25 novembre ,giornata contro gli uomini
Ebbene si ,non c’è ombra di dubbio ,questa giornata non è contro la violenza sulle donne ,ma è contro gli uomini …
sui vari blog e siti ,si stanno dando da fare in una vera e propria campania anti maschile , iniziamo dalla 27 ora
non poteva certo mancare un altro genere di comunicazione 🙂
http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/11/25/per-noi-il-25-novembre-e-tutti-i-giorni/
altri due link ,
http://parliamoneassieme.iobloggo.com/1016/contro-la-violenza-visiva
http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/27/problema-di-uomini/
strano a dirsi ,ma il blog di marina terragni e il corpo delle donne ,per il momento ancora tacciono su questa giornata ,eppure ,anche loro ,non sono certo tenere con gli uomini …
Dobbiamo prenderne atto che ,nascere uomini ,è sbagliato ,non ci sono altre spiegazioni …
ma lo spiega molto bene Fabrizio (Marchi) in un post di uomini beta
Se il 78% delle studentesse italiane è stato vittima di molestie, stalking o violenza sessuale, vuol dire che c’è più o meno la stessa percentuale, speculare, di uomini colpevoli degli stessi reati.
Il che significa oggettivamente affermare che la stragrande maggioranza degli uomini italiani sono molestatori o stupratori, comunque violenti.
Di conseguenza, se riconosciamo come validi questi dati, le cose sono due: o il genere maschile è ontologicamente malato, una sorta di tragico, immane e spaventoso errore di natura, oppure, al contrario, questi sondaggi sono manipolati o peggio ancora (come credo) concepiti in modo tale da ottenere necessariamente determinate risposte.
Se fosse vero il primo caso lascio a voi immaginare le conseguenze. A rigor di logica (e di coerenza) dovremmo essere tutti ( i maschi, intendo) sottoposti ad un processo di rieducazione (coatta) senza limiti di tempo (l’alternativa potrebbe essere solo la castrazione, e non è una boutade…).
Se invece, come ovviamente penso, è vero il secondo, è evidente che siamo di fronte all’ennesimo tassello di un processo sistematico e scientifico di criminalizzazione del maschile. Il che è altrettanto aberrante.
La cosa ancor più singolare è che una pratica politica siffatta costringe anche coloro, come ad esempio il sottoscritto, che non si pongono in una posizione di difesa del maschile tout court (cioè una sorta di femminismo radicale rovesciato nel suo contrario), ad assumere, loro malgrado, quella stessa posizione. Né potrebbe essere diversamente, data l’entità e la qualità dell’attacco sferrato.
Credo però che si stiano veramente allargando troppo. C’è il rischio concreto che la smisurata enormità di questi dati ottenga prima o poi l’effetto contrario. Da un certo punto di vista c’è da augurarsi che continuino a procedere in tal senso…
non ci sarebbe niente da dire ,perchè purtroppo l’esasperazione di questi argomenti ,sta portando ad un muro contro muro ,che ,di solito ,non porta nulla di nuovo, e sopratutto nulla di buono …e questo “atteggiamento” è marcato nel blog della 27 ora ,visto ,che sotto loro stessa ammissione ,stanno censurando molti commenti ritenuti “inopportuni ”
Evidentemente loro credevano che fosse tutto un susseguirsi di piagnistei femministi e “mea culpa” maschili ma ,le cose ,sono andate in maniera diversa ,il perchè ,è anche presto detto ,sotto una sottile e logica considerazione anche gli uomini subiscono violenza
il 20 % di questi esseri umani ,di cui non ne parla nessuno.sono considerati di serie B ,eppure penso che un ceffone di una donna non sia inferiore di un ceffone dato da un uomo ,forse come forza ,ma il danno morale ,forse è più presente nell’uomo che ,di solito ,non ha nemmeno il coraggio di replicare ,esempio banale ,ma lo si può equiparare ad altre violenze più gravi
ma allora ,per concludere ,invece di dedicare il giorno contro la violenza della donna ,non sarebbe stato meglio ,dedicare questa giornata ,contro la violenza in genere ,a scapito del sesso ,credo politico e religioso ecc ecc?
