Il giorno più lungo

Per chi è appassionato di cinema, sopratutto di film di guerra,ricorderà questo titolo che riguardava lo sbarco di Normandia,è venuto in mente questo titolo perchè mi è capitato di leggere, grazie al sempre presente maschio (e)beta,questo stato di un profilo di Facebook ,ovviamente non metto il nome, l’importante è il contesto
Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.
Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona!😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.
Questo post potrebbe diventare un pochino lungo, abbiate pazienza
Storiella lunga della giornata di una donna nel web, e nella vita quotidiana.
Solo donna ? Capite già dall’ inizio dove andiamo a finire
Ogni giorno una donna si alza e come tutti naviga nel web. Apre Facebook.
Appaiono come al solito miriadi di battute sulle ragazze “cagne” con note marche di cibo per cani, insulti dove danno alle donne delle troie perchè OSANO indossare shorts e post dove si parla di “Donne vere, con la D maiuscola”, perché evidentemente per essere donne non basta una vagina, non basta essere XX.
Magari chi pubblica queste cose è la stessa persona che l’otto marzo pubblica foto con su scritto che le donne vanno festeggiate e rispettate tutti i giorni, o che il 25 novembre posta status contro la violenza sulle donne con tanto di adesivo sulla sua foto profilo, incurante che la violenza è anche quella psicologica.
“Azz”, anch’io apro facebook e non mi compare nulla di tutto questo, chissà che pagine segue per avere in bacheca simili battute ,perchè anch’io seguo e faccio parte di gruppi MRA, ma battute su donne cagne non ne ho mai sentite o sono solo che fatti episodici, che porta alla seconda parte ,non è che a forza di parlare di donne 8 marzo e 25 novembre non sia poi diventata una moda mettere l’adesivo sulla foto profilo, io non la metto, ma non perchè sono migliore di loro o perchè sono stronzo, perchè vedo la violenza non in senso unico ma bidirezionale
Si trovano poi post di ragazze al mare, in costume, condivise da chi dice che vogliono “arrizzare i cazzi”, perché nessuno andrebbe mai in spiaggia in costume da bagno se non in funzione del pene degli sconosciuti.
La curiosità è troppo forte: si sbircia nel profilo di tutti questi ragazzi che insultano. Hanno le stesse foto, al mare, in costume. Vorranno arrizzare i cazzi altrui anche loro? Il dubbio sorge.
Vai con la battuta, e poi non potrebbero essere ragazzi gay? Perchè sembra che l’erezione sia il male del secolo
Quella donna visualizza la cartella “messaggi”, trovando notifiche in “altre conversazioni”. Incuriosita, da un’occhiata. Magari è quel lontano parente che non vede dall’estate del 1985, che è riuscita a trovarla dopo chissà quale makumba.
No, è il classico uomo che ha superato i 50, che si presenta con poesie sdolcinate copiate online o scritte da lui stesso, perché come molti suoi coetanei che contattano le estranee a caso ha la passione per la poesia. Seguono poi gif di rose sbrilluccicose che sembra di essere al Cocoricò in una serata di piena festa, e poi arriva la foto di quello che ti sembra un criceto pelato con qualche malattia strana. No, è il suo pene. Il gran duca ovviamente si altera se non rispondi, se non apprezzi le foto del suo gingillo o se non invii foto della tua vagina.
L’ho sempre detto che, chi è nato negli anni 70, è un pervertito che è diventato cieco a forza di guardare colpo grosso, il classico uomo (si vede che io non lo sono ) che manda poesie e rose (mai mandate, e si di anni ne faccio 48) a persone estranee (questi qui non sono classici uomini sono minorati mentali) e dulcis in fundo manda la foto del pene , non capisco ,forse perchè il mio è piccolo e farebbe brutta figura, ma non ho mai avuto questa grande propensione per fotografarmi il pene, evidentemente non ho nulla del “classico uomo”
Passa al secondo messaggio, questa volta è un tizio di 30 anni di non si sa bene dove, perché dice di essere nato a New York, di vivere a Miami e ti scrive in dialetto napoletano che si masturba sulle tue foto, inviandoti un video. La reazione è comunque la stessa di quello del messaggio precedente.
