La neo ministra

Potevo mettere l’asterisco che piace molto ad Acerbo (che, ricordiamolo, è anti fascista, l’asterisco ,lui sicuramente meno) ma non perdiamoci in piccoli cavilli da sinistra fucsia
Visto che ha fatto molto parlare di se, vorrei dire anche la mia sulla neo ministra Teresa Bellanova ,perchè ho letto questa sua descrizione
Teresa Bellanova è il riscatto operaio e femminista che fa bene al Paese e al cuore.
E’ stata attaccata per il suo vestito e perchè ha “solo” la terza media
A me personalmente sono cose che non mi interessano più di tanto ,uno perchè di moda veramente non capisco nulla , invece sulla terza media bisogna fare un discorso più articolato, bisogna vedere se, finire gli studi alla terza media è stata una necessità o perchè non si aveva voglia di studiare, certi ministri sono andati fuori corso e non hanno preso la laurea ( inutile dire a chi mi riferisco) perchè voglia di studiare saltami addosso ,quindi i discorsi sui titoli di studio lascia sempre il tempo che trova, però ,c’è un però ,perchè sotto alla descrizione c’è un commento che mi ha fatto riflettere
In quel periodo Bellanova divenne una delle più strenue sostenitrici del Jobs Act e della riforma dell’articolo 18, cambiando posizione rispetto a quando, quasi 15 anni prima, aveva lottato da sindacalista CGIL contro la sua abolizione da parte del governo Berlusconi. Per queste ragioni, da allora Bellanova è accusata da molti a sinistra di essere una traditrice della causa sindacale.
Le vogliamo fare i complimenti?
Questo è il punto focale, altro che vestito o terza media , o perchè è femminista e donna, il cambio di idee è dovuto al partito che le aveva espresse, da lottare se c’era Berlusconi, da approvare se c’è Renzi
Altro che riscatto operaio, perchè sarà stata anche una bracciante agricola, ma se cambia idea sull’articolo 18 e sui diritti dei lavoratori ,stiamo freschi , ma il bello (anzi brutto) della faccenda è che, visto che e donna (per giunta femminista) ,se la critichi diventi un misogino e sarai attaccato da tutti
Ecco perchè ,nei posti di potere non deve valere se sei uomo o donna ,devi essere giudicato per il tuo operato, altro che le quote rosa
Il problema è il potere mio caro Mauro.
Il femminismo, che ne reclama quote consistenti per il femminile, ha fatto credere che esista quello “buono” e “quello “cattivo”.
Non c’è bisogno di specificare qui dentro a chi attribuisce il primo e a chi il secondo.
Ma è una truffa.
Perché il potere è sempre corruttore.
Il potere da sempre obbedisce alle stesse, medesime regole.
In primis, quelle per raggiungerlo. Poi quelle per mantenerlo.
A quanto pare nemmeno il quotismo è riuscito a scalfirle.
A tal proposito una vecchia volpe rosa come Natalia Aspesi poco tempo fa ammoniva…”Donne attente, se ci danno il potere è una trappola”.
“Chi non mangia, non fa briciole”…si dice: e lei lo sa bene.
bhè PierLuigione, ammetterai che storicamente il potere ce l’hanno sempre avuto i maschi 🙂 che hanno potuto fare il bello e il cattivo tempo sulle (contro) le femmine.
ora non tirarmi fuori – come il tuo amico – l’esempio di Maria Antonietta, eh.
si parla di condizione delle donne, non della singola regina e nobildonna (che comunque doveva stare sottomessa al re 🙂 )
Il potere, storicamente, ce l’hanno avuto le classi dominanti (un manipolo d’esseri umani) per soggiogare le classi subalterne, composte da masse sterminate d’uomini e donne.
Questa è l’unica, sola, indiscutibile, incontrovertibile, insuperabile verità.
La sola in grado di spiegare e restituire senso alle cose.
Il resto sono onanismi consolatori.
Non t’è chiaro un concetto.
Tu qui dentro sei semplicemente un utilities.
Infatti Mauro potrebbe mandarti fuori a calci in culo da un momento all’altro.
Ed invece ti tiene qui come un pesce rosso in un acquario, perché i tuoi sgangherati ragionamenti, i tuoi contorcimenti dialettici, i tuoi strabici copia incolla servono, per l’appunto, come esempio concreto del livello che l’adesione al femminismo riesce a raggiungere.
