Strumentalizzare

Ho parlato degli alpini, della loro radunata e delle molestie
Naturalmente le femministe non hanno perso occasione di scrivere articoli
Praticamente la stessa cosa è accaduta al parco divertimenti Gardaland (o meglio sul treno) però questa volta “i molestatori” non erano alpini ma immigrati (cosi riportava la cronaca)
Che strano, colore della pelle diversi, ma gli stessi atteggiamenti
In questo caso le femministe sono andate molto più caute, tanto da scrivere “Non strumentalizziamo la violenza contro le donne per seminare odio”
Avere una faccia tosta come non pochi
Proprio loro che usano la violenza contro le donne per seminare odio contro gli uomini (se sono bianchi ed etero ancora meglio)
Non ho mai capito se è più razzista un becero leghista o una femminista progressista che usa la e capovolta
Perchè, se un becero leghista incontra un immigrato penserà tutto il male possibile (magari questo immigrato ha appena finito un turno di lavoro, magari quelli che lavorano con il sottoscritto)
Una femminista progressista invece penserà dell’immigrato tutto il bene possibile (magari questo ha appena venduto droga al parco vicino)
Tutti e due si comportano allo stesso modo, giudicano la persona in base al colore della pelle
Per esempio, quelli che lavorano insieme a me ho sempre pensato che prima erano operai
Misandria cinematrografica

Ormai è chiaro che, basta parlare male degli uomini, non dei criminali e/o violenti che possono essere sia uomini che donne, ma proprio degli uomini, che si hanno incentivi e denaro pubblico, tanto da poter fare u film dii questo tipo
Il film si intitola “Femminile singolare” naturalmente capitanato dalla pagina più misandrica del WEB cioè “Ihavethevoice”
Il film narra di sette mini storie con attrici pure importanti, perché dico che è misandrico, basta leggere la trama di una di queste storie (le altre non sono poi ,in campo misandrico, differenti)
Simona: moglie, madre, lavoratrice, ma quando donna?
Fa turni massacranti in fabbrica per mantenere la famiglia, con un marito disoccupato, un fratello perdigiorno, un figlio adolescente che combina solo guai, e una figlia, l’unica che le dà soddisfazioni. L’unica gioia nella vita stressante e piena di responsabilità di Simona, diventa il vestito da sposa che sogna per la figlia Deborah.
Una storia dai risvolti spiazzanti che mette in risalto la complessità di gestire una famiglia, soprattutto quando le donne si ritrovano a portare avanti tutto il peso sociale, magari accompagnate da uomini assenti, incapaci di prendersi responsabilità che dovrebbero essere anche loro.
E così l’essere Donna, la sua identità ed essenza si smarrisce, risucchiata da un vortice di fatiche che la intrappolano.
Una storia che purtroppo diverse donne vivono sulla loro pelle, e che, nell’episodio “Il Vestito Da Sposa”, all’intero del Film Femminile Singolare, è interpretata magistralmente dalla bravissima attrice Monica Guerritore.
Gli ho scritto un commento (poi cancellato) che mancava il nonno pedofilo
Allora possono esistere casi del genere? Molto probabilmente si, esistono anche al contrario ? Altrettanto vero
Provo un pochino a interpretare la trama
La nostra eroina dopo un turno massacrante di 25 ore (la giornata dura 24, ma lei è donna) torna a casa e trova il marito sul divano a tirare rutti e peti a non finire, naturalmente vuole la cena pronta, e se non è pronta giù sberle, poi decide lui(e solo lui) di fare sesso, naturalmente se si rifiuta giù ancora sberle, poi arriva il fratello che non fa un picchio dalla mattina alla sera e vuole da mangiare pure lui, e infine arriva il figlio tossicodipendente, unica gioia della sua vita, in questo marciume maschile, lei la FIGLIA
Ho un pochino esagerato (forse nemmeno molto) ma si capisce il lato fortemente misandrico ed questo è un film che va nelle sale
Basta che sia maschio
https://www.la7.it/nonelarena/rivedila7/non-e-larena-puntata-del-1552022-16-05-2022-438404
Mi sono dovuto sorbire un ora di “non è l’arena” con tanto collegamento con “una di meno” (metto la puntata intera e inizia il tutto dopo le due ore)
Naturalmente l’argomento erano gli alpini e le loro molestie
Chiariamo subito che io non ho fatto il militare, quindi tanto meno l’alpino(volevo fare l’aviatore se fossi stato fatto “abile”) e quindi di difendere la categoria mi importa assai poco, ma voglio portare l’argomento su un ‘altra “dimensione”
Nella sala c’erano si Una di meno, ma anche la Santache, oltre a Saverio Tommasi e altre due donne che hanno raccontato la loro vicenda
Dico subito che non ho nessuna difficoltà a credere a loro il perché è molto semplice e ve lo spiego con un esempio
8 Marzo di ormai tanti anni fa, mio padre mi racconta che un gruppo di donne, visibilmente ubriache, passano per Piazza dei Signori (che a Vicenza è il centro nevralgico) e vedono passare un ragazzo dalla pelle nera, come si sono comportate? Si sono messe correre dietro al ragazzo che si è rifugiato dentro a un bar e le donne fuori che gridavano “C’è lo fai vedere, dai bel “moreto”
Chiaro che l’alcool sia da benzina a certi gesti (altro che cultura patriarcale e maschilista), solo che, il caso da me raccontato fa sorridere, mentre qui si è scatenato un caso nazionale
Ma ritorniamo alla Santache che ha messo il punto sui fatti di capodanno fatti da giovani extracomunitari e il silenzio di “non una di meno e non una di meno invece si è mossa contro gli alpini
il comun denominatore” Erano uomini “
Ecco perché anche la pagina del redpillatore che, in molte occasioni, ha ragione da vendere e fa dei post molto arguti ,anche lui si è spinto in modo politico, visto che la Santache ha criticato non una di meno, la si deve osannare mentre, anche lei ha detto che i maschi sono dei bastardi (naturalmente non ha usato queste parole ma lo ha fatto capire)
Quando i gruppi maschili faranno il tifo anche per personaggi che vedono gli uomini sempre come colpevoli stupratori non faremmo mai un passo avanti
Nota a margine… Hanno intervistato anche il molestatore della giornalista e ha detto che, dopo il fatto è stato raggiunto da minacce di morte sia a lui che alla famiglia, strano in mondo a misura d’uomo dove a lui tutto e concesso
Delitto d’onore
Nel 1981 veniva abolito il delitto d’onore, praticamente uccidere il coniuge (la legge parlava di coniuge) non era una attenuante ma era quello che era, cioè un omicidio
Sembra che invece, le femministe vogliono portare in auge ancora il delitto d’onore che era una cosa deplorevole, basta guardare queste due foto


