Il passo indietro/2
H visto il video di parità n pillole su youtube che riguarda la vicenda che ho trattato nel post precedente
“Il femminismo ha molte correnti”
Vero, non una di meno è una corrente ed è questo che il video fa vedere, ma quello che non capisco ( omeglio faccio finta di non capire) il perchè si arrabbia anche con il ragazzo
Il ragazzo ha scoperchiato il vaso di pandora ed ha tirato fuori la vera anima di “Non una di meno” cioè un movimento misandrico , inutile fare tante giri di parole, il video va avanti parlando di tatticismo, di risposte da dare ai provocatori ,ma una di meno è questo e si sente “protetta” perchè le istituzioni lo permettono , per capirci ,noi siamo donne e siamo vittime e facciamo il cavolo che ci pare,anche trattare gli uomini per quello che noi crediamo, cioè dei personaggi “pericolosi”, per capirci ancora gli uomini sono i segnali stradali triangolari, cioè sei di fronte ad un pericolo
Inutile prendersela con il ragazzo ,certo se ne stava a cuccia in fondo, tanto per fare numero (quello si che allora il maschio vale) andava bene, stare davanti ad un corteo dove insomma gli uomini non ci devono stare ( parole di una delle manifestanti ) allora il discorso cambia
Poi, nel video , se la prende anche con una di meno, ma allora chiariamoci
Non una di meno presenta senza se e senza ma il femminismo che fa breccia, che va in televisione, che è la maggioranza anche nei gruppi femministi che seguo
Cara Irene so che tu vuoi un femminismo diverso più “inclusivo” , bisogna prendere le distanze da questi gruppi ,ma non lo si fa dando ragione ad una di meno che i numeri dei femminicidi sono un abisso rispetto al contrario perchè non è cosi
Vuoi un femminismo diverso , si inizia cambiando nome, si inizia a trattare le vittime allo stesso modo e non vedendo prima il genitale che hanno poi agire di conseguenza
Ma perchè sono nati i gruppi maschili ? Perchè molti hanno visto questa discrepanza di trattamento ,altro che donne in cucine, altro perchè non si scopa (problema poi risolvibile con 15 euro )
Ci sono correnti anche nei gruppi maschili e teste calde ? Certo che ci sono e sono quelle che fanno anche più ” rumore”, se si pensa che si invita (quando capita) persone che sono delle vere e proprie macchiette e non quelli che hanno qualcosa da dire seriamente
Autogol di “Non una di meno ” certo ,ma il tuo Irene è un fallo da rigore
Quello del malcapitato è evidentemente un gesto preciso.
Pensato.
Voluto.
Il tema dell’ostracismo verso i “subumani” in qualsiasi corteo organizzato il giorno venticinquesimo dell’undicesimo mese della nuova era radiosa, è cosa stra-nota.
La sa anche il gatto del mio vicino.
Quindi trattasi di gesto palesemente provocatorio.
Ma siccome dubito che il tizio sia un antifemminista (basta osservarlo) trattasi di lucida follia.
Il tizio, parrebbe appartiene ad una ottenebrata categoria umana (i femministi) che pensa ancora che il femminismo sia emendabile.
Che sia un movimento dirottato.
Deviato dalla giusta traiettoria.
Degenerato (in senso etimologico).
Insomma: crede che sia esistito, e possa quindi ancora esservi, un femminismo buono che s’è perduto.
Un movimento paritetico.
Conciliante.
Disponibile al dialogo [qui è prevista una risata 🙂 ].
–
Quello in sfilata è dunque, per costoro, un femminismo composto da “sorelle che sbagliano”.
A cui è necessario, disubbidendogli, “imporgli” ciò che è giusto e corretto.
Vanno rese edotte.
E’ necessario farlo in primis per loro.
Ad ogni costo.
Sfidando anche il linciaggio [qui, altra risata 🙂 ].
–
Sappiamo che a fianco di questa categoria umana (maschile) sta il suo omologo femminile.
Anch’esse (sorelle progressiste 3wave) pensano che il moderno femminismo in certe determinate scelte, stia tutto sommato “deviando” e…bla, bla, bla…tutto quello sopra descritto.
–
Ma qui sta il busillis.
Maschile e femminile giocano due “opposizioni” ben diverse e distanti al femminismo “deviato”.
Una sta su alfa centauri, l’altra su aldebaran.
In mezzo 17 miliardi di anni luce.
Uno è lecito, l’altro abusivo.
Sarà meglio farlo sapere al tizio di cui sopra e ai suoi allegri compagnucci di ventura.
Anche se credo che ora, almeno lui l’abbia imparato [qui, amara risata finale:-) ].
–
–
Azzardo un esempio: a Mauro Recher, venuto su grande e grosso nel conflitto di classe, dubito verrà mai in mente, seppure invitato, di partecipare ad un simposio di Confindustria a Vicenza.
Se mai lo farà, lo si potrà trovare in mezzo ai suoi compagni.
Ma fuori da Confindustria.
Non dentro.
Fuori.
Neanche se dentro, servissero tartine.
O forse soprattutto per quello.
A dire il vero se quelli fuori da confindustria sono come la Zanardo (ha contestato il nuovo partito “liberi e uguali” non dalle idee ma perchè non ci sono donne) non so se sono peggio quelli dentro e quelli fuori ,ritornando in tema, si vero, il ragazzo lancia una provocazione, ma ha smascherato (se mai ce ne fosse stato bisogno) il vero volto di non una di meno,per quello lo dobbiamo ,secondo me,ringraziare,che sia poi uno non antifemminista da ancora più risalto alla faccenda ,certo poi è vero anche ,che tenta di portare sulla retta via delle compagne che hanno sbagliato ..se legge queste righe lo devo purtroppo dare una delusione … quelle non tornano indietro