Impunità
Mi è stato segnalato questo video
https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/651597993388615/
Il video in questione si svolge a Napoli io, essendo un “polentone” non che ci avessi capito molto, in questo video spiega che la ex dell’uomo gli ha teso un tranello perchè l’uomo aveva denunciato appunto la sua ex
Si vede dal video la violenza che le donne fanno sull’uomo ,l’uomo non reagisce e, per me, ha fatto non bene, ma benissimo visto che c’è anche un video che riprende tutto
Certo Andrea che segue il mio blog, ha scritto che avrebbe reagito e, in un mondo normale dove esisterebbe la tanto agognata parità, sarebbe stato più che legittimo, visto che sarebbe stata una reazione a una violenza tanto da chiamare in causa (non vorrei esagerare) la “LEGGITTIMA DIFESA” che, nel video ci sta anche (sembrava anche un inizio di soffocamento)
Ma voglio ritornare sul fatto che le donne hanno fatto un video di un gesto violento
Chiaro che il video voleva mostrare che le donne possono fare qualsiasi tipo di violenza e di prendere gli applausi, “finalmente anche le donne reagiscono “, in alcuni post ci sono le faccine che ridono (si ,anche di uomini ) per fortuna la maggior parte dei commenti sono quanto meno di indignazione verso le due donne (una riprende il fatto )
Ripeto, L’ uomo ha fatto benissimo a non reagire e fa benissimo (spero che lo faccia ) a denunciare il tutto, e i magistrati faccino davvero il loro dovere, e che il figlio lasci questa donna come accadrebbe se i sessi fossero invertiti
Ma le donne hanno questa impunita, quanto fa ridere una donna che picchia un uomo ? Spero che i magistrati non abbiano visto Sanremo con i pianti della Ferragni
Mauro
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Certo Andrea che segue il mio blog, ha scritto che avrebbe reagito
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Mauro, il punto è un altro e cioè che con me non ci avrebbero mai provato, perché avrebbero saputo già prima cosa gli sarebbe accaduto poi.
Non è solo questione di stazza e forza fisica ma anche e soprattutto di personalità, che già da sola fa da deterrente.
Lo ripeto per l’ennesima volta: le femmine si espandono solo quando sanno di potersi espandere; viceversa volano basso, bassissimo, rasoterra.
Il motivo è semplice: quelli tra i due sessi sono principalmente rapporti di forza, di potere e non d’amore.
E questo è un fatto che gli antichi – quindi le generazioni di uomini che ci han preceduto – conoscevano bene.
Sono gli uomini “moderni” ad essersene dimenticati.
Quelle decerebrate hanno aggredito quell’ uomo perché sapevano di poterlo fare, erano a conoscenza del fatto che lui non avrebbe mai reagito.
Perciò, pur comprendendo bene certe dinamiche e le motivazioni che possono portare un uomo a non reagire di fronte a delle stronzissime femmine, resto del parere che quell’ uomo sia un senza palle.
Meglio un brutto processo che un bel funerale.
Di norma certi comportamenti femminili hanno origine… nel passato, ossia nel fatto che fin dal principio di una relazione tanti (troppi) uomini accettano di tutto pur di stare insieme a una donna, per poterci scopare, abbassandosi spesso a livelli di sottomissione psicologica che per un uomo come me non stanno né in cielo in terra.
In questo modo le femmine acquisiscono sempre più potere all’interno della coppia, allungando spesso le mani (schiaffi, strattonate, spintoni), sminuendo il compagno, deridendolo in presenza di altre persone, etc; e questo accade perché non lo stimano, non lo considerano “sufficientemente uomo”… (*)
Sono scene alle quali ho assistito tante volte nel corso della mia vita.
Scene che a situazione invertita son quasi inesistenti.
Sicché, nel momento in cui una relazione finisce, con tutto ciò che ne consegue, queste complessate tracimano come un fiume in piena senza più argini,
Le femmine devono subire la personalità di un uomo (se l’uomo ce l’ha, ovvio…), devono esser coscienti del fatto che ci sono dei limiti oltre i quali non si può andare, dei paletti che è meglio non oltrepassare, perché poi c’è un prezzo da pagare.
