Vai al contenuto

Il genere sbagliato

23 settembre 2017

12642864_1096435367041385_3559238536141584857_n

 

 

 

Lo ammetto, non è un titolo originale,ma  non mi veniva  di meglio

Quando si legge  di certe  cose e  di certe  situazioni capisci cosa  possono passare e pensare  gli extracomunitari

Sapete  quanto odio i buonisti della  sinistra  fucsia,  ma  provate  ad  immaginare  questa  scena

Un extracomunitario esce  dopo 8 ore  di lavoro a  scassarsi le  palle, ed accende  su vari  tg (va  beh sopratutto il tg4 e la  trasmissione  borghese  provinciale che  va  in onda  subito dopo ) e ,solo perchè ha  il colore  della  pelle  che  lo accomuna  si sente  dire “Ladro ,stupratore, criminale,assassino”

Perchè la  gente  non fa  distinzione  tra  regolare  e  profugo ,ti giudica  per  il colore  della  pelle

La  stessa  cosa  pari e  identica  succede  se sei nato maschio, forse  è ancora  peggio, perchè se sei extracomunitario una  parte  della  società (ipocrita) un pochino ti difende, se sei maschio questo non succede  anzi, il presidente  della  camera  Grasso, si è scusato a  nome  degli uomini che  hanno avuto quel “vezzo” di nascere  dalla  parte  sbagliata

https://www.facebook.com/search/top/?q=pietro%20grasso#

Morale  della favola  ? I maschi vanno cambiati, non tentare  di cambiare  chi commette  i crimini ,ma  proprio i maschi ,rei di qualsiasi peccato nella  faccia  della  terra .

Una  domanda  mi sorge ” E le  donne che  commettono crimini”? Perchè, se  è pacifico che  gli extracomunitari e gli uomini stessi commettono crimini ,cosa  fa  pensare  che  le  donne  ne  siano esenti ? Come  se  fosse  una  cosa  astratta  che  non possibile  che  si verifichi ?

Sembra  che, in quel caso,  il crimine  non sia  poi cosi grave, cosi efferato ,perchè sicuramente  ci saranno delle  motivazioni dietro molto gravi che  portano a  compiere  quel gesto ,non come  per  gli uomini che  lo fanno perchè sono nati maschi e si alzano alla  mattina  e  decidono quale  donna  uccidere o, peggio che  vada, almeno violentare

In quel caso (delle donne)  non c’è nessuna  legge  speciale, nessun corso di educazione, nessun centro per  donne  “maltrattanti”, quella è una  “fortuna”  che  tocca  solo agli uomini

Ma, ricordiamocelo sempre, viviamo in una  società maschilista  e  patriarcale  dove  l’uomo è il privilegiato

42 commenti leave one →
  1. Avatar di michele
    michele permalink
    24 settembre 2017 07:32

    La responsabilità è individuale e non può essere identificata con la cultura o le credenze, mai e poi mai con l’appartenenza.
    Tanto varrebbe preparare subito le liste da pubblicare e affidarsi alla piazza per la gogna.
    Non mi pare di avere visto nessun politico scusarsi per un reato, anche efferato commesso da una donna, quindi che Grasso parli per se stesso.
    Il racconto maschile è sparito ha perso il suo spazio e non ci può essere legittimazione se non esiste narrazione, diventa facile confondere la protezione con l’oppressione, il sacrificio con il privilegio.

