La sottile differenza tra obbligo e scelta
Ormai è diventato virale la sua risposta alla domanda “In che contesto storico vorresti vivere (e non nascere ,che sono cose ben diverse) ?
“Nel 1942 in piena seconda guerra mondiale , tanto sono donna e la guerra mica la facevo”
Risposta che ha intasato sia facebook e twitter di vari commenti , aspettavo al varco le femministe e regolari i loro commenti sono arrivati ,con la pagina MDM a fare la voce grossa che anche le donne hanno combattuto ed hanno portato alla luce le donne partigiane e le loro gesta nella resistenza, e di donne che facevano parte (negli altri eserciti, non in quello italiano) ..di forze speciali ed una ,detta anche con grande orgoglio dall’admin ,era anche una terribile cecchino
Hanno ragione ,anche se c’è una discrepanza temporale ,visto che la resistenza inizia nel 1943 (8 settembre) e la miss in questione parla del 1942 ed , oltre a questo, c’è anche un altro piccola parentesi da aprire …
Come ho detto tante volte e questo sembra dare da conferma , anche le donne possono essere violente, e dimenticano (ignorandolo? ) che le stesse donne per periodo del 3 reich ,non erano poi quelle santarelline che vengono descritte, anche loro hanno dato una mano importante ,in modo diretto ed indiretto, alla crudeltà del regime nazista , selezionando i bambini che meritavano di fare parte di una razza ariana da quelli da scartare (come insegnati nelle scuole) che praticavano l’eutanasia come infermiere e ,come mogli dei comandanti nazisti ,delle vere e proprie iene nei confronti dei bambini ebrei
Ma su queste è meglio glissare sapete, basta cosi poco per rovinare la visione della donna vittima sempre e comunque , chiusa parentesi ..
Voglio adesso copiare ed incollare un commento di Rita davvero illuminante
Tutto vero, ma c’è una sostanziale differenza fra il combattere da “resistente” di qualunque resistenza si parli e l’essere comandato all’aperto guerra: è vero che nella seconda guerra mondiale c’erano le partigiane ma era comunque una scelta, la simpatica Miss ha centrato anche questo punto, nessuno l’avrebbe “costretta” a combattere, non è ‘mica una differenza da poco scegliere
Ed eccolo il nocciolo della questione , le partigiane che sicuramente hanno avuto un ruolo fondamentale nella resistenza, non sono state costrette ,mentre gli uomini che partivano al fronte sono stati obbligati solo perchè avevano un apparato riproduttivo differente
Non mi sembra una cosa da poco ,anzi è una cosa basilare

Una visione tanto parziale come le presunte nazifemministe che aspiri a contrastare. E ci vedo anche un po’ di revisionismo storico sui partigiani – perché tanto ci sta sempre bene. Il vero messaggio dovrebbe essere che a prescindere dall’avere la prostata o le ovaie, il 1942 magari non è esattamente l’anno migliore in cui vivere semplicemente perché la guerra non guarda in faccia a nessuno. La fame, le bombe, la violenza ti possono colpire a prescindere.
va anche detto che durante una guerra anche chi non sta al fronte in prima linea rischia di crepare (sotto le bombe, negli eccidi), soffre privazioni (e non ho citato gli stupri da parte di soldati nemici)..insomma non è che siccome le donne non erano obbligate ad arruolarsi facevano la bella vita durante le guerre
Rispondo a tutti e due ;vero che in quel periodo storico non è che ,visto che gli uomini andavano al fronte ,le donne facevano tornei di canasta tanto per passare il tempo (forse in qualche famiglia altolocata) ,era un periodo difficile per tutti (o quasi), solo che per gli uomini c’era un obbligo di non poco conto cioè di essere chiamati alle armi ,alle donne era una scelta, a me non sembra una cosa da poco ,sulle partigiane (che sono state citate dalle femministe ) come per dire che anche le donne andavano in guerra (dimenticando quella sostanziale differenza) ho fatto il raffronto con un libro che ho letto ,cioè le “furie di Hitler” tanto per dire che anche le donne non sono esenti da violenze
Il fatto che le donne non erano costrette le rende maggiormente meritevoli di ammirazione e dimostra la superiorità femminile anche nel coraggio.
Proprio per questo le vogliamo nelle forze armate a pieno titolo e in tutti i ranghi … 🙂
Mica siamo dei sporchi maschilisti, patriarcali e misogini!!
Coscrizione militare obbligatoria senza distinzione di sesso.
Non solo: capelli corti e battaglioni esclusivamente femminili, addestrati da sole donne.
…
Grande Luigi, non potevi dare risposta migliore … adesso faccio la mia solita provocazione ,se le donne sono migliori in tutto ,e tu Stefano te ne accorgi , nessuno ti nega il cambio di sesso , perchè restare in un sesso che si dimostra inferiore? Bisogna sempre migliorare nella vita
Stefano, prendo atto che le donne ti siano superiori in tutto (a te) e non lo metto certo in dubbio. Mi chiedo solo dove fossero, quando per decenni milioni di italiani con apparato riproduttivo differente hanno dovuto marciare e buttare anni. Io non le ho mai sentite rivendicare il diritto/dovere di far parte dell’esercito in nessuna sua forma. Tu si’, vero?
Dimmi dove e quando…
Stefano, tu sei il classico prototipo di “maschietto moderno”, mentalmente castrato e inconsapevole. Tra l’altro, definire le donne “superiori anche nel coraggio”, è un’ affermazione talmente stupida e ridicola, da non meritare alcuna risposta articolata, proprio perché tale affermazione è troppo stupida.
@Stefano
“Non erano costrette” a combattere con i partigiani, certo.
Ma non lo erano nemmeno i partigiani (uomini), eh…
(Che pare fossero un po’ più numerosi: quindi la tua deduzione sulla presunta superiorità fa un po’ acqua).