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“Genere” di raptus

13 febbraio 2019

In un gruppo che  seguo su facebook viene  visualizzata  questa  vignetta  fatta  da  Anarkikka, famosa  femminista

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L’intento è abbastanza  chiaro che  è il solito, cioè  uomo carnefice, donna  vittima, niente  di nuovo sotto il sole, come per  dire  “Vedete? Gli uomini c’è l’hanno solo con le  donne”

Qualcuno gli fa  notare  che invece (ed io ne  sono testimone) ci sono uomini che  picchiano anche  uomini più robusti ,per  esempio ho assistito ad una  rissa con un ubriaco che  voleva  menare un uomo  appunto più corpulento ,altri commenti sono dello stesso tenore, in poche  parole  anarkikka ha  preso un abbaglio colossale

I casi sono due, o non escono mai di casa e  credono a  tutto quello che  dicono i media, oppure  vivono in un mondo parallelo

Chissà come  mai odiano cosi tanto la  parola  raptus, un gesto di follia, certamente  criminale, ma  un gesto folle

Basta  solo fare  un esempio che  il raptus  non vale  per  tutti ,ma  per  alcuni si

Quando l’uomo, dopo aver  ucciso la  compagna, subito dopo i toglie  la  vita e i casi non sono poi cosi rari

Se fosse una cosa  che  la  cultura “approva”,non avrebbe senso suicidarsi

Però il raptus  vale  per  le  donne  quando uccidono i bambini

“Era  depressa”, “Non era  aiutata”, adesso non ho i dati sottomano ma, in quel caso , i casi di suicidio sono minori degli uomini che  uccidono le  compagne

Sembrerebbe  quasi che  agli uomini, quando succedono questi fatti, gli cade  il mondo addosso, per  le  donne  invece c’è ancora  speranza , magari un pensiero un pochino cinico il mio, ma  ho questa  sensazione

Alla lavagna

4 febbraio 2019

Non seguo la  trasmissione, ma  ne ho sentito parlare  attraverso i social, il target non è poi degli più originali ,invitano una  persona  o della  politica o dello sport o dello spettacolo in una  scolaresca  di prima  media  (mi sembra) ,orbene  quale  sarebbe  il problema ?

Il problema  è che, nell’ultima  puntata, era  come  ospite  Daniela  Santachè

Tale  Santachè è stata  attaccata  per  una  frase dove  praticamente  chi fa  i soldi comanda  (più o meno) non mi da  meraviglia che  un personaggio di tale  spessore  possa  essere  cosi “capitalista”, però lei ha  detto un’altra frase che, per  i nostri argomenti,  interessa  di più

Avrebbe  detto “Le  donne  sono delle  “vipere”,meglio gli uomini ”

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Seguono poi altre  risposte  dove  non capisco nulla  di femminismo e  che dovrei smettere  di leggere  Tex Willer (?) mai letto in vita  mia, allora  io stesso lancio un twitter, social  che  non mi piace  molto perchè permette  solo 240 caratteri per volta

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Le  risposte o meglio la  risposta  di una  persona  (warning : maschio pentito) non si sono fatte  attendere

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Come  si vede ormai la menzogna  ha  preso piede  ,se  uno è cattivo è sicuramente  il maschio ,vorrei chiedere  il favore  a  Davide  Stasi ,se  ha  ancora  l’articolo che  i numeri sono praticamente  uguali (non riesco a  trovarlo)

Detto questo comunque  si nota  la  palese  differenza, donne  meglio degli uomini applausi ,il contrario pubblica  gogna, eppure  si continua  a  dire che la  misandria  non esiste

 

il ddl che aiuta i violenti

1 febbraio 2019

PILLON

 

 

Come  scrivo spesso, di problemi dovuti alle  separazioni ,agli affidi con figli ,non mi piace  parlarne, non perchè non meritano attenzione (anzi), ma  perchè non sono un padre separato e  certe  problematiche e  meglio che  ne  parlino i diretti interessati, certo posso farmi una  idea,sopratutto quando leggo di questi articoli (con tanto di video accusatorio) comunque c’è sempre  il blog di Davide  Stasi “Stalker  sarai tu”

https://donnexdiritti.com/2019/02/01/uomini-violenti-ecco-chi-sono-i-sostenitori-di-pillon-e-del-ddl-735/?fbclid=IwAR23zh3cnhoLqlTzk26SHLiEwSj1J3z43mpNMumLFECXfkxLpurH2isv1Xc