  2. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    24 settembre 2017 10:44

    Mette i brividi ascoltare queste dichiarazioni da un ex magistrato che per anni ha retto l’azione penale (giudicante e inquirente).
    Funzioni che richiedono lucidità di pensiero granitici.
    Me lo sarei aspettato da un politicante di terzo livello, ma non dalla terza carica dello Stato ed ex alto magistrato, che dovrebbe conoscere bene quale sia il peso e il significato della parola “responsabilità”. Sia in campo penale, culturale o sociale che sia.
    Un incredibile sproloquio condito di sociologia d’accatto.
    Una dichiarazione retorica che avrà l’effetto di annichilimento di milioni di persone, già mute.
    E’ come se, da siciliano, si fosse scusato per i crimini di mafia; cosa di cui (giustamente) si guarda bene dal fare.
    Lo scandalo è che non si sia levata nessuna, seppur minima protesta.
    Davvero veloce è stato l’apprendistato del magistrato Grasso ad appannaggio del politico Grasso.
    Tra qualche settimana comincerà la campagna elettorale (ma forse è già cominciata).
    Credo che la sua pietosa iperbole non sia casuale.
    Ha scoperto il femminismo elettorale.
    Ha imparato ad usare il “plurale” infamante.
    Ma ha prodotto il disgusto istituzionale.
    Almeno il mio.

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      27 settembre 2017 11:02

      io non trovo razzista indagare le ragioni storiche e culturali (non certo genetiche) per le quali la mafia è nata in Sicilia e non in Trentino Alto-Adige autorevoli studiosi anche siciliani e meridionali lo hanno fatto, e non trovo razzista chiedersi come mai la maggioranza della gente che si fa saltare in aria oppure investe di proposito la gente coi furgoni e i tir è originaria di paesi arabo-musulmani e non è originaria della Cina o dell’Europa orientale . Indagare le ragioni storico-culturali e sociali di un fenomeno criminale non è razzismo. E non è razzismo indagare le ragioni storiche e culturali oltre a quelle psicologiche che fanno sì che quando un coniuge uccide l’altro è quasi sempre il marito ad ammazzare la moglie e solo in pochi casi (uno accaduto di recente) la moglie ad ammazzare il marito

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        27 settembre 2017 18:32

        Vorrei sapere da te cosa c’entra lo studio delle ragioni storico culturali di un fenomeno con le “scuse” riferite ad uno specifico genere o ad un insieme sociologico.
        Vorrei sapere quale sia la sua validità ed efficacia come mezzo.
        Vorrei sapere su quale potere conferito o autorità morale condivisa si basino queste scuse.
        Quale sia il potere di rappresentanza dello scusante.

        Le scuse non sono che nella disponibilità del singolo e valgono per se stesso o al massimo per il tutelato (da parte del tutore) quando questi non abbia potere giuridico, come accade per i genitori coi figli.
        Tu credi che un rappresentante delle istituzioni pubbliche possa ergersi a tutore di un intero genere?
        E’ così che intendi il potere istituzionale?

        Ti do una dritta.
        Dopo la prima guerra mondiale la Germania venne umiliata dal trattato di Versailles.
        Lo stigma fu usato per indurre alla vergogna i tedeschi e poter loro addossare tutte le responsabilità (e i relativi danni economici) del conflitto.
        Per molti studiosi fu la causa scatenante della seconda guerra mondiale.
        Ciò su cui Hitler fece leva per alimentare il revanscismo tedesco.
        Sappiamo come finì.
        Saggiamente ciò non avvenne alla fine della seconda.

        Fattelo dire: acuire un conflitto sociale non è proprio una mossa da statista.
        A giudicare dalle reazioni è quello che ha provocato il senatore Grasso.
        Ancora più conflitto.
        Ma ormai la politica ci ha abituato a tutto.

        Poi se vuoi parliamo anche nel merito delle “ragioni” della violenza relazionale.
        Così si chiama mio caro Paolo: violenza di relazione.
        Violenza di genere (che naturalmente è solo uno, ed il genere sbagliato…come dice Mauro) fa parte del costrutto ideologico dottrinale femminista e gender.
        A cui tu (credo) ti rifai.
        Ma io no…