Con loro non esistono né possono esistere “rapporti paritari”.
Perciò o comandano loro o comandiamo noi.
Tutto il resto è fuffa politicamente corretta in salsa femminil-femminista.
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(*) Anche l’ex moglie di quell’ uomo intimava al suo ex (zerbino) di “fare l’uomo”…
Mauro, le femmine non sono affatto gli angioletti che ci furono descritti in gioventù; molto spesso sono delle stronze stratosferiche, senza alcuna empatia verso gli uomini.
E in moltissimi casi le suddette son veramente la rovina degli uomini; e lo sono anche perché agli uomini piacciono molto di più le donne di quanto a quest’ultime piacciono gli appartenenti al sesso maschile.
sì però occhio a scrivere certe espressioni “fortine” sulla maggior forza fisica, i pestaggi e il comandare le donne\le donne devono subire la personalità dell’uomo perché penso che sappiate che le femministe monitorano i siti maschili, poi screenshottano certi commenti… già è saltato fuori un putiferio su Sanremo, eviterei altri putiferi
Sì, però finiamola anche con questa storia secondo cui bisognerebbe sempre aver “paura” delle femministe in ascolto, ché non se ne può più.
Dove siamo, in Corea del Nord forse ?
Tra l’altro non è che qui si parla di pestaggi gratuiti (?), bensì di situazioni in cui l’aggredito è un uomo, che invece di reagire se ne sta lì fermo a buscarle.
Ossia un concetto che non sta né in cielo né in terra, anche perché, in base a tali logiche, un uomo adulto non dovrebbe reagire nemmeno se fosse aggredito da un ragazzino, visto e considerato che quest’ ultimo è minorenne.
Certo, come no.
Un conto è la violenza gratuita e un conto è difendersi da una violenza.
Non è la stessa cosa eh, caro Tommaso.
Oppure vorresti farmi credere che pure tu te ne staresti lì fermo a buscarle ?
Per il resto, ripeto: le femmine si espandono solo quando sanno di potersi espandere e torno a far notare (visto che non lo fa nessuno in ambito momas) che il fattore personalità c’entra e pure parecchio.
Punto.
Mi autocito:
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Andrea
in base a tali logiche, un uomo adulto non dovrebbe reagire nemmeno se fosse aggredito da un ragazzino, visto e considerato che quest’ ultimo è minorenne.
Certo, come no.
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https://www.controradio.it/ragazzo-di-14-anni-accoltella-il-compagno-della-madre/
“Grosseto, un ragazzo di 14 anni ha accoltellato più volte al torace, e anche colpito con un casco da motociclista, il nuovo compagno della madre, nella casa dove vive ora la donna, alle porte della città. Accertamenti sono in corso per stabilire le cause dell’aggressione, avvenuta ieri.”
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Ovviamente un ragazzino non può essere pericoloso per un uomo adulto, come non può esserlo una femmina, ragion per cui non bisogna mai reagire, ma restarsene lì fermi a buscarle e aspettare che intervengano le forze dell’ordine.
Perché la legge dice che gli uomini, essendo tutti, indistintamente, giovani, fortissimi, velocissimi, addestratissimi e pericolosissimi, non devono assolutamente reagire; pena la galera.
Amen.
Non concordo, ha sbagliato a non reagire.
La reazione deve essere proporzionata all’offesa: se litighi a voce con una e quella a un certo punto ti da’ uno schiaffo allora tu le dai uno schiaffetto.
Se invece ti chiamano d’urgenza millantando che il bambino sta male e poi ti aggrediscono in due alle brutte, tu le butti giù dalla finestra.
Se la gente non vuole volare dalle finestre che non organizzi agguati in stile mafioso: organizzare agguati in stile mafioso non è un diritto, è un gravissimo abuso e queste cose E’ GIUSTO che finiscano molto male per le mafiosette.