L’uomo beta per definizione

Naturalmente non parlo di Paolo Villaggio,ma del suo personaggio cioè “Fantozzi”
Ho letto, tanto tempo fa, anche il libro e visto a ripetizione i suoi film ( i primi meravigliosi, da oscar, poi via via sono scaduti come è normale che sia in un ciclo cosi lungo)
I film di Fantozzi li si vedeva in televisione ed erano circa a metà degli anni 80,anni dove impazzavano anche le soap opera, con uomini o che erano in camice bianco (cioè grandi dottori) oppure imprenditori di successo, oppure questi uomini,se erano poveri, avevano sempre pronte in canna idee rivoluzionarie, novelli indiana jones o,male che andasse , facevano un disco di successo .
Infatti, anche se non c’era una regola matematica, si potrebbe dire che, in quel periodo, alle donne piaceva Fantozzi ,come agli uomini piacevano le soap opera
Certo Fantozzi era esatto contrario degli uomini vincenti nelle soap, vita noiosa (anche se nel film noiosa non era poi molto, semmai molto sfortunata) ,fisico non certamente da modello, lavoro non interessante, insomma una vita che si basava sul quotidiano
Ripeto, distante anni luce dai “superuomini” che facevano impazzare le soap
Se chiedevi ad una ragazza se piaceva Fantozzi molto probabilmente rispondeva di no e che non faceva nemmeno ridere…
Invece è stata una icona del uomo beta, di quel uomo che ,a seconda delle femministe, ha nel passatempo di uccidere la moglie
Invece io ringrazio Villaggio per aver portato alla ribalta l’uomo medio o beta che a dir si voglia
Dubito che le femministe differenzino gli uomini anzi spesso generalizzano dando la colpa di tutto all’onnipresente patriarcato, di solito analizzano e speciificano solo quando il colpevole non è il maggiordomo ma la cameriera.
Belle le serie tv degli anni 80 c’erano gli uomini di successo, padri di famiglia, avventurieri, dottori, adesso l’uomo è trattato in modo “leggero”, diciamo che anche l’uomo di successo è diventato Fantozzi.
Siamo nell’epoca della riscrizione della storia, spariti i soldati morti per la patria, spariti gli eroi caduti per la libertà, sparita l’idea che il maschio decida per sé, oggi altri ti spiegano come devi essere.
Fanno differenze credimi,dovute o all’aspetto fisico anche se fa abbastanza “redpillato”,o dovuto al potere economico … sul resto io credo di far vedere solo uomini vincenti sia deleterio per gli uomini di tutti i giorni che faticano non di meno dei cosiddetti uomini “vincenti” … Sul finale sono d’accordo, le femministe vogliono spiegarti come essere
Scusami se insisto è solo per precisare poi mi riprometto di tacere, la differenza la fanno le donne e non l’ideologia.
Fare vedere uomini di successo, che erano una miriade di esempi alla quale un giovane poteva fare riferimento, serviva per creare il sogno che con il lavoro ognuno poteva ritagliarsi il proprio posto nella società, di farne parte, di sfruttare quell’ascensore sociale ormai scomparso (tralascio la questione sul sacrificio maschile).
Quale bambino non sognava di diventare archeologo o astronauta dopo aver visto qualche programma televisivo? Adesso invece?
Certo i tempi erano diversi nessuno credeva che il latte nascesse in bottiglia e il formaggio sugli alberi, si facevano ancora le marmellate in casa e l’insalata cresceva nell’orto.
Oggi abbiamo valide alternative, ma resta il problema di dividere l’informazione dalla propaganda
Nessun problema Michele, ho aperto questo blog ,per due motivi 1 mi bannavano da tutti i spazi femministi, e visto che odio la censura 2- siamo qui anche per discutere
non mi sembra che gli uomini non facciano differenze dovute all’aspetto fisico, ed è nel loro diritto: io non sono attratto dalle donne molto grasse o con la faccia tipo mariangela fantozzi e non posso pretendere che una donna sia attratta da uno molto grasso o secco come me. Uomini e donne hanno dei gusti estetici e hanno diritto di averli. le donne non sono attratte da Fantozzi come gli uomini non sono attratti da Mariangela. Una donna ha il diritto di preferire uomini belli così come un uomo ha il diritto di preferire donne belle, sopratutto in ambito amoroso e sessuale
Oltretutto mi pare che anche uomini e donne bruttini abbiano storie d’amore, certo i bruttini devono almeno essere intelligenti e simpatici. Chi è che vuole stare con uno brutto che è anche scemo?
