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Apartheid di genere

8 giugno 2025

Questa foto viene da un evento che sta prendendo piede anche in Italia , viene chiamato il “Non farcela party” che altro non è una discoteca dove possono entrare sole donne

Non è poi una novità, visto che, soprattutto nei paesi dell’est asiatico, ci sono i vagoni dove gli uomini non possono entrare

Il “Non farcela party” comunque non dura poi molto, 4 ore dalle 18-22, dove le donne possono andare vestite come vogliono, lontane dagli occhi indiscreti del “maschio” come si evince dalla foto che ho pubblicato

Non sarebbe poi queste 4 ore che danno fastidio ,anzi ,forse sono contenti anche i mariti (per chi è sposata) ma c’è un pero che è sempre il “divieto”

Il divieto che va sempre contro gli uomini e che va colpire gli uomini di bassa scala sociale

Si, e bisogna anche dare atto, che c’erano gruppi di uomini dove alle donne era vietato ,ma si parla ormai di gruppi preistorici e ormai scomparsi

Le donne si giustificano che gli uomini hanno il calcetto, lo stadio ecc ecc, ma li non c’è nessun divieto alle donne ,hanno tirato in ballo pure il conclave ma mi sembra quasi inutile dire che è una cavolata bella e buona

C’è anche da dire che c’è una differenza sostanziale ,un gruppo di uomini non vieta alle donne di unirsi ,anzi succede spesso il contrario , un gruppo di donne invece tende ad escludere gli uomini

Succede nella via reale e succede nei social

Devo farvi una confessione “erotica”. Una mia debolezza sono le ragazze con i capelli lunghi e/o lunghissimi ,una specie di feticismo e seguivo gruppi del genere, orbene ,in quei gruppi le ragazze erano molto contrarie alla presenza di uomini , paradosso ero amico della admin del gruppo e poi ,a 55 anni ,non cercavo sicuramente in quei gruppi l’anima gemella o emozioni particolari , per quello c’è youporn ( 🙂 )

Questo solo per dire che gli uomini sono mal visti in ogni occasioni ed eventi del genere ne sono la conferma

Concludo con una provocazione

Se io facessi un evento simile e vieto agli extracomunitari di entrare, cosa ne penserebbe l’opinione pubblica ?

1523

4 Maggio 2025

Siamo a Napoli ed è successo la stessa cosa anche a Bologna.

A Bologna i cartelli sono stati imbrattati, qui invece hanno messo degli striscioni, per ricordare le violenze subite dalle donne

Ci ho pensato e non ho trovato una risposta, la domanda era “Ma in che modo cartelloni del genere, che ricordano che può esistere la violenza subita anche dagli uomini, possa sminuire la violenza subita dalle donne ? ”

Il gruppo autore di questo gesto, bisogna dirlo, molto intelligente (come a Bologna dal resto) è stato fatto da un gruppo che si potrebbe definire vicino a potere al popolo, i soliti gruppetti finti comunisti che, quando vanno a elezioni, prendono risultati da prefisso telefonico, il perchè è anche dato da questi gesti qui .

Comunque sia, nel loro post su facebook (che io non posso accedere perchè mi hanno bloccato, avendo minimamente offeso nessuno) sono stati massacrati, e questo è un buon segno

Poi si lamentano che vincono le destre, questi qui si fanno battere da La Russa che ha ancora i busti del duce, capite quanto sono imbecilli

Detto questo spero che questo progetto prenda sempre più piede e che faccia breccia nel mainstream dominante a trazione femminista, per dare pari dignità alle vittime che subiscono violenza anche se, chi la subisce, ha il genere “sbagliato”

Le morti dimenticate

4 aprile 2025

Innanzi tutto ringrazio il gruppo “La società femminista” (lo trovate su facebook) che mi ha permesso di raccogliere i dati che mi servivano , loro usano questo meme

Mentre nella prima fila si conoscono i nomi e sono stati fatti servizi sui vari TG nazionali, nella seconda fila sono praticamente degli sconosciuti e certamente non hanno avuto le prime pagine dei vari Tg a tiratura nazionale

C’è da chiedersi allora come mai ,la prima fila la si chiama strage di donne e gli uomini devono essere rieducati, mentre nella seconda fila non si deve rieducare nessuno anzi , di solito i commenti vanno dall’applauso all’entusiasmo, alla risata e/o molte invocano la legittima difesa

Come mai questa discrepanza di emozioni ?

