Come ogni 8 marzo

Come da titolo ,in questo giorno(anche se ormai non passa giorno ) bisogna ricordare che gli uomini sono violenti, ma non tutti gli uomini ,i violenti sembrano che siano solo gli italiani ,come se nelle altri parti del mondo, non succedono gli stessi crimini e le stesse dinamiche
Non sono certo un “patriota”, ma ho trovato questa vignetta di cattivo gusto e poi, soprattutto, non vera, perche, numeri alla mano, l’Italia è uno dei paesi più “virtuosi” in fatto di “femminicidi”
Anche questa statistica mi interessa il giusto, mi interessa poco se siamo primi o penultimi in una graduatoria, mi interessa che, come sempre, si vede un lato e viene dimenticato l’altra faccia della medaglia, cioè gli uomini uccisi o che subiscono violenze (e ce ne sono)
In una sinistra fucsia e fighetta sembra che sia cosa buona o giusta parlare male dei maschi italiani perchè non cade nel razzismo
Una sinistra che ormai scimmiotta la destra in tutto, la destra parla male degli immigrati, noi parliamo male degli italiani (maschi ) credendo di essere “progressisti”
Certo sarà pure sparita la falce e il martello (e le cose sono peggiorate) ma almeno la sinistra o meglio ,il partito comunista aveva una idea di classe , questa sinistra qui ha un idea di rivoluzione al caviale, viene da se che un operaio perche maschio, sia un privilegiato
Non per piangermi addosso, ma dopo il rientro dall ‘operazione e il lavoro questo privilegio mica l’ho sentito, ma sarà stato un problema mio
Nessun pensiero ai maschi uccisi in guerra e dalle loro donne in Italia negli ultimi giorni?
Allora i maschi uccisi nelle guerre sono di default, cioè è normale amministrazione, mentre gli uomini uccisi dalle donne , secondo il politicamente corretto, non esistono
Esatto se anche muoiono in guerra un milione di uomini non frega niente a nessuno, invece se una donna si rompe un’unghia orrore, tragedia e sgomento.