Meno grave
Volevo trattare dell’alzata dell’uomo cavaliere fatta da Vauro nella trasmissione “Diritto e rovescio” perchè ,secondo lui, un uomo non propriamente distinto (diciamo cosi), ha offeso una donna (c’è da chiedersi ,se la stessa sfuriata, fosse anche valida se era stato presente un uomo) , ma poi mi sono imbattuto su questo che, più o meno, rispecchia l’andamento
Il fatto è questo
Ho letto velocemente, un caso grave, un tentato omicidio (molti ipotizzano un famigerato femminicidio ) non ho letto ,o almeno mi è sfuggito ,il motivo di tale gesto, resta un gesto grave, che in un stato di diritto dovrà giudicare, problema è nei commenti (non sono sotto questo articolo, ma su facebook)

Per il nostro eroe,se fosse stato un uomo, il fatto sarebbe “meno grave”, questo è dovuto al martellamento mediatico sul femminicidio, tanto da dire “E’ morto un uomo insomma, poteva andare peggio ” (il succo è quello) che poi ,proprio nella natura animale, succede il contrario (basta pensare alle mantide religiose o alle vedove nere)
C’è anche il seguito con il commento finale di un mio contatto (che ringrazio anticipatamente)

Questo è il clima che il femminismo ha instaurato , lo vedrebbe anche un cieco (metaforicamente parlando) non lo vedono gli intrisi di ideologia , non ricorda qualcosina accaduto quasi un centinaio di anni fa ?
La maglietta violenta
Quando dico di essere antifemminista, lo dico anche per cose come questa
Carrefour si sbaglia (come hanno scritto loro) e mettono sul mercato questa maglietta

Pagine di femministe, anche di deputate, non una di meno ecc ecc si sono molto indignate, tanto che la stessa azienda ha annunciato il ritiro della suddetta maglietta, perchè istiga al femminicidio (e come ti potevi sbagliare)
Inutile dire (e bastava fare una piccola ricerca), che esistono pure con i sessi inversi

E questa volta anche senza un motivo apparente
Eppure l’indignazione è scattata solo per la prima maglietta
Ed è questo che mi scattare l’ira da antifemminista che è in me , i due pesi e le due misure , come sempre
Non essendo amante di queste magliette, per me che le tolgano o meno francamente importa poco, ma perchè l’indignazione scatta solo da una parte ?
Il disco rotto
Non so nemmeno perchè lo segnalo questo articolo letto per caso
Tratta del caso di Roberto Lo Coco e del sua meme condiviso nella sua bacheca che avrebbe spinto al tragico epilogo
L’articolo parla di sottocultura (se condividi il meme in questione diventi un assassino),della goliardata invece dell’indignazione che dovrebbe portare, non che il sempreverde violenza che l’uomo fa verso la donna
esiste tuttora un modello di relazione violenta tra maschio e femmina così radicato che sui social dire “per te rischio 30 anni di galera” è un modo per dire “ti amo tantissimo”.
Le solite cose insomma ,ma c’è un passaggio dove mi voglio soffermare
Scrive Maria Lombardi:“Invece di mettere faccine sorridenti e condividere, i 480 amici di Roberto e tutti gli altri farebbero bene a indignarsi e interrogarsi sul senso di quelle parole. Si parla di femmicididi. E c’è chi condivide, ride e uccide”.
La nostra paladina delle donne uccise, molto probabilmente, non ha mai visto i commenti degli articoli quando succede (e come se succede) quando una donna uccide un uomo
Anche li si sprecano le faccine sorridenti ,i commenti sarcastici, e i meme che sono molto simili a quello incriminato
Eppure basta fare un piccolo esperimento ,vedere le faccine sorridenti quando ci sono i naufragi dei migranti, li mettono uomini e donne e basta anche leggere i commenti di quanto siano “bipartisan” tra i due generi
Invece per le nostre paladine, il meme in questione funziona solo per i maschi ,in certe pagine a trazione femminile, si legge anche di peggio ma li si, vale la goliardia
un disco rotto appunto, almeno nei dischi rock ,se lo facevi suonare al contrario, c’erano le messe nere
Non si affitta a …..
Vi ricordate che, qualche tempo fa, era venuta fuori questa diatriba tra una ragazza di Foggia che voleva affittare una casa nel Nord e la padrona di casa non l’ha voluta perchè di provenienza meridionale ?
Ne hanno parlato giornali ,televisioni per non parlare dei social ,questa vignetta poi spiega il tutto 
Orbene succede pure questo

