The society

Premessa ,devo fare un pochino di spoiler
Questa serie in onda su nextflix (che continua a sfornare programmi femministi,tanto da non includere “the red pill” nel suo palinsesto) potrebbe anche essere interessante, anche se non originale, in parole povere un gruppo di studenti (non avranno più di 20 anni) al ritorno di una gita “forzata” (sembra che ,nella città dove vivono ci sia un brutto odore) si ritrovano da soli,senza genitori ,e sembrano che siano isolati dal resto del mondo ,tanto che non possono uscire nemmeno dalla loro città,iniziano prima le feste, poi iniziano i saccheggi (io sono arrivato fino a qui)
Comunque sia, all’inizio della terza puntata, la capogruppo riunisce tutte le ragazze dicendo testualmente “Noi ragazze dobbiamo stare attente al testosterone maschile, capace di violenze e di stupri ” (più o meno il discorso era questo) una ragazza tenta di dire che è inutile fare la guerra contro gli uomini, ma viene subito zittita
Visto questa scena ,ho passato ad altro, mai sentita ,in una serie Tv(vista sopratutto da ragazzi e ovviamente ragazze, il target è quello), tanta misandria
Ci sarebbe da fare la controprova se, tale discorso, fosse fatto contro una etnia o contro un popolo ,se la serie TV andava ancora in onda , avrei i miei dubbi
Il ritorno del superuomo

No, nulla a che fare con le teorie filosofiche del “superuomo” ma, ogni tanto in questo sito, si presenta lui cioè Lorenzo Gasparrini, l’uomo che odia cosi forte il sessismo che ha fatto un blog intitolato “Questo uomo no ” (quando si dice la coerenza)
Questo “superuomo” collabora anche con bossy, sito dove gay è bello ed etero una schifezza ,ma vorrei trattare della sua ultima (almeno cosi sembra) fatica
Non sai cos’è il sessismo.
Comportamenti sessisti ti sono stati insegnati dalla società e dall’ambiente circostante da quando sei nato, ovviamente non chiamandoli così. Sono ancora troppo pochi i bambini e le bambine cui nessuno abbia mai detto “questo non è un gioco da bambini” oppure “questo non è un gioco da bambine”. Opinione che i bambini fanno propria e che riutilizzano per tutto il resto della loro vita.
Vero in parte, nel senso che,a questi bambini hanno insegnato anche a non rubare (o almeno lo spero) eppure nella stessa famiglia c’è chi insegnava in un liceo ed era molto stimato ,il fratello era un ladro incallito che proprio non c’è la faceva a non rubare, eppure la famiglia (e credo anche l’educazione) è la stessa
Sarebbe certamente più corretto dire: la prima volta che mi sono reso o resa conto di essere stato o stata sessista. Questa è una gran bella cosa che può accadere, perché vuol dire che a un certo punto abbiamo capito cos’è il sessismo e che non si tratta solo di sporadica ed eccezionale violenza, ma di abituali comportamenti quotidiani usati
da uomini e donne con indifferenza. Una indifferenza violenta. Dopo che lo abbiamo realizzato ci sono i ricordi di quante volte non ce ne siamo resi conto. Per esempio quando hai chiesto a una ragazza di essere come volevi tu, e non per giocare un ruolo, ma perché hai creduto che fosse più giusto per una ragazza essere così, fare questo piuttosto che quello; o quando hai escluso, canzonato o deriso una donna che voleva partecipare a qualcosa che fai anche tu perché una donna non può essere capace di fare questo, non è in grado di capire quello; poi c’è quella volta che hai usato un insulto che riguarda il corpo altrui e l’uso che se ne fa, e hai pensato, come tanti altri sessisti più o meno inconsapevoli, che è solo umorismo, e fattela una risata.
Questo periodo ,anche condivisibile (notate comunque che gli esempi sono solo con vittime femminili) ,è il preludio ad un altro periodo che un buon Gasparrini lo farà passare come anti sessista o meglio ,il sessismo è solo quello che fanno gli uomini
Sono esempi al maschile perché sono un uomo, e quindi mi è facile trovarne tanti: com’è facile che tanti uomini chiamino sessismo quello delle donne, quando spesso è solo una reazione difensiva al loro. Il sessismo possiamo usarlo tutti e tutte, ma non va dimenticato da dove viene e che strada segue: quella del potere di genere, che per ora è detenuto in larghissima maggioranza da uomini etero. È il motivo per cui non esiste un “sessismo al contrario”, come non esiste un “razzismo al contrario”: o è sessismo perché segue una certa strada del potere tra ruoli di genere (e i ruoli possono essere interpretati da qualsiasi persona) oppure non lo è, e forse è una reazione a quello. Poi, certamente, ci sono donne (anche sedicenti femministe) che odiano gli uomini, ma non fanno sistema culturale. Sono casi spiacevoli, a volte numerosi e rumorosi – ma casi. Il sistema sessista è a stragrande maggioranza maschile ed eterosessuale.
Avete capito il trucco, quando le femministe scrivono frasi o dicono cose odiose contro gli uomini (anche il Gasparrini non ha potuto non evidenziare questo fatto, stai a vedere che non ci inventiamo nulla ?) sono delle compagne che hanno sbagliato, invece se lo fanno gli uomini beh è sessismo tanto il sessismo al contrario non esiste, quindi scrivere “uomo morto non stupra” è pura parodia anzi e facciamola questa risata
Poi l’articolo finisce dicendo che il sessismo è una brutta cosa (va beh, la scoperta della acqua calda)
Ma una cosa il nostro superuomo è sicuro, il sessismo è solo maschile ed eterosessuale (scrive stragrande maggioranza, ma sappiamo dove vuole andare a parare)
Sempre in nome dell anti sessismo, mi sembra ovvio
Il razzismo come scudo

