Buon anno ….antifemminista
A dire il vero non volevo fare gli auguri, non perchè sia uno stronzo, ma credo che ne siamo stati subissati da ieri e dalle prime ore di questa giornata, ho cambiato idea leggendo questo post della Zanardo
Buon 2016.
Che il 2016 ci renda un Paese civile. Dove i diritti delle Donne siano rispettati da tutti. E non siano un tema da “Femministe”, quasi una riserva indiana in via di estinzione.
Nel Paese al 70 posto per libertå di informazione ( questo ė IL DATO) i nostri quotidiani trattano le notizie sulla violenza alle donne come cronaca.
Non ė cosī ovunque in Europa.
Qui sotto la Prima Pagina di pochi giorni fa di LIBERATION, uno dei maggiori quotidiani francesi.
La Francia si ė mobilitata per chiedere la Grazia ad Hollande in favore di Jacqueline Sauvage che ha ucciso il marito per legittima difesa dopo 50 anni di violenze inaudite. Tutto il Paese ė con lei.
Ricordo che da noi ė divenuto “normale” e accettato ascoltare giudici che ritengano una donna vittima di violenza non difendibile perche colpevole di avere subito per anni la violenza.
Buon Anno amiche.
Rimbocchiamoci le maniche e al lavoro.
L’Italia su questi temi ė quinto mondo.
E non abbiate paura di chi vi critica, non temete di sentirvi etichettare come “femminista”.
Fossero di piú le vere orgogliose forti donne femministe!
Fossero nel Governo a fare il loro primo Dovere nel rispetto dei Diritti Costituzionali.
Abbiamo donne inadeguate su questi temi in politica.
Facciamo noi il nostro dovere.
Che sia un Anno di Bellissima Forza!
Non ci sarebbe da aggiungere altro … monocorde sui diritti delle donne (mai dei poveri ) come se sono una determinata etnia o sesso avesse il diritto di chiedere qualcosa ,naturalmente si va a tastare sempre li ,sulla violenza sulle donne (come se non esistessero quella sugli uomini)
Non vi voglio tediare più di tanto , anche lo stesso Presidente della repubblica Mattarella (discorso che non ho ascoltato) ha ricordato le donne che si sono distinte (giustamente) ma si è dimenticato degli uomini ,si è parlato di lavoro ,ma non di chi perde la vita (forse perchè sono sopratutto uomini)
Quindi, per quel poco che vale, faccio gli auguri agli antifemministi (che possono anche essere donne)
Buon anno ….antifemminista
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L’Italia su questi temi ė quinto mondo.
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Io, queste povere mentecatte, ce le manderei veramente a vivere in certi paesi “del quinto mondo”, così capirebbero la differenza che passa tra la realtà e le stronzate da italiane esterofile.
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Jacqueline Sauvage che ha ucciso il marito per legittima difesa dopo 50 anni di violenze inaudite.
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A quanto pare anche in questo caso “il sesto senso femminile” ha fatto cilecca.
Tanto furbe e tanto stupide.
Dicono di essere più sveglie degli uomini, si vantano di capire tutto al volo, definiscono gli uomini dei poveri cretini (sentita anche pochi giorni fa), poi, “chissà perché”, si sposano uomini di un certo genere…
Masochismo o stupidità all’ennesima potenza? O entrambe le cose?
Di certo il “sesto senso femminile” è una boiata pazzesca.
(Un uomo che subisse violenze dalla moglie per anni, o decenni, sarebbe deriso sia dagli uomini che dalle donne, ed etichettato come un “coglione senza palle, che non si è fatto rispettare”.)
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Che sia un Anno di Bellissima Forza!
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La stupidaggine in salsa cinematografica americana non poteva mancare.
Ridicole.
condivido in toto
Ciao Mauro e tantissimi auguri.
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Relativamente all’ennesimo delirio che riporti, mi chiedo: si è sentito di una sentenza che abbia assolto un uxoricida che per decenni subì le angherie della moglie, magari compresa la violenza fisica?
Si è mai mobilitato qualcuno per tirar fuori di galera un maschio condannato per omicidio o per uno stupro postdatato?
Anzi: chi mai oserebbe anche solo metter insieme un comitato di 3 persone a quel fine?
Nel solo caso che si conosca, fu un gruppo di donne bresciane a farlo. Donne, certo, non uomini e si capisce perché. Ovviamente senza alcun esito.
Quanto alla condizione femminile in Italia le menzogne femministe hanno superato il vomitevole.
E la libertà di opinione e di stampa dove è superiore a quella che abbiamo?
Semmai siamo noi maschi a dover denunciare le censura, che però non viene dalle leggi o dalle azioni di polizia, ma dall’omertà-viltà maschile nei media e dal dominio che su di esse e sul sistema mediatico – culturale – esercitano le femministe.
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Resistere, Mauro, resistere per esistere.
Ora e sempre Resistenza.
Resisteremo.
Saluti.
Rino
Grande Rino, ovviamente contraccambio gli auguri ..l’unica via è quella di resistere
Ora e sempre resistenza è più che mai attuale