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Odi le donne ?

20 ottobre 2017

Domanda  semplice , quindi la  risposta  sarà  semplice

No ,nella  maniera  più assoluta,  non è nemmeno buonismo o politicamente  corretto, proprio è una  cosa  che  non mi si pone, combatto il femminismo per  il suo pensiero, ma  non odio le  donne , che  ci crediate o meno a  me  francamente  importa  poco

Ho dovuto questa  spiegazione  perchè ho letto questo articolo

Odi gli uomini?

A parte  la  solita  battuta  sull’errore  grammaticale  ( per  inciso ho provato a  scrivere odii e mi segna  errore, ma  sono solo uno zotico maschilista  e, per  di più , ignorante , quindi forse  il correttore  si è portato al mio livello ) l’autrice  del blog fa  la  disamina  di alcuni episodi di cronaca  che  portano empatia, quali lo stupro che  porta  più empatia  di uno che  cade  da  un tetto ma, oltre  a  questo ,  finisce  in questo modo

Odi gli uomini? Purtroppo. Per tutto il tempo fanno un fracasso infernale. Occupano strillando e sgomitando ogni spazio. A dire cose sensate, però, sono davvero in pochi. Maria G. Di Rienzo

Purtroppo tocca  “odiarli” , lei non riesce  a  farne  a  meno ,  e  simpatica  la  chiusa  finale  ,ricorda  alcuni articoli dei giornali del nord (compresi annunci ) quando parlavano dei meridionali

Ricordiamo sempre  che  la  misandria  non esiste

2 commenti leave one →
  1. Avatar di michele
    michele permalink
    21 ottobre 2017 09:58

    Questa non è empatia, questo è solo un articolo che prende un esempio per denigrare non racconterò che le donne fanno peggio potrei raccontarne tante dalle maestre, alle mogli, ma per cosa? Mi devo abbassare al loro livello? No, grazie.
    Non voglio sprecare il mio tempo, ma sarà proprio il tempo a darci ragione.
    Combatterle si ma senza perdere di vista quella dignità e quel concetto di essere umano, che quelle ideologie totalitarie come il femminismo cercano di eliminare inventandosi un racconto dove loro sono le salvatrici, vittime e martiri di un mondo creato sulle fatiche di altri.

  2. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    21 ottobre 2017 11:37

    Mauro,
    Lunanuvola è un blog particolare, pur nel suo assoluto conformismo comunicativo.
    Non è aperto ai commenti.
    E’ quindi uno puro spazio d’indottrinamento.
    Camuffato da luogo di riflessione.
    Monotematico.
    Maniacale.
    Angosciato e angosciante.
    Farneticante.
    Paranoico.
    A tratti quasi esilarante.

    Lunanuvola riproduce perfettamente lo schema del femminismo duro e puro: l’incommensurabile, il non misurabile (nemmeno numericamente).
    Il non dialogante (certo non col maschile: in qualunque declinazione).
    Il non opponibile (ne culturalmente e men che meno politicamente)
    Orgogliosamente escludente e rifiutante (il resto del mondo che non sia coerente con esso).
    Suprematista (ma egualitarista!…boh).

    S’è scelto un nemico.
    S’è fatto nemico.

    Il femminismo alla Lunanuvola, ha come unica propensione comunicativa il soliloquio (pratica molto utile quando si è dottrina).

    Come uno scaltro bimbo (bimba) usa abilmente il vittimismo.

    Per farmi meglio capire cito questa poesia pubblicata sul suo blog (opera di Key Ballah poeta contemporanea e femminista musulmana. Vive in Canada*)

    Ci dicono che,
    come donne,
    dovremmo provare vergogna se siamo
    sole.
    Ma qualche volta,
    come donne,
    sole è un luogo in cui andiamo
    per sentire di avere potere.

    Basta fermarsi alla prima strofa: “Ci dicono che”.
    Tutto si regge su quel “Ci” iniziale.
    Senza quel pronome (riflessivo) non potrebbe esistere il resto della poesia.
    Non avrebbe nessun senso.
    Non esisterebbe Lunanuvola.
    Non esisterebbe il femminismo.

    Vero, falso o verosimile che sia (poco importa), c’è assoluto bisogno di quel “Ci”.
    Naturalmente NOI, quel “Ci” sappiamo a chi si riferisce.
    Non è un “Ci” indistinto.
    Vero Mauro?

    *Il Canada è uno tra i paesi più femministi al mondo.
    Ma il femminismo è qualcosa che non basta mai.
    Afghanistan o Canada pari son!

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