Nel video si vede  un uomo che  perde  le  staffe  davanti ad una rappresentanza  di femministe  dei centri anti violenza, grave  senza’altro perchè ,quando si usano le  mani, si passa  sempre  dalla  parte  del torto ,l’autrice  dell’articolo ha  preso la  palla  al balzo e, come  sempre, un uomo=tutti gli uomini presenti (invece  erano presenti anche  altri uomini che  non hanno agito violenza)

Da  questa  situazione  lei capisce  che  il Ddl Pillon (dico la mia  ignoranza,non ne  so molto )  aiuterebbe  gli uomini violenti e  questi uomini hanno anche  il coraggio di vedere  i figli ,poi parla  della  PAS ,dell hate  speech su internet e  di altro ancora  (tutto questo in un video di appena  3  minuti )

Basilare  comunque  una  regola  d’oro GLI UOMINI SONO VIOLENTI

Da poi una  spolverata  sull’immigrazione (che  non guasta  mai) non tenendo presente  che, dal tono del suo articolo ,sembra  scritto da  uno di destra (basta  cambiare  uomini con immigrati)

Comunque  c’è da  notare  che  la  nostra  autrice  non si accorga  delle  maestre  che  picchiano i bambini  senza  contare  che  ci sono pure  donne che  fanno violenza  sugli uomini (tanto per  dire  che, quella  regola,  si può tranquillamente bypassare ) evidentemente  quando ci sono quei servizi, il suo televisore  cambia  canale da solo

Finisco con un dato, si dice  che  le  false  accuse  siano sopra  il 90 % ,leri dice  che  sono sotto il 5 % ,cavolo mettetevi d’accordo

 

 

Mansplaining

23 gennaio 2019

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Da un pochino di tempo non prendevo in considerazione  il buon Lorenzo Gasparrini (l’antisessista  che  ha  creato il blog “questo uomo no”, quando si dice  la  coerenza)

Orbene  il nostro eroe impavido ci spiega  cosa è il

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Non è altro che  l’uomo,in quanto tale, spiega  le  cose  ad  una  donna  perchè la  ritiene  stupida e  non capace di capire

Mi sono sempre  chiesto se un professore  che  spiega  ad  una  alunna  sia  mansplaining

Naturalmente  da  questo articolo

https://www.bossy.it/no-il-mansplaining-non-e-semplice-arroganza.html il nostro paladino femminista  spiega  le  solite  cose, il patriarcato, il dominio maschile, strano a  dirsi però che si scagli  contro gli uomini, in tutti i suoi articoli sempre  e  comunque  contro gli uomini, come  ho sempre  pensato questi uomini che  si dicono femministi sono da  paragonare  a dei supereroi, pensateci bene, gli uomini sbagliano sempre  e  comunque , quindi ci vuole  un essere  superiore  che si tolga  la  camicia  ed  entri in una  cabina  telefonica (adesso non ci sono neppure  più) e  diventi un supereroe che  si innalzi davanti a  questo genere  maschile (violento e  corrotto)  e che  indichi la  retta  via

Una curiosità… Gasparrini spiega  il  mansplaining, essendo un uomo,alle  donne, non e  che  sia  anch’esso una  specie  di mansplaining ?

P.s  Non poteva  mancare  il femminicidio e  che  naturalmente  non vuole  indicare  che  sia  un crimine  più grave di u’altro (sempre  secondo il nostro supereroe), strano allora che due  casi

1- Che  gli uomini (intorno al 40-50 %) si suicidano dopo appena  aver  compiuto il fatto

2- Quando succede  il contrario ,molte  donne (e  qualche  uomo) esultano come  in una  specie di “vendetta” che  ricorda  la  pena  di morte

Gillette, il meglio di un uomo

17 gennaio 2019

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Per  chi ormai si avvicina  al mezzo secolo come  il sottoscritto si ricorderà la  pubblicità della  Gillette, certo era  la  pubblicità di un uomo piacente  e  vincente anche  se  mi ricordo (   ricercando con youtube non sono riuscito a  vederla, ma  non penso di aver  preso una  cantonata ) di un vigile  del fuoco, nero in volto per  il fumo, mettendo in risalto il sacrificio di certi lavori ,quasi prettamente  maschili

Adesso i tempi cambiano e  anche  un azienda  che  produce  rasoi usa  e  getta si deve  adeguare  al politicamente  corretto, la  nuova  pubblicità “osannata”  dalle  femministe  (e  come  potevi sbagliare) fa  vedere  un uomo non rude,ma  violento, che  fa  il bullo, che  fischia  per  strada, che  tratta  le  donne  come  povere stupidine, ne  parla  anche  la  Zanardo

