L’affare Asia Argento(#shetoo)

Per chi si interessa di queste tematiche è stata praticamente la bomba di un paio di giorni fa ed ho voluto appositamente aspettare prima di scrivere qualcosa
Piccolo riassunto, Asia Argento ,dopo 19 anni di amnesia, si ricorda che un produttore, ormai in declino, l’ha molestata in una camera d’albergo, parte da quel momento la campagna mediatica #metoo l’hastag che,in poco tempo, nella ricca e platinata Hollywood, fa il botto e, molte attrici (o presunte tali), gli vengono in mente le molestie subite,la stessa Asia ha il suo tornaconto personale, da dimenticata che era, viene chiamata a presentare programmi sulla piattaforma Sky
Tutti felici (o meglio tutte felici) perchè il maschio fa sempre la figura del maniaco depravato
Si dice che il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi, perchè scoppia una bomba improvvisa, sembra che la stessa Asia abbia praticamente fatto lo stesso, cioè di aver molestato un ragazzo di 17 anni che Asia Argento, grazie a circa 380000 euro (o dollari americani), ha comprato il suo silenzio
Proprio oggi è stata pronta la replica dell’attrice, i soldi pagati erano per aiutare un ragazzo in difficoltà (a 17 anni ero in difficoltà anch’io,come tanti altri, ma nessuno mi ha dato tutti questi soldi )
Più o meno la storia è questa, e non vado oltre, aspetto che la storia faccia il suo corso
Vorrei però far notare la differenza di trattamento, il punto focale è questo
Il produttore e tutti i maschi, sono stati definiti depravati e maniaci, vedono una donna e gli saltano addosso in cerca della pentola d’oro (la vagina), come premio finale
Il ragazzo di 17 anni , in preda agli ormoni, deve essere grato che una come Asia Argento, in possesso della pentola d’oro gli abbia concesso il “privilegio” di accingere a tale pentola
I commenti più o meno sono di questo stampo
Ricapitoliamo
Uomo molestatore = Da impiccare subito
Donna molestatrice= Beh il ragazzo è stato anche fortunato
Il femminismo ha portato a questo, altro che parità
Troppa empatia per il carnefice

Inizio con questa notizia, che è una notizia di cronaca, ma non sembra poi centrare molto con i temi che, di solito, trattiamo
Appunto sembra, perchè ho letto anche di questa esamina, di come la stampa tratta i famigerati casi di femminicidio, descrivendo il carnefice in preda al raptus che non esiste, ma è premeditazione di possesso verso la donna (come ripeto spesso, succede pure il contrario, ma in quel caso è legittima difesa)
https://www.letteradonna.it/it/articoli/fatti/2018/08/14/femminicidio-media-giornalismo/26370/
Chiariamo subito che sempre si tratta di un omicidio (il vero termine da usare) e, come in ogni stato di diritto, il colpevole deve pagare la sua giusta condanna, ne più ne meno
Sempre che ci sia qualcuno da condannare, mi spiego, nel 40-50 % dei casi la tragedia familiare (sempre di tragedia si tratta) si conclude con in suicidio
Di solito, chi si suicida , ha prima usato sostanze come l’alcool e la droga che, se non fossero cosi influenti, mi spiegate come mai la gente cerca di disintossicarsi ?
L’alcool ha portato alla morte dei miei parenti (non entro troppo nei dettagli), e la droga ha fatto vedere dragoni alati ai bordi delle strade(non a me, ma a dei miei amici) ,a me sembra sufficiente che siano benzina sul fuoco di casi, di per se, problematici
Sopratutto perchè la fine è il suicidio del carnefice,per me basterebbe quello per far capire che non è una azione premeditata, se lo fosse ,perchè si finisce con il suicidio ?
Ma allora li cadrebbe il patriarcato, la scusa di raddrizzare i maschi (come ho scritto ieri) e i soldini per i centri anti violenza che mi andrebbero anche bene, però che fossero aperti anche agli uomini
Comunque sia,anche se non sono un giornalista, per loro l’articolo deve essere scritto pressapoco cosi
Il solito maschio uccide una donna fantastica,
Il maschio in questione (brutto come i peccati), dopo aver fatto bisboccia con gli amici misogini del bar, entra in casa e, in quanto donna, uccide la compagna (la 5 in questo mese, per stare al passo con i tempi che vuole una donna morta ogni 3 giorni),sembra che ci siano anche tracce di stupefacenti, ma evidente l’uomo è mosso dalla voglia di possesso, si è suicidato? Beh uomo morto non stupra
Chiaro no ?