Le foto parlano da sole
Uccidere il marito diventa cosa buona e giusta, in fondo siamo sempre li
Uomo morto non stupra
Rock and roll
Sono appassionato di rock dall’età di 15 anni, la mia prima musicassetta (i vinili li ho ora) è stata “Back in Black” degli ac/dc, naturalmente poi sono venute altre, inutile che faccio la lista perché sarebbe tediosa e molto lunga
Ho sempre visto il genere rock come una cosa che rompeva gli schemi, qualcosa che dava energia e carica
In quel periodo c’era un canale che trasmetteva solo musica “videomusic” ma di heavy metal faceva poco o nulla, 30 minuti alla settimana, poi tolti pure quelli, (strano che, ha detta di molti, il programma piaceva pure)
Adesso il rock è questa roba qui

Pino Scotto (ex cantante dei vanadium) li chiama i codeghin, sarebbe il cotechino, ma anche di uomini abbastanza effeminati a cui piace un altro tipo di codeghin
Devo dire la verità, la canzone di Sanremo a me piaceva, certo meglio di molte altre, ma questo non è più rock, non è più rompere gli schemi questo e andare incontro alla massa e prendere facili applausi
Molto diverso da questo

In questa copertina “eddie” (la mascotte degli iron maiden), uccide l’allora primo ministro inglese Margareth Tatcher
Mi domando se una copertina del genere (Killer è uscito nel 1981) non sarebbe andato incontro a censure nei giorni d’oggi ,perché si intravede un famigerato femminicidio, invece voleva solo rompere gli schemi e andare contro il potente
Quello degli iron maiden è rock, quello dei maneskin? Propaganda politicamente corretta travestita da anticonformismo che di anticonformismo non ha proprio nulla
Tinder e dintorni
Era circa i primi anni 2000 (o forse proprio il 2000) quando per la prima volta mi sono avvicinato a internet (passa il tempo e ormai sono vecchio) e c’erano questi portali che nascevano come funghi,uno di questi era supereva con tanto di chat e tanto di uomo cerca donna e donna cerca uomo (poi,in altri portali, c’erano anche donna-donna e uomo-uomo, ma non divaghiamo), si poteva scegliere anche la città e, nella mia città, le donne che cercavano uomini erano 3,per curiosità ho cercato l’inverso e, sempre nella mia città sapete quanto ne ho trovate? 450
Capite subito che c’era una disparità palese
Quindi, le donne che cercano uomini possono avere anche le pretese,come ho scritto nei due post precedenti, come questa

