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Inviatomi da Lucy
Mi illumini un po’: Lei che ne pensa della misoginia secolare, testimoniata nei tanti ambiti culturali (in fondo, l’intera cultura è stata postulata dai maschi: grammatica, filosofia, scienza ecc., non c’è ambito culturate che non sia stato plasmato dai maschi, scoperto da loro, fatto da loro… lo diceva bene uno dei vostri ideologhi, che l’Io maschile è scientifico, “si proietta all’esterno”, in trascendenza… del resto dio è maschio…)? Di tanto in tanto vedo deliri revisionisti, che vorrebbero farci credere che la donna non fu mai né sottomessa, né umiliata, peccato che anche conoscendo due paginette due di Aristotele si sappia riportare bene le fonti, e quello che venne affermato… o forse, e che ironia del caso, devo (dobbiamo) pensare che i maschi del 2016 non sappiano più cosa Aristotele (e tutta la cultura occidentale) affermavano, nei loro libri? ma come, questi grandi luminari del passato… oggigiorno sono conosciuti solo dalle donne?! che vergogna, per il povero Aristotele… che tutta la sua conoscenza sia andata perduta così… e che il maschio del 2016 la ignori totalmente… lui, che aveva dato tutto se stesso, per postulare di “umanità perfetta, e solo al maschile”… per stabilire, scientificamente, si intende, di quanto fosse imperfetta la capacità riproduttiva femminile, di fronte al perfetto ed eccellente spermatozoo maschile…
Mi dica un po’, cosa avrebbero dovuto fare quelle donne, chiamate esseri incompleti dai luminari di cui sopra che forgiavano la realtà a loro immagine e somiglianza? Avrebbero dovuto non fare niente, tanto sarebbe arrivato comunque il momento di avere diritti? o non sarebbe mai arrivato? Io, che un po’ di conoscenza delle fonti storiche – così come ci sono pervenute dai libri di tizio e caio ce l’ho – credo che no, Aristotele e compagnia non ci avrebbero mai riconosciuto non solo i diritti, ma neanche la dignità umana di appartenere al genere umano. Lei che ne pensa? voglio dire, è consapevole di tutto questo, oppure ritiene che anche Aristotele e chiunque discettasse di perfezione maschile per tutti quei secoli…, sia stato “falsificato” dalle cattivissime nazifemministe? Perché di siti mascolinisti ne sto guardando un bel po’, ma che strano, mancano i riferimenti a certi luminari del passato… pur avendo la pretesa (e l’arroganza caciarona) di parlare di quella pazzoide che ha scritto “scum”, per parlare di “misandria”. Strano, che Aristotele e compagnia, e i loro “Scum”, immensamente più numerosi e voluminosi di quel librucolo scritto dalla psicotica, non siano quasi mai citati… mancano nella vostra bibliografia?
Come ho detto sono praticamente ignorante in materia di filosi greci, ma anche contemporanei ,i miei studi si fermano alla legge di OHM ai studi della corrente elettrica e di fabbricare un trasformatore e/o un motore elettrico ,quindi c’era ben poco spazio per la filosofia , mi interesso di questioni di genere da “abbastanza ” (circa 5 anni) e ne ho lette di tutti i colori … dall’inutilità del maschio ,dal maschio assassino ecc ecc (alla faccia della misoginia) e quindi ,torno a ripetermi, ignoro che cosa avesse detto Aristotele
Era un filosofo ,anche di gran fama, ma non per questo non poteva dire castronerie, (anche se bisogna sempre riportarsi all’era storica ) , lo dimostra il fatto che avevano scritto (cosi pare) uno scum al contrario … Simpatico comunque che ,quando si parla di scum sono femministe pazzoidi, e mentre si parla di Salvatore Marino(Dio è maschio è rivolto a lui ,vero?) sono guru del movimento maschile, comunque per come la vedo io ….
