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Bastardi Incel

7 Maggio 2018

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Gli Incel non è altro che  abbreviativo di involontariamente celibi

Sono venuti alla  ribalta  per  i fatti di Toronto in Canada, dove  uno di questi esponenti non ha  trovato meglio da  fare  che  gettarsi con un auto in mezzo alla  folla  facendo morti e  feriti

Una  dinamica  che  ricorda  molto i fatti terroristici (islamici e  non ) ,infatti il titolo non è messo a  caso ,perchè ricorda il famoso “bastardi islamici” di Libero

Le  pagine  femministe (o meglio alcune) si sono buttate  a  capofitto su questo fatto ed hanno messo tutto dentro cioè incel ,mgtow, mra ,ecc ecc

Il maschio beta, ad esempio, se  ne  uscito che  il femminismo non ha  ucciso nessuno, forse  non in maniera  diretta, ma  occorre ricordare che  le  suffragette davano la  famosa  piuma  bianca  a  chi non andava  a  prestare  servizio militare  per “codardia”, mortificando l’uomo in questione  (a  quei tempi la  cosa  era  molto più facile) e  magari costringendolo a  prestare servizio in guerra  con quello che  comporta

In un’altra  pagina  ho scoperto che  esiste un nuovo supereroe cioè il segnalatore  seriale, di solito maschio ,tendente  a  sinistra (proprio quella  sinistra  che ,se  vede  un operaio, un disoccupato e/o precario maschio lo tratta  peggio di un fascista perchè    maschio e  quindi privilegiato) che  il suo ego prende  una  impennata  se prende  like  o commenti positivi (forse  non solo il suo ego 🙂 )

Ma il meglio arriva ora

https://lunanuvola.wordpress.com/2018/05/02/immaginate-se/

In sostanza  racconta  le  esperienze  delle  involontariamente nubili 

Come vedete  tutto rose  e  fiori, descrive  un mondo paradisiaco tra  volontariato ,corsi di lauree ,corsi di uncinetti ,certo c’è chi vede  sono telefilm ,ma  nessuna  ha  preso un auto ed è contro la  folla come  fanno i maschi ,questi bastardi sfigati

In sostanza, come  sempre,  donne  meravigliose, gli uomini un pochino meno

Posso dire  ora  la  mia opinione

Sono stato giovane  ed avevo qualche  volta  rabbia  per certe situazioni, ma  questo ragazzo (aveva 23  anni )  ha  sbagliato due  volte

1- Perchè ha  preso nel mucchio e ,come  per  i terroristi di matrice  islamica,  possono aver  ucciso anche  dei musulmani e  lui degli incel 

2- Non capisco l’utilità poi di questa  azione  se  non a gettare  fango (come  succede) sui vari movimenti maschili ,io resto nella  mia  idea  che  nascere  maschi non è sbagliato e  cerco di spigarlo in questo blog, odiare  le  donne? Perchè dovrei fare  una  cosa  cosi stupida,  c’è già il femminismo che  odia gli uomini ,ah si che  sbadato, la  misandria  non esiste

 

184 commenti leave one →
  1. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    8 Maggio 2018 01:41

    questo criminale assassino ha sbagliato per il semplice fatto che le donne non hanno il dovere di darti appagamento sessuale se non ti trovano attraente così come lui non era obbligato a fare sesso con donne che non lo attraevano. Fare una strage perchè nessuna ti vuole scopare è da pazzi, anche se avesse ucciso in maniera mirata solo le donne che lo avevano rifiutato sessualmente avrebbe comunque commesso un crimine privo di ogni giustificazione perchè quelle donne avevano tutto il diritto di rifiutarlo, avevano tutto il diritto di dire “non voglio fare l’amore con te” così come lui aveva diritto di dirlo a una donna che non lo attraeva. E’ inutile che citi le “piume bianche” roba che riguardava l’Inghilterra di più di cento anni fa e tra l’altro tra le suffragette c’erano anche quelle contrarie alla guerra. E il femminismo dagli anni ’60 del novecento in poi è in linea di principio contrario al militarismo, parlo del femminismo più legato alla sinistra politica quindi il fatto che ti attacchi a una storia di cento anni e passa quando il femminismo è un movimento composito fatto di diverse anime che la pensano anche in maniera opposta su vari temi è patetico.
    Resta il fatto che nessuna donna ha mai fatto una strage perchè era ancora vergine a 23 anni, e nessuna femminista militante ha mai fatto irruzione in una aula universitaria uccidendo tutti gli studenti maschi nel nome del femminismo, invece (sempre in Canada) il misogino violento e anti-femminista Marc Lepine nel 1989, ha ucciso 14 studentesse di ingegneria solo perchè erano donne che studiavano ingegneria e quindi per lui erano femministe meritevoli di morte. https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89cole_Polytechnique_massacre

  2. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    8 Maggio 2018 01:53

    E il femminismo dagli anni ’60 del novecento in poi è in linea di principio contrario al militarismo, parlo del femminismo più legato alla sinistra politica quindi il fatto che ti attacchi a una storia di cento anni fa e passa quando il femminismo è un movimento composito fatto di diverse anime che la pensano anche in maniera opposta su vari temi è patetico. Sai dalla prima guerra mondiale a oggi un po’ di cose sono cambiate anche nel femminismo.

    il punto è questo: certo che anche le donne sono violente, certo che anche le donne possono uccidere anche direttamente ma se parliamo di stragi con armi da fuoco oppure usando un autoveicolo quelli che le commettono con maggior frequenza sono uomini. di tutte le stragi di massa con armi da fuoco (mass shooting) che avvengono negli USA, pochissime hanno autrici donne, mi viene in mente la tizia che ha sparato nella sede di Youtube in California facendo quattro feriti (nessun morto a parte se stessa dato che sin è suicidata). All’interno della minoranza (ripeto: minoranza) delle persone che impazziscono e sparano su una folla inerme o si gettano con la macchina sulle persone gli uomini sono più delle donne. Anche le donne americane comprano le pistole ma sembra che non le usino per sparare nelle scuole. Non so cosa voglia dire ma è inoppugnabile che sia così

  3. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    8 Maggio 2018 21:16

    A proposito del mio quasi coetaneo Lepine (lui era del ’64; io sono del ’65), ti sei “dimenticato” di riportare queste sue parole, caro maschietto femminista.

    >>>>>>>>>>
    “Dato che, scienza a parte, sono un retrogrado per natura, le femministe hanno sempre avuto un talento speciale nel farmi infuriare. Pretendono di mantenere i vantaggi che derivano dall’essere donne (come assicurazioni più economiche, o il diritto a una lunga maternità preceduta da una lunga aspettativa) mentre cercano di arraffare anche quelli degli uomini. Per esempio, è auto-evidente che se si eliminasse la distinzione maschile/femminile alle Olimpiadi, non ci sarebbero più donne, salvo che negli eventi decorativi. Perciò le femministe si guardano bene dal cercare di rimuovere quella barriera. Sono talmente opportuniste che non vogliono nemmeno trarre vantaggio dalla conoscenza accumulate dagli uomini attraverso i secoli. E cercano sempre di rappresentarli negativamente, ogni volta che ne hanno l’opportunità.”

    “Anche se i media mi attribuiranno la qualifica di ‘Folle Omicida’, io mi considero una persona razionale ed erudita, che solo la Morte [Grim Reaper] ha costretto a intraprendere atti estremi.”
    >>>>>>>>>

    Ora, qualunque uomo con un barlume di coscienza non può minimamente giusticare tale massacro, ma le ragioni che lo spinsero a compiere un simile gesto io le comprendo benissimo.
    Le sue parole sono anche le mie; e lo sono da una vita, perché certi discorsi li facevo già da giovanissimo.
    Solo una cosa mi differenzia decisamente da Lepine: io non ho mai ucciso nessuna/o, ma l’idea di spaccare la faccia a parecchie femminucce femministe ha albergato spessissimo nella mia mente.
    E tuttora alberga.

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      8 Maggio 2018 21:17

      Va beh…
      “giustificare”…

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      9 Maggio 2018 01:00

      il solo fatto che condividi i deliri di Lepine è di per sè inquietante. Definire vantaggio ciò che è un diritto delle lavoratrici (il congedo di maternità) conquistato con anni di lotte sindacali è folle, quel diritto andrebbe esteso anche ai lavoratori neopapà. Se i signori padri non iniziano a occuparsi dei figli piccoli anche durante il matrimonio (e secondo tutte le statistiche è ancora la madre il genitore che se ne occupa di più) chiedendo più congedi non si possono lamentare se in caso di separazione il pupo viene “collocato presso la madre” dato che era “collocato presso la madre” anche durante il matrimonio e ai padri andava bene così nella maggioranza dei casi. I padri aiutino le loro compagne a cambiare pannolini e a preparare pappette durante il matrimonio, non si ricordino di avere dei figli solo dopo la separazione

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        9 Maggio 2018 18:57

        Come al solito evidenzi solo quello che ti fa comodo e seguiti a scrivere le solite scemenze, da bravo maschietto femminista quale sei.
        Scemenze che nel corso della mia vita avrò letto e ascoltato un milione di volte.
        Peraltro certi “deliri”, come tu li definisci, facevano parte di me ben prima che venissi a conoscenza dell’esistenza (e della fine) di Lepine.

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        9 Maggio 2018 19:43

        Ah, a proposito: un conto è il “congedo di maternità” (e qui ci siamo) e un conto è un “lungo congedo di maternità”.
        E qui non ci siamo più.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        10 Maggio 2018 01:27

        ho parlato di lungo congedo di paternità perchè l’attuale congedo di paternità in Italia dura tre giorni ed è ridicolo, se davvero i padri vogliano fare i padri anche durante il matrimonio chiedano ai datori di lavoro congedi più lunghi

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        9 agosto 2018 12:28

        Notare con quale acredine Paol* usa la locuzione “signori padri”.
        Con quale malcelato disprezzo si rivolge ad una intera categoria (usa il plurale) di cui non sa assolutamente nulla (com’è ovvio che sia, trattandosi di milioni di persone).
        Come al solito, da buon femminista ipocrita, rimprovera agli altri (in questo caso gli MRA) ciò che è lui in primis: un dispensatore d’odio.
        Il suo odio naturalmente è accettabile.
        E’ giustificato, utile, corretto, adeguato, benefico.
        Quello altrui no.
        Quello altrui è solo disdicevole e pericoloso.
        Certo lui è furbo. Sa giocare a nasconderella…ed evita i termini bruti.
        Usa un linguaggio ripulito dagli eccessi.
        Le persone come Paol* vanno letti tra le righe, ma la sostanza è quella.
        Odio.
        Null’altro che odio.
        Odio contro gli uomini.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        9 agosto 2018 13:04

        non odio affatto gli uomini dato che io sono un uomo e anche eterosessuale , odio gli MRa, critico quei “padri separati” che dipingono tutte le ex mogli come arpie solo perchè a loro è andata male, critico quei padri separati che durante il matrimonio hanno cambiato al massimo mezzo pannolino delegando tutto alla madre perchè loro avevano da lavorare o da giocare a calcetto o da stare al bar con gli amici ma poi dopo la separazione chissà perchè gli prende la frenesia di vedere il figlio 24 ore su 24. Per fortuna non tutti gli uomini etero sono così. e critico anche quelle donne che descrivono tutti gli uomini come violenti come ho fatto di recente sul blog del ricciocorno, beccandomi anche accuse di maschilismo. Sono femminista per gli anti-femministi e maschilista per le femministe. Divertente

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        9 agosto 2018 15:33

        Se fosse vero ciò che dici (e non lo è) non avresti quel vocabolario.
        Non useresti ad ogni piè sospinto il plurale infamante (i signori padri) tipico di chi nutre preconcetti e odii.
        Non useresti frasi senza nessuna logica tipo “padri che in vita loro…”: ma che cazzo ne sai tu di padri (al plurale)…?
        Quanti ne hai fisicamente conosciuti…? (1…2…5…8….quanti?)
        Di che realtà blateri…? quella che ti hanno fatto sorbire…ecco la realtà di cui puoi parlare.
        Quella letta e sentita raccontare da altri (da altre).
        La narrazione dei padri. Ecco l’unica realtà di cui può disquisire un poveretto come te.

        La verità però è che sei un indottrinato e la tua è semplicemente la patetica difesa d’ufficio d’un ometto in cerca d’argomenti convincenti (in primis per se stesso) per sostenere le sue sgangherate tesi.
        Credibili quanto quelli che usa un reo alla sbarra.
        Può raccontare tutte le “sue” verità, ma non per questo verrà creduto.
        .
        Postilla: l’essere attaccato da entrambe i fronti caro Paol* si spiega solo con il livello (spesso imbarazzante) delle tue argomentazioni.
        Se sei divenuto lo zimbello della rete, forse è venuta l’ora che due conti cominci a farteli.
        Buona fortuna!

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        9 agosto 2018 19:05

        se consulti le statistiche (che non sono redatte da femministe maligne) scoprirai che durante il matrimonio è ancora la madre il genitore che passa più tempo coi figli ed è sempre la madre ad accollarsi molte faccende domestiche anche quando lavora fuori casa e alla maggioranza dei padri sta bene così finchè dura il matrimonio (i padri che si occupano ella casa e dei figli in maniera paritetica con la consorte sono pochi), ma quando il matrimonio finisce all’improvviso questi padri coprono il valore della “bigenitorialità” principio a cui non davano importanza quando c’era il matrimonio perchè tanto “c’è mia moglie che se ne occupa”

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        9 agosto 2018 20:41

        Paol*…va a farti fottere tu e le tue statistiche.
        Quali?…redatte da chi?…per quali finalità?…in che epoca?…con quale campione statistico?…quale modalità di raccolta dei dati?…incrociando quali altri dati statistici?
        Quale la loro eventuale valenza giurisdizionale (diritto del minore) in merito all’affido condiviso?
        Puoi fornire una risposta ad ogni singola domanda, dato che la utilizzi per basare i tuoi dotti e raffinati ragionamenti? (m’interessa anche il dato statistico sul bar ed il calcetto naturalmente)
        Purtroppo parlare con te ha la stesa utilità che insegnare algebra ad un cammello.
        Sei solo un povero babbeo.
        Un povero, piccolo, insignificante babbeo, con una particolare predisposizione a farsi arare la mente.

  4. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    8 Maggio 2018 21:29

    Paolo, dieci anni fa un maschietto come te scrisse questa lettera a Rino Della Vecchia,

    >>>>>>>
    Salve.
    Ho scoperto da pochi mesi il vostro sito, nonche’ il forum, che seguo attentamente, pur non essendovi iscritto. Devo dire che su alcuni punti mi trovo molto d’accordo, su altri, invece, dissento.

    Dissento soprattutto per quanto riguarda la questione della violenza.
    Per esempio, proprio ieri, un admin (tale Scienziato Apocrifo) ha scritto:

    “Prima di parlarne però vorrei far presente a RudeBad che non è affatto vero che le maggiori vittime di violenza sono le donne.
    Le maggiori vittime di violenza – di tutti i tipi di violenza – sono gli uomini… e questi sono i dati Eures e ISTAT.
    Gli uomini sono vittime di omicidio l’80,4% delle volte e sono vittime di pestaggi, furti, rapine, ferimenti intorno al 90% delle volte.
    Se contiamo il numero di stupri che avvengono nelle carceri, gli uomini sono più a rischio delle donne anche in questo campo, con l’aggravante che questi uomini vengono violentati non solo contro la loro volontà ma anche contro il loro istinto sessuale, cioè violenza carnale di stampo omosessuale”.

    Ora, che le maggiori vittime di violenza siano uomini è vero, ma vi chiedo: ad opera di chi? Forse delle donne? Oppure di altri uomini? Mi permetto di fare notare che nell’80-90% dei casi, gli uomini vengono uccisi, pestati, feriti e rapinati da altri uomini.
    Anche per quanto riguarda le carceri i detenuti non sono mica violentati dalle donne!, bensi’ dagli stessi uomini!
    Scusate se ve lo faccio notare, ma questo e’ un vittimismo di stampo femminista che non vi portera’
    da nessuna parte.

    >>>>>>>>>>>>>

    —————————————

    il quale diede al suddetto la seguente risposta.

    >>>>>>>>>>>>>>

    Caro amico, dici bene.
    Gli uomini sono le maggiori vittime della violenza ma sono essi stessi ad infliggersela. Verissimo.
    Qui tre cose sono da notare. Mi limito a segnalare le prime due, sulla terza mi allungo un po’.

    1- Stiamo parlando di violenza visibile, quella che è innegabile e che rende chi la compie responsabile di fronte agli altri, alla legge e a se stessi. Di quella invisibile, che troppo spesso sta alla base di quella visibile, non si parla mai. O meglio, se ne parla solo nei casi in cui ad esercitare quella visibile è la donna (infanticidi, omicidi, mutilazioni dei genitali maschili etc.). Allora si corre subito a descrivere la sicura violenza invisibile/occulta che la donna ha precedentemente subìto. Strategia il cui fine è troppo evidente per doverlo chiarire.

    2- Se gli uomini sono le maggiori vittime della violenza (ancorché autoinflitta) diventa necessariamente falso il proclama femminista secondo cui le donne ne sarebbero invece le prime vittime, come ad esempio si usa dire nella guerra.
    Già queste sono considerazioni pesanti che però non si fanno mai.

    E veniamo al punto.
    3- La visibilità appartiene al maschile. Considerata la simbologia e la valenza dei genitali maschili comparati a quelli femminili, non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. La violenza (visibile) maschile è espressione negativa di quella medesima energia che nel lato positivo ha creato la quasi totalità di ciò che si vede nel mondo.

    Questa energia ha una proiezione esterna che può andare nella direzione della costruzione o della distruzione ma che proviene dalla medesima fonte. A questa pulsione verso l’esterno sono correlati il coraggio (spinto sino alla temerarietà), la percezione strumentale del corpo (una cosa che si può perdere per uno scopo) ed una straordinaria carica energetica (più altri caratteri che tralascio). Ad essa pulsione è stato dato il nome di aggressività. Termine fuorviante perché ne dà una connotazione esclusivamente negativa. (K. Lorenz , che ne colse l’unicità della fonte e al tempo stesso la duplice valenza, la definì “Il cosiddetto male”). Creazione e distruzione sono modi specifici di espressione della maschilità. Va da sé che noi tutti ammiriamo la prima e detestiamo la seconda.

    Il punto essenziale della nostra denuncia è che degli uomini si vede solo la seconda e mai la prima. La distruzione operata dagli uomini è il solo aspetto della loro opera di cui si parla. Si parla delle 150 donne assassinate ogni anno. Non si parla delle 1200/1400 che ogni anno vengono salvate, non al mare dai bagnini, ma sul lavoro, dove muoiono i maschi per conto di tutti. Sembra che i morti sul lavoro siano tanti, ma ancora negli anni 60 quelli che ne morivano erano circa 4.000 ogni anno. Lasciamo stare quel che avveniva ancor prima e lasciamo stare il resto: hai mai visto una donna mutilata del lavoro? Né si parla mai, perché nemmeno lo si vede, di tutte quelle che sono state salvate (e sono miliardi) dalla cornucopia di invenzioni e creazioni che hanno permesso all’umanità di crescere sino alle dimensioni attuali. Senza la parte luminosa, creatrice del “cosiddetto male” di cui è portatore il genere maschile, l’umanità conterebbe oggi lo stesso numero di persone dei tempi preistorici. Non lo si è mai neppure pensato. Invenzioni, creazioni, realizzazioni che si originano dalla stessa fonte e che sono state pagate da un numero immenso di maschi con infiniti sacrifici e spesso con la vita.

    La predisposizione al rischio è un’altra manifestazione della stessa pulsione. Dove ci sono rischi là ci sono gli uomini e chi è in pericolo e chiede aiuto sa che lo avrà dagli uomini. Uomini o donne che siano.

    Detta in altro modo, la maschilità è il sole dell’umanità. Ma il sole produce luce e ombra. Preferiremmo non aver a che fare con l’ombra, sarebbe bellissimo, ma per eliminarla dal mondo bisogna spegnere la luce. Spegnere il sole.

    Noi non ci siamo messi in azione per propagandare l’idea che i maschi siano buoni o che le violenze maschili non esistano o per minimizzarle, ma per denunciare il fatto che si parla solo di quelle e che ormai si vedono solo quelle. Che vengono moltiplicate per 100 e per 1000. Che vengono rievocate dal passato o importate dall’estero. Ora, quando di qualcuno si vede solo il male vuol dire che il cuore di chi guarda è avvelenato. Intossicato dal rancore. Noi denunciamo l’esistenza da tutti negata dell’odio antimaschile e denunciamo anche il fatto che gli uomini stessi non sono più capaci di vedere l’immensità del bene che hanno prodotto e che producono. E se lo vedono si vergognano di gettarlo sull’altro piatto della bilancia.

    I maschi sono il Genere che crea e che distrugge a nome dell’intera umanità ma è quasi esclusivamente su di loro che grava il peso delle conseguenze di questa tragica ambivalenza.

    Concludendo, faccio notare che le osservazioni presentate nella sua email possono tranquillamente essere pubblicate sul forum.

    Con cordialità.

    R. B.

    >>>>>>>>>>

  5. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    9 Maggio 2018 01:06

    comunque sarei curioso di sentire il nome di una sola femminista militante che dal 1945 a oggi abbia parlato a favore delle aggressioni militari, o abbia definito codardi gli uomini che rifiutano la guerra. (no, Emma Bonino non vale, anche se molte sue battaglie giuste sono contigue al femminismo, oltretutto i radicali si sono sempre battuti per l’abolizione del servizio militare obbligatorio)

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      9 Maggio 2018 14:56

      Paol*…a favore delle “aggressioni militari” credo che nemmeno nessun antifemminista si sia mai dichiarato favorevole.
      Ma cosa ti dice la testa quando scrivi?…vuoi farci credere d’intenderti anche di questioni belliche adesso?
      Suvvia prenditi una pausa.
      .
      .
      .
      p.s. – a ben pensarci però il duo rosa Elizabeth/Margaret con la guerra delle Falklands ci sono andate vicino.
      E anche la Aung San Suu Kyi con la minoranza rohingya in Birmania sta facendo del suo meglio.
      .
      Ah le donne al potere!

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        9 Maggio 2018 15:26

        Mauro Recher ha parlato delle suffragette inglesi che più di un secolo fa etichettavano come “codardi” dando loro la piuma bianca gli uomini che rifiutavano il servizio militare, suggerendo che con tal gesto le femministe dell’epoca erano responsabili indirette della morte dei soldati in guerra. A parte la pretestuosità dell’argomentazione, io ho solo chiesto di citarmi una sola femminista della seconda metà del ‘900 che sia stata a favore della guerra. Margaret Thatcher non era una militante femminista tantomeno la regina Elisabetta (in ogni caso furono i generali argentini ad attaccare le Falkland che erano abitate solo da cittadini britannici causando la reazione difensiva inglese). E neanche Aung San Suu Kyi. Mi pare ovvio che chi gestisce il potere può trovarsi nella situazione di dover fare una guerra

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        9 Maggio 2018 15:32

        la thatcher avrebbe probabilmente azzannato alla gola chiunque l’avesse definita femminista

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        9 Maggio 2018 19:37

        Ma quale “azzannare alla gola”…
        Usi il solito linguaggio da perdente.
        Tra l’altro la Thatcher, al pari di altre “donne di potere” come lei, ebbe la “fortuna” di avere sempre il culo parato dagli uomini.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        10 Maggio 2018 01:17

        la Thatcher era il primo ministro, non aveva uomini sopra di lei che potessero “pararle” alcunchè. resta il fatto che non era una femminista; anzi le femministe la detestavano e lei ricambiava

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        9 Maggio 2018 19:40

        Comunque questo è per te, Paolo.
        Lo scrissero i Maschi Selvatici quando tu avevi ancora i brufoli sul viso.

        >>>>>>>>>>>>>>>>>>

        Il “maschiopentito”
        Il nuovo missionario del verbo femminista

        Dal sito dei Maschi Selvatici
        Il maschio pentito è il maschio politicamente corretto e cioè addomesticato, o meglio l’uomo della rinuncia. Rinuncia ad una presenza significativa in famiglia, rinuncia all’ educazione affettiva alla vita del figlio che si è concepito, rinuncia alla propria storia. Il Maschio Pentito oggi consiglia, promuove e pratica quell’autodafè per maschi che è il processo al maschio. Il processo di solito si compie pubblicamente in televisione o sui giornali, viene ormai promosso e gestito direttamente dal maschio, non c’è più bisogno nemmeno della corte al femminile. L’imputato è naturalmente colpevole, infatti si processa la sua natura di maschio. Il processo consiste in una sequenza ormai proceduralizzata che prevede nell’ordine: accusarsi in quanto maschio pubblicamente di ogni infamia trascinando solidarmente nella colpa tutti gli altri maschi, con a seguire la dichiarazione di vergogna e abiura della propria identità, la promessa di cambiarla in base al nuovo modello del giorno meglio se suggerito da una donna psicologa, che normalmente propone una specie di collezione estate inverno dell’identità maschile, la dichiarazione di superiorità delle donne in tutti i campi e l’invocazione finale alla futura città delle donne, nuovo e ultimo nonché unico paradiso realizzabile in Terra. In questo modo il maschio pentito ottiene il perdono di essere maschio, la riammissione nella simpatia del direttore della rete o del giornale o del conduttore o del pubblico con connesso applauso,il semaforo verde all’ingresso del nuovo mondo dove tutti sono felici magari con la garanzia di qualche passettino in carriera in più. Tuttavia non basta, e a convincere che indietro non si torna, ovvero maschi non si è proprio più, ci vuole anche una serie di atti di degradazione. Così con naturalezza, entusiasmo e commozione buonista, in tutti i talkshow e le rubriche televisive di stato e private che contano, appaiono, accolti come modelli del Nuovo Maschio, similmente ai forzati del pentimento di ogni tempo e di ogni identità, nel passato politica o sociale o religiosa o di razza, oggi di genere, pensionati anticipati alle prese con centrini, poveracci che per arrotondare si spogliano in pubblico fra i gridolini di eccitazione delle donne, maschi letteralmente demoliti psicologicamente ed esibiti con fierezza dalla ” Donna liberata che ha impostato un nuovo rapporto con il partner anch’esso liberato”, castrati psicologici di tutti i tipi e motivazioni che hanno rinunciato ad ogni recupero e ben si prestano a far professione di quella tragica e vergognosa resa e rinuncia a se stessi come maschi e padri che la cultura e il potere di oggi chiede loro. Rinuncia e resa che trovano oggi il loro punto definitivo, di non ritorno, nel sentirsi delegittimati ad esprimersi sui temi della vita in quanto maschi, delegittimazione che nasconde, dietro al falso omaggio alla “autogestione” femminile, una fuga davvero poco virile dall’assunzione di responsabilità e carica le donne di un peso che spesso le schiaccia, come alcune ammettono con sincerità.
        >>>>>>>>

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        11 Maggio 2018 00:27

        >>>>
        la Thatcher era il primo ministro, non aveva uomini sopra di lei che potessero “pararle” alcunchè.
        >>>>

        Come al solito non capisci una beneamata fava.
        Di coccio sei e di coccio morirai.

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      9 Maggio 2018 19:18

      Paolo, hai mai sentito parlare delle ultra femministe Hillary Clinton e Madeleine Albright?
      In merito leggi questo articolo scritto 19 anni fa da quel coglione di Vittorio Zucconi.