E più fai il troll…il giullare, il guascone (tra l’altro pure male, risultando patetico) e più il risultato prende corpo.
Lunga vita a jaro quindi.
Mau: cancella che lo rimando. E’ incasinato.
(Questo è a posto)
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Niente è più spudoratamente classista, niente è più falso, più maramaldesco, più vile che associare il titolo di studio (i risultati scolastici) alla conoscenza, alla competenza, alle capacità di una persona. Peggio ancora considerarlo correlato all’intelligenza.
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Se io non avessi raggiunto la laurea sarei meno intelligente? Meno istruito, capace, competente? Scriverei peggio? Ne saprei di meno? Quanti saggi, quanti trattati (e quante riflessioni) ho dovuto lasciare indietro per sciropparmi le finzioni giuridiche del diritto italiano…
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Ad un mio amico, intelligentissimo e coltissimo, venne chiesto “Perché non dai più esami?”
“Perché mi sono accorto che devi scegliere: o dai esami o studi e impari. Le due cose sono incompatibili. Preferisco studiare”.
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Un altro mio amico coltissimo, ottimo scrittore ed editore di un certo successo (è questo: https://mediaevo.com), non ha né laurea né diploma. Il giorno degli esami di maturità mi disse: “Pensi che imparerò di più andando all’esame o passando la mattinata su Pier Paolo Pasolini?”
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Non potei obiettare nulla. Non si diplomò.
Sua madre rischiò l’infarto ma sopravvisse.
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All’ultimo concorso per presidi ci furono candidati semianalfabeti. Andatevi a vedere qualche articolo sull’argomento. Eppure devono ovviamente avere la laurea e anche 10 anni di insegnamento. Insegnano…
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Che poi una contadina sia finalmente arrivata lassù spiace solamente a chi pensa che i contadini debbano solo spaccarsi la schiena (per lo più a favore di altri).
Cosa combinerà lassù? Niente di più o di meno di quel che negli ultimi 7.000 anni hanno combinato i “sapienti” insediatisi in quel posto.
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A proposito: Machiavelli era laureato?
No.
Per una volta RDV, concordo con te! bravo! così ti vogliamo, meno catastrofico-maschilista e con a cuore i diritti civili per tutt* senza disuguaglianze.
Encomiabile apologia Rino.
Però la Bellanova è stata anche ferocemente presa i giro su questioni che riguardano il suo aspetto ed il suo abbigliamento.
E, come da copione, si sono aperte le cataratte del cielo mediatico.
Giusto…ma non giustissimo.
Poiché pare, ad ascoltare i più, che ciò sia dovuto al fatto che ella sia una donna.
Che solo a loro viene riservato questo trattamento (sic).
Io però rammento che l’on. Brunetta è stato dileggiato mattina pomeriggio e sera negli ultimi quindici anni per via della sua non notevole statura.
E che dire di Giuliano Ferrara, definito grassone disgustoso da Sabina Guzzanti e continuamente dileggiato per la sua mole da illuminatissimi e progressisti avversari politici?
Vogliamo parlare dei capelli di Berlusconi?…dei tacchi di Berlusconi?…delle bandane di Berlusconi?…del cerone di Berlusconi?
O magari delle felpe di Salvini…o del suo torso nudo?
E quando i ministri leghisti nel loro primo giuramento nelle mani di Scalfaro nel lontano 1994, furono sbeffeggiati perché avevano tutti le scarpe nuove?
Ed il feroce scherno riservato alla gobba di Andreotti o alla goffa stazza di Spadolini?
O quello indirizzato a De Michelis per i suoi capelli bisunti e sconvenientemente lunghi?
La scheletrica magrezza di Fassino?
E i “patriarcali” undici figli di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova?
Per tutti loro (e molti altri) non s’è sprecato nessuno strale, nessuna giaculatoria di genere.
Perché deridere un uomo in quanto uomo si può fare.
Impunemente.
Non c’è bisogno di sottolineare che il dileggio dei caratteri fisici (e linguistici e posturali e mentali etc.) di chiunque, sia un’infamia.
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Riferito a quelli fisici di una D il fatto è più grave che non verso un U perché l’estetica per le DD è più importante che per gli UU (per i quali sono invece più gravi altre offese).
