Va di moda

Nelle pagine femministe ha fatto molto “imbestialire” questo cartello, per il messaggio quasi comico che vuole dare ,sembra che la frase sia estrapolato da un video di youtube che tratta sempre di questo tema
Devo dire la verità , il cartellone fa schifo anche al sottoscritto, ma veniamo alla presentazione del gruppo facebook “Pasionaria”
Sta circolando in queste ore l’immagine di un manifesto che pubblicizza un evento a Potenza che dovrebbe essere contro la violenza sulle donne. Lo slogan infelice e contraddittorio di questa iniziativa dimostra quanto sia importante affrontare un tema così delicato e cruciale solo dopo aver consultato professioniste esperte in materia. Non bastano i creativi per parlare di sessismo e femminicidi: servono le professioniste dei centri antiviolenza, le esperte di studi di genere, le attiviste femministe. Non può parlarne in modo corretto chiunque e non se ne può parlare a qualsiasi costo perché “va di moda”, con titoli studiati più per provocare che per riflettere. Smettete di strumentalizzare la violenza e informatevi, chiedete a chi è competente, studiate, perché in Italia c’è una vittima di femminicidio ogni tre giorni
Come vedete, in questo caso, non usano gli asterischi che a loro piacciono tanto, ma qui la lingua italiana piace al femminile perchè è ovvio che, di questi temi, devono solo parlare le donne, meglio se femministe (anzi che siano solo femministe) e mai gli uomini che vanno bene solo per far numero e annuire con la testa,comunque c’è un passaggio che voglio sottolineare cioè “va di moda”
Non è che sia andato di moda perchè ,a forza di parlarne , ormai anche nei sacchetti delle patatine (questa è per i più anziani perchè, una volta , nei sacchetti delle patatine si trovava sempre una sorpresa ,come gli ovetti kinder) si trovano frasi contro il femminicidio , quindi anche i siti femministi hanno dato benzina sul fuoco e ci ritroviamo orrori come questo ?
Parliamone pure di violenza domestica, ma parliamone non a senso unico riguardante il sesso, parliamo di vittima e carnefice che ogni persona abbia la sua dignità e che ogni persona debba pagare le sue colpe e magari anche gli uomini, invece di vergognarsi del suo genere o di annuire solamente possono anche trovare soluzioni o quanto meno che venga fuori anche un’altra verità
Non è un problema chi è più cattivo è un problema di verità
Prendiamo ad esempio un problema che non è pertinente con la violenza domestica, cioè le morti sul lavoro che è un problema di classe (cioè muoiono chi ha lo stipendio più basso) ma anche di genere perchè a morire sono praticamente solo gli uomini (oltre il 90 %)
Eppure in questi giorni che, gioco forza purtroppo, bisogna dare queste notizie ,non viene mai (solo una volta sul tg1) visualizzato questo dato
Ripeto, i due problemi non hanno niente in comune e sono diversi tra di loro ma sembra che valga questa legge ,se una donna muore c’è più “enfasi ” anche se a morire è un uomo nella stessa situazione, proprio oggi un caso di Trieste ,mentre se muore un uomo sul lavoro ,è come se fosse “sacrificabile”
“Va di moda” come no, e come ogni cosa che va di moda porta soldi e tutti vogliono attingere e quindi ,succede anche questo ,se il problema fosse messo in un’altra maniera forse…
Io vorrei sapere se in Italia esiste ancora qualche coglione/a (l’asterisco della tastiera l’ho strappato a morsi) che crede ancora che queste iniziative/manifestazioni/convegni/simposi…abbiano lo scopo di far calare anche solo di uno, il numero di omicidi femminili all’interno delle relazionali dei generi.
Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse su quali dinamiche di “sensibilizzazione” si basano questi eventi e come queste incidano concretamente sulla realtà fattuale.
Penso al contrario che l’obiettivo sia questo…
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http://livesicilia.it/2018/03/20/ragazze-state-sempre-attente-in-ogni-uomo-puo-esserci-un-mostro-femminicidio-violenza-denuncia_943141/
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Una pressione continua e costante e indisturbata, sull’intero genere maschile per scopi altri.
Uno scellerato programma di eugenetica sociale, di cui ancora non abbiamo visto il meglio.
Ma che chiama gli uomini ad una nuova resistenza.
Una opposizione all’occupazione e dominazione della propria anima.
Oggi.
Domani sarà tardi.