Invece di criminalizzare un genere ,non sarebbe più adeguato ,aiutare chi subisce violenza a scapito se in mezzo alle gambe ,porta un pene o una vagina?
sentite queste fanatiche integraliste crudeli misandriche cosa scrivono!!!!!addirittura si lamentano che si parli di padri separati e dei loro problemi!!!!ironizzano chiamandoli ironicamente “poveri”!!!!!FANNO SCHIFO FANNO, FANNO PROPRIO SCHIFO!!!!!!!sono senza cuore e umanità verso gli uomini, senza un bruciolo di umanità, sono ciniche, spietate, senza etica nè morale, per loro gli uomini non hanno diritti e ddignità, ce l’hanno solo le donne, per loro esistono solo le donne!!!ho la nausea, il ribrezzo e il voltastomaco!!!!ste femministe squallide quà mi fanno VOMITARE!!!!se loro patissero la metà di quanto patissero molti padri separati gli starebbe bene, se lo sarebbero meritato (visto che stronzissime sono) e sarei proprio contento!!!MI FANNO SCHIFISSIMO!!!!!!
https://www.facebook.com/#!/pages/Un-altro-genere-di-comunicazione/114603571928685
ste due stronzone senza limiti scrivono:
A rai1 invece si parlava dei poveri padri separati non solo dalla moglie ma anche dai figli…troppo sforzo per questa giornata! Vi prego basta così, state dando troppa importanza al tema della giornata eh! -ovviamente sono ironica- (Faby)
Pazzesco..almeno nella giornata contro la violenza sulle donne potevano risparmiarsela…così non si fa altro che crminalizzare le donne. ovviamente delle 130 donne ucxccise non interessa nessuno nemmeno durante la giornata contro la violenza sulle donne..io il canone non lo pago +.(mary)
almeno in questa giornata potevano risparmiarsela???già, ALMENO…se evitassero SEMPRE di parlare di problemi degli uomini, di quello che subiscono, delle ingiustizie e discriminazioni che subiscono, per loro sarebbe perfetto!!!!del resto è quello che fanno nel loro vergognoso vomitevole e schifoso sito!!!
mary e faby MI FATE VOMITARE!!!!!!!!vergognatevi!!!!!siete sotto zero!!!!il vostro livello è sotto zero!!!!vorrei vedere voi ridotte come tanti padri separati, a subire e a soffire come loro!!!!il vostro sessismo antimaschi FA’ SCHIFO E FA’ VOMITARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fanno veramente schifo le femministe, poi pretendono pure di non essere chiamate nazifemministe!!!fosse per loro, gli uomini potrebbero benissimo morire tutti!!!!gli uomini li vedono solo come al servizio delle donne, mica come soggetti con gli stessi diritti e doveri delle donne e verso i quali le leggi vanno applicate nello stesso modo!!!sono gente orribile e schifosa!!!sono gentaglia!!!
è talmente grande il loro odio disumano e mostruoso verso gli uomini che pur di godere sadicamente nel vederli separati dai figli, non si curano minimamente della sofferenza e del danno e dell’ingiustizia arrecati ai figli…sono da ricovero, hanno seri problemi!!!!
MI FANNO VERAMENTE VOMITARE!!!!!non solo se ne fregano altamente dei problemi degli uomini e di quello che questi subiscono, delle ingiustizie e discriminazioni sessiste ai danni degli uomini, non solo non dicono mai mezza parola al riguardo, ma addirittura vorrebbero, anzi PRETENDONO che i media non ne parlino!!!!SCHIFO SENZA LIMITI!!!!!!!!
vedi Giovanni ,hanno solo un punto di visione ,altri punti non esistono ,parlare in televisione ,dopo che ,in tantissimi casi ,si è parlato di violenza di genere ,di padri separati ,e qualcosa che in loro trovano assurdo ,per il semplice motivo che “sono uomini” ,non gli balza nella testa che ,anche gli uomini soffrono ,che anche gli uomini provano sentimenti ,anzi è quasi da “sfigati” ,che il mondo non è fatto a misura d’uomo ,come credono loro ….
ma io lo ripeto più volte ,come si può dedurre che ,un muratore (o chi per lui),sia un privilegiato ,in quanto uomo ?