Educhiamo (ma solo i maschi)
Navigando per internet mi sono imbattuto su questo articolo
Molto eloquente anche la foto scelta dove sono sono rappresentati praticamente solo maschi

L’articolo cita alcune frasi dette da pensatori e filosofi dell’epoca passata
Connotazione che plasma la mentalità di tanti uomini che, consciamente o meno, finiscono per assorbire i precetti di un pregiudizio vecchio come il mondo. E che sfocia talvolta nella violenza e nel sangue: basti pensare che nel solo 2017 – stando al rapporto Eures – quasi 7 milioni di donne italiane hanno denunciato di aver subito violenza fisica e/o sessuale, 114 sono state vittime di femminicidio, una ogni tre giorni. In Europa il quadro non migliora: anzi, il tasso di violenza in Italia è tra i più bassi del continente. Se nello stivale è quasi una donna su tre a segnalare di aver subito abusi, nei Paesi del Nord Europa – secondo l’Agenzia per i diritti fondamentale dell’Ue – il rapporto diventa di una ogni due.
Strano ,a me hanno insegnato (ma sarò stato fortunato io), non che la donna non si picchia nemmeno con un fiore, ma che la violenza è sbagliata a prescindere e, se usi la violenza, passi dalla parte del torto
Simpatico notare che lo stesso autore dell’articolo (si è un uomo) indica nei paesi scandinavi (quei paesi dove il gender gap è molto più basso di quello italiano) la violenza sia più accentuata eppure sono paesi dove il femminismo la fa da padrone o almeno è preso molto più sul serio
Quindi ,in un paese maschilista e retrogrado come l’Italia la violenza è minore che nei paesi femministi ed evoluti come quelli scandinavi ? Qualcosa non mi torna
Eppure qua si vuole “raddrizzare” i maschi rei solo di essere nati con il sesso sbagliato,se gli fai notare che anche le donne compiono violenza, visto che sono persone come noi , con i loro pregi e i loro difetti (ma sembra che,alla nuova sinistra, questa cosa gli sfugge) ti dicono che sei uno che “nega” il problema
Non scrivo neppure che usano gli stessi sistemi (ma “progressisti”) di certi orrori del passato che volevano raddrizzare le etnie, però una cosa me la sento di dire
Che siano loro i veri “negazionisti” ? Cioè che vedono solo una parte del problema ed escludono l’altra perchè donne= bene e uomini =male ?
Quote
Sui siti femministi c’è una notizia che viene dal sol levante a farle indignare
La notizia è questa
https://www.tpi.it/2018/08/04/universita-tokyo-discrimina-donne/
Con questi commenti sopra
“Ahhh se non fosse per le affermative action i maschi alle università sarebbero il millemila percento”
“Ahhh ormai i veri discriminati sono gli uomini”
“Ahhh il World Gender Gap è una bufala”Se volete aggiungere voi tra i commenti siete i benvenut* – X
(non manca, da buona prassi femminista, l’asterisco (sic) )
Sembra che sia tutto vero e che le donne siano state “scippate” DEL 10 % del loro voto finale
Mi sembra ovvio che sia una ingiustizia, sopratutto in un campo delicato come la medicina, dove la professionalità dev’essere al primo posto, tutto questo per far si che un genere venga preferito ad un altro che ,come ripeto spesso, nascere di un genere non è certamente una scelta nostra
Però allora mi devono spiegare come mai le quote rosa (che funzionano più o meno alla stessa maniera ) sia invece una cosa buona e giusta (alcune dicono un male necessario)
Quindi , mi viene da pensare che, a secondo del sesso, alcune “quote” siano giuste, altre siano sbagliate
O meglio se favoriscono le donne allora sono giuste, se favoriscono gli uomini allora sono sbagliate
Questo sempre in nome della parità,
Va beh, mi ricordo ancora la Zanardo che ha esclamato, ancora quando c’era Napolitano presidente che ha instaurato una “task force” …”Sono tutti uomini “,fino a che si pensa in questo modo, hai voglia di parlare di parità
Lotta dura senza paura
Provate a vedere questo video
In poche parole, non è altro che un video dove vengono letti alcuni commenti di come faranno la loro “estate ” di lotta femminista
I loro intenti .. la ceretta, i chili di troppo da non darci peso, andare in giro con i capelli corti, andare in topless e altre lotte ,solo un paio di commenti erano sicuramente più concreti ,come la volontaria in un centro anti violenza (ci ritorneremo dopo)
Non ho potuto fare a meno e gli ho lasciato un commento
Solo un commento di poche righe “e questa sarebbe la lotta femminista , la ceretta? “I me cojoni”.. una piccola postilla sul centro anti violenza, lodevole ,ma è strafemminista perchè si occupa solo delle donne ?