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Al presente poi ogni insulto alle DD si trasforma in un boomerang per la causa degli UU.
Per questo quegli attacchi vengono enfatizzati sui media.Vengono usati come prova del fatto che etc. etc… Sono munizioni per chi spara contro gli UU.
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Sono impegnato in questa battaglia pro-male da oltre 20 anni, sono su posizioni filosofiche di assoluto estremismo. Ho scritto in ogni dove migliaia di commenti e post e pagine. Tuttavia non si può trovare una sola parola di dileggio, un insulto, una parolaccia da parte mia rivolta a nessuna e nessuno.
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Ho persino scritto dei peana alle capacità dialogiche e letterarie dei miei nemici-nemiche.
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Viceversa su di me sono state dette anche cose molto cattive. Ma è da mettere nel conto. Porto solo una ferita: è stata dileggiata mia moglie (ovviamente per il fatto che vive con un mostro come me). Quelle sono state belle vigliaccate.
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Tratto gli altri come voglio essere trattato io stesso.
vero, ma ti dimentichi di dire che a dileggiare questi politici (non ne salvo nessuno…) ci sono, in primis, altri uomini. vedi i “comunisti” contro il Berlusca.
peraltro, al tempo della vicenda-ruby volarono termini gravissimi come “pedofilo”.
ora, fermo restando che giudico il politico in questione criticabile per altre vicende (processi vari per P2 e cose analoghe) e che, fin tanto che se le paga con i SUOI soldi, per me può andare con tutte le escort che vuole, già anni fa trovavo disonesto e infamante considerarlo un pedofilo visto che le suddette signorine non erano di certo delle bambine (ma anzi, sembravano già delle trentenni, pur avendo 17 anni) e che lui NON è attratto da bambine, ma al massimo da belle donne già sviluppate (non più bambine, quindi)
eppure questo termine era uno dei preferiti dai “comunisti” che lo insultavano.
per cui, ti ho fatto notare che ad insultare politici uomini (non molto amati…) ci stanno soprattutto altri uomini.
che poi, anche qui: se i politici in questione avessero fatto cose buoni e utili per il popolo, difficilmente sarebbero stati insultati.
senti mai degli indù che prendono in giro l’aspetto estetico (non avvenente) di Gandhi? no, eh? come mai?
perché di leader che fanno cose buone e utili per tutti, è difficile che si metta in evidenza il loro aspetto estetico non avvenente. la gente tenderà ad ammirarli e ad apprezzarli anche se sono oggettivamente bruttini
ti cito un altro esempio: Berlinguer è molto amato dai nostalgici. Hai mai sentito, attualmente, insulti contro di lui per il suo aspetto fisico? no, eh? perché la gente di lui evidenzia altre cose e si ricorda di altre cose.
Berlusconi è preso in giro perché non fa molte cose utili “per i non ricchi”.
se domani si mettesse a regalare miliardi al suo prossimo facendo opere di beneficienza, vedi che gli insulti contro di lui sparirebbero.
sì Pierluigi, lunga vita a me stesso! 🙂
eh sì, lo sappiamo RDV, la femmina vale solo per l’aspetto fisico, deve servire a compiacere lo sguardo maschile, quindi… la femmina si valuta in primis per quello. una volta che una è figa è fatta, come pensate voi, potrà farsi apprezzare da tanti uomini, quindi avrà il massimo del piacere esistenziale. perché solamente questo è importante, per una femmina: piacere a voialtri.
che una donna sia interessata ad altro\voglia fare altro senza dipendere da voialtri è un qualcosa che non tenete in considerazione. la donna non è un individuo a parte, con un proprio valore che non dipende da quello che dicano i maschi, no?
ma “donna in relazione a…” un padre, un marito, un figlio, un maschio.
anche quando vorresti scrivere commenti egualitari, caschi sempre nel maschilismo.
non ce la fai proprio a non esserlo… 😉
non pensavo fossi sposato. sarà mica Rita, il nome di tua moglie?
ci si chiedeva tra noi femministi come potesse, effettivamente, una donna sostenere la vostra “causa”… 🙂
Jaruccia
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ci si chiedeva tra noi femministi come potesse, effettivamente, una donna sostenere la vostra “causa”…
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Ma piantala di usare il “noi”, ritardata che non sei altro.
,,, “noi”… ma vai a cacare!