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ancora fuori

15 novembre 2011

leggo questo articolo

 

non siamo foche monache

E alla fine, per dimostrare forse la sua assennata lungimiranza, la sua volontà di ascoltare il Paese tutto, il senatore a vita incaricato di costituire il Governo della Salvezza Mario Monti, afferma che ascolterà le delegazione delle donne e dei giovani. Personalmente non ho alcuna riserva verso l’incarico a Monti, davvero, ma questa dichiarazione mi ha fatto saltare sulla sedia. Nel turbinio di notizie che gira per la Rete, ad un certo punto pareva che fosse una delegazione di Snoq, ad andare al Quirinale. Ora leggo che forse noi donne saremo rappresentate dalla Consigliera Nazionale Pari Opportunità Alessandra Servidori. Noi donne quindi. Noi donne trattate come una delle tante categorie a parte, come cittadine di serie B che evidentemente non possono essere rappresentate al pari e dentro i partiti e le altre istituzioni, ma in delegazioni particolari. Che siamo, mi sono detta, foche monache? È possibile che non ci accorgiamo che accettare un simile atteggiamento significa avvallare una cultura discriminatoria che mette le donne, ancora una volta, a contorno, ai margini, delle istituzioni e dei processi politici che contano? Non siamo foche monache. Lo ripeto. Abbiamo competenze e talenti per stare dentro e anche ai vertici delle rappresentanze istituzionali e forse è arrivato il momento di far capire anche a questi tecnici presentati come Deus ex Machina che a essere trattate come categoria noi non ci stiamo. E soprattutto, poiché abbiamo lo stesso diritto di essere rappresentate dei nostri concittadini maschi, sappiamo che la rappresentanza è una cosa seria che si costruisce con deleghe democratiche e non ha niente a che fare con personalità che in base a chissà quale mandato parlano “in nome di…”. Mi spiace, non vorrei essere costretta a dire, non nel mio nome, non per me che non sono foca monaca e non la voglio essere. Non per me che sono convinta che le donne devono smettere di scrivere lettere più o meno questuanti (più o meno riprese dai quotiniani) e cominciare a stilare programmi, richieste di legge. E farlo non per loro stesse, ma convinte che il loro contributo, ancorché di genere, è un contributi utile a tutti. Persino agli uomini. Quelli sì, forse, in estinzione.
che dire … Fantastico !!! 🙂 (ovviamente ironico)
il bello è che loro non vogliono essere una categoria ,ma danno questa etichetta ugualmente agli uomini ” persino agli uomini ” finisce ,e che siamo in via di estinzione (pure) ,però una domanda mi sorge spontanea  ,gli uomini beta ,in questo contesto ,hanno voce in capitolo ? O ancora una volta ,l’ennesima ,restano fuori dal discorso politico e non si sognano di protestare ,perchè fanno parte del genere dominante maschile ?
inutile noi siamo ancora fuori …
4 commenti leave one →
  1. Avatar di giovanni
    giovanni permalink
    16 novembre 2011 08:21

    un altro deliro femminista malato…
    http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/11/15/la-tv-italiana-odia-le-donne/

  2. Avatar di giovanni
    giovanni permalink
    16 novembre 2011 20:53

    in un commento faby addiritura inneggia alla violenza verso i mariti e quin di verso gli uomini, la giustifica pienamente e la esalta, facendola apparire come un gesto eroico e di liberazione!!!!!che schifo e che vergogna!!!!quele sono PER LA VIOLENZA SUGLI UOMINI, HANNO UNA MENTALITA’ VIOLENTA!!!!!
    ecco cosa ha scritto:
    Il maschilismo e femminismo non sono esattamente la stessa cosa. Il maschilismo è un concetto presente da sempre nella nostra società, invece il femminismo è un movimento nato per contrapporsi appunto al maschilisimo.

    Diciamoci la verità il maschilismo ha solo distrutto, magari alcune forme di femminismo nella storia possono anche essere state dannose o estremiste ma forse negli anni’60 quell’estremismo serviva. C’è una piccola cosa che mia mamma mi raccontò qualche tempo fa che mi è sempre rimasta impressa: prima -nel profondo sud alla quale io appartengo- non si usava chiudere le porte di casa, la gente viveva nei palazzi con le porte aperte e tutti sapevano (purtroppo) i fatti di tutti, mia mamma mi disse che proprio per questo motivo nel palazzo e nel vicinato si udivano suoni di schiaffi e urla di mariti, veramente a tutte le ore. Questo per farti capire che per quello schiavismo servivano gesti forti e rivoluzionari!

    Il maschilismo vede la donna come un essere inferiore, senza diritti, un essere da proteggere ma non per amore ma per senso di appartenenza.

    e quell’idiota demente di hailey approva e apprezza pure!!!!

  3. Avatar di giovanni
    giovanni permalink
    18 novembre 2011 07:01

    http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/11/17/i-continui-attacchi-a-chi-comunica-democrazia/

    loro, poverine, comunicano “democrazia” e subiscono attacchi…

    • Avatar di maurorecher
      18 novembre 2011 08:05

      ho letto .beh ,ha dell’incredibile ,ne scrivo dopo perchè “merita” un approfondimento

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