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Cosi diversi, cosi uguali

3 settembre 2019

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Nel nostro panorama (davvero scarno)  politico ,se  si mette  a  confronto due  persone  politicamente  diverse,  molti penserebbero  a Matteo Salvini e a Laura Boldrini

Eppure, queste due  persone  ,sono molto vicine più  di quanto si pensi, il perchè è presto detto, ragionano allo stesso modo ,per  esempio tutti e  due  fanno riferimento al colore  della  pelle per  giudicare  se  una  persona  è una  persona  onesta, oppure  non lo è

Per quanto riguarda  la  questione  maschile ?

Salvini e  Boldrini non fanno eccezioni ,vedono nel maschio il male  assoluto del mondo,ovviamente  fa  da  discriminante  il colore  della  pelle  (da  li non si scappa)  ma  non si sbaglia , se  sei maschio sei la  rovina  del pianeta ,ad ognuno a  modo suo ,chi usa  la  castrazione  chimica e il neonato codice  rosso, chi invece  vuole più centri anti violenza (per  aiutare  qualche  amica?) ma  la criminalizzazione  del maschio è sempre  presente

In un panorama  cosi, la  questione  maschile  è destinata  a  soccombere, a meno di improvvisi miracoli politici

A dire  il vero c’era  stata  una  piccola  apertura  da  parte  dell ‘onorevole  Tiziana  Ciprini ,verso uomini beta ,ma  è stata  veramente  poca  cosa

Ad esempio è morto un lavoratore  agricolo a  soli 55 anni, lavorante in nero , tutti si sono prodigati a  dire  che  era  italiano, altri hanno detto che,nei campi,  sono morti anche  gli stranieri ,ma  nessuna  ha  detto che  è morto un altro maschio

 

 

La 5 colonna del femminismo

26 agosto 2019

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Mi scuso con Rino che  gli ho copiato un titolo, ma  credo che  non ne  esista  uno migliore

 

Intanto diciamo chi è

Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (Verona) ha esibito questa scritta sul palco della festa del suo paese “Se non puoi sedurla,  puoi sedarla”, non è che  sia  importante  comunque  fa  parte di Fratelli d’ Italia (non della  lega, come  si era detto in precedenza), come  detto   non è poi molto importante

Importante  invece  è che, magliette  del genere, indossata anche  da  una  carica  istituzionale, non fanno altro che del male  alla questione  maschile

Perchè dopo ha  tentato di minimizzare, di scusarsi ( da quello che  ho letto)  ma  ormai il danno era  fatto

Questa  persona  qui ha  fatto lo stesso danno di Don Corsi, parroco che,una  fine  di anno  ormai  di  alcuni anni fa, aveva  affisso una  lettera fuori dalla  parrocchia dicendo che  i femminicidi sono colpa  delle  donne  che  provocano (più o meno), tanto che  Rino gli ha  dedicato un articolo intitola appunto ” Don Corsi, la  5  colonna  del femminismo”

Don Corsi, quinta colonna

Per puro masochismo, sono andato a  leggere dei commenti in una  pagina  femminista , i numerosi commenti erano di disprezzo “Vedete  come  fanno gli uomini”? Fin qui tutto normale, altri invece  lo trattavano da  sfigato e  avevano da  dire  sulla  sua  poca  avvenenza  fisica , il che  mi sono chiesto “Stai attento che il vero maschilismo ,cioè uomo che  scopa, viene  considerato, viene proprio dal femminismo? ”

 

 

Ancora vittimismo femminista

23 agosto 2019

Seguo anche  la pagina di Marco Rizzo e ho trovato questo scambio di battute  con lo stesso Rizzo

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Il che la  femminista ,credendo che  Rizzo ,come  fanno molti maschi pentiti, le  desse ragione ha  da  replicare

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Non potevo di certo esimermi ,ho solo che  scritto “che  schifo gli uomini ” con tanto di vignetta

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Vediamo se capisce, ci credo poco

Infatti non ha  capito 🙂

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Ricchi e poveri

21 agosto 2019

No ,niente  a  che  fare  con il quartetto (poi diventato terzetto) tanto in voga  nella  fine  degli anni 70,  ma  ho visto questo video

 

Nulla  da  aggiungere

Maschi

16 agosto 2019

Non sapevo veramente  come  intitolare  questo post, devo ricaricare  le  pile, abbiate  pazienza

Comunque  sia,  ho letto questo post de ” Il maschio beta” (credo che  sia una  pagina  che  piacerebbe  a  jaro, a volte  credo che  sia proprio lui  l’admin di quella  pagina)

My two cents sul #DecretoSicurezzaBis (chiamiamolo così perché Decreto “non abbiamo mai negato di essere fascisti e ora non ci nascondiamo nemmeno più” era troppo lungo).
Io continuo a sperare che questa barbarie venga rigettata dalla Corte Costituzionale, perché viola i principi di solidarietà dell’art. 2 e pone seri limiti alla libertà di espressione sancita nell’art. 21.