Davvero il femminismo di oggi e, nel concreto, non farsi la ceretta ?
Strano ancora che,con questi intenti, si voglia cambiare leggi a sfavore degli uomini per poter andare in giro con i peli ? Ma ,scusate, e chi se ne frega
Piccola postilla sul caso (lodevole tra l’altro) di fare la volontaria in un centro anti violenza
L’autrice la indica come una cosa stra femminista
Ma il femminismo non era per la parità ? Di solito in quei posti non c’è posto per gli uomini che subiscono violenza ,come ho scritto al sottosegretario Spadafora ,ci vedo ben poco di parità in una scelta di genere
Quindi femministe, avanti tutte, pelo lungo la trionferà
Molestie
Video tratto dalla pagina di “Potere al popolo”
Con questa didascalia
Reazione Emelia Holden
“Tutte le donne devono avere il diritto di vestirsi liberamente e soprattutto quello di difendersi”.
Emelia Holden ha solo 21 anni e queste sono le sue parole in merito alla sua reazione ripresa in questo video.
Anche noi siamo convinti che non dovrebbero esistere differenze tra uomini e donne sui luoghi di lavoro,da nessun punto di vista. Ma palpeggiamenti, molestie, battutine e violenze sono la realtà quotidiana di moltissime lavoratrici.
A chi di noi non è successo?
Ovviamente ognuna di noi reagisce in maniera differente: chi rimane paralizzata, chi rimane schifata, chi semplicemente ha paura di reagire per ripercussioni che potrebbe avere sul posto di lavoro.
Qualunque sia la nostra reazione, crediamo che gesti del genere debbano essere sempre fermamente condannati.
A Emelia e alle tante altre donne molestate sul lavoro va tutto il nostro supporto!
Mauro Recher Ma chiedo ,perchè mettere per scontato che un sesso sia l’oppressore e l’altro sia l’oppresso ,una forza che si dice di sinistra poi ,che non tiene conto degli oppressi solo perchè hanno il sesso “sbagliato”, qui si vede una donna chereagisce ad una toccata di sedere che fa molto “castrazione chimica” alla Salvini (che poi mi devono sempre spiegare come funziona se la stupratrice è una donna) ,l’uomo è stato maleducato ,cafone? Certo ..però a me è successo di non essere toccato il sedere ,ma di essere apostrofato come “Cesso” ,altre volte ,con tono canzonatorio ” Quanto sei bello” senza che io ci avessi provato o tentato approccio di qualsiasi tipo, in quel caso ,in quanto uomo sono come che “Me le devo tenere” e guai a parlarne perchè sei sfigato ,e le mie sono cosi anche abbastanza lievi ,penso a quei uomini che sono stati malmenati perchè hanno posato lo sguardo su una ragazza ..potere al popolo,siete per i lavoratori,orbene esistono pure i lavoratori uomini
Questo commento è dovuto al fatto che potere al popolo e la sua didascalia si è pronunciato solo al femminile
Ho sempre creduto che la parità tanto agognata non sia di dividere,come all’asilo, tra maschi e femmine, ma di dividere tra vittime e carnefici
Una forza che si dice di sinistra come “potere al popolo” , dovrebbe sempre tener presente questa differenza che, per me, è fondamentale ,come ripeto spesso ,un bianco un nero che lavorano nello stesso impianto (come succede da me) per me prima sono due operai
Ho avuto alcuni like , altri commenti che mi appoggiano ,non sono mancati le femministe e i maschi pentiti ,non ultimo che si diverte a dirmi che sono un cesso (già lo so da me)
Glissare sugli uomini vittime di violenza, mi sembra di tornare alle etnie superiore, le donne sono buone e quindi superiori
Potere al popolo(e non solo lui) questo proprio non lo vuole capire
Il privilegio “bianco”
Ho letto questo “MEME” 
Ovviamente la pagina facebook “la rosa e il lilla” nei commenti si legge anche la versione femminista cioè questa
“Privilegio maschile” non significa che la tua vita non è stata difficile: significa che non è stato il tuo sesso a renderla tale.
