Il cortocircuito Meloni

Giorgia meloni sarà, molto probabilmente, il primo premier donna italiano
Dimostra solo che, dall’altra parte, c’è il nulla cosmico, ormai il PD (ricordiamolo, governa senza mai aver vinta una elezione) e un burattino in mano agli Stati Uniti e i cespugli della sinistra ormai fanno ridere i polli anche perchè, dal suo vocabolo, è sparita completamente la parola operai
Ma veniamo a noi, una donna premier, le femministe dovrebbero fare salti di gioia
Sembra che, invece, non sia cosi, e francamente non ne capisco il motivo, hanno rotto i cosiddetti che, con una donna al potere le cose non possono che migliorare (sbugiardate dai fatti perchè, adesso abbiamo donne in punti importanti di comando) allora il perchè, molte femministe (non tutte) storcono il naso ?
Forse perchè non sono le sue amichette del cuore tipo la Boldrini o la Cirinna?
Allora bisogna trovare un pretesto perche il nome Giorgia Meloni non sia presentabile e arriva allora il colpo di genio
Eloide: Giorgia Meloni è poco donna, sembra quasi un uomo

Insomma, avete capito bene, per far si che la Meloni non sia presentabile, basta farla passare per uomo (ovviamente non in senso fisico, ma in senso mentale)
Hai idee diverse dalle tue o si usa il termine fascista a casaccio oppure si somiglia a un uomo
Colpo di genio non c’è che dire
I privilegi maschili

Sarà un post abbastanza breve perchè già la foto spiega molte cose
Mi ha impressionato questa foto per la sua naturalezza e anche per la sua “crudeltà”
La foto è datata 1937 e, non so che nazionalità sia il minatore in foto ma, molto probabilmente, forse partirà militare un paio di anni dopo a fare la guerra (un altro di quei privilegi maschili), anche se qualche femminista, in un video di qualche anno fa, ha detto che gli uomini si divertivano a sparare, un godimento proprio
Quello che mi fa abbastanza arrabbiare è che, certi partitini della sinistra (potere al popolo e rifondazione comunista, facciamoli questi nomi) vedono in questa foto un privilegiato e una oppressa, io vedo tanta povertà e fatica
Certo magari oggi non si vedono tanti musi sporchi in quel modo, ma non cambia il senso, un uomo povero viene dimenticato
Pensare di fare le cose per un sesso a discapito di un altro, li si che ci vedo sessismo
Ma è tanto progressista
Il silenzio degli uomini
Non metto nessuna immagine perchè, praticamente è il proseguo del post di prima, ma voglio soffermarmi su questo commento di Andrea
Sai qual è il fatto significativo ?
Che non c’è un giornalista, un intellettuale, un politico, un sindacalista, un magistrato che abbia qualcosa da obiettare quando queste femminucce iper complessate vomitano le loro fregnacce.
Perché al di là delle cacate di queste povere complessate, c’è l’ assordante silenzio maschile; o meglio degli uomini che contano.
Anzi no, degli uomini che dovrebbero contare, i quali passano la loro esistenza regolarmente piegati a novanta gradi di fronte a qualsiasi portatrice di una vagina, sempre pronti a leccare i piedi alle suddette e a metterlo nel deretano agli altri uomini.
Niente di più vero, pensate solo se qualcuno avesse scritto che bello un treno senza persone con la pelle nera, giustamente si sarebbe alzato un putiferio, in questo caso invece c’è “silenzio assordante”
Anzi, forse nel caso della pelle nera avremmo avuto delle obiezioni o, quanto meno, un disaccordo tra le parti in gioco, invece, in questo caso, se si parla di donne, nessuna obiezione, tutti a fare i cosiddetti “yes man”
Tanto per fare un esempio sono andato in una pagina in odore di femminismo e c’era questo commento sotto a questo post

il che gli ho risposto

Anche in questo caso, scrivono che sono superiori e si vantano pure, provate solo a immagine il contrario o, come prima, in base all’etnia
Il maschio (quasi) inutile