Jaro (teniamo per buono questo nickname, anche se lui, essendo “fluid” , bisogna anche tirare ad indovinare) mi scrive questo commento…
a proposito, visto che su altri siti della questione maschile vi piace tanto insultare i “negri”, come li chiamate voi, vi ricordo che fisicamente sono molto più forti di tutti voialtri messi insieme
https://www.panorama.it/sport/altri-sport/olimpiadi-corsa-10-atleti-record-storia/#gallery-0=slide-outbrain
Usain Bolt vi fa fare la figura dei lumaconi lenti
ma anche certe donne ve la fanno fare 😉e adesso rosicate pure 🙂
Sugli altri siti della questione maschile hanno le loro politiche e le loro idee, in questo spazio porto avanti la mia, in sostanza ha evidenziato un link con i protagonisti dell’atletica leggera vincitori di mondiali e olimpiadi nella corsa dei 100 metri
Campioni sicuramente ed ha fatto notare che hanno la pelle nera, in sostanza , inutile che ci prendiamo in giro, vuol mettere in risalto che i neri sono meglio dei bianchi , beh tutto è relativo
Certo se mettiamo a confronto Usain Bolt con il campione italiano di atletica che ha battuto il record di Mennea non c’è storia anche perchè difficilmente Tortu (mi sembra che si chiami cosi ) riuscirebbe a raggiungere una finale mondiale o olimpica
Tutto cambia se invece di Usain Bolt facciamo correre un 50enne ,magari in sovrappeso ma sempre con la pelle nera contro Tortu perchè ,avrà pure la pelle nera ,ma non credo che regga il confronto quindi ,in questo caso i bianchi sono meglio dei neri ? Come ho detto, tutto è relativo
Prendiamo la nazionale di calcio femminile che,tra poco, disputerà i mondiali in Francia
Visto anche l’esclusione della nazionale maschile si è fatto un gran parlare che le donne sono meglio degli uomini e altre amenità
Le ragazze, non sono state brave, ma bravissime ,ma non mi sembra che abbiano giocato contro i ragazzi anche perchè, quando lo fanno, di solito (anzi sempre da quello che ne so) escono sconfitte con gli under 16
Ma anche in questo caso tutto è relativo, escono sconfitte con gli under 16 ,ma se giocassero contro di me che ormai sono sulla 50 e non proprio atletico ,avrebbero gioco facile
Invece i vari Jaro usano l’ ultima carta del razzismo ,ma la giocano male dicendo che i neri sono meglio dei bianchi .anti razzismo è tutta un’altra cosa
L’anti razzismo è di non giudicare nessuno per il colore della pelle, ma di giudicarlo per le sue azioni, per fare un esempio ,se un nero ruba resta sempre un ladro al pari di un bianco che ruba pure lui
Strano che poi usa quel “voi” perchè Jaro batterebbe Usain Bolt ? Azz abbiamo un campione dell’atletica e non lo sapevamo 😀
Alla Feltrinelli
Ho già trattato dei libri che ora vi mostro, ma ho letto un messaggio su facebook che vale la pena di condividere https://www.facebook.com/groups/508896445936056/permalink/1242986619193698/




