Le morti dimenticate
Innanzi tutto ringrazio il gruppo “La società femminista” (lo trovate su facebook) che mi ha permesso di raccogliere i dati che mi servivano , loro usano questo meme

Mentre nella prima fila si conoscono i nomi e sono stati fatti servizi sui vari TG nazionali, nella seconda fila sono praticamente degli sconosciuti e certamente non hanno avuto le prime pagine dei vari Tg a tiratura nazionale
C’è da chiedersi allora come mai ,la prima fila la si chiama strage di donne e gli uomini devono essere rieducati, mentre nella seconda fila non si deve rieducare nessuno anzi , di solito i commenti vanno dall’applauso all’entusiasmo, alla risata e/o molte invocano la legittima difesa
Come mai questa discrepanza di emozioni ?
Non sono certo ne un psicologo, ne uno studioso di materia, ma un semplice operaio ma ,tento di dire la mia
Credo che qui, come sempre , sia un binomio tra cultura e natura, siamo abituati a vedere la donna come una cosa da conquistare e quindi la sua morte ,se poi sono giovani e anche abbastanza carine da molta empatia ,mentre un uomo ucciso è quasi una liberazione, d’altronde non sono loro che scrivono “uomo morto non stupra” ?
Vorrei comunque soffermarmi sulla parola strage… adesso facciamo un macabro conto, me ne rendo conto , ma è per capire, le donne sono 11, se tanto mi da da tanto alla fine dell’anno saranno circa 40 ,40 donne su quante 35000000 più o meno, tenendo sempre presente che anche la morte di una persona è da tenere in considerazione e non dovrebbe avvenire, mi sembrano numeri abbastanza bassi per definirla strage e anzi ,fare un DDL apposito
Per esempio, le morti sul lavoro ,se la confutiamo solo sul piano numerico, sono circa 1000 l’anno ma , in questo caso i Tg ne parlano saltuariamente, una si la parola strage ma non fanno mai una distinzione che è quella che, a morire, sono praticamente solo uomini, e non solo ,sono uomini a basso reddito
Questa mi fa venire un dubbio perchè ,come diceva uno, a pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina
Degli uomini poveri non gli frega niente a nessuno, come prima una donna povera da più empatia , un uomo povero è mal visto ,come se non avesse voglia di non fare un cazzo ,anche se magari lavora sottopagato … per la società un uomo povero conta meno di zero
non solo degli uomini non gli frega niente a nessuno ma i maschi vengono cresciuti sapendo di essere sacrificabili a comando ed a pretesa.
invece una femmina viene protetta ed aiutata a qualsiasi costo.
per cui se una finisce male: tragedia nazionale.
se uno finisce male: parliamo di quella che era finita male, comunque.
mettiamoci, poi, decenni di femminismo che ha naturalizzato l’odio al maschio bianco etero, in qualunque forma e con qualunque scusante… una mafia che è nei vertici politici e nei media… ed abbiamo la chiave di lettura a quell’occidente ormai decadente, perso, in stato terminale.