Dopo aver letto questo nuovo delirante articolo di Concita de Gregorio non posso che fare mio un commento letto
“Il nazismo era più morbido”
In poche parole, la nostra prode giornalista è in treno e vede un scompartimento di sole donne, (sembrano straniere, ma il punto non è questo) e si immagina un mondo di sole donne, dove gli uomini servono solo a copulare (un pochino come i fuchi delle api) e se, per caso nascono bambini di sesso maschile (si ,perchè c’è questa tragica eventualità) gli uomini se li portano con se, in un mondo perfetto il genere maschile non deve essere presente
Inutile dire che, se fosse l’inverso si sarebbe chiesto la testa del giornalista in questione con tanto d’interrogazioni parlamentari e che si vive in un mondo maschilista, insomma un putiferio
A essere onesti, sotto i commenti la massacravano (giustamente), e si domanda come mai, una giornalista di tale fattura abbia fatto fallire l’unità e adesso sta tentando con repubblica
Non per dire, ma forse i mariti o i compagni (quelli che servono solo a generare vite) erano impegnati altrove

Questo privilegio maschile (per la cronaca, questi sono minatori della strage di Marcinelle, avvenuta ieri di molti anni fa)
Da sbellicarsi

Tramite un mio amico di facebook che ha commentato (anche in modo molto arguto) sono risalito a questa notizia
La signora in questione aveva un semplice ed efficace modus operandi
Adescava uomini in rete, li invitava a casa sua e, dopo averli narcotizzati, li derubava, lasciandoli in mezzo alla strada
Notizia di cronaca, (per dovere di cronaca, appunto) la donna è stata arrestata
Cosa centra con le nostre tematiche ?
Centra che, su facebook, alcuni “beoti” (e beote) hanno messo la faccina che ride
Cosa ci sia da ridere francamente mi sfugge
Sarebbe stato interessante invece fare l’esperimento con i sessi invertiti, chissà se ancora alcuni avrebbero messo la emoction della faccina sorridente
Poi, chissà se un uomo che avrebbe provato lo stesso stratagemma, avrebbe avuto lo stesso successo
Che poi è lo stesso HUMUS che, grazie al galantuomo dissacrante, si trova su questo meme

Anche qui il contrario non funziona, anzi se un uomo avesse scritto una cosa del genere, si avrebbe preso sonore pernacchie
Zerbini

Questo commento, dove ho cancellato il nome, anche se è tutto pubblico (ma credo che si deve dire il peccato e non il peccatore) viene sotto a un articolo di Fanpage, dove la nostra “eroina” (detta in tono ironico) ha pensato bene di uccidere il marito con delle martellate prima e delle coltellate poi (dimostrando anche una violenza inaudita)
Non fa impressione solo il commento, ma i like ricevuti, perchè, se è uno solo a pensarlo, va beh, lui ha qualche problema, ma se i like stanno arrivando ai 500 (forse sono anche aumentati) allora siamo di fronte a una forza mediatica e misandrica spaventosa
Si perchè i commenti sotto non sono certo di meno, potete benissimo leggerli qui
https://m.facebook.com/169992733022409/posts/8096925386995731/?refid=18&tn=R
Chiaro il copione, donna che, se uccide, viene giustificata, infatti “subiva violenza” era quello più gettonato, seguito da “era esasperata” e cosi via
Ammettiamo pure che l’uomo era violento
Ci sono altre soluzioni, come denunciare il tutto (dalle false accuse che leggo in giro, non mi sembra una strada difficile), ma sicuramente non quella della legge del taglione
Invece il tifo da stadio che si è sviscerato in quei commenti (anche da tanti uomini o meglio chiamarli zerbini) fa capire che la vita di un uomo non vale molto, dalle morti sul lavoro, dai padri separati che si suicidano, dai senza tetto ecc ecc, un uomo che muore non fa notizia, a meno che non sia un nome di fama, politico, attore o cantante che sia
In fondo la storia è sempre quella, il potere femminile per tanti uomini (chiamiamoli pure morti di figa) è davvero una droga, i commenti (aberranti) sono la dimostrazione che gli uomini, per un pochino di approvazione femminile, si venderebbero anche l’anima
Il cognome materno
Dico subito che è un argomento che non mi entusiasma anzi, ma visto che i figli si fanno in due, sarebbe pure anche giusto
Chissà il perchè si ricordano che i figli si fanno in due in queste situazioni e se ne dimenticano nelle sentenze di divorzio, ma la nostra parlamentare su quel caso chiosa, visto che, per lei, quello che fanno le donne è un bene e quello che fanno gli uomini un male, e poi dicono che la misandria non esiste
Ritorniamo al cognome materno, come detto, sarebbe anche giusto, ma c’è un particolare, faccio un esempio
Mettiamo che Bianchi, incontra Rossi e si sposano e hanno un figlio (o figlia, non cambia il discorso) il nascituro avrà il doppio cognome Bianchi-Rossi e il medesimo incontra Verdi – Gialli (perchè anche lei avrà il doppio cognome) il nascituro avrà Bianchi – Rossi – Verdi – Gialli e cosi via
Nessuno ha mai sentito del problema della scacchiera ?
Una leggenda narra che nel 600 d.C., un Imperatore Indiano, che amava molto gli scacchi, decise di dare una ricompensa al contadino che aveva inventato il gioco e gli disse:
“Scegli quello che vuoi”.
La risposta del contadino, non tardò, e lasciò di stucco l’imperatore.
“Sono un uomo semplice e di pochi desideri. Vorrei ricevere un chicco di riso per il primo quadrato della scacchiera, due per il secondo, quattro per il terzo, otto per il quarto e così via”
L’imperatore pensò che fosse irrilevante questa richiesta ed ordinò immediatamente al suo tesoriere di dare seguito alle richieste del contadino.
Dopo un’intera settimana, tanto impiego il tesoriere per calcolare quanto riso fosse necessario per fare fronte alla richiesta del contadino, si accorse che non vi era possibilità onorare il debito.
Infatti, un chicco di riso che raddoppia consecutivamente per 64 volte (tanti sono i quadrati della scacchiera) dà come risultato 18.446.744.073.709.551.615 chicchi di riso.
L’imperatore non ne aveva a sufficienza.
Si è provato a sopperire a questo problema dicendo che ogni genitore sceglie solo uno di cognome
La toppa diventa peggio del buco
Si dovrebbe scegliere un cognome facendo uno sgarro al cognome eliminato
In definitiva credo che ci siano battaglie molto più importanti
Fin da piccole