Di questi messaggi ne arrivano almeno 5 a settimana, si potrebbe fare un’esposizione fotografica di membri sconosciuti.
Che mi sia masturbato anche a sproposito, è tutto vero, ma non è che abbia fatto video della mia performance forse, come sopra , non sono un classico uomo, ma forse sono un uomo normale ? Addirittura 5, o viviamo in un mondo di pervertiti o la ragazza è particolarmente sfortunata
Si commenta poi sotto un post di cucina dicendo che ci piace il risotto alle zucchine o magari preferiamo le melanzane impanate.
Puntualmente la donna internauta si ritroverà chi le commenterà sotto con “Ti piace la zucchina/melanzana eh? Maialona!😉“. Perché chiunque ha il diritto di insultare una donna per ciò che mangia. Poi con la faccina si sdrammatizza tutto, è solo uno scherzo.
Bah … a me hanno scritto che ero uno cesso e stronzo e senza nemmeno la faccina, ma ricordate che io non sono un “classico uomo”
La nostra protagonista chiude Facebook, apre la posta elettronica. Nelle mail dello spam trova un tizio sconosciuto che dice di aver preso la sua mail non si sa dove e che inizia a scriverle proposte a sfondo sessuale. In caso di non risposta crea altri trentordici account e continua.
Guardiamo se qualcuno ha risposto ai suoi annunci di lavoro sulle app apposite! Giusto ieri ha scritto di avere un determinato diploma e di cercare lavoro in quel campo.
Ci sono delle risposte, che emozione che sia la volta buona che trova un lavoro?
Sono quelle di uomini che cercano un’escort.
Escort ,per come la vedo io, la prostituzione è un lavoro che dev’essere regolamentato è deve valere sia per ambo i sessi (per chi mi segue sa che non sono per nulla leghista) ma,oltre a questo, questi uomini li becca tutti lei ? Stai a vedere che sotto sotto, in modo indiretto ci fa capire che è gnocca ?
Chiude la ragnatela cibernetica, nauseata da quanto lei sia vista come carne da macelleria.
Meglio fare una passeggiata.
Una volta fuori un gruppo di uomini sente la vitale esigenza di darle dei nomi, come “cavallona”, “vacca con latteria”, “bella maialona”, di fischiarle e di ricordarle che potrebbe anche essere educata e fermarsi a parlare con loro dato che la stanno apprezzando. Dovrebbe esserne lusingata.
Arriva al parco. Si siede.
Dopo un po’ arriva un uomo che si siede accanto a lei. Beh, le panchine sono per tutti, che c’è di male?
Lui inizia a parlarle della giornata, una chiacchierata non ha mai fatto male a nessuno no?
Dopo un po’ lui si avvicina e cerca di toccarla.
Lei lo rifiuta e lui le da della troia.
Fra poco ,come per i vagoni dei treni, ci saranno anche le panchine dove gli uomini non possono sedersi ,appunto perchè sono uomini ,poi i vari nomignoli ,anche in strada mi hanno gridato “metallaro di merda” forse non è la stessa cosa ,ma se mi avessero detto “guarda che figo” avrei certamente più apprezzato
Rientra a casa, sente una delle sue vicine criticare una ragazza perchè non è sposata e non ha un figlio. Cosa ne potrà mai fare della sua vita? Si chiede. Non può essere felice senza figli, la gioia di dio.
Prosegue dicendo che presto sarà sulla bocca di tutti per non aver avuto storie stabili e per aver fatto sesso. Immaginiamo che lei i suoi figli li abbia avuti starnutendo.
Dall’altra parte della parete sente urla e rumori di piatti rotti. I bambini della coppia che condivide con lei il pianerottolo stanno facendo i capricci? No, è il marito che sta urlando qualcosa alla sua signora riguardo a delle camicie stirate male. Ma se non gli va bene, perché non se le stira da solo?