Non sono certo ne un psicologo, ne uno studioso di materia, ma un semplice operaio ma ,tento di dire la mia

Credo che qui, come sempre , sia un binomio tra cultura e natura, siamo abituati a vedere la donna come una cosa da conquistare e quindi la sua morte ,se poi sono giovani e anche abbastanza carine da molta empatia ,mentre un uomo ucciso è quasi una liberazione, d’altronde non sono loro che scrivono “uomo morto non stupra” ?

Vorrei comunque soffermarmi sulla parola strage… adesso facciamo un macabro conto, me ne rendo conto , ma è per capire, le donne sono 11, se tanto mi da da tanto alla fine dell’anno saranno circa 40 ,40 donne su quante 35000000 più o meno, tenendo sempre presente che anche la morte di una persona è da tenere in considerazione e non dovrebbe avvenire, mi sembrano numeri abbastanza bassi per definirla strage e anzi ,fare un DDL apposito

Per esempio, le morti sul lavoro ,se la confutiamo solo sul piano numerico, sono circa 1000 l’anno ma , in questo caso i Tg ne parlano saltuariamente, una si la parola strage ma non fanno mai una distinzione che è quella che, a morire, sono praticamente solo uomini, e non solo ,sono uomini a basso reddito

Questa mi fa venire un dubbio perchè ,come diceva uno, a pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina

Degli uomini poveri non gli frega niente a nessuno, come prima una donna povera da più empatia , un uomo povero è mal visto ,come se non avesse voglia di non fare un cazzo ,anche se magari lavora sottopagato … per la società un uomo povero conta meno di zero

Curfew

20 marzo 2025

In onda su paramount * questa serie (per ora è di 6 puntate) , che sta facendo discutere

[spoiler] Praticamente la serie, ambientata in Inghilterra, si sta varando una legge dove vige un coprifuoco solo per gli uomini ,motivato perchè ,con gli uomini in giro ci sono troppe violenze a scapito delle donne ,gli uomini devono portare una cavigliera (questo dai 10 anni in su) che scatta ogni volta che un uomo mette il piede fuori da casa con tanto di arresto ,il coprifuoco vige dalle 19 alle 7 del mattino ,la vicenda si basa su un omicidio di una donna avvenuta di notte il che rende gli uomini innocenti visto che non possono uscire, la detective invece è convinta che sia un uomo e parte la caccia a questo assassino, la serie poi narra anche dei vari lavaggi di cervello che si fanno a scuola e che sposarsi o anche convivere bisogna che l’uomo sia adatto a formare una coppia, ovviamente c’è il contro altare maschile, un gruppo che si chiama alpha man e che fa riferimento al “Duca” che altro non solo che frasi machiste della peggior specie, la serie finisce che è veramente un uomo (un ragazzo che non era stato attivata la cavigliera) ad uccidere la donna, perchè era stato respinto come nella più normale vulgata femminista[fine spoiler]

Che dire, la serie, non eccezionale , porta alla luce il vero sogno femminista , cioè che gli uomini sono buoni solo se vanno al lavoro, ma poi sono essere violenti e misogini che stanno rinchiusi in casa come le bestie, parere mio ,anche se cosi fosse, un coprifuoco sarebbe inutile visto che i vari femminicidi vengono compiuti anche alla luce del giorno, e permettetemi una battuta che deriva da una vecchia barzelletta “La ragazza a casa prima di mezzanotte- tuonava il padre- Non si preoccupi che, se non me la da, la porto indietro anche tra 5 minuti” anche il finale poteva essere diverso, magari mettere il dubbio che l’assassino poteva essere anche una donna ,invece no ,l’uomo è violento e li non si scappa, c’è poco da fare i salti mortali, poteva essere magari un occasione per portare alla luce le verità che noi sappiamo ,invece ancora una volta, si è preferito seguire la vulgata dominante, peccato davvero

Somiglianze

6 febbraio 2025

Ho sempre pensato che la gente giudica le persone dal primo impatto e, di conseguenza, giudicano quello che hanno davanti ,una i queste è sicuramente il colore della pelle, l’altro è il genere.