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        27 settembre 2017 22:41

        poco tempo fa un senatore della repubblica tal Vincenzo D’Anna ha dichiarato in sostanza che gli stupri succedono perchè le donne sono “incaute”, ha tirato fuori tutto l’armamentario reazionario e maschilista secondo cui è la donna che non deve uscire la sera ed lei che non si deve vestire troppo scoperta perchè l’uomo è una bestia e non si sa controllare, tra l’altro ha offeso anche gli uomini; io credo ma è solo una mia supposizione che Grasso che presiede il Senato dove purtroppo siede anche D’Anna, abbia indirettamente risposto a quel senatore ricordando che non sono le donne che devono eviare di essere stuprate o picchiate dagli uomini ma sono gli uomini che non devono stuprarle e picchiarle, e sì c’è ancora bisogno di dirlo visto la quantità di gente (di ambo i sessi) che in Italia ragiona ancora come il senatore D’Anna

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        27 settembre 2017 23:00

        eviare= evitare

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        28 settembre 2017 09:04

        Aridaje!
        Paolo:….le scuse.
        Si parlava delle scuse!
        Possibile mai che non riesci a stare su un tema e debba necessariamente spostare il tiro su altro, pur di non ammettere l’assenza d’argomentazioni?
        Cambia registro. Questa è una tecnica dialettica ormai smascherata da tempo. Tanto cara al pensiero ideologico a cui fai riferimento e di cui sei diventato consapevole vettore.
        Comunque devo ammettere che hanno fatto un buon lavoro.
        Sei proprio il classico femminista: ogni cosa che possa essere utile alla causa viene fatta propria.
        Anche in stridente disaccordo; basta che porti “utilitas”.
        E’ la tecnica guerrigliera a cui si è ridotto il femminismo mainstream.
        In barba ad ogni quantitativo minimo d’onestà intellettuale.

        Motivo per il quale ti dedico un sonoro pernacchio: pprrrrrrrr!!!

        p.s. – mi spiace che con te le discussioni degenerino in scaramucce. Ma in fondo penso sia quello che cerchi.
        Le tue provocazioni dialettiche non possono prevedere altro.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        28 settembre 2017 11:35

        per te sono il “classico femminista” mentre le femministe mi trovano maschilista e mi accusano di “mansplaining” quando dissento da loro sul tema ad esempio, della presunta oggettificazione del corpo femminile nella cultura popolare o quando dico che il manifesto di intimissimi con irina shayk non ha nulla di sessista o oggettificante. E’ divertente stare antipatico a persone di ideologie opposte

  3. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    28 settembre 2017 12:21

    Paolo, me ne frego assai di cosa pensano le femministe di te.
    Dovrai prendere l’abitudine di pensare che ormai gli uomini stanno ri-cominciando (era ora) a non dover più confrontarsi col pensiero femminista.
    E’ cessato il tempo del pensiero unico. L’analisi femminista vale per le donne ma non per gli uomini.
    Ciò che è il “maschile” lo definiscono gli uomini.
    Punto.
    Avete voluto il conflitto?…e conflitto sarà.

    Tra l’altro le tue ultime affermazioni, mi confermano ancora una volta della contraddittorietà e farraginosità del pensiero femminista. E “mutatis mutandis” del tuo.

    Bonjour a toi!

    • Avatar di maurorecher
      28 settembre 2017 18:09

      Ho aperto questo blog perchè, dalle pagine femministe, venivo sistematicamente bannato, senza che offendessi nessuno in nessun modo ,allora ,come detto ,ho aperto questo spazio dove la censura non è presente e spero che continui a non esserla,quindi il buon Paolo potrà tranquillamente a scrivere (sempre se lo vorrà) anche perchè la prova tangibile che il femminismo ha fatto un lavaggio del cervello enorme

    • Avatar di Lucy
      Lucy permalink
      30 settembre 2017 04:28

      Ave a te, Plarchitetto (che la misandria scagliò giù dal tetto)!

      Ottima sentenza: Ciò che è il “maschile” lo definiscono gli uomini.