      >>>>>>>>>>>

      La guerra di Madeleine lady di ferro d’ America

      WASHINGTON – Una donna per nemico. Una storia, un segreto, un rimorso incarnati in una signora ebrea che ha giurato davanti ai 77.297 nomi di morti incisi nella sinagoga Pinkas di Praga di “non permettere mai più un Olocausto” e che oggi sta guidando con la sua manina di ferro, le sue spillone patriottiche appuntate sui tailleurs, la sua ingannevole aria da mite professoressa di disegno, le armate aeree degli Stati Uniti contro l’ ultimo Hitler dei suoi incubi, contro Slobodan Milosevic. Questa, ormai si è capito a Washington, non è la guerra dei generali, di Bill Clinton, dei politici, della Nato: è la guerra di Madeleine, “Madeleine’ s War”. Questa è l’ offensiva che il Segretario di Stato americano Madeleine Albright ha voluto, studiato, pilotato e imposto ai deboli maschi che occupano la Casa Bianca per saldare il debito di sangue del XX Secolo con i tormentatori di tutti popoli inermi. E dunque del suo popolo. Mai più Olocausti. Mai più Exodus. I generali pianificano, i piloti bombardano, i politici parlano, ma al timone di questa guerra c’ è lei, Madeleine Korbel Albright, 61 anni, ex insegnante universitaria di istituzioni internazionali a Georgetown, borghese tranquilla, divorziata, madre di tre figlie. C’ è la storia di una donna che ha scoperto soltanto tardi nella vita di essere ebrea, profuga, figlia di un diplomatico di Praga costretto due volte a fuggire e mettere in salvo la sua famiglia dai tiranni che hanno messo in ginocchio l’ Europa in questo secolo, Hitler e Stalin, ma sempre tenendo nascosto ai figli, a Madeleine soprattutto, la più piccola, la loro storia di famiglia. Un uomo che si è portato dentro fino alla morte come fosse una colpa, come fosse un eterno pericolo, il segreto del loro essere ebrei. La finzione, la terribile bugia di un padre, finirono quando la Albright scorse con il ditino la lista nei nomi incisi nella sinagoga di Praga trovando, un giorno del 1997, i nomi dei suoi nonni morti ad Auschwitz, Arnost e Olga Korbel. Pianse. Ma da sola, in silenzio, per non farsi vedere dai segretari, dai portaborse, da Havel e dagli ospiti boemi, come la vidi piangere una sera in un cinema di Washington, dopo avere guardato “La vita è bella”, asciugandosi gli occhi al ritorno della luce. Per non far credere agli uomini che le sue fossero lacrime di femminuccia e non lacrime di vendetta. è così facile sottovalutare Madeleine Albright, guardare la sua innocua sagoma rotondetta vestita di tailleur pret-à-porter forse un po’ troppo corti sulle ginocchia, comperati da Saks Fifth Avenue e Bloomingdale’ s a New York, i suoi rossetti, le sue permanenti laccate, le enormi spille di bigiotteria a guisa di aquila o di “Old Glory”, di bandiera a stelle e strisce e scambiarla per la vecchia, innocua, un po’ farfalleggiante zia che viene a prendere un tè con i pasticcini. è così facile, in un mondo di generaloni, di bulli da cortile come Milosevic, di maschilismo militaresco, di violenza contro i disarmati, pensare a una donna come a qualche cosa di morbido e di tenero, soprattutto quando quella donna non ama sbandierare gli slogan della militanza femminista come Hillary o non ha l’ aspetto da lanciatrice di peso romena come il ministro della giustizia Janet Reno. Ma questo è precisamente l’ errore commesso da Milosevic, l’ errore che i serbi stanno pagando con la pioggia di bombe, forse lo stesso errore commesso da un altro slavo, da Nikita Kruscev, quando conobbe Kennedy e lo giudicò un ragazzino debole e viziato. La Albright, che già aveva pilotato la sconfitta di “Slobo” in Bosnia, costringendolo alla tregua- resa di Dayton, è la forza irremovibile che ha dato spina dorsale a Clinton, al ministro della Difesa Cohen, ai generalissimi dubbiosi del Pentagono. In questa presidenza, perennemente minacciata dalle debolezze dei leaders maschi, lei, insieme con Hillary e con Janet Reno forma da anni il terzetto delle pie donne, delle “madri” che periodicamente devono intervenire per salvare i “boys” dai loro errori, giudiziari, morali e, come in questo caso, strategici. Madeleine, dicono al Dipartimento di Stato, ha finto di seguire fedelmente la zigzagante “linea Clinton”, preoccupato più di salvare la sua testa politica nel cappio dell’ affare Monica che di salvare i Balcani, fremendo per l’ inazione e l’ impotenza. è andata disciplinatamente e invano a Belgrado, ha poi spedito il suo negoziatore principe, Richard Holbrook, ha partecipato alla tragica pantomima di Rambouillet finita come tutti sapevano benissimo che sarebbe finita, con il “no” dei Serbi. Ma nel frattempo, la Maddalena pentita del Dipartimento di Stato non ha mai smesso di avvertire il suo Presidente e i generali che Milosevic era “il bullo della classe”. Un violento che non si sarebbe messo seduto fino a quando qualcuno più grosso di lui “non gli avesse rotto il naso”. Fa molto comodo, alla signora Korbel divorziata Albright, il suo essere donna, il poter usare gli orpelli, i travestimenti e le finzioni della femminilità così cari ai maschi, per nascondere la sua risolutezza. Indossa spesso ridicoli cappelli “Stetson” a tesa ripiegata su un lato, da esploratore australiano, più grandi di lei così piccina, e i suoi interlocutori ridono davanti alla zia eccentrica col cappellone da “Crocodile Dundee”. Poi, sorpresa, arrivano le bombe. Fa portare la borsetta da un assistente, per non fare come la regina Elisabetta d’ Inghilterra così disperatamente signora petit bourgeois, per scendere dagli aerei con le braccia libere, “come gli uomini”, dice. Ma nella borsetta portata da un funzionario di carriera c’ è sempre un tubo di rossetto e un compact di cipria, “perché le donne hanno un vantaggio: quando hanno la faccia distrutta dalla stanchezza, se ne possono fare un’ altra”. E poi dai tubi del rossetto escono i Cruise. Si lascia insultare da Saddam Hussein che la definisce “una serpe”, e poi compare in pubblico con uno spillone a forma di serpente per sfotterlo: e sull’ Iraq continuano a piovere le bombe. Qualcuno sospetta che il suo essere una “dura” fra tanti uomini molli, la “sparviera dentro un gabbia di pappagalli” come ha scritto la “National Review” sia ancora il frutto della sua condizione di femmina, dunque della necessità di essere più maschio dei maschi. Ma c’ è qualche cosa di infinitamente più profondo, nella sua implacabile ostilità per Milosevic, che ormai lei non vuole soltanto sconfiggere ma vuol vedere portato davanti a una “Norimberga Balcanica” come criminale di guerra. C’ è qualche cosa che non ha nulla a che vedere con spille, tailleur, cipria o sesso. Davanti alla epifania della sua storia famigliare, rivelatale da una cugina ceca, Dagmar Simova, che le raccontò la verità quando lei fu nominata segretario di Stato, davanti ai profughi afgani che lei andò a visitare in Pakistan, ai nomi degli ebrei gassati, ai volti dei kosovari vomitati come scarti umani nelle valli dei dannati, la Maddalena del Dipartimento di Stato pentita della sua vita comoda di signora bene, ha dichiarato una guerra senza quartiere, “Madeleine’ s War”. Milosevic è per lei l’ ultimo mostriciattolo partorito dalla follia europea del XX secolo e tocca all’ America, ancora una volta, stroncarlo. Prima che sui muri non più di una sinagoga, questa volta, ma di una moschea, una mano debba incidere domani i nomi di 77.297 morti.
      dal nostro inviato VITTORIO ZUCCONI
      08 aprile 1999 sez.
      >>>>>>>>>>

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        10 Maggio 2018 01:14

        la Albright non ha mai fatto parte di movimenti femministi militanti, mi risulta, e sicuramente non ne faceva parte quando è diventata Segretario di stato, stesso discorso per Hillary Clinton che fino al 1968 era repubblicana. Non è che basta essere una donna di potere per essere femminista, altrimenti lo sarebbero pure Angela Merkel e Condoleeza Rice.
        aspetto di sentire il nome di una FEMMINISTA MILITANTE che dal 1945 in poi abbia spinto gli uomini ad andare in guerra; a me risulta che il movimento femminista sia diviso tra la posizione liberale che vuole mandare anche le donne in prima linea e la posizione radicale che rifiuta l’esercito come istituzione

  6. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    9 Maggio 2018 15:08

    Naturalmente questa degli incel è il solito bluff femminista.
    Manipolazione mediatica che Paol* (come sempre gli capita) ha candidamente sintetizzato per noi…”non so cosa voglia dire ma è inoppugnabile che sia così…”.
    .
    La tecnica è sempre la solita.
    Si prende un fenomeno assolutamente minoritario e senza nessuna significatività statistica di un insieme (percentuali da 0,00000 periodico) e lo si monta mediaticamente in modo tale da costruire una narrazione evocativa che tende a dimostrare un postulato di partenza (guarda caso il solito).
    E’ un metodo che noi conosciamo bene.
    E i media, soprattutto quelli orientati (cioè praticamente tutti) ancora di più.
    Il problema è che ci sono ancora milioni e milioni di coglioni che se la bevono.

  7. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    9 Maggio 2018 15:27

    ma all’interno di quello zero virgola sono più gli uomini o le donne?

  8. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 00:39

    >>>>
    Non è che basta essere una donna di potere per essere femminista,
    >>>>

    Ma piantala, ridicolo.

  9. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 00:40

    Questo è un brano tratto da IL MITO DEL POTERE MASCHILE.
    ———————————————
    >>>>
    La Guerra Civile: uomini come cittadini di seconda classe
    >
    Negli Stati Uniti, durante la Guerra Civile, due gruppi riuscirono a evitare la chiamata alle armi: le femmine e i maschi della classe superiore. Sotto questo aspetto, qualsiasi femmina valeva quanto un maschio della classe superiore.
    A parte il fatto che persino gli uomini della classe superiore dovevano comprarsi la possibilità di scampare alla morte. E per questo pagavano 300 dollari[10] (circa 5400 dollari di oggi)[11] a un poveretto che, in questo modo, permetteva alla famiglia di sopravvivere mentre lui rischiava la vita. Il concetto di sé del povero – secondo cui non valeva nulla se restava povero – era preso alla lettera. Il diventare carne da cannone almeno faceva sì che valesse qualcosa per qualcuno.
    Perché il maschio della classe superiore poteva permettersi di evitare la Guerra Civile? Perché aveva la capacità di salvare la comunità in altri modi, fornendo munizioni o generi alimentari, producendo messi grazie alle proprietà e agli schiavi che possedeva (che sarebbero diventati improduttivi se fosse andato in guerra, o mai più produttivi se non fosse tornato dalla guerra). Il maschio della classe superiore non aveva il privilegio di evitare il ruolo del salvatore, ma unicamente il privilegio di assumere quel ruolo in vari modi. Ereditava comunque il dovere di salvare, e non l’opzione di essere libero di non farlo. Né ereditava l’opzione di farsi salvare da una donna.
    Durante la Guerra Civile il governo approvò il Conscription Act[12] che in sostanza permetteva il commercio degli schiavi. Più di mezzo milione di uomini, per l’esattezza 623.026, furono uccisi nella Guerra Civile,[13] il che equivarrebbe a undici guerre nel Vietnam. Proviamo a immaginare undici guerre del Vietnam in fila, in cui siano chiamate a combattere solamente le donne, e da cui 620.000 soldatesse – vostre sorelle, madri, figlie – tornassero a casa in una bara.
    Quella guerra fu «roba da uomini»? Niente affatto. Le donne «disapprovavano» gli uomini che non andavano a combattere.[14] Nel Sud, gli uomini raramente andavano alla ricerca di sostituti perché, come spiegava un serial sulla Guerra Civile, che vinse anche un premio: «Le donne non lo avrebbero mai permesso».[15]
    Ben poche erano le donne disposte a sposare un uomo che aveva «paura» di combattere.
    Ecco un’altra lezione: se gli uomini davvero amassero tanto la guerra, perché manifestarono contro la leva nel 1860? Come mai tanti uomini del Nord rischiarono l’ostracismo pubblicando annunci sui giornali per trovare dei sostituti? Tuttora gli uomini sono accolti con fischi e uova marce se sono riusciti a evitare la guerra. Provate a chiederlo a Dan Quayle, a Bill Clinton…
    Ovviamente non mancano i giovani che non vedono l’ora di andare in guerra. Se delle ragazze delle classi più povere e bisognose si facessero tagliare gambe e braccia per procurare 5000 dollari all’anno in più alla famiglia, le definiremmo delle sante. Nel caso dei giovani parliamo di «machismo».
    Ai tempi della Guerra Civile, come accade in quasi tutte le guerre, entrambi i sessi credevano nei principi per i quali la loro parte combatteva. Uno di quei principi era la liberazione degli schiavi neri. In sostanza, degli schiavi bianchi combattevano per affrancare degli schiavi neri. Da tempo abbiamo riconosciuto la schiavitù dei neri. Non abbiamo ancora riconosciuto la schiavitù dei maschi.
    Sotto questi aspetti, nessun uomo era pari a una donna: nessun uomo, di nessuna classe sociale, poteva aspettarsi che una donna lo salvasse da un attacco. O dalla fame. E durante la I Fase, attacchi e fame erano le principali paure. Gli uomini erano dunque cittadini di seconda classe. I ragazzi morivano prima dell’età della ragione, prima di avere diritto al voto.
    Se di buon grado delle ragazze avessero rischiato la vita nella Guerra Civile in cambio di un mucchietto di medaglie, immediatamente avremmo riconosciuto nella poca stima di sé una questione femminile. Dei ragazzi rischiarono, eppure un best seller femminista degli Anni Novanta, Revolution from Wìthin di Gloria Steinem, afferma che la poca stima di sé è una questione femminile.[16] La poca stima di sé è anche una questione maschile conseguenza della versione maschile del cittadino di seconda classe. La nostra capacità di sollevare tale questione è un privilegio della II Fase; sollevarla solamente per un sesso è sessismo della II Fase.
    Quando le storiche femministe definiscono «classe di guerrieri» e «classe di élite» questa classe di schiavi,[17] ignorano questo punto di vista: i guerrieri non erano tanto una classe d’élite quanto una classe di morti.

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      11 Maggio 2018 01:42

      che la poca di stima di sè sia anche una questione maschile e non solo femminile è vero, tutto il resto è capzioso: non è che le donne stavano in panciolle a bere cocktail mentre gli uomini andavano in guerra.E nessuno sostiene che le donne di potere siano meno guerrafondaie degli uomini di potere. Io ho solo chiesto i nome di una militante femminista che dagli anni ’60 a oggi abbia parlato a favore della guerra e abbia incitato gli uomini ad andare in guerra: la thatcher non era una militante femminista nè lo era golda meir nè indira gandhi. Simone De Beauvoir, Carla Lonzi,sono militante femministe e nessuna di loro era militarista, avranno fatto affermazioni discutibili su altre questioni ma militariste non erano

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        12 Maggio 2018 13:35

        Premetto che non ho letto tutti gli interventi ma non ben compreso quale sarebbe il motivo per cui chiedi se qualche militante femminista era favorevole alla guerra oppure no.
        Cosa cambia? Ed inoltre ti risulta forse che gli antifemministi siano favorevoli alle guerre?
        Ma di cosa parli?

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        12 Maggio 2018 15:48

        se rileggi il post di mauro ti accorgerai che accusa le femministe inglesi dei primi del ‘900 di definire “codardi” gli uomini che rifuggivano dal servizio militare, dando loro una piuma bianca (era una vera usanza diffusa in Inghilterra alla fine dell’Ottocento), quindi dice mauro, le femministe sarebbero state responsabili indirette dei soldati morti in guerra. Mauro Recher ha preso un caso circoscritto all’Inghilterra di cento anni fa per accusare le femministe tutte di volere la morte degli uomini in guerra quindi ho chiesto se esiste dal ’45 a oggi il caso di una femminista militante che si sia detta favorevole al militarismo o al fatto che solo gli uomini vadano in guerra. Nessuno mi ha ancora risposto

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        12 Maggio 2018 13:44

        paolo
        ——-
        E nessuno sostiene che le donne di potere siano meno guerrafondaie degli uomini di potere.
        ——-

        Non mi pare proprio.
        Da più parti si sostiene che le donne sono “più pacifiche degli uomini” oltre che più intelligenti e furbe, ed anche tu, pur non ammettendolo, la pensi nello stesso modo, altrimenti che razza di femminista saresti…?
        Non ti conosco (come tu non conosci me, ovviamente), ma non c’è un post scritto da te in cui non critichi aspramente gli uomini – generalmente i bianchi… – e al tempo stesso incensi le donne.
        Mi chiedo come si possa passare una intera esistenza a leccare il culo a chi mai farà altrettanto nei tuoi confronti, e che magari si fa pure delle grasse risate ascoltandoti e leggendoti, pensando pure
        “ma quanto è coglione questo qui?”…
        Tu mi sa tanto che le femmine le conosci pochissimo…

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        12 Maggio 2018 15:52

        non mi interessa se delle donne ridono di me, io non miro alla loro approvazione (altrimenti non mi metterei a polemizzare con le femministe su temi come la presunta auto-oggettificazione), io dico quello che penso sia quando concordo con certi temi femministi sia quando dissento su altri temi. E non ho mai detto che le donne sono più furbe o più intelligenti

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        12 Maggio 2018 17:16

        Per quanto mi riguarda ignoro se esista una femminista – occidentale e non – che negli ultimi 73 anni si è dichiarata favorevole alle guerre oppure no.
        E detto francamente non è che la cosa mi interessi più di tanto.
        Una cosa però la so: e cioè che le femministe odierne fanno di tutto per far entrare le donne in ambito militare (operazione riuscita da tempo, tra l’altro), anziché essere contrarie, oppure crearsi degli eserciti propri, visto e considerato che desiderano tanto scimmiottare gli uomini.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        12 Maggio 2018 18:40

        una parte del femminismo è favorevole alle donne militari, la parte “liberal” del femminismo. i movimenti femministi radicali e più vicini alla sinistra estrema e all’anarchismo contestano l’istituzione militare in toto

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        13 Maggio 2018 13:17

        In realtà non esiste un femminismo “liberal”, di “sinistra estrema”, ecc, perché il femminismo è solo ed esclusivamente uno e contrariamente a quanto vuoi far credere tu, non mira alla “parità” (termine che fa “ridere”, per tutta una serie di motivi), bensì al potere.
        E può farlo perché gli uomini odierni di questa parte di mondo, sono una massa di pecoroni smidollati, psicologicamente sottomessi al femminile.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        13 Maggio 2018 16:05

        se io dicessi che il comunismo è solo ed esclusivamente uno come se non ci fossero differenze tra enrico berlinguer e mao tse-tung verrei giustamente considerato un imbecille; se dicessi che il movimento per i diritti degli aro-americani è solo uno come se non ci fosse differenza tra Martin Luther King e Malcolm X direi una cavolata, ecco per i femminismo è la stessa cosa. Basta leggere Luisa Muraro e Judith Butler per capire che all’interno del femminismo ci sono correnti molto diverse che su taluni temi la pesano anche in maniera opposta

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        13 Maggio 2018 16:06

        afro-americani

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        13 Maggio 2018 16:12

        la pensano

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        14 Maggio 2018 00:49

        Infatti pure il comunismo è solo uno…

    • Avatar di Daniele
      Daniele permalink
      13 Maggio 2018 13:20

      >>
      non mi interessa se delle donne ridono di me
      >>

      Non ci credo minimamente: a nessuno piace essere deriso, nemmeno a te…

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        18 Maggio 2018 09:08

        Chi ha avuto modo di leggere i post di Paol* qui come altrove non può che avere seri dubbi sulle sue capacità critiche e cognitive.
        Dai suoi post emerge sempre una personalità elementare, quasi infantilizzata che si esprime attraverso la ripetitività ossessiva dei concetti… pochi e sempre quelli (molto femminista in questo).
        ………..
        Chiedere di “dichiarazioni di femministe militanti” per chi conosce anche solo un poco il femminismo, risulta esilarante.
        Come se esistesse il regesto delle femministe militanti e il resoconto trascritto delle loro dichiarazioni.
        Come se si potesse dire che questa o quella donna è più o meno femminista e cercare di misurarne la densità.
        Come se il femminismo non si reggesse proprio sulla sua natura sfuggente.
        Volutamente ambigua.
        Chi conosce bene il femminismo sa che si scompone e ricompone nelle sue varie fazioni a secondo delle esigenze.
        Lo stesso termine “militante” è negato in radice dal femminismo.
        Sono le “pratiche” quelle che contano.
        La sua arma strategica è proprio l’incommensurabilità di cui parla RdV.
        ………..
        Paol* usa un linguaggio vago, scolastico, grossolano, pieno di termini banali ma ricorrenti nel mondo dei media che assembla e scodella come se fossero suoi (molto femminista in questo).
        Credo che tutto ciò derivi dal fatto che fluttui in una perenne bolla mediatica e abbia pochissime connessioni con il mondo reale, anche a giudicare dalla mole di tempo che passa a scrivere in rete.
        Una mente perfettamente arata e pronta per essere quotidianamente seminata dal sofisma femminista.
        Poco incline alla dialettica con l’interlocutore, risponde in modo selettivo a chi lo incalza apparendo caratterizzato da solipsismo (molto femminista in questo).
        Non so chi realmente sia (in rete però è conosciutissimo) ma da come costruisce i suoi ragionamenti appare letteralmente ossessionato dal maschile, che dimostra di conoscere pochissimo e male (molto femminista in questo).
        Apparentemente rannicchiato dentro il femminismo come in un utero materno che lo nutre con le ineffabili certezze, in realtà lo teme.
        Al punto che quando fa finta d’essere in dissenso con la sorellanza (su cazzate marginali naturalmente) lo fa per meglio accreditarsi come “maschio mansueto dialogante” e risultare accettato.

        Lo ripeto ancora una volta: Paol* è la concreta rappresentazione della regressione e decadenza maschile al più basso livello.
        Un esempio (angosciante) da tenere sempre ben presente.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        18 Maggio 2018 13:00

        non fingo affatto di essere in dissenso, e questioni come la (secondo me presunta) auto-oggettificazione sessuale o i presunti “standard di bellezza” non sono “cazzate marginali” ma questioni importanti per il femminismo, questioni su cui io sono in dissenso rispetto a quanto scrivono molti siti femministi, su altre cose concordo con loro

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        19 Maggio 2018 19:28

        Paol*…in merito aulla tua capacità di leggere e interpretare qualsivoglia sfaccettatura in tema femminismo, mi sono abbondantemente espresso nel precedente dispaccio.
        Direi quindi che possiamo reciprocamente evitare ulteriori perdite di tempo.

  10. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 00:42

    >>>>>>>>>
    Quella guerra fu «roba da uomini»? Niente affatto. Le donne «disapprovavano» gli uomini che non andavano a combattere.[14] Nel Sud, gli uomini raramente andavano alla ricerca di sostituti perché, come spiegava un serial sulla Guerra Civile, che vinse anche un premio: «Le donne non lo avrebbero mai permesso».[15]
    Ben poche erano le donne disposte a sposare un uomo che aveva «paura» di combattere.
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  11. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 01:08

    IL MITO DEL POTERE MASCHILE.

    >>>

    La psicologia e la polìtica del doppio standard
    La leva psicologica
    Per i ragazzi la leva psicologica comincia prima – e continua anche dopo – della leva vera e propria per il servizio militare, inizia con l’insegnamento impartito inconsciamente ai bambini, quando non accorriamo subito se è un maschietto che piange, mentre ci precipitiamo se si tratta di una bambina. Il messaggio è che con i lamenti non risolveranno il loro problema. Inoltre permettiamo ai maschi di praticare sport violenti, ma non alle femmine… Tutti questi elementi messi insieme potrebbero essere definiti come una sorta di leva psicologica. Inizia nell’infanzia e continua per tutta la vita adulta.
    Il doppio standard per l’eleggibilità
    Quando la ferma fiducia di Margaret Thatcher in una difesa forte fu seguita dall’invio di centinaia di uomini (e di nessuna donna) a morire nella guerra delle Falkland, la sua popolarità tra i due sessi ebbe una tale impennata che i sondaggi che avevano fino ad allora previsto che avrebbe perso sicuramente nelle imminenti elezioni ben presto ne annunciarono invece la sicura vittoria. Nessun giornale titolò: «La donna resta in ufficio uccidendo gli uomini». Oppure: «La Thatcher definita un’ipocrita perché ha affermato di credere in una difesa forte e intanto ha usato il suo sesso come scusa per evitare il combattimento». Quando la Thatcher usò gli uomini affinché uccidessero al suo posto, nessuno la definì «debole», ma piuttosto «forte»; non diminuirono le sue possibilità di essere eletta, ma anzi aumentarono, poiché fu ritenuta ancor più degna.
    Al contrario, Dan Quayle, sebbene abbia servito il paese nella Guerra Nazionale, e non in Vietnam, diventò un personaggio da operetta; e quando si seppe che Clinton aveva protestato contro la guerra del Vietnam ed era ricorso a tutti i mezzi legali per non prendervi parte, si registrò un calo iniziale del 20 per cento in voti, che avrebbe escluso dalle primarie qualsiasi altro candidato. Ipotizziamo che ciò accadde per il modo in cui Quayle o Clinton
    gestirono la situazione. Ma nessuno ha chiesto a Geraldine Ferraro di giustificare il suo passato bellico, e poi non l’ha criticata per il modo in cui aveva gestito il suo sottrarsi alla leva? E come aveva fatto? Con il sessismo che sfrutta il privilegio femminile.
    In tutto il mondo il nostro messaggio è: Se sei nato maschio, il desiderio di servire il tuo paese (per esempio come vicepresidente o presidente) non è sufficiente. Solamente gli uomini devono essere pronti a morire prima di poter altrimenti servire il paese.
    Come già ricordato, sia Indira Gandhi, sia Golda Meir e Margaret Thatcher hanno mandato a morire degli uomini, esattamente come altri leader maschi; come già ricordato, quando furono delle donne a governare furono degli uomini a continuare a morire; e l’eguaglianza era al vertice, non alla base.
    Le guerre non finiranno grazie a leader di sesso femminile. Le guerre finiranno quando, in un paese che perde in combattimento molti più uomini che donne, questo fatto sarà ritenuto una violazione della legge internazionale, esattamente come avverrebbe se arruolasse solo neri, o solo ebrei, solo donne o solo gay.
    La guerra finirà quando, in tutto il mondo, non si potrà disporre a piacimento della vita degli uomini, almeno nella stessa misura in cui non si dispone liberamente della vita delle donne.
    Sesso disponibile in battaglia contro sesso protetto in battaglia
    … Secondo me le donne sono troppo preziose per andare a combattere.
    Caspar Weinberger, segretario alla Difesa degli Stati Uniti (durante la presidenza di Reagan)[4]
    Non è bene per le donne impegnarsi in combattimento… essere catturate o uccise, mentre qualcuno da qualche parte preme un bottone per lanciare dei missili. Sandra Day O’Connor, Suprema Corte di Giustizia[5]
    Di continuo gli uomini muoiono in guerra. Ma lei è mia figlia.
    Frank Mitchell, ex sergente maggiore[6] in pensione
    Se c’è un incendio in mare ed è necessario abbattere un portello per salvare la nave, potrete farlo fare a un uomo. Ma una donna…
    Larry K. KEnavan, sottufficiale della Marina USA[7]

  12. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 01:16

    Le donne sono per natura meno guerrafondaie degli uomini?
    Nella storia del mondo, le donne al potere si sono appellate a motivi molto simili a quelli degli uomini per mandarli alla morte. Per esempio, il drink Bloody Mary si chiama così per via di Maria Tudor (la regina Mary I), che fece bruciare sul rogo trecento protestanti; quando la figlia di Enrico VIII, Elisabetta I, salì al trono, saccheggiò senza pietà, bruciò e devastò l’Irlanda in un’epoca in cui l’Irlanda era detta l’Isola dei Santi e dei Saggi. Quando morì un imperatore romano, la vedova mandò a morte 80.000 uomini.[29] Se Colombo fu uno sfruttatore, non dobbiamo dimenticare che la regina Isabella sovvenzionò la spedizione.
    In anni recenti, le cosiddette Lady di Ferro – Indira Gandhi, Golda Meir e Margaret Thatcher – hanno mandato migliaia di uomini a morire pressappoco quanti un leader maschio, e in guerre funeste per la vita degli uomini.
    Una cosa non è comunque cambiata nel corso della storia: che i leader fossero maschi o femmine, quasi il 100 per cento degli eserciti che hanno sacrificato in battaglia era costituito da uomini.(Persino in Israele per le donne combattere è un optional, per gli uomini obbligatorio; e in pratica sono rare le donne che si offrono di andare a combattere. Vedi capitolo 5, «Eroe di guerra o schiavo di guerra?»)
    Quando al vertice del potere c’era una donna, erano comunque gli uomini a morire. L’eguaglianza si trovava al vertice – non alla base.

    Perché gli uomini crearono gli imperi?
    Spesso gli imperi sono considerati il più alto e significativo esempio del desiderio di potere e di conquista degli uomini. Paradossalmente, rimproveriamo agli uomini di aver creato degli imperi mentre noi tutti viviamo negli imperi creati dagli uomini. Ma perché gli uomini crearono degli imperi?
    Per le nazioni gli imperi erano l’equivalente di una polizza di assicurazione: una fonte di sicurezza, Per esempio, quando i paesi europei si sentirono vulnerabili agli attacchi esterni, gli imperi diventarono zone «cuscinetto» – una buona offesa divenne la migliore difesa. Analogamente, se la carestia colpiva il paese, dall’impero si potevano ottenere aiuti alimentari più facilmente che dal nemico.
    Perché un popolo invadeva dei territori che non costituivano una minaccia? Consideriamo i motivi per i quali gli europei s’imposero agli indiani americani indigeni, che non avevano mai rappresentato una minaccia. Allorché un gruppo si sentiva oppresso in un paese, spesso lo abbandonava, trovava un altro territorio e uccideva quanti osavano opporre resistenza. Coloro che perpetravano la carneficina, così come coloro che ne erano vittime, erano uomini, ma a trarne vantaggio erano uomini e donne.
    La serie di guerre che alla fine portò alla formazione degli Stati Uniti costituisce un ulteriore esempio della maggiore importanza della proprietà rispetto agli uomini. Gli uomini morirono per la proprietà; le donne vissero sulla proprietà, che era spesso la tomba dei mariti.
    In altri termini, le grandi potenze sono diventate tali grazie alla morte di molti ragazzi. Poiché questi ultimi morirono, gli imperi possono essere considerati come una forma maschile di asservimento; poiché altri vissero, gli imperi possono anche essere visti come il contributo maschile alla sopravvivenza.

    Quanto tempo è necessario perché la violenza maschile cambi?
    Quanto tempo ci vuole perché cambi una mentalità maschile assassina, fortemente radicata? I vichinghi (quelli che squartavano i nemici) sono considerati quanto mai spietati. Ma quando i vichinghi ebbero conquistato l’Inghilterra, le inglesi trovarono attraenti gli uomini che uccidevano con la scure; ben presto le campane annunciarono con i loro rintocchi le nozze. Nel volgere di due generazioni, invece di razziare villaggi, procrearono figli, invece di distruggere le proprietà dei forestieri, coltivarono le proprie. In due generazioni i vichinghi trasformarono le spade in aratri.
    In epoca più recente, ai giapponesi sono bastate meno di due generazioni per trasformare le spade in azioni di Borsa. I maschi rimangono degli esecutori, ma senza ricorrere alla violenza. Perché mai? Entrambe le culture reinterpretarono i mezzi per la sopravvivenza – e di conseguenza gli uomini vi si adattarono. Tra gli uomini persiste infatti non la violenza ma la volontà di proteggere. Quando possono proteggere uccidendo i nemici, uccidono i nemici; quando possono proteggere «facendo una strage» a Wall Street, la fanno. La motivazione di fondo per gli uomini non è né la spada né l’aratro… è l’adattamento all’amore e l’adattamento all’approvazione.

  13. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    11 Maggio 2018 01:27

    IL MITO DEL POTERE MASCHILE.

    >>>>>>>>>>>>>

    Nasce la donna dalle scelte multiple e l’uomo senza scelta.
    Oggi, quando la single di successo incontra il single di successo, i due sono apparentemente alla pari. Ma se si sposano e prendono in considerazione la possibilità di avere dei figli:

    Lei quasi invariabilmente prende in esame tre possibili opzioni:
    Opzione 1 : Lavorare a tempo pieno
    Opzione 2: Essere madre a tempo pieno
    Opzione 3: Conciliare in qualche modo lavoro e maternità

    Lui prende in considerazione tre opzioni «leggermente diverse»:
    Opzione 1 : Lavorare a tempo pieno
    Opzione 2: Lavorare a tempo pieno
    Opzione 3: Lavorare a tempo pieno

    Tuttora le madri, quarantatré volte più dei padri, prendono un congedo di sei o più mesi per motivi di famiglia.[8] Nella maggior parte dei casi, a questo punto lui è costretto non soltanto a lavorare a tempo pieno, ma anche a fare gli straordinari, o un doppio lavoro.
    E allora, guarda caso, è proprio il successo del partner a rendere la donna più che pari a lui, a offrirle tre opzioni mentre a lui non ne resta neppure una. Ovviamente, la scelta della maternità può danneggiare la carriera di una donna, ma lei può comunque scegliere tra la maternità e la carriera. Invece, gli uomini che scelsero la paternità intesa nel senso di diventare «pionieristici uomini di casa», ben presto scoprirono che molti reporter li cercavano per ottenere un’intervista, ma pochissime donne erano disposte a sposarli.
    Le donne non si limitarono comunque a richiedere nuove opzioni. Specificarono i problemi creati dalle nuove opzioni. Sentimmo così parlare dell’«atto-truffa». I padri non misero l’accento sul fatto che si sentissero in dovere di impegnarsi di più sul lavoro quando arrivavano dei figli. Né gli uomini parlarono di quanto si sentivano feriti per essere tenuti fuori dalla famiglia.
    La prima volta che domandai a un gruppo di uomini se avrebbero scelto di restare a casa facendo i padri full time per un periodo da sei mesi a un anno – se lo avessero potuto – e oltre l’80 per cento rispose che avrebbe scelto di restare con il neonato a tempo pieno qualora ciò non avesse danneggiato le finanze della famiglia e se la moglie fosse stata d’accordo, pensai di trovarmi di fronte a un gruppo di bugiardi, o a un campione scelto del tutto speciale. La percentuale risultò solamente di poco inferiore quando la domanda fu posta a un gruppo di subappaltatori edili,[9] e allora cominciai a capire fino a che punto gli uomini non avevano neppure mai pensato a delle possibili scelte.
    Ripetiamo spesso: «Nell’odierna economia, le donne devono lavorare fuori casa: non è una scelta». Dimentichiamo che le donne che lavorano fuori casa esercitano di solito l’opzione di pagare la tecnologia che ha ridotto il carico di lavoro delle donne dentro casa.
    Per lo più le donne dalle scelte multiple avevano una cosa in comune: un marito arrivato. Ma il divorzio eliminò molti mariti arrivati, lasciandoci con sei classi fondamentali di donne.