Di essere superiore , di avere lo spermatozoo fantastico, perfetto ed eccellente, mi frega assai poco ,per non dire nulla ,io vedo la situazione contemporanea dove vivo in questo momento ,un esempio su tutti il diritto di voto …
Mi sembra evidente che negare il voto alle donne (anche se adesso i vostri amici radical chic vogliono negarlo agli ignorati) sia una ingiustizia bella e buona ,ma tale ingiustizia era dovuta anche a quei uomini che erano poveri prima e non avevano fatto il servizio militare dopo ,e se si conta il periodo fascista che, parlare di voto (anche se avvenuto nel 1929 e nel 34) mi sembra quasi una eresia , quindi ben venga il suffragio universale ,ma anche qui ,si dimentica (come molto spesso dal resto) di quei uomini che erano poveri in canna che sbarcavano il lunario magari lavorando 12 ore al giorno ,ed è di queste persone che ho intrapreso questa passione
Non di essere superiore alla donna che , ripeto ,me ne frega abbastanza poco anzi niente …
Vedo in giro uomini che muoiono sul lavoro ( e qualcuna di voi femministe ha scritto che abbiamo rotto le palle con questo) , di padri separati che dormono in auto (non sono un padre separato ,ma ne ho conosciuti) , di uomini mandati al macello per fare guerre ,di quanto è pericoloso essere maschio ( il “potenziale “stupratore),senza contare le scritte sui mezzi pubblici ,sempre più frequenti, “Man not allowed” ecc. ecc
Esempio banale , sono andato a fare la spesa sabato (nessuna slave quando serve porca miseria) e sono passate alcune signorine “appariscenti”(diciamo cosi) non gli ho mica fischiato dietro ma uno sguardo l’ho posato eccome eppure ,per alcune ,anche quel gesto è un gesto molesto ,e che dovevo fare ,picchiarmi perchè il mio sguardo maschile si è posato su di loro ?
Alle donne va meglio ? Sicuramente no .. ho letto di donne che lavoravano nei campi della Puglia per pochi euro all’ ora e sottomesse al caporalato (anche con scambi sessuali), orbene ,nei siti femministi che frequento , di questo se ne parla poco ,ma si parla solo di donne al potere , di quote rosa e naturalmente della violenza che i sporchi maschi fanno sulle donne (omettendo che esiste anche il contrario,ma è un discorso che ho fatto tante volte)
Un altro esempio su tutti il post di Lorella Zanardo quando, alcuni anni fa, l’allora presidente Napolitano aveva promosso una squadra di esperti e la Zanardo tuona “Tutti uomini ” capito il nesso ? Non giudicava le loro capacità ma il loro sesso ,non so a lei ,ma questo mi ricorda qualcosa con la purezza della razza (non uso il termine nazifemministe cosi a caso 🙂 )
Eppure per i media ,per il politicamente corretto, quei uomini da me citati sopra sono “invisibili ”
Io continuo a pensare che una donna che si possa permettere una fuoriserie e un uomo che vive di elemosina , la prima stia molto meglio del secondo, ma no secondo il volgo femminista più in voga
In sostanza è sempre una questione di classe e non di genere…
Ma scusi, Lei per sua stessa ammissione ignora Aristofane, Aristofane e via dicendo, inclusi i capisaldi delle religioni (tutte), che hanno plasmato tutte le strutture di potere e di cultura, persino l’inconscio di tutti e dei messaggi misogini che questa gente lanciava, arrivando persino a parlare di genocidio delle donne, durante la caccia alle streghe, e ancora mi cita i siti e profili facebook di esimie signore nessuno, che non lasceranno traccia di sé nella Storia? Hegel ha fatto la Storia, Aristotele ha fatto la Storia, e molti altri come loro, (viviamo in una cultura che è totalmente androcentrica, che ha categorie di pensiero maschio-centriche, persino nei suoi simboli) non la teen ager che scrive: “Andrea mi ha piantato. Che stronzi i maschi!!!!!!!!!!!!!” che i vostri movimenti citano, come fonte autorevole (?), per parlare di misandria.
