Mansplaining

Da un pochino di tempo non prendevo in considerazione il buon Lorenzo Gasparrini (l’antisessista che ha creato il blog “questo uomo no”, quando si dice la coerenza)
Orbene il nostro eroe impavido ci spiega cosa è il
mansplaining
Non è altro che l’uomo,in quanto tale, spiega le cose ad una donna perchè la ritiene stupida e non capace di capire
Mi sono sempre chiesto se un professore che spiega ad una alunna sia mansplaining
Naturalmente da questo articolo
https://www.bossy.it/no-il-mansplaining-non-e-semplice-arroganza.html il nostro paladino femminista spiega le solite cose, il patriarcato, il dominio maschile, strano a dirsi però che si scagli contro gli uomini, in tutti i suoi articoli sempre e comunque contro gli uomini, come ho sempre pensato questi uomini che si dicono femministi sono da paragonare a dei supereroi, pensateci bene, gli uomini sbagliano sempre e comunque , quindi ci vuole un essere superiore che si tolga la camicia ed entri in una cabina telefonica (adesso non ci sono neppure più) e diventi un supereroe che si innalzi davanti a questo genere maschile (violento e corrotto) e che indichi la retta via
Una curiosità… Gasparrini spiega il mansplaining, essendo un uomo,alle donne, non e che sia anch’esso una specie di mansplaining ?
P.s Non poteva mancare il femminicidio e che naturalmente non vuole indicare che sia un crimine più grave di u’altro (sempre secondo il nostro supereroe), strano allora che due casi
1- Che gli uomini (intorno al 40-50 %) si suicidano dopo appena aver compiuto il fatto
2- Quando succede il contrario ,molte donne (e qualche uomo) esultano come in una specie di “vendetta” che ricorda la pena di morte
Gillette, il meglio di un uomo

Per chi ormai si avvicina al mezzo secolo come il sottoscritto si ricorderà la pubblicità della Gillette, certo era la pubblicità di un uomo piacente e vincente anche se mi ricordo ( ricercando con youtube non sono riuscito a vederla, ma non penso di aver preso una cantonata ) di un vigile del fuoco, nero in volto per il fumo, mettendo in risalto il sacrificio di certi lavori ,quasi prettamente maschili
Adesso i tempi cambiano e anche un azienda che produce rasoi usa e getta si deve adeguare al politicamente corretto, la nuova pubblicità “osannata” dalle femministe (e come potevi sbagliare) fa vedere un uomo non rude,ma violento, che fa il bullo, che fischia per strada, che tratta le donne come povere stupidine, ne parla anche la Zanardo
Il nuovo spot di Gillette visto da Lorella Zanardo: «Il meglio di un uomo? È cambiato»
Questa è Monica Lanfranco
Tra i commenti (su facebook) più gettonati c’è “Ma fatela una risata”, in considerazione che si fanno troppe battute sulle donne con il termine “troia”
Sono il primo a dirlo che questo termine sia stato troppo abusato, però c’è una differenza abissale a mio avviso
Che, nel caso femminile, certo è un termine dispregiativo (anche se il sottoscritto non ha mai capito il perchè dev’essere un male avere tanti spasimanti) ma questo non influisce sulla percezione di pericolo, in poche parole ,se siamo in una stanza con una donna ci sentiamo più sicuri che se ci fosse un uomo, questo è dovuto appunto alla percezione di pericolo che deriva anche dalla pubblicità come questa
Certo è una pubblicità, sembrerebbe una cosa di poco conto, lo è si, ma fino ad un certo punto
Perchè se la pubblicità di prima mostrava un uomo vincente, adesso l’uomo diventa violento, nulla di nuovo, degli uomini se ne parla poco e di quel poco male
Ma una pubblicità dove si vede un uomo che si alza alle 6 e che si rompe a fare la barba una volta alla settimana non era forse più “reale” ?
