Nullità
Questo non viene contato come morto sul posto di lavoro, ma ancora il lavoro e il “fil rouge” di queste tragedie che sono prettamente maschili
Mi si dirà che anche le donne perdono il posto di lavoro, vero ed è una mazzata non da poco ,eppure a compiere gesti estremi come il suicido sono solo uomini , copio ed incollo un mio commento fatto su facebook
C’è anche un’altra considerazione da fare, oltre quelle dette giustamente da Stefano, se una donna perde il lavoro, è una dura mazzata si, ma se resta a fare la “casalinga” non perde nulla o quasi, un uomo che perde il lavoro invece, se valeva poco prima, adesso non vale nulla ed è possibile che avvenga questa situazione estrema
Un uomo che perde il posto di lavoro ,se valeva poco prima ,dopo diventa inutile, cioè una nullità (da qui il titolo)
Adesso non è da me scoprire se il licenziamento è giusto oppure meno ,ci saranno delle indagini (almeno cosi ho letto) ma non è questo il punto ,il punto è che un uomo che dice ,adesso che non ho lavoro riassetto casa non viene considerato ,una donna invece ,come valore sociale perde quasi nulla
E’ incontrovertibile. DD suicidatesi a seguito di licenziamento non ce ne sono. Non se ne è mai avuta notizia. Fosse accaduto i media ce lo avrebbero fatto sapere, stiamone certi.
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Perché appunto, un U che perde il reddito perde quasi tutto il suo valore di fronte alla famiglia. La D invece no anche perché qualcun altro ha l’obbligo di provvedere a lei.
A qualsiasi costo.
Date queste differenze, in parte di origine socio-storica ma fondate sulla natura, ditemi voi quale parità vi possa essere quando tutto in società diventa uguale tra F ed M.
Ditemi cosa rappresentino le quote nei posti elevati delle professioni.
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Doppia rapina.
la natura non c’entra nulla
c’entra che se ancora oggi molti uomini danno valore a se stessi solo in rapporto al loro lavoro e al reddito la colpa non è assolutamente del femminismo nè della sacrosanta emancipazione femminile, è colpa dei retaggi machisti che permangono e che danneggiano anche gli uomini a fronte dei vantaggi che sembrano offrire loro in una prima fase
Questa carogna con le sembianze progressiste non si ferma nemmeno davanti alla tragica morte d’un uomo, per piombare qui a fare sciacallaggio propagandista.
Un abbraccio ideale a Simone ed ai suoi cari.
Paolo Scatolini…mi fai schifo.
Il ritorno del coglione, che in tutta la sua (pseudo) vita non ha mai lavorato; praticamente non ha mai fatto un cazzo, eccetto rompere i coglioni in luoghi virtuali come questo, poiché è chiaro che a quattr’occhi volerebbe rasoterra.
Anzi, sottoterra.
Paolo/Ned, raccontaci la tua biografia e i motivi che ti hanno spinto a diventare partiGGiano dddonnista. Non ti preoccupare, il responso è gratuito.
Scrive Paolett*
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c’entra che se ancora oggi molti uomini danno valore a se stessi solo in rapporto al loro lavoro e al reddito la colpa non è assolutamente del femminismo nè della sacrosanta emancipazione femminile, è colpa dei retaggi machisti che permangono e che danneggiano anche gli uomini a fronte dei vantaggi che sembrano offrire loro in una prima fase
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Ehi, mentecatto, di norma, in un contesto civilizzato, gli uomini lavorano per un semplicissimo e banalissimo motivo: per campare!, e non per rincorrere presunti “retaggi machisti” (ma vai a cacare, idiota…).
Perché qualora non ne fossi al corrente, senza denaro non si vive, non si mangia, non ci si cura, non si ha una vita sociale, ecc.
Certo, tu all’età di 36 anni vivi con i tuoi genitori, che seguitano a mantenerti, ma il giorno che loro non ci saranno più dovrai muovere il culo (e di brutto) se vorrai sopravvivere; e stai pur sicuro che nessuna femminuccia verrà in tuo aiuto, caro sottosviluppato mentale.
