Vai al contenuto

Donne e migranti

22 aprile 2023

Vecchia foto (con tanto di errore, ma non facciamo i grammar nazi) ma che mi è ritornata in mente dopo la frase della Meloni

“Abbiamo molto lavoro femminile da sfruttare”

Subito c’è stata una levata di scudi da parte di alcune femministe a dire di non mettere in contrasto le due categorie

Strano, dovrebbero essere felici di poter aver sbocco nel mondo del lavoro che, pare, gli chiudono le porte

Si, ma quale tipo di lavoro ? Magari quello sottopagato o in nero nei vari campi agricoli?

Allora, in quel caso, per le femministe, è meglio che li facciano i migranti

Si, solo le femministe, perchè nei campi pugliesi, ho visto un documentario dove le donne erano pagate pochi euro all’ora per lavorare i campi

Ed è qui che il pensare male si fa peccato ma, di solito, ci si indovina

Perchè a fare questi pensieri sono le donne che hanno un reddito alto ,le altre invece, magari vedono i migrati come quel famoso esercito di riserva che gli porta via il lavoro ?

Invece di battersi per avere un salario minino, dei contratti decenti, pensano invece che, a fare certi lavori ,è sempre meglio che li facciano i migranti

Ma non solo in questo settore , io sono tifoso della Roma e hanno assunto una nuova dirigente

Non saprei, certo la buona Rosella Sensi, non mi sembra di certo una operaia e, fino ad ora, non ho sentito nessuna operaia fare discorsi simili (come quelle che lavorano i campi) ma solo donne che, di certo, non se la passano male

Stai a vedere c che le femministe si lamentano perchè se no ,a cogliere i pomodori, devono andare loro ?

11 commenti leave one →
  1. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    23 aprile 2023 01:46

    Ma che grandissima rottura di coglioni questa fregnaccia secondo la quale “ogni donna che ha successo in questo settore ha lavorato 10 volte di più di un suo coetaneo maschio” (donna e maschio… e vabbè)
    Queste grandissime stronze sono insopportabili, non si possono più sentire, tanto mi sono arrivate sui coglioni, considerando che la realtà odierna è l’esatto contrario di quel che le suddette descrivono, senza alcun contraddittorio.
    Ma poi, a queste rompicoglioni, chi è che impedisce di fare gruppo e di creare delle proprie società, delle proprie squadre, dei propri campionati finanziati da femminucce con il grano ?
    Ovviamente nessuno.
    Nonostante ciò le tipe continuano a sfracellare i genitali un giorno sì e l’altro pure.
    Se c’è una cosa che son bravissime a fare è parassitare ogni ambito maschile, grazie al leccaculismo di tutti quegli omuncoli con il grano che si trovano “in alto”.
    Perché non va mai dimenticato che l’espansione femminil-femminista, esiste e può esistere, solo in virtù della compiacenza e della ritirata maschile.

    ————–

    Per inciso: ne avessi il potere, stronze del genere le spedirei a lavorare nei cantieri, in superstrada, nelle miniere, nelle cave, sui pozzi petroliferi e a installare le pale eoliche e i tralicci del’ alta tensione, in nome delle pari opportunità.

    • Avatar di pier luigi
      23 aprile 2023 11:58

      Ciò che urta i nervi per dichiarazioni come quelle della Souloukou e della Sensi…oltre all’inesistente e comunque indimostrabile contenuto, è il fatto che sanno perfettamente che non verranno contro-dedotte da nessun uomo, ne da quelli appartenenti a quel mondo ne da nessun’altro.
      Anzi molti uomini ne approfitteranno per accodarsi in modo da sfruttare quello stesso vento in poppa per cui sono possibili certe affermazioni.

      Ieri sera il giornalista Alessandro Sallusti, ospite in una trasmissione Mediaset in cui una giornalista intervistava Maria Elena Boschi in merito alla vignetta sulla sorella della Meloni ha prontamente confermato la loro tesi, secondo la quale colpire (politicamente) una donna è più semplice che colpire un uomo.
      Il che è paradossale dato che la vignetta in realtà era un “siluro” verso il ministro Lollobrigida per le sue dichiarazioni sui migranti (con allusione all’essere cornuto oltre che razzista).
      Senza dimenticare poi che uno come Sallusti ha costruito una buona parte delle sue fortune sulla quasi trentennale difesa del suo editore e di una miriade di altri uomini politici della sua area di riferimento finiti nel tritacarne della guerra politica in atto da allora in Italia (e non solo…dato che ha difeso anche uomini politici internazionali, come Trump ad esempio)
      Sallusti sapeva benissimo che se solo avesse accennato una smentita ne avrebbe subito un danno d’immagine e conseguenti attacchi e polemiche.
      E si è prontamente accodato.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        23 aprile 2023 17:33

        pier luigi
        @@
        Sallusti sapeva benissimo che se solo avesse accennato una smentita ne avrebbe subito un danno d’immagine e conseguenti attacchi e polemiche.
        E si è prontamente accodato.
        @@

        Non per niente e al pari di altri uomini prima di me, son solito sostenere da anni che il problema numero uno degli uomini son gli stessi uomini, femminismo o meno.
        Se oggi e ormai da tempo, è diventato pericoloso esprimere un’ opinione “contro” nei confronti delle donne (femministe o meno) è perché per decenni e decenni gli uomini (a cominciare da quelli che si trovano “in alto”) le hanno lasciate fare.
        Ossia non hanno avuto nulla da obiettare, in maniera intelligente e non idiota, conseguentemente siamo arrivati al punto attuale in cui, a livello mediatico, la parola di una femmina è diventata verità assoluta e non criticabile.
        Una forza si espande e può espandersi in maniera illimitata, solo quando non ne trova un’ altra che la contrasta.
        Personalmente ci vedo anche una buona dose di vigliaccheria maschile, non solo inconsapevolezza mista a vergogna.