Mah. Io che conosco bene quanto tizio e caio (gente che ha fatto la Storia, quindi, non sbarbatelli facebookiani…) scrissero, secoli fa, so citare, fonti e nomi di chi parlò di “superiorità femminile”. Voi di questi movimenti internettiani un po’ meno. Infatti anche su quell’altro sito, andate a pescare i profili facebook di tizia e caia, magari omettendo (come ho notato) parte del discorso, “andrea mi ha piantato” lo omettete, “che stronzi i maschi!!!!!!!” lo lasciate… suvvia, un po’ di onestà intellettuale, gentili signori… io quando parlo di Aristotele e dei suoi pari non ometto un bel niente 🙂
ho sbagliato a scrivere: nella prima riga ho ripetuto due volte “Aristofane” ma volevo dire “Aristotele” e “superiorità maschile”, verso il fondo
Qui c’è un riassuntino sulle sentenze misogine che plasmarono l’intero pensiero occidentale, anche se – che strano! – il sito è gestito da donne, e non da maschi beta che discettano su Aristotele e company:
http://www.womenpriests.org/it/traditio/inferior.asp
infatti i siti mascolinisti – bho! – Aristotele e soci non lo citano mai… che strano… ma qualche cattivone potrebbe insinuare che non è vero niente, e che le cattivissime femministe hanno scritto cattiverie su Aristotele e soci… eh, quando non si aprono i libri per intero, è così.
La misandria esiste e mi sembra inutile negarlo ,non è sicuramente misandria dire di una ragazza che è incavolato perchè il moroso l’ha lasciata … è misandria le scritte sui treni che gli uomini non possono entrare , è misandria fare leggi apposite dove l’uccisione di un uomo conta meno , è misandria non permettere agli uomini di usufruire dei centri anti violenza altro che “Caio mi la lasciata, gli uomini sono tutti porci” ,dai non scherziamo
guardi che sui siti mascolinisti citano, eccome se citano, i profili facebook delle teen agers… anche perché è un po’ difficile, andando a ritroso nel tempo, trovare scritti di donne… per di più “odiatrici del maschio”. Mi risulta che le uniche donne che avevano il “diritto di scrivere” (fino ad un certo punto..) fossero le religiose (sante, mistiche…) e sfido a trovare misandria lì… in compenso la misoginia è ben testimoniata nelle fonti ecclesiastiche.
tra l’altro, per curiosità, sono andata a leggermi (sebbene in inglese) l’incipit di “scum”… sorpresa sorpresa! tutto il tono rievoca il celebre Aristotele, quando discettava di forma, sostanza, maschio, femmina ecc. anzi, avete mai pensato che probabilmente era una sorta di parodia di Aristotele stesso? perché a me è balenata come idea. anche se premetto che ho letto le prime 10 righe, e pure in inglese (e le ho pure trovate noiose)… ad ogni modo, questa è solo la mia ipotesi. Siete davvero certi che la tizia in questione (che se ricordo bene, ha ucciso Warhol) non stesse facendo la parodia di Aristotele? perché ora non ho sottomano il libro di Aristotele e non avrei comunque voglia di tradurti l’incipit che ho letto, ma guarda che il tono sembrava quello della parodia ad Aristotele, mettendo però il contrario dei termini.
Mah, probabilmente qualcun altro l’avrà pure notata come cosa, sempre ammesso che tale scrittucolo abbia avuto uno studio critico, dietro. Quindi un consiglio: se andate a visionare certi scritti femministi, assicuratevi che non sia una parodia/sfottò a quanto scritto da Aristotele e soci. anche perché sai, la tentazione, dopo 2000 anni, di prendere anche per il culo certi assunti della cultura greca patriarcale spacciati come “capisaldi della cultura occidentale” ci può anche essere…
http://www.uominibeta.org/articoli/che-i-maschi-stiano-lontani-dai-bambini/ eccoti un bell’esempio di misandria ,altro che teen agers singhiozzanti
Guarda te stesso: (dai, evito di tradurlo, non ho proprio voglia)
“Life in this society being, at best, an utter bore and no aspect of society being at all relevant to women, there remains to civic-minded, responsible, thrill-seeking females only to overthrow the government, eliminate the money system, institute complete automation and destroy the male sex. It is now technically feasible to reproduce without the aid of males (or, for that matter, females) and to produce only females. We must begin immediately to do so. Retaining the mail has not even the dubious purpose of reproduction. The male is a biological accident: the Y (male) gene is an incomplete X (female) gene, that is, it has an incomplete set of chromosomes. In other words, the male is an incomplete female, a walking abortion, aborted at the gene stage. To be male is to be deficient, emotionally limited; maleness is a deficiency disease and males are emotional cripples.The male is completely egocentric, trapped inside himself, incapable of empathizing or identifying with others, or love, friendship, affection of tenderness. He is a completely isolated unit, incapable of rapport with anyone.” (incipit di Scum)
come vedi, la tipa sta parlando di “accidente biologico, difettoso ecc.” relativo al maschio.
