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La femminista cattiva

31 luglio 2019

Leggo questo articolo del sito di bossy (se  ricordate, ne  fa  parte  anche  una  certa  Irene nota  come  CIMDRP ) che  fa  video con il titolo parità in pillole, ma  questo articolo è scritto da un’altra cioè   una  femminista  che  era  cattiva, ma  che  si è “ravveduta” (restando femminista  ovvio )

Donne che odiano gli uomini: storia di una ex femminista cattiva

Vediamo un pochino punto per  punto (verrà fuori un pochino lungo ,cercherò di sintetizzare)

Oggi voglio condividere un messaggio con voi, voglio parlare alle femministe cattive, ma anche a tutt* coloro che non capiscono come alcune donne possano odiare gli uomini e, erroneamente, chiamarsi femministe.

Oggi voglio, senza alcuna presunzione, mettere nero su bianco ciò che la mia esperienza mi ha insegnato su questa categoria, sul perché il femminismo sia talvolta (di nuovo, erroneamente) associato all’odio per gli uomini e su quanto male faccia al femminismo questa rappresentanza.

Partiamo con gli asterischi ed è già una  falsa  partenza ma, oltre  a  questo,  vedremo come  cerca  di arrampicarsi sugli specchi

Oggi voglio parlarvi di quando ero io stessa una femminista cattiva. Di quando mi chiamavo femminista, ma odiavo gli uomini.

Dicendo femminista cattiva mi riferisco a una persona che si identifica come femminista ma, spesso inconsapevolmente, non sposa il vero ideale femminista che mira alla parità dei sessi e si sbilancia invece predicando la supremazia femminile e il conseguente odio nei confronti di, rigorosamente, tutti gli uomini. La cosiddetta men-hater.

Ah ,vedi che  esistono queste  Men-hater e non ci inventiamo nulla

La prima cosa che voglio dire, tanto banale quanto necessaria, è che il femminismo non è questa cosa qua: il femminismo non è la supremazia della categoria discriminata e il sopravvento di questa sulla categoria che opprime. Il femminismo è questo:

FEMMINISMO
[FEM-MI-NÌ-ṢMO]
S.M.

DOTTRINA E MOVIMENTO CHE SI PROPONE DI RIVALUTARE IL RUOLO SOCIALE E POLITICO DELLA DONNA E DI OTTENERE LA PARITÀ CIVILE, POLITICA, ECONOMICA DELLA DONNA RISPETTO ALL’UOMO, NATO E AFFERMATOSI CON VARIA FORTUNA NEL QUADRO DELLA MODERNA SOCIETÀ INDUSTRIALE.

Va  beh, non poteva  mancare il solito riferimento al dizionario, questa  volta  passo

Più importante  è quello che  scrive  dopo

La seconda cosa che invece voglio dire è che io comprendo a fondo i motivi (perlomeno alcuni) che portano le cosiddette femministe cattive a nutrire tali sentimenti e tale odio. Li comprendo perché fino a un po’ di tempo fa li condividevo: ho cominciato a chiamarmi femminista e al contempo a odiare gli uomini, credendo ingenuamente che le due cose fossero compatibili, se non addirittura che la seconda fosse necessaria alla prima. Stavo cominciando a vedere il male operato da una categoria a discapito di un’altra e non potevo farne a meno. Sia nel mio piccolo che nel mondo. Nella mia cerchia di amici, amiche e conoscenti. Al telegiornale e per la strada. Ovunque guardassi la maggior parte delle volte vedevo esempi di uomini cattivi, sessisti, maltrattanti, violenti. Uomini da odiare.

Se ci pensate bene  è drammatico questo passaggio perchè ,se  lei è stata  folgorata (vedremo dopo) sulla  via  di Damasco, però capisce  chi odia  gli uomini perchè, diciamola tutta,  gli uomini sono proprio dei pezzi di merda (detta  anche  in televisione)

Allo stesso tempo vedevo il movimento femminista come un’ancora di salvezza, un barlume di speranza a cui aggrapparmi, una marea di donne (e purtroppo troppi pochi uomini) pronte a lottare, a mostrare il loro valore, pronte a far sentire la loro voce e a non tollerare più di essere maltrattate, uccise, discriminate. Il femminismo (o meglio: quello che all’epoca credevo essere femminismo) mi ha dato speranza nei momenti più bui, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e mi ha fatto venir voglia di trasmettere agli altri il fantastico mondo che stavo iniziando a scoprire. La mia passione per il femminismo era nata dall’odio. All’epoca credevo che tutte le donne fossero paladine della giustizia trattate ingiustamente, e che tutti gli uomini fossero degli stronzi (non mi piaceva generalizzare, insomma). All’epoca credevo di essere femminista, perché nessuno mi aveva insegnato cosa fosse davvero il femminismo.