    Le sei classi di donne
    1. La donna sposata della I Fase. Non diede mai a se stessa il permesso di lavorare, oppure pensava: Mio marito non mi lascerà mai. Psicologicamente, era una donna senza scelte.
    2. La donna che ha tre scelte, ma un matrimonio infelice. Resta sposata, ma è infelice, spesso per evitare di dover lavorare.
    3. La madre single sposata al governo. II governo si è sostituito al marito, offrendole tre opzioni purché restasse al livello di sussistenza.
    4. La single che lavora della I Fase. Questa donna lavorava affinchè lei o la sua famiglia non morissero di fame. Se aveva avuto dei figli in un precedente matrimonio, di solito non riceveva alcun aiuto.
    5. La single che lavora della II Fase. Non è mai stata mantenuta da un uomo né ne ha mai mantenuto uno. Se aveva figli da un precedente matrimonio, si poteva considerare nella II Fase solamente se riceveva contributi per i figli.
    6. La donna che ha tutto. Questa donna era sposata a un uomo che provvedeva ampiamente al sostentamento e grazie a ciò poteva tranquillamente scegliere tra le sue tre opzioni. Questa donna era felicemente sposata. Si creò così una classe di persone mai esistite prima. In un certo senso, le donne che hanno tutto costituivano la «nuova classe privilegiata». E nessun uomo si trovava in una posizione equivalente.
    Il movimento femminista dimostrò il suo genio politico quando si rese conto che poteva appellarsi a tutte e sei le classi solamente sottolineando l’acquisizione di diritti e sottacendo l’ampliarsi delle responsabilità. Se la National Organization for Woman avesse lottato affinché anche le diciottenni venissero iscritte nelle liste di leva, forse avrebbe perso qualche adepta. Se il femminismo avesse sottolineato le responsabilità delle donne, con il relativo rischio di dover sopportare un rifiuto sessuale, o di dover pagare la cena a un uomo, o di scegliere un lavoro meno gradito per mantenere meglio la famiglia, il suo impatto sarebbe stato più egualitario ma avrebbe avuto un più blando successo politico.
    «Sei stata tu a volerti sposare. Sei stata tu a volere dei bambini. Hai voluto la casa e i mobili, e adesso TU vuoi essere LIBERATA!»
    (HERMAN copyright Jim Unger. Riproduzione autorizzata da UNIVERSAL PRESS SYNDICATE. Tutti i diritti riservati.)

  14. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    3 agosto 2018 06:35

    Dai, siamo su una buona via promettente. Presto avremo un MRA\mascolinista italiano che emulerà questi martiri santificati della vostra causa.
    Potremo persino tirare ad indovinare chi sarà, tra voi…

    e poi, a fatto avvenuto, sul vostro fratellino-socio mascolinista ASSASSINO MISOGINO commenterete: “eh, la thatcher\le piume bianche\la regine elisabetta\l’avvocata della mia ex moglie” e blabla.

    difatti non ci sono femministe che fanno stragi in nome del femminismo. Siete solo voi MRA\padri separati a farle.

  15. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    3 agosto 2018 06:44

    ah, dimenticavo. Se siete “celibi involontari” non è perché “non avete soldi, non siete belli, ci sono le femministe naziste che tramano contro di noi” e il resto delle cazzate che vi raccontate.
    se non trovate una donna che vi ami, è perché siete BRUTTE PERSONE DENTRO, arroganti, maschilisti, egoisti, violenti, strafottenti, convinti che una donna vi debba fare da serva in adorazione di voi, come ne erano convinti Lepine, Minassian, o Elliott Rodger talmente MEGALOMANE, che “voleva essere adorato come dio” e provava odio perché le donne gli stavano alla larga PROPRIO PERCHé era uno stronzo esaltato egocentrico con un delirio di onnipotenza.

    sì sì, fatevi rappresentare da questi vostri paladini MRA. c’è veramente da andare orgogliosi da essere rappresentati da simili deficienti mentali sadici e megalomani.
    del resto io quando voglio offendere qualcuno gli dico “MRA!” “EmmerreA”, suona bene, come insulto.

    • Avatar di maurorecher
      3 agosto 2018 13:13

      Hai letto solo il titolo perchè .se leggi anche il resto, siamo ben lontani che questo sia un eroe

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        4 agosto 2018 06:31

        veramente il tuo lettore sandro ha scritto pubblicamente che capiva l’assassino Lepine e che aveva voglia di spaccare la faccia alle donne

      • Avatar di maurorecher
        4 agosto 2018 10:53

        Una sua idea che non condivido (l’ha scritto in questo blog?) io ho scritto cose diverse

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        5 agosto 2018 19:27

        “Anonima”, in quasi 53 anni di vita non ho mai spaccato la faccia a una donna…

    • Avatar di Xebec
      Badblus permalink
      3 agosto 2018 20:02

      Se la misandria di ANONIMA è permessa, perché la misogina degli uomini no?

      Per Anonima I (articolo determinativo) “MASCHI” (onnipresente il doppio standard maschi – donne) sono capaci di farsi anche un cadavere.

      Secondo Anonima i “maschi” la prima cosa che pensano di una Donna ubriaca è “ora posso tromb*rmela”.

      Secondo Anonima per i “maschi” l’unica cosa che conta è fare sesso

      Secondo Anonima per i “maschii” l’unica cosa che conta è svuotarsi.

      Secondo Anonima ai “maschi” non importa che la Donna sia ubriaca, ferita, moribonda o già morta. Ai “maschi” importa solo di schizzare.

      Per Anonima i “maschi” non hanno gli stessi parametri sentimentali delle Donne.

      Per Anonima è meglio evitare di uscire e flirtare con i “maschi” perché frequentano le Donne solo per fare sesso con la prima che la dà senza far storie e gratis.

      Per Anonima le Donne non hanno bisogno dei “maschi” perché uscire con loro è stressante.

      Per Anonima quando esci con i “maschi” rischi botte.

      Per Anonima quando esci con i “maschi” rischi minacce.

      Per Anonima quando esci con i “maschi” rischi stupro.

      Anonima consiglia alle Donne di smetterla di bere in compagnie dei “maschi” perché al 99% verranno stuprate.

      Per Anonima le Donne non possono stuprare i “maschi”.

      Per Anonima i “maschi” sono animali bestiali.

      Per Anonima i “maschi” non si legano sentimentalmente.

      Anonima consiglia alle Donne di evitare i legami sentimentali con i “maschi”.

      Te la sei cercata

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        3 agosto 2018 22:18

        Mauro, devo farti i complimenti.
        Questo blog è un fantastico acchiappaiodiote (o idiotesse?).
        Piombano qui come falene accecate dalla luce e…sbong! giù capocciate contro la lampada.
        Se si disponesse d’un retino e d’una bacheca si potrebbe collezionarle ed esporle come con le farfalle (con cui condividono la dimensione dell’encefalo).
        Sembrano fatte con lo stampino. Che quasi viene il sospetto che sian la stessa persona che cambia nick di volta in volta.
        Ora va bene tutto, ma scambiare il Recher per una persona pericolosa per il prossimo!!
        Ma il Recher al massimo l’è pericoloso per se quando incrocia una pasticceria (concetto suo eh…non m’invento niente).
        O una birreria (…li anch’io mi faccio del male).
        L’idea che gli MRA (…e io non lo sono) siano quello che dice sta mentecatta di anonima, si spiega solo con il fatto che trattasi di femminista.
        E femminismo e capacità di discernere non è che sia mai stato un binomio troppo edificante.
        La cosa divertente è che ogni due per tre ti censurano se parli di femminismo perché…”tu non sai cosa è veramente il femminismo. Solo noi…solo noi”.
        Loro invece han libertà di pensiero e d’opinione su qualsiasi fenomeno socioculturale.
        E con la stessa attitudine che ha Alvaro Vitali* di disquisire di meccanica razionale.
        Il virulento compiacimento poi, con cui fanno questi lugubri vaticini (non è la prima che preconizzano italiche stragi random) mi conferma che il fenomeno della violenza sulle donne non gli dispiaccia poi così troppo.
        Diciamo che gli fa gioco va’…
        .
        .
        (*Alvaro non ce l’ho con te…era per fare un esempio).

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        4 agosto 2018 00:03

        Anonima non è molto diversa da quegli uomini (si chiamano “men going on their own way, mgtow) che rifiutano le relazioni sentimentali con le donne perchè dicono le donne sono tutte arpie, rompiscatole, vogliono i tuoi soldi ecc..Che differenza c’è? Sia Anonima che I Mgtow prendono alcuni casi particolari e ne fanno regola universale

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        4 agosto 2018 06:35

        Ma guarda che io ci tengo a sopravvivere. Mica sono un’aspirante suicida desiderosa di una morte splatter.
        se lo fossi, uscirei con sandro\plarchitetto\un Mra a caso…
        anzi, MeRdA 😀
        perché la fine che fanno le femmine che vi frequentano è:
        stuprate, ammazzate, pugnalate, strangolate, fatte bruciare vive, acido in faccia
        e che albergate assassini nei vostri gruppi MRA è vero, questo qui è già il terzo che fa una strage, dopo lepine e rodger.
        e chissà quanti altri ce ne sono.

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        4 agosto 2018 06:42

        Misandria?? ah aha 😀
        si chiama istinto di sopravvivenza. 😀
        e lo scrivo a caratteri cubitali: DONNE STATE ALLA LARGA DAGLI MRA.
        esci con loro e… a fine serata sei distesa all’obitorio. forse anche fatta a pezzi con la motosega.

        siete un movimento di misogini assassini.
        il fatto stesso che difendete e ridimensionate quanto fatto da questo vostro socio del club la dice lunga.

        per cui… MRA = stupratori serial killer misogini

        MRA, i siti internet dove gli assassini si danno appuntamento per ideare le loro malefatte e dove idolatrano lepine\rodger e questo deficiente col testone a cui avete dedicato il post.

      • Avatar di Xebec
        Bad Blues permalink
        4 agosto 2018 11:50

        E rigira la frittata, parlava di tutti I “maschi” – verificate voi andando al link per credere.

        “stuprate, ammazzate, pugnalate, strangolate, fatte bruciare vive, acido in faccia”
        Ah, e sono ancora a piede libero?

        Ad ogni modo, se la tua misandria è lecita, anche la misoginia degli uomini è giusta.

        “Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle.”

      • Avatar di maurorecher
        4 agosto 2018 08:29

        Ora va bene tutto, ma scambiare il Recher per una persona pericolosa per il prossimo!!
        Ma il Recher al massimo l’è pericoloso per se quando incrocia una pasticceria (concetto suo eh…non m’invento niente).
        Triste verità… in quel posto è facile che faccia una strage (di dolci, meglio precisare)

  16. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    3 agosto 2018 23:13

    Per Badlus: son andato a dare un’occhiata al link della “Ricciocornuta” che hai linkato.
    Lo consiglio a tutti i tossicodipendenti delle peggio cose.
    Saltate pure l’articolo (le solite minkiate) e andate nei commenti.
    E’ come entrare in una dimensione parallela che neanche gli acidi di ultima generazione possono garantirvi.
    E senza spendere un euro!
    Supercazzole cosmiche vi flesheranno i due emisferi e vi catapulteranno nel 1972.
    Oltre un certo minutaggio si ha pure la sensazione di vedere sabbatici caroselli di femministe in pigmentazioni psichedeliche.

    Meglio però visitarlo in compagnia d’un amico, che al momento opportuno possa trascinarvi via (e io ero da solo…mannaggia)

    • Avatar di Anonima
      Anonima permalink
      4 agosto 2018 06:47

      pierluigi, considerato che te provieni dal forum QM è meglio che taci.

      scrivete di quelle castronate passabili di denuncia, come il post che avete fatto contro una certa avvocata, con le minacce di pestaggio e “buttarla già dalla finestra” scritte da un certo Frank… o Faust, che fu anche denunciato, con le sue frasi inneggianti ai cadaveri delle femministe sulle strade. o il vostro amichetto cyberguy che scrive che a lui non resterà da fare altro, per avere “fica” di dare una botta in testa alla prima donna che gli piace e portarsela via in un sacco

      che ti credi, che i vostri deliri, minacce a tizia e caia, non siano letti e conosciuti?
      sul blog di ricciocorno non ci scrivono future assassine stupratrici. al contrario dei vostri siti che ne sono brulicanti 😀

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        4 agosto 2018 14:03

        Caspita che 007 ‘sta anonima.
        E’ riuscita a sgamare pericolosissimi msg…pubblici (passabili di denuncia).
        Come avrà fatto?
        Su di me hai qualcosa di compromettente?
        Ti do una dritta: in WIKi…la sezione riservata…stiamo progettando la deportazione del genere femminile in territori segreti e ben confinati, con la soppressione di tutte quelle inidonee alla riproduzione per tare e basso QI (tu purtroppo sei nell’elenco).
        Di più però, purtroppo….non posso dire.

        p.s. – ma prima di digitare, non puoi aspettare che finisca l’effetto del ciclo?
        I tuoi commenti hanno la consistenza d’un rutto in un corridoio.
        Curati dal tuo malessere. Fobica.

      • Avatar di Xebec
        Bad Blues permalink
        4 agosto 2018 14:25

        Chiaro, attribuisce la colpa delle parole di due persone a metà della popolazione mondiale. Applicando la stessa logica con le donne ne escono fuori delle belle.

        Slogan misandrici di celebri femministe, lascio trarre a voi le conclusioni 🙂 :

        Valerie Solanas, «Il maschio è un aborto che cammina, abortito allo stadio genetico. Essere maschio è essere deficiente, emozionalmente limitato: la mascolinità è una malattia di deficienza e i maschi sono storpi emotivi»

        “La famiglia nucleare dev´essere distrutta… qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario” — Linda Gordon

        – “Ritengo che l´odiare i maschi sia un onorevole e vitale atto politico, gli oppressi hanno il diritto di odiare l´intera classe che li sta opprimendo” — Robin Morgan, Ms. Magazine Editor.

        – “Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finchè non distruggeremo il matrimonio” — Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful, (ed), 1970, p. 537);

        – “Io sostengo che lo stupro esista ogni volta che il rapporto sessuale non è stato avviato dalla donna, scaturito dal proprio desiderio e affetto genuino” — Robin Morgan

        – “Definire un uomo come un animale e fargli un complimento; l´uomo è una macchina, un vibratore ambulante”. Valerie Solanas, Authoress of the SCUM Manifesto

        – “Io voglio vedere un uomo picchiato a sangue e con un tacco a spillo conficcato nella sua bocca, come una mela nella bocca di un porco” — Andrea Dworkin

        – “Il matrimonio è un´istituzione che si è sviluppata dalla pratica dello stupro” — Andrea Dworkin

        – “Il Femminismo è la teoria, il Lesbianismo è la pratica” — Ti-Grace Atkinson

        – “Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza” –Catherine Comins

        – “Non voglio mettermi nella condizione di spiegare a un bambino maschio di 9 anni il perchè io sono convinta che sia OK per le bambine di indossare magliette che rivelino la loro superiorità nei confronti dei bambini maschi” –Treena Shapiro

        – “Noi siamo, come genere, infinitamente superiori agli uomini.” — Elizabeth Cady Stanton

        – “Sono fermamente convinta che una donna ha il diritto di giustiziare un uomo che l´ha stuprata” –Andrea Dworkin

        – “Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all´interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna”. –Catherine MacKinnon

        – “Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l´ultima loro voce verrà azzittita… allora avremo distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale… e questo sarà il nostro contributo alla storia del mondo” — Françoise d´Eaubonne, 1974

        – “Tutti gli uomini che stanno combattendo e piangendo per ottenere la custodia condivisa dei figli sono proprio quegli uomini che non meritano nessuna custodia. Non sono altro che violentatori e pedofili”. –Cindy Ross

        – “Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finchè il matrimonio non verrà abolito” –Sheila Cronan, Leader Femminista

        – “Il matrimonio è da sempre esistito per il beneficio degli uomini; ed è stato un metodo legalmente sanzionato per controllare le donne… Dobbiamo distruggerlo. La fine dell´istituzione del matrimonio è una condizione necessaria per la liberazione delle donne. E´ per noi quindi importante incoraggiare le donne a lasciare i loro mariti e non vivere da sole con gli uomini… Tutta la storia dovrà essere riscritta in termini di oppressione delle donne. Dobbiamo ritornare alle antiche religioni femminili come la stregoneria” –dalla “Dichiarazione di Femminismo”, Novembre 1971

        – “Più divento famosa e potente, e più potere ho per far del male agli uomini” –Sharon Stone

        – “Il sesso è la croce nel quale le donne vengono crocifisse. Il sesso può quindi solamente essere definito come stupro universale” –Hodee Edwards

        – “Il romanticismo altro non è che stupro adornato da un aspetto prezioso” –Andrea Dworkin

        – “La famiglia nucleare è un focolaio di violenza e depravazione” –Gordon Fitch

        – “Le femministe hanno da sempre criticato il matrimonio come un luogo di oppressione, pericolo e schiavitù per le donne” — Barbara Findlen

      • Avatar di Xebec
        Bad Blues permalink
        4 agosto 2018 14:37

        Volevo scrivere “Slogan misandrici di celebri DONNE/femministe…”

        Per il maschietto Paolo:
        “Che gli MRA siano pericolosi è vero”

        Sì? Cioè? Cosa fanno di pericoloso e illegale?
        Hai usato l’articolo determinativo, pertanto mi aspetto che il vasto elenco di crimini e nefandezze valga per tutti gli MRA.

        Comunque, su una cosa possiamo concordare: sei uno stupratore, un molestatore e un violento; lo faresti senza problema con un cadavere (probabilmente lo hai già fatto); l’unica cosa che conta nella tua infima vita è schizzare. In tutto ciò ovviamente hai seguito le orme di tuo padre e dei tuoi antenati.

        Mi sento *sporco* ad averti rivolto la parola..

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        4 agosto 2018 20:29

        sono pericolosi perchè ci sono frasi nei siti “incel” e MRA che per violenza ricordano Valerie Solanas, poi è ovvio che non tutti gli incel e mra hanno commesso crimini violenti (qualcuno lo ha fatto, però compiendo delle stragi penso a Lepine, a Rodger e a Minassian) ma vedi anche la stragrande maggioranza delle femministe non ha commesso atti violenti, l’unica che ha sparato a un uomo (senza riuscire a ucciderlo) è la già citata Solanas le altre non hanno mai sparato neanche con una scacciacani, non hanno mai fatto stragi a differenza dei già citati Lepine, Rodger e Minassian.
        Ed è ovvio che i mta non rappresentano tutti gli uomini così come valerie solanas non rappresenta tutte le donne

  17. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    3 agosto 2018 23:33

    Comunque la logica di anonima deriva dai numeri…e i numeri non si possono certo contestare.
    Praticamente la stessa logica numerica che sconsiglia di procreare con essa, dato lo stesso speculare rischio statistico di trovarsi il pupo dentro il cestello della lavatrice o nel cassonetto dell’indifferenziato.
    .
    I numeri sono i numeri miei cari.

    • Avatar di maurorecher
      4 agosto 2018 08:50

      Forse ha ragione Anonima ,visto che si rischia la vita uscendo con un uomo (vero lei ha precisato MRA, ma credo che ,vedendo un uomo ,per lei sia in automatico un MRA) Bisogna quindi rimediare … con il cambio di sesso che ci fa portare automaticamente al genere giusto che non farebbe male ad una mosca (a dei bambini si ,ma meglio sorvolare) oppure pentendoci ad ogni ora della giornata di essere nati maschi e fustigarci, oppure fregarci di quello che pensa anonima e non uscire con femministe di tale risma ..credo che la terza ipotesi sia la più plausibile

      • Avatar di Xebec
        Bad Blues permalink
        4 agosto 2018 12:31

        No Mauro, l’unica cosa che possiamo fare è NON uscire, flirtare, bere, cercare sesso, relazioni e sentimento con loro. Va abolito ogni genere di rapporto con le femmine. In questo modo loro non vengono più stuprate. Noi, invece, non veniamo più falsamente accusati di stupro/molestie/stalking/violenza, i nostri soldi e la nostra casa sono al sicuro, abbiamo tutto il tempo libero e i soldi per noi, distruggiamo il femminismo e neutralizziamo il valore sessuale femminile (lol, con l’attuale mentalità femminile assisteremmo a dei suicidi di massa).

        Assecondando il loro istinto di sopravvivenza eleviamo la qualità della nostra vita. Siamo tutti contenti 😀

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        5 agosto 2018 03:42

        Non è il cambio di sesso che dovete fare, ma il cambio di testa, di mentalità.
        c’è da avere la pelle d’oca a leggere certe vostre discussioni – non sul tuo blog, in altre sedi – te le potrei anche linkare qui, ma sarebbe una perdita di tempo.

        Comunque, se tu non ti senti violento e misogino, dovresti essere tu il primo a dissociarti dal movimento MRA, visto che è strapieno di personaggi pericolosi.

        e non può essere altrimenti, del resto. è tutta gente che vuole un ritorno al medioevo

        p.s siete anche famosi per fare attacchi di cyberterrorismo contro le pagine femministe più famose, tanto che le avete “clonate” rubando anche le identità in certi casi.
        Non c’è femminista – soprattutto di quelle più note – che non venga attaccata o minacciata, ingiuriata e diffamata, spesso stuprata nel virtuale con post che ne riportano foto con una valanga di commenti che incitano alla violenza contro di lei. Ci sono tutti gli screenshot che lo dimostrano. Siete pericolosi, nel virtuale e anche nel reale.
        Tutte queste schifezze sui siti femministi non ci sono.
        Non trovate minacce di morte o stupro contro voialtri.

        Mentre è alquanto probabile che certi MRA il genocidio di donne e gli stupri punitivi di massa li sognano eccome.
        e non esiterebbero un secondo, avendone l’opportunità. tutto chiarissimo e pubblicamente visionabile, andando nei posti giusti.

        Per cui, da parte mia, spero che le altre donne vi stiano alla larga. Si rischia di meno ad uscire con Freddy Krueger, ah ah ah!

  18. Avatar di Paolo
    Paolo permalink
    4 agosto 2018 12:23

    Che gli MRA siano pericolosi è vero

    • Avatar di Anonima
      Anonima permalink
      5 agosto 2018 03:53

      infatti sono pericolosi, hanno lasciato anche delle minacce di attentati nelle scuole
      https://www.ilpost.it/2015/10/09/maschi-soli-internet/
      io, come pericolosità, li metto al terzo posto dopo il terrorismo islamico e quello razzista o politico.
      Ma staremo a vedere se non diventeranno anche più pericolosi…

      scontato dire che nessuna femminista ha mai scritto messaggi di minaccia di attentati\sparatorie nelle scuole… ah, ma a sentire voialtri saremmo noi le violente 😀

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        5 agosto 2018 13:01

        ma voialtri chi? Io non sono un MRA, detesto gli incel e gli MRA e sono d’accordo con te sulla loro pericolosità. Ma dire che i maschi sono tutti come gli Mra è come dire che i bianchi sono tutti come il Ku Klux Klan. E anche il matrimonio oggi nel 2018 è una libera scelta di due persone innamorate (di sesso opposto o anche dello stesso sesso), non è un obbligo

  19. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    5 agosto 2018 03:25

    pierluigi, che il forum QM è STRAPIENO di personaggi pericolosi che sono passabili di DENUNCIA ALLA POLIZIA POSTALE perché hanno scritto post pieni di minacce, di pesanti offese e diffamazioni contro tizia e caia, di cose disgustose a favore degli stupri o delle botte contro le donne è verissimo. sorvoliamo sul fatto che siete pure razzisti, filo-fascisti e che avete aperto post a sostegno degli assassini. tra l’altro siete già stati denunciati, l’utente Faust, con le sue frasi di “seminare le strade di cadaveri di femministe” e altre cose del genere è stato denunciato. Non so poi cosa sia successo e se la cosa sia andata avanti, comunque è risaputo.

    E noi femministe le conosciamo, le vostre “belle idee”. Con i nickname di chi le scrive… di cose fate e avete fatto alle prostitute o alle bambole gonfiabili, uteri artificiali e molto altro 😀

    Genocidio e deportazione di donne? VEROSIMILE, anzi CERTO, che lo pensiate.
    Potrei farti anche i nomi di chi si è vantato di “poter uccidere le donne a mani nude”. Tutto già linkato in altre sedi 😀

    Ma non temere, io non inoltrerò alcuna denuncia. Pur conoscendo molto bene cosa scrivete, e il fatto che siete pericolosi.
    Credo nella libertà di parola, per cui siete liberi di continuare a defecare nella vostra fogna personale. Del resto poi tocca a noi femministe mettere le mani nelle vostre feci e farle leggere altrove. Di modo da isolarvi ancora di più dal mondo femminile.
    perché dovete essere ostracizzati e tutte le donne devono conoscere il pericolo che si cela dietro le vostre persone.
    siete tutti potenziali elliot rodger, i vostri post lo testimoniano

    quanto a Badblues, quegli slogan li hai copiati dai siti MRA.
    non si sa manco da che libri li avete presi.
    sono stronzate che avete tradotto – male – dai siti MRA americani.
    non sapete neanche dove sono stati scritti o detti. e difatti non citate alcuna prova. quando sono state scritte o dette, dove, in che contesto ecc. Non sapete un cazzo e riportate le stronzatine prese dal vostro sito “a voice for men”
    ma pur ammesso che siano state scritte o dette, la maggior parte sono pure frasi sensate.
    il matrimonio infatti è sempre stata una schiavitù domestica.
    si era obbligate a sposarsi da adolescenti con marito scelto dal padre e poi figliare a volontà.
    quando una era stufa di essere messa sempre incinta, si ricorreva all’aborto, e questo voleva dire rischiare la vita.
    Per cui sì, da femminista sono contraria a tutte queste cazzate di matrimoni e mogli e mariti.
    altro che sposalizi e divorzi, io sono proprio a favore del “ciascuno per sé”.
    per giunta mi farebbe schifo avere i vostri soldi, nella malaugurata ipotesi che fossi la vostra ex moglie. soldi guadagnati chissà come… nel giro della prostituzione. parlando di Thailandia\Indonesia… paesi che amate… i vostri post parlano per voi 😀

    quanto agli stupratori, sì, meriterebbero la pena di morte. anche i pedofili. visto che rovinano le vite.

    quanto a Mauro Recher, non ho mai detto che tu sei violento. dico che lo sono molti soprattutto su altri siti. magari non sono neanche tuoi amici, perché non commentano qui da te.
    poi penso non ti considerino “uno di loro”, perché tu non sei razzista, loro sì. difatti sono quasi tutti filo fascisti.
    per questo odiano anche Uomini Beta.
    difatti UB sono meno fanatici e meno violenti di MRA e Incel vari

    ma questo non toglie che siete un movimento ideologico pericoloso che vorrebbe farci tornare al medioevo.
    Non accettate i diritti delle donne, PRETENDETE che una donna vi faccia da serva. Basterebbe linkare le riflessioni scritte da “cyberguy” per dimostrare come tanti tra voi pensino davvero di stuprare o approfittare, se ne avessero la possibilità.

    La mia non è misandria, è semplicemente “voler restare viva e vegeta”

    • Avatar di pier luigi
      pier luigi permalink
      10 agosto 2018 00:31

      Anonima, io intanto ho fatto screenshot di quello che hai scritto qui e l’ho spedito al curatore di QM.
      A mio avviso scrivere “sul blog di ricciocorno non ci scrivono future assassine stupratrici. al contrario dei vostri siti che ne sono brulicanti” qualche rilievo penale ce l’ha.
      Ti consiglio di trovarti un buon avvocato.
      Intanto aspetto ancora da te, mie dichiarazioni compromettenti.
      Attendo…

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        25 ottobre 2018 16:30

        PierLuigi, te lo dirò una sola volta. a te e ad altri di quel sito.

        Se vengo segnalata ecc., quando mi chiederanno perché ho affermato che su quel particolare sito si istiga alla violenza contro le donne, oltre ad aver diffamato (molto spesso mettendo anche la foto della donna in questione, oltre che il suo nome e cognome) con insulti, trivialità ecc. nonché frasi violente (come quelle di Cyberguy o Faust o altri utenti, molto attivi e colonne portanti del sito…) vedi, io consegno tutta la documentazione raccolta su di voi, a dimostrazione che ho detto il vero. E non la consegno solo a chi mi chiederà perché ho affermato che il sito forum “questione maschile” ha personaggi che istigano alla violenza e alla misoginia, ma io quelle cose le mando come allegati oltre ai link, alle donne in questione che sono state insultate.

        Per cui, pensaci e pensateci bene. Perché io non sono l’unica ad aver raccolto, pazientemente (e turandomi il naso nel mentre che lo facevo), ogni intervento violento\misogino\triviale fatto contro le donne, le femministe e donne anche famose o in politica, ci sono state anche altre femministe che lo hanno fatto. Per ora, il materiale che ho raccolto su di voi tramite screenshot e link a certe discussioni, resta sul mio pc.
        Se mi succede qualcosa, io tutto quel materiale lo faccio vedere per dimostrare che quanto dico io corrisponde al vero. E non illudetevi che cancellare certe cose serva a qualcosa. Lo screenshot riporta link, data di quando avete scritto certe cose, e autore in questione che ha affermato la tal cosa. Punto.

        E intanto ti rinfresco la memoria, citandoti le vostre celebri discussioni sul serial killer Lepine “santo subito”, le frasi scritte da Faust sul fatto che voleva disseminare le strade di cadaveri di femministe, le frasi scritte da Cyberguy sul dare una botta in testa alla prima ragazza che ci piace e a portarla via in un sacco o a contrattare con il padre islamico wahnabita per cedere la figlia perché “le bestie ipergamiche” “non gliela danno” e lui ha voglia di “scopare”. Anche altri vostri post dove si postavano video di femministe che venivano picchiate e alcuni utenti che esultavano al vedere delle donne picchiate. Mi vengono in mente anche altri due utenti, non più attivi, che dicevano che lo stupro non esiste e non dovrebbe essere criminalizzato o che si dava pieno sostegno agli stupratori in carcere “poveri vittime del sistema nazifemminista”.
        Tutti screenshot che io ho e conservo.

        Hai sfottuto Ricciocorno, ma sul blog di Ricciocorno non ci sono donne che commentano “voglio disseminare le strade di cadaveri di maschilisti”.
        (altrimenti trovameli quei commenti, e metti il link)

        certe cose le si vede solo sul forum della questione maschile non sui siti femministi. è un fatto oggettivo.

        Non tutti, certamente, perché ci sono utenti che non scrivono niente di esagerato o violento (mi viene in mente Cassiodoro) ce ne sono altri che di cose violente, esagerate, minacciose, contro tizia e contro caia le hanno scritte. Forse vi illudete di non essere letti, ti assicuro che le cose che vengono scritte noi le conosciamo. Io, e altre, le conosciamo, le memorizziamo sui pc e le conserviamo, sia mai che tornino utili.

        Il punto non è che vi lamentate di tizia e caia, della ex moglie e compagnia. questo è legittimo. Il punto è quando esagerate, mettendo foto della tipa in questione, scrivendo insulti pesanti, arrivando a minacce di “menare le mani”, il tutto condito con volgarità triviali. Tutte cose che io ho salvato e che conservo con i vari utenti che hanno affermato queste cose ignobili.

