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La verità manipolata

12 novembre 2023

Piccola nota di cronaca, vedevo che era da un pochino di tempo che non scrivevo, spero di essere più presente, comunque lo spunto me lo da sempre il gruppo facebook che, tra quelli che seguo, sicuramente il più misandrico, cioè “Ihavethevoice”

Naturalmente il suo punto forte è la violenza (solo maschile) e anche il gender pay gap insomma, le solite lamentele femministe, ma qui si supera con questo post, soprattutto nella chiusura

https://www.facebook.com/photo/?fbid=735784875257930&set=a.6286711459693

Finisce in questo modo

– sei un uomo e hai ucc*so una donna: ogni scusa è buona per ridurti la pena e mandarti a casa

– sei una donna e ti liberi del tuo aguzzino: in carcere duro, fino alla fine dei tuoi giorni, senza se e senza ma.

Combinazione vuole che, il buon Fabio Nestola, trovi un articolo di questo tipo ,dove si capovolge la situazione descritta dall’autrice del post

https://www.facebook.com/photo?fbid=1047499489771165&set=a.115932276261229

D’altronde il femminismo è cosi, ricorda molto le dittature di destra, dove si dividono le persone in base alla nascita, cioè se sei di un colore diverso e di un sesso diverso, cosa che non abbiamo deciso noi, quindi per lei, già nascere uomo, ti porta ad essere violento, ma se fosse solo lei ,non sarebbe poi cosi pericolosa, ci sono le adepte che la seguono a ruota

Che pena gli uomini per non dire peggio, ammazzare la fidanzata per delle briciole cadute mentre tagliava i panini.
E stato 30 anni in carcere è poi è uscito dopo 6 anni, certo con la Giustizia di merxa che abbiamo, troppo comodo, doveva marcire in carcere e scoppiare per un infarto.
Gente bastarda di questo genere non merita di vivere, al rogo. Altro che buonismo, perbenismo e perdonismo che non servono a un caxxo, agire in maniera drastica con queste persone, che non cambieranno mai. L’uomo è una bestia e morirà tale, la violenza è insita in sé nella sua indole.
Non poteva denunciarlo subito, l’errore che facciamo noi donne e di indugiare, per paura dei giudizi della gente e per per non rimanere sole, meglio sole che male accompagnate, si può fare a meno degli uomini, non sono importanti, ci sono donne che vanno a farsi le vacanze con le amiche lasciando solo il marito, perché sono un peso, e poi tornano divorziando, da dare il premio Nobel, perché ti danno vivere in una prigione tutta una vita.
E siamo stufe di questa situazione, bisogna fare assolutamente qualcosa, perché la piaga sinsta dilagando sempre di più. Provo vergogna, disgusto e ribrezzo.

Come vedete l’uomo è violento per natura in definitiva, un mondo senza uomini, sarebbe un mondo migliore

Eppure abbiamo dimostrato che anche le donne possono essere violente, stai a vedere che il genere di appartenenza centra poco e invece centra che le persone possono essere bastarde e altre meno ?

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  1. Avatar di pier luigi
    12 novembre 2023 15:09

    “sei una donna e ti liberi del tuo aguzzino: in carcere duro, fino alla fine dei tuoi giorni, senza se e senza ma”

    Cos’è…una barzelletta?
    Quest’affermazione…palesemente falsa (é vero l’esatto contrario) rende bene la dinamica di “gregge” che contraddistingue da sempre l’ideologia femminista ed il movimento di persone che attorno ad essa si è nel tempo creato.
    Questa tesi bislacca, che anche a me è capitato di leggere/ascoltare in molte discussioni, non ha naturalmente nessun fondamento nella realtà fattuale.
    E quindi? Perché viene continuamente ripetuta e propagandata? Perché la si asserisce senza mai fornire i dati a conferma?
    Perchè l’obiettivo della rappresentazione del reale non è di nessun interesse per il femminismo.
    Anzi, gli è di ostacolo.
    Come abbiamo più volte affermato (qui ed in altri spazi) non è nella dimensione del “concreto” che si muove l’ideologia femminista…ma in quello della psiche individuale (che si fa poi, per contaminazione, collettiva) attraverso la rappresentazione [frammentaria] di una realtà congeniale.
    Tanto quella femminile che, per convesso, quella maschile.
    .
    La “fatwa” finale riportata da Mauro…che ha il pregio di essere stata espressa senza infringimenti*, non è fuori luogo rispetto al discorso femminista basato su questi meccanismi mistificatori.
    E’ solo il punto di approdo più basso di una traiettoria ben definita.
    La tonalità più cupa della scala cromatica di un determinato colore.


    *quelle parole “indicibili” sono nel repertorio-mentale di moltissime donne contemporanee.
    Bisogna che si cominci a prenderne coscienza.

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