Il nuovo spot di Gillette visto da Lorella Zanardo: «Il meglio di un uomo? È cambiato»

Questa  è Monica  Lanfranco

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/16/gillette-lo-spot-del-rasoio-da-barba-e-troppo-femminista-aiuto/4901097/

 

Tra  i commenti (su facebook) più gettonati c’è “Ma  fatela  una  risata”, in considerazione  che  si fanno troppe  battute  sulle  donne  con il termine  “troia”

Sono il primo a  dirlo che  questo termine  sia  stato troppo abusato, però c’è una  differenza  abissale  a  mio avviso

Che, nel caso femminile,  certo è un termine  dispregiativo (anche  se  il sottoscritto non ha  mai capito il perchè dev’essere un male  avere  tanti spasimanti) ma  questo non influisce sulla  percezione  di pericolo, in poche  parole ,se  siamo in una  stanza  con una  donna  ci sentiamo più sicuri che  se  ci fosse  un uomo, questo è dovuto appunto alla  percezione  di pericolo che  deriva  anche  dalla  pubblicità come  questa

Certo è una  pubblicità, sembrerebbe una  cosa  di poco conto, lo è si,  ma  fino ad  un certo punto

Perchè se  la  pubblicità di prima  mostrava  un uomo vincente, adesso l’uomo diventa  violento, nulla  di nuovo, degli uomini se  ne  parla  poco e  di quel poco male

Ma  una  pubblicità dove  si vede  un uomo che  si alza  alle  6  e  che  si rompe  a  fare  la  barba  una  volta  alla  settimana  non era  forse  più “reale” ?

 

 

 

Apartheid

10 gennaio 2019

Lo so che  il titolo è stato molto abusato, ma  sinceramente  non me  ne  vengono in mente  altri

Però, in questo post, vorrei provare   fare  qualcosa di diverso, meglio vorrei fare un paragone

In questi giorni a  Roma si possono vedere  cotanti manifesti

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Ci ho pensato davvero su e non riesco a  vedere  differenza  tra  i due manifesti

Certo, il primo è sicuramente  più becero, tipico da  curva  da  stadio (romanisti, i panni sporchi si lavano in famiglia )

Il secondo politicamente  corretto, quindi accettato da  tutti (o quasi come  vedremo in seguito, non sicuramente  dal sottoscritto  ) anzi con il patrocinio della  regione Lazio (che dice  esplicitamente  che  i carnefici sono gli uomini)

Ripeto, il linguaggio usato è sicuramente  più edulcorato, eppure  anche  in questo caso si divide il bene  e il male  in base  al sesso, non molto diverso della  propaganda usata  dai nazisti che, in parole povere, se la  tua vita  faceva  schifo la  colpa  era degli ebrei

Più o meno (anzi è uguale)  il messaggio che  il secondo manifesto vuole dare

Finisco in maniera  promozionale

Il sito Stalker  sarai tu dell’ottimo Davide  Stasi

https://stalkersaraitu.com/terrorismo-di-genere-per-le-strade-di-roma-scriviamo-tutti-al-sindaco-raggi/?fbclid=IwAR18glNMyh611Mdw0NAgKBdej8ATx142kbFAotxtKg72y8R6Webei0e7XoQ

in maniera  educata (sempre  e  comunque ) è ora  di farsi sentire

Il cane di mustafà

2 gennaio 2019

Prendo spunto da  questa  colorita  battuta del “monezza” (in arte  Thomas  Milian) perchè mi è capitato di leggere  questo articolo del sole  24  ore

Sta’ zitta e vota: perchè le donne italiane continuano a perdere terreno (in silenzio)

L’articolo cita  il world Economic  forum (118 posto su 149) ,e  cita  uno studio che  tra  cinque  paesi cioè  Stati uniti, Filippine, Ungheria e  Polonia ci sarebbe anche  L’italia  che  sta  togliendo diritti alle  donne (che  i diritti dei lavoratori sono stati tolti da  tempo, se  vogliamo il discorso che  sto per  fare  riguarda anche  loro ) ,cita poi la  maternità e  la  paternità ,stranamente  non denuncia  il divario salariale (forse  perchè non c’è ?), passando per  la  bambola  gonfiabile  di Salvini e  al decreto Pillon (anche  se  ne  dice  solo pochi cenni)  ma  il punto focale  diventa  questo

Secondo l’autore dell’articolo dell’Atlantic c’è una precisa volontà di “restaurazione” in questi cinque Paesi, i cui leader raccolgono consenso e traggono forza dalla promessa di “abbassare il livello di minaccia rappresentato dalle donne”. Perché siamo tante, quindi se alzassimo la voce si sentirebbe. Perché votiamo, anche se non sappiamo bene per chi.