Pochi uomini ? Strano vero ? Ma  questa  ragazza  ha  scritto il vero senso del femminismo ,il femminismo nasce  dall’odio che  c’è verso gli uomini, quindi  forse  un motivo perchè ci sono pochi uomini è quello scritto in neretto ? Di solito 2+2 fa 4 ,ma  per  il femminismo fa  5

Sembrerà bizzarro ma la prima persona ad avermi insegnato il vero significato di questa parola, che tanto amavo quanto utilizzavo scorrettamente, è stata la meravigliosa Emma Watson, in un discorso alle Nazioni Unite che molt* di voi conosceranno e che io ricordo come un punto di svolta nella mia formazione femminista. Watson parlava dell’iniziativa HeForShe, creata per invitare gli uomini all’interno del dibattito femminista; perché violenza e discriminazione contro le donne sono problemi che riguardano tutta la popolazione ed è proprio dell’impegno di tutti e tutte che abbiamo bisogno.

Ma, soprattutto, la mia eroina di Harry Potter parlava di come il femminismo venisse spesso associato a un sentimento di odio verso gli uomini e di come questo dovesse finire, perché questo non era femminismo: dire che mi sono sentita chiamata in causa è dire poco. Quella è stata la prima volta in cui ho cominciato a dubitare di ciò in cui credevo così fermamente, è stata la prima volta in cui ho sentito la vera definizione di femminismo e in cui ho iniziato a capire che dovevo rivedere i miei principi. Sarebbe bello poter dire che questo procedimento è stato rapido e chiaro, che capire che odiare il sesso opposto non era la soluzione giusta è stato un gioco da ragazzi, ma purtroppo non è andata esattamente così.

Dopo aver sentito e accolto ogni parola di quel discorso ho cominciato a riflettere e a discutere con la gente, soprattutto con le ragazze e le donne che facevano parte della mia vita, a chiedere loro se si definissero femministe e cosa rappresentasse per loro questa parola. Credeteci o no, ma le risposte che ho ottenuto allora rispecchiavano molto ciò che Watson aveva anticipato: quasi nessuna delle mie amiche si identificava come femminista. Perché?

Perché non mi sento discriminata
Perché non mi è chiaro per cosa si batta il femminismo
Perché non odio gli uomini
Perché io mi batto già per i diritti umani

Ed ecco la  folgorazione, Hermione  di Harry Potter, che  spiega  che  il femminismo è tanto bello e  tanto buono si ,gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda, ma  noi li vogliamo dentro, ( di solito in fondo al corteo e che  non sporchino ) perchè in fondo dire  al TG che  eravamo in milioni fa  sempre  il suo bell’effetto e poi voi mettere da  passare a  SCUM a  hermione che  bel passo ?

Questa è la storia di come sono diventata “femminista per davvero“. Non voglio in alcun modo avere la presunzione di supporre che tutte le femministe cattive stiano attraversando o abbiano attraversato le stesse cose, perché ogni storia è diversa e merita di essere raccontata e ascoltata. Quello che voglio trasmettere con questo racconto è che capisco perché ci sono donne che odiano gli uomini: viviamo in una società patriarcale in cui le donne guadagnano meno degli uomini, vengono uccise e stuprate in percentuale nettamente superiore agli uomini, semplicemente perché donne. Ovviamente non vale per tutti gli uomini, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo. Ma per molte donne, purtroppo, questa è ancora la realtà. È comprensibile che la reazione di pancia ad un fenomeno come l’oppressione del patriarcato sia l’odio. Per me e per molte altre donne è stato così.

Si ,diventiamo buone, ma  gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda(da non scordarlo mai ), poi falso che vengono uccise  più degli uomini ma, oltre a  questo ,c’è ancora  la  storia  del gender  pay gap e qui mi sorge  un dubbio, in una  pagina  che  seguo  dove  si prende  in giro Salvini si faceva  notare che, senza  i migranti ,l’agricoltura veneta  andrebbe  a  marcire, e  allora  perchè non dare  quel posto alle  femministe  che  si lamentano cosi tanto, perchè forse  alle  femministe (dico femministe  e  non donne in generale) piace  parlare  ma  fare  poca  fatica ?