Apartheid
Lo so che il titolo è stato molto abusato, ma sinceramente non me ne vengono in mente altri
Però, in questo post, vorrei provare fare qualcosa di diverso, meglio vorrei fare un paragone
In questi giorni a Roma si possono vedere cotanti manifesti


Ci ho pensato davvero su e non riesco a vedere differenza tra i due manifesti
Certo, il primo è sicuramente più becero, tipico da curva da stadio (romanisti, i panni sporchi si lavano in famiglia )
Il secondo politicamente corretto, quindi accettato da tutti (o quasi come vedremo in seguito, non sicuramente dal sottoscritto ) anzi con il patrocinio della regione Lazio (che dice esplicitamente che i carnefici sono gli uomini)
Ripeto, il linguaggio usato è sicuramente più edulcorato, eppure anche in questo caso si divide il bene e il male in base al sesso, non molto diverso della propaganda usata dai nazisti che, in parole povere, se la tua vita faceva schifo la colpa era degli ebrei
Più o meno (anzi è uguale) il messaggio che il secondo manifesto vuole dare
Finisco in maniera promozionale
Il sito Stalker sarai tu dell’ottimo Davide Stasi
in maniera educata (sempre e comunque ) è ora di farsi sentire
Il cane di mustafà
Prendo spunto da questa colorita battuta del “monezza” (in arte Thomas Milian) perchè mi è capitato di leggere questo articolo del sole 24 ore
Sta’ zitta e vota: perchè le donne italiane continuano a perdere terreno (in silenzio)
L’articolo cita il world Economic forum (118 posto su 149) ,e cita uno studio che tra cinque paesi cioè Stati uniti, Filippine, Ungheria e Polonia ci sarebbe anche L’italia che sta togliendo diritti alle donne (che i diritti dei lavoratori sono stati tolti da tempo, se vogliamo il discorso che sto per fare riguarda anche loro ) ,cita poi la maternità e la paternità ,stranamente non denuncia il divario salariale (forse perchè non c’è ?), passando per la bambola gonfiabile di Salvini e al decreto Pillon (anche se ne dice solo pochi cenni) ma il punto focale diventa questo
Secondo l’autore dell’articolo dell’Atlantic c’è una precisa volontà di “restaurazione” in questi cinque Paesi, i cui leader raccolgono consenso e traggono forza dalla promessa di “abbassare il livello di minaccia rappresentato dalle donne”. Perché siamo tante, quindi se alzassimo la voce si sentirebbe. Perché votiamo, anche se non sappiamo bene per chi.
Non so negli altri paesi ma, fino ad ora, non mi sembra che in Italia ci sia una dittatura che non permette alle donne di poter esprimere una opinione
Ho fatto lo scrutatore di seggio, e vi posso assicurare che non andavamo dentro alle cabine quando entrava una donna a costringerla di votare per il potente di turno, lo facevano già da sole ..per dire Berlusconi era votato più dalle donne che dagli uomini,e con Salvini non credo che il discorso sia diverso
Quindi ricapitoliamo, le donne sono di più ,vanno a votare liberamente e scelgono quelli che, secondo l’articolo di atlantic (lo trovate nell’articolo che ho linkato prima), le tolgono i diritti
A me sembra che, se fosse cosi , le donne si comportano come il cane di mustafà
Non ne escono molto bene
Al passo con i tempi
Questo è un post di Facebook che avevo già letto e che risale a più di un mese fa, giorno prima del 25 novembre
Lo so che “non siete tutti così”, ma -vedete- per circa cinquemila anni voi uomini ci avete considerate “tutte così.”
Tutte indegne di essere mandate a scuola (1874, ammissione ai licei e alle università) .
Tutte incapaci di gestire il proprio patrimonio (1919, abolizione della autorizzazione maritale).
Tutte così stupide da non poter votare (1946).
Tutte troppo ormonali per diventare magistrato (fino al 1963, l’altro ieri).
