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Le regole del fight club

26 dicembre 2020

https://www.anconatoday.it/cronaca/telefono-testa-via-25-aprile-ancona.html?fbclid=IwAR2OERIXtPG10J70F_0en2VQT0ERppYN7T0Ee94pQex9KqeuF45liRAxm3A

Prima regola del fight club, mai parlare del fight club ,cosi diceva la frase più famosa del film, la cosa cambia se si parla di violenza domestica e/o di genere che diventa

La prima regola del fight club :mai discutere con una donna

Cosa e successo’? In un diverbio una donna spacca il cellulare sulla nuca di un uomo, le condizioni ,per fortuna, non sono gravi, e sembrerebbe un episodio quasi di secondo piano , non sono invece di secondo piano alcuni commenti e le emoction (soprattutto della faccina sorridente ) che vengono messe sotto al post in questione

Chi si è cosi “divertito” leggendo questa notizia? Soprattutto donne (ma non mancano gli uomini) molte delle quali hanno nel loro profilo il “no alla violenza sulle donne”

Nel mio commento sotto alla notizia ho detto che questa purtroppo non è una novità ,la violenza sugli uomini ,chissà il perchè ,fa sempre ridere ,il contrario si creano centri antiviolenza, interrogazioni parlamentari e giornate ad hoc (che ricordano quando sia brutto e cattivo il maschio)

Se proprio vogliamo questa parità ,iniziamo a ridere un pochino meno

31 commenti leave one →
  1. Avatar di Zorash
    Zorash permalink
    26 dicembre 2020 16:44

    Le femministe/donne non vogliono la parità. Vogliono la prevaricazione del femminile sul maschile, della donna sull’uomo.
    Se vogliamo vedere la parità, allora, dovremmo noi, cominciare a ridere quando un Uomo (disperato) fa fuori una femmina.

    Ps: Buon Natale Mauro.

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      26 dicembre 2020 17:51

      Premesso che al posto di quel giovane uomo la tipa in questione l’avrei messa a dormire (non sto esagerando né “scherzando”), bisogna prendere atto del fatto che la violenza contro gli uomini non fa ridere solo le femminucce-femministe, ma le femmine in genere, oltre ad una massa di ometti mentalmente ritardati, leccaculo e inconsapevoli ai quali auguro sempre di finire sotto un ponte a causa di una femmina.
      Tra l’altro, come ho già avuto modo di scrivere in altra sede, nei rapporti di coppia le femmine sono più aggressive e violente dei maschi, soprattutto oggigiorno, visto e considerato che vengono pure incentivate ad essere violente nei confronti della controparte maschile.*
      Sicuramente nei loro atteggiamenti influisce la quotidiana propaganda antimaschile in merito alla violenza contro le donne, che le rende ancor più rancorose, incattivite e aggressive, mentre nei maschi provoca l’effetto contrario.
      In sostanza la propaganda mediatica femminista le fa sentire moralmente autorizzate ad alzare le mani.
      A questo aggiungiamo i loro insopprimibili complessi di inferiorità (che io osservo da anni nelle varie palestre di arti marziali e sport da combattimento, e di cui ho parlato innumerevoli volte), nonché l’antico e obsoleto detto secondo cui “una donna non si tocca nemmeno con un fiore” e abbiamo chiuso il cerchio.

      @@

      * Basta vedere certi film odierni nei quali le femmine “picchiano” regolarmente gli uomini…
      E il bello è che una caterva di uomini si presta a simili merdate, da Oriente a Occidente.
      Cito l’Oriente perché anche da quelle parti è ormai normale vedere dei film in cui femmine di 55 kg spaccano tutto e menano qualsiasi uomo gli si pari contro.
      Ovviamente è una barzelletta, ma resta il fatto che la propaganda in salsa femminil-femminista è questa un po’ ovunque (a parte alcuni paesi musulmani).

      • Avatar di Zorash
        Zorash permalink
        26 dicembre 2020 18:31

        Concordo. Nulla d’aggiungere.

    • Avatar di Fabrizio
      Fabrizio permalink
      27 dicembre 2020 18:37

      Sono estremamente combattuto e disgustato, perché una parte di me ha iniziato a ridere da un bel po’, al millesimo caso in cui la violenza sul maschio ha suscitato risate e godimento da parte delle donne.
      Poi lo so che non è giusto nemmeno questo, ed è questo che mi disgusta nella mia reazione istintiva. Esistono le vittime femminili e probabilmente non sono le stesse femminucce che si bagnano lì quando sentono di un uomo picchiato o ammazzato.
      Vorrei essere più freddo e meno “tifoso”, ma davanti all’eterno muro di commetni entusiastici in rosa davanti alla violenza su di noi, è difficile mantenere la calma.