La negazione della natura umana è una delle radici dei crimini (gulag) e dei fallimenti della sinistra.
E della sua progressiva scomparsa.
“Chi sostiene che la natura umana esiste è di destra!” …perciò la destra vince.
Dio rende ciechi coloro che vuol perdere (= non sapendo più che farsene perché ottusi ad ogni verità, li abbandona all’oblio).
Parce subiectis
Io, di sinistra, tempo fa ebbi una discussione con un Repubblicano USA.
Concludemmo che chi è di destra (si intende ultraliberista) è eccessivamente ottimista circa la natura umana e chi è di sinistra eccessivamente pessimista.
Chi è di sinistra tende a pensare che le persone facciano solo danni se lasciati a se stessi.
Chi è di destra (liberista) pensa che pur lasciati a se stessi si autoregoleranno e non danneggeranno gli altri e l’ambiente.
La cosa inquietante è che se metti assieme le due cose – e filano – l’unica conclusione logica è una forma un po’ autoritaria di socialdemocrazia. Una cosa molto vicina all’idea di destra sociale, solo un po’ meno autoritaria ma non tanto di meno.
Va beh Paolo ,eppure basterebbe un piccolo esempio ,prendi una coppia di fidanzati dove l’uomo perde il lavoro ,secondo te ,quante possibilità ha la coppia di restare insieme, poche, molto poche .si potrebbe dire che è inversamente proporzionale se fosse la donna a perdere il lavoro
Ma tanto lui, ribalterà il piano e ti confermerà che è colpa del maschilismo imperante.
Che quest’uomo è vittima di se stesso.
Che invece lui è femminista…e conseguentemente, avendo sviluppato gli “anticorpi”…non farebbe mai una cosa simile.
Conseguentemente…se Simone fosse stato un femminista non lo avrebbe fatto.
Ecco perchè bisogna essere tutti femministi.
Questo il sotteso.
Propaganda sui morti insomma.
sarebbe fin troppo facile rispondere: “prendi una coppia di fidanzati dove la donna inizia ad aumentare di peso e a trascurare il suo aspetto fisico ,secondo te ,quante possibilità ha la coppia di restare insieme, poche, molto poche .si potrebbe dire che è inversamente proporzionale se fosse l’uomo a trascurarsi”
in realtà credo che la ciura dell’aspetto conti per entrambi e che uomini e donne abbiano il diritto di lasciare i loro partner per tutti i motivi che vogliono inclusi quelli legati al corpo, ma di solito i motivi che portano a una rottura sono più complessi di “lui ha perso il lavoro” o “lui/lei è ingrassato/a”
comunque ripeto che non sono state le femministe a volere un mondo dove “l’uomo porta i soldi a casa” e di conseguenza se non ci riesce si sente un fallito (non ho detto che lo è, ma si ssente tale per via della società in cui è cresciuto che non è una società femminista)
ciura = cura
ssente= sente
tra l’altro l’operaio suicida era celibe nè l’articolo fa cenno a recenti rotture sentimentali quindi tutto questo discorso sulla femmina cattiva che ti lascia se non hai soldi è doppiamente assurdo..
come se poi non ci fossero donne lasciate dagli uomini per altre donne più attraenti o più giovani o più qualsiasi cosa, e la maggior parte delle volte non si suicida nessuno come per gli uomini lasciati del resto..
La parte che a me piace di più è questa:
“non sono state le femministe a volere un mondo dove “l’uomo porta i soldi a casa” e di conseguenza se non ci riesce si sente un fallito”
Se è per quello non sono stati i nazisti a inventare lo Zyklon B.: lo hanno inventato nel 1924, i nazisti non esistevano e Hitler stava in carcere.
