protestare contro la
“sistematizzazione territoriale” varata all’inizio dell’anno.
Tale piano prevede la distruzione di più di metà dei 13mila villaggi rumeni e il trasporto
forzato dei loro abitanti in 558 “centri agroindustriali”, casermoni fatiscenti di cemento,
addossati alle città, con la cucina in comune e il cesso in cortile.
Tutto questo sradicamento per recuperare il tre per cento di terreno agricolo, per alzare
l’indice di urbanizzazione e soprattutto per assimilare le minoranze magiare, tedesche, slave
e zingare “all’uomo nuovo rumeno con una unica nazionalità”.
Da allora Dorina Cornea ha perso il lavoro, è agli arresti domiciliari, il suo telefono è isolato,
la corrispondenza intercettata, non può ricevere visite. Sotto la sua casa stazionano agenti
della securitate. Ma, con ostentato orgoglio la rivista ufficiale Femeia – la donna –
continua a mostrare donne e bambini che appaudono Ceausescu, “artefice della grandiosa
epoca in cui viviamo”.
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Nel 1966 Ceausescu ha lanciato una campagna per l’aumento demografico secondo
cui ogni famiglia deve avere almeno cinque figli. Per questo in quell’anno sono stati
vietati tutti i contraccettivi. La prima domanda alla frontiera infatti è:”armi, munizioni,
preservativi?”. E’ stata introdotta nelle scuole e nelle fabbriche una visita ginecologica
obbligatoria e senza preavviso per tutte le donne dai 14 anni in avanti, alla presenza
del dottore e del maestro dello sport. L’aborto assolutamente vietato. La pena per il
medico che lo praticava era 10 anni di prigione. E così dalle 273.687 nascite del 1966
si è passati alle 527.764 del 1967. Quasi il doppio, un grande successo del regime.
Le statistiche però nascondevano il tasso di mortalità infantile in quegli anni.
83 morti per stenti e malnutrizione su mille nati, come in Cambogia.
Nel 1984 il regime ha rafforzato le pene per i medici che aiutano le donne ad abortire.
25 anni di prigione e, se recidivi, anche la pena di morte.
E se una donna arriva all’ospedale a causa di un aborto spontaneo, il medico non può
intervenire se non in presenza di un funzionario statale che autorizzi il suo operato.
Di sovente però questo ritarda ad arrivare e la donna muore senza nessuna assistenza.
Ciò nonostante le donne continuano ad abortire. Le statistiche non ufficiali raccontano che
ogni anno ci sono 1311 interruzioni di gravidanze note per mille nati vivi.
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che il regime di Ceausescu fosse un incubo lo so, i rumeni hanno giustiziato lui e la moglie. (cosa mai successa in nessun’altro paese del patto di Varsavia)
sulle sue terribili politiche anti-abortiste ci hanno fatto pure un film: https://it.wikipedia.org/wiki/4_mesi,_3_settimane,_2_giorni
Ceausescu e la sua Romania comunista, uno degli ultimi “incubi rossi” che ha resistito fino all’ultimo… per chi non lo sapesse, vada a cercarsi “i metodi educativi” della Securitate, cioè cosa facevano a chi finiva tra le loro grinfie.
infatti, per chiunque non sia ipocrita, cose come le religioni mediorientali da deserto e da savana e comunismi asiatici e dell’est sono inconciliabili con concetti come “progresso scientifico e tecnologico”, “benessere”, “diritti civili”.
Sono cose tutte inventate dall’Occidente laico, un motivo ci sarà…
Anch’io trovo fastidioso il razzismo anti-italiano di certi italiani e degli stranieri che sputano nel piatto dove hanno mangiato (perché “a casa loro” il benessere che c’era qui in Occidente se lo scordano) e le stronzate sul “privilegio bianco”.
Ho usato il passato, perché ormai questo Occidente sta collassando proprio per via di immigrazioni e sinistrume vario.
non è colpa del singolo maschio etero bianco (ik quale come tutti può essere ricco, povero, buono, cattivo) naturalmente ma di una cultura che storicamente ha privilegiato i maschi bianchi eterosessuali discriminando chi non lo era
E come ti ha fatto notare circa 12.000 volte Mauro: ma guarda questi maschi storicamente privilegiati, a lavorare in miniera o nelle fabbriche prive di misure di sicurezza, che gran privilegio!
Sempre a ricordare che il voto alle donne è recente, dimenticando che quello agli uomini comuni è generalmente di ben poco precedente (per l’Italia, 1946 vs 1912). E mille altre fregnacce femministe, smentite ogni volta. Un disco rotto.
come se a voi ve ne importasse qualcosa dei morti sul lavoro (causate spesso da uomini come l’amministratore delegato della Thyssenkrupp). Strumentalizzate queste tragedie solo per andare contro il femminismo
Non sto strumentalizzando proprio niente, mi limito a farti notare che dici minchiate e che il privilegio di cui blateri non esiste. Tra l’altro non manchi di sottolineare sempre che le donne non sono cert biologicamente inferiori all’uomo in campo scientifico, mentre continui a evidenziare che sono sempre gli uomini cattivacci a nuocere agli altri uomini (notoriamente i CEO femmina sono interessati solo al bene dei loro dipendenti, vero?). Quindi le donne sono intrinsecamente meglio degli uomini dal punto di vista etico?