    • Avatar di Andrea
      Andrea permalink
      24 aprile 2023 20:41

      Ho trovato casualmente sul web questo articolo,
      https://www.vanityfair.it/article/donna-meccanica-motori#intcid=_vanity-fair-it-right-rail_e8364b20-3372-4ef6-9a89-49dfec1554ed_popular4-1 tanto per cambiare scritto da un uomo, che ancora una volta vorrebbe far credere che sono gli “stereotipi di genere” a impederire alle femmine di svolgere certi mestieri.
      Leggo:
      “Una storia, quella di Daria, che ci ricorda che non può essere il genere sessuale, né gli stereotipi che costruiamo, a decidere che cosa possiamo sognare
      DI MICHELE RAZZETTI”

      Da uno a cento quanto sono idioti questi omuncoli leccaculo ?
      Risposta: centouno.

      Naturalmente non poteva mancare la solita sparata femminile:
      “Nonostante le iniziali resistenze dei genitori, Daria si iscrive in un istituto professionale per meccanici a Torino: «avevamo fatto un patto con mia madre: avrei potuto frequentare quella scuola, se mi fossi iscritta anche a danza. Ci ho provato, ma non è durata molto, non faceva per me. Nella mia classe c’erano solo maschi e a un certo punto a scuola sono diventata più brava di loro».”

      E ti pareva che lei non è più brava dei ragazzi…
      Son tutte così, fatte con lo stampino, praticamente clonate.

      Proseguiamo:
      “La passione per i motori non ha genere”

      Fregnaccia mostruosa.
      Mosche bianche a parte (che personalmente non conosco) alle femmine non frega una mazza dei motori.

      Per concludere:
      “Il suo percorso non è forse dei più semplici, però le parole di Daria fanno intuire un carattere molto determinato: «so che se voglio fare questo lavoro devo dimostrare di essere molto più capace dei colleghi maschi. Penso però che chi è molto assettato abbia una marcia in più».”

      E ti pareva.
      Anche lei “è molto determinata” e per fare quel lavoro “deve essere molto più capace dei colleghi maschi”.
      Amen.
      Ripeto: sono clonate.

      ——————

      PS: io sono figlio di un meccanico in pensione…
      Mi vien da ridere quando leggo simili merdate.

      • Avatar di Andrea
        Andrea permalink
        24 aprile 2023 20:53

        … ” a impedire alle femmine…”

    • Avatar di Tommaso
      Tommaso permalink
      26 aprile 2023 07:25

      Tutto giusto, ma poi altrove certuni inneggiano alla discriminazione maschile, augurandosi che gli uomini siano declassati a sudditi con zero diritti!
      O si risolve questa contraddizione schizofrenica misandrica che alberga in certi attivisti maschili (???) ammesso che non siano femministe travestite da attivisti maschili (dubbio che ormai serpeggia), o non se ne esce!!!

  2. Avatar di pier luigi
    23 aprile 2023 11:01

    Lina Souloukou è una menager donna nominata da un uomo (Dan Friedkin proprietario della AS Roma) ad amministrare una squadra maschile di uno sport creato dagli uomini e diventato un businness stratosferico per merito esclusivo degli uomini.
    Il calcio femminile invece arranca da decenni in una dimensione economico-sportiva che cuba circa un decimo rispetto a quello maschile ed è da esso sostenuto economicamente (affiliazioni).
    La stessa Rossella Sensi è stata presidente della A.S. Roma (2008/2011) per il fatto di essere la figlia di Franco Sensi che ne è stato presidente dal 1995 fino alla sua morte (2008).
    Per gli stessi identici motivi e con la stessa medesima dinamica è stata presidente della Compagnia Italpetroli (Fam. Sensi).

    Dove stanno queste mirabolanti “fatiche” di queste due donne per emergere nel mondo del calcio maschile…qualcuno può spiegarlo?

  3. Avatar di Andrea
    Andrea permalink
    23 aprile 2023 17:38

    pier luigi
    @@
    Il calcio femminile invece arranca da decenni in una dimensione economico-sportiva che cuba circa un decimo rispetto a quello maschile ed è da esso sostenuto economicamente (affiliazioni).
    @@

    Oggi non saprei, ma anni fa qualcosa di molto simile accadeva nella pallacanestro, per la precisione negli USA, dove a tenere in piedi la WNBA era l’NBA.

  4. Avatar di maurorecher
    23 aprile 2023 17:50

    Non posso che essere d’accordo con entrambi ,non avrei potuto esprimermi in maniera migliore

  5. Avatar di Tommaso
    Tommaso permalink
    26 aprile 2023 07:27

    perché i commenti finiscono nello spam?

Scrivi una risposta a Andrea Cancella risposta