Per cui se ne deduce che per Paolo i nazisti sono innocenti.
tra l’altro l’operaio suicida era celibe nè l’articolo fa cenno a recenti rotture sentimentali quindi tutto questo discorso sulla femmina cattiva che ti lascia se non hai soldi è doppiamente assurdo.
come se poi non ci fossero donne lasciate dagli uomini per altre donne più attraenti o più giovani o più qualsiasi cosa, e la maggior parte delle volte non si suicida nessuno come per gli uomini lasciati del resto
tra l’altro l’operaio suicida era celibe nè l’articolo fa cenno a recenti rotture sentimentali quindi tutto questo discorso sulla femmina cattiva che ti lascia se non hai soldi è doppiamente assurdo.
come se poi non ci fossero donne lasciate dagli uomini per altre donne più attraenti o più giovani o più qualsiasi cosa, e la maggior parte delle volte non si suicida nessuno come per gli uomini lasciati del resto.
Mentecatto, ma ti rendi conto che hai postato tre scritti identici nel giro di 2 minuti ?
Ma cos’hai in quel cervello ?
La segatura ?
non ero sicuro che il primo fosse arrivato.
adesso puoi contro-argomentare?
Sottointeso che mi dispiace, il problema è a monte. Il femminismo degli ultimi decenni ha creato generazioni di uomini deboli, che si sono bevuti la storia dell’essere docili, sensibili ed essere in contatto con il loro lato femminile. Cosa ha risolto suicidandosi? Nulla.
Di sicuro le femministe non si strapperanno le vesti, anche loro sono donne e come tutte le donne amano i vincenti e provano pena per i perdenti.
Bresà…però non devi poalinizzarti.
Il “valore economico” maschile non è solo ed esclusivamente in rapporto col femminile, ma con l’intero contesto sociale.
Il nucleo familiare, i parenti, gli amici, i conoscenti…: tutti.
Non stiamo parlando di “successo” ma di collocazione sociale, fuori dal quale c’è una dimensione di peso.
Fardello.
Inutilità.
Una donna, qualsiasi donna, sa che in qualche modo durante la sua esistenza, comunque vada, potrà attingere ad un “fondo sociale”.
Uno sbocco.
Molte donne rifiutano queste opportunità, le considerano degradanti, pericolose, sconvenienti (non convenienti).
Bene.
Ma possono rinunciarvi proprio perché esistono.
Al contrario, tote rare e poco significative quote di soggetti, non è così per gli uomini.
Non lo è mai stato.
Mai lo sarà.
Come più volte abbiamo detto qui e altrove, per una donna il lavoro (la carriera lavorativa) rappresenta un’opportunità, non un obbligo (se non autoimposto).
In attesa “naturalmente” che il femminismo colle sue magnifiche sorti e progressive sovverta la natura uman…maschile.
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***lo scimunito femminista non ha bene in chiaro il fatto che, anche se Simone non aveva una relazione, una donna “giudicante” al suo fianco…questo non significa assolutamente nulla.
Anzi…ciò corrobora ancor più la tesi della pressione sociale sul maschile.
sono costretto a ripetermi:
come se poi non ci fossero donne lasciate dagli uomini per altre donne più attraenti o più giovani o più qualsiasi cosa, e la maggior parte delle volte non si suicida nessuno come per gli uomini lasciati del resto.
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Molte donne rifiutano queste opportunità, le considerano degradanti, pericolose, sconvenienti (non convenienti).
Bene.Ma possono rinunciarvi proprio perché esistono.
>>>>
Bingo.
Una rinuncia impossibile per gli UU.
Uccide il compagno. Assolta per legittima difesa nonostante non vi siano testimoni. A parte lei ovviamente.
https://www.google.com/amp/s/torino.corriere.it/cronaca/20_gennaio_27/uccise-marito-una-coltellata-cuore-assolta-fu-legittima-difesa-fb318190-40f8-11ea-a133-84fd84fc9cfa_amp.html
Che schifo…
notizie dal paese più femminista del mondo (secondo voi)
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/01/30/news/donna-picchiata-e-uccisa-a-mazara-fermato-il-marito-in-passato-lo-aveva-gia-denunciato-per-violenze-1.38401976?ref=fbpp&fbclid=IwAR0Ta7vqUEhM_iIZgIMM-n3JzcbzbMGzSGmsnFeX2b0iu41v6HWuNG3fw48
se questa donna avesse accoltellato al cuore quell’uomo disgustoso e ripugnante avrebbe fatto benissimo ma scommetto che vopi l’avreste chiamata assassina
Sei troppo deficiente per meritare una risposta.