  2. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    26 dicembre 2020 20:45

    Mi è stato segnalato questo fatto.
    https://www.lanazione.it/siena/cronaca/accoltella-figlio-1.5850924

    Bene, so per certo che (tanto per cambiare) sui social c’è un autentico consenso femminile.
    Ossia, la quasi totalità delle commentatrici approva l’accoltellamento di quell’ uomo da parte della madre…
    Questo per chi ancora credesse che a pensarla in un certo modo son solo le femministe dichiarate, oppure una ristretta minoranza di femminucce.

  3. Avatar di Tommaso
    Tommaso permalink
    27 dicembre 2020 01:56

    sì oggigiorno va tanto l’idea cinematografica della donna guerriera, della superwoman ecc…
    ma sono esagerazioni che funzionano solo al cinema… nella realtà, una donna di 50, 60 kili ma anche 70 kili che alzasse le mani su un uomo, se costui reagisse, lei finirebbe al tappeto

    Penso che le gattare abbiano pompato all’inverosimile il mito della donna “amazzone” (che comunque ha origini antichissime, essendo stato inventato dagli antichi Greci, e ritroviamo menzione di un’amazzone, Camilla, nell’Eneide di Virgilio, non è una cosa che si sono inventate le gattare, diciamo che si sono appropriate del mito) perché serve a compensare la loro mancanza di muscoli… usando la fantasia, si immaginano al posto di Camilla o del soldato Jane o del Tenente Ripley o della Sposa in “Kill Bill” o di Catwoman e via dicendo… nella realtà, una femmina non è in grado di emulare certe esagerazioni che si vedono nei film, penso lo sappiano anche le gattare, in fonde

    Premesso ciò, bisognerebbe però capire perché molti uomini ridono della violenza sugli uomini… perché posso capire la gattara misandrica, ma perché un uomo dovrebbe ridere di un uomo menato da una femmina?

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      27 dicembre 2020 10:04

      Secondo alcuni vecchi pionieri della questione maschile gli uomini non conoscono la cosiddetta “solidarietà di genere” (Silverback e Joker docet), ed anche secondo me è in larghissima parte vero.
      Perciò le risate maschili nei confronti di uomini ,malmentati, accoltellati e uccisi da donne ha origine anzitutto da quella mancanza di empatia, che invece a situazione invertita non esiste, perché contrariamente a quanto narrano le leggende urbane, quando c’è da dare addosso agli uomini le femmine sono molto solidali tra di loro.
      Lo stesso femminismo si regge sull’ implicito consenso femminile.
      Viceversa scomparirebbe in brevissimo tempo.

      Per quando riguarda le “wonder woman” che si vedono al cinema, quello che trovo sconcertante è il fatto che molti attori di sesso maschile accettano quelle parti.
      Ancora più sconcertante è che il discorso non riguarda solo gli attori occidentali ma anche quelli orientali (cinesi, coreani, giapponesi, thailandesi…).
      E’ un po’ come se a me, che ho praticato il krav maga e sono cintura nera di judo, oltre ad essere alto 1,90 x 105 kg di peso, proponessero di farmi… “picchiare” da una femminuccia sul set…che invece nella realtà potrei fare veramente a pezzi, qualora fossi un mezzo psicopatico al quale è “partito” l’embolo…
      Insomma, il mondo alla rovescia.
      Ridicolo, veramente ridicolo.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 10:07

        Mi correggo…
        @@
        Perciò le risate maschili nei confronti di uomini malmenati…
        @@

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 14:09

        A proposito di film orientali in salsa femminista…
        https://www.questionemaschile.org/forum/index.php/topic,12181.msg197641.html#msg197641

        Questa è una merdata thailandese risalente al 2008.
        Ogni volta che vedo sbobba del genere non so quasi se ridere o incazzarmi, perché son scene talmente assurde e inverosimili che non meriterebbero neppure un commento, ma a quanto pare oggigiorno bisogna commentare anche l’ovvio.
        Roba che in altri tempi sarebbe stata impensabile.

