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Gli uomini devono cambiare

24 gennaio 2025

Dopo tanto tempo, e girovagando per il web, mi sono imbattuto in questo podcast “Tutti gli uomini”

Ho pensato “Finalmente una che da spazio alle voci maschili, perchè di uomini se ne parla poco e di quel poco male” ho ascoltato la prima puntata e un pochino le altre, una serie di maschi pentiti che si pentono di essere nati maschi (mi ha sorpreso uno ha avuto una erezione a 3 anni, boh ,anche come fa a ricordarselo) non lo dicono apertamente, ma si capisce, ovviamente mai che sentano gli uomini impegnati nella questione maschile

Detto questo prendo in considerazione la puntata bonus 2 sulla violenza sulle donne

Benvenuti, tutti voi uomini. E benvenute anche tutte le altre persone che stanno
ascoltando.
Questa è la seconda puntata bonus del podcast Tutti gli uomini – voci maschili si
raccontano per cambiare.
Siccome tra pochi giorni sarà il 25 novembre, la Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza contro le donne, ho pensato che potesse essere utile
registrare una breve puntata bonus da avere pronta all’occorrenza, per evitare che
vengano dette e ripetute in giro cose inesatte.
Prima di iniziare, un veloce avviso ai naviganti: parlando di violenza verranno trattati
temi che potrebbero dare fastidio o riportare alla mente episodi difficili. Se questo non
è il momento giusto per voi per ascoltare, fidatevi di quello che provate, avremo altre
occasioni per discutere assieme. Se invece ve la sentite, cominciamo

Bene iniziamo

Anzitutto, come ormai saprete, mi piace analizzare le scelte linguistiche e quindi
spendo un minuto per guardare assieme quale NON sia il nome della giornata. Infatti
spesso si sente parlare di giornata “contro la violenza sulle donne”, che non è la
dicitura ufficiale. Ma che cambia tra dire “giornata contro la violenza” e “giornata per
l’eliminazione della violenza”?
C’è una differenza e non di poco conto. Per essere contro la violenza basta dire di
essere contro la violenza. Non è necessaria nessuna azione. Se invece la violenza la si
vuole eliminare, bisogna fare qualcosa. Per eliminare bisogna agire, per dire che
picchiare le donne è brutto basta dirlo ed ecco che la coscienza è a posto. Dopodiché,
il nome ufficiale parla di “violenza contro le donne”, senza fare riferimento a chi agisca
questa violenza, ma nei luoghi dell’attivismo, nei collettivi e nelle manifestazioni si
sente spesso la specifica “violenza maschile contro le donne”, per provare a mettere
l’accento anche su chi sia responsabile di questa violenza

Intanto mette le cose in chiaro che sono i maschi i cattivi di turno ,non ci sono cazzi

Quando diciamo violenza poi intendiamo diverse cose: sebbene infatti si parli spesso
di femminicidio (ci arriviamo tra un attimo), stupri e molestie, dobbiamo ricordarci che
le forme di violenza contro le donne sono molte di più: c’è la violenza psicologica,
quella economica, lo stalking, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali femminili,
l’aborto e la sterilizzazione forzata e il favoreggiamento di tutti questi reati.
Un’indagine svolta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra che al mondo 1
donna su 3 è stata vittima di violenza di genere almeno una volta nella vita. I dati che
riguardano l’Italia sono fermi a un’indagine Istat del 2014 ma riportano una situazione
analoga: il 30% delle donne intervistate dichiara di essere stata vittima almeno una
volta di violenza fisica o sessuale.

