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Il mito del “superuomo”

13 agosto 2023

I miei studi non mi portano ad esporre la filosofia del superuomo, da quel poco che ho letto, quindi faccio un copia e incolla da un sito

L’«Oltreuomo» o «Superuomo» è un’immagine retorica, introdotta dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, per la prima volta nell’opera «Così parlo Zarathustra», edito tra il 1883 e il 1885. Il superuomo nietzschiano è colui che, riconoscendo il caos della vita e la completa insensatezza del mondo, si pone al di sopra della morale dei costumi, riuscendo ad assumere un comportamento etico, non influenzato dalla cultura religiosa e popolare. Liberatosi di questi precetti, egli può finalmente giungere ad una consapevolezza nuova, che gli permette di assumere un ruolo guida nella società. Nell’indole dell’Oltreuomo è fondamentale la volontà di potenza, ossia il desiderio incessante di accrescere il proprio valore, attraverso il superamento dei propri orizzonti di conoscenza. Ogni verità, che viene raggiunta, deve essere considerata superata, per non adagiarsi su essa e dichiarare conclusa la ricerca della verità, la quale non si esaurisce mai.

Questa immagine nel corso del ventesimo secolo verrà ripresa più volte, deviandone e mistificandone il senso originario. Ciò porterà dittatori come Mussolini e soprattutto Hitler a usare la figura dell’Oltreuomo come metodo di propaganda, per farsi adorare dalle masse. La concezione nazista dell’Oltreuomo fu di natura razziale; l’uomo superiore era colui, che facendo parte della razza dominante, aveva il diritto-dovere di dominare sulle altre razze, giudicate inferiori, gli «Untermenschen».
Tutto ciò non trova nessuna corrispondenza nelle opere di Nietzsche, la stessa definizione di «Untermenschen» è assente negli scritti dell’autore tedesco.

Si può benissimo dire che, questo uomo, incarna alla perfezione il superuomo ai tempi d’oggi

Ovviamente tutti gli uomini sono violenti e, all’ ultimo appuntamento (come sa poi che è l’ultimo?) arriva lui e protegge da questi uomini cosi violenti e cattivi, perchè sicuramente ci scappa il morto ( o meglio la morta)

Ma non è lui stesso un uomo ? Quindi è chiaro che si innalza a una divinità a sfiorare il trono dove siede Dio

Poi, alla faccia che le donne si salvano da sole, arriva lui come il principe di Biancaneve, questo non è schifosamente maschilista?

Mai che nessuno (o anche nessuna) vada a fare la guardia nei turni di lavoro dove c’è la possibilità che la morte arrivi più che un litigio davanti a una cena ?

2 commenti leave one →
  1. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    13 agosto 2023 20:39

    Calcola che la sua eventuale presenza potrebbe rendere ancora più aggressivo e pericoloso un uomo realmente intenzionato a far del male…
    Si può essere forti e addestrati quanto si vuole (lo sono anch’io), ma se di fronte hai qualcuno armato di coltello è meglio andarsene e se per ipotesi il tipo ha con sé una pistola… è finita.
    Hai voglia ad essere cintura nera di judo o di karate o esperto di pugilato o MMA.
    Tra l’altro mi fa sempre sorridere questa storia delle femmine che devono essere protette, nonostante la loro superiore intelligenza e il loro decantato sesto senso…
    Chi è superiore non può essere manipolato e ingannato da esseri inferiori.

    • Avatar di maurorecher
      13 agosto 2023 20:49

      Tra l’altro mi fa sempre sorridere questa storia delle femmine che devono essere protette, nonostante la loro superiore intelligenza e il loro decantato sesto senso… Infatti fa sorridere pure al sottoscritto

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