Non so negli altri paesi ma, fino ad  ora, non mi sembra  che in Italia  ci sia  una  dittatura che non permette  alle donne  di poter  esprimere  una  opinione

Ho fatto lo scrutatore di seggio, e  vi posso assicurare che non andavamo dentro alle  cabine  quando entrava  una  donna  a  costringerla  di votare  per  il potente  di turno, lo facevano già da sole  ..per  dire  Berlusconi era  votato più dalle donne che  dagli uomini,e  con Salvini non credo che  il discorso sia  diverso

Quindi ricapitoliamo, le  donne  sono di più ,vanno a  votare liberamente  e  scelgono quelli che, secondo l’articolo di atlantic (lo trovate nell’articolo che  ho linkato prima), le  tolgono i diritti

A  me  sembra  che, se  fosse cosi , le  donne  si comportano come  il cane  di mustafà

Non ne  escono molto bene

 

Al passo con i tempi

31 dicembre 2018

Questo è un post  di Facebook che  avevo già letto e  che  risale  a  più di un mese  fa, giorno prima  del 25 novembre

Lo so che “non siete tutti così”, ma -vedete- per circa cinquemila anni voi uomini ci avete considerate “tutte così.”

Tutte indegne di essere mandate a scuola (1874, ammissione ai licei e alle università) .

Tutte incapaci di gestire il proprio patrimonio (1919, abolizione della autorizzazione maritale).

Tutte così stupide da non poter votare (1946).

Tutte troppo ormonali per diventare magistrato (fino al 1963, l’altro ieri).

Questo vuol dire che siamo sempre state tagliate fuori dalla vita politica, economica, culturale e sociale del Paese, perciò in tutta onestà trovo abbastanza ridicole le reazioni di certi uomini, tipo “fateci fuori e vivete solo fra donne!”

Perché, sesso a parte, voi uomini ci avete effettivamente fatto fuori e vissuto solo fra uomini fino all’altro giorno.

Anzi, manco il sesso ci avete lasciato (ciao Matrimonio riparatore, 1981)

Ciao anche a te stupro reato contro la pubblica morale fino al 1997!

E in questo modo avete deciso cose che riguardavano la nostra vita, senza sognarvi di consultarci.

Ora, io forse sono troppo ottimista, perciò confido nel fatto che un giorno o l’altro, più che balbettanti giustificazioni, arrivino scuse a voce ferma.

Scuse nei confronti di mia madre, di mia nonna e di tutta la stirpe di donne da cui provengo (e di cui mi porto appresso la rabbia, anche abbastanza fieramente) per avere impedito loro di realizzarsi come persone e di poter disporre liberamente della propria vita.

Scuse verso le donne in tutto il mondo che ancora si trovano in forte condizione di disparità.

Scuse nei confronti nostri per le schifezze commesse da maschi che non siete voi.

Vi sentite uomini fatti? Eccellente!
Assumetevi le responsabilità vostre e pure quelle di coloro che ritenete essere un passo indietro a voi.

Non siete stati voi in prima persona a commettere il fattaccio?

Benissimo, basta che ci diciate: “Scusate, il comportamento di alcuni di noi è vergognoso, colpa nostra (sottotesto: della cultura patriarcale di cui siamo imbevuti). Miglioreremo.”

Perché noi ci accolliamo di difendere i diritti pure di quelle che inorridiscono a dirsi femministe (e però beneficiano delle conquiste fatte senza neanche un grazie) e voi vi dovete accollare di aiutare quegli uomini da cui prendete le distanze.

Si chiama spirito di squadra.

Me l’ha insegnato un uomo, uno che io ho voluto fortemente nella mia vita.
Perché non siete tutti uguali, lo so.
Esattamente come noi.”