Sia chiaro che ,le donne ,hanno i loro problemi e sono anche gravi ,ma i loro bei problemi gli hanno pure gli uomini ,ed essere trattati da violenti solo perchè siamo nati con un pene ,non ci sto più…
le volte che in tv ho sentito parlare dei drammi che vivono molti padri separati, del loro dolore, delle ingiustizie e discriminazioni che subiscono mi è venuta forte indignazione, rabia,tristezza, ma anche disgusto, nausea, ribrezzo, voltastomaco…tanta tantissima indignazione e rabbia…penso che già che non prova nemmeno un pò di qst sentimenti è fortemen te inumano e senza cuore, una persona indecente gretta e meschina…chi in nome del proprio fanatisimo e estremismo ideologico femminista ha addirittura da ridire se si parla dei loro problemi – non solo è indifferente di fronte a certi drammi umani, ma ha da ridire! – è un mostro dal punto di vista umano ed è anche fortemente malato, malato di mente!!!certe si dovrebbero curare, sono parecchio malate!!!!!questo non toglie, cmq, che facciano moltissimo SCHIFO!!!!
senti qua che schifo e vergogna questo delirio, specie la parte contro i padri sepatrati…roba da malete di emnte ossessionate dall’idea mnalata che gli uomini sono violenti, padroni, prepotenti, pedofili… http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/11/26/femminicidio-analisi-della-comunicazione-razzista/
poi parla di razzzismo, quando queste malate sono palesemnte razziste verso l’intero genere maschile…
però eh, intendiamoci: se si parla di mafia camorra o ‘ndrangheta, non è che quelli del Sud si mettono a scrivere “ecco, si fa razzismo contro di noi!”, pur essendo un problema, che per varie cause storiche ed economiche era tipico del sud Italia e si è originato lì.
c’è poco da fare. idem dicasi se si parla di violenza.
ora, al di là di pessime uscite alla Finocchiaro, che condivido siano offensive (però in quello sketch comico si parlava, in forma “divertente” di un problema tipicamente femminile, ovvero quello di “essere interessanti” ad occhi maschili, solo se si è giovani e strafighe, altrimenti non si vale proprio niente, se non come “ripiego” per qualche uomo che “turandosi il naso” accetta di farsi sessualmente “una racchia” e giusto perché non trova la strafiga – vedi la filosofia dei movimenti INCEL e simili, che considerano le donne brutte o non VIP degli scarti, di cui anzi è vergognoso persino accontentarsi. Se notate, c’era tanta amarezza – travestita da comicità – in tutta la prima parte, quando a vedersi nel video non è una vera donna, ma “una donna invisibile” proprio perché non più appetibile per gli uomini, a dimostrazione che una donna vale solo quando è figa e giovane e possibilmente disponibile per gli uomini stessi) resta il punto: come mai certi reati sono commessi prevalentementi da uomini? dipende dal desiderio sessuale\forza fisica diseguale tra uomini o donne (e quindi da motivi biologici) o dipende da motivi culturali?
però, va bene tutto, ma anche la coda di paglia bisognerebbe evitare di mostrarla. se per esempio si fa uno studio sul perché, statisticamente, a vivere di elemosine e piccole furti sono soprattutto i Rom, non significa affermare che tutti i non-Rom non siano ladri e siano ladri solo i Rom. ci sono determinati problemi che per forza di cose hanno a che vedere con determinati popoli o classi sociali. Per esempio, se si parla di mutilazioni genitali, è ovvio che si sta parlando di africani, non si può tirare in ballo gli islandesi! questo non significa che in Islanda non possa esserci un islandese che abbia mutilato una donna ai genitali, ma sta di fatto che come pratica è tipicamente africana e trova il suo “modus operandi” lì, per vari motivi tipici della società africana, e come tale va descritta e affrontata.
