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I soliti doppi standard

1 novembre 2021

La faccio breve , leggetevela tutta la storia che hanno pubblicato, non la giustificano ,ma insomma quasi ci scappa la legittima difesa

Chissà come mai ,la legittima difesa vale per la donna , mentre se il fatto lo compie l’uomo è un mostro da impiccare (uomo morto non stupra , ricordate ?)

Tra l’altro, questo gruppo, ha preso di mira Fabio Nestola per via della sua tragica vicenda capitata (gli è morto il figlio) dicendo, in modo sfacciatamente spudorato, pensi a suo figlio morto che alle vicende che segue (più o meno il discorso era quello)

11 commenti leave one →
  1. Avatar di pier luigi
    1 novembre 2021 22:55

    Sono le medesime esaltate che hanno afferrato per la gola Barbara Palombelli quando ebbe a dire qualche settimana fa (tra l’altro in forma interrogativa) che la violenza esercitata da un uomo su una donna, in ambito relazionale, andrebbe sempre contestualizzata ed analizzata per meglio comprenderne le dinamiche e cercare di neutralizzarla.
    Ma noi oramai abbiamo imparato che il sistema metrico femminista prevede due scale e decine di coefficienti di abbattimento.

    Purtroppo (per lei) questa donna s’è mossa maldestramente, anticipando le sue volontà sui social, incappando così nella (quasi certa) accusa della premeditazione.
    Ma non disperiamo.
    La versione di lui, non la sapremo mai, e rimane quindi la sola versione di lei a disposizione per ricostruire i fatti.
    E purtroppo abbiamo molti precedenti per farci temere sul come andrà a finire anche questa vicenda.

    Vedremo…

    • Avatar di maurorecher
      2 novembre 2021 11:54

      Esatto Pierluigi ,vedremo ma ,come sempre, anche se non ci sono questa volta le faccine sorridenti, sembra che ci sia la legittima difesa se una donna uccide un uomo

  2. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    2 novembre 2021 01:15

    A quanto pare ancora una volta il famoso “sesto senso” femminile ha fatto cilecca.
    Più intelligenti, più sveglie, più furbe, più precoci, più tutto, capaci di vedere molto più lontano degli uomini, (lo dice pure quell’ idiota di Galimberti) ma nonostante ciò seguitano a scegliersi “gli uomini sbagliati”…
    Sicché le tipe in questione non hanno né possono avere la minima giustificazione, perché chi è superiore (così si narra) non può essere ingannato e manipolato da esseri inferiori.

  3. Avatar di antoniobertinelli
    2 novembre 2021 06:20

    l’ha colpito per difendersi
    peccato che avesse annunciato il gesto estremo prima che l’uomo tornasse a casa
    Il totale scollamento dalla realtà è la cifra che contraddistingue pagine di quel tipo, paladine del femminile anche se uccide, ferisce a coltellate o sfregia con l’acido
    Odiatrici seriali che si scagliano a testa bassa contro persone che nemmeno hanno mai conosciuto, la cui “colpa” è pensarla dversamente da loro.

  4. Avatar di RDV
    2 novembre 2021 22:28

    Vi leggo. Ok. Bene che si faccia vivo anche Antonio.

  5. Avatar di pier luigi
    3 novembre 2021 10:04

    Le donne, nell’occidente industrializzato, non appartengono più alla categoria dell’umano.
    Si trovano, essendoci state poste, in una dimensione intermedia con il divino.
    Semidivinità.
    Si afferma ad esempio che “…danno la vita”.
    Quando in realtà esse sono semplicemente uno strumento attraverso il quale la natura perpetua se stessa.
    La stessa funzione strumentale, affidata agli esseri umani di sesso maschile.
    Senza l’atto di congiunzione carnale tra i due (volontario, casuale, utilitaristico, forzato…) non si genererebbe nessuna forma di vita: un grumo di cellule morte ogni 28 gg.
    E senza il supporto di un’intera comunità strutturata per supportarla ed accoglierla, quella nuova vita…ammesso riuscisse a vedere la luce, avrebbe scarne speranze di sopravvivere.
    Una donna gravida che si dovesse malauguratamente trovare in condizioni vegetative, se debitamente assistita, potrebbe portare a termine la gestazione.
    E vale la pena di ricordare che la ginecologia, la puericultura e la pediatria, la contraccezione…ecc. sono storicamente “creazioni” dell’intelletto maschile messo a disposizione del progresso comunitario (uomini e donne).
    Ma nondimeno “…le donne danno la vita”.
    Un luogo comune indiscusso che vale per la duchessa di Cambridge, come per la sua donna delle pulizie.
    Questo processo di deificazione, che trova riscontro anche in una miriade di connotazioni (più sincere, più ordinate, più diligenti, più oneste, più pulite, più resistenti, più forti, più studiose, più capaci, più sensuali…) ha quindi conseguentemente soprattutto reso “vero” che le donne non conoscano la violenza, se non quella subita.
    E quando danno la morte, esse che al contrario la creano, questa ha senz’altro delle motivazioni valide.
    Oppure si trovavano (come negli infanticidi) in uno stato d’incoscienza di sé.
    Incolpevoli, quindi.
    E la giustizia terrena ha l’obbligo di prenderne atto.
    .
    Se non può esserci nessuno stupore nel constatare la piena ed assoluta adesione femminile a questo impianto, altrettanto non si può dire per quella maschile.
    Che, massiccia, è risultata determinante per il suo propagarsi e consolidarsi.
    Un supporto cresciuto rigoglioso poiché s’è innestato sull’antico fusto del cavalierato tradizionale.
    D’altronde, non è un caso se qui ci troviamo in un raro e benemerito luogo di esercizio della critica chiamato “femdominismo”.

  6. Avatar di Gattone
    Gattone permalink
    4 novembre 2021 10:05

    Non hanno nessuna vergogna e nessuno scrupolo, arrivano a deformare la realtà anche di fronte a casi di omicidio, con queste nazifemministe non è possibile dialogare o altro, penso che la cosa migliore sia abbandonarle al loro destino.

  7. Avatar di Enrico
    Enrico permalink
    11 novembre 2021 23:42

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/11/il-figlio-di-12-anni-testimonia-in-tribunale-contro-il-padre-no-vax-le-cose-che-mi-dice-non-hanno-molto-senso/6388085/

    Tre giudici donna stabiliscono che “la madre è “autorizzata ad assumere, in autonomia e in assenza del consenso paterno, ogni decisione relativa alla somministrazione del vaccino” sul minore

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