Scusa alle donne
Stamattina sentito alla “la7” un sindacalista
“Bisogna chiedere scusa alle donne, perchè su loro è ricaduto il maggior peso del lockdown ” (il tema era la doppia preferenza di genere)
Ho pensato… strano che ,come sindacalista non abbia chiesto scusa per le morti sul lavoro o per i contratti precari (che interessano sia donne che uomini) …
Lasciamo stare l’obbrobrio costituzionale della doppia preferenza (in cabina devo essere libero di votare chi voglio io senza “obbligazioni” )
Ma questi ormai hanno capito il trucco , gli uomini o, come li chiamano loro, maschi, sopratutto se poveri non portano consensi o, come in questo caso, applausi facili
Si parla bene delle donne e male degli uomini non si sbaglia mai
A me piace sbagliarmi perchè giudicare in base al sesso, credo che sia stupido
Ciao, Mauro. Tutto a posto?
Il sistema della doppia preferenza di genere è una mostruosità ma per metterlo a cuccia si fa molto presto: basta far finta che puoi esprimere una preferenza sola (anche a logica, di solito, il “preferito” è uno, difficile siano due) e la dai a chi ti pare, indipendentemente dal sesso.
Quanto ai sindacati: sono circa 20 anni che sono una farsa. Anche per chi fosse un po’ lento a capire i NON scioperi quando passo’ il Jobs Act devono per forza aver aperto gli occhi a tutti: un sindacato che non si batte con i coltello tra di denti per l’Articolo 18 non alcun senso di esistere, la sua assenza/presenza è indifferente, è un semplice parassita del sistema.
Io li chiamo “svenduti” per non far torto ai “venduti” che almeno si vendono per tanti soldi mentre non ho mai visto uno svenduto (ovvero un sindacalista) fare chissà quali salti di tenore di vita.
Pensa che lo svenduto che conosco meglio è passato da lavoratore dipendente, impiegato di medio livello, a sindacalista a livello nazionale: si svende sempre, su tutto, i lavoratori li frega costantemente. Ma i soldi che incassa sono pochi, ed è facile accertarlo: vive sempre nella stessa casa di quando era impiegato, una villetta non male ma niente di eccezionale. Non l’ha neanche ampliata anche se la legge lo consente (un mio collega che abita nella stessa zona ha ampliato: aggiunto due stanze e pure una verandona abitabile, totale quasi 100 metri quadri in piu). Pensa che la vicina ha fatto la piscina, lui no. Se uno resta nella stessa casa, non amplia e manco si fa la piscina significa che si svende per quattro spiccioli.
Automobili di famiglia: due 500, una lui e una la moglie, sono carine e ben accessoriate ma anche qui nessun vero salto rispetto a prima (avevano una Cinquecento modello del 1991 e una Panda tipo vecchio che faceva cagare).
Questi sono svenduti, bisognerebbe tirargli le monetine, le apprezzerebbero.
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Quanto ai sindacati: sono circa 20 anni che sono una farsa.
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Secondo mio padre, ormai 80enne, lo erano già negli anni Sessanta…
Lui era (è) solito derfinirli “gli amici dei padroni”…
Per certi versi si, ma era molto difficile notarlo in tempi di vacche grasse – esempio:
A causa dell’andamento del mercato potenzialmente potresti avere un aumento del potere d’acquisto del 10%, il sindacato remissivo ti fa ottenere il 2%. Non te ne accorgi che ti hanno fregato, perché comunque hai avuto un piccolo miglioramento.
Si nota necessariamente in tempi di vacche magre.
Sai che c’è un modo praticamente scientifico e infallibile per sapere senza neanche leggerlo se un accordo sindacale è buono od orribile, esaminando un unico dettaglio? L’orario della firma dell’accordo:
Accordo firmato entro le ore 15: positivo
Accordo firmato tra le 15 e le 20: area grigia.
Accordo firmato tra le 20 e le 24: pessimo.
Accordo firmato dopo mezzanotte, tipo alle 2 di notte: MASSACRO. Forse ci sono i margini per denunciare il sindacato.
Gli orari sono indicativi ma il sistema è quello.
