Odi le donne ?
Domanda semplice , quindi la risposta sarà semplice
No ,nella maniera più assoluta, non è nemmeno buonismo o politicamente corretto, proprio è una cosa che non mi si pone, combatto il femminismo per il suo pensiero, ma non odio le donne , che ci crediate o meno a me francamente importa poco
Ho dovuto questa spiegazione perchè ho letto questo articolo
A parte la solita battuta sull’errore grammaticale ( per inciso ho provato a scrivere odii e mi segna errore, ma sono solo uno zotico maschilista e, per di più , ignorante , quindi forse il correttore si è portato al mio livello ) l’autrice del blog fa la disamina di alcuni episodi di cronaca che portano empatia, quali lo stupro che porta più empatia di uno che cade da un tetto ma, oltre a questo , finisce in questo modo
Odi gli uomini? Purtroppo. Per tutto il tempo fanno un fracasso infernale. Occupano strillando e sgomitando ogni spazio. A dire cose sensate, però, sono davvero in pochi. Maria G. Di Rienzo
Purtroppo tocca “odiarli” , lei non riesce a farne a meno , e simpatica la chiusa finale ,ricorda alcuni articoli dei giornali del nord (compresi annunci ) quando parlavano dei meridionali
Ricordiamo sempre che la misandria non esiste
Questa non è empatia, questo è solo un articolo che prende un esempio per denigrare non racconterò che le donne fanno peggio potrei raccontarne tante dalle maestre, alle mogli, ma per cosa? Mi devo abbassare al loro livello? No, grazie.
Non voglio sprecare il mio tempo, ma sarà proprio il tempo a darci ragione.
Combatterle si ma senza perdere di vista quella dignità e quel concetto di essere umano, che quelle ideologie totalitarie come il femminismo cercano di eliminare inventandosi un racconto dove loro sono le salvatrici, vittime e martiri di un mondo creato sulle fatiche di altri.
Mauro,
Lunanuvola è un blog particolare, pur nel suo assoluto conformismo comunicativo.
Non è aperto ai commenti.
E’ quindi uno puro spazio d’indottrinamento.
Camuffato da luogo di riflessione.
Monotematico.
Maniacale.
Angosciato e angosciante.
Farneticante.
Paranoico.
A tratti quasi esilarante.
Lunanuvola riproduce perfettamente lo schema del femminismo duro e puro: l’incommensurabile, il non misurabile (nemmeno numericamente).
Il non dialogante (certo non col maschile: in qualunque declinazione).
Il non opponibile (ne culturalmente e men che meno politicamente)
Orgogliosamente escludente e rifiutante (il resto del mondo che non sia coerente con esso).
Suprematista (ma egualitarista!…boh).
S’è scelto un nemico.
S’è fatto nemico.
Il femminismo alla Lunanuvola, ha come unica propensione comunicativa il soliloquio (pratica molto utile quando si è dottrina).
Come uno scaltro bimbo (bimba) usa abilmente il vittimismo.
Per farmi meglio capire cito questa poesia pubblicata sul suo blog (opera di Key Ballah poeta contemporanea e femminista musulmana. Vive in Canada*)
Ci dicono che,
come donne,
dovremmo provare vergogna se siamo
sole.
Ma qualche volta,
come donne,
sole è un luogo in cui andiamo
per sentire di avere potere.
Basta fermarsi alla prima strofa: “Ci dicono che”.
Tutto si regge su quel “Ci” iniziale.
Senza quel pronome (riflessivo) non potrebbe esistere il resto della poesia.
Non avrebbe nessun senso.
Non esisterebbe Lunanuvola.
Non esisterebbe il femminismo.
Vero, falso o verosimile che sia (poco importa), c’è assoluto bisogno di quel “Ci”.
Naturalmente NOI, quel “Ci” sappiamo a chi si riferisce.
Non è un “Ci” indistinto.
Vero Mauro?
*Il Canada è uno tra i paesi più femministi al mondo.
Ma il femminismo è qualcosa che non basta mai.
Afghanistan o Canada pari son!