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Misandria quotidiana

1 luglio 2022

Mi capita ancora oggi. Se camminando per strada vedo un gruppo di uomini con una birra in mano, che ne so, davanti a un pub, o nei pressi dello stadio dopo la partita, o di notte in un angolo di una piazza: attraverso, cambio marciapiede. Istintivamente, proprio. Perché ho imparato da piccola a difendermi, me lo hanno insegnato come credo a tutte le bambine, e nel corso dei decenni ho continuato. Che un gruppo di uomini insieme, forse ubriachi, sia un pericolo per una donna sola non è una possibilità: è una certezza.

Partiamo subito alla grande, gli uomini sono pericolosi ma non “potenzialmente” anzi, è una certezza, se una donna passa davanti a un bar è molestia (per non dire peggio) sicura, matematico, come fare 1+1

Non occorre aver letto “Massa e potere” di Elias Canetti per conoscere il comportamento delle folle, anche se aiuta. Basta averne fatto esperienza una sera qualsiasi. Quando sono insieme, gli esseri umani in quanto animali si comportano molto diversamente da come farebbero trovandosi da soli. Per una serie di ragioni studiate, codificate e ricorrenti. Ora: io capisco perfettamente che difendersi non sia la lezione giusta da dare. Lo ripeto da tutta la vita, lavoro a questo: non è la vittima a doversi difendere ma l’aggressore a dover imparare a non aggredire. Bisogna insegnare a non offendere, non a schivare l’offesa. Certo.

Qui penso che la nostra Concità abbia ragione, un gruppo si comporta molto diversamente da una persona singola, non per niente si dice che l’unione da la forza, anche da lodare che usa il termine esseri umani e non uomini

Però poi, nel frattempo, mentre questo percorso arduo e virtuoso è in corso (è in corso?) Bisogna tenere presente la realtà. “Il battaglione Aosta sta sempre sulle cime ma quando scende a valle attente ragazzine” – slogan scandito da alcuni alpini al raduno di Rimini, secondo le denunce di centinaia di donne – è vintage come una radio a transistor. Farebbe persino sorridere, non fosse che poi ti mettono le mani addosso. Servono anni di educazione e sanzioni, cultura condivisa. Intanto serve anche, se hai un bar, non mettere bariste al banco, quel giorno.

Dopo una “raddrizzata” ecco che arriva ancora la stoccata contro i sempre verdi alpini (ripeto, non ho fatto il militare, e quindi non me può fregar de meno di difendere gli alpini) con una “filastrocca” che lei definisce giustamente vintage, che a me non sembra nulla di “peccaminoso” eppure la nostra Concita vede molestie in ogni dove

Notare bene, ha parlato degli alpini ma ha omesso quello che è avvenuto il 2 giugno a gardaland (si è visto il colore della pelle, come il più becero dei leghisti ?)

Per finire ho letto i vari commenti di donne che davano ragione a Concita fuori che un paio

Io ho la mia teoria

Quando, per la prima volta seguivo queste tematiche, e mi sono imbattuto nel blog “un altro genere di comunicazione” si è parlato delle molestie con una che gridava a voce alta delle pesanti sanzione ed ha cosi scritto “Una palla di lardo mi ha fischiato”

Ed ecco il busillis uomo brutto molestia, uovo avvenente avance

Più semplice di cosi, altro che alpini

3 commenti leave one →
  1. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    2 luglio 2022 01:45

    E’ da una vita che non mi capita più di assistere a tentativi di abbordaggio stradale o di ascoltare degli uomini che fischiano dietro a dolcissime e intelligentissime fanciulle.
    Comunque sia, c’è un fatto che va evidenziato: al di delle molestie vere e presunte: alle femmine gli uomini piacciono MOLTO MENO di quanto agli uomini piacciono le appartenenti al sesso femminile.
    Anzi, in molti caso le femmine son realmente schifate dagli uomini.
    Tutto il resto è consequenziale, compresi gli articoli di queste donnicciole ultra complessate.

    @@

    PS: come ho già avuto modo di scrivere altrove, in base a tali logiche, tutti noi siamo figli di una molestia e di un molestatore.
    Del resto se un uomo qualunque aspetta l’iniziativa femminile, resta vergine per tutta la vita.
    Amen.