State pure sicuri che, di questa vicenda, non avrà la cassa mediatica della prima, eppure la situazione è la medesima ,comunque basta seguire il consiglio scritto in nero (cosa che accade da sempre) e la nostra Sebastiana non potrà certo dare la colpa alla violenza di genere e ai maschi cosi cattivi e violenti
State anche sicuri che, certi gruppi si indigneranno per la prima immagine, mentre per questa non la considerano nemmeno, come sempre non si guarda all’azione incriminata, ma chi la fa e chi la subisce
I numeri dei femminicidi

Verso la fine dell’anno, o meglio quando si avviciniamo al 25 novembre, c’è sempre la spinosa questione dei numeri dei cosiddetti femminicidi
Alcuni studi fatti da Davide Stasi ( stalker sarai tu) e da Fabio Nestola (adiatum),sembra che i numeri sono molto più bassi (l’anno scorso 32 contati dalla polizia di stato) , mentre qui sono 140 ,la Somma (Nadia) resta più timida e dice 110, come mai c’è questa forte discrepanza ? Forse perchè il termine femminicidio è un termine che si lascia a molteplici interpretazioni ?
Non si spiega altrimenti questo “uccisa perchè donna” … non riesco a trovare altre spiegazioni
Essendo cinici non potrebbe essere che i numeri sono gonfiati per far si che i centri anti violenza non chiudano ?
Ritorniamo comunque al botta e risposta del tweet in questione
Stranieri e italici ,ma se compiono reati non sono dei criminali ?
Lo stesso dicasi di uomini e donne non deve valere la stessa cosa
Invece uno per i voti ,l’altro invece ..sempre i voti (anche se con scarsa fortuna) mettono l’accento sulla nazionalità ,per me si comportano allo stesso modo ,per me i tweet sono identici
Not all men… (ma tutto il genere maschile)
Piccola nota, volevo fare un video che rispondeva a questo video di Irene Facheris (in arte CIMDRP ) ma lei in video sfonda molto più di me,e quindi rispondo in maniera tradizionale
Il video in questione è questo
“Rendere partecipe che il genere maschile ha un problema di violenza, di aggressività, di mascolinità tossica ” (minuto 1:15)
Perche, secondo Irene , le violenze sulle donne si sommano e quindi,come diceva Totò (era lui?) “Visto che è la somma che fa il totale” gli uomini hanno un problema di quel tipo descritto
Invece la domanda da chiedersi :”Non è perchè si pensa cosi, che gli uomini mettono le mani avanti?”
Non sarebbe meglio che dividere in buoni a cattivi come si fa a scuola, parlare di persone violente ? (penso che sarà la millesima volta che lo scrivo)
Se è la millesima volta che lo scrivo perchè ormai è assodato che il femminismo è questa roba qua, cioè di criminalizzazione del maschio non può esserci altra soluzione, hai voglia poi di intitolare un canale “Parità in pillole” quando dici sempre che il problema è solo il maschile
Comunque non si ferma qui
“Non sono tutti cosi ,ma sai cosa c’è ne frega, qualcuno ha detto che sono tutti cosi? ” (minuto 2:19)
Si, l’hai detto prima con questa frase (minuto 1:25)
“Non sono tutti colpevoli ,ma sono tutti uomini” che ricorda molto: “Non tutti gli islamici sono terroristi ,ma tutti i terroristi sono islamici”
“Hai la colpa quando sposti l’attenzione dalla vittima (donna sempre e comunque) su di te e difendi la tua categoria ” (minuto 3:30)
Beh ,capirai Irene, hai fatto un video dove l’uomo è sempre colpevole perchè, parliamoci chiaro, nessuno hai mai negato che esistono gli uomini violenti , almeno qui dentro, perchè è come dire che la terra non gira intorno al sole ,ma la colpa della violenza è sempre individuale, se no diamo ragione a chi dice che gli extracomunitari sono violenti e cavolo se c’è ne sono, ma io ci lavoro pure insieme e, fino ad ora, di violenza non ne ho vista , lo stesso dicasi per altre etnie, ma c’è una risposta ,data proprio da Irene nei commenti ,che si capisce forse tutto il sistema di questa serie di video chiamati “parità in pillole”

