Quando il raptus funziona
Nella stessa pagina si discute di due fatti di cronaca avvenuti poco distante uno dall’altro e tutti e due tragici


La pagina in questione è “ihaveavoice ”
https://www.facebook.com/I.have.a.voice1
Adesso faccio un copia ed incolla di come sono presentati i due articoli
“Lui pensava solo al lavoro e lei aveva deciso di lasciarlo” – La Repubblica“Lui gran lavoratore, viveva per la famiglia… una persona tranquilla, sempre attenta e gentile. Lei euforica.” – Corriere della SeraQuesti sono i titoli e gli articoli di alcuni dei più importanti quotidiani in Italia relativi al pluriomicidio di Carignano, Torino.Insomma, lui un brav’uomo e lei una poco di buono “euforica” che lo lascia per un altro.Peccato che lui sia un pluriomicida che ha sterminato la sua famiglia, moglie e bimbo di 2 anni, compreso il cane e la figlia in fin di vita in ospedale.“È stato un raptus”, hanno scritto. Peccato che questo “raptus” è durato un bel po’, visto che gli stessi giornali scrivono che la pistola usata per ucciderli lui l’aveva comprata a fine ottobre e l’ha usata quasi due settimane dopo. E prima di compiere il terribile gesto ha chiamato il fratello per dirglielo.E per chi dice: “Eh, ma questi sono i fatti, questa è la dichiarazione della vicina, cosa dovevano scrivere?”No, questi non sono i fatti, questa è una precisa scelta di rappresentare un fatto in un determinato modo. Nessuno li ha costretti di scrivere le opinioni della vicina.Un uomo che lucidamente compra una pistola per sterminare la sua intera famiglia, evidentemente non è il brav’uomo che vogliono dipingere.E questa narrazione tossica, che colpevolizza la vittima, facendo passare il colpevole come vittima morale, non rimane là, sulla carta, ma si instilla nella mentalità della gente.Ed eccoli i commenti, da parte anche di molte donne, che se la prendono con lei.Lei, “la poco di buono che lo voleva lasciare”.Addirittura una donna dice: “Magari aver avuto un marito lavoratore come lui”, forse dimenticandosi che lui ha sterminato una famiglia intera.Ed infine, proliferano le pagine social di misogini, che vittimizzano gli uomini, li giustificano per i loro gesti atroci, colpevolizzando sempre le donne.Pagine che scrivono: “Non era possesso, era disperazione”. Peccato che il non accettare di essere lasciati dalla propria moglie, sia proprio indice di quel senso di possesso dell’uomo sulla vita della donna.E no, non è amore tradito, è la cultura patriarcale all’apice della sua gravità.Ecco perché i giornalisti che scrivono queste cose devono essere puniti dall’Ordine dei Giornalisti.Ecco perché queste pagine misogine devono essere chiuse.Perché se i femminicidi non si fermano è anche a causa di questa cultura patriarcale tossica che pervade la società.
Parte 2
“Contro il sangue serve l’educazione.”Un altro terribile pluriomicidio: Alberto Accastello (40 anni) spara alla moglie Barbara Gargano (38 anni), ai loro due figli gemelli di 2 anni, al cane, e poi si uccide.Accade questo a Carignano, in provincia di Torino.Muoiono tutti, tranne la bambina che è in rianimazione in ospedale, in gravissime condizioni. Prima di questo terribile gesto, lui ha palesato le sue intenzioni al telefono al fratello, il quale aveva avvertito i carabinieri, ma non sono arrivati in tempo.Un gesto pianificato, crudele, atroce.Un gesto dato dall’incapacità di accettare le decisioni della donna, dalla convinzione di possederla, di averne un diritto assoluto.Una convinzione che ha portato a troppi femminicidi e continua, giorno dopo giorno, anno dopo anno, a mietere vittime innocenti.Una convinzione radicata in una mentalità maschilista che è ancora troppo presente in Italia.E per cambiare questa cultura, bisogna puntare sull’istruzione, sulla sensibilizzazione, sulla comunicazione.”Servono libri pensati per questo, scuole possibilmente aperte e sicure, pazienza se costa caro. Servono molte donne ridenti e potenti che parlino alle bambine e molti uomini educati fin da piccoli a rispettarle, amarle nella libertà. Ci vorranno trent’anni, cinquanta? Sì. Ma se cominciamo domani saranno cinquant’anni più un giorno. Ogni minuto perso è un minuto di ritardo” ha dichiarato la giornalista Concita de Gregorio.E noi siamo attive tutti i giorni per portare avanti questo cambiamento.Un cambiamento che va spinto con forza e determinazione.Stiamo preparando una mostra online per sensibilizzare contro la violenza di genere, che verrà lanciata il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.Inoltre stiamo scrivendo un libro dedicato ai bambini, per insegnare loro in modo leggero e divertente i temi della parità di genere e di rispetto reciproco, oltre a tante cose belle e utili!Sono dei piccoli passi, ma che ci portano un po’ più vicino alla meta.Continuate a sostenerci e a fare da cassa di risonanza alla nostra voce, la voce di tutte le donne.