      • Avatar di DanieleV
        DanieleV permalink
        27 dicembre 2020 14:09

        La mancanza di solidarietà ed empatia tra maschi è un adattamento evolutivo, comune in realtà a gran parte delle specie animali sessuate: sono i maschi che lottano tra loro per le femmine. I leoni combattono a morsi, zampate e unghiate, gli arieti a cornate, i pavoni sfoggiando la coda (se non altro loro lo fanno in modo incruento), eccetera. Homo sapiens è evoluto nello stesso modo, ma essendo più complesso il modo di lottare dipende dalla cultura cui gli individui appartengono. In alcune epoche combattevamo tra noi sfidandoci a singolar tenzone, o mostrandoci più coraggiosi degli altri a caccia o in battaglia, in altre in competizioni sportive… oggi insultandoci e denigrandoci a vicenda, e purtroppo siamo pure entrati in un circolo vizioso per cui più passa il tempo più il male-bashing da parte degli stessi uomini ha ormai raggiunto livelli a dir poco imbarazzanti.
        Per quanto riguarda gli attori, non è certo una novità quello che denunci: quanti attori meridionali hanno fatto i mafiosi, e quanti mediorientali i terroristi, anche in film esagerati e irrealistici? La verità è che basta pagare abbastanza e volontari ne trovi a iosa (e l’adattamento evolutivo di cui sopra fa sì che nel caso di maschi cattivi è pure più facile trovare attori e probabilmente più a bion mercato). Siamo nella merda.

      • Avatar di Fabrizio
        Fabrizio permalink
        27 dicembre 2020 19:12

        “trovo sconcertante è il fatto che molti attori di sesso maschile accettano quelle parti”

        Ma Andrea, sono film!
        Non è che chi accetta di interpretare un generale nazista in un film di guerra ne condivida le idee. E gli attori, maschi e femmine, sono quasi sempre troie. Non nel senso che vendono il loro corpo per soldi ma che sono pronti/e a leccare il culo di qualsiasi produttore, pur di lavorare. Ok, a volte cedono anche il loro corpo, poi 10 anni più tardi arriva #metoo e decidono che è stato stupro.
        Comunque non ci vedo nulla di scandaloso, i film più insidiosi per me sono quelli drammatici, dove la donna è sempre vittima ed eroina, e i maschi tutti idioti, incapaci, egoisti, pavidi, pigri, eccetera. Proprio perché più seri, vengono presi più sul serio.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 19:44

        Fabrizio
        @@
        Ma Andrea, sono film!
        Non è che chi accetta di interpretare un generale nazista in un film di guerra ne condivida le idee
        @@

        No, non è la stessa cosa.
        Proprio per niente.
        Non è possibile né ammissibile che quei film siano sempre di stampo femminista.
        Non scherziamo.
        Ogni tanto bisognerà far vedere anche qualcosa di più realistico, no ?
        Mica può essere sempre a senso unico…

        @@
        E gli attori, maschi e femmine, sono quasi sempre troie.
        @@

        Gli attori di oggi, quelli di ieri no.
        Uomini come Clint Eastwood, John Wayne o Charles Bronson non avrebbero mai accettato le parti che gli smidollati attori di oggi accettano.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 20:00

        Per essere più chiaro: la questione è “simbolica” e come ben sanno alcuni uomini che mi han preceduto in materia di questione maschile, i simboli son molto importanti.
        Inoltre, da marzialista quale sono, considero certe merdate una violazione di uno spazio, di un luogo storicamente maschile.
        In sostanza la “vivo” come un’ usurpazione.
        Mi rendo conto che per altri uomini può essere un concetto “strano” e pure difficile da comprendere, ma per me è così.
        E non solo per me.
        Per esempio: oltre ad alcuni uomini di mia conoscenza, in altra sede un uomo che la pensava come era (e sicuramente ancora è) “Clubber” un praticante di arti marziali miste.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 20:02


        @@
        che la pensava come me…
        @@

      • Avatar di Fabrizio
        Fabrizio permalink
        27 dicembre 2020 20:44

        Questa cosa dà un fastidio ENORME pure a me, te lo assicuro, dico solo che penso che per gli attori sia normale prestarsi. Quelli che citi erano duri, ma il momento storico permetteva loro di coltivare l’idea del duro senza compromessi e lavorare alla grande. Oggi sarebbero tagliati fuori, un super macho come Chris Hemsworth si deve prestare a fare il segretario scervellato nello scempio delle Ghostbusters al femminile, per dimostrare di essere abbastanza woke da piacere alle donzelle. Se lui si rifiuta, ci sono centinaia di attori altrettanto prestanti, pronti a prostituirsi per prendere il suo posto.

        Però ribadisco, è una cosa che odio anch’io. Film, serie TV, libri e videogiochi di questa decade sono veramente una fonte di irritazione infinita. Il recente Assassin’s Creed Valhalla: ma ti pare che le donne possano davvero combattere alla pari degli uomini vichinghi? Eppure c’è un famoso show TV che mostra le leggendarie shieldmaiden e se osi insinuare dei dubbi, sei misogino. Ci sono DUE soli casi di battaglie in cui in mezzo agli uomini vichinghi c’erano delle donne, ma per il popolo woke questo dimostra che donne e uomini combattessero fianco a fianco.
        Non parliamo nemmeno di quelli che continuano a tirare fuori la solita cecchina russa per “dimostrare” che le donne hanno combattuto nella WWII. A parte che le cifre dei sovietici erano balle propagandistiche colossali, sia che si riferissero a maschi, che a femmine, ma le donne combattenti non arrivavano nemmeno all’1% del totale.
        In tempi passati, dove non c’erano nemmeno le armi da fuoco? Ahah, che ridere, in pratica le donne avrebbero potuto prendere il potere con la violenza ma essendo così gentili di natura, l’hanno lasciato volontariamente ai maschi. Lo dimostra il Trono di Spade, in cui la spilungona batte in combattimento il quasi invincibile mastino.
        Potrei andare avanti per ore, ma direi che ci siamo capiti (*)

