Questo essere inutile chiamato maschio
(Ringrazio Stop moralismo TV per l’immagine)
Avete presente la gramigna ? E’ un erba inutile ,anzi dannosa per la vegetazione e si usa ogni mezzo per debellarla …
Praticamente ormai si usa lo stesso modus operandi per parlare male del’maschio (come piace scriverlo a loro) come detto più volte, dell’uomo se ne parla poco ,e di quel poco male ,si scrivono libri per denigrare il genere maschile e ,inutile dirlo ,questi libri hanno anche successo , succede sovente quando si crede di scrivere qualcosa di rivoluzionario ,ma si segue il politicamente corretto che va tanto di moda in questi giorni , questo libro e l’autore a dire il vero , mi era abbastanza sconosciuto fino ad oggi ,ma altri autori (per esempio Iacona) hanno fatto le loro belle “marchette” in televisione a forza di denigrare gli uomini … strano a dirsi ,sono uomini pure loro e quindi ,se non sono ipocriti, anche loro fanno parte del problema .a meno che ,loro non si definiscono “superuomini ” come ho scritto qualche articolo fa (in modo ironico) https://femdominismo.wordpress.com/2014/11/18/i-nuovi-superuomini/
L’ autore del libro ci fa un resoconto del mondo animale e anche li sembra che i maschi non se la passino poi alla grande ,come se ci fosse una sorta di evoluzione non alla estinzione ,ma come degli essere ingombranti che ,se non ci fossero ,sarebbe un bene per tutti , un pochino ricorda quei sfigati che non vanno mai alle feste perchè rovinano l’ambiente da “fighi” …
Comunque l’autore ,nella sua “bontà” non ci condanna in modo definitivo ,ma ci indica la soluzione per la via di Damasco
Quali ancore di salvezza hanno ancora i maschi, forse anche a beneficio delle donne?
Direi tre vie di uscita. La prima è che l’inutilità è diffusa in natura, quindi anche il maschio può farsene una ragione e se non altro esserne consapevole: succede peraltro, nell’evoluzione, che qualcosa di apparentemente inutile poi possa tornare buono in modo inaspettato. La seconda è che il maschio veramente inutile è quello che invano cerca di obbedire a uno stereotipo sociale che non regge più: se scarta di lato, se trova un modo per sottrarsi a questo standard da cartolina patinata, allora forse può ritrovare un’utilità e un’originalità, cioè una condizione in cui forza e gentilezza, protezione e mitezza stanno insieme. La sessualità non è bianca o nera, ci sono sfumature e per certi aspetti siamo tutti un po’ ermafroditi. La terza è che tutto sommato i maschi nell’evoluzione sono rimasti e qui si nasconde il segreto del sesso. Nonostante fare sesso sia costoso e rischioso in natura (perché richiede energie, tempo, ed espone al rischio di predazione), la sua pratica è rinforzata da sensazioni di grande piacere e dal desiderio: deve esserci un vantaggio evolutivo profondo nel sesso e secondo gli scienziati questo beneficio consiste nella diversità. Mescolare geni tra maschi e femmine produce incessantemente diversità, il che rende più robuste e sane le popolazioni biologiche. Ecco perché, nonostante tutto, esistono ancora i maschi.
Praticamente dobbiamo farcene una ragione ed accettare la nostra inutilità , non ho capito ,a dire il vero , quella degli ermafroditi ,evidentemente l’autore si sente tale , buon per lui ,ma dire che è una cosa che accomuna tutti gli uomini ,c’è ne passa ,e poi insomma anche se inutili ,non siamo da buttare via dal tutto,solo i più forti (come in natura dal resto) possono farcela , fa un pochino a pugni che ogni corpo è bellissimo , ma d’altronde quando si vuole esaltare l’ipocrisia si cade in enormi gaffe
Si potrebbe concludere che è la solita minestrina finta scientifica per parlare male (ancora una volta ) degli uomini e che si cerca applausi scroscianti dall’altro sesso , in modo talmente facile ,come nelle tifoserie di calcio , dove basta denigrare l’altra squadra per sentirsi dire bravo
Questi tentativi comunque non sono di certo una novità (come ho scritto, non ha fatto nulla di rivoluzionario) ,chissà cosa ne pensano i vari morti in guerra o sul lavoro (moltissimi di sesso maschile) o che hanno subito mutilazioni a sentirsi dire che erano inutili ,sarebbe curioso chiederlo ,alcuni non possono rispondere altri ,ma qui vado ad indovinare , direbbero un bel FANCULO e ,non so per quale motivo , mi sento di dargli ragione

L’inutilità maschile ovviamente va a dimezzare anche l’utilità femminile, almeno finché le FF si ostineranno a partorire 50 M su cento nati. Questa però è una anomalia cui si potrebbe porre rimedio, partorendo solo femmine.
Utilità dimezzata dunque, tuttavia persistente.
Un momento: ma a cosa servono le femmine?
Rino DV
Mauro, approcci la “cosa” dalla parte sbagliata, non ci siamo ….