Passeggio nella Feltrinelli di Napoli con i miei due splendidi maschietti di 9 e 7 anni che lo Stato, dopo il divorzio, sfidando oltremisura le Leggi di Natura, mi “concede” d’incontrare.
Sono riuscito a ottenere l’attenzione dei ragazzi distogliendola dalle macchinette ruba tempo, le varie Nintendo e i tablet…
D’istinto come mi accade da quando avevo l’età del più grande, mi dirigo verso gli scaffali di filosofia e di scienze umane, riproponendomi di esporre la loro vispa intelligenza ai primi stimoli che potrebbero accendere in loro la fiamma del libero pensiero che arde cosi debolmente nel loro papà.
Raggiungiamo lo scaffale di sociologia e mi ritrovo davanti a uno scenario che qualche anno fa sarebbe stato inconcepibile.
I ripiani grondano di pubblicazioni antimaschili e antipaterne, con titoli aggressivi che il più piccolo comincia a leggere ad alta voce… “gli uomini sono bastardi”… e così via.
Cosa significa bastardi papà? Io sono bastardo?
Avrei voglia di rispondergli che l’autore si riferisce solo a se stesso e a quelli che scrivono come lui…
Trovo il modo di spiegare utilizzando un linguaggio e dei concetti comprensibili alla loro età, ma mentre in qualche modo, a fatica, ne vengo fuori, l’altro prende dallo scaffale il “duro” lavoro editoriale di Marina Terragni: “gli uomini ci rubano tutto”… ancora richiesta di spiegazioni.
Volto lo sguardo e mi accorgo che sono circondato da titoli del genere che “infettano” lo scaffale almeno per il 30% dei ripiani.
Un fiotto di tristezza mi attraversa lo sguardo.
“Bambini a papà, andiamo a vedere le fotografie della Napoli antica in mostra al piano di sotto”, mi affretto a dire… promettendogli anche un passaggio al bar della libreria.
Niente da aggiungere
Il concerto del primo maggio

Credevo di aver visto tutto,ma le quote rosa al concerto del prima maggio mi mancava
Tuona la Zanardo
Ma non era il 1 maggio dei DIRITTI?
Ah, non avevo capito, scusate…Diritti degli uomini
Oltre il fatto che è da tempo immane che i diritti sono stati cancellati a tutti (sia uomini e donne) non capisco veramente cosa vuol dire la Zanardo ,cioè che gli uomini hanno diritti e le donne no ? E lo capisce perchè ,al concerto, c’erano poche donne ?
Mi piace molto la musica, prima c’era solo heavy metal ,adesso ascolto un pochino di tutto (restando sempre sull’ambito del rock) ed è vero, le donne che sopratutto suonano , ce ne sono davvero poche, mentre non mancano le cantanti , fermo restando che, ai giorni nostri ,non c’è nessuna legge che vieta alle ragazze di suonare,credo che, la maggior parte di loro che vanno al concerto, lo fanno non per la musica, ma per la bellezza del cantante , quante volte ho sentito quanto “è bono” quel cantante
Se non si spiegherebbe come mai gli One Direction hanno tanto successo ,facendo brani copiati da altri
Che poi basterebbe che, questi one direction ,si mettono la tuta del metalmeccanico ,e sparirebbero anche dai telefonini (ma questa è un’ altra storia)
Come spiega poi Pino Scotto ,quando era giovane e aveva qualcosa da dire
Visto che le ragazze sbavano alle solite boyband, non saranno anche loro il motivo perchè le donne non suonano (o uno dei motivi?)
La sinistra fucsia e fighetta

Il titolo l’ ho preso volutamente da una frase di Marco Rizzo ,segretario del partito comunista italiano
Questa frase non fu più azzeccata, e la foto dimostra il vero declino della sinistra odierna
Questa foto fa già ridere cosi e non ci sarebbe da aggiungere altro
Questi poi ,sono quelli della patente di voto, che possono votare solo gli eletti
Penso che i fascisti (quelli che ancora si definiscono tali) si siano praticamente cagati addosso davanti a questo cartello
Noto che è sparita una parola, cioè proletaria
Nella fine degli anni 90 (con il cavaliere al potere) c’erano in giro le feste RAP di rifondazione comunista cioè Rossa Anticapitalistica e Proletaria
Oggi tutto dimenticato, anche i voti che prendono si sono evaporati ma, alcuni partiti, esultano se superano il 2 %, contenti loro, figurarsi gli altri
Will e Grace

Sit-com molto nota alla fine degli anni 90 ,la vedevo e la trovavo anche divertente,erano 20 minuti di spensieratezza ,niente di più e niente di meno
Comunque sia, su infinity, stanno dando la nuova serie
Dopo tanto tempo la sit-com ha perso il suo mordente e sopratutto l’originalità,ma allora cosa si fa? Si punta sul politicamente corretto
Nella nuova stagione (episodio 6 mi sembra) oltre a percorrere il #metoo si fa a gara chi è più oppresso
[spoiler]
Si vede il capo di Jack (uno dei protagonisti) che ha la pelle nera fare a gara con lo stesso Jack(che è gay) su chi ,dei due è più oppresso, poi entra una donna ed è subito gender pay gap, poi entra un fattorino islamico ed un operaio ispanico ed anche loro hanno da dire su chi opprime chi, senza dimenticare la donna anziana, in quella baraonda ,alla fine c’è un maschio bianco ed eterosessuale che anche lui si lamenta, solo che a lui viene praticamente sbattuta la porta in faccia
[fine spoiler]
Orbene,in quella situazione , nessuno mi sembrava che navigasse nell’oro , si è discusso o del sesso o dell’etnia ,ma non della coscienza di classe, vero ,ne ho parlato poco tempo fa, ma era per rafforzare la tesi
Sarà anche da comunista nostalgico ,ma …biiiip
Certo è una sit-com e non sicuramente un trattato dei massimi sistemi però cosi gira il mondo, ma non vuol dire che mi deve andare bene per forza
Sette anni fa
Fabrizio Marchi ha postato questa foto su facebook