        Per cui pensaci e pensateci bene. Vuoi denunciarmi perché vi sentite insultati perché ho detto che il forum QM contiene al suo interno personaggi violenti? Fai pure. Quando mi sarà chiesto perché ho affermato certe cose, io faccio vedere tutti gli screenshot e i link presi dal vostro forum che testimoniano che ho detto la pura verità e li inoltro anche alle stesse donne che avete diffamato. E ti assicuro che c’è un sacco di roba da mostrare, tra tutte le vostre vecchie discussioni (soprattutto quelle vecchie… di cui tu forse non hai memoria, anche perché non sei iscritto da tanto su quel sito, io invece me le ricordo bene…)

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        25 ottobre 2018 17:51

        Anonima sei una paranoide.
        L’unica conclusione a cui si può pervenire leggendo i tuoi deliri è che sei affetta da paranoia.
        Il forum QM è in chiaro da decenni, a disposizione di chiunque voglia andare a farvi visita.
        Polizia postale e magistrati compresi.

        https://www.questionemaschile.org/forum/index.php

        Ci ha scritto chiunque.
        Esponendo ragionamenti sensati, sfoghi personali, iperbole…
        Nei forum funziona così.
        Io ci ho scritto per pochi mesi e da qualche tempo non più, non perché me ne sia discostato, ma solo perché ora m’interessa altro.
        Anzi…consiglio ad ogni uomo d’iscriversi e scriverci, proprio per combattere al meglio i personaggi come te.
        Quegli esseri viventi che dietro ai loro modi affettati, alle loro “battaglie per il progresso”, nascondono anime nere.
        Gli apologeti della censura, del pensiero unico, del’annientamento dell’avversario.
        Quegli esseri viventi che fanno i dossieraggi (RI.DI.CO.LE.) e si nascondono dietro a nick anonimi, con la bile gonfia e la bava alla bocca.
        Io non aspetto altro che i vostri intenti d’azzerare le voci opposte, di usare il codice penale, la galera…abbiano finalmente compimento.
        Io voglio vedere centinaia, migliaia di uomini incarcerati per le loro parole.
        Voglio che le vostre minacciose profezie, i vostri loschi propositi abbiano finalmente successo.
        Sarà un gran giorno quello.
        Sarà il giorno in cui avremo finalmente il piacere di dare un volto a gente come te.
        Vederle finalmente trionfanti.
        .
        E dopo verrà il bello…

  20. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    5 agosto 2018 04:08

    sì, commento di sandro d., datato 8 maggio 2018 21:16
    a questo post:

    “Ora, qualunque uomo con un barlume di coscienza non può minimamente giusticare tale massacro, ma le ragioni che lo spinsero a compiere un simile gesto io le comprendo benissimo.
    Le sue parole sono anche le mie; e lo sono da una vita, perché certi discorsi li facevo già da giovanissimo.
    Solo una cosa mi differenzia decisamente da Lepine: io non ho mai ucciso nessuna/o, ma l’idea di spaccare la faccia a parecchie femminucce femministe ha albergato spessissimo nella mia mente.
    E tuttora alberga.”

    In pratica il tuo lettore sandro, mascolinista come tutti gli altri che stanno qui, ci fa sapere che “le parole dell’ASSASSINO STRAGISTA Lepine sono le mie\questi discorsi li facevo già da giovanissimo\l’idea di spaccare la faccia a parecchie femminucce femministe ha albergato spessissimo nella mia mente. e tutt’ora alberga”

    per cui ne deduciamo che sandro d. è un potenziale uomo pericoloso, dalle sue stesse parole, e visto che io sono femminista, se mi avesse davanti, mi picchierebbe.

    niente di nuovo, lo sappiamo già che siete potenziali assassini e stupratori. Questo genere di roba la si legge anche su QM o a voice for men. cambiano i commentatori, ma non l’indole violenta, che è sempre quella. Il bello è che vi vantate anche in pubblico 😀 e poi ve la prendete perché io scrivo che le donne non dovrebbero uscire con voi?
    tu, signor Mauro Recher, se fossi donna, ci usciresti con sandro, sapendo che la pensa come Lepine?
    vedi te… il bello che chiamate “misandria” le donne che vi stanno alla larga PROPRIO PERCHé siete violenti 😀
    per cui ne deduciamo che una misandrica è una donna anti-violenza oltre che amante della vita, visto che con voi si rischia di finire sei piedi sotto terra 😀

    • Avatar di maurorecher
      5 agosto 2018 11:09

      Misandria è odiare gli uomini in quanto tali, l’altra faccia della medaglia della misoginia (tanto per dare un senso alle parole), parlo per me , da quando mi occupo di queste tematiche ho preso coscienza delle cose, e francamente non ho mai provato rabbia o voglia di fare stragi ,ma ho sempre creduto che nascere uomini non sia poi cosi sbagliato , visto che è una cosa che sicuramente non scegliamo noi ,per di più rovinare due vite con uno stupro ,perchè rovino la vita della vittima, ma anche la mia, lo trovo di una stupidità inaudita, mi sono inventato questo posto ,perchè nelle pagine femministe mi bannavano (senza che io avessi offeso o usati epiteti come troie o puttane) ed allora scrivo le mie riflessioni (come vedi i post sono solitamente molto corti) chi vuole legge e commenta e non censuro nessuno
      Sui potenziali assassini ti do una dritta (p.s lascia stare il signor recher non siamo cosi formali) ,cercate sempre di stare attente agli uomini che si definiscono femministi e che vi danno sempre ragione ,per carità alcuni ci credono veramente, ma altri ho i miei seri dubbi, sopratutto se scrivono due frasi “Mi vergogno del mio genere”, “No cosi che divento rosso ” state attente , per me rischiate veramente meno se uscite con un MRA
      Un ultima cosa sul ritorno al medioevo
      Siamo seri dai, ancora con la donna in cucina ?Con le tecnologie che ci sono adesso ? Lavatrice ,lavastoviglie, aspirapolvere ecc ecc ,anch’io faccio il casalingo da quando si è ammalata mia madre (adesso purtroppo non c’è più) non è facile, ma neppure impossibile

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        6 agosto 2018 00:10

        Mauro Recher
        ___________
        Sui potenziali assassini ti do una dritta (p.s lascia stare il signor recher non siamo cosi formali) ,cercate sempre di stare attente agli uomini che si definiscono femministi e che vi danno sempre ragione ,per carità alcuni ci credono veramente, ma altri ho i miei seri dubbi, sopratutto se scrivono due frasi “Mi vergogno del mio genere”, “No cosi che divento rosso ” state attente , per me rischiate veramente meno se uscite con un MRA
        ——————-

        E’ questo che le donnette moderne non riescono proprio a capire, nonostante si reputino più intelligenti agli uomini: e’ dei leccaculo femministi ed effeminati che non devono fidarsi, e non degli uomini pane al pane, vino al vino…
        Alla faccia della furbizia e del sesto senso ?? femminile…

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      5 agosto 2018 19:51

      >>>>
      per cui ne deduciamo che sandro d. è un potenziale uomo pericoloso, dalle sue stesse parole, e visto che io sono femminista, se mi avesse davanti, mi picchierebbe.
      >>>>

      No, non ti picchierei, tranquilla.
      Mi basterebbe la lingua.

      >>>>
      niente di nuovo, lo sappiamo già che siete potenziali assassini e stupratori.
      >>>>

      Sì, buonanotte al secchio…
      Pensa che a me, sessualmente parlando, interessa solo una ristretta minoranza delle appartenenti al sesso femminile, per non parlare del fatto che già una parola storta di una donna me lo fa ammosciare.
      Ergo, non mi verrebbe duro nemmeno con tre pasticche di Viagra.

      Tranquillizzati e tira a campare, ché io ho altro a cui pensare nell’arco della giornata.

  21. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    5 agosto 2018 21:06

    >>>>
    In pratica il tuo lettore sandro, mascolinista come tutti gli altri che stanno qui
    >>>>

    Io non sono un “mascolinista” (termine che detesto), cara “anonima”, né un “maschilista”, né un “misogino”, né un “MRA”, né niente di tutto ciò che hai elencato.
    Inoltre, visto e considerato che sei tanto “incuriosita” da me, ti faccio notare che non faccio né ho mai fatto parte di alcun gruppo maschile; e a parte facebook e occasionalmente il blog di Mauro e di UB, attualmente non scrivo da nessuna parte, anche perché ho scritto abbastanza in passato, sia su Uomini3000, che altrove.
    Io esistevo prima dei movimenti maschili italiani e dei social; ed ero, sono e resterò un solitario (*) fino all’ultimo dei miei giorni, su questo “inferno” denominato pianeta Terra.
    Punto.

    —————————

    (*) O come mi definì Rino Della Vecchia: “Un battitore libero”.

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      5 agosto 2018 21:18

      >>>>
      Io esistevo prima dei movimenti maschili italiani e dei social; ed ero, sono e resterò un solitario (*) fino all’ultimo dei miei giorni, su questo “inferno” denominato pianeta Terra.
      >>>>

      Il pioniere

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        6 agosto 2018 01:15

        Il ritorno del maschilista prodigo… 😀

        guarda che le tue frasi di “pestare le donne femministe” e “capire Lepine” sono chiarissime. e ti rendono un potenziale uomo pericoloso come il tuo idolo stragista. Punto.

        Non ce ne frega niente se ti etichetti pincopallo invece che MRA. violento sei e violento resti. i tuoi commenti in difesa del killer parlano per te. Hai scritto pubblicamente che capisci Lepine e la pensi come lui.
        hai scritto pubblicamente che “ma l’idea di spaccare la faccia a parecchie femminucce femministe ha albergato spessissimo nella mia mente.
        E tuttora alberga.”

        “spaccare la faccia” significa “picchiare, pestare, prendere a pugni”. e non intendevi “rispondere male usando la lingua”.
        intendevi menare con le mani, visto che sei più forte di una donna e puoi aggredirla facilmente senza che lei possa difendersi. tipo me, che sono femminista, e quindi bersaglio delle tue voglie di menar le mani che vieni a scrivere su un blog.

        ti sei pubblicamente presentato come un uomo violento e manesco. e visto che ti piace vantarti di essere uno che mena le mani, come altri mascolinisti, ti accontanto, e riporto a caratteri cubitali quanto tu stesso hai scritto, vantandoti, convinto di non essere letto se non dai tuoi amichetti maschilisti, che tifano per te, difatti solo Paolo ti ha criticato: SANDRO D. HA SCRITTO “L’IDEA DI SPACCARE LA FACCIA A PARECCHIE FEMMINUCCE FEMMINISTE HA ALBERGATO SPESSISSIMO NELLA MIA MENTE. E TUTT’ORA ALBERGA”.

        Per cui sei violento e manesco. Pericoloso, insomma. almeno a parole, pubblicamente postate qui. Magari dal vivo no, ma a parole e nell’immaginazione sì… hai il sogno di menare le mani pestando donne femministe.

        come certi islamici che scrivono pubblicamente su facebook che vogliono fare il jihad e ci mettono le foto dell’isis. La polizia postale un controllino lo fa… Da voi non ancora… ma prima o poi farete qualche cazzata talmente violenta che si prenderanno provvedimenti. come li stanno prendendo negli USA con i vostri amichetti Incel\MRA americani sorvegliati dall’antiterrorismo. E non ti credere, che non sei l’unico ad aver scritto che vuoi picchiare donne femministe. conosciamo altri nomi di mascolinisti nostrani, molto attivi su facebook e a voice for men. sono già stati fatti tanti screenshot delle cose che avete scritto. tutta roba che tornerà utile, prima o poi 😀
        perché il giorno che fate la cazzata, queste cose vengono mandate tutte a giornalisti e tv varie. così finalmente avrete la giusta pubblicità, uno per uno, non lasciamo fuori e non dimentichiamo nessuno tra voi 😀

        Quanto a Mauro Recher non ho scritto niente contro di te e neanche ti ritengo violento e pericoloso. né io, né altre femministe. Lo sono altri, nella galassia MRA, e quegli altri sono ben noti per frasi che tu non scrivi e non pensi. quindi non c’è motivo di pensare che io ti debba odiare o prendere le distanze da te. Se poi qualcuna ti censura sono affari suoi, significa che è disonesta e poco professionale. io non ti censurerei e neanche ti ritengo pericoloso col tuo blog. difatti non fai apologia a niente che sia illegale o lesivo.
        dico solo che ho dimostrato che alcuni tuoi lettori sono potenzialmente violenti, tutto qui. ammetterai che i commenti di sandro sono alquanto cafoni e inquietanti. ed è inutile che adesso si rimangi quanto ha scritto mesi fa, vantandosi

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        6 agosto 2018 01:32

        Qualcosa su di me

        cosa sei, una specie di scagnozzo di Rino della Vecchia?
        sì, conosciamo anche lui. il vostro guru. 😀

        p.s notevole anche che vi interroghiate sul “chiedere il sì di una donna”

        La trappola del Sì

        immagino che non ne abbiate sentiti tanti 😀

        ma del resto, anche se dice NO, voi capite comunque sì…

        Leggere i vostri articoli dà sempre i brividi. considerato che siamo in un agosto torrido, vengono utili solo per questo…

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        6 agosto 2018 07:23

        Ma certo, come no, “cara” anonima.
        Dunque, questo è ciò che condivido delle parole di Lepine, che non è affatto un mio “idolo” (io non ho “idoli”).
        >>>>>
        Marc Lepine

        Pretendono di mantenere i vantaggi che derivano dall’essere donne (come assicurazioni più economiche, o il diritto a una lunga maternità preceduta da una lunga aspettativa) mentre cercano di arraffare anche quelli degli uomini. Per esempio, è auto-evidente che se si eliminasse la distinzione maschile/femminile alle Olimpiadi, non ci sarebbero più donne, salvo che negli eventi decorativi. Perciò le femministe si guardano bene dal cercare di rimuovere quella barriera. Sono talmente opportuniste che non vogliono nemmeno trarre vantaggio dalla conoscenza accumulate dagli uomini attraverso i secoli. E cercano sempre di rappresentarli negativamente, ogni volta che ne hanno l’opportunità.”
        >>>>>

        Per il resto stai pure tranquilla, ché ad oltre 50 anni di età non mi sporco certamente le mani (incensurate) con voi misandriche femministe
        Ma figurati..
        Ho altro a cui pensare.

        Saluti.

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        6 agosto 2018 18:38

        >>>
        cosa sei, una specie di scagnozzo di Rino della Vecchia?
        >>>

        Sì, come no: sono il Clint Eastwood della situazione…

        >>>
        Leggere i vostri articoli dà sempre i brividi. considerato che siamo in un agosto torrido, vengono utili solo per questo…
        >>>

        Brava, continua pure a leggerli, ché sono istruttivi.

  22. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    6 agosto 2018 17:44

    @ Sandro che tu abbia 50, 60, 1000 anni o solamente 2 non cambia la questione.
    TU hai scritto frasi violente dove dici pubblicamente che vuoi spaccare la faccia alle donne femministe e che capivi lo stragista Lepine.

    Per cui sei violento e manesco, potenzialmente pericoloso. e non ce ne frega niente se ora, visto che temi segnalazioni varie, dici che “ma io in 50 anni non ho mai picchiato una donna”
    prima ti vanti pubblicamente che hai quel desiderio e hai sentito più volte la tentazione di farlo, e che tale desiderio “alberga tutt’ora” poi quando vedi che la tua frase diventa famigerata e comincia a girare uscendo fuori anche da questo vostro covo mascolinista dove vi rintanate, allora ti scusi e rinneghi quanto hai affermato mesi fa.
    comodo così.

    Ad ogni modo, per ora potete ancora stare tranquilli. Tutto ciò che noi femministe raccogliamo e conserviamo, che proviene dai vostri siti, lo conserveremo ancora.
    La prima cazzata violenta che fate, tutte queste cosine saranno inviate pubblicamente a giornali, siti internet e tg vari.

    così vi godrete pubblicamente un bel po’ di pubblicità, con tutti i vostri nickname e blog vari. 😀

    E ora la chiudo qui. Mi dà il voltastomaco parlare con quelli tipo te. Che usano l’unica cosa che possono usare per intimorire le donne: la forza fisica.

    perché altre qualità (più sveglio, più intelligente) non le hai di certo. e l’unico appiglio che ti resta per aggrapparti alla “superiorità” che credi ti sia dovuta “per diritto” è solamente lo sfoggio della forza bruta (“spaccare la faccia alle donne, gonfiarle di botte”). ecco, l’unica cosa alla quale ti puoi aggrappare e che puoi ancora fare per “sentirti superiore”.

    E poi vi sentite offesi quando scriviamo pubblicamente che con voi non si deve uscire, ma neanche virtualmente, non bisogna neanche frequentarvi online.

    Vedi te, fanno bene le donne a starti alla larga. e nella vita offline, nella vita vera, neanche sanno che sei tu che hai scritto proprio queste frasi vergognose. Ma evidentemente le donne lo riescono a percepire che sei potenzialmente manesco, ecco perché ti\vi stanno alla larga… vedessero cosa scrivete online si rifiuterebbero persino di starvi sedute accanto sul metrò o di voltarvi la schiena.

    violenti siete e violenti restate, e non sono “le nazifemministe” che cospirano contro di voi per non farvi trovare fidanzate, siete proprio voi che vi alienate le donne, con questa vostra indole manesca e cafona. post pubblici, visionabili aprendo i link giusti.

    e ora resto fedele a questo insegnamento femminista, e mi auto-invito fuori da qui.

    Ringrazio Mauro Recher di avermi pubblicato.

  23. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    6 agosto 2018 18:27

    No, non ci siamo: io non mi scuso proprio di nulla, cara anonima.
    Quello che penso è scritto lì: punto.
    Il desiderio di prendere a calci nel deretano le femministe l’avevo 25 anni fa, ce l’ho oggi e seguiterò ad averlo in futuro; ma per ovvi motivi seguiterà a restare solo un desiderio fino all’ultimo dei miei giorni, considerando che razza di specie protetta siete.
    Del resto anche voi femminucce/femministe fareste altrettanto se madre natura ve lo permettesse… O no?
    Devo forse riportare certe frasi misandriche e violente scritte dalle femministe?
    Dici che sono “potenzialmente pericoloso”: se mi fanno incazzare sì, lo sono.
    E lo sono sia nei confronti degli uomini che delle donne.
    Quindi? Dov’è il problema?

    >>>
    perché altre qualità (più sveglio, più intelligente) non le hai di certo
    >>>

    In confronto a femministe misandriche come te sono Albert Einstein.

    >>>
    Vedi te, fanno bene le donne a starti alla larga. e nella vita offline,
    >>>

    Ma cosa ne sai tu delle mie frequentazioni femminili…

    >>>
    Ma evidentemente le donne lo riescono a percepire che sei potenzialmente manesco,
    >>>

    Le donne non percepiscono proprio niente, per il semplice fatto che il “sesto senso” femminile non esiste.

    Detto questo ti saluto, perché anche a me viene il voltastomaco a discutere con misandriche femministe come te.

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      6 agosto 2018 18:50

      Dunque, queste sono alcune delle “carinerie” che le “gentilissime” e “ultra pacifiche” femministe dissero e scrissero anni fa.

      ———————————————————

      “La famiglia nucleare dev’essere distrutta… qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario” — Linda Gordon

      “Ritengo che l’odiare i maschi sia un onorevole e vitale atto politico, gli oppressi hanno il diritto di odiare l’intera classe che li sta opprimendo” — Robin Morgan, Ms. Magazine Editor.

      “Non ho la più pallida idea di quale ruolo rivoluzionario i maschi bianchi eterosessuali possano avere, visto che essi sono l’incarnazione stessa di un potere rivoluzionario basato sui propri privilegi. D’altra parte, ho comunque parecchia difficoltà a capire cosa in genere gli uomini potrebbero fare riguardo questa questione. A parte iniziare a fare tutti i lavori degradanti che le donne hanno fatto per generazioni, magari potrebbero anche suicidarsi in massa ? No, non volevo davvero dire questo. Invece si, volevo proprio dir questo.” — Robin Morgan

      “Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finchè non distruggeremo il matrimonio” — Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful, (ed), 1970, p. 537)

      “Io sostengo che lo stupro esista ogni volta che il rapporto sessuale non è stato avviato dalla donna, scaturito dal proprio desiderio e affetto genuino” — Robin Morgan

      “Definire un uomo come un animale e fargli un complimento; l’uomo è una macchina, un vibratore ambulante”. Valerie Solanas, Authoress of the SCUM Manifesto

      “Io voglio vedere un uomo picchiato a sangue e con un tacco a spillo conficcato nella sua bocca, come una mela nella bocca di un porco” — Andrea Dworkin

      “Il matrimonio è un’istituzione che si è sviluppata dalla pratica dello stupro” — Andrea Dworkin

      “Domanda: La gente crede che lei è ostile agli uomini.
      Risposta: Lo sono.” — Andrea Dworkin

      “L’istituzione dei rapporti sessuali è anti-femminista” — Ti-Grace Atkinson; Amazon Odyssey (p. 86)

      “Il Femminismo è la teoria, il Lesbianismo è la pratica” — Ti-Grace Atkinson

      “Lo stupro altro non è che un processo più o meno consapevole di intimidazione con cui tutti gli uomini mantengono tutte le donne in uno stato di paura” — Susan Brownmiller; Autrice di “Against Our Will” p.6

      “Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza” –Catherine Comins

      “Le donne hanno le loro colpe. Gli uomini ne hanno solo due: tutto ciò che dicono e tutto ciò che fanno” –Popolare Graffitto Femminista

      “Quando una donna raggiunge l’orgasmo con un uomo lei sta solamente collaborando al sistema Patriarcale, erotizzando la propria oppressione…” – Sheila Jeffrys

      “I rapporti sessuali etero sono la pura, formalizzata espressione di disprezzo per il corpo delle donne” — Andrea Dworkin

      “Tutti gli uomini sono stupratori, questo è ciò che sono”. — Marilyn French

      “L’unica cosa a cui son buoni gli uomini è per scopare, e per investirli con un camion”. Dichiarazione fatta da un’amministratrice Femminista della Maine Univiersity, quotata da Richard Dinsmore, il quale poi vinse una causa civile contro l’università per un totale di 600,000 dollari.

      “Non voglio mettermi nella condizione di spiegare a un bambino maschio di 9 anni il perchè io sono convinta che sia OK per le bambine di indossare magliette che rivelino la loro superiorità nei confronti dei bambini maschi” –Treena Shapiro

      “In genere io supporto il diritto di una bambina di offendere ogni membro del sesso opposto che le passi davanti. Infatti, preferisco vedere una piccola bambina indossare una maglietta che prende in giro i bambini maschi piuttosto di una che li faccia arrapare” –Treena Shapiro

      “Noi siamo, come genere, infinitamente superiori agli uomini.” — Elizabeth Cady Stanton

      “Sono fermamente convinta che una donna ha il diritto di giustiziare un uomo che l’ha stuprata” –Andrea Dworkin

      “Solo quando la maschilità sarà morta- e perirà quando la femminilità saccheggiata smetterà di sostenerla” –Andrea Dworkin

      “La fissazione di Bill Clinton per il sesso orale -e non il sesso reciproco- mette le donne in uno stato di perenne sottomissione. E’ il più feticista, senza cuore e freddo scambio sessuale che si possa immaginare” –Andrea Dworkin

      “Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all’interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna”. –Catherine MacKinnon

      “Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l’ultima loro voce verrà azzittita… allora avremo distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale… e questo sarà il nostro contributo alla storia del mondo” —Françoise d’Eaubonne, 1974

      “Ho raggiunto un punto in cui non sono più spaventata o irritata da quegli uomini che sono fieri della loro mascolinità” –Trille Nielsen

      “Gli uomini sono di un altro pianeta, mandati qui in astronavi per copulare con le abitanti femmine del pianeta terra e propagare la specie- una missione per il quale la scienza li ha adesso resi del tutto inutili. Dobbiamo solamente tenere un gruppetto di donatori in una fattoria per lo sperma, dove potranno sussistere mangiando pizza e bevendo birra”. –Rosie DiManno, giornalista del Toronto Star, Alberta Report, Gennaio 11, 1999, pag. 31

      “Tutti gli uomini che stanno combattendo e piangendo per ottenere la custodia condivisa dei figli sono proprio quegli uomini che non meritano nessuna custodia. Non sono altro che violentatori e pedofili”. –Cindy Ross

      “La questione è molto semplice, ogni donna deve essere desiderosa di essere indentificata come una lesbica se vuole essere completamente femminista” –National NOW Times, Gennaio, 1988 (NOW= “National Organization of Women”, la più grande e potente organizzazione femminista americana.)

      “Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finchè il matrimonio non verrà abolito” –Sheila Cronan, Leader Femminista

      “Il matrimonio è da sempre esistito per il beneficio degli uomini; ed è stato un metodo legalmente sanzionato per controllare le donne… Dobbiamo distruggerlo. La fine dell’istituzione del matrimonio è una condizione necessaria per la liberazione delle donne. E’ per noi quindi importante incoraggiare le donne a lasciare i loro mariti e non vivere da sole con gli uomini… Tutta la storia dovrà essere riscritta in termini di oppressione delle donne. Dobbiamo ritornare alle antiche religioni femminili come la stregoneria” –dalla “Dichiarazione di Femminismo”, Novembre 1971

      “Affinchè i bambini vengano cresciuti con parità, dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi” –Dr.Mary Jo Bane, femminista e assistente professore di educazione al Wellesley College

      “Essere una casalinga è una professione illegittima. La scelta di servire ed essere protetta, e di pianificare una vita familiare è una scelta che non dovrebbe esistere. Il cuore del femminismo radicale è di cambiare tutto ciò.” –Vivian Gornick, autrice femminista -Università dell’Illinois. Aprile 25, 1981.

      “La cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa possa fare ad uno dei suoi bambini più piccoli è ucciderlo”. –Margaret Sanger, autrice di “Women and the New Race,” p. 67

      “Più divento famosa e potente, e più potere ho per far del male agli uomini” –Sharon Stone

      “Gli uomini sono degli animali.” –Ireen von Wachenfeldt (femminista svedese)

      “Gli uomini devono essere ridotti e mantenuti ad una percentuale di circa il 10% della razza umana” –Sally Miller Gearhart

      “In una società patriarcale, ogni rapporto sessuale etero è uno stupro perchè le donne, come gruppo, non sono forti abbastanza per dare un consenso vero e proprio” –Catharine MacKinnon

      “Gli uomini che sono in galera per stupro credono che sia la cosa più stupida di questo mondo… son stati messi in galera per un qualcosa che differisce molto poco da ciò che la maggior parte degli uomini fa e poi chiama “sesso”. L’unica differenza è che quelli in galera son stati arrestati”. –Catharine MacKinnon

      “In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia totale e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile.” –Valerie Solanas

      “Il maschio è un animale domestico che, se trattato con fermezza… può essere addestrato per fare molte cose.” –Jilly Cooper

      “Buona parte, e certamente la parte più divertente, di essere una femminista è quella di terrorizzare gli uomini.” –Julie Burchill

      “La mia opinione riguardo agli uomini è il prodotto della mia esperienza. Nutro poca simpatia per loro. Come un Ebreo appena liberato da Dachau, guardo il bel giovane soldato Nazista cadere per terra nel dolore con un proiettile nello stomaco, lo guardo con scarso interesse, poi vado per la mia strada. Non mi fa nè caldo nè freddo. Semplicemente non m’interessa. Che persona lui fosse, le sue colpe e i suoi desideri, semplicemente non m’interessa” –Marilyn French

      “MASCHIO: … rappresenta una variante o una deviazione della categoria della femmina. I primi maschi erano mutanti, il sesso maschile rappresenta una degenerazione e una deformazione di quello femminile.

      UOMO: … una obsoleta forma di vita, una creatura ordinaria che ha bisogno di essere controllata. Un polemico uomo-bambino.” –Estratto da un Dizionario Femminista (ed. Kramarae and Triechler, Pandora Press, 1985)

      “I mass media trattano la violenza sulle donne, ad esempio lo stupro, le percosse e l’omicidio di mogli e fidanzate, o l’incesto maschile con i propri figli, come aberrazioni che riguardano solo l’individuo. Nascondendo il fatto che in verità qualsiasi violenza maschile nei confronti delle donne fa parte di una operazione pianificata.” –Marilyn French

      “Io sono convinta che le donne abbiano una capacità di comprensione e compassione di cui gli uomini sono strutturalmente sprovvisti, non ce l’hanno perchè non possono avercela. Sono semplicemente incapaci di tutto ciò.” –Barbara Jordan

      “Probabilmente l’unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.” –Germaine Greer

      “Una donna ha bisogno di un uomo tanto quanto un pesce ha bisogno di una bicicletta.” –Irina Dunn (1970)

      “Ho molta difficoltà con l’idea che possa esistere un uomo ideale. Per quanto mi riguarda, i maschi sono il prodotto di un gene danneggiato. Loro fanno finta di essere normali ma tutto ciò che fanno è stare lì seduti con un sorrisino sulla faccia nel mentre che producono sperma. Lo fanno tutto il tempo. Non si fermano mai.” –Germain Greer

      “Regola Numero 10: picchialo regolarmente sulla testa con la tua scarpa” –Sharon Stone (dichiarazione fatta durante il talk show ‘On David Letterman’, in cui presentò una lista di 10 cose da fare per mantenere il tuo uomo)

      “Uno degli impliciti, seppur non ammessi, pilastri del femminismo è stato un fondamentale disprezzo per i maschi” –Wendy Dennis (scrittrice)

      “Quando le donne si potranno mantenere da sole, e avere accesso a tutti i settori e professioni, con una casa propria e un conto in banca… solo allora potranno possedere il loro corpo ed essere delle dittatrici nella vita sociale” –Elizabeth Cady Stanton

      “La sessualità dei maschi è sporca e violenta, e gli uomini talmente potenti che sono in grado di penetrare le donne per fotterle e riprogrammarle dal di dentro. Come Satana, gli uomini possiedono le donne, facendo si che le loro perverse fantasie finiscano poi per appartenere anche alle donne. Una donna che fa sesso con un uomo, quindi, lo fa contro la sua volontà, anche se non si sente costretta. ” –Judith Levine

      “Il sesso è la croce nel quale le donne vengono crocifisse. Il sesso può quindi solamente essere definito come stupro universale” –Hodee Edwards

      “Mi chiedo se (Martin Luther King) abbia mai fatto qualcosa d’importante, o solamente fatto arrabbiare molta gente e causato un sacco di sommosse” –Pat Poole, membra del Consiglio della città di Melbourne, che si è opposta a nominare una via in onore a Martin Luther King

      “Compara i resoconti delle vittime di stupro con quelli delle donne che hanno fatto sesso. Sono molto simili… L’unica grande differenza fra il sesso (normale) e lo stupro (anormale) è che il normale capita così spesso che è difficile far notare ad una persona ciò che di sbagliato c’è in esso” –Catherine MacKinnon

      “Sotto il patriarcato nessuna donna è libera di vivere la propria vita, o di amare, o di crescere i propri figli. Sotto il patriarcato ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato, la figlia di ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato il figlio di ogni donna è il suo potenziale traditore e anche l’inevitabile stupratore o violentatore di un’altra donna” — Andrea Dworkin

      “La scoperta dell’uomo che i propri genitali possono essere usati come un’arma per generare paura dovrà essere considerata come una delle più importanti scoperte della preistoria, assieme all’uso del fuoco, e alla prima ascia di ferro” –Susan Brownmiller

      “Il romanticismo altro non è che stupro adornato da un aspetto prezioso” –Andrea Dworkin

      “La famiglia nucleare è un focolaio di violenza e depravazione” –Gordon Fitch

      “Le femministe hanno da sempre criticato il matrimonio come un luogo di oppressione, pericolo e schiavitù per le donne” –Barbara Findlen

      “Dio cambierà. Noi donne… cambieremo il mondo talmente tanto che Lui non troverà più spazio qui.” –Naomi Goldenberg

      “Chi se ne frega come si sentono gli uomini, o cosa fanno, o se soffrono ? Hanno avuto più di 2000 anni per dominare e hanno combinato un pasticcio completo. Adesso è il nostro turno. Il mio unico commento per gli uomini è, se non vi va bene, buona fortuna – e se vi mettete sulla mia strada, io vi metto sotto.” –Herald-Sun, Melbourne, Australia – 9 February 1996

      “IL problema è che la maggior parte degli uomini sono dei coglioni. Il problema è che la maggior parte delle donne continuano ad aver a che fare con questi coglioni.” –Cher

      “Gli uomini hanno sempre detestato i pettegolezzi delle donne perchè quello che sospettano è la verità: le loro misure (del pene) vengono prese e poi paragonate.” –Erica Jong

      “Gli uomini si aspettano molto, e fanno troppo poco.” –Allen Tate

      “Il cuore degli uomini è freddo. Essi sono indifferenti.” –Mother Jones

      “Il Cromosoma maschile è un cromosoma femminile incompleto. In altre parole, il maschio è un aborto che cammina, abortito allo stadio genetico. Essere maschio è essere deficiente, emozionalmente limitato: la mascolinità è una malattia di deficienza e i maschi sono storpi emotivi.” –Valerie Solanas

      “Se vuoi che venga detto qualcosa, chiedi ad un uomo, se vuoi che venga fatto qualcosa, chiedi ad una donna.” –Margaret Thatcher

      “Gli uomini sono come le gomme da masticare, dopo che le mastichi perdono il sapore”. –Ally McBeal (personaggio televisivo del celebre telefilm americano “Ally McBeal”)

      “Tutti gli uomini sono qualcosa di ridicolo e grottesco, proprio perchè son uomini.” –Friedrich Von Schlegel

      “Ciao, io mi chiamo Mary Odiare-gli-Uomini-è-Divertente. Da quando ho imparato ad accettare la mia natura femminista, ho scoperto la grande gioia nel minacciare le vite degli uomini, frustando i fratelli dei club [NdR- le famose “fraternities” dei College Americani] e complottando per uccidere il patriarcato. Io odio i maschi proprio perchè son maschi.” –Inizio di un discorso tenuto da una ragazza di nome Mary durante una conferenza femminista tenutasi all’Università del New Hampshire il 10 Marzo 2005. Dopo queste prime frasi della ragazza il pubblico, composto interamente da femministe, ha iniziato ad applaudire ed ha intonato una canzone sulla castrazione dei maschi.