        Proponimento mio: MAI E POI MAI intervenire in difesa di una donna. Togliermi di mezzo e lasciare che succeda quello che deve succedere. Ci pensino le amazzoni a sconfiggere il cattivone maschio di turno.

        (*)
        Il caso di gran lunga peggiore è Horizon Zero Dawn, questo tizio scrive le cose esattamente come sono:

        “The game is beautiful, and for the most part I enjoyed the story. Did anyone else notice that, perhaps other than Rost, all of the guys in the game are either:
        Bloodthirsty
        Idiots
        Genocidal
        Sexist
        Evil

        And the women in the game are almost universally stronger, smarter, and kinder with just a few exceptions like the 3rd Matriarch.

        The Hunter’s Lodge leader, War Chief leader, are both replaced by far superior women. The one guy who helps Aloy is a drunk who is inferior to his dead sister, and says later he’s lucky to have 1 minute of Aloy’s time.

        I felt uncomfortable, like I was watching an old Loony Tunes cartoon where all the villains were stereotyped, buck-toothed Japanese… you know how you see those old racist or sexist cartoons and it feels awkward?

        That’s how this game felt, but towards males, and mostly white male”

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        27 dicembre 2020 21:14

        Fabrizio
        @@
        questo tizio scrive le cose esattamente come sono:
        @@

        Sì, ho letto.
        Mah… sempre peggio.

        Ora me ne vado in camera a vedere – su rete4 – questo vecchio film con Clint Eastwood,
        https://www.themoviedb.org/movie/66-absolute-power?language=it-IT
        che è meglio…

      • Avatar di Tommaso
        Tommaso permalink
        28 dicembre 2020 23:15

        che non ci sia solidarietà di genere maschile lo vedo anche studiando il fenomeno incel… a volte, cadono nella misandria contro gli uomini che loro etichettano come “chad” (termine orribile, ma l’equivalente italiano non so se esista… forse “maschio alpha”, ma è un gergo più sul femminismo, questo) disprezzando gli uomini in questione, di bell’aspetto o ricchi, come se essere queste cose e\o fare sesso fosse una colpa…

        Come ho già detto, poi vai a vedere le foto degli uomini che loro definiscono “chad” oppure delle donne che loro definiscono “brutte” e ti rendi conto che sono persone normalissime, né bellissime né bruttissime… quindi non credo che gli incel siano molto oggettivi, avendo un senso distorto dell’aspetto fisico proprio e altrui il più delle volte.

        Andando a ritroso nel tempo, quindi prima che prendesse piede il femminismo, mi viene in mente la faccenda dei delitti d’onore… dove il marito tradito poteva uccidere sia la moglie, sia l’amante della moglie… ma vedi anche la consuetudine dei duelli: a dimostrazione che non esisteva, neppure prima del femminismo, una solidarietà di genere maschile visto che due uomini potevano benissimo sfidarsi, fino alla morte, per conquistare la Bella di turno.

        Anche se c’è da dire che in campo letterario, la troviamo in forma ideale: penso a personaggi come Patroclo e Achille o a Davide e Gionata nella Bibbia, anche se c’è da dire, ad onor del vero, che alcuni critici letterari hanno avanzato l’ipotesi che più che solidarietà di genere tra guerrieri, quelle siano vicende di omosessualità mascherata…

    • Avatar di Fabrizio
      Fabrizio permalink
      27 dicembre 2020 18:43

      In situazioni normali, si può ridere perché noi siamo più duri e possiamo incassare molto più di loro. La violenza su di noi spaventa meno perché, come dice Andrea, raramente un uomo corre il rischio serio di finire male. Se la donna esagera, lui può difendersi e fermarla (poi va in galera per aver osato interrompere con la forza il Sacro Diritto Femminista alla punizione corporale del maschio, ma è un altro discorso). Se un uomo sbrocca, può davvero conciare male la donna media.
      Un gatto che tormenta un goldern retriever fa ridere, un bull terrier (più piccolo del golden!) che punta un gatto, fa paura.