Adesso veniamo a come viene presentato l’infanticidio
Una ragazza 17enne rimane incinta, non ha il coraggio di dirlo alla famiglia, porta avanti la gravidanza da sola, nascondendola per 9 mesi, senza mai farsi visitare da un medico.
Partorisce da sola, rischiando la propria vita, taglia il cordone ombelicale da sola e, ancora sanguinante, lancia il bimbo a cui ha appena dato la vita giù dalla finestra.
Troveranno il corpicino esanime in strada, col cranio fracassato.
Una tragedia immane che ci deve costringere a pensare.
Immaginiamo la vergogna e la paura del giudizio dei familiari e della gente che la additano come una poco di buono per aver fatto sesso in giovane età, senza un compagno stabile.
Immaginiamo il senso di impotenza e di sopraffazione di una cosa più grande di lei, come la responsabilità di un’altra vita, quando lei stessa non è in grado di essere pienamente responsabile della sua.
Immaginiamo la solitudine e il senso di abbandono per un uomo che l’ha messa incinta, disinteressato a prendere le giuste precauzioni, per un egoistico piacere, e poi se n’è lavato le mani.
Immaginiamo la disperazione che l’ha accompagnata per 9 mesi che l’ha poi portata a compiere un gesto del genere.
Questa ragazzina ha la responsabilità di aver ucciso una vita, certo, ma ce l’ha anche lo Stato e la società che non insegna a scuola educazione sessuale, che non spiega l’importanza dei contraccettivi.
Una società che giudica una donna che fa sesso, etichettandola come una poco di buono, calpestandone la dignità e sottraendole la libertà.
Una società che stigmatizza ancora l’aborto, nonostante sia legale da oltre 42 anni, che lo rende difficile a causa dei numerosi obiettori negli ospedali, che lo condanna moralmente con il Papa che definisce sicari i medici abortisti e i parroci che lo dichiarano peggiore della pedofilia.
Una società che umilia e colpevolizza le donne, mettendo i loro nomi nelle croci dei feti abortiti.
Una società che scarica tutto sulle donne, dove i padri sono liberi di divertirsi e poi sparire.
Ecco, la responsabilità di questa tragedia non è solo di questa 17enne disperata, ma è della società intera.
Lei, oltre ad una probabile condanna per omicidio, rimarrà per sempre con un trauma emotivo enorme per quello che è accaduto. Il tutto si sarebbe potuto evitare con un’educazione sessuale appropriata, con una mentalità più aperta da parte della famiglia e della società che magari avrebbero potuta aiutarla a portare avanti la gravidanza senza giudizi, oppure con una semplice pillola del giorno dopo o un aborto in ospedale.
Ecco perché il diritto all’aborto è sacrosanto, così come l’educazione sessuale e l’eliminazione di tutti i giudizi sulla vita sessuale delle donne, ed ecco perché chi continua a negare queste cose è responsabile di ciò che è successo a questa ragazzina e della morte di quel bambino.
ATTENZIONE: è evidente che il gesto sia gravissimo e debba essere condannato. Ciò non significa che non si possa cercare di capire cosa abbia portato una ragazzina a fare un tale gesto disperato.
E’ evidente che ci siano grossi problemi sotto. Pare anche che abbia problemi psichici e viene da pensare che avesse una famiglia disfunzionale per essere arrivata a tanto.Questo non significa non condannare il gesto terribile, ma capire cosa lo abbia portato in modo da intervenire nella società favorendo un modello educativo che prevenga queste situazioni ed eliminando eventuali problemi per possano invece averle come conseguenza.