Ho letto da qualche altra parte, ora non ricordo dove, ma sempre sul tuo blog, mi pare , napocapo o luigi, che minacciava il corriere per non aver tolto un commento dive si evidenziava che si porebbe ormai fare a meno di metà del genere umano, che però, consuma la metà delle risorse naturali….
Lo stesso Rino, nel commento precendete, evince (senza spiegarlo) come l’inutilità maschile sia il mezzo per rendere inutili anche il femminile.
Io la penso un po’ diversamente ….
Cmq, iindipendentemente da cosa ne pensino, “i vari morti in guerra o sul lavoro (moltissimi di sesso maschile) o che hanno subito mutilazioni” devono per davvero la loro fine/condizione, alla loro inutilità biologica, così come è inutile che napocapo (o luigi), minaccino querele quando leggono che ormai la metà della popolazione mondiale grava sulle, già scarse, risorse della Terra…
Ripeto, non è questo l’approccio giusto, dovete farvene una ragione, e trarne le dovute conseguenze.
Saluti
Beh ,ognuno tragga le sue conclusioni, credo che il motivo che ha spinto Fabrizio e io ,nel mio piccolo ,di fare un sito e un blog sia che di tantissimi uomini ,non gli frega una mazza a nessuno , eppure e non che se la passino alla grande … che siano inutili lo dici te ,per me meritano rispetto (spero di aver capito male comunque)
Scusa Mauro, una curiosità.
Mi spieghi perchè non abbiamo mai visto, nell’intera storia del mondo, una sola civiltà/società che abbia mandato le donne in guerra o a fare i lavori più duri mortali, e gli uomini aspettare a casa il maltolto/bottino?
Così, vorrei conoscere la tua interpretazione.
La mia la sai gia: minor valore…inutilità.
La tua?
Io ,nella mia illusione e utopia , credo in una società più equa ,qui bisogna spiegarsi ,vero che nel mondo che noi conosciamo c’è stata questa suddivisione di ruoli ,ma allora è altrettanto vero che ,questa società che aiuta gli uomini non esiste, e la differenza la fa sempre la classe ,perchè di certo mentre gli uomini morivano in guerra le donne non facevano “compere” (banalizzo molto la questione) ,resta il fatto che una donna ricca se la passa meglio di un uomo povero ,in qualsiasi situazione…
Non sono d’accordo ,ma proprio per nulla ,sull ‘inutilità, non ho studiato ne filosofia ne testi antichi , nemmeno Marx se non pochissimo … ma credo che quella situazione da te descritta prima sia nata per selezione naturale ,adesso con i mezzi che ci sono a disposizione ,questa differenza si è sempre più “avvicinata” e quindi non avrei nessun dubbio che una donna possa andare nei cantieri ..ma non si chiedono le quote perchè si fa ancora fatica ,perchè insomma restare seduti su una poltrona è sempre più bello che andare in un traliccio di acciaio magari senza protezioni ,si prendono più soldi e non si rischia la pelle
Poi maltolto e bottino? Io lo chiamo salario
>Non sono d’accordo ,ma proprio per nulla ,sull ‘inutilità..
Mauro, ho scritto quest’articolo per chiarire cosa intendo con inutilità biologica maschile (cioè, della maggior parte dei maschi), altrimenti si corre il rischio di non capirsi.
Tu, puoi anche non essere d’accordo e sognare si mondi ideli, per carità lecito, ma è la natura che ha deciso così, e se nelle proprie “illusioni” non se ne tiene conto, la propria, più che una lotta contro le ingiustizie, diventa, una lotta contro la realtà..
Cmq,Se hai qualche obiezione …
ah, ho dimenticato il link.
http://anticristo.org/2014/12/28/ontologia-dei-sessi/
Il problema peggiore è che Telmo Pievani, non è un finto-scienziato, ma un evoluzionista dei più autorevoli, pertanto necessariamente consapevole dell’assurdità della sua affermazione che il maschio è “inutile”.
Se anche gli scienziati abbandonano l’obiettività per abbracciare l’ideologia, cosa ci resta?
Enrico ,non ci resta molto , quasi nulla a dire il vero …. ci resta ancora la voglia di reagire a queste cavolate
Dici bene, Pievani è una figura di rilievo anche fuori dell’Accademia.
Tradisce la sua disciplina in modo smaccato, ignorando le palesi contraddizioni delle sue stesse affermazioni.
Ma sono tutti così, tutti. Credi che il pur grandissimo SJ Gould fosse diverso?
La pestilenza imperversa. Qualsiasi saggio tu legga è sempre la stessa viltà, lo stesso tradimento della propria disciplina, lo stesso cedimento.
E’ così per tutti. Filosofi, psicologi, storici, sociologi, etnologi, antropologi, biologi.
Il veleno è entrato dappertutto. Persino nei trattati e nei saggi divulgativi di storia e filosofia della fisica, della chimica, della biologia.
Ieri ho acquistato un saggetto di storia – a spicchi – di fisica-matematica. Apro: ecco subito la denuncia delle discriminazioni contro Henrietta Leavitt, contro lisa Meitner, contro Jocelyn Bell…
.
Quanta viltà, quanta condiscendenza. Che indecente zerbinaggio.
.
RDV