      “Gli uomini sono delle bestie, anche se persino le bestie non si comportano come gli uomini.” –Brigitte Bardot

      “Più vedo come son fatti gli uomini, e più preferisco i cani.” –Madame de Staël

      “Gli uomini sono geneticamente inferiori alle donne.” –Andrea Lynne

    • Avatar di Anonima
      Anonima permalink
      7 agosto 2018 03:35

      bene, visto che ti ostini, questa pagina col tuo commento verrà linkata anche altrove. Così tutti vedranno che un certo Sandro D. “trova giusti i ragionamenti di lepine” e “ha voglia di spaccare la faccia alle donne”. Così facciamo scegliere alle lettrici se è il caso di frequentarti, di ritenerti “un caro ragazzo non violento.”

      P.s le frasi che hai riportato le ha già riportate il tuo amico badblues, e già gli dissi che neanche sapete da dove sono prese o quando sono state dette, difatti le copiate, come dei tonti, dai siti tipo “a voice for men”, pendendo dalle loro labbra, per la serie “se a voice for men scrive che mangiare escrementi è una pratica sana, noi MRA ci crediamo ciecamente” ma pur ammesso che siano vere, come dicevo al tuo amichetto, la maggior parte sono pure sensate: che una donna gode col clitoride è vero, che spesso la penetrazione vaginale è fastidiosa anche, dal momento che il vero piacere femminile è nella clitoride, la penetrazione vaginale spesso una donna la accetta solo per far contento il lui di turno, perché si sa che voi maschi volete “infilare” e difatti la maggior parte delle donne quando ha voglia di godere si masturba toccandosi il clitoride senza penetrarsi con niente, cosa che sanno anche tanti uomini che se hanno voglia di rendere piacevole il sesso, masturbano la donna sul clitoride o praticano il cunnilingus, perché è lì che la donna si eccita, non con la penetrazione vaginale stile “toro”, quella è una vostra idea del cazzo che serve solo per “la vostra virilità”, perché la sessualità e l’orgasmo femminile è tutt’altra cosa,
      che il matrimonio è sempre stata una schiavitù domestica dove la donna doveva sposarsi per obbligo e figliare nonché morire di parto idem, è vera pure questa. era una schiavitù così fastidiosa, che le donne sfiancate dopo decine di parti ricorrevano all’aborto bevendo anche cose velenose, tipo le erbe, da tanto non ne potevano più di venir stuprate dal marito, e difatti una volta le donne morivano anche a seguito di aborti clandestini. questo è il vostro matrimonio patriarcale del cazzo. che sì, noi femministe abbiamo combattuto, per ottenere la libertà di starcene per i fatti nostri senza “rapportarci per forza al maschio, essere sua proprietà, essere sua moglie, fare la madre”, o per fare sesso senza essere ingravidate per scodellare pargoli ogni volta, o per la libera convivenza fin tanto che c’è attrazione reciproca. sono tutte libertà che ha portato il femminismo, perché per il femminismo la donna è un INDIVIDUO, non una serva\moglie\madre dipendente dal maschio, perché lo vuole il maschio! il matrimonio era un costrutto patriarcale del cazzo, prima che il femminismo portasse l’emancipazione, cioè liberare la donna dal suo ruolo obbligatorio di moglie e madre\casalinga dipendente dal marito-capo. oggigiorno è una libera scelta, almeno qui da noi, perché in africa o in arabia saudita non lo è di certo, lì le donne vengono sposate a nove, dodici anni, come succedeva qui da noi. e figliano, perché quello lì è il ruolo della donna, che da noi il femminismo ha abolito, e per fortuna.

      p.s 2 margareth thatcher femminista… ma non farmi ridere, patetici! quella minchiona era uguale a voi, altro che femminista. per cui è inutile che la citi “negli slogan femministi”. e comunque, con tutta la merda che i maschilisti storici, filosofi, uomini del passato, hanno detto contro le donne, è inutile che te la prendi per qualche frase che restituisce l’odio con gli interessi. è da millenni che sparate merda sulle donne, e che andate avanti a farlo, basta citare il famoso post su forum QM “le massime di Massimo”, tutte frasi che ancora vi piacciono. misogini, violenti, pericolosi! tranquillo, che la prima cazzata grave che fate, ne pagherete le conseguenze, perché finalmente inoltreremo nei luoghi giusti tutta la valanga di merda che proviene dai vostri siti. Esattamente come si controllano i siti islamici a favore della jihad, sarete controllati a vista anche voi MRA!

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        7 agosto 2018 12:29

        sono d’accordo che oggi per fortuna anche grazie al femminismo il matrimonio è una scelta almeno in occidente e non più un obbligo. Ma il coito con penetrazione vaginale può dare orgasmi anche alle donne eterosessuali, ( e comunque il clitoride può essere stimolato anche durante la penetrazione). sul resto delle cose che dici concordo

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        7 agosto 2018 18:11

        Ma quali frasi copiate da “voice for men”…
        Ma piantala, ridicola.
        Per quanto riguarda il resto non è certamente una novità il fatto che alle femmine i maschi piacciono molto meno di quanto a quest’ultimi piacciono le prime
        Alle femministe misandriche come te, poi, gli uomini non piacciono per niente.
        Perciò dov’è la novità?

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        7 agosto 2018 18:28

        https://www.riflessioni.it/forum/cultura-e-societa/12022-cose-veramente-il-maschilismo-10.html

        >>>>>
        17-01-2008, 02.19.18
        misterxy

        Il cambiamento di status delle donne ha diverse cause. Una è l’inesorabile logica dell’espandersi del cerchio morale, che ha portato anche all’abolizione del dispotismo, della schiavitù, del feudalesimo e della segregazione razziale. L’altra è il femminismo.

        La prima ondata femminista, compresa negli Stati Uniti fra la convenzione di Seneca Falls del 1848 e la ratifica del XIX Emendamento della Costituzione nel 1920, portò le donne al diritto di voto, di sedere in una giuria, di avere beni propri nel matrimonio, di divorziare e di ricevere un’ istruzione.

        Ma checché se ne dica, la causa principale del cambiamento di status delle donne è il progresso tecnologico ed economico – portato avanti in primis dagli uomini -, che ha reso possibile alle coppie condurre una vita sessuale e allevare i figli senza bisogno della spietata ed ovvia (in quel contesto sociale) divisione del lavoro che costringeva la madre a consacrare ogni momento di veglia alla sopravvivenza della prole.

        L’acqua potabile, l’igiene e la medicina moderna hanno diminuito la mortalità infantile e il desiderio di avere un gran numero di figli. Grazie a biberon e latte di mucca pastorizzato, poi a tiralatte e freezer, si può dar da mangiare ai neonati senza che le madri debbano stare al loro servizio ventiquattr’ore su ventiquattro. La produzione di massa ha reso più economico comprare le cose che fabbricarle a mano e impianti idraulici, elettricità ed elettrodomestici hanno alleggerito ancora di più i lavori di casa.

        L’accresciuto valore del cervello rispetto ai muscoli nell’economia, il prolungarsi della vita (che rende possibile sperare di vivere decenni dopo aver allevato i figli) e l’accessibilità di un’ istruzione di lunga durata hanno modificato i valori delle opzioni che si presentano alle donne nel corso dell’esistenza. Non solo. Grazie a contraccezione, amniocentesi, ultrasuoni e tecnologie riproduttive è diventato possibile per le donne rinviare il momento di mettere al mondo dei figli a quando lo ritengono più opportuno.

        In conclusione, faccio notare che ad aver tratto i maggiori benefici dal sopracitato progresso, sono state proprio le appartenenti al sesso femminile.
        Basti dire che nel 1900, in Italia, vi era una differenza di aspettativa di vita media fra i due sessi, di soli 6 mesi. Nel 1920 era salita a 2 anni. Oggi, anno 2008, è di 6 anni.
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      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        8 agosto 2018 00:49

        questo è vero, ma non vuol dire affatto che il movimento femminista non sia servito a nulla

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        7 agosto 2018 18:30

        Tratto da: IL MITO DEL POTERE MASCHILE, di Warren Farrell.

        Come uomini abilissimi liberarono le donne, dimenticando di liberare se stessi

        Abigail, una tipica donna della fine dell’Ottocento, ebbe otto figli. Due volte rischiò di morire di parto. Quando l’ultimo dei suoi figli se ne andò di casa, lei era già morta.
        Cindy, una tipica donna degli Anni Novanta, rimase nubile fino a 25 anni. Dopo il matrimonio, ebbe due figli. Quando l’ultimo se ne andò di casa, le rimaneva ancora da vivere un quarto di secolo.
        Abigail non sentì mai parlare del frigorifero. Cindy poteva tirarne fuori un pasto completo. L’intera giornata di Abigail era occupata dalla spesa e dalla preparazione del cibo per la sua famiglia di dieci persone. Cindy spesso comprava pietanze già pronte, le metteva nel forno a microonde e venti minuti dopo stava già pranzando. (Spesso scherzava: «Io non preparo la cena: me la mangio».) C’erano sere in cui lei e suo marito Jeremy portavano i ragazzi da McDonald’s, o si facevano portare a casa la pizza, oppure Jeremy preparava un bel barbecue o «il piatto preferito di Cindy – su richiesta». Comunque, sia Cindy sia Jeremy dovettero affrontare problemi che non sfiorarono mai Abigail (per esempio, fare l’autista, mantenere i figli all’università).
        Abigail andava a fare la spesa sul carretto o a piedi. Cindy o Jeremy andavano a fare la spesa in macchina, o la ordinavano per telefono. Abigail trovava i negozi aperti dalle nove del mattino alle cinque del pomeriggio, e se dimenticava qualcosa non c’era modo di rimediare. Cindy o Jeremy trovano dei negozi aperti 24 ore su 24.
        Abigail doveva lavare i piatti dopo ogni pasto. Cindy metteva i piatti nella lavastoviglie, e a volte neppure li toccava, perché se ne occupavano Jeremy o il figlio maggiore» Per lavare i panni Abigail doveva pompare l’acqua, accendere il fuoco per scaldarla e poi usare le mani per strofinare gli indumenti. Se pioveva o nevicava, appendeva i panni in tutti gli angoli della casa. Cindy sceglieva il lavaggio adatto e metteva in moto la lavatrice. E spesso non toccava neppure i panni, perché a riempire la lavatrice ci pensavano Jeremy o il figlio maggiore.
        Abigail cuciva con le mani callose in una casa fredda, a lume di candela. Cindy e Jeremy acquistavano dallo stockista abiti perfetti. Abigail impiegava due giorni per cucire una camicia per il figlio. A Cindy o Jeremy bastavano venti minuti per scegliere le camicie per i due figli.
        Su Abigail si riversavano le necessità di otto figli. Cindy aveva due figli le cui necessità si riversavano in parte sulla televisione. E Cindy aveva un’altra cosa ancora: un marito che sapeva come essere amorevole e come mantenere la disciplina.
        Nel 1990 Cindy si poteva ancora permettere di scegliere di fare il pane in casa o cucire una camicia a mano – ma era una scelta e non un obbligo. Capitava di tanto in tanto, non giorno dopo giorno; faceva parte della sua vita adulta ma non costituiva il 100 per cento della sua vita adulta.
        Cindy subiva pressioni che non avevano mai sfiorato Abigail? Sicuramente. Ma le nuove pressioni raramente si aggiungevano: semplicemente sostituivano un antico fardello. Se si aggiungessero, la vita media delle donne non sarebbe aumentata di quasi il 50 per cento dal 1920 ai giorni nostri.
        Ma allora perché la speranza di vita alla nascita era di un anno di meno per gli uomini nel 1920 e di sette anni di meno rispetto alle donne attualmente? Perché le prestazioni degli uomini – inventare, produrre, vendere, distribuire – hanno salvato le donne, mentre nessuno ha salvato gli uomini dalla pressione del dover fare. Da macchina per fare figli, macchina per preparare da mangiare, macchina per le pulizie, lei è diventata una persona che ha tempo per l’amore. Da macchina per prestazioni varie nei pressi di casa lui è diventato una macchina per prestazioni varie lontano da casa. E con meno tempo per l’amore.
        Gli uomini sono riusciti a creare case e giardini più belli per le mogli invece che miniere di carbone e cantieri edili più sicuri per se stessi. Ben pochi hanno rilevato il fatto che solamente degli uomini sono morti a migliaia costruendo attraverso le montagne strade per le automobili e ferrovie per i treni che permettevano al resto della civiltà di essere servito al vagone-ristorante.
        La lontananza del posto di lavoro separava l’uomo dalle persone amate, togliendo alla sua vita significato… e creando ogni giorno piccoli lutti. E se riusciva a fare tutto, diventava una macchina; se falliva, si sentiva umiliato e sminuito. In ogni modo, più aveva attenzioni e riguardi per la donna e più si abbreviava la vita. E alla moglie e ai figli lasciava, perché lo spendessero, quanto aveva guadagnato. Così gli uomini di successo liberarono le donne, ma dimenticarono dì liberare se stessi.
        Nonostante tutto le femministe etichettarono la «tecnologia maschile» – e in particolare «la tecnologia maschile medica» -come uno strumento del patriarcato inteso a opprimere le donne. E il passaggio alla II Fase fu perciò caratterizzato dalla critica rivolta agli uomini per avere distrutto l’ambiente costruendo per esempio una diga, dimenticando di riconoscere agli uomini il merito di aver prodotto elettricità costruendo quella diga, e di chiedere alle donne di assumersi la responsabilità della crescente domanda di elettricità che a sua volta richiedeva la costruzione di altre dighe.
        Quanto alla tecnologia medica maschile, fu probabilmente il fattore che allungò la vita media delle donne. Evitò che le donne morissero di parto e scoprì vaccini per quasi tutte le malattie contagiose (poliomielite, difterite, febbre tifoidea, morbillo, scarlattina, varicella, peste bubbonica, tubercolosi).
        In tempo di guerra, diversi farmaci sperimentali furono spesso testati sugli uomini. Se il farmaco non funzionava, l’uomo moriva. Ma se il farmaco dava buoni risultati, allora veniva usato per salvare sia le donne sia gli uomini. E sempre gli uomini furono usati come cavie per migliorare le procedure d’emergenza, i forni a microonde (inavvertitamente un uomo venne «cotto» durante le prove), e altri ritrovati utili a entrambi i sessi.
        In seguito fu etichettato come sessismo il fatto che i medici studiassero più gli uomini che le donne. Nessuno definì sessismo il fatto che gli uomini più delle donne fossero usati come cavie.
        Secondo le femministe, il patriarcato e la tecnologia maschile cospiravano per limitare la libertà di generare «il diritto di scegliere» da parte delle donne. Per la verità, la tecnologia maschile ha creato «il diritto di scegliere» delle donne: ha permesso il controllo delle nascite. E l’aborto sicuro. La tecnologia maschile per il controllo delle nascite ha contribuito più di qualsiasi altra cosa a ridurre il carico di lavoro delle donne, a rendere il sesso non univoco ma pluridirezionale. Soprattutto, la tecnologia fece sì che il ruolo maschile proteggesse le donne più di quanto il ruolo femminile proteggesse gli uomini. Per ironia della sorte, alcune femministe che tanto si lamentavano della tecnologia maschile sarebbero morte di parto o di aborto se quella tecnologia non ci fosse stata.
        La tecnologia maschile non creò invece per gli uomini l’equivalente diritto alla scelta. Pertanto, ogni volta che un uomo faceva del sesso con una donna che sosteneva di far uso di metodi contraccettivi, a lui non restava che fidarsi. In caso contrario, poteva accadere che si ritrovasse a dover mantenere un figlio fino ai diciotto anni. Se un uomo usava il preservativo ma in seguito la donna affermava di essere comunque rimasta incinta, la donna non sposata della II Fase aveva il diritto sia di informare l’uomo sia di non farlo; di abortire senza consultarlo o di chiedere segretamente che il bimbo venisse adottato; di allevarlo lei e di far pagare al maschio i conti; oppure addirittura di crescerlo da sola per dieci anni senza neppure informarne il padre e poi citarlo in giudizio perché provvedesse al mantenimento, anche per gli anni passati. E tutto ciò è legale.
        Ogni donna sa benissimo che se esistessero soltanto per il maschio mezzi di contraccezione, avrebbe la sensazione di non controllare la situazione, di essere alla mercè dell’altro. Quando «fidati» è detto da un uomo, fa soltanto ridere, ma quando si tratta di una donna, è legge. Il controllo delle nascite ha dato alla donna il diritto di scegliere e all’uomo non resta altro che fidarsi. Al giorno d’oggi, quando un uomo introduce il pene nel corpo di una donna, contemporaneamente mette la sua vita nelle mani di quella donna.
        In breve, la tecnologia maschile e le leggi maschili hanno liberato la donna dalla biologia femminile come destino femminile e creato la biologia femminile come destino maschile.
        >>>>>>

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        7 agosto 2018 18:56

        Comunque, come disse qualcun altro molto tempo fa:
        “Le società nascono e fioriscono patriarcali.
        Deperiscono e muoiono matriarcali”.

        Amen.

        E con questo ho concluso, perché da oggi sono in ferie e domani me ne vado al mare per 10 giorni.

        Saluti a tutti.

  24. Avatar di Sandro D.
  25. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    6 agosto 2018 19:10

    https://www.riflessioni.it/forum/cultura-e-societa/12614-violenza-al-maschile-e-al-femminile-2.html

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    14-03-2008, 18.17.19 #13
    misterxy
    Ospite abituale

    Data registrazione: 15-01-2008
    Messaggi: 200
    Riferimento: Violenza al maschile e al femminile

    —————————————————
    Citazione:
    Originalmente inviato da nevealsole
    Credo che questo sarà il mio ultimo intervento in questa discussione, che come immaginavo è stata strumentalizzata, ma lo lascio comunque, per rendere testimonianza.
    Io conosco donne che hanno alzato le mani, tentando di rifilare al partner qualche schiaffo.
    L’ho raccontato con molta onestà.
    Conosco anche quegli uomini, sono uomini miei amici, sono uomini come ne frequento io: uomini che conoscono il significato della parola rispetto.
    Alle volte, come prima o poi capita a tutti, hanno scelto la donna sbagliata (e qui potrei aprire apposita discussione:”perché gli uomini preferiscono le arpie?”, ma sarebbe una battuta poco pertinente con la serietà del tema trattato).
    Poi ci sono altre tipologie di uomini, e altre tipologie di donne.
    Poi ci sono cose che nella vita, per qualche strano caso, ti accadono anche se apparentemente non ti appartengono e non hanno fatto parte della tua crescita.
    Lo sguardo di cui parla Mrxy lo conosco bene, lo hanno rivolto anche a me.
    Per questo il suo racconto mi ha spaventato, anche se mi auguro di non essere in presenza di un uomo che picchia le donne, anche se ammetto di averlo ipotizzato.[/b]
    In ogni caso, quello sguardo lì, come detto, lo conosco bene per averlo subito.
    Io lo chiamo intimidatorio.
    E’ fatto per rimettere al proprio posto qualcuno che non si è comportato come si sarebbe preteso, si basa su una relazione di forza e tende a ripristinare la relazione di forza.
    Ora, siccome io non sono una che si fa intimidire tanto facilmente, ho messo incoscientemente a rischio la mia vita, perché quello sguardo l’ho ricambiato con spavalderia dicendo: “non mi fai paura, toccami e se non mi ammazzi stai certo che ti denuncio”.
    Tremavo come una foglia e non ho dormito per giorni.
    E’ qualcosa che né intendo provare nuovamente né consiglio ad altri, perché di fatto mette a rischio la propria incolumità, in modo grave.
    L’unica risposta, in queste situazioni è tacere, e rientrati a casa fare le valige.
    Quando uno conosce e descrive la violenza, per averla subita da maschio in crescita, dovrebbe anche porsi il problema di come rispondere alla vita, rompendo il karma: cambiare il modo di rispondere alle situazioni.
    A questo punto, per parità, e per non fare cadere nel ridicolo la discussione, sostenendo che la violenza fisica sugli uomini da parte delle donne assume proporzioni bibliche, porto esempi di violenza al maschile.
    C’era una amica, tanti anni fa, con cui uscivamo.
    Aveva un marito delizioso ed un bambino altrettanto carino che pendevano dalle sue labbra.
    Ha conosciuto un uomo sul lavoro, un “bello e dannato”.
    E così ha tradito il marito, e frequentato il tipo. Già lui nel mezzo degli amplessi le tirava qualche schiaffo, ma che vuoi la “passione”.
    Il marito, messo a conoscenza della cosa, molto civilmente ha cercato di ricomporre la famiglia, invitandola a restare.
    Lei ha seguito la sua bella idea di “passione”, mollato il figlio al marito, e ricostruito la vita con il “bello e dannato”.
    O meglio, si è distrutta la vita con lui, che è risultato essere insanamente geloso.
    Gli schiaffi si sono moltiplicati, sono diventati calci e pugni in faccia, lui ha cominciato a bere, poi ha cominciato a bere lei.
    Poi lei ha perso il lavoro e lui ha perso il lavoro.
    Lui ha iniziato una nuova storia, le ha messo le valige alla porta, e dalle ultime notizie riferitemi, lei non le prende più perché se ne sta da sola in una stanza in affitto, si dice persino che abbia anche iniziato a “fare la vita”.
    Ovviamente, dietro tutto questo, dal mio punto di vista, c’è un odio profondo per se stessi.
    Evidenzio però che mentre un uomo che beve e mena è perfettamente in grado di trovare una crocerossina, una donna che beve e non ha più niente resta sola, o al più, si mette a fare la vita.
    Un’amica di mia mamma, con marito geloso ossessivo, è terrorizzata dall’adolescenza delle figlie: ha paura che le massacri di botte per non farle uscire.
    Una mia amica, sventolona del nord Europa, pur potendo avere tutti gli uomini che vuole, se ne è scelto uno che per passatempo la riempie di schiaffi e calci: e se provi a convincerla a voltare pagina dice sì ma poi non lo fa… perché non si sente in grado di farcela da sola.
    —————————————–

    misterxy 14-03-2008, 18.17.19

    No, non ho mai picchiato una donna. In gioventù e in una occasione da adulto, ho “solo” picchiato degli uomini – questioni di sopravvivenza fra maschi, che molto difficilmente una femmina può comprendere -, mentre una volta sono stato pesantemente picchiato da tre individui (avevo 22 anni). Mi presero a calci in faccia, con il seguente risultato: frattura del setto nasale e grave tumefazione all’occhio sinistro (rischiai di perderlo). L’origine di tutto ciò? Una ragazza, sorella di uno dei tre fetenti. Storia vecchia come il mondo.

    Riguardo alla questione dello sguardo, devi sapere che fu mio padre a trasmettermelo. Mi spiego meglio. Al contrario di mia madre, che era solita picchiarmi spesso, anche con la cintura, mio padre alzò solo due volte le mani su di me e sai perché? Perché lui non aveva bisogno di essere manesco come mia madre. A lui, per calmarmi, bastava uno sguardo e poche autorevoli parole.

    Nonostante ciò, e contrariamente a quanto credi, io non ho mai instaurato dei rapporti “di forza” con l’altro sesso. Casomai, in certe situazioni, sono stato costretto a farmi rispettare e a comportarmi come mai vorrei comportarmi; perché, vedi, molte donne “se ne passano” spesso e volentieri con le parole e, a volte, anche con le mani. Che poi ci sia la tendenza a giudicare dei “bastardi-maschilisti-violenti” anche quegli uomini pacifici che il rispetto lo danno a prescindere, ma che al tempo stesso lo pretendono, è per me storia vecchia.

    Riguardo alla questione delle donne che si innamorano dei “figli di buona donna” e mandano a quel paese coloro che “figli di buona donna” non sono, ti dico soltanto che “non c’è niente di nuovo sotto il sole”…
    >>>>>>>>

  26. Avatar di Sandro D.
    Sandro D. permalink
    6 agosto 2018 20:17

    https://www.ildialogo.org/donna/rivoltafemminile30052005.htm

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    DOCUMENTI
    MANIFESTO DI RIVOLTA FEMMINILE (LUGLIO 1970)

    di Carla Lonzi

    [Da Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea e la donna vaginale, Rivolta Femminile, Milano 1974, poi Gammalibri, Milano 1982, pp. 13-22, riprendiamo il manifesto di “Rivolta Femminile” del luglio 1970, uno dei testi fondamentali della riflessione femminista in Italia. Carla Lonzi e’ stata un’acutissima intellettuale femminista, nata a Firenze nel 1931 e deceduta a Milano nel 1982, critica d’arte, fondatrice del gruppo di Rivolta Femminile. Opere di Carla Lonzi: Sputiamo su Hegel, Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1974, poi Gammalibri, Milano 1982; Taci, anzi parla. Diario di una femminista, Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1978; Scacco ragionato, Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1985. Opere su Carla Lonzi: Maria Luisa Boccia, L’io in rivolta. Vissuto e pensiero di Carla Lonzi, La Tartaruga, Milano 1990]

    “Le donne saranno sempre divise le une dalle altre? Non formeranno mai un corpo unico?” (Olympe de Gouges, 1791)

    La donna non va definita in rapporto all’uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra liberta’.

    *

    L’uomo non e’ il modello a cui adeguare il processo di scoperta di se’ da parte della donna.

    *

    La donna e’ l’altro rispetto all’uomo. L’uomo e’ l’altro rispetto alla donna. L’uguaglianza e’ un tentativo ideologico per asservire la donna a piu’ alti livelli.

    *

    Identificare la donna all’uomo significa annullare l’ultima via di liberazione.

    *

    Liberarsi per la donna non vuol dire accettare la stessa vita dell’uomo perche’ e’ invivibile, ma esprimere il suo senso dell’esistenza.

    *

    La donna come soggetto non rifiuta l’uomo come soggetto, ma lo rifiuta come ruolo assoluto. Nella vita sociale lo rifiuta come ruolo autoritario.

    *

    Finora il mito della complementarieta’ e’ stato usato dall’uomo per giustificare il proprio potere.

    *

    Le donne son persuase fin dall’infanzia a non prendere decisioni e a dipendere da persona “capace” e “responsabile”: il padre, il marito, il fratello…

    *

    L’immagine femminile con cui l’uomo ha interpretato la donna e’ stata una sua invenzione.

    *

    Verginita’, castita’, fedelta’, non sono virtu’; ma vincoli per costruire e mantenere la famiglia. L’onore ne e’ la conseguente codificazione repressiva.

    *

    Nel matrimonio la donna, privata dal suo nome, perde la sua identita’ significando il passaggio di proprieta’ che e’ avvenuto tra il padre di lei e il marito.

    *

    Chi genera non ha la facolta’ di attribuire ai figli il proprio nome: il diritto della donna e’ stato ambito da altri di cui e’ diventato il privilegio.

    *

    Ci costringono a rivendicare l’evidenza di un fatto naturale.

    *

    Riconosciamo nel matrimonio l’istituzione che ha subordinato la donna al destino maschile. Siamo contro il matrimonio.

    *

    Il divorzio e’ un innesto di matrimoni da cui l’istituzione esce rafforzata.

    *

    La trasmissione della vita, il rispetto della vita, il senso della vita sono esperienza intensa della donna e valori che lei rivendica.

    *

    Il primo elemento di rancore della donna verso la societa’ sta nell’essere costretta ad affrontare la maternita’ come un aut-aut.

    *

    Denunciamo lo snaturamento di una maternita’ pagata al prezzo dell’esclusione.

    *

    La negazione della liberta’ d’aborto rientra nel veto globale che viene fatto all’autonomia della donna.

    *

    Non vogliamo pensare alla maternita’ tutta la vita e continuare ad essere inconsci strumenti del potere patriarcale.

    *

    La donna e’ stufa di allevare un figlio che le diventera’ un cattivo amante.

    *

    In una liberta’ che si sente di affrontare, la donna libera anche il figlio e il figlio e’ l’umanita’.

    *

    In tutte le forme di convivenza, alimentare, pulire, accudire e ogni momento del vivere quotidiano devono essere gesti reciproci.

    *

    Per educazione e per mimesi l’uomo e la donna sono gia’ nei ruoli della primissima infanzia.

    *

    Riconosciamo il carattere mistificatorio di tutte le ideologie perche’ attraverso le forme ragionate di potere (teologico, morale, filosofico, politico) hanno costretto l’umanita’ a una condizione inautentica, oppressa e consenziente.

    *

    Dietro ogni ideologia noi intravediamo la gerarchia dei sessi.

    *

    Non vogliamo d’ora in poi tra noi e il mondo nessuno schermo.