Un mio amico di facebook (che tengo l’anonimato ma, se vuole, faccio presto a modificare e mettere il suo nome, mi fa notare questo libretto appunto per bambine)
Sembra uno dei tanti libretti da colorare, niente di più “innocente” ma, in questo caso, non è proprio cosi
Vi ricordate il cartone animato della disney “la bella e la bestia” ?
Dove il chad di turno diceva “le donne non devono leggere libri che gli fanno venire strane idee” ?
Orbene, le donne devono sicuramente leggere, ma leggere cose sensate, questo libretto qui gli insegna il coraggio descritto da Pier Luigi Alba
Coraggiose sarebbe tipo “non radersi ascelle e stinchi e poi essere pubblicate su La Repubblica”?
Quel coraggio li?
Appunto, questo libretto, non sarà altro che la solita tiritera che sono sfortunate a essere nate femmine e il primo impatto con il mondo maschile sarà che ci vedranno come dei fortunati dove tutto è dovuto ma, grazie al coraggio (naturalmente quello descritto da Pier Luigi) potranno uscire da questo mondo maschilista
In un modo molto semplice… Odiando gli uomini (si andrà sicuramente a parare li)
Badate bene non odiare gli uomini che fanno politiche dove il mondo del lavoro è precario, sanità, stato sociale (bisogna dire che, in questo caso, le donne sono state bravissime a mettersi alla pari) ma gli uomini in toto
Per me ha sempre più ragione il nostro commentatore Andrea, le donne odiano molto di più gli uomini che il contrario
Misandria quotidiana