      Possiamo metterlo anche al femminile? Ciò che è il “femminile” lo definiscono le donne. E vale anche per l’orgasmo, che può benissimo essere clitorideo e non vaginale. Il che significa, in soldoni, che, in quanto donna, non te la devo sempre dare (*) perché il piacere femminile che definiscono le donne da se stesse non è detto che giri attorno al vostro pene 😀

      Ma vale anche per le ideologie e le consuetudini, perciò Plarchitetto visto che chiedi di definirti da te – senza sguardo femminile – riconosci lo stesso diritto alle donne, che si definiscano da se stesse, senza lo sguardo dei Plarchitetti addosso che vorrebbero/vogliono/pretendono/esigono che una femmina faccia così o cosà, ormai da millenni, già a partire da Adamo ed Eva?

      Angelo del focolare, devota sposa obbediente, vergine pudica che viene deflorata dal marito-legittimo possessore e dà tanti figli alla Patria, ti dice niente?, come ideologia? è sguardo maschile o femminile, quello? chi l’ha imposto a chi?

      (*) o meglio, devono le altre, perché io a quelli come te non la do mai eh eh eh 😉
      è la prima cosa che chiedo, difatti, quando vado all’arrembaggio di uomini (ché in quanto femminista moderna, non solo non accetto che mi si paghi la cena, ma prendo io stessa l’iniziativa del flirtare se il tipo mi piace, e metto subito in chiaro le intenzioni). Ma prima, mi sincero sempre se siano mascolinisti o meno. Se mi dicono che stazionano su questi siti, il 2 di picche è assicurato. Eh, lo so, Plarchitetto (che delle virili colpe, che Grasso addusse sulla prole di Adamo, fu netto), la misandria è così 😀 ci si diverte ad ostracizzare tutti i maschilisti e a prediligere i maschi non retrogradi. Ho voluto confidarti questo piccolo segreto per un flirt sicuro che vada a buon fine. Prova(te) a metterlo in pratica, così forse è la volta buona che capite finalmente che se nessuna vi considera (anzi, ve la dà, per usare il vostro linguaggio :D) è perché siete pessimi maschilisti, e a nessuna (ad eccezione di qualche povera masochista complessata) piace avere a che fare con egoisti megalomani che esigono questo o quello, sennò battono i piedini e si mettono a dare la colpa alle femministe “di privarli del loro diritto ad avere fig@”…

      femministe, questa strana Idra dalle mille teste che vi ossessiona e che vedete ovunque e comunque (ché a leggere voialtri non si fa alcuna distinzione, sono tutte la stessa cosa le femministe, un unico blocco monolitico!)

      “Mi si è spezzata un’unghia, mi fa male il pollice” e giù il coro: “Colpa delle femministe!”
      “Ho male al pancino” – “Colpa delle femministe!”
      “Non ho Belen Rodriguez nel letto” – “Colpa delle femministe!”
      “La professoressa mi ha dato 4!” – “Colpa delle femministe!”
      “Lei mi dice no” – “Colpa delle femministe!”
      “Ho le emorroidi” – “Colpa delle femministe!”
      “Perché lui ha la bella fig@ e io no?” – “Colpa delle femministe!”
      “Perché il Berluska ha l’harem e io no?” “Colpa delle femministe!”

      che litania, eh! Toglimi una curiosità: ai vostri raduni di club mascolinisti recitate questa salmodia usando un rosario, tanto per tenere il conto della recita per ciascuna giaculatoria?

      ah ah ah 😉

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        30 settembre 2017 11:13

        d’accordo su tutto (solo mi risulta che il clitoride si possa stimolare anche durante il coito penetrativo, coito che può dare piacere ad entrambi)

      • Avatar di maurorecher
        30 settembre 2017 13:53

        Quello che succede nelle nostre assemblee l’ho scritto in questo post https://femdominismo.wordpress.com/2013/07/05/parodia-riunione-degli-uomini-beta-in-un-immaginario-femminista/

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        30 settembre 2017 14:06

        Caspita Mauro,…ben 4 anni fa!
        A dimostrazione che la simpaticissssima Lucy vende ferrovecchio facendolo passare per acciaio inox.
        Crede ancora che le sue battutacce sulla sessualità maschile (vecchio arnese femminista) possano produrre qualche reazione.
        Naturalmente questo continuo richiamo al sesso la dice lunga sulla SUA (più che probabile) natura di complessata sessuale.
        Come dev’essere dura essere Lucy.