Quindi, ricapitoliamo, essere maschi e bianchi non siamo esenti che possiamo avere una vita difficile, attenzione non è dovuto ad essere bianchi maschi ( che sollievo) però viviamo nella miseria e mi domando ,ma la differenza allora dove sta ?
Se la vita è tribolata poco importa quale sia la causa, di solito, se la mia vita non è all’altezza è dovuto al fattore economico, facciamo un esempio
Ovvio che la mia infanzia sia stata migliore (e di molto ) di un bambino che vive in qualche sperduto paese del Sahara, ma credo che sia stata più difficile di qualche bambino nero che vive nelle lussuose ville di Hollywood
Ed è qui che la sinistra “arcobaleno” pecca ed non andrà mai oltre 1-2 % ( va beh che esultano)
Come ho scritto tante volte, la sinistra gioca a specchio riflesso con la destra e non tiene conto della regola fondamentale di uno che sostiene di essere di sinistra , cioè della coscienza di classe
Lo so, l’ho scritto parecchie volte ma non avendo questa regola base è come se un matematico non riuscisse a fare 1+1
Vale per il privilegio bianco ,ma vale pure per il privilegio maschile ,finisco con questa vignetta che rende l’idea 
Fronte del rifiuto
Qualche tempo fa ormai era nato l’hastag con protagonista Vasco rossi
#we2
Rino dalla vecchia mi ha chiesto di fare un “contro hastag ”
Avevo pensato a Siamo solo noi ma ,essendo una canzone di vasco Rossi è giusto non fare confusione ,allora perchè non restare con l’originale “fronte del rifiuto” ?
#frontedelrifiuto e Rino poi mi ha scritto anche questo che copio ed incollo
Manifesto degli innocenti
Contro l’appello di Vasco #We2 – La talpa della vergogna
Sotto le nobili vesti di un generoso e cavalleresco appello alla lealtà degli uomini, motivato da
ineccepibili considerazioni sulla dignità della donna, sul suo diritto all’autodeterminazione, alla
intangibilità del suo corpo, l’appello di Vasco invita tutti i maschi all’autodafé, pressandoli a condividere
la colpa di una corresponsabilità che li inchioderebbe – finalmente – ad una vergogna collettiva.
Chiamata di correità che estende agli innocenti i torti dei colpevoli, ammissione di una
corresponsabilità derivante dalla sola casuale appartenenza ad un sesso. Quello prevaricatore.
Sotto le più elevate motivazioni, all’ombra delle migliori intenzioni, si esige dagli uomini il
riconoscimento di un debito collettivo, storico e universale, li si sollecita a vergognarsi di essere tali. A
condividere un’infamante vergogna. A tradire la propria anima.
Esistono però uomini liberi e forti, serenamente fieri di sé, senza colpe e senza vergogne, che rifiutano
la criminalizzazione del proprio sesso, decisi a non tradire la propria innocenza, a non vilipendere la
propria dignità.
Uomini che non pagheranno, giacché non hanno debiti,
non si pentiranno, perché non sono rei,
non confesseranno, in quanto non hanno colpe,
non si vergogneranno, perché non hanno imbarazzi.
Decisi a proteggere la sacralità della propria essenza, la dignità della propria anima. Intangibile.
E’ per costoro la chiamata, l’invito a resistere in questa Alleanza del No, in questo Fronte del Rifiuto.