Probabilmente glielo chiederà domani a messa, sono presenti tutte le domeniche e lui tiene dei corsi alle coppie in crisi affinché non divorzino. Lei invece dirige il coro della chiesa.
Poteva mancare il marito violento (la moglie ? Che non sia mai ) poi che frequentano la chiesa francamente non capisco cosa cavolo centri e su stirare le camice hanno visto troppe foto della Isoardi 🙂
È quasi ora di cena, ma la nostra fanciulla si accorge di non avere molto in frigo, così fa una capatina al supermercato.
Arrivata tra gli scaffali sente due ragazze con la divisa del supermercato parlare della promozione di una terza collega. “È arrivata dopo di noi ed è già stata promossa. Deve essere sicuramente andata a letto con qualcuno qui dentro. Chissà cosa ci trovano in lei, è così sciatta.”.
Forse lei lavora e non spettegola tra gli scaffali, ma non è un pensiero che sfiora la loro mente.
Mentre la nostra avventuriera è in coda sente qualcosa dietro di lei. Magari è il carrello della persona che aspetta di pagare.
Spingono ancora. Allorché si gira e vede un uomo, che cerca di poggiare sul suo corpo i suoi gioielli di famiglia. Non dice nulla, non vuole creare imbarazzi e non vuole essere definita “troia”, perché finirebbe per essere colpa sua. Cambia fila e poi torna a casa. Mangia, sente al tg una notizia sull’ennesimo femminicidio e va a dormire.
Eccolo il femminicidio e come ti potevi sbagliare ? Alla fine sempre li finisce , oltre a trovare l’ennesimo “classico uomo ” che, non avendo nulla da fare, prova l’ennesima violenza
Ricapitoliamo
50 enni che postano foto dei loro peni ,dopo aver scritto poesie e mandato invano rose
30 enni che postano video mentre si masturbano
uomini che fischino e usano un linguaggio non appropriato
mariti violenti
e si finisce con il femminicidio
Proprio vero ,noi maschi non ne facciamo mai una giusta e queste povere donne eroiche, devono dividere con noi lo stesso ossigeno di una terra molto inquinata, non è giusto “MI VERGOGNO DEL MIO GENERE”
Finisce in questo modo
Vi sembra una donna particolarmente sfigata, vero?
Questa storiella vi sembra una delle tante esagerazioni e provocazioni fatte da una “femminista che non tromba abbastanza”.
Eppure molte donne vivono questa realtà.I femminicidi rappresentano il 64.3% degli omicidi.
L’87% delle donne riferisce episodi di catcalling e persecuzioni da parte di uomini, sia dal vivo che online.
Il 43% delle donne riferisce molestie e altri tipi di violenza sul luogo di lavoro.
I post su Facebook dove le donne vengono insultate ed ironizzate per qualunque cosa sono innumerevoli, quasi alla pari di quelli dei gatti. Per fortuna i secondi ancora dominano il web.
Ogni anno è più facile trovare persone che contattano le donne tramite gli annunci di lavoro per cercare del sesso.
Nel 69% delle famiglie si riscontrano episodi di violenza domestica.Numeri alti, no? Eppure siamo “noi donne che ci lamentiamo troppo di queste sciocchezze e ne facciamo casi di stato”.
Saremmo sempre quelle “esagerate”, anche se stuprate. Però quando moriremo diranno che eravamo brave persone e si chiederanno perché non ne abbiamo parlato.
L’ho già scritto che “Mi vergogno del mio genere” ? Bene ,per esempio tra i femminicidi dimentica di fare una distinzione ,il 64,3 % degli omicidi con donne come vittime e non del totale
Il 69 di violenza domestica non è sono unidirezionale
Esagerate ? Non saprei ,certo che,da come si viene trattati ,non è che ad uomo sia felice di aprire facebook
Ed è incredibile Mauro, come squallidi esseri come questa paranoica abbiano creato milioni di “utili idioti”,…abbiano formattato la mente e creato ripetitori viventi alla Paolo, che s’aggirano infestando la rete (e la vita reale).
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“CALUNNIA, CALUNNIA, QUALCOSA RESTERA’…”
Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del III° Reich