  4. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    30 settembre 2017 11:06

    Lucy, dopo la terza riga m’è passata la voglia di leggere.
    Un pernacchio anche per te.

    Prrrrrrrrrr!!!!

    • Avatar di Lucy
      Lucy permalink
      30 settembre 2017 11:50

      Ah Plarchitetto, che sfoggio di Eloquenza Maschile. Purissimo Intelletto Maschile, in te incarnato a vette di sublimi altezza che noi femmine inferiori non osiamo contemplare. Bravo, anche Aristotele (che pure era misogino come te, ma le sue cac@te le sapeva argomentare, se non altro..) sarà sicuramente lieto di avere un tale discepolo, che ha raccolto la sua gloriosa eredità. Del resto, lui faceva libroni di 500 pagine per gettare letame sulle donne, tu sei anche più spiccio: una pernacchia, un po’ di fiato dalla bocca (o da altro sfintere) ed ecco che il femminismo viene spazzato via.

      Confesso che questa tua pernacchia mi ha fatto venire in mente la Divina Commedia di Dante (che voi chiamate zerbino, perché lodava la sua Beatrice… e lei, mai che gliela avesse data!!! era proprio un zerbino demente, eh!) soprattutto l’ameno passaggio:
      “ed elli avea del cul fatto trombetta”. Te lo dedico, che sia lieto epitaffio, il giusto memoriale che trasmetterà la tua gloria dialettica ai posteri 🙂

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        30 settembre 2017 11:53

        Questa volta dopo la prima riga.

        PRRRRRRRRRRRRRRR!!!

  5. Avatar di maurorecher
    30 settembre 2017 14:01

    “Mi si è spezzata un’unghia, mi fa male il pollice” e giù il coro: “Colpa delle femministe!”
    “Ho male al pancino” – “Colpa delle femministe!”
    “Non ho Belen Rodriguez nel letto” – “Colpa delle femministe!”
    “La professoressa mi ha dato 4!” – “Colpa delle femministe!”
    “Lei mi dice no” – “Colpa delle femministe!”
    “Ho le emorroidi” – “Colpa delle femministe!”
    “Perché lui ha la bella fig@ e io no?” – “Colpa delle femministe!”
    “Perché il Berluska ha l’harem e io no?” “Colpa delle femministe!”[lucy]
    Peggio di Freud ,tutto si basa sul sesso ,se vedi nei miei post di sesso ne parlo talmente poco, ti riposto un esempio che ho letto da Fabrizio Marchi “Provate ad andare all’uscita di un cantiere edile (è solo un esempio banale ma per capirci…) a spiegare ai lavoratori che hanno finito il turno che loro in quanto appartenenti al genere maschile sarebbero in una condizione di privilegio e di dominio. Secondo voi, come reagirebbero? Se ci va bene, si fanno una risata, se ci va male ci prendono (e ne avrebbero ben donde) a calci nel culo. Dopo di che ci si stupisce pure se la “sinistra” si è ridotta numericamente fino a scomparire e i ceti popolari si rivolgono al populismo e alla destra…
    Dalle mie parti si direbbe:”Grazie al c…o”,io aggiungo , colpa delle femministe ? Si

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      30 settembre 2017 14:08

      gli operai del cantiere non sono socialmente privilegiati rispetto ad emma marcegaglia ovviamente ma rispetto a una donna della loro stessa classe sociale sì. E se insultano la marcegaglia non in quanto padrona ma in quanto donna sono anche maschilisti