  4. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    27 dicembre 2020 19:35

    Questa ennesima merdata l’ho scoperta casualmente proprio oggi.
    La Bruce Lee in gonnella, (sic!) esperta di wushu…

    Cazzo, ormai è un delirio mondiale!
    Una “tappa”, una mezza sega alta un cazzo e un barattolo, pesante meno di 50 kg che “picchia e strangola” (“uccidendoli” anche…sic!) tutti gli uomini che le si parano contro…
    Mi piacerebbe veramente poter parlare con il regista e soprattutto con quegli attori che accettano parti del genere… perché anche alle merdate in salsa femminista dovrebbe esserci un limite.
    Dico solo che nonostante i miei (quasi) 50 anni, ancora oggi una mezza sega del genere potrei massacrarla in pochi secondi.
    Sarebbe come sparare sulla croce rossa, considerando la differenza di stazza e di forza.
    Figuriamoci cosa potrebbe farle un uomo più giovane di me e magari più bravo del sottoscritto.

    Per dire: a parità di peso e di allenamento, un atleta di sesso maschile sviluppa una forza muscolare mediamente superiore del 30% (ma che può arrivare anche al 40-50%), soprattutto nella parte superiore del corpo, mentre tale discrepanza è meno pronunciata nella parte inferiore.*

    Un atleta maschio è anche più potente (in media del 30%),più veloce e più resistente.
    Non a caso le varie competizioni sportive son divise in base al sesso e non per niente alle Olimpiadi le femmine non competono contro gli uomini.
    Ma a quanto pare oggigiorno, e ormai da tempo, va di moda descrivere il mondo alla rovescia.
    Ancora più sconcertanti sono i commenti che tocca leggere su you tube, dove da Oriente a Occidente scambiano la finzione cinematografica con la realtà.
    Cose da pazzi.
    L’idiozia e la misandria regnano ormai sovrane.

    @@

    * Riguardo alle differenze di forza muscolare, soprattutto nella parte superiore del corpo, riporto un commdento di John Danaher.

    https://www.bjjheroes.com/bjj-fighters/john-danaher

    @@@@
    Observations – women sparring men in Jiu Jitsu: Probably one of the toughest assignments in all of Jiu jitsu is for a woman to submit a male who has the same amount of training time and the size and strength disadvantage that is typically found in this scenario. Over many years of observing mixed classes with men and women grappling each other I came to the conclusion that BY FAR the most successful submission hold for women when they take on trained men is the HEEL HOOK – nothing else is even close in my experience. Let me explain this. The strength discrepancy between men and women is much more pronounced in the upper body than lower body. It is particularly pronounced in hand and arm strength. The discrepancy between men and women in lower body strength is far less pronounced. When two men of different size and strength clash I usually favor strangles from the back as the best submission hold for the smaller and weaker fellow – but in the case of women versus men I frequently observe that the big difference in hand/arm strength means that women struggle to win the hand fight that precedes strangulation (the rear triangle works much better for women in this scenario and it is my belief that rear triangle is second best submission for women against men after heel hook). Most of the other classic upper body submissions such as arm bars, Kimura, front triangles run afoul of the arm/upper body strength discrepancy and as such appear to be quite problematic for many females to use against similarly skilled males. Even most leg locks are problematic – knee bars and toe holds require considerable arm and hand strength in application and so have proven difficult to apply in mixed sparring – but the heel hook lets women use their considerable leg strength and dexterity to great effect with relatively little interference from males advantages in hand/arm and upper torso strength – as such I have seen more mixed grappling scenarios in the gym over the years won by heel hooks (especially inside heel hooks) than any other by a very considerable margin. Let both women and men take note – when there is a big strength difference heel hooks are among your best friends!
    @@@@

    • Avatar di Fabrizio
      Fabrizio permalink
      27 dicembre 2020 21:02

      Ma va bè, i film d’azione sono idioti anche quando l’eore è maschio, mi piacevano quando ero adolescente ma adesso mi annoiano 🙂

      Schwarzenegger che nei panni del Colonnello Matrix mitraglia decine di cattivi con la mira pessima: nonostante le armi automatiche, nessuno riesce a colpirlo.
      Bruce Lee che sconfigge un’intera gang mafiosa a colpi di kung fu, perché le armi da fuoco i magfiosi non le usano.
      007 che fa cose tipo: essere appeso a testa in giù per la caviglia ad un cavo che dondola da un aereo barcollante mezzo distrutto; un aereo da combattimento mitraglia lui e l’aereo ma senza risultato. James Bond spara un unico colpo con la sua fidata pistola, centra in pieno la fronte del pilota nemico e vince il confronto.