Le CEO femmina sono uguali ai CEO maschi nel bene e nel male, sono solo numericamente di meno
ma la smettete di rispondere a questo troll?
Che vi aspettate, che vi risponde argomentando? Vi dirà che siete fascisti e misogini da bravo pappagallo.
Er Breasaola PERMALINK
8 luglio 2020 15:12
ma la smettete di rispondere a questo troll?
Che vi aspettate, che vi risponde argomentando? Vi dirà che siete fascisti e misogini da bravo pappagallo.
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Se io fossi il titolare di questo blog, di paoletto la piccola merdina, non vi sarebbe più traccia da eoni.
Ma il blog non è mio, bensì di Mauro, perciò è lui che decide chi espellere e chi no.
Poi che il demente in questione dia le solite risposte da ritardato è storia vecchia.
ci manca solo che arriva quel mongoloide di qui quo qua a dargli manforte
forse perché la suddetta cultura l’hanno fatta i maschi bianchi etero.
femmine, popoli non occidentali e altri esclusi come persone LGBTQ ne hanno fatta poca nei secoli precedenti, o perché erano affaccendati in tutt’altro (per loro scelta o per necessità) o perché avevano altre priorità, o perché approvavano e seguivano la cultura ideata dai maschi bianchi etero. Per esempio: santa Caterina da Siena era una femmina, ma andava dietro alla cultura inventata da maschi bianchi prima di lei, non l’ha rifiutata, non ha creato altro.
Si potrebbe dire la stessa cosa di altri personaggi storici “non maschi e non bianchi”.
il singolo maschio bianco etero che come tutti è ricco, povero, buono, cattivo ecc. non ha colpe. ma esiste una cultura che storicamente ha reso il gruppo dei maschi bianchi etero generalmente privilegiati rispetto a chi non lo era (non ho mai saputo di un maschio etero picchiato per aver baciato la fidanzata in pubblico, non ho mai saputo di uomini a cui fino al 1963 fosse stato proibito di diventare magistrati perchè erano maschi, nè mi pare che il Ku Klux Klan avesse l’abitudine di linciare i maschi bianchi)
Come direbbe Paolo, e come dice la Lega:
Non è colpa del singolo nero (il quale come tutti può essere ricco, povero, buono, cattivo) e non c’entra nulla la fame, naturalmente, ma è colpa di una cultura che storicamente tortura e mangia i gatti, i cani, e molti altri animali 😀
Questa cultura va estirpata, facendo dei corsi OBBLIGATORI di rispetto per gli animali a tutti quelli che vengono dall’Africa, e firmando una Convenzione internazionale, possibilmente a Istanbul, specificamente CONTRO LA VIOLENZA DEI NERI SUGLI ANIMALI. 😀
…firmando una Convenzione internazionale…
All’unanimità, ovviamente 😉
Chiaro: proprio come la violenza maschile sule femmine, anche la violenza nera sugli animali va riconosciuta all’unanimità. Chi non lo dovesse fare evidentemente odia gli animali.
Off Topic: Che fine ha fatto Pierluigi? I suoi commenti erano sempre interessanti e ben scritti, mi spiace non partecipi più.
Con Pierluigi siamo amici su facebook, li è presente, sempre se lo vorrà lo aspettiamo molto volentieri
Ok. Fagli sapere che è prezioso e che non può dimenticare la chiamata divina alla QM. Se non adesso, in un prossimo futuro ci aspettiamo di sentire i sibili delle sue katiusche. Da qualche parte.
Enrico PERMALINK
9 luglio 2020 20:06
Off Topic: Che fine ha fatto Pierluigi? I suoi commenti erano sempre interessanti e ben scritti, mi spiace non partecipi più.
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Probabilmente si è preso una pausa, ancor più probabilmente c’è stato qualcosa che lo ha “urtato”, e quasi sicuramente si è stancato di coglioni come paoletto lo zerbino, che ormai da tempo impediscono di discutere agli altri utenti del forum,
Non a caso ho scritto più volte che se io fossi il proprietario di questo blog, del coglione in questione non vi sarebbe più traccia da eoni.
Io non partecipo solo perché finirei a riempire di insulti pesanti Paolett@, quindi mi limito a leggere.
Il che dimostra ulteriormente che la presenza di paoletto lo zerbino è nefasta e pertanto è cosa buona e giusta toglierselo dai maroni.
A tutto c’è un limite.