Detto da  uno che  mi ha  bannato dalla  sua  pagina, la  cosa  fa  abbastanza  sorridere

Per quanto riguarda quest’ultimo, vengono posti dei vincoli alle tenute e ai comportamenti in caso di manifestazioni, ma vengono anche inasprite le pene per resistenza a pubblico ufficiale. Da più parti, da tempo, si chiede che i poliziotti indossino numeri identificativi, in modo da rendere chiaro chi picchia e chi fa solo il suo dovere; questo manca nella nuova legge e non occorre grande sforzo per vedere come tutto miri a scoraggiare le manifestazioni e a tollerare (se non a incoraggiare) gli abusi delle forze dell’ordine. È questo è l’elemento fascista di questa parte del decreto: uno sbilanciamento ancora più pronunciato fra i poliziotti e i manifestanti, in quanto quelli avranno licenza di manganellare senza subire conseguenze, mentre questi non potranno più indossare caschi o portarsi appresso nessun mezzo di difesa personale perché dovessero ribellarsi verrebbero accusati loro di resistenza a pubblico ufficiale. 

Se legge  Rino, mi ha  raccontato di quella  volta  che, alla  riunione  dei maschi selvatici (mi sembra), erano in 8 e  uno era  un agente  della  digos ,quindi “noi maschilisti” siamo già avvezzi  alle  retate  della  polizia (una  cosa  del genere era  avvenuta anche  in Svizzera(io non ero presente  in entrambi i casi) ma  mi è stato raccontato di questi episodi

Per quel che riguarda invece le disposizioni relative all’immigrazione via mare, molti altri si sono pronunciati molto meglio di me e non c’è niente di più significativo che potrei dire io. Dico solo che a prescindere dalle conseguenze pratiche di questa legge, quello che mi disturba profondamente è il clima in cui è stata concepita e varata. Che alla fine venga bocciata o meno dalla Consulta, essa segna comunque un punto di non ritorno: è stata votata con la fiducia solo per non far cadere il governo, e se i sondaggi tanto sbandierati sono realistici, come pare, è una legge che gode delle simpatie o dell’aperta approvazione di un italiano su due.

Un italiano su due che dovendo scegliere se salvare dei naufraghi che stanno annegando o brindare alla loro morte, sceglie di brindare e festeggiare.
Un italiano su due.

Chi e  causa  del suo mal pianga se stesso, vado a spiegarmi

La  sinistra  fucsia  e fighetta , tra  le  quali ha  simpatia  anche  l’admin della  pagina, invece  di dividere  la  gente  in buoni o cattivi in base o al sesso, o al colore della  pelle, ragionasse  in classe  sociale ,sarà anche  un discorso da  vecchio comunista, ma  le  cose  andrebbero diversamente, invece  gli esponenti di questa sinistra  dicono che  il male  della  terra  è il maschio bianco ed etero , succede  come  a  scuola  che  il bambino con gli occhiali, sempre  preso in giro, quando arriva  il compagno grasso, sarà (quasi certamente, il 100 % non c’è mai)  proprio il bambino con gli occhiali ad essere il più terribile  verso l’ultimo arrivato

Ma arriviamo al punto finale

Questa pagina vorrebbe contribuire a creare un maschio diverso, e se è innegabile l’elemento machista e violento nella persona dell’attuale ministro dell’Interno e di tantissimi simpatizzanti, è anche vero che qui si va al di là della pur importantissima questione di genere e occorre ribadire che basterebbe anche solo rimanere esseri umani

Ecco il punto, questa situazione  è dovuta  al maschio, come  se  non ci fossero donne che ragionano allo stesso modo,  e di quante  donne  adorano il ministro dell’Interno (basterebbe  poco, basterebbe  che  indossasse una  tuta da metalmeccanico e  vedrai quanti like  e cuoricini perde) ,infatti la  pagina  non vuole  creare  un essere  umano diverso, ma  un maschio diverso, le  donne  sono perfette