Praticamente  la  storia  che  si ripete ,è sempre  quel debito* (poi bisogna  anche  capire  con quale  prezzo) che  gli uomini devono pagare

Racconta  fatti e date  realmente  accadute ,anche se, ad  esempio, il diritto di voto (ingiustamente  negato alle  donne) veniva  ugualmente  ingiustamente  negato a  chi non faceva  il servizio militare o chi (ancora prima) non aveva un tenore  di vita  soddisfacente, in pratica  potevano votare  solo i ricchi

Poi dobbiamo chiedere  scusa, scusa  per cosa? Di essere nati maschi

Chiedere  scusa  non per  aver  commesso il fatto, ma  di avere  in comune  soo il sesso di appartenenza  che  poi,a  dirla  tutta, davvero le  donne  non hanno commesso nefandezze ?

Non voglio poi farla  tanto lunga, solito post prima  del 25 novembre  dove  nascere  maschi è sbagliato e  nascere  donne  invece  è qualcosa  di fantastico, va beh sarò anche  monotono ,ma  ricorda  molto la  razza “ariana”

Io ripeto ,perchè il 25 novembre  non la  si porta  a  una  data  contro la  violenza  domestica ma  che valga  per  tutti a  scapito del sesso ?

Non sarebbe  una  idea  molto più “paritaria” di questa ?

 

Depressione a senso unico

23 dicembre 2018

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E’ sempre  difficile  quando si parla  di queste  tragedie  familiari , ma  ho letto questo articolo del blog del fatto quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/22/mamma-suicida-nel-tevere-in-quel-gesto-tutta-lindifferenza-della-societa-per-le-donne/4855106/

Il caso credo che  sia  noto a  tutti ,della  mamma  che si è suicidata buttandosi nel Tevere e che  ,molto probabilmente, la  stessa  sorte  è capitata  anche  alle  due  gemelline

Sono gemello anch’io e anche  mia  madre  ,nei primi mesi di vita  ha  detto che  provava  una  certa  ” anaffettività” nei nostri confronti ,comunque  durata  pochi mesi , quindi che  possa  esserci una  depressione  su una  cosa  come  il parto che, bene  o male, ti cambia  la  vita non è difficile che  succeda, però strano, sembra  che  la colpa  ricada  sulla  società che  non rispetta  le  donne

Ti droghi colpa  della  società

Compi crimini colpa della  società malata,  e  cosi via

Se dovesse  valere questa  massima, dovremmo essere  tutti drogati o compiere  crimini, pensando mai ad  un attimo che  le  colpe  sono  individuali, per  far  capire  ,io sono tifoso della  Roma, ma  se  compio un crimine  ,non è che  tutti i tifosi della  Roma  sono uguali al sottoscritto, lo stesso discorso vale  che  io appartenga  al sesso maschile, il ragionamento è lo stesso

Comunque  sia  la  storia  della società non funziona  per  gli uomini ,perchè sembra  che  i 200 padri separati che  si suicidano siano perchè sono dei falliti e  li la  società sembra centrare  poco o nulla

D’altronde  siamo sempre  alle  solite, il maschio è sacrificabile  e  se  soffre non c’è “società” che  tenga, sei solo che  un povero maschio fallito ,e  se  ci mettiamo che  ci indicano come  pezzi di merda  o aspiranti mafiosi perchè siamo maschi ,allora  abbiamo fatto bingo

Siamo ben lontani dalla  parità

 

Spray al peperoncino

12 dicembre 2018

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Questo strumento di difesa  personale  è venuto alla  ribalta  dopo l’avvenimento della  tragedia  di Sabato ,sembra  proprio dovuto ad un uso improprio di questa  “arma”

Non ho seguito molto il caso ma, se  non ci sono state  novità, sembra  che  il cosiddetto colpevole  non sia  ancora  stato trovato ,ma  volevo puntare  l’attenzione su un particolare

Avete  notato la  vocale  finale ? Figlia  la  vittima  da  proteggere, figlio il carnefice  da “aggiustare”

Tutto questo, mentre le  pagine  femministe  e  non , USANO L’ASTERISCO FINALE

Quante  volte  abbiamo letto tutt* ?

invece, quando si parla  di violenze e  crimini ,di incanto viene  fuori la  vocale  finale  che  fa  capire  il sesso giusto da  quello sbagliato

Strano a  dirsi ma, al mio datore  di lavoro (maschio meglio precisarlo) ,ho procurato (in maniera  legale ed è abbastanza  facile) questo spray al peperoncino

Eppure  proprio non ci arrivano ,o meglio , quando fanno comodo a  loro usano l’asterisco per  espandere  questo “gender fluid” ,ma  se  si tratta  di violenza  allora  è d’obbligo usare  quella  vocale  che  fa  capire  il bene  e il male

Ovviamente senza  misandria sia  chiaro