      Va detto che quando si parla di arti marziali orientali, almeno i grossi nomi maschili sono spettacolari da vedere, fanno cose incredibili. Bruce Lee aveva i riflessi di un gatto, una cosa sovrumana. Spesso e volentieri, le atlete femmine si muovono anche benino, ma sono su un altro pianeta. Molto ma molto più lente, devono usare i tagli di scena per far sembrare più spettacolare il combattimento. Gli esempi che hai linkato tu sono chiarissimi, le tizie sono sì agili, ma veloci come un bradipo e con la potenza di un criceto. Ed è pieno di tagli in azione perché non sono davvero capaci di combattere.

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      27 dicembre 2020 21:08

      Fabrizio
      @@
      Ma va bè, i film d’azione sono idioti anche quando l’eore è maschio,
      @@

      Sì, questo è chiaro e condivisibile.
      Ma quelli in salsa femminista lo sono ancor di più.

    • Avatar di Tommaso
      Tommaso permalink
      28 dicembre 2020 23:33

      aperto ora il video da te linkato… concordo, totalmente irreale, surrealista, direi… ho visto anche che c’è tutta una serie su youtube, per dire, uno di essi, “Miss Bruce Lee clone fighters” ha la “bellezza” di 3,5 Milioni di views..

  5. Avatar di Tommaso
    Tommaso permalink
    28 dicembre 2020 23:27

    però quello che non mi convince del tutto, da amante della letteratura, è che la cosiddetta figura dell’amazzone, della donna guerriera, della valchiria, non l’hanno inventata le gattare, ma sono presenti in letterature di secoli fa, create da società patriarcali… pensate anche al mito greco di Atena, dea della guerra, armata di lancia… o Bellona… per dire… non si può dire che Greci e antichi Romani fossero popoli smidollati (specie i secondi, più conquistatori e bellici dei primi) anzi, erano popoli dove vigeva una fortissima separazione dei sessi e dove le donne stavano per lo più richiuse (almeno nella Grecia dei Ginocei… con la decadenza di Roma, via via le nobildonne acquisirono sempre più potere, si vedano figure come Agrippina)

    qualche studioso spiega il fenomeno con due ipotesi:

    1) o anticamente c’erano effettivamente donne guerriere, e i Greci furono ispirati da questo tipo di gruppi, forse nomadi, per creare le loro amazzoni letterarie
    del resto, a Sparta le donne facevano attività fisica come gli uomini… questo è provato storicamente

    2) o sono proiezioni di desideri sessuali masochistici… del resto anche oggigiorno esistono degli uomini che si eccitano a fare da zerbini per padrone sadomaso… ce ne sono alcune molto famose su internet. Che sono veramente ricercate da tanti uomini disposti a pagare cifre esorbitanti pur di fare da zerbini leccasuole (se non peggio)

    Già qualcuno aveva ipotizzato che “l’Amor Cortese” medievale fosse una sorta di sadomaso soft… vedi Lancillotto che si sacrifica per Ginevra… altrove avevo parlato del celebre Sacher Masoch, e lui visse nell’Ottocento.

    come si spiega questo masochismo? che anela alla donna dominatrice e manesca?

    • Avatar di Fabrizio
      Fabrizio permalink
      29 dicembre 2020 16:30

      Non ci deve essere per forza masochismo, secondo me. Esiste una piccola percentuale di donne in grado di combattere alla pari con uomini di forza media. Intendo dire che se consideriamo X1 il percentile di potenza accettabile per un soldato romano, greco o macedone, e questo X1 è ragionevolmente basso, tipo 50, allora esisterà un percentile X2 molto più alto che indica le donne in grado di soddisfare quegli standard.
      Poche e non in grado di affrontare i soldati più forti, ma a me avrebbero ispirato una grande ammirazione. Per di più i poeti erano alla ricerca di storie affascinanti; non è bella l’idea di unire la forza di un guerriero alla sensualità di una donna (sensualità vaneggiata, i soldati erano sporchi e puzzolenti, ma all’epica questo non interessa)?
      Atena non era dea della guerra, era molto di più. A braccio direi dea della saggezza, ma sicuramente mi sbaglio o c’è di più. Comunque perfettamente in grado di darsele alla pari con Ares, il quale era forte sì, ma buzzurro come pochi. Casomai direi che la controparte maschile di Atena potrebbe essere Febo. Non me ne intendo abbastanza per elaborare sull’idea di attribuire a una divinità maschile il patrocinio delle arti, dopotutto le Muse erano femmine, e ad una femminile la protezione di un’intera popolazione.
      Però celebrare il femminile secondo me non vuol dire essere per forza masochisti. E i greci, che hanno attribuito all’Ettore troiano loro nemico, pur perdente, una dignità senza pari, sono tutt’altro che sminuiti da questo gesto di cavalleria di oltre due millenni fa, anzi! Forse le guerriere leggendarie sono una celebrazione simbolica della forza femminile, che si manifesta anche al di fuori del campo di battaglia.