Questa risposta non ricorda magari un “not all woman” ? E se invece i numeri sono molto più vicini di quello che si pensa ? Ci vuole cosi poco a scalfire le granitiche idee che uno ha
A corrente alterna

Questa è una foto vecchia (con tanto di errore grammaticale) fatta da non una di meno di Milano, certo non voglio parlare dell’errore grammaticale perchè il sottoscritto non è certo immune anche da clamorosi strafalcioni ,però è successo pure questo

L’uomo era di origine marocchine
Manca sempre la contro prova, ma proviamo ad immaginare se, al posto dell’uomo straniero ci fosse stato un uomo italiano, chissà se la nostra attrice avrebbe reagito allo stesso modo o avrebbe invocato la violenza sulle donne, magari con tanto di comparse televisive sul tema
Che dite, sembra un post simil- leghista?
Si ,e la cosa è voluta, perchè ,se la lega ha tanti consensi (dopo che era quasi sparita ad un misero 3 % ) è dovuto a questo modo di pensare di queste persone sotto l’ala di una sinistra fucsia e fighetta
L’uomo che le ha sferrato un pugno ,che sia bianco ,nero ,uomo o donna o gay, le ha sempre sferrato un pugno
Non credo che, in base o al sesso o al colore della pelle, il pugno avrebbe fatto “il giro” e quindi quel uomo (in questo caso) è un violento senza se e senza ma
Lo stesso dicasi per le donne ,un uomo che uccide una donna non è più grave di una donna che uccide un uomo
Invece, a seconda chi commette l’atto violento, si agisce di conseguenza
Un uomo gigante buono era stato descritto dal giornalista che aveva fatto una “stupidaggine” (come aveva detto agli inquirenti) , con tanto di alzata di scudo delle femministe ,in questo caso non ho letto nulla ,perchè il colore della pelle non era quello “desiderato” ?
Lo stesso succede nel web, risatine se un uomo subisce violenza, sdegno se succede il contrario
Non lasciateci soli con i fascisti ? Ragionate come i fascisti
Le protestine delle donnine

