Il femminismo bianco

Ho letto l’articolo è l’ho trovato interessante sotto tanti punti di vista certo, si scopre l’acqua calda, quando a scrivere di femminismo sono, di solito, delle donne della borghesia viziate che vedono nell’uomo la concentrazione di tutti i mali ,ma qualsiasi uomo, dal presidente degli stati uniti al disoccupato di una terra lontana
La nostra scrittrice riesce a fare questa distinzione, ma solo a livello di pigmento di pelle e, molto meno, di questione di classe (questa sconosciuta )
Diciamo che cerca di predicare bene ma razzola male, perchè si ,va contro le femministe da attico, ma c’ è un minimo comune denominatore , l’uomo resta sempre il male, proprio non riescono a fare quel discorso ,come dicevo prima, di classe, forse il perchè il femminismo non c’è l’ha nel DNA
Perchè mi può sventolare la bandiera con la falce e il martello ma io penso e, chi mi segue da tempo, lo sa, che io reputo il femminismo al pari dei pensieri leghisti
Hanno molte cose in comune
Un nemico da combattere, per il femminismo l’uomo, per la lega l’immigrato (sempre se non lavora sotto pagato per loro )
Il femminismo sfocia nella misandria, la lega nel razzismo più becero
In sostanza a me piace sempre ribadire una frase ” Le femministe trattano gli uomini come i leghisti trattano gli immigrati”
Altro che sinistra (sempre dando il peso giusto a questa parola) o adirrittura comuniste
Quindi, ritornando alla nostra scrittrice, manca sempre quel passo in più ,perchè, se leggete l’articolo, scrive di un racconto nella citta della grande mela dove si parla di femminismo (non in Cina, strano davvero ) e dove scrive le chi fa la lotta femministe
Ovviamente ci finiscono, ma una quantità di fattori, tra cui l’accesso alle risorse, spesso fa sì che non debbano esporsi, ritrovarsi nei rifugi antiviolenza o nella condizione di doversi affidare al denaro pubblico. Al contrario, le donne non bianche, molto spesso immigrate e povere, necessitano di aiuti da parte di estranei e dello Stato, dunque sono più visibilmente in condizione di bisogno e più vittimizzate. È una situazione complessa, ma che promuove e mantiene l’attribuzione dell’immagine di salvatrici alle femministe bianche e di salvate alle non bianche.
Come sempre di uomini non si parla e se si parla, poco e male
Il rogo delle mogli rimaste vedove (tipico rito indù ancestrale) venne messo fuori legge dagli inglesi “colonizzatori”, che rimasero inorriditi a vedere che, in pieno ‘800, qualcuno ancora bruciava esseri umani come al tempo dell’inquisizione. Per giunta come rito, malgrado sia illegale, di tanto in tanto viene ancora eseguito in alcuni villaggi, con tutto che ormai l’India è indipendente da un bel po’ e non più “sotto il dominio coloniale”.
Faccio solo questo esempio perché si tende sempre a sparlare male del colonialismo, quindi di noi europei, senza mai ricordare che cose come ospedali, farmaci, tecnologia le hanno portate i missionari occidentali, in certi posti del mondo. Poi, vero che sono stati compiuti massacri e predazioni varie delle risorse, ma bisognerebbe anche ricordare le cose belle, non solo le cose negative.
Le scuole, tanto per dirne una, chi è che le ha costruite, in certi Paesi? chi è che si è messo lì ad insegnare alla popolazione locale a leggere e scrivere, a tutelarsi da malattie, anche sessualmente trasmesse?
Per il resto non condivido questo tirare in ballo la Lega e la Destra in generale se parli di femminismo (ma che c’entrano??? La Destra, per giunta, è contraria a molte derive transfemministe, dovresti saperlo, e la Meloni è odiatissima da tantissime femministe, che sono invidiose proprio perché non ci sono arrivate loro, lì, al posto che occupa lei, e senza femminismi rossi di contorno) e del continuare ad osannare la falce e il martello, ma tant’è…
che poi leggo che l’autrice è anglo-pakistana ed è pure musulmana.
Come possa essere femminista E musulmana, magari pure in Pakistan, andandosene in giro senza velo (come si vede nella foto allegata, è vestita da donna occidentale) è qualcosa che non potrò mai capire, ma se qualcuno legge il suo libro per intero e poi me lo vuole spiegare… come si possa far coesistere le due cose…