Molestie e denunce

La nostra impavida “femminista” riesce sempre a dare il meglio di se
Addirittura 8 donne su 10 non denunciano, ma sono pronte a fare rivelazioni sui giornali,
Io credo che ,se una persona riceve violenza dovrebbe essere automatico andare a fare denuncia alle forze dell’ordine
Davvero strana questa cosa che, dai giornalisti sono pronte a denunciare (cosa che è successa anche alla sfilata degli alpini) ma le denunce alle forze dell’ordine davvero poche (in quel caso credo una sola, ma vado a memoria)
Sia chiaro, esistono uomini che commettono violenze e questo va perseguito come in un normale stato di diritto, con i suoi processi e le sue condanne o assoluzioni
Per farla breve, io credo che una donna subisca violenza non sia poi cosi incline a raccontare l’accaduto al primo giornalista che trova in giro, evidentemente chi lo fa è alla ricerca di un pochino di notorietà (non per niente si parla di un senatore ) anche quello ha il suo peso
A me fan sempre morire queste statistiche di M., fatte non si sa come, secondo le quali 8 femmine su 10 non denuncerebbero le violenze subìte…
E’ troppo ridicola ‘sta storia.
E lo dico a prescindere dal fatto summenzionato, di cui, al di là di ciò che leggo, non so nulla.
Tra l’altro, basterebbe fare mente locale e andare indietro nel tempo, per rendersi conto di tutte le piccole e grandi violenze psicologiche che un uomo subisce nel corso della propria esistenza da parte femminile, comprese quelle fisiche, che nel mio caso hanno a che fare solo con mia madre, che quand’ero bambino era solita picchiarmi con la cinghia dei pantaloni.
Infatti, quando ci ripenso, mi vien sempre voglia di tornare nelle Marche per prenderla a schiaffoni e calci in culo, ma poi, per ovvi motivi, lascio perdere.
Resta un fatto, già evidenziato in passato sia da alcuni pionieri della QM che dallo psichiatra tedesco Paulus Julius Moebius (Lipsia, 1853-1907): le femmine sono esseri moralmente inferiori, sicché c’è ben poco da aspettarsi.
Anzi, nulla.
http://www.lucidamente.com/1802-quel-maledetto-crucco-di-moebius/
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«La loro morale è soprattutto morale di sentimento; la morale che deriva dal ragionamento è loro inaccessibile e la riflessione non fa che renderle peggiori. A questa unilateralità s’aggiunge una ristrettezza di visuale. Giustizia, senza riguardo alla persona, è per esse un concetto vuoto di senso. Esse, nel fondo, non hanno il senso del giusto. Ne consegue la violenza degli affetti, la incapacità al dominio di se stessi. La gelosia e la vanità, insoddisfatta o ferita, suscitano tempeste che non concedono campo a nessuna riflessione d’ordine morale. Se la donna non fosse fisicamente debole, essa sarebbe un essere altamente pericoloso».
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Credo che le donne, grazie al tam tam mediatico, si sentono superiori agli uomini ed è un male per tutti …
Dipende: se hai deciso che avere una donna in casa è una palla al piede, il fatto che si sentano superiori procura più vantaggi che svantaggi.
Guarda che sarebbe MOLTO peggio se – a leggi invariate – andasssero a piagnucolare dal governo che gli uomini cattivi non le vogliono: in quel caso una bella tassa sul celibato non te la toglie nessuno.
Tanto guarda che anche quelle che non si sentono superiori poi vogliono gli alimenti delle ex-conviventi, divorziano, eccetera…
https://www.open.online/2022/09/19/matteo-richetti-accusa-lodovica-maire-rogati-chi-e/
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…ecco i dati ISTAT.
https://www.open.online/2022/09/19/matteo-richetti-accusa-lodovica-maire-rogati-chi-e/
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“…basta guardare i dati ISTAT”
https://www.adnkronos.com/caso-richetti-botta-e-risposta-murgia-calenda_5V0tSl8OdoXyHxYankJFQ?refresh_ce
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“Se non denunci – commenta la scrittrice -, ‘perché non hai denunciato?’. Se denunci, ma non immediatamente, ‘perché solo ora?’. Se denunci subito però ‘stai cercando pubblicità e soldi’. Non serve l’immunità parlamentare, quella sociale funziona già benissimo. #Richetti”
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Questo commento della Murgia tradisce….come sempre avviene in questi casi, che il vero tribunale sollecitato a pronunciarsi sulla vicenda non è quello delle aule di giustizia, dei codici e della dialettica processuale, ma quello mediatico-popolare.
Che esse presiedono…
Non è infatti Enrico Richetti il reo da portare alla sbarra, ma il “maschile”…che lui incidentalmente in questo frangente rappresenta.
Non è una mia illazione, ma un caposaldo dell’ideologia femminista, richiamato espressamente anche di recente nella vicenda degli alpini, dalla sez. di NUDM di Rimini (“non ci interessano le condanne dei singoli molestatori”)
Gli uomini non devono avere la possibilità di difendersi al cospetto di un’accusa femminile.
Nessuna presunzione di innocenza per loro.
Quel principio giuridico è parte della difesa sul piano personale (purtroppo, verrebbe da interpretare) che gli è già concessa, dall’ordinamento “giuridico-patriarcale” per ciò che attiene la responsabilità del singolo.
Ma qui siamo su un altro piano.
Che senso avrebbe in effetti concedergli una difesa…dato che sono (siamo) portatori di un peccato originale inestinguibile?
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** Provo molta pena e vicinanza umana con Enrico Richetti, seppure mi sia lontanissimo politicamente e soprattutto culturalmente.
Nel pieno della tempesta di fango infatti, non s’è fatto mancare la miserevole richiesta di un “salvacondotto personale” in forza della sua azione politico-istituzionale in “difesa delle donne” (sic).
Riusciranno mai ad aprire gli occhi questi soggetti?
Credo di no, sono cosi imbevuti che hanno appunto chiuso gli occhi
Edit: Matteo Richetti
*Matteo Richetti
Il problema in realtà è COSA non denunciano.
“8 su 10 non denunciano” l’ha stabilito l’ISTAT.
E cosa è che non denunciano?
Quegli 8 episodi su 10 che l’ISTAT ha registrato come “violenza” nei suoi sondaggi:
Critiche all’acconciatura.
Critiche al sale nella minestra.
Manifestazioni di gelosia.