Rino Della Vecchia – Belluno
Tengo a fare due precisazioni
1- Non si critica il Vasco Rossi cantante, non sono un suo fan accanito ,ma alcune canzone piacciono pure al sottoscritto
2- Dispiace che anche Vasco Rossi ,da rocker quindi contro il sistema, si sia dovuto adagiarsi sul femminismo da 4 soldi ,dove gli uomini sono colpevoli e le donne vittime
La sicurezza

Uno dei punti fondamentali che hanno portato al governo i “giallo-verdi” è stato quella della sicurezza
Alle femministe che si vantano di essere “anti fasciste” (sic) , come se dire che gli extracomunitari sono meglio degli italiani avesse qualcosa di anti fascista (ri sic), hanno fatto presente che ,nonostante i migranti in arrivo,i crimini siano diminuiti, diminuiti si, ma non tutti,sembra che resista il sempreverde femminicidio come riporta la pagina dell’UDI
– Ai difensori della “sicurezza”, che dovrebbero sapere che tutti
i crimini violenti sono in calo salvo una tipologia: il
femminicidio, che si ripete con quotidianità nel silenzio della
politica, e la violenza contro le donne. Il Ministro Salvini e tutto
il governo ci dica come vogliono fronteggiarlo. A tal proposito,
vorremmo anche ricordare che la cosiddetta “sindrome di
alienazione parentale”, che ciclicamente alcune realtà hanno
tentano di introdurre nell’agenda legislativa e nei tribunali, e
che oggi rientra nei temi del contratto di governo, è una
presunta patologia del tutto priva di fondamento scientifico ed
è già stata ampiamente sconfessata dalla Corte di Legittimità e
che crea vittimizzazione secondaria;
Avete capito il trucco? Perchè dire che i crimini sono in calo sarebbe come darsi la zappa sui piedi ,allora c’è la distinzione che è sempre la solita, gli uomini (italiani e che lo dico a fare?) sono i cattivi della situazione
Poco importa che uno studio abbia detto che i numeri tra uomini e donne carnefice si equivalgono
Poco importa che i numeri siano bassi rispetto alla popolazione (e te credo che non diminuiscono)
Poco importa che il ministro Salvini abbia proposto più volte la castrazione chimica (solo per gli uomini )
Bisogna sempre portare in auge il femminicidio e dimostrano tutta la loro ipocrisia
In conclusione .. i numeri dei crimini violenti sono calati (per far si che i migranti non sono responsabili, ma tutte brave persone) ma il femminicidio resta sempre una piaga da debellare
E io che pensavo che i migranti fossero persone con i loro pregi e i loro difetti ,ma sono troppo fascista per pensare a questo
La parità che non ti aspetti
Ebbene si ,sembra che tra uomo e donna ci sia una parità ,certo è poco lusinghiera, oserei dire macabra, ma c’è ,secondo uno studio condotto da Barbara Benedetelli e che ne parla ampiamente il blog di Davide Stasi (stalker sarai tu) dove si conta che vittime di omicidi familiari tra uomini e donne sia praticamente pari ,per saperne di più vi linko l’articolo in questione
La pietra tombale sul femminicidio – da Barbara Benedettelli
Sembra che questo studio non sia passato inosservato nella pagina “La rosa e il lilla” (parlo di Facebook ) con questo commento lapidario

Ovviamente le novità non sono ancora arrivate ,però mettono le mani avanti ,le donne violente quanto gli uomini ? Che non sia mai (sacrilegio!!!) e quindi si usa la scusante che ormai è vecchia come il cucco, cioè giornale di destra (ovvio che loro sono le antifà di nuova generazione (sic) )
Per essere chiari, non ho mai avuto simpatia per “il giornale”, mi ricordo ancora, in un lontano 1994, quando ero ancora disoccupato, che il giornale intitolava (in carica Berlusconi) “Falsi 94 disoccupati su 100” non so se ho provato più stupore o rabbia
Eppure, come in questo caso ,quale sarebbe più “paritario” che aprire i centri anti violenza alle vittime non tendendo conto di quello che si ha in mezzo alle gambe ?
Sarò forse cattivo o cinico ,ma credo che, facendeo cosi , molti seminari in università (dove si dice che gli uomini sono da cambiare) oppure lo stesso Vasco Rossi non potrebbe fare proclami nazifemministi e molte persone non potrebbero scrivere libri sul tema riproponendo questa vecchia vignetta

Forse a qualcuno (sopratutto qualcuna) una notizia di questo genere non piace poi molto