      • Avatar di michele
        michele permalink
        30 settembre 2017 20:19

        Quindi io sul silos a 25 metri imbragato sotto il sole sarei privilegiato rispetto all’impiegata con l’aria condizionata, però quando ho mostrato i miei gioelli al capo pretendendo i miei privilegi da maschio patriarcale mi ha risposto ” la vedi la porta…”
        Percui mi sono chiesto ma che cavolo è sto privilegio maschile, lo rinfacciano in ogni discorso ma mai nessuno che lo spiega

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        30 settembre 2017 23:14

        il tuo privilegio è che quando cammini da solo di notte non hai paura di essere stuprato

      • Avatar di michele
        michele permalink
        1 ottobre 2017 05:47

        Ma ho paura di essere rapinato, e perché non potrei trovare un ladro gay…

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        1 ottobre 2017 07:00

        Michè…consiglio da amico: non rincorrere le elucubrazioni catacombali di Paolo. Le sue isterie matriarcali.
        Diciamo che in ogni caso il tuo privilegio notturno non ti permetterebbe questo…
        https://www.livenet.it/rubriche/falco/falso-stupro-chiaia-la-cronostoria-la-tutela-delle-donne-ne-esce-pezzi/

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        1 ottobre 2017 12:24

        una donna che inventa uno stupro è una stronza che rende più difficile per le vittime vere essere credute. Ma anche qui noto che chi inscena un falso rapimento non rende più difficile credere ai rapimenti, chissà perchè accade solo con lo stupro

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        1 ottobre 2017 13:29

        Eccoci quindi al punto.
        Quando una donna s’inventa uno stupro è “una stronza che rende più difficile per le vittime vere essere credute”.
        Ergo, la responsabilità è sua.
        Stavolta SI…la responsabilità diviene personale (capito sen. Grasso?)
        Il fatto che nell’immediatezza, si sia scatenato il paradigma femminista dell’allerta sociale, attraverso le manifestazioni dei gruppi femministi, la grancassa mediatica, le accuse al genere maschile, la gogna sui social media…passa tutto in secondo piano.
        La responsabilità è della “stronza”.
        Che magicamente diventa “nemica” delle donne.
        O almeno questo è quello che pensa il custode dell’ortodossia Paolo.

        Ma però….

        http://www.mardeisargassi.it/camilla-zeta-storia-unaltra-violenza/

        Qui, invece…lo stesso entourage politico-culturale da cui proviene Paolo recita un’altra verità. Leggere attentamente questo estratto:

        “Camilla Zeta, invece, non ha saputo zittirsi. Che la sua storia sia vera o meno – e chi di dovere dovrà accertarsene – ha sicuramente aperto a una strada nuova che può dare coraggio a coloro a cui la forza di parlare, facendosene una condanna, manca.”

        Compreso bene?
        Man mano che si definiscono i contorni della vicenda, non interessa nemmeno più stabilire se sia vero o falso.
        Quel che conta è la verosimiglianza.
        Siamo quindi al reality.
        L’importante è che la rappresentazione sia utile alla causa.
        Il maschile può tranquillamente finire all’inferno.
        Già condannato e reietto, cosa può importare se un caso sia vero o finto?
        Se fosse finto….sarebbe comunque vero .

        F.A.N.T.A.S.T.I.C.O.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        1 ottobre 2017 13:44

        mi definisci “custode dell’ortodossia” quando ti ho già detto che sul concetto di “oggettificazione sessuale” ho opinioni che non piacciono affatto alle femministe, perchè vedi io ragiono co la mia testa e come non sono d’accordo con i mascolinisti su molte cose, dissento dalle femministe su alcune cose. Se alcune associazioni femministe hanno difeso una che ha inventato uno stupro anche dopo aver saputo che aveva mentito, queste associazioni hanno fatto una grave errore. Le bugie non aiutano mai nessuna causa

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        2 ottobre 2017 10:27

        Paolo tu vaneggi di furiosi dissensi.
        Ma QUI, ed è quello che QUI conta, sei sempre allineato alle posizioni femministe delle Lucy del caso.