non è che però si può vedere sempre dietro un discorso di razzismo o come fate voi, di misandria. se si parla di stupro c’è poco da fare, non è che si può inventarsi che esista una legione di stupratrici, se all’atto pratico nella realtà, tale legione non c’è. Questo non significa escludere che sia esistita o esista o esisterà una donna che effettivamente lega un uomo ad un letto e lo stupra praticando atti sessuali su di lui senza che lui lo voglia. Ma non si può neanche pretendere, come fate voi, che le cifre e le statistiche dicano che la violenza è commessa a 50% e 50% per cento suddivisa per generi, anzi, come piacerebbe a molti di voi, che le donne commettono il 99% della violenza.
Intanto signor Mauro Recher, nel caso non sarò più online nei prossimi giorni per motivi di impegni vari, le faccio già gli auguri di Natale e di Buon Anno, lo sa che sono affezionata ai nostri battibecchi 🙂
p.s gli auguri valgono anche per Plarchitetto adorato, che l’ultima volta mi ha appellata “befana” ;(
pensa che a me dello sketch della finocchiaro non è piaciuta proprio la prima parte. Per prima cosa provare attrazione fisica per una donna giovane e bella è legittimo come provarla per un uomo giovane e bello. E gli uomini vecchi e brutti sono sessualmente invisibili alle donne quanto le donne vecchie e brutte sono sessu8almente invisibili agli uomini, non c’è nulla da recriminare, è la realtà. Da giovani si è in linea di massima più belli e sessualmente appetibili che da vecchi, accettiamolo. E superati i sessanta pretendere di essere acora appetibili come a trenta (salvo eccezioni) è un po’ ridicolo e vale per uomini e donne. Vi garantisco che un sessantenne grasso e non vip è sessualmente non appetibile quanto il suo omologo femminile
Paol* hai scritto il solito mare di banalità, dando un colpo alla botte e uno al cerchio, come tuo solito.
no, andrea, ho sempliemente scritto ciò che penso, come ho sempre fatto
Paol*, fra le varie cose che trovo insopportabili di te (che peraltro sei in buona compagnia), c’è il fatto che seguiti a propagandare la boiata relativa ai “pari desideri sessuali” tra uomini e donne.
No, maschi e femmine non sono uguali, e per le seconde il sesso non è importante e necessario quanto lo è per i primi.
Viceversa non esisterebbe la prostituzione femminile.
Basta cazzate.
è più nascosta ma esiste anche la prostituzione maschile per donne, e voi anti-femministi dovreste saperlo dato che ogni volta che si affronta il tema del turismo sessuale ci tenete a dire che “ci sono anche donne che vanno in giamaica per scoparsi i giovani del posto approfittando della povertà”. Quando fa comodo a voi il desideroo femminile e maschile è pari, per me è pari e basta
però dimenticate sempre di dire che le donne che vanno in Giamaica non stuprano i bambini come invece fanno gli uomini occidentali che vanno in Thailandia “per lavoro”
Ah ecco, la prostituzione maschile “è più nascosta”…
Dico, ma ti rendi conto delle stronzate che scrivi?
Come si fa a paragonare la prostituzione maschile (che nella quasi totalità dei casi è rivolta ad altri uomini) con quella femminile?
Come si fa a continuare a negare l’evidentissima asimmetria sessuale esistente fra i due sessi?
Inoltre ti rammento che stai “parlando” con me e non con altri, perciò evita di scrivere “voi”.
“Voi” chi? Io non ho mai fatto riferimento alla prostituzione maschile, nemmeno in altri forum o blog, proprio perché son consapevole di quanto ridicolo sia quel paragone.
Per quanto riguarda la tua ultima affermazione, che peraltro evidenzia la tua povertà mentale mista a bassezza morale, ti faccio notare che non è proprio come la racconti tu, caro castrato mentale.