E secondo la comunità di “sole donne” che l’accolse, Mimosa Onlus, Paolo Scatolini è traumatizzante da vedere per lei, e se Paolo Scatolini fosse picchiato dal suo uomo o dalla sua donna, non lo accoglierebbero mai…
Quindi per loro Vincenzo Frasillo o Paolo Scatolini, fa lo stesso: pari sono, entrambi fanno paura alle donne.
altre due donne uccise da un uomo che “non si rassegnava alla fine della relazione”, nel paese dominato dal femminismo (secondo voi)
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/01/31/news/caltanissetta_uomo_uccide_la_compagna_e_la_figlia_della_donna_poi_si_toglie_la_vita-247219944/?refresh_ce&fbclid=IwAR07Oh1JuWhuv0wib9fzl3qUqVMIpeQE1bNT9fUDAlwRkZ9AT2vlE1XUs0w
Scommetto che almeno in un caso lei voleva portargli via tutto.
In quel caso ha fatto male ad ucciderla: avrebbe dovuto pagare un killer.
Un omicidio commissionato a terzi per ragioni economiche è un omicidio femministicamente giusto, in quanto attuato con modalità tipicamente femminili.
nel caso di caltanissetta non erano sposati e non avevano figli insieme quindi non vedo cosa lei avrebbe potuto portargli via, semplicemente non voleva più farci l’amore. punto.
Nel caso di Mazara del Vallo l’assassino (che a differenza dell’altro caso, non ha avuto la decenza di suicidarsi) ha dichiarato che la moglie “lo tradiva” e questo l’ha fatto sentire moralmente autorizzato a picchiarla selvaggiamente fino a causarne la morte. Purtroppo per lui e fortunatamente per la civiltà le attenuanti per il delitto d’onore sono state abolite
Lo so che per le femministe esiste solo il contratto di matrimonio e non ci sono rapporti al di fuori del contratto di matrimonio.
Ma in realtà a seguito della legge Cirinnà, parte seconda, le conviventi hanno diritti.
Inoltre è pieno di parassite che si fanno intestare la roba.
Non è vero che nel caso di Mazara del Vallo lui ha dichiarato che lei la moglie tradiva: nel rapporto della polizia non c’è.
E comunque se lei fosse stata uccisa da una rivale in amore pazza di gelosia, non ci sarebbero stati problemi, sarebbe stato un assassinio come tanti, quindi non vedo perché mai le donne siano autorizzate a uccidere per gelosia e gli uomini no: dove sta scritto che solo le donne possono essere gelose e uccidere per gelosia?
anche se la donna in questione fosse la più avida e bugiarda delle parassite, anche se avesse tradito il marito con un’intera squadra di calcio ucciderla o picchiarla è privo di ogni giustificazione, anche uccidere il/la rivale in amore è sbagliato. L’unico caso in cui è giusto uccidere è per difendersi da una aggressione fisica potenzialmente letale, se una persona ti aggredisce con coltello, pistola, se ti sta picchiando selvaggiamente e con una forza letale (o minaccia di farlo) allora sì puoi ucciderla, in ogni altro caso no
Niente affatto.
Se tu minacci seriamente di rovinarmi io ti uccido. E vale tanto per Paolo Scatolini quanto, a maggior ragione, per una persona di cui mi fidavo.
uccidere chi minaccia di rovinarti dal punto di vista economico-finanziario, chi minaccia di farti perdere il lavoro o di portarti via i figli non rientra nella legittima difesa secondo le leggi della repubblica italiana ed è giusto che non ci rientri. Puoi uccidere solo chi vuole ucciderti fisicamente e (secondo salvini) chi si introduce in casa tua di nascosto, non puoi uccidere nè l’ex moglie avida nè il capufficio s.tronzo, se uccidi per queste ragioni vai dentro, e meno male.
se vuoi allargare ulteriormente il concetto di legittima difesa fino a includere chiunque minacci di procurarti un danno finanziario o esistenziale puoi farti eleggere in parlamento e tentare di cambiare la legge ma fallirai (spero)
Cazzate.