  2. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    2 luglio 2022 11:04

    Mauro, questo è il commento di un uomo di 60 anni che mi è stato segnalato da un mio amico che scrive in un gruppo privato, su facebook.

    >>>>>>>>>>>>
    PSICHE DANNEGGIATA
    Va bene, il termine è inesatto, come è inesatto il termine “esaurimento nervoso”. Nelle varie scuole psicologiche, psicanalitiche e psichiatriche si usano altri termini (nevrosi, psicosi, ad esempio), e comunque non esiste un linguaggio universale consolidato. Anche per la complessità del tema.
    Ma l’essenza è che: ci siamo capiti. La carenza di una vita sentimental-sessuale normale per un giovane uomo (condizione di Incel, sempre più diffusa) causa un trauma di carattere psichico. Causa uno squilibrio della personalità, dacchè è evidente che la vita sentimentale e sessuale è una componente rilevante dell’umano.
    Il danno realizzato puo’ essere riparato (magari dal successo in età avanzata, come nel mio caso) ma fino ad un certo punto. L’energia sessuale inutilizzata puo’ infatti essere sublimata ma non completamente; se totalmente inespressa genererà un danno di tipo psicologico durevole nel tempo, e difficilmente eliminabile.
    Prendete me, ad esempio. A 60 anni provo attrazione sessuale quasi esclusivamente per donne (ragazze) sotto i 30 anni… e potreste dire che è naturale perchè la ragazza giovane e bella piace sempre. Si, vero, ma nel mio caso anche MENTALMENTE io trovo più interessante una ventenne rispetto a una 40-cinquantenne – il che è un po’ strano. Un po’ strano ma, con tutta evidenza, dovuto proprio ai miei lunghi anni da Incel (da 15 a 24, poi seguiti da un matrimonio ad attività sessuale scarsina). E’ come se la mia sfera erotico-sentimentale si sia ormai “fissata” proprio sulla fascia di età (15-30) nella quale una bella vita sessuale mi è stata negata.
    Ma c’è di più, c’è di peggio, amici miei. Oltre all’attrazione per le giovani, provo una certa qual forma di vaga antipatia/astio per le mie coetanee. Le mie colleghe boomers, non riesco a dimenticarlo, erano quelle che (quando erano giovani e belle) mi ignoravano allegramente. E sono quelle che ora mi paiono brutte, patetiche, invecchiate male, nazifem e antipatiche. Proprio loro non mi interessano… ricordo che una di loro mi fece pure la corte qualche anno fa e le dissi chiaro e tondo che non mi piaceva lei ma mi piaceva sua figlia. Fu un momento di splendida rivincita.
    Psiche danneggiata, e si puo’ cercare di fare qualcosa. Si, ho fatto della terapia ed il terapeuta era molto bravo. Uno psicanalista serio e mi ha aiutato – ed è stato lui stesso a dirmi che ormai i miei traumi avevano determinato la mia personalità. Era stato sincero e sapevo che aveva ragione, che potevo migliorare fino a un certo punto – che dovevo accettarmi. Mi sono accettato, infatti, e sono stato (e sono) tardivamente felice. Da Peter Pan.
    E la mia versione Peter Pan è il “recupero” di quello che mi mancò da Incel. E così sarà finchè vivo. Ed anche se non ho usato i termini psicanalitici giusti, questa è l’essenza della verità della mia condizione.
    E mi dispiace per i giovani uomini, oggi in così grande numero costretti alla triste condizione Incel. Mi spiace perchè meriterebbero aiuto, supporto, comprensione. Anche dal punto di vista terapeutico ed invece tutta (o quasi) la psicologia/psicanalisi è andata in vacca per motivi ideologici.
    In foto, lo stato della società occidentale. No, non è colpa vostra se non vincete: il gioco è truccato.
    >>>>>>>>

    Aggiungo che questa non è una problematica esclusivamente occidentale (casomai è prevalentemente occidentale), ma anche orientale.

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      2 luglio 2022 11:06

      Edit…
      “… che mi è stato segnalato da un amico…”

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