    *

    Il femminismo e’ stato il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla societa’.

    *

    Unifichiamo le situazioni e gli episodi dell’esperienza storica femminista: in essa la donna si e’ manifestata interrompendo per la prima volta il monologo della civilta’ patriarcale.

    *

    Noi identifichiamo nel lavoro domestico non retribuito la prestazione che permette al capitalismo, privato e di stato, di sussistere.

    *

    Permetteremo quello che di continuo si ripete al termine di ogni rivoluzione popolare quando la donna, che ha combattuto insieme con gli altri, si trova messa da parte con tutti i suoi problemi?

    *

    Detestiamo i meccanismi della competitivita’ e il ricatto che viene esercitato nel mondo dalla egemonia dell’efficienza. Noi vogliamo mettere la nostra capacita’ lavorativa a disposizione di una societa’ che ne sia immunizzata.

    *

    La guerra e’ stata da sempre l’attivita’ specifica del maschio e il suo modello di comportamento virile.

    *

    La parita’ di retribuzione e’ un nostro diritto, ma la nostra oppressione e’ un’altra cosa. Ci basta la parita’ salariale quando abbiamo gia’ sulle spalle ore di lavoro domestico?

    *

    Riesaminiamo gli apporti creativi della donna alla comunita’ e sfatiamo il mito della sua laboriosita’ sussidiaria.

    *

    Dare alto valore ai momenti “improduttivi” e’ un’estensione di vita proposta dalla donna.

    *

    Chi ha il potere afferma: “Fa parte dell’erotismo amare un essere inferiore”. Mantenere lo “status quo” e’ dunque un suo atto d’amore.

    *

    Accogliamo la libera sessualita’ in tutte le sue forme, perche’ abbiamo smesso di considerare la frigidita’ un’alternativa onorevole.

    *

    Continuare a regolamentare la vita fra i sessi e’ una necessita’ del potere; l’unica scelta soddisfacente e’ un rapporto libero.

    *

    Sono un diritto dei bambini e degli adolescenti la curiosita’ e i giochi sessuali.

    *

    Abbiamo guardato per 4.000 anni: adesso abbiamo visto!

    *

    Alle nostre spalle sta l’apoteosi della millenaria supremazia maschile. Le religioni istituzionalizzate ne sono state il piu’ fermo piedistallo. E il concetto di “genio” ne ha costituito l’irraggiungibile gradino.

    *

    La donna ha avuto l’esperienza di vedere ogni giorno distrutto quello che faceva.

    *

    Consideriamo incompleta una storia che si e’ costituita sulle tracce non deperibili.

    *

    Nulla o male e’ stato tramandato dalla presenza della donna: sta a noi riscoprirla per sapere la verita’.

    *

    La civilta’ ci ha definite inferiori, la chiesa ci ha chiamate sesso, la psicanalisi ci ha tradite, il marxismo ci ha vendute alla rivoluzione ipotetica.

    *

    Chiediamo referenze di millenni di pensiero filosofico che ha teorizzato l’inferiorita’ della donna.

    *

    Della grande umiliazione che il mondo patriarcale ci ha imposto noi consideriamo responsabili i sistematici del pensiero: essi hanno mantenuto il principio della donna come essere aggiuntivo per la riproduzione dell’umanita’, legame con la divinita’ o soglia del mondo animale; sfera privata e “pietas”. Hanno giustificato nella metafisica cio’ che era ingiusto e atroce nella vita della donna.

    *

    Sputiamo su Hegel.

    *

    La dialettica servo-padrone e’ una regolazione di conti tra collettivi di uomini: essa non prevede la liberazione della donna, il grande oppresso della civilta’ patriarcale.

    *

    La lotta di classe, come teoria di classe sviluppata dalla dialettica servo-padrone, ugualmente esclude la donna. Noi rimettiamo in discussione il socialismo e la dittatura del proletariato.

    *

    Non riconoscendosi nella cultura maschile, la donna le toglie l’illusione dell’universalita’.

    *

    L’uomo ha sempre parlato a nome del genere umano, ma meta’ della popolazione terrestre lo accusa ora di aver sublimato una mutilazione.

    *

    La forza dell’uomo e’ nel suo identificarsi con la cultura, la nostra nel rifiutarla.

    *

    Dopo questo atto di coscienza l’uomo sara’ distinto dalla donna e dovra’ ascoltare da lei tutto quello che la concerne.

    *

    Non saltera’ il mondo se l’uomo non avra’ piu’ l’equilibrio psicologico basato sulla nostra sottomissione.

    *

    Nella cocente realta’ di un universo che non ha mai svelato i suoi segreti, noi togliamo molto del credito dato agli accanimenti della cultura. Vogliamo essere all’altezza di un universo senza risposte.

    *

    Noi cerchiamo l’autenticita’ del gesto di rivolta e non la sacrificheremo ne’ all’organizzazione ne’ al proselitismo.

    *

    Comunichiamo solo con donne.

    Roma, luglio 1970

    Tratto da
    NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
    =============
    Supplemento settimanale del giovedi’ de
    LA NONVIOLENZA E’ IN CAMMINO

    Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

    Direttore responsabile: Peppe Sini.
    Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

    Numero 13 del 26 maggio 2005

    Lunedì, 30 maggio 2005

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      7 agosto 2018 01:05

      è ovvio che il manifesto di carla lonzi va inquadrato nel suo tempo, oggi il matrimonio è una libera scelta e il sesso penetrativo non è uno strumento di oppressione

  27. Avatar di Sandro D.
  28. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    7 agosto 2018 03:47

    Ne riporto qualcuna, tanto per dimostrare che Sandro e compagnia sono tutti maschi violenti, potenzialmente pericolosi perché pubblicamente scrivono di pestaggi contro le donne e usano citazioni di maschilisti del passato

    Vai a donne? Non dimenticare la frusta!
    F. Nietzsche

    Due sono i giorni di autentica felicità che una donna dà ad un uomo: il giorno che un uomo la sposa e il giorno in cui muore e il marito la seppellisce.
    Eraclito

    Ogni donna dovrebbe essere accecata dalla vergogna al pensiero di essere donna.
    Cirillo, vescovo di Alessandria

    Non c’è niente di peggio delle donne impudiche, tranne forse le donne.
    Aristofane

    Una donna non è niente di più che alcune parole scritte da un ragazzino sulle pareti di un cesso pubblico. Charles Bukowski

    Anche se tu non sai perchè picchi una donna, lei lo sa!
    Confucio

    UN POST SCHIFOSO CHE VA AVANTI PER ALTRE 13 PAGINE.
    e hai il coraggio di postare le frasi di Andrea Dworkin, che la conoscono in 4 gatti, mentre Nietzsche o Aristofane sono letti ovunque e considerati capisaldi della cultura!

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      7 agosto 2018 18:15

      Sì sì, come no… tu invece non sei violenta, vero?
      Ascolta, non ci vuole molto a capire che se tu avessi i muscoli di Mike Tyson, inizieresti a prendere a pugni tutti gli uomini che ti si parano contro, tuo padre compreso.

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        8 agosto 2018 01:10

        Non me ne frega niente se non conosci personalmente i vari Massimo o Cyberguy. Sono due tizi che scrivono sul vostro caro ritrovo QM e che sono passabilissimi di denuncia e segnalazione.
        Come lo sono anche Frank, Angelo e altri. Come lo è stato Faust, che venne denunciato per frasi violente e omicide.

        Ti ho riportato dei post estremamente violenti, scritti da voialtri MRA, uno dedicato ai misogini del passato, i vostri idoli, l’altro dedicato ai vostri bisogni bestiali di stupro.

        Ti ho riportato alcune frasette di celebri maschilisti del passato, che vengono considerati “cultura”.
        Difatti quello che ancora non avete capito, è che la misoginia PRECEDE la cosidetta “misandria” e che le frasi di Andrea Dworkin NON sono “sistema culturale introiettato da secoli” e non creano alcunchè, le frasi di Nietzsche o Confucio e simili sì.
        Se una donna scrive una frase tipo “gli uomini sono inferiori” questa frase non provoca alcunché, dal punto di vista culturale, perché non è mai esistita nessuna cultura e società che abbia visto il predominio violento della donna sull’uomo. esiste il contrario. per ovvi motivi, ovvero perché i tanti, infiniti, sandri della storia hanno sempre “spaccato la faccia” alle donne.

        quanto al sesso penetrativo, no, non è molestia, se ad una donna piace, ovverossia ha voglia di “gustarselo” perché è funzionale al suo orgasmo e non solo al tuo.

        diventa molestia se lo imponi, con le buone – leggasi ricatti morali e psichichi – o le cattive – leggasi botte – a chi non vuole avere il tuo uccello in vagina o nell’ano o nella bocca PERCHé NON NE HA ALCUN PIACERE SESSUALE e NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE “DEVE SACRIFICARSI PER TE”.

        Ti è chiara ora la differenza, o devo pensare che in cinquant’anni la differenza non la conoscevi?

        P.S delle cazzatine del vostro idolo commento solo questa minchiata galattica:

        “In breve, la tecnologia maschile e le leggi maschili hanno liberato la donna dalla biologia femminile come destino femminile e creato la biologia femminile come destino maschile.”

        siete talmente rintronati che non capite che non è il maschio che libera la femmina. è la femmina che si libera da sola EVITANDO DI FREQUENTARE UN MASCHIO, SE NON LE VA DI FARLO.

        non sono “tecnologie maschili” a liberare la sottoscritta, mi auto-libero da sola standomene separata dai maschi perché non mi interessa frequentarvi e trovo più appagante fare altro: stare con le donne, uscire con loro, leggere, andare al cinema, svagarmi ecc.; do valore alla mia persona, in primis. senza attaccarmi a nessuno come un’ebete amorfa e senza “stalkerare” se i rapporti finiscono. sono individualista, infatti. Mi basto da me, le altre sono “un piacevole di più”, ma in primis ci sono io, e basta.

        In cinquant’anni di vita ancora non l’hai capito che una donna se ha voglia di avere un orgasmo, fa l’amore con se stessa?

        “darvela” è un qualcosa che si fa per:

        1- “far contento l’altro”, perché tieni a lui e ti sacrifichi il più delle volte venendogli incontro, perchè la maggior parte degli uomini neanche è capace di far eccitare una donna, a meno che non si concentri sul suo clitoride e non tutti lo fanno, avendo come unico e principale interesse “la chiavata con penetrazione modello toro”. voi MRA non sapete manco cosa sia un clitoride o il desiderio femminile.
        gli uomini non MRA tipo Paolo lo sanno benissimo come funziona il piacere femminile.

        ma voi MRA siete talmente tonti e presuntuosi che siete pure capaci di lamentarvi perché “le prostitute scopano come robot, te lo fanno pesare e cronometrano con la faccia schifata”
        eh certo! che ti aspetti?! che una che prova voltastomaco per voialtri sia capace di reazioni di piacere?!

        2- mero guadagno economico: la prostituta o la escort. Per giunta la prostituta di strada non lo fa neanche per scelta il più delle volte, lo fa perché sfruttata o perchè deve guadagnare qualcosa. l’escort invece è una mera approfittatrice che ha voglia di fare soldi, e non è sfruttata.

        altri motivi, per stare con voi e\o sopportarvi, non ce ne sono, nella mente femminile. e non perchè “non abbiamo sessualità” ma perchè banalmente e più velocemente, se abbiamo voglia di orgasmo, senza tanto stress, facciamo da noi stesse.

        quanto alle donne con figli o sposate non posso parlare “al posto loro”, perché io non ho mai amato i marmocchi. figurati se mi metto a farne qualcuno…

        p.s 2 bravo, vai al mare. o meglio ancora, emigra in Arabia Saudita. Un posto che fa al caso vostro, la vostra vera patria 😀 in alternativa puoi andare anche in Afghanistan…

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        8 agosto 2018 02:51

        ti ringrazio per la stima , ci tengo solo a dire che una ragazza innamorata di un uomo e che gode facendo l’amore con lui (con o senza penetrazione) non è necessariamente una poveretta che si sacrifica, il sesso si fa o si dovrebbe fare per piacere, spero che nella maggioranza delle coppie sia così. Scoprire che la tua compagna viene con te solo per “farti contento” è tremendo

  29. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    7 agosto 2018 03:55

    Altro post VIOLENTO, aperto da Cyberguy, questione maschile
    https://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=14682.0

    “Seriamente, gente, non riesco a far capire a certi ambienti (soprattutto di certe posizioni ideologiche) come spesso per molti giovani mgtow non sia una questione di SCELTA di astensione dal rapporto di coppia e/o coniugale quanto piuttosto una totale incapacità di soddisfare i requisiti minimi tali per essere giudicati attraenti dalle donne. Ci troviamo essenzialmente in buona parte in una situazione di fatto coattiva. La regola “aurea” è quella che si rifà alla LMS (Look, Money, Status): essenzialmente il rapporto tra questi tre fattori deve risultare positivo altrimenti non scatterà la percezione di attrazione femminile. Essendo la donna ipergamica, con l’emancipazione l’asticella non si è abbassata (come credo sappiate) ma si è alzata all’inverosimile escludendo ragazzi fino a prima normalissimi e “papabili”. A fronte di ciò, domando, che dovremmo fare? E’ forse colpa nostra il non saper reggere una richiesta oramai inverosimilmente alta? Che dovremmo fare? Dare una botta in testa alla prima ragazza che ci piace e portarla via in un sacco? Perchè veramente sembrerebbe essere l’unico modo”

    “Gira e rigira la domanda è la stessa e non mi rispondete: come diamine faccio ad avere una donna sè queste bestie ipergamiche mi scartano a priori per il mio disagio attitudinale? L’unico modo sarebbe obbligarle contrattando con il padre come nel mondo wahabita”

    Post talmente tanto schifoso che lo stesso moderatore ha messo “le mani in avanti”

    “Capisco il disagio e il fatto che volevi solo fare una battuta, ma tieni presente che certe affermazioni spinte troppo oltre possono mettere (e hanno già messo più volte) in difficoltà il forum che è uno spazio pubblico, arrivando anche alla denuncia penale.
    Quindi per favore fai attenzione a non sconfinare in frasi che potrebbero suonare a orecchie femministe come un’istigazione a delinquere o una leggerezza nei confronti della violenza.”

    E CON SIMILI SCHIFEZZE che albergate nel profondo di voi stessi, vieni anche a riportare due frasette di Andrea Dworkin o Carla Lonzi?!!

    Ridicoli!!!!!!!!!!!!!

    siete voi a fomentare stragi e stupri, pestaggi! siete voi che avete assassini tra le vostre fila, Lepine, Rodger, quanti altri, controllati a vista dall’antiterrorismo americano! ma basterebbe citare anche Paul Elam o quell’altro che voleva organizzare una manifestazione per chiedere il diritto di stuprare una donna in giardino! e con simili mostri pericolosi per tutti fate anche gli offesi quando si esortano le donne a starvi alla larga!
    Tranquilli, in altre sedi avete tutta la pubblicità che meritate!

    • Avatar di Sandro D.
      Sandro D. permalink
      7 agosto 2018 18:17

      E chi cazzo è Ciberguy?
      Ascolta, io scrivevo su uomini3000 e non in quel forum, perciò è inutile che seguiti a riportare ciò che viene scritto lì.

      • Avatar di Sandro D.
        Sandro D. permalink
        7 agosto 2018 18:51

        https://ultimefile.forumfree.it/?t=2007445&st=165

        >>>>>>
        silverback
        view post Inviato il: 16/10/2004, 19:38
        XY agnostico

        Finché la Storia viene letta in apparenza, finché si pensa che il vero potere stia nella spada, nella borsa, nel libro e nella poltrona, risulta impossibile contrastare l’evidenza, perché non si può negare che quegli strumenti sono stati quasi totalmente in mani maschili.
        Finché la violenza si intende (solo) quella visibile, quella punita dal codice penale e non (anche) quella invisibile (di cui la prima è – in sostanza – pura manifestazione), non si può cacciar via le femmine dal trono morale sul quale stanno sedute perché la violenza maschile è visibile e non può essere negata.
        L’autorità morale femminile è una autorità usurpata perché fondata su una impotenza femminile che non è mai esistita e su una innocenza che parimenti non può esistere.
        Nondimeno oggi le femmine occidentali hanno questa autorità.
        Da qui si vede che l’interpretazione materialistica della Storia deve essere superata altrimenti non si viene a capo di nulla.
        Non si vedono né il potere occulto né le malefatte femminili e nemmeno tutto il resto.
        >>>>>>

  30. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    10 agosto 2018 00:16

    La riforma introdotta dalla legge 8 febbraio 2006 n. 54 ha imposto come regola generale (IMPOSTO COME REGOLA GENERALE) quella dell’ affidamento condiviso, ossia i figli vengono affidati ad entrambi i genitori, i quali continuano ad esercitare la potestà sui figli ed a condividere (CONDIVIDERE) le responsabilità educative verso di loro, nonostante la separazione.

    Di conseguenza, anche dopo la separazione, entrambi i genitori continueranno ad occuparsi dei figli, con la possibilità di essere presenti nella loro vita con una maggiore intensità (MAGGIORE INTENSITA’) rispetto al passato, ove era previsto che i figli venissero affidati ad un solo genitore.

    Questo non significa che la nuova normativa non attribuisca al giudice la facoltà di affidare i figli ad un solo genitore: infatti l’art. 155 bis c.c. prevede che “il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad un solo genitore quando ritenga che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore”.

    Si tratta naturalmente di una misura eccezionale (MISURA ECCEZIONALE), che potrà essere disposta in tutti quei casi in cui l’affidamento ad un solo genitore si presenti come l’unica soluzione possibile (UNICA SOLUZIONE POSSIBILE), tenuto conto delle condizioni oggettivamente difficili (OGGETTIVAMENTE DIFFICILI) in cui versa l’altro o dei pessimi rapporti che corrono tra lui ed il figlio (TRA LUI ED IL FIGLIO).

    (Fonte Studio Avvocato Andreani: i maiuscoli sono miei)


    Significa quindi caro Palol* che le tue risibili e preconcette argomentazioni, sono solo strumentali alla deleteria prassi dell’utilizzo della prole come arma contro l’altro coniuge.
    Infatti l’eventuale (EVENTUALE) e tutta da dimostrare antecedente carenza di cure parentali (quali?) d’uno dei due genitori non sono nel modo più assoluto ostative per l’affido congiunto e paritetico, soprattutto nei casi di figli in età autonoma.
    Sicuramente superiore dal punto di vista pedagogico per l’equilibrio psicofisico del minore (obiettivo della legge) è la compresenza dei due genitori.
    Non si capisce poi dove alberghi (se non nella tua piccola mente bacata) la contraddittoria e illogica condotta d’un padre, che essendosene fottuto del figlio (come tu adombri) trovi ora invece “conveniente” farsene carico e “rovinarsi” così le serate con gli amici al bar o al calcetto (come tu sostieni) o con la nuova compagna.
    Non è più logico che possa avvenire il contrario, e che esso trovi vantaggioso continuare ad occuparsene il minimo indispensabile?
    E infatti tutto ciò sostanzialmente non esiste, se non nelle narrazioni ideologiche utili a far tornare i conti alle tue capziose argomentazioni.
    Che poi sono paro paro quelle di un certo pensiero veterofemminista, che mira a mantenere una costante conflittualità di genere, per ragioni ideologiche e a cui tu, da bravo stuoino aderisci.
    In linea generale l’argomentazione che un padre che chiede di poter condividere per metà, tempi e costi verso un figlio (o più figli) possa essere considerata una scelta mossa da logiche di vantaggio per se…è a dir poco “lunare”.
    O si è in malafede o si è coglioni: e a volte si riesce ad esser tutte e due le cose assieme.
    Forse è il tuo caso…

    • Avatar di Paolo
      Paolo permalink
      10 agosto 2018 01:03

      l’unica cosa certa è che con la nuova legge (DDL Pillon) se non viene emendata, sarà quasi impossibile tutelare i bambini se uno dei due genitori è violento verso l’ex coniuge 8su questo sono d’accordo con ricciocorno, non sono d’accordo quando parla di “auto-oggettificazione delle donne” ma su questi temi ha ragione)

      Avanguardia

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        10 agosto 2018 09:18

        Paol* sono ancora in attesa delle risposte ai quesiti che t’ho posto in merito alle mirabolanti statistiche da te accennate nel post precedente.
        In assenza delle quali, queste tue stralunate e apodittiche argomentazioni su devastanti realtà future condite di ineffabili orchi valgono meno di zero.
        Citare ricciocorno poi è come rifarsi ai protocolli dei Savi di Sion disquisendo di Ebraismo.
        .
        Visto che sei appassionato di statistiche, ti consiglio questa lettura.
        .
        http://www.linterferenza.info/contributi/save-the-children-presentato-roma-report-2018-sulla-violenza-assistita/

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        10 agosto 2018 14:28

        forse non hai capito che in base al ddl Pillon sarà difficile tutelare i figli dal genitore violento anche se questo genitore fosse la madre. infatti la nuova legge dice: “Il giudice, nei casi di cui all’art. 337-ter, comma 2 [quindi violenza, abuso sessuale, trascuratezza, ecc.], può disporre temporaneamente l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore. In ogni caso deve garantire il diritto del minore alla bi-genitorialità disponendo tempi adeguati di frequentazione dei figli minori col genitore non affidatario e promuovendo azioni concrete per rimuovere le cause che hanno portato all’affidamento esclusivo.”

        capisci? Vuol dire che anche se uno dei due genitori (che può essere il padre come la madre) è violento verso il figlio o verso l’altro genitore il giudice deve comunque adoperarsi per fargli vedere il figlio perchè a quanto pare la bi-genitorialità va sempre garantita anche quando uno dei due genitori ti picchia o picchia il coniuge.
        In più la legge dice che il figlio minore va obbligato in sostanza ad avere contatti con l’altro genitore anche quando non ha voglia di vederlo (magari proprio perchè è violento) e anche qua non c’è distinzione: se la madre è violenta e il bambino non vuole vederla questa sta legge dice che deve vederla comunque perchè la bigenitorialità domina su ogni altra considerazione. questa legge non tutela il bambino, tutela il genitore violento, il coniuge violento che sia marito o moglie

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        13 agosto 2018 08:33

        …queste sono tue considerazioni personali, slegate da qualsiasi realtà fattuale (che ti fa gioco raccontare in forma semplicistica e spesso parodistica).
        L’indottrinamento t’impedisce ogni visione chiara delle realtà, che è complessa e bisognosa d’analisi complesse.
        Cosa difficile per chi ha assorbito la tossicità del pensiero femminista.

  31. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    25 ottobre 2018 16:49

    a proposito Pierluigi, nel dossier di materiale sui vostri interventi su quel sito, che conservo come prova di tutto quello che scrivete, ci aggiungo anche questo,
    scritto da te il 4 agosto 2018 14:03

    “stiamo progettando la deportazione del genere femminile in territori segreti e ben confinati, con la soppressione di tutte quelle inidonee alla riproduzione per tare e basso QI (tu purtroppo sei nell’elenco).”

    Lo aggiungo insieme a quelli che parlavano di “menare le mani”.

    • Avatar di pier luigi
      pier luigi permalink
      25 ottobre 2018 20:06

      Oilà…tutto qui sul mio conto?…presumo che per un biglietto di scuse con 12 rose rosse e una scatola di cioccolatini sia troppo tardi.
      Giusto? 🙂
      .
      Comunque ritengo che fosse più salace e compromettente:
      ” ma prima di digitare, non puoi aspettare che finisca l’effetto del ciclo?”
      Non credi che sia incredibilmente sessista questa frase?
      Fossi in te l’aggiungerei…
      Per quanto anche:
      “I tuoi commenti hanno la consistenza d’un rutto in un corridoio”
      …non è male.
      Al contrario invece:
      “Curati dal tuo malessere. Fobica.”
      …essendo frase mossa da umana pietà verso te, la lascerei fuori.
      Potrebbe compromettere lo storytelling.
      Rischierebbe di mandare a monte il duro lavoro del dossier “smash-patriarchy” del collettivo “donnaluna terra e madre”.
      .
      Un caloroso abbraccio maschile a te e alle sorelle.

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        26 ottobre 2018 06:41

        Quello che ti sfugge, Pierluigi, non è che “si vuole mettervi a tacere perché siete martiri, povere vittime”, ma il fatto che fate del cyberterrorismo virtuale contro tizia e caia, postando sue foto, scrivendo cose ignobili, violente, piene di insulti pesanti, spesso all’insaputa della donna in questione.
        Questa non è libertà di parola, ma istigazioni alla violenza fisica e verbale, al turpiloquio, alla diffamazione. Che abbonda, in certe discussioni che sono state fatte su quel vostro forum. Contro donne famose e meno famose.

        Detto questo, io, e anche altre femministe, abbiamo tutti gli screenshot e i link utili, sugli utenti che hanno scritto certe cose, che sono passabilissimi di denuncia. Come vivono loro nella realtà reale è un’altra questione, non è detto che tutti esternino la violenza che scrivono lì; sta di fatto che certi post sono preoccupanti, e non solo per le donne, ma anche contro certi uomini, diffamati e oltraggiati anche quelli, solo perché non erano d’accordo con certi vostri ragionamenti. Anche su quello io ho conservato materiale.
        Difatti sul vostro forum non ci sono post vergognosi solo contro le donne, ci sono anche post oltraggiosi contro gli stessi uomini (da voi appellati “zerbini” e roba del genere)

        Per cui niente, tienilo presente. Non siete “sconosciuti”, ma anzi, conosciamo bene i nickname del caso, di chi ha scritto certe cose e ha fatto post di un certo tipo. Vero che qualche utente espone ragionamenti in maniera tranquilla, senza diffamare o senza violenza varia (difatti è legittimo, e su tali utenti non c’è niente da “raccogliere”), sta di fatto che ce ne sono molti che hanno scritto cose violente, quindi io non invento proprio niente. Potrei metterti anche subito i link di tante vostre discussioni… ma basta semplicemente leggere quella aperta da cyberguy che ho messo negli altri commenti.

        Io ho tutto ordinato per bene, e per il momento restano lì sul mio pc.
        Dove stanno già da anni, perché è da anni che vi leggiamo.
        Di materiale io ne ho parecchio, anche del vostro vecchio forum… quando ancora avevate la vecchia grafica. Ah, ma tu non c’eri a quel tempo… io invece ho visionato anche quelle cose.

        Se mai un giorno sarà il caso di mostrarli a chi di dovere, quando i suddetti utenti in questione avranno esagerato troppo, “prendendo di mira” veramente tante e troppe donne ormai stufe di venir insultate a quel modo, nel vostro spazietto maschile… il materiale è già tutto pronto.

        Un conto è scrivere post per parlare di ingiustizie, problemi sociali ecc. (come per esempio fa Mauro Recher, che difatti non si esprime come certi utenti del forum QM e quindi non c’è alcun motivo di monitorarlo o chissà che) un altro è scrivere post di istigazione alla violenza contro tizia e caia, con tanto di foto postata e turpiloquio, come già successo sul vostro “splendido spazio” al maschile. E no, non è un vostro diritto e non è libertà di parola, ingiuriare una persona, a sua insaputa, istigare alla morte e alla violenza. è un reato, punto. Spero che tu ne sia consapevole, con tutto che i tuoi commenti postati qui, contro di me, sono sgradevoli.

        Per cui, io direi che è meglio concluderla qui.

        Se mai ci sarà bisogno, quegli screenshot, e sono tanti, saranno mostrati.

        Tanto per dimostrare che non ho inventato alcuna calunnia sul vostro sito, ma è la pura verità dire che certi utenti, anche parecchio attivi, mentre altri sono spariti dopo un po’, hanno aperto certe discussioni, con certe frasi o certe istanze di “presunti diritti maschili”, anche parlando di stupro e potestà maritale.

        Tutto quello che andava conservato è stato conservato, e io non lo cancello. Lo tengo lì, in giacenza.
        Se mai avrò problemi, mi succederà qualcosa ecc. è già tutto pronto. Per dimostrare che io non invento proprio niente, quindi “non ho diffamato” perché quanto dico corrisponde a verità, basta leggere bene il vostro sito, che infatti è pubblico.

        Anzi, leggilo meglio anche tu. Mi sa che certe vecchie discussioni te le sei perse… ci vogliono le femministe a ricordartele. Certi dibattiti sullo stupro o la violenza contro le donne che veramente danno i brividi, per certi interventi che sono stati fatti…

        Io ho conservato parecchio materiale. Ti ripeto: se mai sarà il caso, quello mostrerò. Così vediamo se sono “calunnie che mi invento io” o se sto ripetendo le cose che sono state scritte pubblicamente su quel vostro sito.
        Ancora visibili, perché non vengono quasi mai moderate.

        E adesso non sono più intenzionata a dibattere con te\gente dei siti maschilisti. Ti sei sentito offeso perché ti ho ricordato le cose che vengono scritte? Hai la memoria corta, Pierluigi. Io invece me le ricordo bene le cose scritte da tizio e da caio… e le mostrerò, se ce ne sarà bisogno.

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        26 ottobre 2018 12:52

        Anonima te lo ripeto per l’ultima volta: sei in pieno delirio.
        Affermare “ho le prove ma le utilizzerò quando sarà necessario”, nonostante evochi che si stia parlando di situazioni drammatiche…foriere di violenze fisiche oltreché psicologiche…è la prova provata d’una mente in default.
        In procura della Repubblica, ci devi andare ora.
        Alla polizia postale il materiale lo devi inoltrare ora.
        Chiaro?
        ORA.
        .
        O…….R…….A
        .
        Sennò, come suppongo, sei solo una patetica quaquaraquà.

  32. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    26 ottobre 2018 14:39

    Pierluigi, supponi quello che ti pare.

    Sta di fatto che io ho tutti gli screenshot e i link, di tizio, caio, sempronio, conosco tutte le vostre discussioni più “interessanti”, vi leggo da anni. So anche chi è attivo e chi no, chi scrive con frequenza e chi scrive più raramente…
    Da quando tu ancora non eri iscritto… difatti lo conosco meglio io quel sito, che non tu…

    e al “database” ho aggiunto anche il tuo commento dove parli di “eliminarmi” per tare fisiche e basso QI.
    Insieme ad altri commenti (anche peggiori) di altra gente, iscritti a quel sito…

    Se capiterà, se vedo qualcosa di strano, o subisco qualcosa, li farò vedere.
    Visto che mi hai accusato di aver detto il falso, dimostriamo che ho detto il vero sul vostro forum.

    Sono semplici prove che dimostrano quanto io\altre femministe sosteniamo su di voi, dalle vostre stesse parole, “immortalate” col vostro nickname, avatar e tutto quello che avete scritto, un dato giorno, ad una certa ora, ad un certo link contro una certa donna, famosa o meno famosa, o contro le donne in generale, magari con linkati certi video, certe foto, certi siti… Se sarà il caso, io li uso come prove. Ne ho già messa qualcuna anche qui, delle vostre discussioni più pepate, ma fidati, potrei citarne dozzine… quindi è inutile che ti offendi\vi offendete.

    Io, semplicemente, ho questo materiale, letto da voi, che ho conservato, perché decisamente interessante per tante ragioni.

    Altrimenti restano “ibernati” sul mio pc. Io ti ho solo avvertito. Quindi, vedi tu.