Se avete notato c’e sempre il comun denominatore che devono lavorare e non possono essere disoccupati (credo che valga pure per i precari) ma, oltre a questo state pur sicuri che, qualche morto di figa od orbiter o zerbino lo trovino di sicuro, anche se lei cerca una specie di Brad Pitt qualche ragazzo che ci prova (per poi venire umilmente scartato e magari entrare nella friendzone)
Non ho sottomano adesso un profilo al maschile ma non credo che abbia queste pretese stratosferiche, ma basta che il suo profilo abbia la foto di una bella macchina e saranno le ragazze che andranno come le trote all’amo come ha dimostrato questo video
Serve aggiungere altro , perchè tinder sia un posto da evitare come la peste?
Il disoccupato no /2

Da uno dei tanti profili per cercare la famosa “anima gemella”, ci sarebbe pure la foto della ragazza (oddio ha quasi 40 anni), ma non la metto perché è importante cosa cerca
Oltre che, da quello che non vuole, incarna alla perfezione la teoria red-pill (cioè LMS Look, Money, Status) vorrei soffermarmi su quel “No disoccupati”
Essere disoccupato per un uomo è una colpa, come si evince dal mio precedente post, meglio un galeotto che un disoccupato
Se invece andiamo su un alter ego al maschile, state pur sicuri che la scritta “No disoccupata” non appare, magari appare certe preferenze fisiche (come i capelli lunghi o corti) ma, torno a ripetermi, nulla sul suo stato sociale
Serve altro per confermare la differenza sessuale tra un uomo e una donna ?
Il disoccupato no


Meme trovati su facebook che mi permettono una riflessione
Tenendo sempre presente che un crimine resta sempre un crimine e nessuno giustifica nessuno, credo che i meme hanno un senso di verità
Che le donne (ovviamente non tutte, perché se no siamo alla stregua che gli uomini sono tutti uguali) seguono abbastanza la teoria red-pill cioè che guardano il famoso LMS (look, money, status)
Uno senza lavoro non è ben visto, mentre una donna che non lavora ha sicuramente meno problemi ad avere una relazione
Come dice il buon Rino dalla Vecchia, basta fare questo esempio
Proviamo ad andare in un posto di lavoro prettamente maschile (come una officina) li troverai il calendario delle donne nude, bellissime, ma completamente anonime, per quello che sappiamo noi, possono fare qualsiasi lavoro, anche non lavorare affatto
Se andiamo in un posto di lavoro prettamente femminile, li magari non troverai i calendari di nudo, ma troverai i calendari e le foto di attori, cantanti, sportivi, insomma, difficilmente troverai i “metalmeccanici di Brescia”
Come detto prima non giustifico nessun gesto, ma certe donne sembrano che trovino un certo “appagamento” mettersi con quelli descritti nel meme, come se si mettesse una mano in una tana di una tarantola, difficile uscirne indenni
Con le donne al potere…

Video dove le donne dimostrano la loro “empatia”
Come da copione, con la guerra in corso dove muoiono gli uomini, ma soffrono le donne, c’è l’esaltazione della donna in quanto tale
la giornata dell’8 marzo, in questo senso, è stata esemplare, collegamenti con l’ Ucraina a esaltare appunto le donne
Gli uomini non pervenuti
Nel pomeriggio, mentre ero in dialisi, ho dovuto spegnere il televisore, perché c’era il solito pipone femminista dove le donne sono più brave, ma vengono pagate di meno
Maledetti uomini violenti e approfittatori, non fanno un tubo ma vengono pagati di più, vero ,muoiono di più sul lavoro, ma quello è un effetto collaterale di avere il pene
Comunque sia chiaro, sono sempre alla ricerca della parità ,come dimostra questo commento

La parità ovviamente quando fa comodo
La faccina che ride

Chi ormai vive di social non è certamente un mistero l’uso delle cosiddette “emoction”
Ci sono di tutti i tipi, dalle faccine sorridente a quelle arrabbiate e che vogliono evidenziare altre emozioni ,ma non voglio certo fare un post sulle emoction
Solo che , quando si parla di certi argomenti, trovo la faccina che ride in due principali argomenti
La violenza sugli uomini e il naufragio dei migranti
Mi sono chiesto come mai, queste emoction “divertenti” (decisamente fuori luogo per questi argomenti) sono cosi soventi
Non riesco a trovare una risposta, anche se c’è una differenza
Mentre per il naufragio dei migranti qualcuno chiede di chi ha messo “la faccina che ride” che problemi hanno, questo non succede, o decisamente molto meno, per la violenza subita dagli uomini
D’altronde succede pure questo

Si parla molto della CULTURA PATRIARCALE da cambiare ,non sarebbe meglio cambiare prima questo tipo di cultura ?