Notate le differenza ? Non la faccio tanto lunga (a me piace essere coinciso)
Nel caso dell’uomo era un gesto premeditato e guai a parlare di raptus (l’uomo dopo si è suicidato )
Nel secondo caso invece si parla di raptus e la ragazza aveva problemi psicologici
Che sia il sesso a determinare se il raptus esiste oppure no ?
Una cosa è certa, tutte e due hanno commesso un omicidio e tutti e due (non essendo nessuno dei serial killer) avranno la vita rovinata
Eppure la società ,nel primo caso deve buttare via la chiave (non serve ,visto che, come detto in precedenza, l’uomo si è suicidato) nel caso della ragazza la società ha la colpa di non averla aiutata
Anche in questo caso si aiuta a secondo del sesso
Fortuna
Ebbene si ,a noi uomini le cose vanno sempre bene anche in un periodo davvero tetro come questo
Le nuove chiusure a rimetterci sono le donne

Una vecchia conoscenza, ma a questa si scomodano i giornali ,per i movimenti maschili invece, c’è un “silenzio nemmeno assordante” proprio non ci filano, non me, per carità che scrivo quattro parole in questo blog, ma alcuni gruppi certamente più importanti
A dire il vero ,aveva provato sia Fabrizio Marchi e Davide Stasi a rompere il muro di gomma (compreso il buon Fabio Nestola) e altri che adesso non ricordo (e che mi scuso con loro) ma, ad esempio, Davide Stasi è stato censurato dalle femministe
Poco importa se portiamo dati di come gli uomini siano “fortunati”
(Va beh che in un video ,una femminista ha detto “Le donne in fabbrica a lavorare e gli uomini a sparare” come se fosse, per gli uomini, un divertimento)
Sarebbe stato diverso se la nostra eroina femminista avesse portato l’esempio della whirpool ,dove i licenziamenti hanno fatto fuori famiglie che lavoravano nello stesso stabilimento ,cioè la differenza tra ricco e povero
No ,le donne sono sempre svantaggiate e agli uomini va sempre bene
Commercianti ,partite IVA, operai in cassa integrazione ,per la nostra Irene sono cose che non esistono ,e se esistono, valgono solo per le donne
Mi domando se questa non ha mai visto una fabbrica o un cantiere
Le quinte colonne del femminismo
Non seguo il grande fratello ,non perchè sia un radical chic, ma perchè mi sembra una cavolata ,ma di quelle anche epiche,insomma il solito programma trash, ho il telecomando in mano e mi vedo altro punto .
Però ,seguendo le pagine femministe per “studio”, mi sono imbattuto in questo video di Balotelli (niente meno) che ha fatto una battuta contro la sua ex (vediamo se riesco a metterlo, dura 50 secondi )
La pagina in questione è questa
https://www.facebook.com/I.have.a.voice1
La solita paginetta femminista che esaltano le donne in quanto tali e,sulla falsa riga della Zanardo, si porta a discutere di un mondo fatto a favore degli uomini, insomma la solita minestra, purtroppo però hanno ricevuto questi commenti sulla vicenda Balotelli
“Ammazzatevi”
“Torna in cucina”
“Tr*ie”
“Siete m*ngoloidi”
“Dovete bruciare”
“Ti do il c*l* e se vuoi me lo puoi ficcare anche nell’orecchio”
“Dovete bruciare all’inferno”
“Kill all w*men – uccidi tutte le d*nne”
Certo ,detta anche dalla amministratrice della pagina, sono commenti dei ragazzini dai 12 ai 17 anni, eppure questi commenti fanno presa e fanno si, che a lungo andare, si possa emanare leggi contro la misoginia e l’omofobia,inutile che poi ,noi cerchiamo non il dialogo (impossibile in quelle pagine) ma di portare alla luce le problematiche maschili, ci mettono davanti questi commenti e dicono che siamo quella cosa li quelli dei commenti cosi volgari
(Simpatico notare che qui il kill all woman sia stigmatizzato ma non dicono nulla sul kill all man )
Questi commenti altri non sono che le quinte colonne del femminismo, dove il femminismo si poggia ..”Vedete, gli uomini sono quei commenti li (e i maschi pentiti che gli danno pure ragione ) ”
Dopo puoi scrivere di morti sul lavoro, di padri separati ,di senza tetto ,di file alla caritas fatta praticamente da quasi tutti uomini, tutto viene cancellato da quei commenti
le quinte colonne del femminismo
Fascismo progressista
Ho letto questo articolo e sono concorde al 100 %,anzi al 1000 %