Sono discorsi fascisti ,ma  non ditelo all’admin della  pagina, che  poi ci resta  male  🙂

 

 

 

VITTIMISMO FEMMINI…STA

13 agosto 2019

Mi sono imbattuto su questo articoletto (anche  per  la  brevità) di Michela  Murgia

http://espresso.repubblica.it/attualita/2019/08/08/news/bestemmia-parola-1.337492?ref=HEF_RULLO&fbclid=IwAR1ufUxfgmPYrhhV7sW73RGrol78Kob4EwI_jxL6aCYAC2IB0Se0b287tkw

Tratta delle bestemmie che, in Veneto, sono molto frequenti ,tanto che, in alcuni paesi vogliono far  pagare  una  multa per chi si ostina  a  nominare  il nome  di Dio invano ma,  ovviamente, non è questo il punto , il punto è la  chiosa  finale  dell’articolo, faccio un copia ed incolla

In quest’ottica la maggior bestemmia, quella da cui è nato il cristianesimo tutto, è l’Incarnazione, l’abbinamento di Dio non al cane o al porco, ma all’essere umano. Elevato a Dio, l’uomo ribalta il rapporto di potere, rinominando in bestia tutto quel che cerca di controllare. Sarà per questo che l’unica altra figura che viene insultata attraverso l’accostamento al cane e al porco è la donna. Fateci caso.

Infatti è vero, diciamo guarda  che  cagna o guarda  che  porca, la  signora  Murgia  però dimentica  una  cosa,  non tiene  conto che  le  cose  belle  sono declinate  al femminile (guarda  che  figata) e le  cose meno belle sono declinate  al femminile (guarda  che  cazzata)

Se dovessimo tenere lo stesso metro della  signora  Murgia viene  da  se  che  essere  donna  è il top ,essere  uomini sicuramente  meno, quasi una  disgrazia

Come detto da  qualcuno, articoletto debole  per ancora  rimarcare  il vittimismo femminile

L’uomo bianco

6 agosto 2019

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Copio ed incollo un testo scritto da Filippo Nesi che  ho anche  condiviso

Sostengo da tempo che l’ideologia liberalglobalista, dopo aver soppiantato completamente il Cristianesimo degradandolo al rango di stregoneria da ciarlatani, abbia iniziato subdolamente a utilizzarne alcune delle armi più insidiose nella pubblicistica di massa per raggiungere obiettivi politico-sociali ben precisi.

Tra queste, va menzionato senz’altro l’uso estensivo del senso di colpa. Epurato di qualsiasi riferimento originario al rapporto tra individuo e Dio (in particolare, per ciò che concerne la sfera della sessualità), il nuovo senso di colpa si presenta oggi in forma completamente laicizzata come obbligo ideologico-comportamentale dell’individuo nei riguardi dell’etica dominante della nostra epoca. Nell’era del liberismo globale nascere maschio, bianco ed eterosessuale è il nuovo peccato originale. Non una semplice deiezione heideggeriana, ma una vera e propria colpa ontologica. Una macchia che esiste a prescindere dalla volontà individuale e da ogni spiegazione socioculturale, che semplicemente si eredita alla nascita. Un qualcosa di cui sentire il peso, di cui vergognarsi, da scontare e purificare durante l’esistenza attraverso un nuovo tipo di penitenza, che ovviamente coinciderà con ciò che vi suggeriscono di fare loro: informarvi sulle loro fonti, abbracciare un determinato credo politico-ideologico, sostenere partiti e candidati che incarnano la loro ideologia.

Il titolo scelto oggi da La Repubblica per commentare le due stragi avvenute sabato scorso negli USA a distanza di poche ore è esattamente funzionale a questo obiettivo: farvi sentire in colpa per quanto accaduto a diecimila chilometri di distanza, come se quei morti fossero da addebitare non all’azione di due disadattati squilibrati in possesso di armi di distruzione di massa, ma a una colpa collettiva sovraindividuale che riguarda in qualche modo anche voi “in quanto bianchi”. Anche voi siete colpevoli, insomma. Pur non avendo premuto fisicamente il grilletto, siete moralmente responsabili in quanto appartenenti alla stessa razza degli attentatori (a proposito: ma non ci avevano detto che le razze non esistono?), in quanto portatori di determinati valori, in quanto sostenitori di determinati candidati e partiti che poi sono, direttamente o indirettamente, responsabili di queste mostruosità. Come dire: la colpa è anche un po’ vostra, la prossima volta dateci ascolto e tutto ciò non succederà.