Pochi giorni fa ho visto un film sul kkk e le riunione dei black panthers, ovviamente girato negli stati uniti, una scena mi è rimasta impresso ,mentre il kkk diceva “POTERE AI BIANCHI” l’altra parte diceva “POTERE AI NERI” Più semplicemente white power e black power, ma nessuno ha detto potere ai poveri, agli lavoratori e/o ai disoccupati ma va beh è storia vecchia

Per rendere comunque più odioso una etnia o razza si usano due fattori che sono la violenza e il punto di vista economico

Seguo la pagina di Vannacci ,qualche volta è divertente, ad esempio per l’attentato in Svezia erano sicuri (senza sapere nulla) che fosse un immigrato e nei vari casi di cronaca si fa sempre il riferimento alla etnia dell’aggressore come che, se fosse un autoctono, il crimine sarebbe meno efferato

Se non arriva la violenza è il punto di vista economico

Vi ricordate gli immigrati in hotel con i 35 euro e gli italiani in automobile ?

Certo, ci sono verificato casi del genere ma, come sempre, si sbaglia bersaglio, invece di prendersela con le istituzioni, meglio prendersela con l’immigrato, come se fosse lui a fare le leggi

Il femminismo ragiona allo stesso modo

Il femminismo indica nel maschio (usano apposta questo termine) come il male della terra e usano , per delegittimare il genere maschile le due cause che usano le destre più becere che abbiamo detto in precedenza, cioè la violenza e il potere economico

Leggiamo spesso di femminicidi e vengono occultati , se non in rari casi, le violenze femminili e, se vengono messi alla luce, è pronta la giustificazione con “legittima difesa”

Dove non arriva la violenza è pronto il famoso Gender Pay Gap cioè che gli uomini sono più pagati delle donne

Gender Pay Gap sbugiardato in più di una occasione ma non importa, come diceva qualcuno “Ripeti una menzogna più volte e quella diventa realtà”

Somiglianze appunto, ma anche qui certi esponenti della QM vanno a destra per uccellare il femminismo che di sinistra non ha nulla

Gli uomini devono cambiare

24 gennaio 2025

Dopo tanto tempo, e girovagando per il web, mi sono imbattuto in questo podcast “Tutti gli uomini”

Ho pensato “Finalmente una che da spazio alle voci maschili, perchè di uomini se ne parla poco e di quel poco male” ho ascoltato la prima puntata e un pochino le altre, una serie di maschi pentiti che si pentono di essere nati maschi (mi ha sorpreso uno ha avuto una erezione a 3 anni, boh ,anche come fa a ricordarselo) non lo dicono apertamente, ma si capisce, ovviamente mai che sentano gli uomini impegnati nella questione maschile

Detto questo prendo in considerazione la puntata bonus 2 sulla violenza sulle donne

Benvenuti, tutti voi uomini. E benvenute anche tutte le altre persone che stanno
ascoltando.
Questa è la seconda puntata bonus del podcast Tutti gli uomini – voci maschili si
raccontano per cambiare.
Siccome tra pochi giorni sarà il 25 novembre, la Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza contro le donne, ho pensato che potesse essere utile
registrare una breve puntata bonus da avere pronta all’occorrenza, per evitare che
vengano dette e ripetute in giro cose inesatte.
Prima di iniziare, un veloce avviso ai naviganti: parlando di violenza verranno trattati
temi che potrebbero dare fastidio o riportare alla mente episodi difficili. Se questo non
è il momento giusto per voi per ascoltare, fidatevi di quello che provate, avremo altre
occasioni per discutere assieme. Se invece ve la sentite, cominciamo