Ovviamente adesso viene un grande ma, un ma per me importantissimo sul quale a momenti mi rendo conto di dover ancora lavorare. Il fatto che l’odio sia la reazione di pancia non è una giustificazione: nessuna violenza giustifica altro odio, altra violenza.Per quanto la tentazione di cercare vendetta non possa che esistere, il nostro compito è non cedervi. Il nostro compito è creare un mondo migliore in cui ogni persona possa godere dei propri diritti, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita. Il nostro compito è lottare per la parità, affinché sempre più uomini smettano di essere oppressori così che sempre meno donne vengano oppresse. Ma la soluzione non potrà mai essere quella di opprimere gli oppressori.

Gli uomini smettano di essere  oppressori ? Facciamo cosi ,vai a  dirlo a fine  turno in una  fonderia, proprio in questi giorni di gran calura e, a  dirla  tutta  ,se  mi diceva  questa cosa a  me, non la  menavo perchè le  mani è sempre  sbagliato usarle (sia  su uomini che  donne) ma  una  brutta  parola  (non sessista) quello si

Mi auguro che dall’odio un giorno arriveremo alla parità e che, così, essere femminist* non sarà più necessario.

Si ,aspetta e spera

 

 

 

 

22 commenti leave one →
  1. Avatar di RDV
    31 luglio 2019 19:50

    Era femminista e …ciononostante… odiava gli UU.
    .
    Adesso non li odia più ma è ancora femminista.
    .
    Prima sparava con rabbia. Adesso spara con benevolenza.
    Sparava da cattiva. Ora spara da “buona”.
    .
    I moribondi ringraziano.

    • Avatar di Jaro
      Jaro permalink
      1 agosto 2019 02:13

      voi sareste moribondi? ah ah aha 😉
      moribondi de che?! che siete tutti vispi e pimpanti sui vostri siti

  2. Avatar di pier luigi
    pier luigi permalink
    31 luglio 2019 23:06

    Ma che bella storiella edificante e commovente.
    Io ne azzardo un’altra.
    Se il femminismo non avesse incontrato la resistenza degli uomini che pian piano stanno rappresentando cosa sia “davvero” il femminismo, su quali menzogne e mistificazioni esso si basa…se gli uomini non avessero da poco cominciato a metterne in risalto il falso piano entro cui si muove, evidenziandone le sue profonde contraddizioni…queste storielle, questi ripensamenti, queste giravolte…noi non le ascolteremmo.
    E la morale di tutto ciò è che gli unici che possono efficacemente contrastare ed abbattere il femminismo (non emendarlo…: distruggerlo) questi sono solo ed esclusivamente gli uomini.
    E la lotta più feroce e serrata va condotta proprio contro gli ominicchi che appoggiano il femminismo.
    Loro sono i nostri veri nemici.

  3. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    31 luglio 2019 23:38

    @@
    e allora perchè non dare quel posto alle femministe che si lamentano cosi tanto, perchè forse alle femministe (dico femministe e non donne in generale) piace parlare ma fare poca fatica ?
    @@

    Io estenderei il discorso anche alle donne in generale, che nonostante il continuo gracchiare nei confronti della invisibile società patriarcale (perché quella odierna tutto è, tranne che una società patriarcale), si guardano bene dal dissociarsi dalle menzogne femministe e dal richiedere le “quote rosa” in fonderia, nei cantieri, etc.
    Per dire: io mi sono avvicinato a queste tematiche solo in età adulta (quando iniziai a prender coscienza di ciò, avevo già 35 anni), ma se faccio mente locale e penso ai discorsi di tutte le donne che conosciuto nei miei 48 anni e mezzo di vita, be’, non ne rammento una che abbia mai (dico mai) spontaneamente evidenziato le fatiche e i sacrifici maschili. *
    Certo, le donne di un tempo non erano sfacciate come quelle odierne, che ormai si sentono autorizzate a rompere le palle su tutto (anche e soprattutto grazie alla assurda compiacenza maschile), ma la sostanza era (ed è) comunque quella.

    @@@

    * Il discorso riguarda anche mia madre e mia sorella maggiore.