      • Avatar di Tommaso
        Tommaso permalink
        30 dicembre 2020 15:13

        Analisi interessante, ma resto convinto che probabilmente il mito delle amazzoni si spiega con il discorso delle donne spartane… a Sparta sia i maschi, sia le femmine, venivano educati con attività sportive, e praticavano anche l’infanticidio sui neonati “poco forti” e disabili…
        probabile che i Greci del tempo, vedendo le donne spartane (e disapprovando quel tipo di educazione, visto che le loro donne stavano segregate nei ginecei) così muscolose e aggressive, abbiano preso da lì l’idea di amazzone.
        Qualcosa di analogo devono aver fatto anche i norreni, avendo anche loro il mito della guerriera, la valchiria, avranno pur visto qualche donna muscolosa da qualche parte per inventarsi questa leggenda…

      • Avatar di Tommaso
        Tommaso permalink
        30 dicembre 2020 15:19

        https://www.elafonissos.org/2019/02/21/sparta-donne-moderne-nell-antica-grecia/

        Sparta era sicuramente un’anomalia all’interno del Pelopponeso e probabilmente anche a confronto con altre civiltà del Medio Oriente…
        Plausibile comunque che, ai quei tempi privi della tecnologia e della medicina dei giorni nostri, solo le donne piuttosto robuste e muscolose sopravvivessero (in primis, al parto, visto che nei tempi antichi la prima causa di morte per le donne era quella, o per complicazioni o per infezioni sopraggiunte dopo)
        ecco perché Sparta educava le donne con discipline sportive, piuttosto che non farle crescere mollicce e sottopeso e perennemente recluse in una stanza, come facevano i Greci di Atene

  6. Avatar di Tommaso
    Tommaso permalink
    28 dicembre 2020 23:48

    comunque penso che dal punto di vista cinematografico il primo esempio deleterio fu “Soldato Jane” del 1997… da lì in poi si poteva solo andare di male in peggio, nell’invenzione di “eroine da combattimento” come “Miss Bruce Lee” (l’hanno pure chiamata col nome maschile… femminilizzandolo con il Miss messo prima!)
    comunque c’è da dire che anche i film horror e thriller hanno fatto la loro parte, difatti per molti anni l’assassino stragista era solo uomo… spesso minorato, deforme e mostruoso (tipo Jason di “Venerdì 13” o Freddy Krueger o Michael Myers di “Halloween” o Leatherface di “Non aprite quella porta”)
    poi hanno iniziato anche a metterci dentro l’assassina mascherata… ma sempre meno, rispetto all’assassino uomo… potrei sbagliarmi, ma forse il primo film thriller con l’assassina fu “Profondo Rosso”, almeno qui in Italia… ma già in film più moderni come “Scream”, del 1996, che ebbe un gran successo, la coppia di assassini erano uomini… e ricordo altri film del genere dove l’assassino mascherato è sempre uomo, e le donne sono vittime della sua furia… e poi scene classice, come l’amico della protagonista che cerca di salvarla e magari resta accoppato nel tentativo di salvarla, e lei alla fine si salva, tanto per dire…

    Comunque, ben prima di questa “Miss Bruce”, mi viene in mente un film come “Non violentate Jennyfer”, sia l’originale sia il remake, con la figura della donna che si fa vendetta da sola del gruppo di uomini che l’ha violentata… anche questo, del tutto irreale

    eh bhè, bisogna prendere atto che la propaganda delle gattare ormai passa anche tramite cose come “Miss Bruce”

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      29 dicembre 2020 11:31

      Secondo me una delle “pioniere” di queste favole relative alle “wonder woman” cinematografiche che spaccano tutto è la statunitense Cynthia Rothrock,

      https://www.badliteratureinc.it/cynthia-rothrock-lesplosiva-kung-fu-video-queen-degli-anni-ottanta-e-novanta/

      protagonista ancor prima di irrealistici combattimenti in cui “incassava” pugni e calci da uomini alti 1,80-1,90, e pesanti oltre 100 kg, senza battere ciglio…
      Parliamo di una tizia alta 1,60 x 57 kg…
      Vaginate allo stato puro.
      Questa, invece, è la differenza che passa tra la finzione cinematografica e la realtà.