        Paolo dixit:
        “Alla fine tutte le rivendicazioni di Rino Dalla Vecchia, Fabrizio Marchi e compari si riassumono in “voglio la figaaaaah, le donne non me la danno perché sono brutto e povero! Voglio una supermodella nel letto che mi tromba ogni volta che vogliooooh”

        Questo è il tuo vero DNA: il resto è camouflage.
        Depistaggio.
        Cialtroneria.
        Finché sarai questa roba qui (e lo sei) da me e, spero da molti, avrai solo pernacchie e nessuna seria considerazione.
        Penso tu sia solo un “utile idiota” *

        * in omaggio a Vladimir Il’ič Ul’janov

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        2 ottobre 2017 14:21

        se Lucy iniziasse a scrivere qui che le donne che si depilano le gambe non sono davvero libere, che una donna adulta che fa la spogliarellista si sta “mercificando” o che indossare il velo islamico è una grande scelta femminista contro la mercificazione del corpo io non esiterei a contestare queste affermazioni in maniera decisa e ho contestato affermazioni simili ogni volta che le ho trovate su pagine facebook e siti femministi. Quando le femministe dicono cose che non condivido io il mio dissenso lo esprimo, se Lucy dirà qualcosa su cui non sono d’accordo dissentirò, se finora non lo ha detto da che devo dissentire?

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        2 ottobre 2017 14:58

        Confermo: sei solo un “utile idiota”.

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        2 ottobre 2017 15:26

        A scanso di equivoci: utile idiota non è un insulto.
        E’ una formula coniata da Lenin per descrivere i “vettori” occidentali (giornalisti, politici, intellettuali…) utili per propagandare il regime sovietico oltre cortina.

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      30 settembre 2017 14:11

      Mauro, sul sessismo ho già detto sopra.
      Ma le tue, sono perle ai porci….come si dice.

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      30 settembre 2017 14:54

      Mauro, alla tua analisi marxiana risponde un Paolo che controbatte con una (trita) banalità imbarazzante.
      Soprattutto per lui.
      Se fosse ancora capace d’imbarazzarsi.
      Oggi la mitica CGIL organizza per l’Italia manifestazioni col tema (udite, udite): violenza sulle donne.

      Lavoratoriii….? tiè!

      Il progressismo oggi è questa roba qua.

      Io (da non marxista) rimango ammirato dal tuo coraggio.

      p.s. – Lunedì pomeriggio sarò in cantiere: credo che non seguirò il consiglio di Marchi 🙂

      • Avatar di maurorecher
        30 settembre 2017 17:18

        Ma infatti non ci si crede
        la violenza sulle donne esiste ma che un sindacato che dovrebbe difendere i lavoratori (uomini e donne che siano) ti dice “Stai attenta donna che il tuo compagno di lavoro è un pericoloso assassino” peggio dei leghisti che ti dicono che l’immigrato ti fotte il lavoro, proprio oggi ,mi sono visto la pagina della Lucia Borgonzoni (alfiere di Salvini) ed ,in poche righe, ha detto cose più Marxiste della CGIL, ovviamente in stile leghista, ma il paradosso è proprio questo, ma hai ragione il progressismo è quella roba li ,che schifo

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        2 ottobre 2017 12:37