    • Avatar di Jaro
      Jaro permalink
      1 agosto 2019 02:18

      Andrea, penso che certi uomini che lavorano come “geometri, ragionieri, ingegneri” non possano lamentarsi, non essendo operai o minatori,
      di fatica fisica ne fanno zero.

      Il buon Mauro, però, può lamentarsi, visto che fa un lavoraccio. Ma altri che scrivono qui proprio no… 😉

      e comunque visto che le italiane non ti piacciono, perché non emigri a Kabul, a Riad, in quei posti lì? donne di tuo gradimento ne dovresti trovare assai, no?

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        1 agosto 2019 18:01

        Ehi, deficiente, non scopiazzarmi… perché, attualmente, quel modo di scrivere (altrove) è mio…
        Casomai sei tu che dovresti emigrare, visto e considerato che questo Paese non ti piace neppure un po’.

        E tu, invece, cosa fai?
        La fiorista?
        Oppure la commessa in qualche negozio di scarpe ?
        Ah no, è impossibile, perché scrivi regolarmente in orari in cui chi fatica per davvero è a nanna, perciò non ci vuole molto a capire che non fai una beneamata fava tutto il giorno, essendo sicuramente mantenuta dai genitori…

  4. Avatar di Jaro
    Jaro permalink
    1 agosto 2019 02:26

    Vi sfugge che se il femminismo esiste, è perché esistono maschi come voi 😉
    Se tutti gli uomini fossero gentili e non maneschi contro le donne, non ci sarebbe neanche più bisogno di femminismo, anzi, non ci sarebbe stato nessun bisogno neanche del femminismo ottocentesco, che chiedeva pieni diritti per la donna a non essere solo “moglie e madre” ma a partecipare attivamente alla sfera sociale. Infatti la donna è entrata in posti come l’università o in certi lavori particolari solo di recente, come solo di recente si sono affrancate dal giogo domestico delle molte gravidanze.

    Nella storia, il sesso maschile ha sempre rivendicato una supremazia sessuale, una superiorità maschile, relegando le donne nella sfera domestica, come mogli e madri (o prostitute) e considerandole inferiori. perché la donna era considerata la serva del marito, non poteva possedere niente, doveva essere mantenuta e senza marito non valeva niente.

    Voi infatti rimpiangete periodi come il medioevo 🙂 però, la buona notizia è che in posti come l’Afghanistan o l’Arabia Saudita vivono ancora in quel periodo lì, vale la pena emigrare e andare laggiù, no? 🙂

    Lo stesso discorso si può fare per il movimento LGBTQ+, se non ci fossero gli omofobi che vogliono vietarci diritti e sognano di ucciderci (vedi una sparata che è stata fatta di recente da un personaggio), non avremmo nessun bisogno di combattere per essi e unirci in questo acronimo.

    fin tanto che esisteranno maschi maschilisti e persone omofobe, che vogliono segregare le donne e uccidere\reprimere i non eterosessuali,
    femminismo e attivisti LGBTQ+ continueranno ad esistere 🙂

  5. Avatar di Foxtrot
    Foxtrot permalink
    1 agosto 2019 02:35

    E state sempre a criticare (e a cercare il pelo nell’uovo)…
    Eppure il percorso dell° signorin° mi sembra limpido, onesto e lineare.
    Come questo, no?:

    “Oggi voglio condividere un messaggio con voi, voglio parlare ai nazisti cattivi, ma anche a tutti coloro che non capiscono come alcuni ariani possano odiare ebrei e negri e, erroneamente, chiamarsi nazisti.
    Oggi voglio, senza alcuna presunzione, mettere nero su bianco ciò che la mia esperienza mi ha insegnato su questa categoria, sul perché il nazismo sia talvolta (di nuovo, erroneamente) associato all’odio per ebrei e negri e su quanto male faccia al nazismo questa rappresentanza.
    Ogg+ vogli+ parlarv+ d+ quand+ er+ i+ stess+ un+ nazist+ cattiv+. Di quando mi chiamavo nazist+, ma odiavo ebrei e negri.
    Io comprendo a fondo i motivi (perlomeno alcuni) che portano i cosiddetti nazisti cattivi a nutrire tali sentimenti e tale odio. Li comprendo perché fino a un po’ di tempo fa li condividevo: ho cominciato a chiamarmi nazist+ e al contempo a odiare ebrei e negri, credendo ingenuamente che le due cose fossero compatibili, se non addirittura che la seconda fosse necessaria alla prima. Stavo cominciando a vedere il male operato da alcune categorie a discapito di un’altra e non potevo farne a meno. Sia nel mio piccolo che nel mondo. Nella mia cerchia di amici, amiche e conoscenti. Al telegiornale e per la strada. Ovunque guardassi la maggior parte delle volte vedevo esempi di ebrei e negri cattivi, ladri, violenti, delinquenti. Razze da odiare.
    Allo stesso tempo vedevo il movimento nazista come un’ancora di salvezza, un barlume di speranza a cui aggrapparmi, una marea di ariani (e purtropp+ tropp+ poch+ ebre+ e negr+) pronti a lottare, a mostrare il loro valore, pronti a far sentire la loro voce e a non tollerare più di essere derubati, uccisi, oppressi. Il nazismo (o meglio: quello che all’epoca credevo essere nazismo) mi ha dato speranza nei momenti più bui, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e mi ha fatto venir voglia di trasmettere agli altri il fantastico mondo che stavo iniziando a scoprire. La mia passione per il nazismo era nata dall’odio. All’epoca credevo che tutti gli ariani fossero paladini della giustizia trattati ingiustamente, e che tutti gli ebrei e i negri fossero dei delinquenti (non mi piaceva generalizzare, insomma). All’epoca credevo di essere nazista, perché nessuno mi aveva insegnato cosa fosse davvero il nazismo.

    Poi, i primi dubbi e infine l’illuminazione…

    Ho cominciato a riflettere e a discutere con la gente, soprattutto con gli ariani che facevano parte della mia vita, a chiedere loro se si definissero nazisti e cosa rappresentasse per loro questa parola. Quasi nessuno dei miei amici si identificava come nazista. Perché?

    Perché non mi sento oggetto di sopraffazione
    Perché non mi è chiaro per cosa si batta il nazismo
    Perché non odio ebrei e negri
    Perché io mi batto già per i diritti umani

    Quello che voglio trasmettere con questo racconto è che capisco perché ci sono ariani che odiano ebrei e negri: viviamo in una società in cui gli ariani guadagnano meno degli ebrei, vengono uccisi, picchiati, derubati, tassati in percentuale nettamente superiore ai negri, semplicemente perché ariani. Ovviamente non vale per tutti gli ebrei e i negri, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo. Ma per molti ariani, purtroppo, questa è ancora la realtà. È comprensibile che la reazione di pancia ad un fenomeno come l’oppression+ razzial+ sia l’odio. Per me e per molti altri ariani è stato così.

    Ovviamente adesso viene un grande ma, un ma per me importantissimo sul quale a momenti mi rendo conto di dover ancora lavorare. Il fatto che l’odio sia la reazione di pancia non è una giustificazione: nessuna violenza giustifica altro odio, altra violenza. Per quanto la tentazione di cercare vendetta non possa che esistere, il nostro compito è non cedervi. Il nostro compito è creare un mondo migliore in cui ogni persona possa godere dei propri diritti, indipendentemente dalla razza assegnata alla nascita. Il nostro compito è lottare per la parità, affinché sempre più ebrei e negri smettano di essere oppressori così che sempre meno ariani vengano oppressi. Ma la soluzione non potrà mai essere quella di opprimere gli oppressori.

    Mi auguro che dall’odio un giorno arriveremo alla parità e che, così, essere nazist+ non sarà più necessario.”

    • Avatar di Jaro
      Jaro permalink
      1 agosto 2019 02:38

      Ciao Foxtrot, anche tu sonnambulo? ah ah ah ! dato l’orario, siamo qui entrambi a commentare

  6. Avatar di Jaro
    Jaro permalink
    1 agosto 2019 02:37

    Mauro, che significa la tua ultima frase?
    anche un operaio\minatore ecc. può ammazzare la moglie.
    vedi qui:

    http://www.picusonline.it/visualizza/35664.html

    difatti quando dicono che “gli uomini sono oppressori”, si intende che potenzialmente tutti potrebbero usare la forza fisica per fare del male alle donne.
    Dal ricco al povero, passando per tutte le differenze.
    Poi, è evidente che non tutti gli uomini commettono violenza.
    Ma non è che chi lavora in fonderia, tornato a casa, possa NON uccidere la moglie solo perché “lavora in fonderia ed è stanco”

    Non so perché un concetto così facile non lo capite.
    Dovreste essere più gender fluid nei cervelli 😉

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      1 agosto 2019 10:11

      A cojon-aro….se fluidificarsi significa diventare come te, se ne fa volentieri a meno.
      Ma ti rileggi dopo aver scritto ‘ste stronzate, ‘ste banalità imparate a memoria come fa una scimmietta da laboratorio?