Bene iniziamo

Anzitutto, come ormai saprete, mi piace analizzare le scelte linguistiche e quindi
spendo un minuto per guardare assieme quale NON sia il nome della giornata. Infatti
spesso si sente parlare di giornata “contro la violenza sulle donne”, che non è la
dicitura ufficiale. Ma che cambia tra dire “giornata contro la violenza” e “giornata per
l’eliminazione della violenza”?
C’è una differenza e non di poco conto. Per essere contro la violenza basta dire di
essere contro la violenza. Non è necessaria nessuna azione. Se invece la violenza la si
vuole eliminare, bisogna fare qualcosa. Per eliminare bisogna agire, per dire che
picchiare le donne è brutto basta dirlo ed ecco che la coscienza è a posto. Dopodiché,
il nome ufficiale parla di “violenza contro le donne”, senza fare riferimento a chi agisca
questa violenza, ma nei luoghi dell’attivismo, nei collettivi e nelle manifestazioni si
sente spesso la specifica “violenza maschile contro le donne”, per provare a mettere
l’accento anche su chi sia responsabile di questa violenza

Intanto mette le cose in chiaro che sono i maschi i cattivi di turno ,non ci sono cazzi

Quando diciamo violenza poi intendiamo diverse cose: sebbene infatti si parli spesso
di femminicidio (ci arriviamo tra un attimo), stupri e molestie, dobbiamo ricordarci che
le forme di violenza contro le donne sono molte di più: c’è la violenza psicologica,
quella economica, lo stalking, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali femminili,
l’aborto e la sterilizzazione forzata e il favoreggiamento di tutti questi reati.
Un’indagine svolta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra che al mondo 1
donna su 3 è stata vittima di violenza di genere almeno una volta nella vita. I dati che
riguardano l’Italia sono fermi a un’indagine Istat del 2014 ma riportano una situazione
analoga: il 30% delle donne intervistate dichiara di essere stata vittima almeno una
volta di violenza fisica o sessuale.

Non ho nulla da discutere su questi numeri, molto probabilmente veri, anzi sicuramente veri, ma se il 30 % (numero sicuramente importante) fanno da contro altare il 70 % non capisco dove sia questa cultura patriarcale e/o dello stupro, se c’è fa parte di una parte minoritaria del pianeta, con questo non voglio certo dire ” Allora va tutto bene” perchè non è cosi , ma criminalizzare una parte del mondo, solo perchè sei nato maschio, mi sembra alquanto sessista

Nel 2022 in Italia si sono verificati 322 omicidi: 126 donne e 196 uomini. Quindi
statisticamente muoiono più uomini che donne. Per mano di chi? Anzitutto gli uomini
vengono uccisi nella maggior parte dei casi da sconosciuti, mentre le donne da parenti
(nello specifico 61 di quelle 126 sono state uccise da un partner o un ex partner, tutti
uomini). Ma soprattutto, di che genere fa parte chi uccide? Nei casi in cui si è scoperto
l’autore, il 92,7% delle donne è vittima di un uomo, mentre nel caso la vittima sia un
uomo l’omicida è un uomo nel 94,4% dei casi. Quindi sì, muoiono più uomini che
donne, ma sempre per mano di un uomo. Sulla base delle informazioni disponibili si
stima che i femminicidi siano 106, sul totale delle 126 donne uccise. Il dato è in linea
con quanto rilevato negli anni precedenti e con le stime dell’anno che sta per
concludersi

Anche nulla da obbiettare sui numeri (mi sembra anche a me di aver letto una cosa del genere, poi, che i femminicidi siano di meno, i femminicidi sono quella strano cosa che non si sa mai quanti sono, chi parla di 106 , chi meno di 40, perchè non è ancora chiaro cosa siano o meglio è l’uccisione di una donna “in quanto donna” ,per mia esperienza, da quello che ho letto ,se devo dar fede a questa definizione, in circa 13 anni di uccisioni “in quanto donna” ne conto sapete quanti UNO

Un caso di cronaca, dove uno aveva litigato con la sua fidanzata aveva detto “La prima donna che passa la uccido” e cosi ha fatto, in quel caso il suo essere donna è stato il fattore scatenante e i si che vale “In quanto donna”