Qualsiasi giudice femmina mi darebbe ragione.
il giudice applica la legge e la legge italiana dice che uccidere chi ti ha licenziato senza giusta causa o chi dopo la separazione ha ottenuto la casa coniugale non è legittima difesa e non lo sarà mai
Si, e tua nonna è un calesse perché ha le ruote.
Tu non sai governare le emozioni femminili.
Comunque sei utile, quando passeranno la legge per scegliere il proprio sesso, io farò scrivere “donna” sulla carta d’identità, e andrò in pensione prima.
Vuoi venire alla festa che darò?
Le mie feste sono famose…
Ah, la cosa che ho detto la sanno anche dove lavoro.
Io beneficio del Jobs Act, ma anche se non lo avessi sarebbe lo stesso, a me senza una giusta causa non mi licenziano.
Ah, un’altra cosa: a me i numeri non interessano. Basta che una donna uccida un’altra donna o un uomo per gelosia – e di questi casi ne accadono vari ogni anno – ed è troppo. Sinché ci sarà anche una sola donna che uccide per gelosia sarà troppa.
Che siano 10 o 50 è irrilevante: il problema c’è, e le donne devono prenderne atto.
Anche perché tali omicidi vanno a sommarsi al parassitismo tipicamente femminile.
Adesso ti saluto perché ho da discutere le possibili implicazioni sociali e morali del mio futuro pensionamento anticipato a seguito della mia auto-identificazione come donna con trans giustamente preoccupate ma che comprendono benissimo la mia posizione. e stanno cercando di uscire dall’impasse ideologica.
Rispondo a Paolo:
La colpa è in primis delle donne che vogliono l’uomo che le faccia stare al sicuro economicamente, e senza tale sicurezza economica non pensano che un uomo valga.
Secondariamente è colpa degli uomini che si fanno intortare pensando che le donne abbiano chissà quale valore, quando invece a parte il valore riproduttivo sono sempre un debito, un pessimo affare. Anche e forse soprattutto sessualmente.
La prima è anche la ragione per cui nessuna donna farà mai qualcosa di serio con Paolo Scatolini: non è un tipo che può fornire sicurezze né economiche né di altro tipo.
Per tornare all’argomento del post: ennesima dimostrazione che non si può essere di sinistra (vera) e femministi, perché l’essere femministi richiede necessariamente minimizzare e/o disprezzare gli uomini che si suicidano a seguito di perdita del posto di lavoro.
Essere di sinistra e femministi è e sempre sarà inconciliabile, perché come tutti i razzismi (e il femminismo è un razzismo, solo con il sesso al posto della razza) il femminismo ha inevitabilmente una insopprimibile base concettuale di destra.
Completamente d’accordo con questa analisi
Ci sto scrivendo un articolo or ora, lo pubblico alle 12,00.
Se vuoi te lo linko qui, nei messaggi, così è più comodo da leggere.
Ho fatto prima del previsto, pubblicato alle 11,45
https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2020/02/01/morti-sul-lavoro-e-suicidi-maschili-perche-il-femminismo-disprezza-gli-uomini-deboli/
Paolo Scatolini ha trovato la sua utilità, il senso della sua esistenza: per le femministe è fastidioso in quanto è un’essere inutile chiaramente incapace di portare benefici a una donna, noi (almeno io) lo disprezziamo per motivi morali e politic (quindi che partono dal cervello invece che dal basso ventre come nel caso delle femministe) ma questo tipo di disprezzo più elevato fa sì che il suo nazifemminsimo classista e razzista può essere fonte di ispirazione.
Paolo scat – olini è lo stereotipo di maschio emasculato e vigliacco che asciuga la vagina delle donne, anche delle femministe. Se uno minaccia di rovinarti e si adopera per farlo, uno secondo lui dovrebbe starsene buono e docile, che pena, in paesi più civili quelli come lui vengono giustamente soppressi perchè non possono essere definiti nemmeno esseri umani.