Sopratutto nella chiosa finale , perchè, il decreto in questione condanna la misoginia ma non la misandria
Quindi potremmo trovarci libri, articoli e quant’altro (già ci sono) contro gli uomini ,ma mai criticare una donna
Faccio il solito esempio ,una donna o una persona omosessuale dice una inesattezza, una cavolata che ne so, il sole gira intorno alla terra
Con questa legge si avrà paura di contraddire tale affermazione, per il rischio di passare per omofobi o misogini, ma anche siti e blog come questo rischiano ,in sostanza ci vogliono cancellare e francamente non vedo la differenza tra questa legge e le leggi razziali di fascista memoria, il loro iter è lo stesso
Perchè ,parliamoci chiaro (lo scrive anche l’articolo che ho linkato ), se un demente vede un coppia a braccetto si incavola e li mena, ci sono già le leggi apposite che giustamente lo condannano ,il DDL non fa altro che inasprire la pena ma non fa da deterrente alla violenza
Funziona come la pena di morte, appunto non fa da deterrente perchè non accadono di più certi reati,funziona come una specie di “vendetta”
Questo DDL non fa eccezione
Troppo poco
Su il fatto quotidiano la Somma da il meglio di se con questo articolo
In sostanza sembra che l’unione europea abbia “bacchettato” l ‘Italia perchè fa troppo poco per la violenza contro le donne… che in soldoni (nel vero senso del termine) indica che bisogna dare più soldi ai centri anti violenza e la Somma è la presidente (o presidenta, o president* ?) di un centro anti violenza, a volte vai pure a pensare male, ma il punto è un altro … più che altro una mia considerazione
Se l’europa ci manda dietro la lavagna perchè facciamo troppo poco per la violenza contro le donne, cosa ci dovrebbe fare allora per la violenza subita dagli uomini visto che le strutture, in questo caso ,sono praticamente inesistenti ?
Stai a vedere che quando muore un uomo ,magari vittima di violenza domestica (successo proprio l’altro ieri ) a queste non importi poi questo gran che? Con la solita legge che “uomo morto non stupra” ?
Come diceva uno più in gamba di me ” A pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina ”
Detesto gli uomini
Potrebbe essere benissimo una continuazione di quello che ho scritto giorni fa
In Francia ha fatto scalpore questo libro (abbastanza modesto di pagine, nemmeno 100)

„Moi les hommes, je les déteste” (appunto io, gli uomini, li detesto) è il titolo del libro ,a rischio censura in Francia perchè va contro la parità di genere,insomma, secondo il funzionario francese è un inno alla misandria
Ho letto alcuni articoli in italiano (ah ,sembra che il libro stia andando bene con le vendite, tanto da tradurlo anche in italiano ) e naturalmente, quando si parla male di uomini l’hanno buttato sulla goliardia,insomma si scherza
Non avendo letto il libro non posso certo dire se sia misandrico oppure meno, però c’è sempre la domanda di fondo, a parti invertite ,sarebbe stato cosi divertente ?
La solita marchetta
Ieri, su piazza pulita andata in onda questa marchetta
https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-puntata-del-24092020-25-09-2020-341465
Andate verso le 2 ore e 20 minuti ,praticamente la protagonista è Tiziana Ferrario e, tanto per cambiare ,scrive il solito libro contro gli uomini ,con il doppio senso calcistico
Volete aver successo ? Basta scrivere contro gli uomini
Naturalmente non sono contemplati i senza tetto ,gli operai, i precari , i padri separati e i disoccupati si dice solo che le donne sono più brave,che si laureano di più ,ma sono tanto discriminate dal cattivone maschio di turno
Infatti si parla di donna presidente della repubblica ma non nei cantieri
Solita marchetta insomma, inutile aggiungere altro

Tutti maschi
Metto a confronto due eventi, molto diversi tra di loro, ma che hanno l’unico dominatore comune che si svolgono in Veneto
La vicenda inizia in questo modo
A Verona c’è una specie di festival , il festival della bellezza e i relatori sono tutti uomini
Nei social putiferio a non finire e indignazione da tutti quanti a domandarsi “Dove sono le donne?”