Questo vuol dire che siamo sempre state tagliate fuori dalla vita politica, economica, culturale e sociale del Paese, perciò in tutta onestà trovo abbastanza ridicole le reazioni di certi uomini, tipo “fateci fuori e vivete solo fra donne!”
Perché, sesso a parte, voi uomini ci avete effettivamente fatto fuori e vissuto solo fra uomini fino all’altro giorno.
Anzi, manco il sesso ci avete lasciato (ciao Matrimonio riparatore, 1981)
Ciao anche a te stupro reato contro la pubblica morale fino al 1997!
E in questo modo avete deciso cose che riguardavano la nostra vita, senza sognarvi di consultarci.
Ora, io forse sono troppo ottimista, perciò confido nel fatto che un giorno o l’altro, più che balbettanti giustificazioni, arrivino scuse a voce ferma.
Scuse nei confronti di mia madre, di mia nonna e di tutta la stirpe di donne da cui provengo (e di cui mi porto appresso la rabbia, anche abbastanza fieramente) per avere impedito loro di realizzarsi come persone e di poter disporre liberamente della propria vita.
Scuse verso le donne in tutto il mondo che ancora si trovano in forte condizione di disparità.
Scuse nei confronti nostri per le schifezze commesse da maschi che non siete voi.
Vi sentite uomini fatti? Eccellente!
Assumetevi le responsabilità vostre e pure quelle di coloro che ritenete essere un passo indietro a voi.Non siete stati voi in prima persona a commettere il fattaccio?
Benissimo, basta che ci diciate: “Scusate, il comportamento di alcuni di noi è vergognoso, colpa nostra (sottotesto: della cultura patriarcale di cui siamo imbevuti). Miglioreremo.”
Perché noi ci accolliamo di difendere i diritti pure di quelle che inorridiscono a dirsi femministe (e però beneficiano delle conquiste fatte senza neanche un grazie) e voi vi dovete accollare di aiutare quegli uomini da cui prendete le distanze.
Si chiama spirito di squadra.
Me l’ha insegnato un uomo, uno che io ho voluto fortemente nella mia vita.
Perché non siete tutti uguali, lo so.
Esattamente come noi.”
Praticamente la storia che si ripete ,è sempre quel debito* (poi bisogna anche capire con quale prezzo) che gli uomini devono pagare
Racconta fatti e date realmente accadute ,anche se, ad esempio, il diritto di voto (ingiustamente negato alle donne) veniva ugualmente ingiustamente negato a chi non faceva il servizio militare o chi (ancora prima) non aveva un tenore di vita soddisfacente, in pratica potevano votare solo i ricchi
Poi dobbiamo chiedere scusa, scusa per cosa? Di essere nati maschi
Chiedere scusa non per aver commesso il fatto, ma di avere in comune soo il sesso di appartenenza che poi,a dirla tutta, davvero le donne non hanno commesso nefandezze ?
Non voglio poi farla tanto lunga, solito post prima del 25 novembre dove nascere maschi è sbagliato e nascere donne invece è qualcosa di fantastico, va beh sarò anche monotono ,ma ricorda molto la razza “ariana”
Io ripeto ,perchè il 25 novembre non la si porta a una data contro la violenza domestica ma che valga per tutti a scapito del sesso ?
Non sarebbe una idea molto più “paritaria” di questa ?