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      1 agosto 2019 10:26

      “difatti quando dicono che “gli uomini sono oppressori”, si intende che potenzialmente tutti potrebbero usare la forza fisica per fare del male alle donne”
      .
      Come ad esempio anche le donne però.
      Solo ieri (a Milano) l’ennesima notizia d’una moglie lesbica che ha fatto violenza sulla sua “marita”…e sulla polizia intervenuta a sedarla.
      E la quotidiana femminea violenza (abbietta) sui bambini?

      ***ma quant’è cojone ‘sto cojon-aro in un scala da 1 a 10?

      • Avatar di Jaro
        Jaro permalink
        2 agosto 2019 01:30

        ah ah ah “sua marita”… hai inventato un neologismo queer 🙂

    • Avatar di maurorecher
      1 agosto 2019 17:39

      Che gli operai (quindi anche quelli che lavorano in fonderia) possono essere violenti mi sembra che sia fuori discussione, ma io oppressione la intendo in un altra maniera, dire ad un operaio che è un oppressore, mi sembra che sia qualcosa al di fuori del pianeta terra,

      • Avatar di Jaro
        Jaro permalink
        2 agosto 2019 01:51

        sì l’abbiamo capito che è il tuo chiodo fisso questo della “lotta di classe”.

        siccome sei comunista, senza neanche sapere cosa fu il comunismo nella realtà, (altro che paradiso per gli operai…)
        allora sei convinto che gli unici maschi oppressori siano “capitalisti, industriali, borghesi”, mentre quelli della tua categoria di ceto sociale sono gli oppressi sempre e comunque… questo è vero se analizzi la questione dal punto di vista economico parlando di “potere d’acquisto” perché è evidente il dislivello di potere economico e gestionale tra quelli che voi chiamate “padroni, industriali, borghesi” e gli uomini che non appartengono a quella classe lì
        (tra l’altro sei poco coerente, visto che il tuo grande amico andrea che tanto hai difeso in certi commenti, non è neanche del tuo stesso ceto sociale, e si è permesso anche di insultare chi fa il fiorista o la commessa… ma che è un egocentrico con complessi di superiorità, tanto da voler essere considerato superiore a chiunque, lo sappiamo già da tempo…)

        non è più vera, però, se l’analizzi dal punto di vista femminista, perché secondo quest’ottica, anche l’operaio sottopagato che rischia di cadere dalla gru può commettere violenza contro una donna (moglie o non moglie) e difatti nella realtà avviene anche questo, come anche avviene che un operaio muoia sul posto di lavoro perché (non sempre, qualche volta) l’imprenditore invece che investire in sicurezza ha usato quei soldi per pagarsi le escort di lusso. Specificando questo, però, ti faccio notare che anche le vostre analisi sui caduti sul lavoro sono fallaci perché le fate passare come se fossero tutti vittime di “padroni” spietati, quando invece gran parte di quegli incidenti avviene o per casi sfortunati e tragici di cui però nessuna ha colpa e che purtroppo non si possono neanche prevedere (non abbiamo la sfera di cristallo, sai..) oppure perché gli stessi operai non indossano caschi di protezione ecc. (ne vedo anch’io qualcuno) quindi per loro distrazioni o omissioni. Per cui, il confronto che fate con le donne vittime di violenza maschile non regge, perché a monte sono diversi i contesti.

        mentre ci sono stati e ci saranno uomini che uccidono donne per motivi come “o mia o di nessuno”, “delitti d’onore se la donna tradisce o non è vergine” (da noi ormai quasi inesistenti, ma realtà di tutti i giorni nei paesi islamici), “delitti per dote” (vedi l’India)
        non ci sono imprenditori che ammazzano operai perché “mi diverto a farli cadere dalla gru\devo vendicare il mio onore di imprenditore”.

        Ti è più chiaro, ora?