      https://www.thesun.co.uk/video/tvandshowbiz/sas-who-dares-wins-airs-woman-punched-in-head-by-male-rival/?fbclid=IwAR1OX5ZGoMOFHKwn9D4la5Or0k_FvaiuqgbAuaLZczMGmrt5C4T_nGdYFP0
      @@
      SHE WHO DARES SAS: Who Dares Wins – Moment woman is punched in the head during brutal beating by male rivalA MIDWIFE was brutally beaten by a male rival who punched her in the head during a tough watch of SAS: Who Dares Wins. Louise Gabbitas, 29, is seen battered and bruised during a boxing match with a 27-year-old student called Nathaniel
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      • Avatar di Fabrizio
        Fabrizio permalink
        29 dicembre 2020 16:39

        Per quanto mi possano dare fastidio i film così, non mi sogno nemmeno di chiedere di non girarli. Anzi, le donne hanno assolutamente diritto alle loro power fantasy come noi alle nostre. La cosa che dà fastidio a me è quanto praticamente TUTTI i film, anche quelli con protagonista maschile, devono avere donne che battono gli uomini in tutto. Peggio, quando film generalisti diventano veicoli del suprematismo femminile, cfr. “Gli ultimi Jedi”.
        Un effetto negativo, poi, è che le donzelle cominciano a credere al grrl power e a fare le gradasse. Ad alzare fisicamente le mani. LO SO Andrea, non con te, ma mi sembra che questa tendenza si stia diffondendo, ed è una pessima cosa. Non perché mi facciano paura in sé, ma perché a me è vietato difendermi.

        Tipo questo caso:
        https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/ragazza_strangola_buttafuori-4086663.html
        Ora, supponiamo che il buttafuori, pur preso di sorpresa e alle spalle, fosse riuscito a liberarsi e avesse steso la ragazza con un *meritatissimo* cartone in faccia: cosa sarebbe successo? Galera.
        Come al solito, le coglionazze vogliono fare quello che pare loro, ma senza prendersi responsabilità, senza giocare alla pari. Il problema è solo questo.

      • Avatar di Tommaso
        Tommaso permalink
        30 dicembre 2020 15:29

        Non la conoscevo… incredibile come tutte queste “signore che praticano arti marziali” o sono “bodybuilder” siano tutte prosperose… ma braccia e spalle e spesso le cosce e i polpacci sono impressionanti, per chi non si sente attratto da donne del genere…

  7. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    29 dicembre 2020 20:33

    Fabrizio
    @@
    La cosa che dà fastidio a me è quanto praticamente TUTTI i film, anche quelli con protagonista maschile, devono avere donne che battono gli uomini in tutto.
    @@

    Appunto, ma il problema principale non sono le femminucce che recitano le parti da wonder woman, ma la compiacenza, il silenzio, la pavidità maschile.
    O meglio, la vigliaccheria di tanti uomini di oggi, a cominciare dagli attori.

    @@@
    Un effetto negativo, poi, è che le donzelle cominciano a credere al grrl power e a fare le gradasse. Ad alzare fisicamente le mani.
    @@@

    Un poliziotto amico di un mio amico, una volta raccontò che ad una poliziotta convinta di poter sottomettere qualsiasi uomo grazie ad alcune tecniche di autodifesa imparate ad un corso, dovette far vedere la differenza che passa tra la realtà e le simulazioni, bloccandola con una tecnica tipica dell’aikido (arte marziale che egli ha praticato per anni).
    Le simulazioni alle quali mi riferisco sono quelle in cui i neo poliziotti vengono addestrati ad arrestare una persona.
    Beh, la tipa in questione non riusciva a capire che durante quelle simulazioni i colleghi di sesso maschile erano collaborativi…
    Non parliamo poi di quello che tocca leggere su you tube, dove da Oriente a Occidente confondono la finzione cinematografica con la realtà.

    @@
    Non perché mi facciano paura in sé, ma perché a me è vietato difendermi.
    @@

    In certe situazioni a me frega meno di zero delle leggi di stampo femminista…
    Una femminuccia che si sognasse di aggreddirmi prenderebbe una caterva di botte.
    Poi vabbe’, finirei sotto processo.
    Amen.

    @@
    Tipo questo caso:
    https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/ragazza_strangola_buttafuori-4086663.html
    Ora, supponiamo che il buttafuori, pur preso di sorpresa e alle spalle, fosse riuscito a liberarsi e avesse steso la ragazza con un *meritatissimo* cartone in faccia: cosa sarebbe successo?
    @@

    Sì, mi ricordo di quella storia.
    A parte il fatto che i giornalisti, come al solito, usano termini non proprio corretti, perché strangolare qualcuno significa ben altro, torno a ripetere che io l’avrei gonfiata come una zampogna, leggi femministe o meno.
    Tra l’altro vorrei proprio vederla una femminuccia qualunque che cerca di soffocarmi prendendomi all’ improvviso alle spalle…
    Dovrebbe chiamarsi Gabi Garcia per riuscirci…

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