Depressione a senso unico

E’ sempre difficile quando si parla di queste tragedie familiari , ma ho letto questo articolo del blog del fatto quotidiano
Il caso credo che sia noto a tutti ,della mamma che si è suicidata buttandosi nel Tevere e che ,molto probabilmente, la stessa sorte è capitata anche alle due gemelline
Sono gemello anch’io e anche mia madre ,nei primi mesi di vita ha detto che provava una certa ” anaffettività” nei nostri confronti ,comunque durata pochi mesi , quindi che possa esserci una depressione su una cosa come il parto che, bene o male, ti cambia la vita non è difficile che succeda, però strano, sembra che la colpa ricada sulla società che non rispetta le donne
Ti droghi colpa della società
Compi crimini colpa della società malata, e cosi via
Se dovesse valere questa massima, dovremmo essere tutti drogati o compiere crimini, pensando mai ad un attimo che le colpe sono individuali, per far capire ,io sono tifoso della Roma, ma se compio un crimine ,non è che tutti i tifosi della Roma sono uguali al sottoscritto, lo stesso discorso vale che io appartenga al sesso maschile, il ragionamento è lo stesso
Comunque sia la storia della società non funziona per gli uomini ,perchè sembra che i 200 padri separati che si suicidano siano perchè sono dei falliti e li la società sembra centrare poco o nulla
D’altronde siamo sempre alle solite, il maschio è sacrificabile e se soffre non c’è “società” che tenga, sei solo che un povero maschio fallito ,e se ci mettiamo che ci indicano come pezzi di merda o aspiranti mafiosi perchè siamo maschi ,allora abbiamo fatto bingo
Siamo ben lontani dalla parità
Spray al peperoncino

Questo strumento di difesa personale è venuto alla ribalta dopo l’avvenimento della tragedia di Sabato ,sembra proprio dovuto ad un uso improprio di questa “arma”
Non ho seguito molto il caso ma, se non ci sono state novità, sembra che il cosiddetto colpevole non sia ancora stato trovato ,ma volevo puntare l’attenzione su un particolare
Avete notato la vocale finale ? Figlia la vittima da proteggere, figlio il carnefice da “aggiustare”
Tutto questo, mentre le pagine femministe e non , USANO L’ASTERISCO FINALE
Quante volte abbiamo letto tutt* ?
invece, quando si parla di violenze e crimini ,di incanto viene fuori la vocale finale che fa capire il sesso giusto da quello sbagliato
Strano a dirsi ma, al mio datore di lavoro (maschio meglio precisarlo) ,ho procurato (in maniera legale ed è abbastanza facile) questo spray al peperoncino
Eppure proprio non ci arrivano ,o meglio , quando fanno comodo a loro usano l’asterisco per espandere questo “gender fluid” ,ma se si tratta di violenza allora è d’obbligo usare quella vocale che fa capire il bene e il male
Ovviamente senza misandria sia chiaro
Not all men
Ho letto su facebook questa vignetta

Che circa vuol dire questo
– Non tutti…..
– Shhhhhhhh
– Sappiamo che non sono tutti gli uomini, tutti gli eterosessuali, tutti i bianchi etc. Ma lo sono in troppi, sono abbastanza. E tu che sei più offeso dal fatto che alcuni dei tuoi simili possano essere cattivi rispetto al male che effettivamente causano… ti rende parte del problema.