      • Avatar di plarchitetto
        plarchitetto permalink
        2 agosto 2019 03:29

        Lo vedi che sei solo un povero cojone?…ma quali sarebbero esattamente le tue competenze in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro tali da farti credere di governare l’argomento?…gli articoli letti sui giornale o i servizi dei TG?
        Dato che me ne occupo professionalmente potrei stare qui a spiegarti che cos’è, come funziona e quali sono i profili sociali della vera e propria strage maschile (morti-infortuni-mutilazioni) nei luoghi di lavoro che da sempre caratterizza la vita lavorativa degli uomini.
        E perché sono morti da ricondurre senza alcun dubbio al tema del genere (altro che le coglionate tecnicistico-normative di cui parli…e fesserie come i “padroni spietati” ??? che nessuno ha mai tirato in ballo).
        Ma una testa fluida come la tua rende inutile anche solo l’idea di sprecarci tempo.
        Ti lascio ai tuoi deliri da fulminato, alle tue argomentazioni da scemo dl villaggio.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        2 agosto 2019 18:53

        Deficiente, anche se non faccio l’operaio, sono figlio di artigiani, complessata demente che non sei altro.
        Inoltre, come ti ha già fatto notare plarchitetto, tu non sai una beneamata fava di questioni come la sicurezza sul lavoro.

  7. Avatar di Enrico
    Enrico permalink
    1 agosto 2019 23:41

    Dubito che vedesse uomini violenti picchiare le donne “per strada”. In televisione sì, propaganda anti-maschile continua. In pratica, quello che è successo, è che è stata radicalizzata tramite il lavaggio del cervello dalle prediche femministe, un po’ come avviene negli stati teocratici (e infatti gli stati occidentali possono dirsi teocrazie progressiste).

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      2 agosto 2019 23:58

      Seriamente: ma a quanti di voi è mai capitato di vedere una donna picchiata per strada ?
      A me, mai.
      Tra l’altro, se fosse vera la storia delle donne malmenate ogni nanosecondo, dovremmo vedere in circolazione orde di donne con occhi tumefatti, nasi fratturati, braccia rotte,. etc…
      In realtà, nel nostro contesto sociale, è molto più facile che sia una donna ad alzare le maschi, piuttosto che il contrario.
      In quanto a violenza verbale, poi, le femminucce battono gli uomini per… 100 a 1.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        3 agosto 2019 00:00

        Edit…
        @@
        … è molto più facile che sia una donna ad alzare le mani…
        @@

  8. Avatar di Jaro
    Jaro permalink
    2 agosto 2019 01:39

    AndreaFrank, veramente l’Italia mi piace, l’unica cosa che non mi piace del nostro paese sei tu e i tuoi amichetti su quell’altro sito 🙂

    poi, certamente, se anche ve ne andaste tutti via… resterebbero problematiche come la mafia, la classe politica ecc. ecc. ma intanto si respira un pochino meglio… 😉

    Veramente quello che non fa niente sei tu, visto che “non fai l’operaio e non lavori in fonderia”.. vero? 🙂 però vai a dare dello scansafatiche agli altri…

    e poi, se anche facessi il fiorista o il cassiere, che avresti contro la categoria? eh?! tipico di chi si sente “snob” giudicare pezzenti tutti quelli che non fanno i geometri o i ragionieri, eh, caro Andreuccio?

    adesso ti lascio all’eccitante discussione sullo sposarsi a 16 anni (vergini) per fare “12 figli”
    e ai bonobo che fanno sesso orale
    (ah ah ah ah aha ha)
    perché si sa, le donne preferiscono farlo con i cani che non con voi (ah ah ah ah ah aha ah!!!!!!!!)

    • Avatar di plarchitetto
      plarchitetto permalink
      2 agosto 2019 03:06

      Invece cojon-aro…io penso che le donne (e ogni altro essere vivente) abbiano parecchi problemi ad avere una qualsiasi relazione con un essere come te.
      Perché appari (sei) un personaggio repellente e sgradevole…un essere di quart’ordine che sfoggia un eloquio ridicolo, una macchietta.
      Sei solo un disadattato (traduzione di gender fluid) che si camuffa dietro la prosopopea modernista-progressista-genderista-gretinista imparata a memoria…per far credere d’essere una persona risolta.
      A parole però.
      .
      Basta osservare la tua dialettica infantile (e le tue forme isteriche).

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