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http://www.agedi.it/news_17.htm?fbclid=IwAR0UGvU2g-Rl6iwOHlje_rhQs60-P3M7Y6Gj8cpvgs9kjxcNzDYSoHdm6gA
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Ottobre 2001
LA PEDOFILIA FEMMINILE
Non se ne parla ma esiste
Su questo argomento se ne sa veramente poco e poco è stato scritto in merito. Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice in quanto, nell’immaginario collettivo, il termine “pedofilia” viene associato al sesso maschile, al quale è stato sempre affidato un ruolo “attivo”: la pedofilia è infatti “azione”. E’ considerata quindi, come la maggioranza delle parafilie, una patologia rara nel sesso femminile. Infatti, contrariamente a quanto si pensa, complice la mancanza di informazione, la parafilia colpisce anche le donne, contraddicendo il tradizionale giudizio clinico che ha sempre sostenuto la rarità delle perversioni nelle donne.
Da esaurienti studi clinici è emerso che le dinamiche delle fantasie perverse femminili sono più sottili ed imprevedibili rispetto alla sessualità maschile e quindi difficilmente identificabili e riscontrabili. Infatti, gli esperti hanno riscontrato che il vovyerismo, il frotteurismo, il feticismo, sono riscontrabili quasi esclusivamente nei maschi; così come il sadismo sessuale è raramente presente nei soggetti femminili, mentre il numero dei masochisti di sesso maschile è di gran lunga più alto di quello relativo al sesso femminile.
Lo stesso si può dire della pedofilia. Invece, l’unica parafilia dove i soggetti di sesso femminile sono in numero paragonabile a quelli di sesso maschile è la zoofilia.[i]
Le cause
Cause scatenanti la pedofilia femminile possono essere la separazione, l’abbandono, la perdita. Alcune donne hanno subìto abusi da bambine e l’esasperazione nell’attività sessuale pedofila è riconducibile al tentativo di vendetta sugli uomini, per fare riemergere la propria femminilità. Dal ruolo “passivo” che l’ha vista vittima e sottomessa –non avendo una propria autonomia economica e sociale fino ad alcuni decenni fa e quindi costretta a nascondere tale aspetto perverso della sessualità- la donna tenta in tal modo il riscatto ed una propria affermazione in un ruolo “attivo”, grazie alla rivoluzione sociale che la rende così indipendente e libera.
Tenendo presente che la pedofilia femminile intra-familiare ha caratteristiche differenti dalla pedofilia femminile che si manifesta al di fuori delle mura domestiche, preferendo mete lontane come luoghi di abbordaggio, si può affermare con certezza che tale fenomeno è comparso, all’incirca, intorno agli anni ’70. In quel periodo donne americane e canadesi, per lo più divorziate e vedove, favorite dall’emancipazione economica, hanno iniziato a recarsi verso spiagge lontane alla conquista dei “beach boys” soprattutto, ma anche delle “beach girls” che potevano farle sentire, al suono di 100 dollari, “regine per una notte”.
Alcune indagini giornalistiche come quella del settimanale Panorama, hanno messo in luce che oggi l’età di queste donne varia dai 25 anni circa ai 50 anni, mentre le motivazioni che le spingerebbero ad alimentare il desiderio di vivere una notte di sesso con bimbi di 6-7 anni o di 11-12, sono sempre le stesse: la soddisfazione sessuale e, ad un tempo, l’appagamento materno.[ii]
Esse, tuttavia, potendo difficilmente usufruire di infrastrutture organizzate al loro servizio come i pedofili maschi, sono costrette ad abbordare i ragazzini per strada e a viaggiare senza la protezione di un’articolata rete di agganci. Infatti non hanno alle spalle la tutela di organizzazioni che garantiscono loro la certezza di raggiungere il luogo di destinazione avendo già tutto stabilito, come accade per la maggior parte dei pedofili maschi.