Non ho nulla da discutere su questi numeri, molto probabilmente veri, anzi sicuramente veri, ma se il 30 % (numero sicuramente importante) fanno da contro altare il 70 % non capisco dove sia questa cultura patriarcale e/o dello stupro, se c’è fa parte di una parte minoritaria del pianeta, con questo non voglio certo dire ” Allora va tutto bene” perchè non è cosi , ma criminalizzare una parte del mondo, solo perchè sei nato maschio, mi sembra alquanto sessista

Nel 2022 in Italia si sono verificati 322 omicidi: 126 donne e 196 uomini. Quindi
statisticamente muoiono più uomini che donne. Per mano di chi? Anzitutto gli uomini
vengono uccisi nella maggior parte dei casi da sconosciuti, mentre le donne da parenti
(nello specifico 61 di quelle 126 sono state uccise da un partner o un ex partner, tutti
uomini). Ma soprattutto, di che genere fa parte chi uccide? Nei casi in cui si è scoperto
l’autore, il 92,7% delle donne è vittima di un uomo, mentre nel caso la vittima sia un
uomo l’omicida è un uomo nel 94,4% dei casi. Quindi sì, muoiono più uomini che
donne, ma sempre per mano di un uomo. Sulla base delle informazioni disponibili si
stima che i femminicidi siano 106, sul totale delle 126 donne uccise. Il dato è in linea
con quanto rilevato negli anni precedenti e con le stime dell’anno che sta per
concludersi

Anche nulla da obbiettare sui numeri (mi sembra anche a me di aver letto una cosa del genere, poi, che i femminicidi siano di meno, i femminicidi sono quella strano cosa che non si sa mai quanti sono, chi parla di 106 , chi meno di 40, perchè non è ancora chiaro cosa siano o meglio è l’uccisione di una donna “in quanto donna” ,per mia esperienza, da quello che ho letto ,se devo dar fede a questa definizione, in circa 13 anni di uccisioni “in quanto donna” ne conto sapete quanti UNO

Un caso di cronaca, dove uno aveva litigato con la sua fidanzata aveva detto “La prima donna che passa la uccido” e cosi ha fatto, in quel caso il suo essere donna è stato il fattore scatenante e i si che vale “In quanto donna”

Cominciamo dalla prima. Ad alcune donne non piace il termine femminicidio perch
lo ritengono inutile. C’ gi una parola che descrive l’uccisione di un essere umano:
omicidio. E le donne sono esseri umani, quindi perch inventare una parola che
specifichi il genere della vittima? Questo non ci ghettizza in qualche modo? Non un
po’ come dire che le donne sono esseri umani ma di serie B e cos dobbiamo trovare
un’altra parola per descrivere l’omicidio di una donna? Questo ragionamento
comprensibile ma parte da una convinzione errata, e cio che il termine femminicidio
indichi il genere della vittima. Non cos. Per femminicidio non si intende
genericamente l’uccisione di una donna. Come racconta bene Giulia Blasi nel suo libro
Manuale per ragazze rivoluzionarie, la parola femminicidio indica il movente, non il
genere. Il femminicidio l’uccisione di una donna in quanto donna.Si parla di femminicidio ogni volta che una donna viene ammazzata per non aver
rispettato lo stereotipo di donna, per non essere rimasta al suo posto, per aver voluto
essere indipendente in un mondo che ci dice che le donne sono propriet di
qualcuno. Se io devo dei soldi a un uomo e non glieli restituisco e questo mi ammazza,
quello non un femminicidio, un omicidio e basta. La ragione per cui mi ha
ammazzata non ha a che fare con il mio essere donna ma con il mio non aver saldato
un debito. Se invece lascio il mio ragazzo e lui non accetta questa cosa perch nella
sua testa io sono “la sua donna”, sono una sua propriet e non posso, non devo, non
ho il diritto di rifarmi una vita e mi aspetta fuori dal lavoro per darmi fuoco in macchina
(vorrei che questo esempio fosse un’invenzione ma purtroppo una dinamica
realmente accaduta), quello un femminicidio. La ragione per cui mi ha uccisa da
ricercare nel mio essere donna e nel mio non esserlo stata come lui pensava fosse
giusto.