    Chissà, magari un giorno scriverò un libro su di voi. Tanto di materiale da inserire ne ho… una vagonata. Un bel libro, una sorta di enciclopedia sul vostro movimento…

    Non ti piace come idea? Potrei anche autografartelo 🙂 Del resto lo so che le signorine che parlano di voi (in bene) vi fanno battere il cuoricino… ho letto anche quello, sul vostro sito. Conosco anche le donne che vi sostengono e che usate come “paravento”.

    Sono una Quemmista mio malgrado, ah ah ah! Ma sta’ tranquillo, che leggo anche MRA e a voice for men. Non leggo solo voi. Mi tengo aggiornata sul vostro movimento 🙂 Di conseguenza, mi tengo anche tutto il materiale più colorito.

    Pensala come ti pare, sta di fatto che io ho qui tutti gli screenshot. a cui ho aggiunto anche il tuo simpaticissimo commento. Ma sei in buona compagnia, 🙂 non sei di certo l’unico, e non eri neanche tra i più attivi su quel sito. Adesso comunque mi tengo anche il tuo commento nella collezione di memorabilia Quemmesca, un commento che parla di “deportare la popolazione femminile” e “di eliminare le donne con tare e basso QI”, dove ti rivolgi anche a me. Lo metto nella cartella insieme agli screenshot di altra gente che scriveva che aveva voglia di menare le mani e disseminare le strada di cadaveri di femministe.

    Non ho più niente da dirti, sono stata chiara. Quindi fai un po’ quello che ti pare.

    • Avatar di maurorecher
      26 ottobre 2018 18:45

      Il forum in questione non lo seguo da anni e praticamente non so le dispute che ci sono state ,posso solo dire una cosa, se gli utenti di quel forum hanno usato quei termini hanno sbagliato in partenza ,non credo di essere troppo buono ma credo che usare epiteti per offendere le persone sia sempre controproducente, come ho ripetuto fino alla nausea combatto il pensiero femminista, non le donne ,altri usano altri metodi ,io uso i miei

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        26 ottobre 2018 23:33

        Mauro, la tua riflessione è condivisibile poiché pone un problema serio.
        Quello dell’efficacia del linguaggio, delle argomentazioni, della scelta dei temi, all’interno d’una feroce battaglia politica come’è quella contro un pensiero regressivo come è il femminismo.
        Da uomo interessato al problema, hai messo il dito sulla piaga.
        E coerentemente, operi con altre modalità.
        Il tuo non è un pensiero teorico. Tu sei uomo d’azione.
        Questo spazio che metti a disposizione per tutti (uomini, ma anche donne) lo testimonia.
        La tua parola “pesa”.
        Ma i presupposti da cui muove questa disperata son ben altri.
        Il suo intento è esclusivamente quello di cercare d’imbavagliare la critica al suo volgare e nauseabondo pensiero.
        Di silenziare gli uomini non allineati al pensiero dominante.
        Non altro le importa e la preoccupa.
        I suoi metodi sono quelli del ricatto: “…siete avvisati, se non la smetterete saranno castighi per voi”.
        Una femminista che utilizza metodi ricattatori:…ma che sorpresa!!
        Purtroppo per lei però, così operando, utilizzando quell’inservibile materiale , non si rende conto del ridicolo di cui si copre.
        Una femminista ridicola:…caspita, non s’era mai vista!!
        A dimostrazione di ciò, basti evidenziare il fatto che non avendo scovato su di me nulla di “compromettente” (secondo i suoi canoni), nella furia delle sue farneticazioni…non manca di dare “concretezza” ad una mia battuta, tra l’altro scritta qui e non nel forum QM.
        Una femminista in stato confusionale:…che strano!!
        Una mia trovata di spirito dall’inequivocabile intento canzonatorio (comprensibile anche dai crostacei), che questa sottospecie di Mata Hari de noantri, prende per buona e la rubrica a seria intenzione.
        Questa battuta proverebbe i miei intenti criminali nei confronti delle donne (tutte intere).
        Roba da psicofarmaci 🙂
        Siccome però stanno cambiando i tempi…ed é ora che questa babbea ne venga messa a giorno, io la sfido sul campo che lei stessa ha scelto per me, per noi.
        Tanto per farle saggiare la differenza tra gli uomini e gli stuoini che lei tanto ammira.
        Io sono qua e l’aspetto.
        Insieme ad altri…stia certa.

  33. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    27 ottobre 2018 07:33

    @ Pierluigi, ti risulta che è reato, sì o no, postare una foto di tizia, insultarla con le peggiori espressioni, calunniarla, minacciarla di morte o pestaggi? Ti risulta che è reato, sì o no, che ci sono tanti utenti di quel sito che queste cose le hanno fatto centinaia di volte?, contro uomini o contro donne?
    Fammi sapere.
    Quanto a te, non me ne frega niente della tua discussione sulla bambola gonfiabile, con cui hai esordito.
    Non eri tra i più violenti, e neanche tra i più attivi, e di conseguenza gli screenshot su di te sono pochi, raccolti giusto “per curiosità”, in confronto con altri, su certi temi. Sta di fatto che tu hai scritto un commento qui, di chiara minaccia contro di me, e non me ne frega niente se l’intento è scherzoso. Per cui quel messaggio l’ho conservato e resta nella cartella insieme a quelli di altri individui che usavano espressioni analoghe o anche peggiori; ti ho messo anche i link di alcune delle vostre discussioni. Punto. La prossima volta l’umorismo nero lo vai a sfogare con gente che “sta al gioco” e non con una donna sconosciuta.

    @ Mauro: infatti non sei tu il violento e non sei tu il pericoloso. Su di te non c’è niente che sia “criminale”, sei una persona gentile e non c’è alcun motivo di segnalarti o monitorarti.
    Io mi riferisco a quei personaggi di cui ho messo i link (e altri ancora) che hanno commesso PALESI REATI DI CYBERBULLISMO contro tizia, caio, e sempronio, mettendo foto, insultando, minacciando morte e pestaggi (cose che tu non fai sul tuo blog, quindi i miei commenti non riguardano te). Tutte cose scritte pubblicamente, neanche moderate o cancellate, che sono state lette e linkate anche altrove. In effetti tutta la discussione che ho fatto qui non ti riguarda (non è neanche inerenti i tuoi lettori abituali), ma è saltata fuori perché tra i commentatori ho visto pierluigi, e lui lo leggevo anche su QM. visto che ha sfottuto Ricciocorno (e sul sito di Ricciocorno le cose che scrivono su quel forum NON CI SONO) gli ho solo ricordato che prima di sfottere tizia e caia, è meglio che si legge bene il sito “che tanto gli piace”, che la roba da segnalare è tanta…

    Il tuo lettore pierluigi mi ha accusato di falsità e calunnia, dicendo che “hanno rilievo penale”. Io avevo già messo link con roba che dimostrava come certi utenti di quel sito reati di istigazione verbale alla violenza e ai pestaggi e agli insulti li hanno già commessi. Infatti è un forum dove le discussioni (spesso su argomenti come lo stupro, le botte, il sadismo ecc.) DEGENERANO in cose oscene e che danno i brividi. Discussioni su serial killer, espressioni triviali, gente appellata come “coglione, puttana” e via dicendo.

    Io, come altre donne, raccogliamo questi screenshot e questi link, e se mai avremo dei problemi per minaccia di tizio e caio, tutto questo materiale si rivelerà utile.
    Scrivere e dire che su quel sito passa quella roba non è “calunnia”, è la pura verità, argomentata. e non è una novita che i maschilisti organizzano dei “raid punitivi” anche se solo virtuali contro donne femministe, allo scopo di intimorirle, zittirle, minacciarle. Hanno persino clonato pagine facebook rubando identità. e anche questo, è reato.

    E se faccio presente che la documentazione “pepata” su certi siti maschilisti esiste e viene raccolta, non è per “silenziare” tizio e caio che in maniera CIVILE espongono i loro pensieri (ho fatto l’esempio di Cassiodoro o Red, tra i pochissimi che non usano mai turpiloquio o cose indecenti, e difatti costoro non li trovi linkati sui siti femministi, sono altri gli utenti problematici) ma per segnalare persone che istigano all’odio e al cyberbullismo ai danni di donne che neanche lo sanno, o di donne che visionano quanto viene scritto contro di loro e che possono benissimo segnalare la cosa a chi si occupa di cyberbullismo. Punto.

    Argomentare un qualcosa, parlare di un fatto di cronaca, NON SIGNIFICA scrivere le cose che scrivono certi utenti di quel sito. è inquietante che pierluigi li difenda a spada tratta.
    Per cui, non rivoltare la frittata. Qui non sto chiedendo di “censurare o silenziare” persone corrette, pacate, oneste come possono essere Cassiodoro o Mauro, che espongono pubblicamente certe cose nel rispetto degli altri (maschi e femmine). Io mi sto rivolgendo ad utenti ben precisi che su quel forum hanno creato una “fogna virtuale” dove viene scritto di tutto, dal volgare a minacce quasi di pestaggi contro tizio o contro caia.
    è questo è un REATO, al pari di un sito\forum che inneggi ai campi di sterminio e alla pulizia etnica. ti risulta o no, pierluigi? Perché davvero ti sto spiegando qualcosa che è elementare… per cui non trincerarti dietro l’immagine da “eroe martire oppresso dalla dittatura”, perché non è così. Quel forum particolare, con certi utenti, diffama le donne, fa del cyberbullismo e tutte queste cose sono state raccolte come prove per dimostrare quanto dico\diciamo.

    E ora basta, ti ho dedicato già tre giorni della mia vita, e non ho più intenzione di “frequentarti online”. Ti ho detto che quel sito, con certe discussioni, è passabilissimo di segnalazione, perché le persone che sono state ingiuriate e diffamate potrebbero benissimo segnalarlo (cosa che è già stata fatta contro l’utente Faust, anche se ovviamente io non so chi abbia inoltrato la denuncia, so che è stato denunciato ma non so chi sia stato a farlo). Io ho le prove, so fare nomi precisi, mettere link precisi e segnalare i post in questione. Quindi vedi tu, io ti ho solo fatto notare una cosa che probabilmente non avevi capito, anche perché a differenza tua io quel sito lo conosco meglio di te e da più tempo di te.

    Fai (fate) un po’ come vuoi. L’importante è che vi sia chiaro che quello che scrivete VIENE LETTO. E non solo “tra di voi”, ma anche altrove. Molto altrove. Per cui, chi vuole darsi una regolata se la darà. (con quel “fate” non mi sto rivolgendo a Mauro, specifico) Chi vuole continuare a diffamare, calunniare, istigare ecc. se ne prenderà le responsabilità, qualora le persone in questione ne avranno le scatole piene di trovarsi citate su certi post.
    Tutto qui. e ora basta, non mi interessa proseguire oltre.

    Ringrazio Mauro per avermi ospitata sul suo blog, con uno scambio di commenti che in effetti non c’entra niente con quello che scrive lui.

    • Avatar di pier luigi
      pier luigi permalink
      27 ottobre 2018 11:50

      Anonima, lisciare il pelo a Mauro, captare la sua benevolenza, elogiarne la sua pacatezza è un errore che ti costerà caro.
      Mauro (che è molto più scaltro di te) ha capito che per seppellire definitivamente il femminismo (e quindi anche Anonima) quei toni di cui s’è detto, quelle modalità non sono poi così utili…e forse anche dannose.
      Lui, Marchi, Stasi, Fusaro e molti altri (e mi ci metto pure io) han capito che è con le argomentazioni razionali, puntuali e contestualizzate che ti si manderà a nanna (in quanto femminista s’intende…non in quanto donna).
      Mauro Recher è molto più “pericoloso” per le tue tesi di quanto non lo siano molti degli utenti di quel Forum.
      Mauro non è “buono”.
      Mauro ha solo capito (come me…come tanti) che l’incazzatura senza costrutto non porta a nulla.
      Non è bontà.
      E’ intelligenza.
      Maschile…

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        27 ottobre 2018 15:05

        è la seconda volta che te lo spiego, poi non te lo spiegherò più, perché o non ci arrivi a capire (e hai problemi di comprensione di un testo scritto) oppure stai trollando.

        Il problema non è che tizio metta in dubbio il femminismo\la donna tal dei tali ecc. QUESTO è LEGITTIMO. Difatti ti ho fatto due esempi, di utenti di QM, che non avendo scritto niente di scandaloso\osceno\cyberbullismo\diffamazione (CHE TI RICORDO CHE è REATO), non sono minimamente “monitorati” perché sono persone che esercitano il diritto alla libertà di parola SENZA CAGIONARE REATO E DANNO A NESSUNO.

        Difatti ho tantissimi screenshot di gente che effettivamente potrebbe benissimo essere denunciata per diffamazione (ti risulta si o no che mettere la foto di un qualcuno, chiamarlo puttana\coglione, istigare a pestaggi e minacce di morte rientra nel REATO, Sì O NO? è LA TERZA VOLTA CHE TE LO CHIEDO) mentre non ne ho fatto nessuno su utenti come Red o Cassiodoro (e una minoranza di altri) che pur essendo antifemministi NON HANNO MAI ISTIGATO A PESTAGGI CONTRO QUALCUNO\NON HANNO OFFESO NESSUNO.
        Idem dicasi parlando di Mauro o dei suoi commentatori (non tutti, ma sicuramente qui ci transitano meno violenti)

        Difatti, il problema con voi maschilisti del web non è “criticare il femminismo” (anche Red lo fa, ma non si macchia di alcun reato nel farlo, ovverossia NON CAGIONA DANNI A QUALCUNO) ma il fatto che la stragrandissima maggioranza di maschilisti del web istiga alla violenza, a pestaggi, ad omicidi, a stupri, a rappresaglie, diffama tizia e caio, fa del cyberbullismo, commette reati. Punto.

        Il materiale che viene raccolto non riguarda i “mauro” o i “red” perché non inneggiano o commettono niente di illegale.
        Gli screenshot che io conservo sono quelli di altra gente che ha difeso gli stupratori\ha istigato a pestaggi contro le donne o contro tizia\ha postato foto e video di tizia o tizie o tizio (perché anche i maschi vengono bersagliati, lì) usando turpiloquio e minacce.
        Ti risulta o continui ad avere vuoti di memoria, eh? su quel forum che tanto difendi non c’è solo la tua discussione sulla bambola gonfiabile (evidentemente l’unica discussione che hai creato e che leggi…) si trova tanto altro, come vecchie discussioni inerenti lo stupro o i casi di omicidio dove letteralmente c’era chi prendeva le difese\scusava gli assassini e gli stupratori o scriveva che lo stupro non è da perseguire. Queste sono le cose che io ho “screenshottato”, non le discussioni sulla qualità della plastica della bambola gonfiabile.

        Quindi, te lo dico per l’ultima volta, perché trovo fastidioso ripetere le cose, specialmente ai maschilisti “di coccio”:
        non c’è alcun problema se utenti X criticano questo o quello SENZA COMMETTERE REATI. Il problema si pone quando leggi certe discussioni dove si incita a “menare le mani”, “dove si applaude l’assassino e lo si santifica, e lo si vuole emulare”, dove si organizzano “stupri virtuali” contro la donna tal-dei-tali la cui foto viene postata e tutti partecipano al post appellandola con termini come “troia, sgualdrina, lesbica di merda te lo faccio sentire tutto in culo” ed espressioni del genere.
        Ti risulta, che queste cose sono successe su gruppi maschilisti e su facebook, eh?, anche contro minorenni, oltre che donne femministe?
        O ti sei perso qualche anno di cronaca sui reati di cyberbullismo che impazzano sul web? a comincare dal caso di Tiziana Cantone, il caso più celebre di vittima di diffamazione , violazione della privacy, persecuzione e cyberbullismo?

        Quindi il problema non è il blog “femdominismo antifemminista” di un signor Mauro Recher, dove non ci trovi NIENTE DI ILLEGALE o i commentini di chi è entusiasta del lattice della bambola gonfiabile comprata su un certo sito.

        Il problema sono quegli spazi MASCHILISTI che degenerano palesemente in DIFFAMAZIONE E CYBERTERRORISMO violando la privacy altrui, istagando alla violenza, a spedizioni punitive, a ronde squadriste di pestaggi contro “femministe” (ovverossia donne).

        difatti in America, il movimento Incel, che ha già provocato attentati e violenze varie, e conta moltissimi “fans” dei killer in questione, che li vogliono “emulare” facendo sparatorie nelle scuole per ammazzare tizia e caio, e lo scrivono pubblicamente, è monitorato, a ragion veduta dall’antiterrorismo, esattamente come i gruppi islamici integralisti che inneggiano alla guerra santa.

        E ora non te lo spiego per una quarta volta.

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        27 ottobre 2018 15:38

        Anonima sei una depressa. Stop
        Curati. Stop.

        Saluti. Stop e Fine

  34. Avatar di Daniele
    Daniele permalink
    27 ottobre 2018 13:25

    Dico, basterebbe fare un giro sui vari blog e siti femministi, oppure leggere certi articoli che ormai vengono pubblicati da lustri con cadenza giornaliera, per rendersi conto che se c’è qualcuno che viene regolarmente dileggiato, offeso, deriso, sbeffeggiato e sostanzialmente descritto come un babbeo violento e misogino, quotidianamente impegnato a fare la guerra alle femmine, è proprio l’uomo medio, l’uomo che non conta nulla, l’uomo che in realtà non sa niente di misoginia e femminismo e che passa l’intera esistenza ad omaggiare le donne, che peraltro reputa superiori a lui.
    A volte mi sembra di vivere in un matrix, dove ci viene narrato un mondo alla rovescia.
    Colgo l’occasione per sottolineare che se certi discorsi li facessero degli uomini stranieri, nessuna femminista (anonima e non) verrebbe a scrivere qui nel blog di Mauro, perché avrebbe paura di essere tacciata di razzismo.

    • Avatar di maurorecher
      27 ottobre 2018 16:20

      Daniele non potrei che essere più che d’accordo, se raccontassi che, i commenti cosiddetti “misogini” li ho sentiti fare da una che proveniva dal Ghana (persona stupenda tra l’altro) ..Un esempio… Mark ,domenica vai in giro con tua moglie – Sua risposta “lei deve stare in cucina è quello il suo posto.. Poi ancora … Mark tua moglie ha la patente? No, rispose, non ha il cervello per guidare… se fosse italiano sarebbe tacciato del peggior maschilismo, ma alcune femministe non lo capiranno mai che il colore della pelle centra una fava ,ci sono stranieri e italiani violenti ,donne e uomini violenti ,ma il vittimismo deve avere il suo spazio

  35. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    27 ottobre 2018 17:07

    Ascolta Anonima, ma se è “palese reato” come scrivi…perché allora non ti muovi di conseguenza?
    Cosa ti frena?
    Lo capisci che c’è una palese contraddizione in quello che affermi…vero?
    Se la mia “pericolosità” sta in una battuta di “humor nero”…perché non ci vediamo davanti ad un giudice e sentiamo cosa ne pensa?
    Cosa non ti torna in questo schema di pensiero?
    La verità è che tu, scaltramente, ometti il fatto che ci sia da circa cinque decenni, una stupefacente azione di “pestaggio maschile”,…uno stillicidio che quotidianamente alimenta queste reazioni ostili (e spesso sgangherate).
    Nascondere un conflitto (alimentato dal tuo sesso d’appartenenza) è una furbata che ci dice chi sei.
    Ci racconta quali siano le tue reali intenzioni.
    La prova provata è che quando ti sono stati sottoposte frasi di questo tenore:

    “l’uomo quell’inutile pezzo di carne attaccato ad un pene” (Jo Brand)

    la tua reazione è stata…” vieni anche a riportare due frasette di Andrea Dworkin o Carla Lonzi?!!”
    *
    Le ininfluenti Lonzi e Dworkin…: basta farsi un giro per la rete per comprendere il loro ruolo nella storia nello sviluppo del femminismo.

    Chiaro lo schema logico no?
    Noi (il femminismo) possiamo umiliare il genere maschile derubricando ciò a “frasette”…voi (il maschile) dovete ingoiare il rospo, e controbattere con garbo e gentilezza mantenendo l’aplomb.
    E no mia cara.
    Non è così che funziona…
    Questa è una guerra d’occupazione,…e le regole d’ingaggio le avete stabilite voi.
    E’ siccome è in gioco la nostra anima, rispondiamo al fuoco.
    E ce ne fottiamo del codice penale…
    Noi anzi, pretendiamo d’essere processati.
    Noi vogliamo un tribunale che ricostruisca come si sono svolti i fatti.
    Noi vogliamo stabilire una volta per tutte chi ha sferrato l’attacco e chi s’e dovuto difendere utilizzando lo stesso armamentario.
    E lo dice uno, che non ha mai utilizzato quei toni esasperati. Ma questo è irrilevante.
    Se fossi una persona intelligente (e non lo sei) ti saresti preoccupata di comprendere le ragioni di questo risentimento che in molti casi estremi rasenta l’odio (ma é l’odio che porta l’odio).
    Se fossi una donna corretta (e non lo sei) invece di rinfocolare il conflitto, se sinceramente interessata al suo cessare (e non lo stai dimostrato) avresti potuto operare entrando in contatto con queste persone (come hanno fatto molte tue congeneri).
    Dentro il forum QM non s’è mai censurata nessuna voce femminile, che abbia tentato d’instaurare un dialogo.
    Le relazioni con loro sono sempre state problematiche (com’è naturale che sia, data la tematica)…ma censure mai.
    MAI.
    A riprova di quello che dico, le furibonde liti verbali sono ancora li.
    Anche quelle tra utenti uomini (numerosissime)
    Leggibili a tutti.
    Questo per ristabilire la verità delle cose.
    Dopodiché se vuoi continuare nella tua ridicola azione di dossieraggio modello studentessa liceale in tempesta ormonale, a me fa solo piacere, poiché stai dando visibilità a queste tesi.


    Ti saluto (spero definitivamente) e ti abbraccio con forza e calore tutto maschile.

  36. Avatar di Xebec
    Bad Blues permalink
    28 ottobre 2018 08:34

    ANONIMA

    In effetti le femministe sono assai più pacifiche, loro sì che non istigano alla violenza; ascoltate “lucy”:

    “si può dire che vi giudico tutti misogini/segaioli/puttanieri? 😀
    ora che ho letto questo articolo, comunque, capisco perché siete più soli che non i cani con le zecche ad agosto. ma è giusto così, è giusto che i maschilisti retrogradi si estinguano, per cui il vostro sperma rancido e maligno non deve fecondare nessuna donna, sia mai che possa portare alla nascita di un maschilista come voi. per cui, estinguetevi pure, ammazzandovi di seghe”

    إيطاليا

    invece scrive questo “laika”:

    “Ben vengano le donne che si fanno mettere incinte a tradimento e poi smettono di lavorare. Che almeno ci siano per quel poco che offrite, un pugno di sperma e uno stipendio.”

    Dove sono gli uomini di una volta?

    COME LA METTIAMO ANONIMA?

  37. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    28 ottobre 2018 19:55

    @ Pierluigi, postare una foto di una donna o di un uomo, scrivere “puttana\troia\coglione” ecc. scrivere “la farei volare fuori dalla finestra\se me la trovo davanti la gonfio di botte” e frasi simili, scrivere “seminerei la strada di cadaveri di femministe”, adorare un serial killer applaudendo al suo gesto, istigare a stupri e cose del genere, sono REATI.
    Punto.
    Chi ha scritto queste cose su quel sito è passabilissimo di denuncia. Punto.

    ed è inutile che mi citi le due\tre donne che scrivevano (Rita, Lucia, Serpentessa..) io non mi riferivo a quelle (che manco partecipavano alle minacce di morte e insulti vari…). Mi riferivo ai vostri post aperti contro certe donne, che sono state pubblicamente insultate con epiteti del tipo “puttana, troia” ecc. con relativa foto postata, violazioni della privacy varia e minacce varie di pestaggi e morte. Questa cosa è state fatta anche contro certi uomini.

    Io ho questo materiale. E non sono l’unica.
    Quando e se sarà necessario mostrarlo a chi di dovere, sarà fatto.
    ho sia i link, sia i titoli delle discussioni, sia gli screenshot.

    Chi è una persona corretta e non ha mai scritto minacce e insulti non ha da preoccuparsi.
    Chi si preoccupa… affari suoi 🙂 Ci doveva pensare prima di aprire delle fogne virtuali contro tizia o caio.

    Quanto alle frasi di tizie che neanche conosco, (e che non si sa manco da dove sono prese, non c’è neanche una fonte o una prova, difatti sono tutte cose che trovate scritte su a voice for men, e non ci sono prove da dove le hanno trovate… magari se le sono pure inventate… se non è così, si mostri la prova concreta, no? video, libro, conferenze…) non sono io ad averle scritte, quindi il problema non è mio. Io NON SCRIVO “voglio disseminare di cadaveri le strade” o “darò una botta in testa a tizio e me lo porterò via in un sacco”, quindi io non commetto reati contro chicchessia.

    Utenti di quel sito hanno pubblicamente scritto minacce di morte, di pestaggi, insulti, violazioni di privacy contro tizio e contro tizia. Vedo che continui a glissare su questa cosa 🙂 Mi sa che il forum non l’hai letto con attenzione 🙂

    Io ho raccolto tante cose e continuerò a conservarli. Tutto qui 🙂
    E nel dossier ci stai anche tu, con la tua frase dove scrivi che “vuoi terminarmi per tare e basso QI”. Una frase di insulto grave, che sarà conservata insieme a cose anche peggiori scritte da certi utenti.

    Tutte cose che verranno utili 🙂

  38. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    28 ottobre 2018 20:19

    A proposito, visto che tu caro Pierluigi (insieme a Sandro e molti altri…) hai\avete la memoria corta, ti rimetto il link con tante “massime”, scritte da tanti autori del passato (che vi piacciono tanto, come autori) SECOLI PRIMA che tale Jo Brand (che citi tu e io non so neanche chi sia) esistesse, c’erano già dozzine di maschilisti che scrivevano che la donna era inferiore e che la si poteva pestare…

    Frasi misogine di celebri autori del passato, pubblicate, con tanti applausi, sul forum questione maschile, dall’utente Massimo

    https://www.questionemaschile.org/forum/index.php/topic,3549.0.html?PHPSESSID=k2qbq7rit0pjnpal5gjbcncq26

    che, quando qualcuno fa notare che “sono un po’ eccessive”, si mette a difendere i misogini in questione.

    Buona lettura, Pierluigi 🙂 Leggi il post, così ti fai una cultura sul maschilismo e la misoginia, a 5 stelle (visto che sono tutti autori iper-celebrati), tutto il letame che è stato gettato sulla donna, nei secoli, da uomini del passato, che le femministe del Novecento hanno letto, conosciuto, e poi hanno replicato come andava replicato 🙂
    Difatti hai la memoria corta, o certe cose non le conosci 🙂

    Per cui, noi femministe non abbiamo proprio “provocato niente”. è da secoli che i maschi di quel tipo scrivono e fanno le peggiori cose contro le donne, come ci ricorda l’utente QM Massimo, con il suo post.antologia delle frasi misogine più schifose che tanto gli piacciono 🙂 è andato avanti per 13 pagine a gettare letame sulle donne, usando le frasi dei suoi paladini maschilisti.

    Noi femministe ci limitiamo a far sapere che quelle frasi sono state scritte, ci limitiamo a far sapere come veniva trattata la donna, le varie leggi del tempo, i diritti negati ecc.
    e come anche nel 2018 esistono stupratori\assassini di donne\violenti\misogini che hanno nostalgia di certi tempi e di certe leggi.

    Certi nostalgici di questo tipo frequentano certi spazi virtuali al maschile 🙂 e difatti, di questo tipo di maschio vengono conservati gli screenshot che testimoniano che ha certe idee e certi desideri di violenza… tutto qui 🙂

  39. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    28 ottobre 2018 20:33

    talmente famosa che non c’è manco una pagina in italiano
    https://en.wikipedia.org/wiki/Jo_Brand

    Non è una femminista, è una “English comedian, writer and actress”
    quindi autrice teatrale, al massimo e – suppongo – attrice di teatro (reciterà le sue stesse opere, non c’è niente che conosco dell’elenco postato su wikipedia)

    Da dove è presa la frase che citi? Non lo sai manco tu 🙂 perché difatti i testi teatrali di codesta signora non sono manco pubblicati qui in Italia. chissà, magari era un’opera teatrale che parlava di qualcosa tipo la violenza, al pari di film, e l’avete estrapolata senza manco capire il contesto (un po’ come estrapolare le frasi violente di Stephen King e farlo passare per assassino…)

    Mentre invece le frasi misogine che citava Massimo sono prese da autori famosissimi come Nietzsche o Confucio 🙂 tutta gente che quelle cose le pensava davvero, difatti postulava di inferiorità femminile

    altro che “jo brand” che non si sa manco chi sia.

  40. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    28 ottobre 2018 20:47

    Verosimilmente è un’attrice comica (quindi neanche un’attrice teatrale drammatica)
    se vai su “Awards and nominations”, c’è la lista dei premi che ha vinto, per esempio:
    2010: Best female TV comic

    Quindi tu mi hai citato una comica (non femminista, ma attrice di teatro che cura anche serie tv e probabilmente “cabaret” comici NEANCHE TRASMESSI IN ITALIA) per parlare di “odio contro gli uomini”
    citando una frase tratta da… non si sa dove, che probabilmente era una battuta, estrapolata chissà dove, in chissà quale contesto comico, di un qualche suo spettacolo trasmesso in qualche programma tv visto solo da inglesi.

    Un po’ come se io, per parlare di misoginia, citassi… Raul Cremona\Omen. CItando le sue battute come “sessismo e misoginia” estrapolandole dai suoi spettacoli di cabaret e NON scrivendo che “è un comico”

    Ti rendi conto, vero, che sei alla frutta? 🙂

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      28 ottobre 2018 22:54

      Anonima…ma fare più sesso e rompere meno le palle?

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        29 ottobre 2018 20:32

        evidentemente non ti è chiaro…
        ti lascio un link che ti spiega questo reato, che tanti che frequentano certi forum maschili, mettono in atto:
        https://www.diritto.it/bullismo-cyberbullismo-proposte-interventi-contrasto-al-fenomeno/

        Ripeto: alla prima occasione propizia, certe cose vengono fatte leggere a gente che prenderà i dovuti provvedimenti contro certi personaggi che sono anni che stanno diffamando donne (ma anche certi uomini) scrivendo minacce di morte, di pestaggi, insulti vari, violando privacy…

        è giusto che voi, che scrivete sui forum “da questione maschile\da mascolinismo\maschilismo moderno” lo sappiate. Perché siete convinti di non essere letti 🙂 E invece noi femministe vi conosciamo bene 🙂
        e intanto nel dossier, ci ho messo anche il commento di Pierluigi (tuo amico, no? visto che accorri in sua difesa… come un nobile cavaliere servente…), che resta lì, insieme a commenti di tanti altri utenti (non di questo blog)

        E ora me ne vado definitivamente. I link li ho messi e ho risposto alle vostre provocazioni. Vi avviso che se vedo cose strane, insulti, ricevo minacce o cose del genere, io non esito un istante a rivolgermi ad un’associazione che monitora il cyberbullismo sul web. Per cui è meglio che certa gente si dia una regolata.

    • Avatar di pier luigi
      pier luigi permalink
      28 ottobre 2018 23:07

      Aoh…me ne vado, me ne vado, me ne vado…ma sei sempre qua.
      .
      Ma non ce l’hai un fidanzato?
      Un hobby…

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        29 ottobre 2018 19:49

        Anonima dixit: “Non è una femminista, è una “English comedian, writer and actress”.