Il numero del 14 luglio de L’Espresso titolava “Le frontiere uccidono”. Non semplicemente “Perché le frontiere sono sbagliate” o “Perché le frontiere vanno superate”. No, le frontiere uccidono, letteralmente. Ovviamente non mi soffermerò in questa sede sull’assurdità di questo enunciato, quanto piuttosto sulla scelta lessicale e semantica del titolista. “Uccidere” richiama istintivamente alla memoria un comandamento biblico e una colpa archetipica ben presente nella coscienza collettiva anche nella società laica e globale moderna. Sostenete la necessità delle frontiere? O, semplicemente, non vi siete mai posti il problema della loro esistenza? Ecco, allora iniziate a sentirvi in colpa, perché se ci sono guerre, morti in mare, migranti che muoiono di stenti durante le loro peregrinazioni, sappiate che ciò si deve alla presenza delle frontiere. Abbattiamole e regnerà la pace, la prosperità, l’eguaglianza di tutti gli individui davanti al nuovo dio laico del mercato globale. Inutile cerchiate di nascondervi: quelle morti sono un po’ anche colpa vostra.

Funziona così. La nuova ideologia liberista e globalista ha laicizzato il senso di colpa, ma lo utilizza con le stesse modalità e con le stesse finalità con cui per secoli lo ha utilizzato la Chiesa: come uno strumento di dominio veicolato attraverso i canali dell’informazione, come una potente arma di condizionamento delle coscienze in chiave politico-ideologica. Si utilizzano fatti di cronaca come dimostrazione empirica della validità dell’ideologia dominante e si toccano deliberatamente certe corde per mettere in moto meccanismi di autopunizione e di condizionamento a livello individuale.

Non ci sarebbe  nulla  da  aggiungere ,forse  una  cosuccia si

Si è scoperto che, la  conta  dei morti è maggiore  tra  questi  che  fanno del suprematismo bianco la  loro ideologia, che  tra  i terroristi islamici

Le  due  ideologie(cioè il suprematismo bianco e  il terrorismo islamico)   sono molto simili (come  il femminismo e  la  lega) anche  se  si dichiarano guerra ma usano le  stesse azioni ,gli uni con colpi di fucile  d’assalto e/o bombe, gli altri decidendo chi è il nemico, per  una  di meno e per  Maurizio Acerbo l’uomo bianco (meglio se  italiano) per  gli altri l’extracomunitario

Però, avete  notato? Nessuno usa  le  parole  ricchi e  poveri (verrano ricordati solo per  un nome  dato ad un quartetto canoro, poi diventato terzetto

La femminista cattiva

31 luglio 2019

Leggo questo articolo del sito di bossy (se  ricordate, ne  fa  parte  anche  una  certa  Irene nota  come  CIMDRP ) che  fa  video con il titolo parità in pillole, ma  questo articolo è scritto da un’altra cioè   una  femminista  che  era  cattiva, ma  che  si è “ravveduta” (restando femminista  ovvio )

Donne che odiano gli uomini: storia di una ex femminista cattiva

Vediamo un pochino punto per  punto (verrà fuori un pochino lungo ,cercherò di sintetizzare)

Oggi voglio condividere un messaggio con voi, voglio parlare alle femministe cattive, ma anche a tutt* coloro che non capiscono come alcune donne possano odiare gli uomini e, erroneamente, chiamarsi femministe.

Oggi voglio, senza alcuna presunzione, mettere nero su bianco ciò che la mia esperienza mi ha insegnato su questa categoria, sul perché il femminismo sia talvolta (di nuovo, erroneamente) associato all’odio per gli uomini e su quanto male faccia al femminismo questa rappresentanza.

Partiamo con gli asterischi ed è già una  falsa  partenza ma, oltre  a  questo,  vedremo come  cerca  di arrampicarsi sugli specchi

Oggi voglio parlarvi di quando ero io stessa una femminista cattiva. Di quando mi chiamavo femminista, ma odiavo gli uomini.