Differenti sono le mete. Le donne nordamericane si indirizzano, per la maggior parte, verso i Caraibi; mentre le europee provenienti dai ricchi paesi occidentali preferiscono come mete il Marocco, la Tunisia e il Kenya e per le destinazioni più lontane la Giamaica e il Brasile. La Thailandia, invece, è la meta preferita dalle donne giapponesi che, con i voli charter, raggiungono i centri specializzati in massaggi sadomaso di Bangkok. E a Marrakesh trascorrono dei periodi le scandinave e le olandesi che consumano notti d’amore in acconto, cioè se la notte trascorsa non è stata soddisfacente la prestazione non viene pagata.[1]
Gli strumenti
Sulle donne che praticano la pedofilia all’estero, si è saputo che per permettere l’atto sessuale, vengono iniettati nei testicoli di bambini di 6-7 anni degli ormoni e droghe. Poco si conosce sull’uso di tali sostanze, a parte gli effetti collaterali estremamente sgradevoli per il minore.
Dalla testimonianza di volontari dello Sri Lanka, si apprende che sono le donne pedofile stesse (la maggior parte svizzere e tedesche) a portare le droghe da iniettare nei bambini. Secondo il resoconto di una dottoressa che ha visitato alcuni di quei bambini, il trattamento ormonale causa l’abnorme ingrossamento dell’organo sessuale ad un ragazzino di 11-12 anni che non tollera più di 5-6 di tali iniezioni.
Conclusioni
E’ difficile tracciare un quadro completo e ben delineato del fenomeno “pedofilia femminile”. Essa, come quella maschile, si cela all’interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore-odio e rapporti pericolosi. Ma esattamente come succede per i pedofili maschi, le donne pedofile evadano dalla comune realtà ricercando altrove gli oggetti dei loro spasmodici ed incomprensibili desideri: i meninos de rua, i bambini di strada. Come di consueto, quindi, per chi pratica la pedofilia, i soldi diventano lo strumento che compra il silenzio e l’accondiscendenza dei piccoli. In questo senso, tra uomini e donne – “pedofili” – non vi è alcuna differenza.
Greta, con la collaborazione di Nicoletta Bressan e la consulenza a cura del Dott. Sergio De Martino
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riferimenti bibliografici
1 S.Polo, I mercati della pedofilia in Europa e le politiche di prevenzione e controllo penali e sociali, Tesi di Laurea in Giurisprudenza, Universita’ degli Studi di Trento – Transcrime, Facoltà di Giurisprudenza, Anno accademico 1998-1999, pag. 23, in N. Bressan, “Quando un bambino piange al buio”, relazione presentata al Convegno di Novara “Perchè i bambini non piangano al buio. Riflessioni sulla pedofilia”, 27 Gennaio 2001, pag. 9.
2 Per ulteriori approfondimenti si veda N. Bressan, Sulla loro pelle, IL SEGNO, Gabrielli Editori, Verona, 1999, pag. 48-49
3 B. Demartin, Turismo sessuale e prostituzione infantile, Tesi di Diploma in Sociologia del turismo, Unviersità degli Studi di Trieste, Facoltà di Economia, Corso di Diploma in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, Anno accademico 1998-1999, in N. Bressan, “Quando un bambino piange al buio”, relazione presentata al Convegno di Novara “Perchè i bambini non piangano al buio. Riflessioni sulla pedofilia”, 27 Gennaio 2001, pag. 10.
Ah, a proposito: tu ha scritto
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ogni volta che si affronta il tema del turismo sessuale ci tenete a dire che “ci sono anche donne che vanno in giamaica per scoparsi i giovani del posto approfittando della povertà”
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No, bello, le mature che vanno in quei paesi del menga in cerca “d’amore”, non è che “si scopano” i giovani del posto, casomai “si fanno scopare”, perché qualora non ne fossi al corrente è la femmina ad esser penetrata e non il contrario.
Comunque è veramente assurdo e sconcertante che oggi, anno 2018 e all’alba del 2019, bisogna star qui a discutere di ovvietà.
Mi chiedo seriamente cosa c’è nel cervello di ometti come te.
Comunque, “caro” Paolo, rileggendo qua e là i tuoi “interventi”, mi convinco sempre più che tu sei realmente un omuncolo che vale meno di niente.
Il tuo disprezzo verso gli altri uomini è veramente impressionante.
Per fortuna (mia e tua…) non ci conosceremo mai di persona.
Lucy,

i tuoi auguri di Natale e Buon Anno sono un colpo basso.
Contraccambio! 🙂
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