comincio a sudare freddo… ci sarà qualche mascolinista che ora tirerà fuori un’analisi socio-antropologica dimostrandoci che la signorina Silvana era una nazifemminista???
attendo i nuovi sviluppi della Gloriosa QM. Sono certa che, analizzando bene tutti i film di Fantozzi, si troveranno prove su prove e/o messaggi subliminali che dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la signorina Silvani, in verità, era la rappresentazione della nazifemminista e insegnava le donne ad esserlo 😀
(sì perché dai vostri siti mi aspetto ANCHE questo) sto facendo una top 10 delle sparate allucinate migliori, che caratterizzano il vostro movimento. Sarebbe interessante essere la prima sociologa a proporre un bel saggio su di voi. 😀 Del resto di società balzane se ne trovano, studiando bene certe società tribali, ma voi della QM siete sulla buona strada per oscurarle tutte e batterle!
ah sì, ho trovato la prova!
1) vestita di rosa, provocante e sexy
2) ha la faccia da padrona euforica
3) lo zerbino le apre la portiera e sembra che si stia gettando in adorazione per adorare la Dea
4) sembra anche di poter supporre che in realtà la macchina sarà ceduta alla Mistress Signorina Silvani
ecco qui la prova che “Fantozzi” è pericoloso, perché INCITAVA le donne a diventare nazifemministe come la signorina Silvani.
Dai, ora mi aspetto che sui vostri siti compaia questa brillante analisi magistrale che non sfigurerebbe sul podio della ricerca socio-antropologica.
Per citazioni di fonti, solidità delle prove, analisi cristallina!
Vi cedo la gloria della scoperta 😀 facciamo finta che lo avete scoperto voi senza alcun suggerimento da parte mia 😀
Bellissimo, spero di fare parte della “top ten” magari non al primo posto, sarebbe troppo per me, Le o Vi lascio una possibile interpretazione:
[IL CASO FANTOZZI
Fantozzi, il RAGIONIER Fantozzi è la caricatura simbolica di tutta la classe media. Non a caso tra i suoi colleghi ci sono anche GEOMETRI e PERITI. Il personaggio a mio parere vuole imporre, con il potere diffusivo della comicità, una CERTO PROFILO DI IMPIEGATO (=membro della classe media). Il ragionier Fantozzi è umile, servile, insignificante. Deve sempre ricordarsi che è sempre sotto il totale controllo di qualche megasuperdirettore (si noti che anche con questi titoli comico-altisonanti si vuole imprimere nelle menti il predominio dei poteri forti). Megadirettori che in qualsiasi momento possono spedire il ragionier Fantozzi a fare il parafulmine o essere inserito in qualche “acquario” dove notano impiegati posti nella stanza di qualche personalità.
Quindi Fantozzi deve sempre ricordarsi di essere una “merdaccia” che deve solo servire con il proprio lavoro ed avere una moglie, una macchina e un’amante insignificate (la signorina Silvani interpretata da Mazza Mauro).
Sembrerebbe tutta un’innocua caricatura. Invece a mio avviso con queste immagini si è cercato di ATTACCARE CULTURALMENTE la massa con la modifica dell’immaginario collettivo. Fino a quel momento i ragionieri, per esempio erano immaginati come persone precise, preparate, a volte rompiballe. Era un punto di arrivo verso cui sognavano di arrivare generazioni di contadini e operai. Un tempo Ragioniere, Geometra e Perito erano titoli che con fierezza si anteponevano al nome. Con la saga di Fantozzi si cerca di colpire la scalata e l’autorevolezza della classe. BISOGNA IN ALTRE PAROLE RISTABILIRE I RANGHI. Dal Rag Fantozzi in poi si è cercato di imporre la figura del ragioniere (geometra ecc.) come un lavoratore sfigato e oppresso come e più degli altri. Prima di colpire i diritti della classe media si è cercato di colpirla psicologicamente in termini di autorevolezza. Colpire soprattutto l’esuberanza, la sicurezza e l’audacia di ogni singolo esponente della classe media.]
Mi pare che ora il mirino si sia spostato da una classe ad una parte della popolazione, quella che da una certa idiologia viene chiamata oppressore.
Chiedo perdono per questa mio scritto ma sotto lombrellone ho poco da fare.
😄😇
l’attrice si chiama Anna Mazzamauro. Mazza Mauro invece deve essere un amico di Pino Chet