Dicendo femminista cattiva mi riferisco a una persona che si identifica come femminista ma, spesso inconsapevolmente, non sposa il vero ideale femminista che mira alla parità dei sessi e si sbilancia invece predicando la supremazia femminile e il conseguente odio nei confronti di, rigorosamente, tutti gli uomini. La cosiddetta men-hater.

Ah ,vedi che  esistono queste  Men-hater e non ci inventiamo nulla

La prima cosa che voglio dire, tanto banale quanto necessaria, è che il femminismo non è questa cosa qua: il femminismo non è la supremazia della categoria discriminata e il sopravvento di questa sulla categoria che opprime. Il femminismo è questo:

FEMMINISMO
[FEM-MI-NÌ-ṢMO]
S.M.

DOTTRINA E MOVIMENTO CHE SI PROPONE DI RIVALUTARE IL RUOLO SOCIALE E POLITICO DELLA DONNA E DI OTTENERE LA PARITÀ CIVILE, POLITICA, ECONOMICA DELLA DONNA RISPETTO ALL’UOMO, NATO E AFFERMATOSI CON VARIA FORTUNA NEL QUADRO DELLA MODERNA SOCIETÀ INDUSTRIALE.

Va  beh, non poteva  mancare il solito riferimento al dizionario, questa  volta  passo

Più importante  è quello che  scrive  dopo

La seconda cosa che invece voglio dire è che io comprendo a fondo i motivi (perlomeno alcuni) che portano le cosiddette femministe cattive a nutrire tali sentimenti e tale odio. Li comprendo perché fino a un po’ di tempo fa li condividevo: ho cominciato a chiamarmi femminista e al contempo a odiare gli uomini, credendo ingenuamente che le due cose fossero compatibili, se non addirittura che la seconda fosse necessaria alla prima. Stavo cominciando a vedere il male operato da una categoria a discapito di un’altra e non potevo farne a meno. Sia nel mio piccolo che nel mondo. Nella mia cerchia di amici, amiche e conoscenti. Al telegiornale e per la strada. Ovunque guardassi la maggior parte delle volte vedevo esempi di uomini cattivi, sessisti, maltrattanti, violenti. Uomini da odiare.

Se ci pensate bene  è drammatico questo passaggio perchè ,se  lei è stata  folgorata (vedremo dopo) sulla  via  di Damasco, però capisce  chi odia  gli uomini perchè, diciamola tutta,  gli uomini sono proprio dei pezzi di merda (detta  anche  in televisione)

Allo stesso tempo vedevo il movimento femminista come un’ancora di salvezza, un barlume di speranza a cui aggrapparmi, una marea di donne (e purtroppo troppi pochi uomini) pronte a lottare, a mostrare il loro valore, pronte a far sentire la loro voce e a non tollerare più di essere maltrattate, uccise, discriminate. Il femminismo (o meglio: quello che all’epoca credevo essere femminismo) mi ha dato speranza nei momenti più bui, mi ha fatto conoscere persone meravigliose e mi ha fatto venir voglia di trasmettere agli altri il fantastico mondo che stavo iniziando a scoprire. La mia passione per il femminismo era nata dall’odio. All’epoca credevo che tutte le donne fossero paladine della giustizia trattate ingiustamente, e che tutti gli uomini fossero degli stronzi (non mi piaceva generalizzare, insomma). All’epoca credevo di essere femminista, perché nessuno mi aveva insegnato cosa fosse davvero il femminismo.

Pochi uomini ? Strano vero ? Ma  questa  ragazza  ha  scritto il vero senso del femminismo ,il femminismo nasce  dall’odio che  c’è verso gli uomini, quindi  forse  un motivo perchè ci sono pochi uomini è quello scritto in neretto ? Di solito 2+2 fa 4 ,ma  per  il femminismo fa  5

Sembrerà bizzarro ma la prima persona ad avermi insegnato il vero significato di questa parola, che tanto amavo quanto utilizzavo scorrettamente, è stata la meravigliosa Emma Watson, in un discorso alle Nazioni Unite che molt* di voi conosceranno e che io ricordo come un punto di svolta nella mia formazione femminista. Watson parlava dell’iniziativa HeForShe, creata per invitare gli uomini all’interno del dibattito femminista; perché violenza e discriminazione contro le donne sono problemi che riguardano tutta la popolazione ed è proprio dell’impegno di tutti e tutte che abbiamo bisogno.