Mi capita ancora oggi. Se camminando per strada vedo un gruppo di uomini con una birra in mano, che ne so, davanti a un pub, o nei pressi dello stadio dopo la partita, o di notte in un angolo di una piazza: attraverso, cambio marciapiede. Istintivamente, proprio. Perché ho imparato da piccola a difendermi, me lo hanno insegnato come credo a tutte le bambine, e nel corso dei decenni ho continuato. Che un gruppo di uomini insieme, forse ubriachi, sia un pericolo per una donna sola non è una possibilità: è una certezza.
Partiamo subito alla grande, gli uomini sono pericolosi ma non “potenzialmente” anzi, è una certezza, se una donna passa davanti a un bar è molestia (per non dire peggio) sicura, matematico, come fare 1+1
Non occorre aver letto “Massa e potere” di Elias Canetti per conoscere il comportamento delle folle, anche se aiuta. Basta averne fatto esperienza una sera qualsiasi. Quando sono insieme, gli esseri umani in quanto animali si comportano molto diversamente da come farebbero trovandosi da soli. Per una serie di ragioni studiate, codificate e ricorrenti. Ora: io capisco perfettamente che difendersi non sia la lezione giusta da dare. Lo ripeto da tutta la vita, lavoro a questo: non è la vittima a doversi difendere ma l’aggressore a dover imparare a non aggredire. Bisogna insegnare a non offendere, non a schivare l’offesa. Certo.
Qui penso che la nostra Concità abbia ragione, un gruppo si comporta molto diversamente da una persona singola, non per niente si dice che l’unione da la forza, anche da lodare che usa il termine esseri umani e non uomini
Però poi, nel frattempo, mentre questo percorso arduo e virtuoso è in corso (è in corso?) Bisogna tenere presente la realtà. “Il battaglione Aosta sta sempre sulle cime ma quando scende a valle attente ragazzine” – slogan scandito da alcuni alpini al raduno di Rimini, secondo le denunce di centinaia di donne – è vintage come una radio a transistor. Farebbe persino sorridere, non fosse che poi ti mettono le mani addosso. Servono anni di educazione e sanzioni, cultura condivisa. Intanto serve anche, se hai un bar, non mettere bariste al banco, quel giorno.
Dopo una “raddrizzata” ecco che arriva ancora la stoccata contro i sempre verdi alpini (ripeto, non ho fatto il militare, e quindi non me può fregar de meno di difendere gli alpini) con una “filastrocca” che lei definisce giustamente vintage, che a me non sembra nulla di “peccaminoso” eppure la nostra Concita vede molestie in ogni dove
Notare bene, ha parlato degli alpini ma ha omesso quello che è avvenuto il 2 giugno a gardaland (si è visto il colore della pelle, come il più becero dei leghisti ?)
Per finire ho letto i vari commenti di donne che davano ragione a Concita fuori che un paio
Io ho la mia teoria
Quando, per la prima volta seguivo queste tematiche, e mi sono imbattuto nel blog “un altro genere di comunicazione” si è parlato delle molestie con una che gridava a voce alta delle pesanti sanzione ed ha cosi scritto “Una palla di lardo mi ha fischiato”
Ed ecco il busillis uomo brutto molestia, uovo avvenente avance
Più semplice di cosi, altro che alpini
Le cose in chiaro
Volevo scrivere della vicenda della madre omicida e ovviamente il doppio peso dei media, in sintesi uomo che, se diventa violento è colpa della cultura e del testosterone, insomma un uomo è violento per natura, una donna che diventa violenta, insomma, c’è da ragionarci su (qui sembra che funzioni il famoso raptus) questo raptus che colpisce solo le donne, ma mi sembrava ovvio questo doppio peso che non volevo perdere tempo, però sembra che si voglia “recuperare il terreno” ed ecco che ritorna alla ribalta il femminicidio, che sia ben chiaro che gli uomini sono violenti e mettiamo le cosa al loro posto

Capito donne? Se volete andare a convivere o un semplice fidanzamento, state attente che siete in pericolo di vita
Non molto furbe, se vogliamo essere cinici, queste donne, vanno verso una morte sicura? Una società che gli insegna a diffidare degli uomini
In questo caso riporto un ottimo commento di Pier Luigi Alba
Beh io parlavo dell’influsso che hanno queste sparate nel costruirsi una vita relazionale tra UU e DD.
Per una donna un tempo la difficoltà era la cosiddetta “serietà” da parte maschile.
La paura di essere sedotta ed abbandonata (‘na botta e via…insomma).
Ora invece le si viene portate a temere per la propria incolumità fisica ad ogni conoscenza maschile.
Ad essere sospettose e timorose di chiunque.
Un salto di qualità terribile.
Ed è questo il vero nocciolo della questione, la paura che viene amplificata, la paura è arma più usata sia in politica che in questi argomenti, come dice Pier Luigi, una volta si aveva appunto paura di essere abbandonate, invece adesso di perdere la vita
Poco importa se gli fai notare che potrebbero succedere pure il contrario (solo che, in questo caso, non ne parla nessuno) bisogna avere delle certezze granitiche e di amplificare la paura che porta posti in parlamento (vero Boldrini ?) e aprire con i soldi dei contribuenti centri antiviolenza rigorosamente vietati agli uomini
In fondo diventa sempre una questione di potere e denaro