Cominciamo dalla prima. Ad alcune donne non piace il termine femminicidio perch
lo ritengono inutile. C’ gi una parola che descrive l’uccisione di un essere umano:
omicidio. E le donne sono esseri umani, quindi perch inventare una parola che
specifichi il genere della vittima? Questo non ci ghettizza in qualche modo? Non un
po’ come dire che le donne sono esseri umani ma di serie B e cos dobbiamo trovare
un’altra parola per descrivere l’omicidio di una donna? Questo ragionamento
comprensibile ma parte da una convinzione errata, e cio che il termine femminicidio
indichi il genere della vittima. Non cos. Per femminicidio non si intende
genericamente l’uccisione di una donna. Come racconta bene Giulia Blasi nel suo libro
Manuale per ragazze rivoluzionarie, la parola femminicidio indica il movente, non il
genere. Il femminicidio l’uccisione di una donna in quanto donna.Si parla di femminicidio ogni volta che una donna viene ammazzata per non aver
rispettato lo stereotipo di donna, per non essere rimasta al suo posto, per aver voluto
essere indipendente in un mondo che ci dice che le donne sono propriet di
qualcuno. Se io devo dei soldi a un uomo e non glieli restituisco e questo mi ammazza,
quello non un femminicidio, un omicidio e basta. La ragione per cui mi ha
ammazzata non ha a che fare con il mio essere donna ma con il mio non aver saldato
un debito. Se invece lascio il mio ragazzo e lui non accetta questa cosa perch nella
sua testa io sono “la sua donna”, sono una sua propriet e non posso, non devo, non
ho il diritto di rifarmi una vita e mi aspetta fuori dal lavoro per darmi fuoco in macchina
(vorrei che questo esempio fosse un’invenzione ma purtroppo una dinamica
realmente accaduta), quello un femminicidio. La ragione per cui mi ha uccisa da
ricercare nel mio essere donna e nel mio non esserlo stata come lui pensava fosse
giusto.

Anch’io sono per chiamarlo solo omicidio che è l’uccisione di una persona, il femminicidio è stato coniato per dare importanza al sesso della vittima e per far intendere che esiste un genere quello maschile che, vedremo dopo, deve essere cambiato

La seconda obiezione, tipicamente maschile, arriva dopo che si compreso il
significato del termine. «Ok, ma allora perch non esiste un termine per indicare
l’omicidio di un uomo in quanto uomo?» La risposta suoner banale, ma rispecchia le
statistiche: perch non ce n’ bisogno. Sono assolutamente certa che nel mondo ci
siano stati uomini ammazzati per non essere stati abbastanza uomini, per non aver
rispecchiato lo stereotipo del maschio alfa, per non aver saputo badare alla famiglia,
per non essere stati sufficientemente forti (anzi, come abbiamo già avuto modo di
vedere all’interno di questo podcast, di solito si ammazzano da soli). Le aspettative
riguardo ai generi colpiscono tutti i generi, non solo quello femminile, perci non mi
stupirebbe ascoltare una storia simile. Ma se dovessimo ascoltarla, potremmo
permetterci di prendere del tempo per concentrarci su tutti i dettagli, poich sarebbe
un fatto eccezionale. Questo non lo renderebbe meno tragico, chiariamoci. Solo che,
dato che non capita spesso, potremmo prenderci il lusso di spendere del tempo per
parlarne a fondo. In Italia i dati parlano di un femminicidio ogni tre giorni. Ogni tre
giorni una donna viene ammazzata per non essere stata donna nel modo “giusto”.
Accade cos spesso che abbiamo dovuto inventare una parola per parlarne in maniera
concisa, dobbiamo parlarne cos spesso che ci serviva un termine che riassumesse il
fatto. Maschicidio non un termine utilizzato perch quando accade se ne può parlare
nel dettaglio

Un giro di parole per dire che il maschicidio è si grave ,ma insomma ci si può sorvolare , nemmeno da tanto perdere tempo, il femminicidio si il maschicidio no

Prendo anche un momento per riflettere su quanto parlare di femminicidi o maschicidi
sia lontano dal parlare di guerra tra i sessi, vorrei che fosse chiaro che il nemico
sempre uno: il patriarcato. Analizzando l’etimologia della parola, patriarcato significa
“legge del padre”. Cos’ quindi il patriarcato? un sistema sociale che vede gli uomini
in posizione di potere e controllo e le donne in posizione subordinata e dipendente.