Anch’io sono per chiamarlo solo omicidio che è l’uccisione di una persona, il femminicidio è stato coniato per dare importanza al sesso della vittima e per far intendere che esiste un genere quello maschile che, vedremo dopo, deve essere cambiato

La seconda obiezione, tipicamente maschile, arriva dopo che si compreso il
significato del termine. «Ok, ma allora perch non esiste un termine per indicare
l’omicidio di un uomo in quanto uomo?» La risposta suoner banale, ma rispecchia le
statistiche: perch non ce n’ bisogno. Sono assolutamente certa che nel mondo ci
siano stati uomini ammazzati per non essere stati abbastanza uomini, per non aver
rispecchiato lo stereotipo del maschio alfa, per non aver saputo badare alla famiglia,
per non essere stati sufficientemente forti (anzi, come abbiamo già avuto modo di
vedere all’interno di questo podcast, di solito si ammazzano da soli). Le aspettative
riguardo ai generi colpiscono tutti i generi, non solo quello femminile, perci non mi
stupirebbe ascoltare una storia simile. Ma se dovessimo ascoltarla, potremmo
permetterci di prendere del tempo per concentrarci su tutti i dettagli, poich sarebbe
un fatto eccezionale. Questo non lo renderebbe meno tragico, chiariamoci. Solo che,
dato che non capita spesso, potremmo prenderci il lusso di spendere del tempo per
parlarne a fondo. In Italia i dati parlano di un femminicidio ogni tre giorni. Ogni tre
giorni una donna viene ammazzata per non essere stata donna nel modo “giusto”.
Accade cos spesso che abbiamo dovuto inventare una parola per parlarne in maniera
concisa, dobbiamo parlarne cos spesso che ci serviva un termine che riassumesse il
fatto. Maschicidio non un termine utilizzato perch quando accade se ne può parlare
nel dettaglio

Un giro di parole per dire che il maschicidio è si grave ,ma insomma ci si può sorvolare , nemmeno da tanto perdere tempo, il femminicidio si il maschicidio no

Prendo anche un momento per riflettere su quanto parlare di femminicidi o maschicidi
sia lontano dal parlare di guerra tra i sessi, vorrei che fosse chiaro che il nemico
sempre uno: il patriarcato. Analizzando l’etimologia della parola, patriarcato significa
“legge del padre”. Cos’ quindi il patriarcato? un sistema sociale che vede gli uomini
in posizione di potere e controllo e le donne in posizione subordinata e dipendente.

Ogni anno muoiono circa 1000 persone sul lavoro e il 90 % sono uomini, questi uomini cha hanno il potere, ma non lo sapevano, peccato davvero, mi dispiace anche essere cinico ,ma quando leggo queste cose cioè il nemico numero uno è il patriarcato

Il patriarcato dice che gli uomini devono “fare gli uomini”, cio essere forti, prendere
decisioni, sottomettere, tenere a bada, proteggere. La nostra societ una societ
patriarcale, perch nonostante le donne abbiano acquisito pi indipendenza, il
pensiero comune che ci sia un posto adatto ai maschi e un posto adatto alle
femmine. I maschi lavorano, le femmine stanno a casa. Se disobbedisci, vieni punito,
vieni punita. I maschicidi sono infinitamente meno dei femminicidi perch le donne
stanno parlando da decenni di come poter modificare le cose anzich farsi trascinare
da ci che vuole la societ, e quindi rispondono in maniera diversa ai problemi, perch
stanno studiando le alternative. Quando una donna viene uccisa perch donna o
quando un uomo viene ucciso perch uomo, il mandante sempre il patriarcato. Per
sono anni che le donne dicono che va combattuto, perci provano a dargli meno
ascolto e ad agire meno in base alla “legge del padre”.

All’autrice del podcast gli dico che le donne si sono emancipate, si stanno rifacendo ,anche loro uccidono gli uomini ,basta fare qualche ricerca con google ,altro che vie alternative, stanno seguendo la via del matriarcato

Poi finisce dicendo cosa c’è nella prossima puntata ,comunque dopo metto il video, perchè ho notare che il PDF mi taglia delle parole , ve bah poco importa, avete capito il senso

Finisco con una frase che è la sua chiusura per presentare questo podcast

Perché se il problema è sistemico, la soluzione deve essere collettiva.”

Visto che il problema sono gli uomini, (le donne sono perfette) sono gli uomini che devono risolverla, cadiamo sempre li

Mi scuso per la lunghezza del post ,ma non potevo fare altrimenti

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