        Mauro tu sei un marxista.
        Io no (ma mio padre, ex minatore, carpentiere, magazziniere…lo era)
        Potremmo essere persino avversari politici (non saprei).
        Ma io mentre critico il marxismo, mi ci confronto, lo osteggio…rispetto i marxisti.
        Perché li conosco. Ne rispetto le posizioni.
        E conosco Marx. Ne riconosco il “valore”. L’importanza storica e la sua attualità. Validità.
        Ma il femminismo non fa questo.
        Non combatte il maschilismo. Combatte il maschile. I maschi.
        Ha da decenni ingaggiato una sordida lotta contro l’essenza, la natura, l’anima maschile.
        E per fare ciò ha dovuto rappresentarlo. Falsificandolo. Manipolandolo.
        Ne ha voluto determinare il senso.
        Il femminismo ha definito cos’è il maschile.
        Il testo della Simone de Beauvoir ne è l’esemplificazione.
        Ma è qualcosa di meno che una fantasticazione.
        In realtà al femminile il maschile risulta opaco.
        Molto spesso lo teme.
        Accade così anche al contrario.
        Partendo dalla rivisitazione storica, ha scomodato l’antropologia, la biologia, la sociologia, la psicanalisi, la genetica…e chi ne ha più ne metta.
        Persino la zoologia!…lo stupro nel regno animale: esilarante.
        Il femminismo ha deificato la donna e condannato irrimediabilmente l’uomo.
        L’acredine verso le donne che non si allineano all’ideologia femminista (aguzzine del patriarcato) è illuminante.
        Il femminismo ha costruito una narrazione.
        Ma questa è stata (ed è) tutto, tranne che operazione culturale, come si vuol far credere.
        E’ un’operazione politica. Ammantata di filosofia.
        La posta in gioco è il potere.
        Da attuare anche “ope legis” se necessario, da realizzarsi con la collaborazione fattiva del patriarcato (vai a capire…)
        Linda Sabbadini (non proprio una figura secondaria del femminismo italico) affermò durante un convegno “c’è l’ urgenza di istituire e attuare meccanismi di limitazione della presenza maschile al potere”.
        Una dichiarazione politica, non certo “neutrale” per chi veste panni istituzionali in cariche non elettive (ISTAT).
        E guarda caso la Signora Sabbadini è la fautrice della statistica di genere e autrice del maldestro rapporto sulla violenza maschile del 2006 (su iniziativa del governante Berlusconi…mah!).
        Serviva uno strumento “scientifico”. E lei lo ha costruito.
        Come fu per i “I protocolli dei Savi di Sion” per l’antisemitismo.
        I mezzi di questa lotta sono questi*
        E sono stati smascherati da uomini come Marchi.
        Marxista appunto…

        * le scorribande della simpatica Lucy nel tuo blog con tecniche di annichilimento della sessualità degli utenti, realizzata con l’appoggio dell’onnipresente lacchè, sono una parte, nemmeno secondaria, di questa strategia.
        I pochi spazi maschili rimasti, vanno occupati.
        Sei avvertito.

  6. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    3 ottobre 2017 13:59

    A nome di tutti gli uomini

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      3 ottobre 2017 14:34

      sotto ci sarà anche la mia risposta

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      3 ottobre 2017 14:36

      Ecco, appunto: “utile idiota”.

  7. Avatar di Lucy
    Lucy permalink
    13 dicembre 2017 18:43

    Plarchitetto, se vuoi un posto tutto al maschile, vattene tra i talebani afghani. sono tuoi simili, no? stessi ideali…

    p.s questo è un blog pubblico. pertanto anche le donne “ci incappano e lo leggono”

    se volete il club 100% tutto maschio, fatevi un blog con password. così evitiamo di leggere certi deliri

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      13 dicembre 2017 22:36

      Lucy,
      chi ti ha autorizzato ad uscire dalla cucina!!!

      Che non abbia più da succedre…

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        13 dicembre 2017 22:42

        Lucy,
        no dai si scherza.
        Sei sempre la benvenuta qui.
        .
        .
        Un po’ come un foruncolo in una narice…

  8. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    13 dicembre 2017 23:57

    Comunque,
    possibile password per il blog criptato:
    .
    menomale@che-quella-scassaca##i_
    di_LucY**non§verrà@più
    _a**rompere_i (OO)
    .
    .
    .
    passw alternativa: Lucy_ci_manchi

Scrivi una risposta a Lucy Cancella risposta