Copio ed incollo il titolo scritto dalla Zanardo, niente di più e niente di meno
Le PROTESTINE delle DONNINE
Io non sono pessimista.Per nulla, anzi sono un’ottimista ad oltranza.
Però sono realista e comprendo bene la realtà.
Quindi condivido con voi ciò che penso della situazione delle Donne in Italia
Sono anch’io curioso,non sono cosi ottimista che si parli degli uomini o, più genericamente, delle persone, ma ci spero sempre
Non cambierà nulla, o cambierà troppo lentamente.
Considerate:
a fronte della miserabile narrazione del femminicidio di Elisa qualche giorno fa, ci siamo mobilitate in migliaia sui social, veramente decine di migliaia.
A cosa è servito?
Qualche giorno di attenzione dei media, qualche giornalista corregge un titolo, l’ordine dei giornalisti fa un comunicato che non porta a nulla.
E tutto ritorna come prima. Tra un mese ci sarà il solito articolo dalla parte dello stupratore.
Stessa cosa da decenni.E si ripeterà ancora.
Quale narrazione, quella che, ancora una volta se la vittima è maschio si fanno delle grosse risate(vedere foto iniziale), o perchè si sbaglia a scrivere un titolo con “il gigante buono”, poi Pier Luigi ha fatto notare che non era proprio cosi
Queste protestine di noi Donnine servono a farci sentire la coscienza a posto MA NON SERVONO A NIENTE.
Io lo ripeto da 10 anni ma in troppe fanno orecchie da mercante:
BISOGNA ESSERE INCAZ.ATE DURAMENTE.
Se non faremo paura, nulla cambierà.
Vogliamo parlare anche dell’ultimo governo, il governo che dovrebbe essere stato amico non degli uomini (che sia mai) ma almeno dei padri separati che ha approvato in fretta e furia il codice rosso e il decreto Pillon messo in un angolo ? Dove se, per strada, si dice “ciao” sei accusato di molestie (anche se l’avvenenza dell’eventuale molestare ha il suo peso) e non sarebbe cambiato nulla ?
Ricordate SUffragette? Emmeline PAnkhurst arringa le donne sfruttate come bestie da 12 ore di lavoro in condizione disumane”Non non siamo contro la legge ma noi VOGLIAMO FARE LA LEGGE” e quelle ragazze ammazzate da leggi inique e discriminatorie, ragazze che non hanno ormai nulla da perdere, si giocano tutta anche la vita per i loro diritti.
Lo hanno fatto anche gli uomini è adesso che vogliono tornare indietro perchè era “troppo comunista” l’articolo 18 ad esempio ,che poi gli uomini non mi sembrava che lavorassero meno ore o che erano in posti di “privilegio”, tanto che, per “ammazzare” il tempo giocavano a farsi la guerra, qualche volta andava male, ma era un gioco pericoloso e faceva parte della vita (solo degli uomini)
I social sono utili, ma non faranno migliore la vita delle Donne.
Il patriarcato è duro a morire, per quale cavolo di motivo dovrebbe favorire leggi che penalizzeranno gli uomini?
Dite su dite! RIspondete!
Ho risposto sopra , ci sono già queste leggi anti -uomo
Per qualche motivo dovrebbero promulgare leggi per favorire il lavoro delle donne ? più donne che lavorano può significare meno privilegi maschili.Chi glielo fa fare?
CI vuole determinazione, durezza, essere disposte a mettersi in gioco.
Non vedo questa predisposizione, mi spiace.
Significa che non stiamo poi così male.
Lo hanno già fatto leggi che promuovono l’imprenditoria femminile ma questa la Zanardo non lo rammenta ,però dice forse la prima cosa giusta “forse non stiamo cosi male”
Perchè se veramente queste offese continue ci facessero soffrire, se veramente aprire la tv e vedere che le donne non ci sono quasi mai nei dibattiti, e lavorano però come bestie a casa e il lavoro domestico non è retribuito e vedere nostra mamma o nonna che andrà in pensione con due lire dopo una vita di sacrifici bestiali e laurearsi ed essere pagata il 30% in meno di uno che ne sa meno di te, e potrei andare avanti
ecco… se tutto questo non ci fa ribollire il sangue e alzare il cu.o dalla sedia ed incaz.arci di brutto
Non poteva mancare il pianto greco sul lavoro domestico, adesso, con tutta la buona volontà di questo mondo, posso capire che, dopo una settimana di lavoro, fare le faccende sia pesante, ma con la tecnologia si è fatti passi da gigante, per niente Warren Farrell (autore de “il mito del potere maschile” ) faceva proprio l’analogia tra prima e dopo sulle faccende domestiche, una volta era davvero peggio ,poi ancora sul divario salariale ,quando mi porteranno due buste paga a confronto allora ne riparleremo,fino ad ora, invece di piangere su facebook, non sarebbe meglio informare chi di dovere ?
ecco significa che ci va bene così.
Almeno non fingiamo. Che far finta di non capire è una brutta cosa.Non ci interessa che i nostri diritti siano rispettati. Punto
Va bene cosi? Non saprei cara Zanardo ,ma se le morti sul lavoro sono al 90 % maschili a me questa cosa non va bene , anche ieri 4 persone morte, erano stranieri, ma erano tutti uomini
Per non parlare della thyssenkrupp