Lo stereotipo del vigliacco pidiota pro accoglienza che poi viene sgozzato dal butungu di turno.
fammi capire una cosa: l’unica alternativa all’aggressione fisica è “starsene buono e docile”? Il tuo cervellino non arriva a immaginare che tra massacrare qualcuno e non fare nulla ci sono tante soluzioni intermedie
Quel che sottintende lo zerbino è che uno se ne dovrebbe stare buono solo nel caso in cui è una donna che minaccia di rovinarlo, e lasciarsi fare di tutto.
Al contrario scommetterei che un dipendente ingiustamente licenziato che, disperato, fa secco il datore di lavoro, incontrerebbe molta più comprensione da parte sua – ma solo se lo becchi alla sprovvista ove non si parli assolutamente di donne.
Lo ha già fatto anche col razzismo: è anti-razzista ma solo sinché non si tracciano parallelismi con certi comportamenti femministi verso gli uomini: ad esempio escludere TUTTI gli uomini, tutte le vittime maschili e pure i figli maschi delle vittime maggiori di 14 anni dai centri anti-violenza, o parlare di “violenza maschile sulle donne”.
Che sarebbe come escludere i siciliani vittime di Mafia da centri che aiutino le vittime di Mafia, sulla base che alle altre vittime di Mafia i siciliani ricordano i mafiosi.
O parlare di “Delitti dei Siciliani Mafiosi” invece che di “Delitti Mafiosi”.
E si può fare lo stesso esempio anche con i neri o i musulmani o gli ebrei.
In tutti i suddetti casi l'”anti-razzista” Scatolini assume postura salviniana, solo con gli uomini al posto dei terroni/siciliani/neri/musulmani/ebrei.
E’ la ragione per cui avere il femminismo in pancia è tossico per la sinistra: anche se cambia il bersaglio, i ragionamenti e i metodi restano uguali quelli di Salvini.
Visto che adesso passa a tergiversare e fa finta di avere buon senso?
Ma se gli dici: “okay, non massacro nessuno, manco metto le mani addosso, ma se una minaccia seriamente di rovinarmi, io nascondo tutti i soldi in contanti e non le faccio vedere il becco di un quattrino, visto che voleva rovinarmi”.
Allora non va bene neanche così.
Ti dice che la legge prevede che le dai TOT soldi.
Però se invece si trattasse di dare una mega multa ai Benetton, che li rovinerebbe, allora direbbe che non va data.
Oppure se ci fosse un’agenzia di recupero crediti che agisce ai limiti della legge e vuole 20 volte il debito effettivo, e questo ti rovinerebbe, allora ti direbbe che fai bene a non darglieli…
nascondere i soldi è sempre meglio che fare violenza fisica, per quanto mi riguarda.
dopodichè la legge (che non ho scritto io nè le femministe) dice che bisogna dare tot soldi (commisurati in base al reddito) al coniuge economicamente più debole e se ci sono, ai figli. ora se il coniuge economicamente più deole è di solito la moglie e non ilo marito, questo non è colpa del femminismo.
Sposate solo donne più ricche di voi o meglio ancora sposate solo donne economicamente autonome che per nessuna ragione al mondo rinuncerebbero alla carriera e vedrete che in caso di separazione dovrete contribuire solo per i figli come è giusto che sia.
Ovviamente sento già la solita solfa “le donne non sposano quelli più poveri o pari-reddito” ecc.. la solita teoria del cavolo a cui non redo ma fosse così allora non sposatevi affatto nè convivete con una donna, e avete risolto il problema
Le leggi che le femministe approvano e difendono digrignando i denti sono ovviamente leggi pro-femministe, e pertanto anch’esse hanno responsabilità per la presenza di tali leggi.
Il consiglio di sposare esclusivamente una donna più ricca di lui o altrimenti non sposarsi affatto l’ho già dato a mio figlio, ed è la sola cosa valida che hai scritto sinora.
