Ghost town
Ghost town , episodio 3 del gioco blood, livello 1 , si entra in una città deserta e subitro il gioco di arma di un fucile a doppia canna , ma la strada è praticamente deserta, poi arrivano i nemici da abbattere, livello medio-facile
Perchè vi scrivo questo ? Che sembra non centrare nulla ne con il blog..
Semplice, perchè mi sono imbattuto su questo racconto della Zanardo ( non so se personale o meno ) … proviamo ad analizzarlo
IO NON HO PAURA
Paura di cosa ? Lo scopriremo presto
L’amica mi lascia al sottopassaggio del passante ferroviario, è un tardo pomeriggio invernale ed è già buio, piove, c’è un po’ di nebbia.
Per arrivare al binario cammino su un tratto dove il cemento è invaso da erbacce, sporcizia e rifiuti. Sul binario un uomo che attende. Comprendo che non è quella la direzione del mio treno.
Scendo allora le scale e davanti a me si presenta una galleria quasi buia, pozzanghere ovunque. Sento il disagio.Inizio a percorrerlo e sulla dx si spalanca un androne immenso e umido chiuso da una grata da cui esce un rumore sinistro.
Affretto il passo: nessuno dietro di me.
Il cuore batte più forte.
Sembra il preludio una scena dell’orrore
Dal quasi buio appare d’un tratto un’ombra che mi fa sobbalzare: nulla, è una donna che viene verso di me. I nostri sguardi si incrociano, solidali.
Vedete cosa c’era da avere paura? In questo caso ,essendo una donna (lo sguardo solidale poi) dice che gli è andata di lusso, provate ad immaginare se ci fosse stato un uomo, praticamente lo preludio dello stupro
Arrivo al binario e cerco con lo sguardo altri/e umani: sì ci sono due persone.
Il cuore rallenta. Riprendo a respirare normalmente.
Da quando siamo bambine ci abituiamo a gestire la paura.
Inutile cercare di allevare figli e figlie nello stesso modo: se c’è la strada buia da percorrere, il sottopasso da attraversare al buio, il treno da prendere dopo le 8 di sera se sei donna , una raccomandazione in più la ricevi.
Ti abitui ad affrettare il passo se senti qualcuno che cammina troppo vicino a te e la strada è buia, a non incrociare lo sguardo di quello che viene verso di te e intanto ti sussurra porcate.
Devo farvi una domanda ? Oggi quante porcate avete detto o fatto davanti ad una donna ? Francamente io nessuna, quindi devo rifarmi, visto che sembra la prassi di ogni uomo ,alzarsi la mattina ,e dire porcate alle donne ,è di default
Acquisisci, se donna, un sesto senso più sensibile che ti tiene, o dovrebbe tenerti, fuori dai guai.
Poche palle: la libertà di azione non è la stessa per uomini e per donne.
Non sono una ragazzina ma in questi anni mi sono abituata e non prendere troppo spesso i treni locali dopo le 22: due esperienze molto poco piacevoli in meno di un mese mi hanno dissuaso dal ripetere l’esperienza.
Acquisiamo un occhio vigile mano a mano che cresciamo: e stiamo attente agli androni bui, mentre i nostri amici e compagni maschi di quegli androni nemmeno si accorgono.
la butto li ,si fanno meno “pippe mentali?” E forse la paura dell “uomo nero” è passata da un pezzo ?
Per me che sono nata libera, e che per la mia libertà ho sempre lottato, queste limitazioni hanno fatto da detonatore di una rabbia positiva che mi ha portato a lottare per i diritti di noi donne.
Degli uomini fotte sega
Ma molto è partito proprio da questa paura che i miei amici maschi erano liberi di non avere.
Anni fa tornavo in bici all’una di notte e un pirla ha tentato più volte di fermarmi, finché c’è riuscito.
Era ubriaco e mi voleva tirare giù dalla bicicletta.
Ricordo una furia che mi è nata in petto, mentre mi liberavo ripetevo incazzata e a voce alta ma senza gridare: “lasciami vivere! eh lasciami vivere!” come se quei suoi tentativi di fermarmi fossero l’emblema di anni di limitazioni che mi soffocavano.
Libere.
Questo ubriaco la voleva far scendere dalla bicicletta, ma ricordiamoci sempre che l’alcool non è una droga che ti fa comportare in maniera diversa, gli alcolisti anonimi, sono una associazioni di persone che non hanno un cazzo da fare
La paura non mi ha limitata.
Sin da ragazzina e in tempi in cui eravamo ancora in poche a farlo sono andata ovunque, ho viaggiato sola con lo zaino anche in Paesi remoti.
Ma sono onesta: non ho mai goduto della libertà di cui godevano i compagni di viaggio che man mano incontravo.
Se era notte, se il luogo era deserto, se la città insicura, lui poteva dire” vado a farmi una birretta”. Io cercavo qualcuno/a con cui andare.
Beh ,la paura invece ti ha limitata eccome
Mai mi fermeranno e mai ci fermeranno.
Ma quando pensiamo a tutto quello che ci ha unito in questi 6 anni, da quando esiste questa pagina, ricordiamo: anche per scacciare quella fottuta paura che discrimina,noi lottiamo.
Lotta dura senza paura
Sono stato anche sarcastico ma, in conclusione, visto che a loro piacciono molto le statistiche, le posso assicurare che è più facile che un uomo subisca violenze o che venga ucciso rispetto ad una donna (il famoso rapporto 70-30) dove il ministro Alfano ha enfatizzato il 30 % di morte femminile (dimenticando l’altro 70, ma sono bazzecole) , adesso che ci possono essere uomini violenti come ho ripetuto tantissime volte , è un dato di fatto ,ma qui ,ancora una volta si criminalizza il genere maschile senza se e senza ma
Chiaro il discorso ,se incroci una donna di va di lusso ,se incroci un uomo devi stare attenta ai vari stupri e violenze
Più o meno il discorso della sicurezza che fanno tanti di destra ( sopratutto della lega) dove se incroci un extracomunitario devi stare attento che può finire male
Ho preso critiche da questo ma è il mio pensiero e nessuno me lo toglie che il femminismo è il ” leghismo” di genere e questi racconti me ne danno la conferma