        Essere femministe, è cosa nota…sta scritto nella carta d’identità alla voce “professione”.
        Certo che bisogna esser proprio delle imbecilli per affermare che nel 2018, conti più il pensiero di Confucio che quello di un attore o di un’artista.
        Quello di Platone e Aristotele più di quello d’un cantante o uno scrittore.
        Magari d’un politico…
        Infatti, guarda caso…il femminismo s’è disinteressato del mondo del cinema, della televisione, della musica, del giornalismo. della letteratura, e di ogni forma di comunicazione mediatica che la modernità gli ha messo a disposizione.
        E della politica…
        Ciò che forma le coscienze delle masse nel 2018 è influenzato da ciò che è stato affermato più di 2500 anni fa in Grecia ed in Cina, molto più di quello che esprime la cultura contemporanea.
        E ciò che viene elaborato in GB o negli USA non ha nessuna incidenza negli altri paesi.
        Il mondo è un insieme di compartimenti stagni.
        .
        Certo che bisogna esser proprio delle imbecilli…
        Anzi…più che imbecilli bisogna essere femministe.
        Anche senza che questo sia riportato sulla carta d’identità.

  41. Avatar di Anonima
    Anonima permalink
    29 ottobre 2018 20:20

    Pierluigi: certo, Confucio con il suo consiglio di pestare la moglie ogni volta che si torna a casa è morto.. peccato che certa gente che frequenta certi forum maschili, il tal consiglio ancora lo pubblica e lo mette in pratica.
    aprono post di 13 e anche più pagine con queste schifezze misogine e battono le manine, i cari utenti QM… sono i loro idoli, infatti, quegli schifosi misogini vissuti secoli fa… vorrebbero riportarci a quel periodo…

    Non ti sei ancora stancato di fare figure di letame, eh?

    dai citami altre comiche, fatte passare per femministe… che so, la Littizzetto o Shirley Temple, magari, già che ci sei… com’era misandrica quell’adorabile bambina con i boccoli d’oro 😀

    siete ridicoli.

    p.s intanto noto che NON TI SEI DISSOCIATO dai violenti che frequentano quel sito.
    tutta gente che ha commesso REATO diffamando tizia e caio, postando foto, mettendo insulti e violazioni di privacy. Basterebbe mandare una mail a queste persone diffamate… con il link in questione… 🙂 e vediamo un po’ se non è reato aver parlato a quel modo di loro…

    Anzi, non hai perso occasione per prendere le difese del sito in questione.

    Tranquillo, sei schedato anche tu, con quel tuo commento contro di me 🙂 Tu e tanti altri.
    che hanno scritto cose anche peggiori…

    Un giorno, come già dicevo… la prima cazzata criminale che succede… fatta da un utente di questi club maschili… che per davvero ammazza la moglie, la ex moglie, l’avvocato… che per davvero dopo aver fatto il post di lode e adorazione al serial killer si mette a fare una strage in onore del suo idolo… che organizza una sparatoria contro donne… tutto quel materiale viene mandato a chi potrà intervenire. Come già fanno in America contro gli Incel 🙂 terroristi pericolosi al pari dei musulmani infervorati per la jihad. tutta gente che sul web viene controllata. a ragion veduta.
    Comodo scrivere certe frasi, quando pensate di non essere letti… quando poi quelle cosine cominciano a girare in altre sedi, sui giornali ecc. ah, poi per scusarvi dite che era un’iperbole, umorismo nero… sì sì… 🙂

    • Avatar di Daniele
      Daniele permalink
      29 ottobre 2018 21:09

      “Anonima”, ma vedi di darci un taglio, ché hai veramente stancato con i tuoi interventi isterici.
      Ma di quali “cazzate criminali” vai cianciando?
      Guarda che siamo in Italia non negli USA, dove fanno delle stragi un mese sì e un mese no…
      Gli antifemministi italiani sono quattro gatti, oltre ad essere innocui e a contare meno di zero.
      Detto questo, torno a farti notare che tu scrivi quel che scrivi, solo perché ti trovo in un blog di antifemministi ITALIANI.
      Se a scrivere ci fossero degli uomini stranieri – magari nigeriani o senegalesi – tu neppure fiateresti, perché avresti paura (e vergogna) di passare per razzista.

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        29 ottobre 2018 21:53

        curioso questo tuo intervenire su una discussione che non ti riguarda.

        Ti rispondo per l’ultima volta, visto che insisti ad intervenire in un dibattito che riguardava me e Pierluigi “stiamo progettando di deportare le femmine e di terminare quelle come te”, per cui sturati la orecchie.

        In quanto femminista, critico sia musulmani maschilisti (con leggi religiose sessiste e criminali come la poligamia, matrimonio di bambine ecc.) sia africani maschilisti (che sono a favore delle mutilazioni genitali o delle donne segregate in casa o gestiscono il racket mafioso della prostituzione)

        Per cui smettila di aprire bocca su ciò che non conosci.

        di siti femministi che si scagliano contro queste porcherie criminali fatte su donne o bambine ce ne sono. evidentemente sei tu che non li conosci o non sai cosa facciano le associazioni che tutelano “le schiave del sesso” nigeriane in mano alla mafia africana.

        altro che “razzismo”. Io denuncio la misoginia di tutti i tipi. La vostra e quella “da terzomondo”. sturati le orecchie perché non te lo ripeto più.

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        29 ottobre 2018 23:35

        Ehi, femminista dell’ultima ora, ti rammento che sei tu ad essere in uno spazio non tuo, pertanto se c’è qualcuno che si sta impicciando degli affari altrui sei proprio tu.
        Altro che “discussione che non mi riguarda”.
        Lo stabilisci tu cosa deve riguardare o meno a chi scrive qui?
        Casomai NON riguarda te, che al pari di altre donnine isteriche non puoi fare a meno di invadere ogni spazio maschile.
        Perciò le orecchie sturatele tu,
        Per quanto riguarda tutto il resto, non c’è alcun dubbio riguardo al fatto che tu non andresti mai a scrivere in un forum popolato da uomini stranieri.
        Sicuro al 200%.

    • Avatar di pier luigi
      pier luigi permalink
      29 ottobre 2018 21:24

      Anonima, devi scopare di più e postare di meno.
      Riflettici…
      In una sol colpo fai contenti:
      te stessa
      lui
      e noi

      E pure Confucio, Platone e Socrate…che così tornano a riposare in pace.

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        29 ottobre 2018 21:57

        certi consigli, dati da uno che ha aperto la discussione sulla bambola gonfiabile, perché le uniche forme femminili che vede sono quelle… di plastica e di lattice 🙂 e non certamente di “pelle vera”, perché quelle non le vedi 🙂 esattamente come tutti quelli che sono MRA\Mascolinisti,
        sono veramente ridicoli 🙂 Ma prendiamo atto che hai in mente solo quello, perché di fatto di argomentare e confutare quanto ho detto nei commenti sopra non sei capace. Dai, che la bambola gonfiabile si sta raffreddando, se la lasci troppo da sola, e sei occupato a navigare su internet 🙂

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        29 ottobre 2018 22:27

        Anonima, devi scopare di più e postare di meno.
        Riflettici…

      • Avatar di Anonima
        Anonima permalink
        31 ottobre 2018 03:12

        Film sul movimento mascolinista:

        che spiega gli obiettivi e gli scopi (nonché l’ideologia) del movimento mascolinista
        (quemmisti, incel, mra, misogini vari…)

  42. Avatar di Daniele
    Daniele permalink
    29 ottobre 2018 23:38

    Ehi, femminista anonima, ma tu quali forme maschili vedi…?
    Chi ti si fila?, considerando che razza di donnina isterica sei?
    Sicuramente lo farai ammosciare a chiunque ti si avvicina…

  43. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    30 ottobre 2018 12:32

    Rileggendo la discussione sono arrivato alla considerazione che Anonima non è null’altro che un troll.
    Me ne sono convinto, oltre che per parecchie altre cose, per la frase “noi femministe” che ripete per ben otto volte.
    Chi conosce il femminismo (noi siamo professori emeriti) sa bene che quella locuzione, semplicemente…non esiste.
    Non nel linguaggio femminista. Non in quella modalità.
    Quindi, così inquadrato, tutto torna: deliri, sproloqui, minacce, vaginismi…prendono tutti il loro posto.
    Provocazioni.
    Suggerisco perciò ad ogni suo prossimo raglio…un un bel ruttino digestivo…e passare oltre.
    .
    La parola passa all’admin.

    • Avatar di maurorecher
      30 ottobre 2018 18:49

      Pier Luigi ,lo sai come la penso sulla censura, ho creato questo blog perchè mi censuravano e quindi sarei ipocrita se anch’io usassi la censura ,anche perchè io credo che, se lasciamo i scritti delle femministe, è una dimostrazione che non ci inventiamo nulla e che abbiamo le nostre ragioni

      • Avatar di pier luigi
        pier luigi permalink
        30 ottobre 2018 19:25

        Mauro, giusto così…
        Come ho detto, con i troll non c’è nessun dialogo possibile.
        Sta balorda (balordo?) ha ripetuto 50 volte le stesse cose come un disco rotto
        con l’unico intento di disturbare, non di dialogare o porre questioni.
        Ora è chiaro, e mi sembrava giusto inquadrarla/o per rendere ancor più innocue le sue ridicole puttanate, più di quanto non abbia fatto da sola/o.
        Se pensava di venir qui a metter paura a qualcuno ha sbagliato indirizzo.
        Inoltre quel che c’era da dire (da parte mia…nostra) s’è detto.
        Adesso, indifferenza.

    • Avatar di Anonima
      Anonima permalink
      31 ottobre 2018 03:25

      Per informarti (-vi) sugli effetti dannosi della plastica e del lattice
      http://aquanova.it/effetti-della-plastica-sulla-salute/
      https://www.pollenundallergie.ch/info-sui-pollini-e-allergie/centroallergie/info-sulle-allergie/allergia-intolleranze/allergia-al-lattice/?oid=1922&lang=it

      Quindi attenzione all’uso prolungato di bambole gonfiabili! 🙂 Lo so, molti maschilisti ne fanno grande uso 🙂

      Essere meno maschilisti aiuta a socializzare con donne vere; per cui il mio consiglio, per evitare fastidose irritazioni (anche genitali…) causate dall’esposizione prolungata a contatto con bambole gonfiabili, è quello di rinnegare le vostre idee maschiliste e di iniziare a frequentare donne vere 🙂 invece ce aprire post sui siti maschilisti parlando di bambole gonfiabili (dagli anni Ottanta ad oggi, quando si è fini conoscitori della materia…)

    • Avatar di Anonima
      Anonima permalink
      31 ottobre 2018 03:41

      Considerato che sono l’unica donna che ti ha considerato, Pierluigi… se me ne vado via, torni al tuo triste esilio, confinato in qualche rudere fuori dalla civiltà, abbandonato da tuttE, in compagnia solo della bambola gonfiabile… che però non parla (quelle parlanti costano ancora troppo…) come ci narrava il tuo bellissimo post… 😀

      Dovreste persino ringraziarci, perché noi femministe (anzi, lo scrivo in caratteri cubitali, per farti piacere 🙂 NOI FEMMINISTE) siamo le uniche donne ad interessarci a voialtri… la maggior parte delle donne-non femministe non sa neanche che esistono i vostri spazietti mascolinisti 🙂 sicché, noi siamo le uniche a considerarvi… anche se è tempo sprecato (lo ammetto, preferirei fare altro, ma… qualcuna deve pure monitorarvi e tenersi aggiornata sulle castronerie mascoliniste)

      Insomma, Pierluigi, per farla breve: l’unica donna che ti ha considerato, che ha scritto il tuo nome rivolgendosi a te e che si ricordava di te e dei tuoi vecchi post….sono sempre e solo io… invece che maltrattarmi dovresti persino ringraziarmi. Non vi capita spesso che le donne si interessino a voi, eh? 🙂 I vostri post non fanno altro che riportare le vostre tristi solitudini… “ché solo il maschio alpha ha fica gratis”, eh? 🙂 Nessuna vi vuole e\o la moglie vi ha piantato… (col maschilismo di cui siete esponenti non c’è da meravigliarsi)

      Ma tu preferisci pensare che sono un maschio (“balordo”)… che ingrato 🙂

      Invece sono femmina, e mi ricordavo di te, come mi ricordo di tanti altri 😉

  44. Avatar di Daniele
    Daniele permalink
    31 ottobre 2018 18:43

    Tuttavia a me fa tanto “ridere” questa tizia quando scrive che lei (insieme alle sue amiche di merende) “ci controlla”… come se chi scrive in questo blog, come altrove, non sapesse che le isteriche donnette femministe leggono da anni tutto ciò che scrivono gli utenti dei suddetti blog e forum.
    Che femmina ridicola.

  45. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    31 ottobre 2018 23:43

    Muro, con il tuo permesso vorrei fare appello a tutti quelli che capitano qui a leggere le tue pagine, di andare a fare visita al forum di QM, e se lo desiderano, anche solo per fare esperienza, iscriversi e dialogare con gli altri utenti.
    Un esperienza unica, che consiglio.

    https://www.questionemaschile.org/forum/index.php
    .
    Mi permetto di segnalare anche altri spazi maschili che stanno sempre di più crescendo e sviluppandosi.
    Come quello di Davide Stasi

    Home


    .
    Oppure quello di Uomini beta (a cui rimandi anche tu nel Blogroll)

    http://www.uominibeta.org/
    .
    Che è collegato alla testata on line l’Interferenza diretta da Fabrizio Marchi .

    http://www.linterferenza.info/
    .
    Come non ricordare infine…il padre di tutti noi (Rino della Vecchia) con il suo blog:
    https://altrosenso.wordpress.com/
    .
    Così…tanto per fare un po’ di promemoria 🙂
    Un po di sana propaganda, per dare modo di costruirsi strumenti di comprensione su cosa sia la condizione maschile oggi.

  46. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    3 novembre 2018 13:28

    C’è una guerra in atto.
    Che il femminismo da qualche bel decennio ha dichiarato al maschile.
    Non al maschilismo o ai maschilisti.
    All’intero genere maschile.
    Con buona pace di qualche cretina e qualche cretino, che zompettando qua e la sulla rete (pure qui) agiscono da depistatori per i gonzi, pronti a credergli sulla parola quando affermano “il femminismo aiuta anche gli uomini”.
    Assodato questo, non è che si può andare tanto per il sottile, quando sei il bersaglio d’un lancio di granate…
    Questa è una guerra asimmetrica, combattuta dal femminismo con metodo da guerriglia. Questo metodo prevede la modulazione d’intensità di fuoco da parte di tutte le sue componenti.
    Facendo credere che esista una gamma di differenti ed indipendenti femminismi, da quello radicale a quello egualitario, in realtà nasconde un unico intento.
    Stabilire il principio cardine su cui tutto basa: l’equazione…maschile = fonte del male
    Valga come esempio l’operazione #metoo.
    O la recente istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare sul femminicidio.
    O ancora la battaglia sul DDL Pillon.
    Tutti i femminismi si son uniti a parlare con unica voce.
    Assurdo quindi sentirsi in obbligo di misurare sempre le parole e utilizzare i distinguo, il politicamente corretto, contro chi quella metrica l’adopera…certo..,ma solo per meglio riuscire a far passare il suo messaggio, in una sorta di gioco di prestigio.
    Farsi uccidere dolcemente, senza opporre resistenza.
    Mortale accettare d’essere portarti sul suo terreno (un’artificiosa rappresentazione della realtà) che equivale a silenziarti. Renderti innocuo.
    Dunque ogni uomo si senta in diritto d’usare le armi che meglio reputa efficaci in questo combattimento contro il femminismo.
    Poiché in questo tipo di guerra è così che funziona.
    E a maggior ragione in questo particolare fase virulenta del conflitto.
    Se il nemico non ha regole (e il femminismo non ne ha) nemmeno tu puoi permetterti d’averne.
    E chi se ne fotte se qualcuno dovrà pagare il fio della pena per il reato d’opinione (penso al caso Strumia ad esempio).
    Anzi: anche quello servirà.
    Forse non fa così il femminismo?
    Non fa diventare una sentenza giudiziaria avversa…un sopruso?
    Una sconfitta in una battaglia parlamentare…un atto discriminatorio?
    Una violenza femminile…un condizionamento patriarcale?
    Il femminismo da sempre vive di ribaltamenti concettuali.
    Penso quindi che l’obiettivo da non perdere di vista sia la mobilitazione del maggior numero d’uomini possibile contro questo pensiero dogmatico che è il femminismo.
    Non contro il femminile, contro le donne….come da esso vien utile rappresentare la nostra azione.
    Ma contro il femminismo (inteso come dottrina) e contro il femminile che si dichiara tale.
    Ad un Mauro che usa metodi riflessivi e pacati, ed ha influenza su una determinata componente maschile, possono (devono) affiancarsi altri attori che agiscono con metodi diversi su altre componenti maschili.
    E se ci sarà necessità d’aggiustare metodi, toni e modalità, sarà fatto dialogando tra noi e non facendoci catechizzare dalla prima mestruata in vena di trollaggio.
    In attesa d’una tregua tra i sessi che avverrà, è utile ricordarlo, solo quando il riequilibrio numerico delle voci lo permetterà.
    Finché esisterà questa disparità, il conflitto non cesserà.
    Chi s’aspetta che s’estinguerà da se, è già nei guai.-


    Per farsi un’idea…
    https://www.facebook.com/hashtag/dadonnaauomo?source=feed_text&__xts__%5B0%5D=68.ARAfe3Q6JjyRNVYn1wrYhfkxOQK5wXLwKim0mb5G2iW7-HB_2VLVUW9TPqeQAPqCMseGQWTlOsgebgu6H_vWHcgw0mjNfYrcoypDfrSENfmsfvXhNymWd0_ysliWlOUl-KYPlfyq7sKpypji6qSGq6DzWmN5DsEfbrijbL6290j7Tgmljecjn4RHcnw6v_XB19CcN0TTjb0TRhqKEn-4FBicVvDQwc7wlIK-&__tn__=*NKH-R

  47. Avatar di Lucy
    Lucy permalink
    5 novembre 2018 04:37

    A quando il movimento maschilista realizzerà i campi di concentramento per tutte le donne che:
    1) Non vi piacciono esteticamente
    2) Non si sottomettono ai vostri capricci
    3) osano fare cose che per secoli furono prerogative dei maschi, che contando sul fatto che:

    A) potevano fare ciò che volevano usando la forza bruta
    B) mettevano incinte le donne obbligandole a matrimoni forzati fin da ragazzine, a gravidanze continue, morendo di parto, perché il ruolo della donna era quello lì

    rivendicavano, solo per loro stessi, il privilegio della cultura e dell’organizzazione della vita…

    fino al Novecento, quando finalmente le donne hanno acquisito tutti i diritti che ERANO STATI NEGATI dai vostri compari di secoli fa. E questi maschietti maschilisti del Novecento, in crisi perché INCAPACI e MEDIOCRI, provano rancore e stizza nei confronti delle donne che sono più brave di loro, e quindi hanno bisogno di vagheggiare di guerre e di vittorie, per riprendersi il potere, per sentirsi nuovamente “superiori alle donne.. solo perché maschi”

    Con certi commenti che si leggono qui e altrove, non stupisce che si stia già parlando di “terrorismo mascolinista”

    • Avatar di Paolo
      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        5 novembre 2018 20:20

        Ehi, maschietto, ma sei il fidanzato di Lucy?

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        6 novembre 2018 01:29

        no

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        6 novembre 2018 01:04

        No Paol*….questo è terrorismo.



        E qui ti viene spiegato il perchè…

        (attivare i sottotitoli)

      • Avatar di Lucy
        Lucy permalink
        6 novembre 2018 08:04

        Grazie per il link Paolo!

        quindi un altro incel ha commesso un altro omicidio!

        appunto, è un movimento ideologico violento e pericoloso. sono tutte notizie di cronaca che confermano quanto è risaputo

        p.s mi dispiace, che, come al solito, vieni sbeffeggiato ogni volta che fai un commento sensato su questo blog rispondendo a gente che non ci arriva proprio a capire cose così ovvie…

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      5 novembre 2018 19:46

      Lucy,
      da una che stupra le forme grammaticali dell’italiano (“A quando il movimento maschilista realizzerà….” è una perla) sentirsi dare degli INCAPACI e MEDIOCRI ha il sapore d’un complimento.

      Capra

    • Avatar di Daniele
      Daniele permalink
      5 novembre 2018 20:19

      Lucy, vai a fare la calzetta, ché è meglio.

      • Avatar di Lucy
        Lucy permalink
        6 novembre 2018 08:09

        e tu fatti un giro di 10 minuti sul web, andando a leggere cosa fanno i tuoi paladini Putin e Lukashenko a chiunque dica mezza virgola contro di loro (o parli di cose come la Cecenia o i diritti civili)

        dai, che sono tutte cose che non conosci 🙂

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        6 novembre 2018 18:52

        Ehi, bambina viziata, ma quelle come te dovrebbero ammirare quel genere di uomini, proprio perché non sono dei “mollaccioni” come gli occidentali…
        Non siete forse voi donnicciole moderne a dire e scrivere che “non esistono più gli uomini di volta”, bla bla bla?
        Perciò fai le valigie e trasferisciti ad Est.

      • Avatar di Lucy
        Lucy permalink
        7 novembre 2018 10:09

        No, Daniele, non sono masochista. Sono le donne che frequentano quelli come te\voi MRA ad essere masochiste 🙂 e quindi andranno dietro ai vostri paladini.

        a me i vari Putin, Lukashenko e tiranni analoghi fanno vomitare e il giorno in cui non ci saranno più, sarà un giorno migliore per l’intera umanità. Peccato che le loro vittime non tornano in vita. perché ‘sta gente, che tu tanto veneri, ne ha commissionati di omicidi

      • Avatar di Daniele
        Daniele permalink
        8 novembre 2018 19:31

        Sai perché sei qui “cara” Lucy?
        Perché tu, facendo parte di una generazione di femmine cresciute a pane e femminismo, nonché circondata da ragazzi e uomini che non fanno altro che “baciarti” i piedi, non ce la fai proprio a tollerare l’idea che in circolazione ci siano degli uomini non allineati al pensiero dominante.
        E’ un tarlo che ti corrode la mente e pertanto, ogni 2×3, una pulsione fortissima ti spinge a venire a leggere e scrivere qui, consapevole altresì che Mauro è un uomo molto tollerante, ragion per cui lascia passare ogni tua vaginata.
        Rilassati, ché tanto quei pochi uomini che si occupano della questione maschile, contano meno di zero.
        Tira un sospiro di sollievo, dato che le mie (nostre) parole non influiscono minimamente nella società, che infatti va proprio nella direzione opposta.
        Ritieniti fortunata ad essere nata qui, nell’Italia del XXI secolo, perché tu non hai alcun obbligo e la società è tutta dalla tua parte.
        Puoi fare quel che cazzo ti pare, nessuno ti obbliga a sposarti e ad avere figli, men che meno a relazionarti con gli uomini.
        Non sei nemmeno obbligata a svolgere lavori di merda che generalmente toccano agli uomini,

  48. Avatar di Lucy
    Lucy permalink
    15 novembre 2018 18:32

    sul fatto che OGGI c’è libertà, hai ragione, e questa libertà la devo alle prime battaglie femministe (ma sarei d’accordo nel riconoscere che oggigiorno si fanno anche battaglie cretine, difatti in un altro post già dicevo cosa penso delle battaglie “contro le bambole gonfiabili” perché non sono una bigotta, quindi se parli di femminismo almeno fai le dovute distinzioni)

    le mie vaginate? ti ho parlato della situazione vissuta da giornalisti (maschi, ché se citavo solo le femmine non te ne fregava una mazza) in posti come la Russia. è una vaginata?
    ti torna o no che Putin (e scagnozzi similari in altre zone attigue) abbiano ammazzato giornalisti e censurino?
    sarebbe una vaginata, farlo notare?

    vedi te… come già dicevo voi maschilisti siete arrivati al punto di difendere dittatori che “vietano il femminismo”… grazie al cazzo, vietano anche i più basilari diritti civili (anche per gli uomini, che dici tanto di difendere)

    ma deve essere una femminista a fartelo notare che no, Putin non è propriamente un “difensore degli uomini” (a meno che non siano prostrati in adorazione di lui e suoi lecchini), come anche gli altri dittatorelli che citavi. eh, ma per te “sono grandi uomini perché non c’è il femminismo nei loro paesi”

    sì, vallo a chiedere alle famiglie dei giornalisti e giornaliste ammazzati perché parlavano
    della Cecenia o dei metodi violenti della polizia, della corruzione dei politici ecc.
    ti ho messo un link con una lista di tipo 100 e passa nomi di persone ammazzate da sicari dei politicani in questione. Almeno leggi i primi 3-4 nomi, no?, se ti scoccia leggere tutto l’articolo… tanto per farti una cultura sull’argomento 🙂 che per te è una vaginata… 🙂

    • Avatar di Daniele
      Daniele permalink
      15 novembre 2018 19:40

      La libertà di cui parli la devi anzitutto al progresso medico e tecnologico portato avanti dagli uomini, senza i quali le tue amate donnicciole femministe avrebbero seguitato a contare quanto il due di coppe.
      E vedi di finirla con questa storia riguardante Putin, ché non è quello il punto.

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      15 novembre 2018 19:45

      Errore dear Lucy,
      la tua “libertà”…se capisco cosa intendi, la devi soprattutto agli uomini.
      Tutto il “corpus” legislativo che tu consideri alla base dei tuoi diritti (aborto, divorzio, nuovo diritto di famiglia, statuto dei lavoratori/ici…e altro ancora) sono stati elaborati, discussi, approvati e licenziati da parlamenti dove la presenza femminile non superava l’8-10%.
      Inoltre, senza la massiccia adesione maschile ai referendum abrogativi su divorzio e aborto, quei tuoi “diritti”…li avresti persi.
      E (sorpresa) tra i promotori referendari per l’abrogazione, c’erano parecchie donne: una tra tante…la mitica Lina Merlin (accanita antidivorzista).
      .
      Ti torna?


      * naturalmente quei parlamenti sono stati eletti da donne e uomini in egual misura, quindi in qualche modo, possiamo pacificamente affermare che non c’è nessuna primazia sessuata, in tutti i nostri diritti.
      Peccato che siate voi “femministe” che operate questa rivendicazione esclusiva…non certo noi “mascolinisti”.

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        16 novembre 2018 00:56

        io dubito che quei parlamenti a maggioranza maschile (e democristiana) avrebbero mai approvato il nuovo diritto di famiglia o lo statuto dei lavoratori senza la pressione delle manifestazioni del femminismo e del movimento operaio; quella pressione dimostrò ai politici che la società era cambiata (cambiamento confermato dal risultato dei due referendum su divorzio e aborto) non era più quella degli anni ’50, e reclamava quelle riforme. Sostenere che l’approvazione dello statuto dei lavoratori non ha nulla a che fare con le lotte sindacali o che la riforma del diritto di famiglia non ha a che fare con le lotte del movimento femminista vuol dire non capire la Storia. Senza quelle lotte quelle riforme non ci sarebbero state o sarebbero arrivate molto più tardi

      • Avatar di Paolo
        Paolo permalink
        16 novembre 2018 00:58

        Lina Merlin era anti-divorzista vero; a volte anche le grandi personalità sbagliano. Le donne (come gli uomini) mica hanno sempre ragione

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        16 novembre 2018 11:18

        Da dove deriva quest’idea leggendaria della rappresentanza politica nettamente separata dal corpo elettorale che gli s’impone torcendogli il braccio e guidandogli la penna?
        Chi poi paragona il movimento dei lavoratori per numero di appartenenti, forza contrattuale, trasversalità politica (marxisti e cattolici) composizione e piattaforma rivendicativa (la controparte era confindustria non il parlamento) al movimento femminista…lui si non capisce una mazza di storia, ma si dimostra (ancora una volta) intriso d’ideologia.
        Paragonare il peso “politico-elettorale” del movimento femminista a quello del movimento operaio rasenta l’idiozia.
        Ti rammento infine che sia la legge sull’aborto e soprattutto quella sul divorzio (relatori Fortuna-Baslini…uomini) non sono necessariamente definibili leggi per “le donne”…come non sono “sessuate” tutte le altre riforme di quel periodo.
        Legalizzazione dell’aborto e del divorzio favorirono certamente anche gli uomini.
        E difatti la socialista Merlin s’opponeva al divorzio poiché pensava che questo avrebbe danneggiato le donne dei ceti popolari e favorito i loro mariti, che reputava più forti economicamente.

        A Paol* le tue striminzite analisi politologiche da bignami risparmiale per la critica al grande fratello…

  49. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    16 novembre 2018 12:16

    Perseverare con quest’ideologia della contrapposizione perenne uomini-donne, anche quando non ve n’è traccia…e l’unico modo é ricostruirla attraverso la “lettura” degli eventi…è operazione da scellerati.
    Quasi che far balenare, che il progresso umano sia opera “congiunta e complessa” sia dannoso.
    E difatti, dannoso…per chi persegue questa scelleratezza…lo è.
    Poiché crolla la sua misera e semplicistica narrazione antimaschile.
    Come fa il “maschile dannato” ad avere partecipato al progresso?
    Vi è stato costretto!…logico no?

    • Avatar di Lucy
      Lucy permalink
      17 novembre 2018 21:15

      La solita bugia maschilista: “siamo stati noi maschi, magnanimi a concedere i diritti alle donne dopo che per secoli le abbiamo trattate come esseri umani di serie B, che servivano solo o a fare le cagne per le nostre voglie o a farci da madri e da serve”

      I diritti, le donne e gli operai, se li sono presi marciando, scendendo in piazza, beccandosi le manganellate, venendo rinchiusi in galera (le suffraggette fecero anche lo sciopero della fame)

      i diritti “non li hanno concessi generosamente i padroni-mariti e i padroni delle fabbriche, mossi a compassione”, ma le persone del tempo se li presero spesso anche sacrificandosi (una suffragetta Emily Davison, si gettò sotto un cavallo per protestare, e si immolò)

      Ne ignori di cose, Plarchitetto adorato… 😉

  50. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    18 novembre 2018 00:07

    Lucy,
    ti stai confondendo con la Russia zarista del 1917.

    Comunque sei uno spasso.
    Si potrebbe restare ore e ore a leggert…Z Z Z Z Z

  51. Avatar di Gr33n Raindeer
    amleta permalink
    23 novembre 2018 18:40

    Purtroppo ho riscontrato spesso una certa aggressività in questo tipo di uomini. Forse perchè non sfogando le proprie energie in qualcosa si caricano negativamente e gettano sugli altri tutta la propria negatività. Dunque magari le nubili sferruzzano e parlando e stando insieme alleggeriscono il peso mentre gli uomini, meno propensi a far comunella per fare qualcosa insieme, alla fine subiscono una solitudine terribile che li vince del tutto e li rende misogini e anche distruttivi.

  52. Avatar di plarchitetto
    plarchitetto permalink
    6 dicembre 2018 01:39

    Amleta, veramente le nubili non sferruzzano più dal 1984 o giù di li.
    Ora passano il tempo a farsi selfie con la bocca a c.lo di gallina postando exatonnellate di cazzate sui social condite da faccine e cuoricini.
    Ma la finirete mai voi femministe di pretendere di raccontare “il mondo” osservandolo dalla vostra piccola finestrella orientata a nord?

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