Tanto che, in modo anche masochistico ma non c’è l’ho fatta, sono dovuto intervenire mostrando questa foto


Vi mostro il link della discussione (e su twitter )
Ho letto le risposte più disparate, da che le donne morivano in miniera a che le donne non potevano lavorare (potevano o non potevano? Fare pace con il cervello?) altri li hanno confusi con dei soldati e anche li che le donne non potevano fare il servizio militare … misogino ,incel, idiota ecc ecc
Allora, proprio oggi a Vicenza succede questo ,un incontro politico firmato PD


Qui dove sono gli uomini ?
Certo,il moderatore è un uomo …. ma qui non vedo l’hastag tutte donne
Hanno ucciso un uomo


Anche se non se ne accorti nessuno
Come direte, se non si parla altro che i fatti di Colleferro
Ma io voglio parlare di un altro fatto che ha avuto il suo inizio circa un mese fa
Nella cittadina di Brindisi una donna getta l’acido (vi ricordate che ho fatto anche un post dove le donne non erano inclini ad usare certi mezzi?) contro suo marito provocando ustioni per 80 % del corpo e, credo dopo una lunga agonia , è deceduto
Perchè di questo fatto non se ne è parlato se non nella cronaca locale di Brindisi, magari insieme agli incidenti stradali e/o cadute di bicicletta di qualche anziano o anziana non molto attenta e/o al furto di qualche gallina ?
Molto semplice, perchè il fatto è stato eseguito da una donna, da sua moglie al contrario del famigerato femminicidio
Non sono cosi vecchio ma, ai tempi del fascismo, era vietato di far vedere Primo Carnera (campione di pugilato dei pesi massimi ,una montagna rispetto agli altri uomini) al tappeto ,visto che lo stesso Carnera aveva dimostrato simpatia verso quel regime
Il politicamente corretto funziona allo stesso modo, se è una donna a commettere questo crimine atroce (anche nel modo ) allora c’è silenzio nei mass media a tiratura nazionale, di certo non vedremo il capo dello stato dare onorificenze perchè il sesso è quello sbagliato
Non ci saranno nemmeno i centri anti violenza ad interessarsi perchè, a secondo della Somma ,alla vista di un uomo le donne vittime (che, intendiamoci, ci sono ) vanno in paranoia perchè è maschio (ricordano i leghisti quando vedono una persona non del colore giusto)
Se notate, anche nelle morti sul lavoro il sesso non è una discriminante da tenere in considerazione
Resta sempre valido il detto femminista
Uomo morto non stupra
Il vero volto
Il mio invito per le donne è sempre quello di non assecondare i piagnistei maschili, lo so che la socializzazione femminile che abbiamo ricevuto in quanto femmine ci porta ad anteporre i sentimenti maschili ai nostri sacrosanti diritti, ma dobbiamo assolutamente lavorare su noi stesse e fare uno sforzo per liberarci di questa sindrome da crocerossina che ci è stata inculcata. Gli uomini che si sentono oppressi dal femminismo non sono poveri angeli da coccolare e rassicurare, sono uomini che non possono sopportare l’idea di perdere il loro potere sulle donne, sono misogini. Invece di perdere tempo ad asciugare le loro finte lacrime, dobbiamo spendere le nostre energie nella lotta contro il patriarcato, dobbiamo pensare a noi stesse. Uno dei motivi per cui il separatismo è necessario è che le donne devono imparare a non dare la priorità alle opinioni e agli stati d’animo maschili, ma a concentrarsi unicamente sui loro bisogni.
Questo passaggio arriva da questa pagina
Bisogna scrivere che,finalmente, sono state coerenti e hanno mostrato il loro volto
Il femminismo per come la vede quella pagina (ed è quello che va per la maggiore,inutile tanto girarci intorno) agli uomini interessa meno di zero
O meglio non gli interessano gli uomini poveri ( quelli che piangono ),con la solita scusa del privilegio
Non per niente uno dei cardini del femminismo è che una donna ha bisogno di un uomo come di un pesce di una bicicletta
Infatti scrive pure che ci vorrebbe del buon separatismo dalle finte lacrime di coccodrillo degli uomini
Il bello (anzi il brutto) della faccenda è che la politica si sta spingendo in quella direzione
Padri separati ,morti sul lavoro ,precari e disoccupati, se sono uomini, ormai sono dimenticati
Per esempio su foxcrime parlano della violenza (già dal nome mamachat) e non fanno che vedere immagini di donne
Se un uomo che si lamenta potrebbe essere un incel rancoroso (che è la scusa per dire che è un sfigato)