Sette persone perdono la vita (non notate cosa che gli accomuna?) e questa qui parla ancora di privilegi maschili,senza vergogna proprio
Moderne censure fasciste
MODERNE CENSURE DI STAMPO FASCISTA CONTRO LA LIBERTA’ DI OPINIONE
Campagna web ”Sosteniamo Davide Stasi”
La libertà di espressione e di opinione di tutti coloro che denunciano la massiccia campagna d’odio contro gli uomini, negli ultimi anni ha dovuto subire profonde limitazioni da parte dei media saldamente ancorati al concetto che “la violenza è solo dell’uomo, mai della donna”.
Sulla scorta di questo scenario, che tutti noi ormai conosciamo bene, 30 milioni di uomini italiani sono identificati come potenziali carnefici, e le donne come vittime, senza possibilità di mettere in dubbio questa tesi evidentemente strumentale a garantire interessi economici di vasta portata ad alcune categorie di soggetti ben identificati.
Il tema della violenza, peraltro, riveste nelle separazioni un ruolo a volte decisivo nell’impedire strumentalmente a un genitore, falsamente accusato di abusi dall’altro, di poter vedere i propri figli anche per alcuni anni, prima di veder riconosciuta la sua totale innocenza e l’evidente calunnia di cui è stato vittima.
il Sig. Davide Stasi e il suo blog “Stalker sarai tu”, in questi giorni, viene vergognosamente attaccato da sciacalli dell’informazione, della giustizia e della politica che mirano a censurarne gli eventi patrocinati dal Municipio di Genova.
Zittire, insultare e censurare sono comportamenti inaccettabili da parte di chi, come Repubblica e i suoi servili produttori di articoli su ordinazione, in apparenza predica il pluralismo dell’informazione ma su alcuni temi non accetta discussioni.
In anni di attività di informazione (più di 900 articoli sul tema della violenza a sesso unico), il Sig. Stasi ha sempre evidenziato gli abusi delle leggi, sia nei contenuti che nella loro applicazione, ed in particolare quelle sullo stalking ed il c.d. Codice Rosso (quest’ultimo sta già mettendo in imbarazzo le procure a causa delle migliaia di false segnalazioni già pervenute), mettendone in evidenza le storture e le strumentalizzazioni con correttezza intellettuale, rigore scientifico e grande equilibrio, analizzando sempre con dettaglio e puntualità i dati ufficiali sul fenomeno della violenza, senza mai negarne l’esistenza, riportandolo a quella corretta lettura che vede l’Italia come uno dei Paesi al mondo più sicuri per le donne (il più sicuro in Europa, secondo i dati dell’ONU), ma anche il paese dove le false accuse invalidano spesso la sofferenza delle vere vittime.
Con questa lettera, pertanto, difendiamo tutti l’operato di Davide Stasi e, contestualmente, sosteniamo la sua libertà di espressione, augurandoci che le critiche al suo operato possano avvenire nell’alveo del dibattito e delle argomentazioni, con il supporto di documenti e prove contrarie, e non su generiche accuse mosse al solo scopo di censurare le sue argomentazioni.
Pertanto, incoraggiamo l’Amministrazione Comunale di Genova a continuare a sostenere gli eventi in calendario, dove è prevista la presenza di Davide Stasi, senza lasciarsi intimidire da richieste di censure che, per le loro caratteristiche e modalità, non possono che definirsi fasciste.
https://stalkersaraitu.com/aperitivo-con-lo-stalker-il-bav…/
La neo ministra

Potevo mettere l’asterisco che piace molto ad Acerbo (che, ricordiamolo, è anti fascista, l’asterisco ,lui sicuramente meno) ma non perdiamoci in piccoli cavilli da sinistra fucsia
Visto che ha fatto molto parlare di se, vorrei dire anche la mia sulla neo ministra Teresa Bellanova ,perchè ho letto questa sua descrizione
Teresa Bellanova è il riscatto operaio e femminista che fa bene al Paese e al cuore.
E’ stata attaccata per il suo vestito e perchè ha “solo” la terza media
A me personalmente sono cose che non mi interessano più di tanto ,uno perchè di moda veramente non capisco nulla , invece sulla terza media bisogna fare un discorso più articolato, bisogna vedere se, finire gli studi alla terza media è stata una necessità o perchè non si aveva voglia di studiare, certi ministri sono andati fuori corso e non hanno preso la laurea ( inutile dire a chi mi riferisco) perchè voglia di studiare saltami addosso ,quindi i discorsi sui titoli di studio lascia sempre il tempo che trova, però ,c’è un però ,perchè sotto alla descrizione c’è un commento che mi ha fatto riflettere
In quel periodo Bellanova divenne una delle più strenue sostenitrici del Jobs Act e della riforma dell’articolo 18, cambiando posizione rispetto a quando, quasi 15 anni prima, aveva lottato da sindacalista CGIL contro la sua abolizione da parte del governo Berlusconi. Per queste ragioni, da allora Bellanova è accusata da molti a sinistra di essere una traditrice della causa sindacale.
Le vogliamo fare i complimenti?
Questo è il punto focale, altro che vestito o terza media , o perchè è femminista e donna, il cambio di idee è dovuto al partito che le aveva espresse, da lottare se c’era Berlusconi, da approvare se c’è Renzi
Altro che riscatto operaio, perchè sarà stata anche una bracciante agricola, ma se cambia idea sull’articolo 18 e sui diritti dei lavoratori ,stiamo freschi , ma il bello (anzi brutto) della faccenda è che, visto che e donna (per giunta femminista) ,se la critichi diventi un misogino e sarai attaccato da tutti
Ecco perchè ,nei posti di potere non deve valere se sei uomo o donna ,devi essere giudicato per il tuo operato, altro che le quote rosa