La prima riunione a Roma del movimento degli uomini beta
Sette anni e di strada e di strada ne abbiamo fatta ,ma c’è ancora l’ Everest da fare
Questi maschilisti brutti ,sporchi e cattivi (come ha scritto lo stesso Marchi) avevano la presunzione che, essere nati maschi ,non sia poi cosi sbagliato
Avevano poi la presunzione di credere che esistono uomini in difficoltà ,uomini che lavorano e uomini che muoiono sul posto di lavoro e, addirittura,uomini che subiscono violenza (incredibile questa cosa)
Non si applaudiva ne ai vari potenti della terra perchè erano uomini (come sembra che facciano le femministe che “basta che sia donna” ) ne ai violenti (come fanno le femministe con frasi tipo “grande donna”, quando è lei a compiere il delitto ), ma si voleva far credere che un netturbino, un operaio e/o un precario o ,peggio ancora, un disoccupato, non fossero dei privilegiati perchè maschi ,bianchi ed etero
Il quadro dietro alla foto non è stato scelto per caso
Il conflitto di classe

Non mi ricordo come mai mi arrivi per e-mail la copertina dell’espresso, forse qualche registrazione online poi persa nel tempo, poco importa voglio comunque far notare una cosa ,cioè la divisione come si legge bene in copertina
Questa divisione mi ha reso quanto meno perplesso, perchè se per la destra ci può anche stare (anche dimenticano la celebre frase del “Che” cioè “O patria o morte”), per la sinistra (o almeno per come la vedo io) non ci dovrebbe essere questo tipo di distinzione , cioè la divisione in base al sesso e all’età (vorrei far notare ,e non sono pochi ,le donne e i ragazzi di destra e anche di destra radicale) per far ricordare che l’unica donna segretaria di un partito è fratelli d’ Italia ,ma si è persa la vera divisione che la sinistra dovrebbe fare che è quella di classe
Una delle ragioni che mi hanno spinto a seguire la questione maschile e che mi fa incavolare di brutto quando si dice che il maschio, bianco ed etero abbia dei privilegi, perchè uno può essere tale ,ma dormire in auto o, peggio ancora, su dei marciapiedi, quelli che ho visto non so se erano etero ,ma erano tutti maschi e bianchi
Mi si potrebbe obbiettare che ci sono anche donne ed extracomunitari in quelle condizioni ,vero, anzi verissimo ed è per questo che, una sinistra che si rispetti non dovrebbe fare nessun tipo di distinzione ,ma solo quella del ceto sociale, completamente sparita, come si vede in quella copertina
Non sono di certo un politico ma, visto la continua emorragia di voti, oltre che dovuta alla frammentazione dei partiti con percentuali che ricordano dei prefissi telefonici , forse non è dovuta a questa divisione che dei lavoratori ,precari e disoccupati non si parla più ?
Non capisco perchè parlare delle donne dovrebbe essere di sinistra e dei lavoratori e lavoratrici ,precari e precarie, disoccupati e disoccupate invece no
Domande invertite
Ho visto proprio ora questi due video su youtube
Questa è la contro parte
Facendo la tara sulla età abbastanza giovane degli interventi ,ma la differenza dei due video è sostanziale
Nel secondo video ,oltre alla domanda ripetuta perchè vanno sempre in due in bagno (va beh il video deve seguire certi canoni ) , ma alle donne non viene mai detto mai che sono inutili e/o imbecilli ,magari se la tirano ,ma anzi che sono belle e sensuali
Mentre nel primo video gli uomini sono visti o come imbecilli o come essere inutili, alcune si lamentano che non ci provano più (chissà il perchè) e quando ci provano sono dei cafoni ,altre hanno la fobia delle sopracciglie (i canoni del video detti prima ) ma il motivo dominante è l’ inutilità del maschio
Nulla di nuovo comunque ,solo che questo video (anche se adolescenziale) non fa altro che confermare il solito trend cioè donna fantastica e uomo inutile