Ogni anno muoiono circa 1000 persone sul lavoro e il 90 % sono uomini, questi uomini cha hanno il potere, ma non lo sapevano, peccato davvero, mi dispiace anche essere cinico ,ma quando leggo queste cose cioè il nemico numero uno è il patriarcato

Il patriarcato dice che gli uomini devono “fare gli uomini”, cio essere forti, prendere
decisioni, sottomettere, tenere a bada, proteggere. La nostra societ una societ
patriarcale, perch nonostante le donne abbiano acquisito pi indipendenza, il
pensiero comune che ci sia un posto adatto ai maschi e un posto adatto alle
femmine. I maschi lavorano, le femmine stanno a casa. Se disobbedisci, vieni punito,
vieni punita. I maschicidi sono infinitamente meno dei femminicidi perch le donne
stanno parlando da decenni di come poter modificare le cose anzich farsi trascinare
da ci che vuole la societ, e quindi rispondono in maniera diversa ai problemi, perch
stanno studiando le alternative. Quando una donna viene uccisa perch donna o
quando un uomo viene ucciso perch uomo, il mandante sempre il patriarcato. Per
sono anni che le donne dicono che va combattuto, perci provano a dargli meno
ascolto e ad agire meno in base alla “legge del padre”.

All’autrice del podcast gli dico che le donne si sono emancipate, si stanno rifacendo ,anche loro uccidono gli uomini ,basta fare qualche ricerca con google ,altro che vie alternative, stanno seguendo la via del matriarcato

Poi finisce dicendo cosa c’è nella prossima puntata ,comunque dopo metto il video, perchè ho notare che il PDF mi taglia delle parole , ve bah poco importa, avete capito il senso

Finisco con una frase che è la sua chiusura per presentare questo podcast

Perché se il problema è sistemico, la soluzione deve essere collettiva.”

Visto che il problema sono gli uomini, (le donne sono perfette) sono gli uomini che devono risolverla, cadiamo sempre li

Mi scuso per la lunghezza del post ,ma non potevo fare altrimenti

Questioni di genere

2 gennaio 2025

Mattarella ha richiamato ancora ai femminicidi, di come sia terribile che un uomo uccide una donna, frase che, a rigor di logica, rende meno terribile se una donna uccide un uomo, anzi quella è una donna coraggiosa e che dovrebbe essere non giudicata per “legittima difesa”, però ho letto questo articolo e mi ha sorpreso il numero che anch’io non conoscevo ,cioè 405, 4 volte in più dei femminicidi, come ho detto più volte non voglio fare una guerra di numeri, però c’è da chiedersi di come questi casi se ne ricordi sono a natale, perchè siamo tutti più buoni, mentre per i femminicidi, se ne ricordi tutto l’anno, anzi si fanno tavole rotonde dove c’è un unico comune nemico, cioè l’uomo ,se è bianco ed etero poi , è il male dei mali

Comunque non ho dati di questi 405 dimenticati (in tutti i sensi ) ma , tenendo conto che la maggioranza (circa il 70 %) sono uomini e, in questo caso uomini che hanno perso il lavoro o la casa, quindi il potere patriarcale è molto forte in loro, credo che non se ne parli ,se non appunto a natale perchè un uomo povero è un uomo fallito, di quello che non serve alla società, al contrario di una donna che, se fosse povera porterebbe un pochino di empatia , l’uomo no, se uno gli passasse vicini (uomo o donna non fa differenza ) gli griderebbe di andare a lavorare

Sui media a tiratura nazionale nessuna notizia di questo genere (almeno io non l’ho sentita), , magari troppo occupati a gonfiare i numeri dei femminicidi cosi da poter aiutare economicamente i centri anti violenza perchè pensare male si fa peccato ma, di solito, cisi indovina

Prassi ….