Ora guarda cosa pensava la filosofia di Aristotele (e quindi tutta la cultura occidentale formata sul suo pensiero)
https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120605111708AAVdGhc
https://it.wikipedia.org/wiki/Aristotele
vai alle donne:
L’analisi aristotelica della procreazione descrive un elemento maschile attivo e “animante” che porta la vita ad un inerte e passivo elemento femminile. Sulla base di ciò, e in forza della visione del filosofo relativa alle abilità della donna, al suo temperamento e al suo ruolo nella società, Aristotele è stato considerato un misogino da alcuni critici femministi contemporanei[67]. Lo Stagirita è stato inoltre accusato dai femministi di essere un notevole ideologo storico del patriarcato, del sessismo e dell’ineguaglianza[68].
Aristotele, tuttavia, non faceva che rispecchiare in toto l’immagine della donna nella cultura greca, consegnata alla vita domestica ed esclusa dallo spazio pubblico.[69] D’altra parte, Aristotele ha attribuito lo stesso peso alla felicità delle donne e a quella degli uomini. Nella sua Retorica commentò che una società non può essere felice, se anche la donna non lo è: in luoghi come Sparta, dove la sorte delle donne è spiacevole, ci può essere solo, nella società, una felicità dimezzata[70].
Si tratta, dice, di una disparità di carattere quantitativo come si osserva in tutto il mondo biologico: «La femmina […] è meno dotata di tendini e ha articolazioni meno robuste; ha pelo più sottile negli animali che hanno pelo […] Le carni della femmina sono più umide di quelle dei maschi […]» e così procedendo, per poi infine concludere: «Le femmine sono per natura più deboli e più fredde e si deve considerare la natura femminile come un’innata menomazione».
Tutto ciò (e anche altro su cui sorvolo) si pone come evidenza empirica del suo impianto teorico secondo cui tutto il sostrato della sostanza è composto di forma e materia, rispettivamente atto e potenza, principio attivo e principio passivo, maschile e femminile.
Nel pensiero aristotelico la forma è ciò che determina e organizza la materia, per cui, nel processo di generazione, il corpo femminile, “materia inerte” riceve la forma maschile che la anima: «Si potrebbe considerare a buon diritto la femmina e il maschio come i principi della riproduzione: il maschio in quanto portatore del principio del movimento e della generazione, la femmina di quello della materia […] Definiamo maschio un animale che genera in un altro, femmina quello che genera in se stesso».
Aveva fatto peggio Esiodo, sottolineando come il bel corpo della donna, oggetto della passione maschile, nascondesse in realtà un’indole ingannatrice e un’anima corrotta da desideri insaziabili e irrazionali, «male insanabile» che introduce nell’universo maschile tutte le sciagure che affliggono l’umanità.
In periodo medievale, l’aristotelico Tommaso d’Aquino non contraddice il suo “maestro” ma fa una precisazione: pur essendo «la femmina un essere difettoso e manchevole» per un aspetto accidentale della natura («natura particolare»), rispetto invece alla dignità della persona («natura universale») «la femmina non è un essere mancato, ma è espressamente voluto da Dio in ordine alla generazione» e «la diversità dei sessi rientra nella perfezione della natura umana».
ecc. ecc. (vabbè dai, ora mica mi metto qui a linkare il pensiero di Aristotele :P)
Lo vedi che sono pensieri speculari? lui diceva che la femmina era inferiore e uscita male biologicamente, lei riprende la stessa tesi, mettendo però come soggetto il maschile.
ora, siete sicuri che la tizia che ha scritto Scum non stesse facendo una sorta di parodia di Aristotele stesso?
valutate voi.
🙂
io comunque tutto lo scritto di quella non l’ho letto. e in inglese certamente non me lo leggo tutto. se lo trovo in italiano lo leggerò e ti farò sapere se in altri punti rispunta fuori la parodia di Aristotele. ma guarda che secondo me è una grande demistificazione e sfottò proprio di Aristotele. poi fate voi, eh. ma guarda che quando si inizia a parlare di inferiorità fisica e genetica, la colpa va sempre da impuntare ad Aristotele. le ha messe lui, queste cose, nella storia dell’umanità, almeno dal punto di vista “culturale”.