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Il Gender Empathy Gap

11 settembre 2017

No, questa  volta non è il gender  pay  gap che  va  tanto di moda, ma  qualcosa  di più “sottile”  il commento che  adesso riposto, non è mio ,ma  di un certo Antonio Rossi iscritto a  varie  pagine  MRA 

Chiamasi Gender Empathy Gap. A tal proposito ripropongo un commento che lasciai qualche tempo fa sulla pagina MRA Italia sulla nota femminista Nefer Rea, in arte Ostinata e contraria, che fece una serie di figure di merda nel patetico tentativo di negare questa evidente realtà:
La nota femminista, in risposta a quest’immagine postata da Antisessismo

 

ha realizzato questo post (vedi qui

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col quale pensa di aver confutato l’esistenza del #GenderEmpathyGap.
La femminista in questione pensa che se si scrive “kidnapped boys in boko haram” escono ben 481.000 risultati, mentre se si scrive “kidnapped girls in boko haram” ne escono solo 6.
Peccato, però, che la negazionista non si renda conto che i risultati per “kidnapped boys in boko haram” sono in realtà 0. Quei 481.000 risultati sono infatti relativi alla ricerca “kidnapped boys in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE. Quindi, quel 481.000 va confrontato non con 6, ma con 1.130.000, ovvero il numero di risultati che escono se si scrive “kidnapped girls in boko haram” SENZA LE VIRGOLETTE (vedi qui:

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Ricapitolando:
scrivendo “kidnapped boys in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 0 risultati,
scrivendo “kidnapped girls in boko haram” CON LE VIRGOLETTE si hanno 6 risultati,
scrivendo “kidnapped boys in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 481000 risultati,
scrivendo “kidnapped girls in boko haram” SENZA VIRGOLETTE si hanno 1.130.000 risultati.
Da notare lo squallore di questo tentativo: pur di dimostrare l’inesistenza del #GenderEmpathyGap, si è ridotta a scrivere su Google cose insensate come “kidnapped girls in boko haram”. “IN boko haram”, come se Boko Haram fosse un luogo e non un’organizzazione terroristica.
Ma non è finita qui. La negazionista, sempre in risposta ai post di Antisessismo, ha affermato (vedi qui:

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che i tg dicono “7 morti, tra cui 2 donne” perché in questo modo, essendo “morti” maschile, si capisce che ci sono anche donne tra i morti. Anche in questo caso la femminista nega il #GenderEmpathyGap, ossia il vero motivo per cui viene sempre dato risalto alla vittima femminile.
Questo tentativo è davvero penoso perché:
1. Anche scrivendo “7 morti, tra cui 5 uomini” si capisce ugualmente che ci sono 2 morti femminili.

2. Anche quando si usano termini femminili come ad esempio “vittime”, la sostanza non cambia:
Lampedusa, centinaia le vittime I soccorsi: “Tante donne e bambini” (vedi qui: http://palermo.repubblica.it/…/lampedusa_naufraga…/ )

Lahore, donne e bambini tra 56 vittime (http://www.ansa.it/…/lahore-donne-e-bambini-tra-56…)

SIRIA: RAID USA PRESSO MANBIJ FANNO DIVERSE VITTIME CIVILI, TRA CUI DONNE E BAMBINI (https://informazioneconsapevole.blogspot.it/…/bombardam…)

Siria, pioggia di bombe a nord di Aleppo. Donne e bambini tra le vittime (http://www.lifegate.it/…/aleppo-bombe-su-sheikh-maqsud…)

Gaza, raid israeliani. Tra le vittime donne e bambini (video) (http://www.rainews.it/…/Gaza-raid-israeliani-Tra-le…)

Siria: civili sotto attacco, 1 su 3 vittime sono donne o bambini (http://www.medicisenzafrontiere.it/…/siria-civili-sotto…)

Siria: mattanza umana. 8000 le vittime, tra cui donne e bambini (http://www.quieuropa.it/siria-mattanza-umana-8000-le…/)

Nigeria, due esplosioni al mercato 49 morti, tra vittime donne e bambini (http://www.corriere.it/…/nigeria-due-esplosioni-mercato…)

Non parliamo poi dei casi in cui, se ci si fermasse solo al titolo, si penserebbe che le uniche vittime sono donne quando in realtà, se si proseguisse a leggere l’intero articolo, si scoprirebbe che non solo ci sono anche vittime maschili, ma che queste vittime maschili sono la stragrande maggioranza delle vittime (vedi qui:

A questo punto, la domanda da porsi è: “perché ci si sforza così tanto per negare la palese realtà del #GenderEmpathyGap?”

Beh, è semplice: ammettere l’esistenza del #GenderEmpathyGap significa ammettere che in questa società misogina la vita di una donna è considerata più importante della vita di un uomo. Ammettere ciò significa ammettere che la narrazione femminista del privilegio maschile non sia altro che una squallida menzogna. Del resto, come è possibile che la vita del privilegiato abbia meno importanza della vita dell’oppresso?

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2 commenti leave one →
  1. Avatar di michele
    michele permalink
    16 settembre 2017 13:54

    La donna proprio per la sua capacità di procreare è sempre stata protetta, prima dalla tribù poi dalla società l’uomo essendo colui che doveva proteggere e cacciare è sempre stato sacrificabile.
    L’avvento del femminismo ha solo spostato la protezione dalla famiglia allo stato, ma per l’uomo non cambia molto resta sacrificabile.
    Aggiungiamo la propaganda e il gioco è fatto, trovo lo scritto intetessante ma dubito che lascino perdere il vittimismo, fa molto senso di colpa

    • Avatar di arciere di Cristo
      antifemminismoragusa permalink
      16 settembre 2017 17:05

      Esatto e a parte il discorso delle virgolette, i ragazzi sono stati ammazzati direttamente. Io consiglierei a quella psicopatica di cercare piuttosto “girls killed by boko haram” e “boys killed by boko haram”.

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