15 dicembre 2024

Prima di iniziare una piccola premessa personale , è da due mesi che non scrivevo sul mio blog il perchè è presto detto, ho fatto il trapianto di reni ,sono stato in ospedale circa un mese (qualcosa meno) adesso sono a casa e inizia una nuova vita, detto questo ritorniamo ai nostri temi

Questa foto è di una donna bruciata viva dal marito con una tanica di benzina

Crimine efferato e, l’uomo in questione deve pagare le sue colpe, senza se e senza ma

Inutile dire che , questa vicenda è narrata dalla solita paginetta misandrica

https://www.facebook.com/photo?fbid=997915949044820&set=a.628671155969303

Le ho fatto notare che, ad un uomo di Brindisi, le cose sono andate peggio, morto

dopo settimane di agonia visto che una donna gli ha buttato addosso dell’acido

Guardate cosi mi hanno risposto

Mauro Recher Posto che per me deve restare in carcere a vita, la donna in questione è totalmente incapace di intendere, è una malata psichiatrica. Qui si parlava di un soggetto che con cognizione di causa e volontà ha cosparso la moglie di benzina e le ha dato fuoco…

Avete capito ? Se è un uomo che compie il crimine è sempre capace di intendere e volere, mentre se è una donna, entra in gioco la malattia psichiatrica

In pratica una donna non fa mai del male e se lo fa, ha qualcosa che non va nella testa (meno male che non ha dato colpa al sempreverde patriarcato)

Probabilmente, nei due casi specifici ,ha pure ragione, ma questa è ormai la prassi, l’uomo lo fa con razionalità, la donna invece è da curare in un reparto psichiatrico

Niente da fare, il racconto politicamente corretto è questo

Goliardia

16 ottobre 2024

Ma dai è goliardia, quella goliardia che ti fa scappare pure una risata, più o meno quando , in un film, lei picchia lui e la risata è assicurata, il contrario (come accade in “C’è anche domani”) prendi subito le distanze da un uomo cosi manesco

Certo. è vero ,non ho letto il libro e un libro non lo si giudica dalla copertina, ma credo che ci sia poco spazio all’immaginazione

C’è anche da chiedersi se, un libro con un titolo all’inverso, sarebbe stato pubblicato o si sarebbe gridato al femminicidio con tanto di gogna in pubblica piazza o puntate dei vari talk show (un pochino come è successo con Vannacci e il suo libro che ,tra l’altro, è stata anche la sua fortuna)

Questo invece è un libro che va messo nel genere della commedia , non ho letto i commenti ,ma non credo di sbagliare se fossero i soliti che vanno da “Grande donna” , “Per una volta che succede il contrario” “e la mitica icona degli applausi, senza contare che c’è pure la “furbizia” di non essere incriminata ,va beh, se vai su ihavethevoice, per loro è sempre legittima difesa

Resta il fato che questo libro rimane in vendita

Questo e quello pari sono

9 ottobre 2024

Sto seguendo la pagina facebook di Vannacci e la pagina facebook della solita nota (nemmeno dico chi è )

Orbene, le pagine sono identiche , solo che cambiano i bersagli..uno contro gli immigrati ,l’altra contro gli uomini ,ma i discorsi sono i medesimi

Questo mi fa ricordare (ormai 10 anni fa) quando “rischiai” (tra tante virgolette) una denuncia per diffamazione

Il tema era che, una esponente dell’allora SEl (oggi verdi e sinistra),aveva chiesto la chiusura del blog “Tutti i crimini degli immigrati”, allora io ,per risposta avevo chiesto allora la chiusura di una pagina facebook, visto che i temi erano identici(mi sembrava che si chiamasse non alla violenza sule donne) dove si faceva lo stesso con gli uomini, ho pensato “O tutte o nessuna”

L’admin della pagina è intervenuta nel blog di repubblica (se non erro, sono passati più di 10 anni) a dirmi che mi devo vergognare e che mi avrebbe denunciato per diffamazione

Quindi, ne deduco che, a secondo del colore della pelle e/o del sesso si possono scrivere certe cose e altre meno

Come ripeto spesso, e questi episodi ne danno la conferma, che il femminismo non è altro che una ideologia di destra mascherata dalla sinistra “PER SEMBRARE PIU’ BUONO”

Il comunismo ,quello che intendo io, dovrebbe essere a favore della classe sociale, e non dire che un operaio maschio ,perchè maschio( come piace dire a loro (cioè non uomo-donna, ma maschio- donna) è un privilegiato e ,per quanto riguarda la violenza dovrebbe essere sempre a favore della vittima e non vedere cosa ha indentro le mutande