Ma, soprattutto, la mia eroina di Harry Potter parlava di come il femminismo venisse spesso associato a un sentimento di odio verso gli uomini e di come questo dovesse finire, perché questo non era femminismo: dire che mi sono sentita chiamata in causa è dire poco. Quella è stata la prima volta in cui ho cominciato a dubitare di ciò in cui credevo così fermamente, è stata la prima volta in cui ho sentito la vera definizione di femminismo e in cui ho iniziato a capire che dovevo rivedere i miei principi. Sarebbe bello poter dire che questo procedimento è stato rapido e chiaro, che capire che odiare il sesso opposto non era la soluzione giusta è stato un gioco da ragazzi, ma purtroppo non è andata esattamente così.

Dopo aver sentito e accolto ogni parola di quel discorso ho cominciato a riflettere e a discutere con la gente, soprattutto con le ragazze e le donne che facevano parte della mia vita, a chiedere loro se si definissero femministe e cosa rappresentasse per loro questa parola. Credeteci o no, ma le risposte che ho ottenuto allora rispecchiavano molto ciò che Watson aveva anticipato: quasi nessuna delle mie amiche si identificava come femminista. Perché?

Perché non mi sento discriminata
Perché non mi è chiaro per cosa si batta il femminismo
Perché non odio gli uomini
Perché io mi batto già per i diritti umani

Ed ecco la  folgorazione, Hermione  di Harry Potter, che  spiega  che  il femminismo è tanto bello e  tanto buono si ,gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda, ma  noi li vogliamo dentro, ( di solito in fondo al corteo e che  non sporchino ) perchè in fondo dire  al TG che  eravamo in milioni fa  sempre  il suo bell’effetto e poi voi mettere da  passare a  SCUM a  hermione che  bel passo ?

Questa è la storia di come sono diventata “femminista per davvero“. Non voglio in alcun modo avere la presunzione di supporre che tutte le femministe cattive stiano attraversando o abbiano attraversato le stesse cose, perché ogni storia è diversa e merita di essere raccontata e ascoltata. Quello che voglio trasmettere con questo racconto è che capisco perché ci sono donne che odiano gli uomini: viviamo in una società patriarcale in cui le donne guadagnano meno degli uomini, vengono uccise e stuprate in percentuale nettamente superiore agli uomini, semplicemente perché donne. Ovviamente non vale per tutti gli uomini, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo. Ma per molte donne, purtroppo, questa è ancora la realtà. È comprensibile che la reazione di pancia ad un fenomeno come l’oppressione del patriarcato sia l’odio. Per me e per molte altre donne è stato così.

Si ,diventiamo buone, ma  gli uomini restano sempre  dei pezzi di merda(da non scordarlo mai ), poi falso che vengono uccise  più degli uomini ma, oltre a  questo ,c’è ancora  la  storia  del gender  pay gap e qui mi sorge  un dubbio, in una  pagina  che  seguo  dove  si prende  in giro Salvini si faceva  notare che, senza  i migranti ,l’agricoltura veneta  andrebbe  a  marcire, e  allora  perchè non dare  quel posto alle  femministe  che  si lamentano cosi tanto, perchè forse  alle  femministe (dico femministe  e  non donne in generale) piace  parlare  ma  fare  poca  fatica ?

Ovviamente adesso viene un grande ma, un ma per me importantissimo sul quale a momenti mi rendo conto di dover ancora lavorare. Il fatto che l’odio sia la reazione di pancia non è una giustificazione: nessuna violenza giustifica altro odio, altra violenza.Per quanto la tentazione di cercare vendetta non possa che esistere, il nostro compito è non cedervi. Il nostro compito è creare un mondo migliore in cui ogni persona possa godere dei propri diritti, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita. Il nostro compito è lottare per la parità, affinché sempre più uomini smettano di essere oppressori così che sempre meno donne vengano oppresse. Ma la soluzione non potrà mai essere quella di opprimere gli oppressori.

Gli uomini smettano di essere  oppressori ? Facciamo cosi ,vai a  dirlo a fine  turno in una  fonderia, proprio in questi giorni di gran calura e, a  dirla  tutta  ,se  mi diceva  questa cosa a  me, non la  menavo perchè le  mani è sempre  sbagliato usarle (sia  su uomini che  donne) ma  una  brutta  parola  (non sessista) quello si

Mi auguro che dall’odio un giorno arriveremo alla parità e che, così, essere femminist* non sarà più necessario.