Questo viene dal gruppo facebook ” un altro genere di rispetto ”
Dalla lista sono esclusi il bene della società ,cioè le donne. i maschi dalla pelle nera e gli omosessuali si vede che loro non possono commettere nessun tipo di violenza o crimine
Bastava anche dirlo prima che eliminare una certa parte dell’umanità si risolve il problema,visto che, anche chi non fa nulla, è parte del problema se viene inserito nell’etichetta del maschio bianco ed eterosessuale
Strano,io credevo che i criminali e i violenti non avessero sesso ,orientamento sessuale e/o etnia, evidentemente mi sbagliavo
Quando si dice ” not all man” è chiaro che ,dall’altra parte, si parla solo e male degli uomini ,mi sembra evidente…
Sarebbe un passo importante capire che prima, le colpe sono individuali , se io commetto una violenza è perchè sono violento e non perchè sono “maschio” e secondo, mi sembra che dividere le persone con le etichette, sia una prerogativa della destra che loro tanto odiano ,magari seguire altri criteri di divisione (che ne so tra ricchi e poveri?) potrebbe essere una idea gradita
Perchè dire che si sa che non tutti gli uomini (ma sono troppi) mi sembra eguale a dire che non tutti gli islamici sono terroristi ,ma tutti i terroristi sono islamici
E’ morto un uomo
Questo post è di risposta a questo video, volevo fare un video anch’io ma purtroppo non sono molto “fotogenico”
Qui si legge un brano che non mi ricordo più chi l’ha scritto ma poco importa
Vediamo come rispondere
E’ morto un uomo
Morto tra le rotaie di un treno mentre era al lavoro,oppure morto mentre puliva un dannato serbatoio di chissà quale sostanza tossica, morto mentre era sopra un trattore, morto perchè a 60 e passa anni magari, era sopra ad un tetto a 40 gradi
E’ morto un uomo
Spesso ucciso da altri uomini, da una regolazione di conti e/o per una banale lite al parcheggio
E’ morto un uomo
Ucciso da una donna, e mentre nel primo caso citato c’è lo sgomento e l’incredulità, in questo caso ,c’è lo sberleffo o l’approvazione del carnefice (altro che solitudine), sui social si sprecano gli applausi e “per una volta che succede il contrario” oppure si inneggia ad una novella eroina che ha saputo reagire alle “SICURE” violenze del marito o compagno
E’ morto un uomo
Alle donne viene ricordato di rivolgersi ai centri anti violenza, ma per lui non era aperto nessun sportello, ci sono solo per gli uomini maltrattanti, ma lui non lo era
E’ morto un uomo
Perchè magari era solo ,perchè ricordiamo che le donne, se restano da sole, sono emancipate, gli uomini che restano da soli sono dei segaioli
E’ morto un uomo
Sotto ad un ponte o a dormire dentro ad una macchina dovuta ad una separazione
E’ morto un uomo
Di solito i media non si ricordano di lui perchè è del sesso sbagliato
E’ morto un uomo
Poteva andare peggio, in fondo è morto un pezzo di merda
Buona giornata pezzi di m…
Anche oggi, come le altre volte , questa giornata è passata sotto silenzio se non per “Gli addetti ai lavori”
Sono stati fatti vignette e mame che, ovviamente,condivido ,ma se domandi ad una persone la data della giornata dell’uomo, molto probabilmente non saprà risponderti, invece è molto più facile che ti risponda sulla giornata della donna, tra i suoi spogliarelli maschili che , se fosse solo per quello, non sarebbe neppure niente di scandaloso , anzi ..ma ormai è diventata una data per andare contro il maschio come succederà tra poco ,cioè il 25 novembre, perchè fanno come le gomme invernali e estive, il 25 novembre e 8 marzo sono le date dove devi pentirti di essere nato uomo, non che, le altre giornate siano migliori, ma in quei giorni si usa il carico da 11
D’altronde, secondo una trasmissione, siamo tutti pezzi di m… quindi vuoi anche festeggiare in un giorno particolare ?
A proposito di questo ,cosi per curiosità ,sono andato a vedere nelle pagine femministe che conosco, visto che si inneggiano a paladine della parità, volevo vedere se dicevano qualcosa di quel video (almeno qualcuna l’avrà anche vista la trasmissione incriminata)
Niente, zero ,nemmeno una parola , eppure il video è diventato anche virale mi sembra quasi impossibile che non l’abbiano visto
La verità è solo una, cioè chi tace acconsente , molto probabilmente ( il dubbio va sempre messo ) anche le nostre paladine sono d’accordo con il video e la frase incriminata
D’altronde non mi aspettavo nulla di diverso ma, qualche volta, sono troppo ottimista, anche perchè in una pagina che di certo non è femminista, ma dove scrivono, per la maggior parte, donne, si può leggere anche questo
Allora si, speranza c’è ,forse non tutte ci considerano dei pezzi di m….