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“Bisogna chiedere scusa alle donne, perchè su loro è ricaduto il maggior peso del lockdown ” (il tema era la doppia preferenza di genere)
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Mauro, è una fortuna che io non abbia mai la possibilità di interagire con questi pezzenti di sesso maschile.
E’ una fortuna anzitutto per me, perché son sicuro che in tal caso mi beccherei una denuncia per minacce e più che probabili percosse.
Questi son bastardi che non meritano il minimo rispetto e che andrebbero presi a calci in bocca, tanto fanno schifo dal punto vista morale.
Esseri veramente ignobili.
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ps: come stai, Mauro ?
Mauro
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Si parla bene delle donne e male degli uomini non si sbaglia mai
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Vero, ma va sempre specificato che si parla bene delle donne in genere, ma male degli uomini BIANCHI ETERO OCCIDENTALI.
Stai pur certo che, in questa parte di mondo, “chi di dovere” si guarda bene dal parlar male di altre etnie non bianche, non occidentali e magari di “diverso orientamento sessuale”.
stiamo importando milioni di uomini giovani e forti che provengono da culture che considerano le donne allo stesso livello degli animali domestici. Eppure nessuno dice nulla, anzi, vogliono farne entrare ancora di più.
Sono tutte brave a vessare e umiliare maschi bianchi senza spina dorsale ne dignità, voglio vedere se arabi e africani reagiranno frignando e piangendo quando si prenderanno accuse di sessismo, oppure molto più probabilmente alzeranno le mani ( o le scimitarre ).
L’occidente è morto, la nostra cultura sparirà presto.
E per quel che conosco le donne, scommetto una cifra che nella maggior parte dei casi maschio “bianco/cristiano/etero/occidentale” non è altro che virtue signalling, sta dicendo che se sei in un qualsiasi modo “trasgressivo” non ce l’ha con te e te la potrebbe dare volentieri.
La cosa preoccupante sono quelle che NON lo mettono, e sono la maggior parte: qualsiasi aggettivo di fianco a maschio è un buco nella difesa nemica, è debolezza.
Guarda che è il contrario: parlano quasi sempre male degli uomini in generale, senza specificare l’etnia.
E’ solo se stuzzicati che allora fanno i distinguo, ma li fanno solo per non passare per “razzisti”.
Le uniche che specificano “maschio BIANCO” sono una minoranza di femministe.
Se non ci credi fa’ la prova: guarda le femministe che scrivono su Repubblica e Il Fatto Quotidiano, che più o meno sono quelli filo-governativi. Cerca la parola “maschi” nei loro articoli (così viene fuori sia “maschi” plurale che “maschio” che “maschile”) poi cerca pure “uomini”: scommetti che di fianco bianco/occidentale/etero in totale c’è in appena un 10% massimo 20% dei casi? Io dico che è più facile che sia sotto il 10% ad esempio sul FQ né Monica Lanfranco né Nadia Somma né Silvia Truzzi né Luisiana Gaita aggiungono “bianco/occidentale/etero”, l’unica che lo aggiunge è Eretica che però scrive molti meno articoli delle altre e comunque non sempre lo aggiunge – e queste sono le femministe, i ruffiani delle femministe lo usano ancora meno.
Completamente d’accordo, l’etnia la aggiungono dopo per non passare, come dice ericlauder, da razziste .. il male è il maschio ,bianco ed etero e per giustificare la loro presenza radical chic
eric
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E’ solo se stuzzicati che allora fanno i distinguo, ma li fanno solo per non passare per “razzisti”
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Eh, appunto…
Il che la dice lunga anche sia sulla loro vigliaccheria sia su quanto siano vulnerabili di fronte alla questione del “razzismo”…
Resta il fatto che in nemico principale di queste dementi è l’uomo bianco etero occidentale.
eric
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Guarda che è il contrario: parlano quasi sempre male degli uomini in generale, senza specificare l’etnia.
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Non è il contrario, perché non appena si va a parare sui “diversamente colorati” le dementi in questione si calano le braghe.
Sì, parlano di uomini in generale, ma nei fatti il “mostro” da abbattere è (per loro) il bianco etero.
A parte che ho il braccio ancora indolenzito(sto scrivendo con un dito 🙂 ), per il resto tutto bene , non ci lamentiamo ..
Un in bocca al lupo Mauro 🙂