Si ,aspetta e spera

 

 

 

 

Sul femminicidio

20 luglio 2019

Come  ogni estate (forse  per  mancanza  di argomenti ?) ci dobbiamo sorbire  le  solite  diatribe  sugli uomini che  uccidono le  donne, succede  anche  il contrario (proprio ieri nella  mia  regione, a  Vittorio Veneto) , ma  li sembra  che  la  stampa  (almeno quella  nazionale) si auto censuri , io faccio sempre  l’esempio del periodo fascista  che  era  vietato far  vedere  il pugile  Primo Carnera (molto vicino al regime fascista) a  terra

Ma  non parliamo di fascisti o comunisti che  non ne  veniamo più fuori

Vorrei solo fare  una  considerazione sul termine  femminicidio

Il termine(da quello che  ne  so) è stato coniato in Messico ,dove le  donne  uccise  erano circa  1500 all’anno ,tanto da  trovarne  delle  fosse  comuni, e  sembrava  che  non ci fosse  nessun legame  tra  l’assassino e  queste  donne  (di solito che  ritornavano alla  sera  con l’ autobus) quindi la  giornalista  ha  coniato questo termine perchè uccise  in quanto donna (poi sembra  che  non fosse  proprio cosi, cioè erano conosciute  dai cartelli della  droga  messicana )  ma  veniamo al punto

Quelle  donne  con o senza il termine femminicidio sono purtroppo morte, il termine  non è altro che  per  far  provenire dei fondi ai centri anti violenza  (solo aperte  alle  donne)

Non sarebbe  molto più “paritario” dire  che  una  persona  uccide  un’altra  persona ?

Il caso di Savona  è emblematico, femminicidio o no  si è consumato un omicidio efferato

Che  senso ha  poi fare  diatribe contro gli uomini come  fa  il segretario Acerbo per  esempio

Questo termine  ha  solo diviso, passando un omicidio uomo e  donna  come  efferato, il contrario con tanto di applausi e  risate  generali

E’ questa  parità che  le  femministe  vogliono ?

Capitan Asterisco colpisce ancora

17 luglio 2019

Quando sembra  che  peggio dell'”asterisco è  antifascista” non ci può essere, subito il nostro supereroe riesce  ad andare oltre  con questo tweet

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Inequivocabile, glaciale, perentorio il problema  sono i maschi italiani

E poi dicono che  la  misandria  non esiste

Comunque, avete  notato? Non ha  scritto siamo noi maschi ,ma  “sono” i maschi, come  al solito, il nostro prode  maschio pentito, se  ne  tira  fuori ,i maschi italiani sono cattivi ,lui no

Il tweet in questione  deriva  dai recenti casi di cronaca, dove  c’è quel famoso fatto che, in una  serata  di karaoke, l’uomo sia  entrato e abbia  fatto fuoco contro l’ex moglie ferendo anche  altre  persone

Crimine  efferato, non sono un esperto di diritto ma, per  me , si dovrebbe  dare  l’ergastolo ,ma  il nostro capitan asterisco ,invece  di giudicare  il fatto gioca  il famoso carico da  11 femminista, il problema  sono i maschi

Vorrei sperare in una cosa, cioè in una  provocazione, vediamo se  riesco a  farmi capire

La lega usa  l’immigrazione  per  giustificare  la scarsa  sicurezza , magari il segretario usa  il termine  maschi italiani per  far  capire  che ,quando sia  difficile  ,quando si tocca  la  tua  categoria, ma  ci credo poco ,per  me, visto che  è alleato della  Boldrini, ci crede  veramente  che  i maschi italiani siano il vero problema

Oppure vuole  che  il suo partito, ormai scomparso, prende  il niente % ,beh è sulla  buona  strada

Poi ,anche  al sud si vota  lega  ,e  te  credo ,con questi campioni che  ci sono dall’altra  parte ,mai visto una  sinistra  cosi scarsa e che  merita  di non prendere  nulla

Sempre  che  a  lui non basta  prendere  i voti di non una  di meno, come  siamo caduti in basso

Concludo con un esempio, un mio collega  ha  la  doppia  cittadinanza, quella  Ghanese e  quella  italiana quindi ,secondo Acerbo, questa  persona  è il male  dell’italia  a  giorni alterni ?