Che le donne non sposino quelli più poveri o pari-reddito lo dicono anche le femministe, oltre che i numeri. Lo dicono letteralmente TUTTI e lo sanno TUTTI: femministi, anti-femministi, numeri e statistiche, eccetera.
E’ in effetti una delle poche verità che affermano le femministe: le donne in media guadagnano meno dei loro compagni/mariti.
Le femministe aggiungono “ma non è colpa delle donne e non è una scelta delle donne, ci sono costrette” – e sai che novità: si è mai sentito per bocca di una femminista che le donne siano in grado di fare delle scelte o che abbiano delle colpe? 😀 LOL
Caro Bresaola, le femministe non insultano mai altre DD.
Non insultiamo gli UU. Impariamo dal nemico.
Sul piano teorico è così. Sx dovrebbe significare lotta contro le discriminazioni, comprese quelle antimaschili. Ma essendo il sesso maschile identificato come quello oppressore…di fatto Sx e femminismo sono diventati sinonimi. L’identificazione del maschio come oppressore (sfruttatore) sta all’origine della Sx, risale a Marx.
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Qualcuno cerca di “contestualizzare” di relativizzare. Ma la realtà è quella.
Marx diceva che le sovrastrutture capitaliste si replicano nella famiglia e che le sfruttamento nella famiglia è causato dal capitalismo.
E’ l’unica asserzione palesemente infondata della prima parte de Il Capitale, l’unica dove non l’autore ragiona: infatti la famiglia precede il capitalismo e si ritrova anche nelle tribù, per loro natura egalitarie e con proprietà largamente comunitaria – vedi ad esempio gli indios Yanoami o gli Aborigeni australiani.
La spiegazione è purtroppo banale: Marx era un libertino donnaiolo, non gli piaceva la famiglia, la considerava un’imposizione, e questa sua antipatia lo spinse a metterla tra gli effetti deleteri del capitalismo, senza ragionarci su.
Aggiungo che quando Marx parlava di libertà femminile e contro la famiglia, intendeva che in una società con occupazione garantita al 100% e libera da tabù sessuali, quelli come lui avrebbero potuto ingravidare centinaia di donne.
E aveva ragione.
Ad esempio conosco un tizio dell’est il cui padre, semplice operaio specializzato, si è sposato 9 donne e ha fatto una dozzina di figli. Sarebbe stato impensabile in un’economia capitalista, perché l’operaio specializzato restava senza soldi al massimo alla separazione dalla terza e di sicuro non poteva mantenere così tanti figli.
Adesso considera che ci si sposava, questo significa che c’erano ancora riti, usanze, tabù sessuali, promesse. Togli anche questa roba e l’operaio di donne e di figli ne ha 4 o 5 volte tanti. E uno come Marx ancora di più.
Il sistema funziona, esattamente come lo aveva in mente Marx.
Se togli i tabù di promiscuità, la società torna allo stato primitivo, in un ambiente simile a quello delle comuni hippie o delle sette religiose, dove i leader potenti e carismatici hanno donne a volontà e gli altri… pippe.
Enrico guarda che stiamo andando in quella direzione, tra poco tempo scoperanno solo i maschi sotto i 40 anni alti almeno 185 cm e con tutti i capelli in testa. Gli altri seghe a vita.
er bresaola, ma ci credi davvero a questa sequela di sciocchezze?
“in guerra hanno combattuto e si sono sacrificati solo gli uomini”
https://it.wikipedia.org/wiki/Streghe_della_Notte
Ehi, mentecatto, ma tu vuoi veramente mettere a paragone il numero di uomini che hanno combattuto e sono morti in guerra, con quello delle donne?
Ma chi vuoi pigliare per il culo, sottospecie di ritardato complessato ?
Seriamente: dal punto di vista morale sei uno schifoso
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Paol*, ma tu hai prestato servizio militare nella tua tormentata vita ?
no
Non avevo dubbi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Assi_dell%27aviazione_della_seconda_guerra_mondiale
https://it.wikipedia.org/wiki/Assi_italiani_della_seconda_guerra_mondiale