Consegnarsi al vincitore
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Mi aspetto lo stesso appassionato SI ad un loser.
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Ma vincere non basta.
Anche il winner si inginocchia…
Senza volerlo da la conferma a questo commento (cancello il nome, si dice il peccato e non il peccatore)

Il post è datato e la risposta non è stata data al sottoscritto, è un commento che ho trovato in giro nei gruppi che seguo, però che mi da lo spunto che poi è lo stesso di Rino
In definitiva questa donna vuole essere libera di essere medico ,scrittrice di romanzi e di viaggiare per il mondo (c’è qualche legge italiana che lo vieta? Perchè non ne sono a conoscenza) ma i suoi sogni sono infranti per colpa del maschio (?), ovviamente un maschio che ha peggio nefandezze (solo a me ricordano quando si descrivono gli immigrati ?)
Non so che maschi abbia incontrato nella vita, io di anni ne ho quasi 50 (47) e, per carità, ho la mia bella panza, ma giuro che ,quando finisco l’orario di lavoro , non vedo l’ora di farmi una doccia (la faccio ogni giorno ,come penso la stragrande maggioranza dei maschi) ,ma veniamo al punto focale che è stato poi suggerito anche da Rino, cioè quello segnato in rosso “il basso reddito”
Come si dice ? Che a pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina
Se il reddito non fosse basso credo che la nostra femminista da tastiera ,quella che vuole conquistare il mondo denigrando i maschi, non si fermerebbe poi molto sulla questione dei saponi e degli deodoranti ed anzi sarebbe l’uomo migliore del mondo, non so ho questa sensazione
Verità inconfessabili che qualche volta… vengono confessate.
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Ciao Mau.
Aggiungo che mi pare di sentire profumo di misandria. Di quella davvero pesante.
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O sbaglio? Sono prevenuto? Sono caduto in uno stereotipo? E’ forse perché – ai bei tempi – ce l’avevo piccolo e malfunzionante? Che sia per questo che sento quel profumo?
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Magari sono io misogino.
Può essere.
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Avanti grande Mau.
Mauro,
come sarebbe bello pensare che quel commento sia frutto d’una mente confusa.
Condizionata dalla propria personale esperienza.
Che sia conseguenza di fatti e accadimenti che l’hanno coinvolta.
Sarei capace d’odiare anch’io, quel terribile uomo panzuto e maleodorante, padrone e ruttone, che amareggiò la vita della signora.
E se così non fosse, sarebbe bello immaginare, che tale micidiale e incredibile farneticazione abbia provocato vergogna e disgusto in primis al genere a cui ella appartiene.
Ma così non è.
Quel padrone ruttone e panzone sono io.
Sei tu Mauro.
E’ Rino.
E si Rino: sei proprio tu a puzzare di rancido.
E con te tuo padre. Assieme al mio. A quello di Mauro.
E di molti altri ancora…
Questo è il maschile…”nel tempo del colera”.
Dici benissimo: siamo noi.
La domanda rimane, ahimè inevasa da troppo tempo.
Cosa lega ancora (almeno alle nostre latitudini) i destini dei due esemplari che assieme hanno dato, e ancora danno vita al genere umano?
Davvero vogliamo credere che il pamphlet di cui sopra, sia lo sfogo isolato d’una donna frustrata?
Davvero pensiamo che (almeno alle nostre latitudini) vi sia anche solo una minima parte del mondo maschile che possa ancora dirsi al riparo?
Fuori dal tiro concentrico?
Una nota femminista, in risposta ad una mia garbata, garbatissima polemica, un di’ mi disse perentoria: “la storia siamo noi”. Farfugliai qualcosa…
Oggi mi sento di ringraziarla.
Fu per me, l’inizio di una nuova, dolorosa ma “inevitabile” ed entusiasmante avventura.
Che m’ha fatto scoprire d’essere nemico, dopo più di cinquant’anni di pacifica esistenza.
Me, che nemico (così credevo) non lo ero stato mai.
Di alcuno.
Di alcunché.
Obbligato alla mia nuova condizione, sono costretto ad una nuova e incalzante domanda: c’è ancora abbastanza spazio per entrambi nella storia?
A questa,…almeno a questa domanda….interpellato, ora so dare risposta.
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Ottobre 1938.
Si sono da poco conclusi gli accordi di Monaco tra GB, Francia, Italia e Germania nazista, che avrebbero dovuto scongiurare la guerra.
Un attempato Winston Churchill, contestando le scelte fatte dal suo paese, in un celebre discorso così pontificò:
«You had to choose between war and dishonour. You chose dishonour, and you will have war»