Maschi …peggio del coronavirus
Cosa centrano i maschi con il coronavirus che sta impazzando nei media e nei social in questi giorni ?
Sembrerebbe nulla e invece no come si evince da questo meme

Chiariamo subito che , questi uomini ,sono degli assassini ,senza se e senza ma , quello che contesto e spero che si sia capito dalle ormai centinaia articoli che ho scritto, e che non si diventa assassini se si nasce uomini
Ieri ho visto un pochino “Non è l’arena” e si parlava di questo tema , con un cinese presente in studio (anche se da parecchio tempo in Italia) e,alla fine si sono abbracciati con il cinese ,per dimostrare che ,essere cinesi non sono portatori di virus mortali
Invece sembra che questo ad un maschio (meglio se bianco ed eterosessuale) non sia concesso il dubbio ,cioè sembra che, vivere con una maschio sia la propria condanna a morte (altro che coronavirus)
A dirlo poi ,sono le stesse persone che abbracciano i cinesi per dimostrare che non c’è pericolo
Il “meme” comunque fa un paragone assurdo ,che non sta in piedi, allo stesso modo potrei dire che ,andare sul posto di lavoro (sopratutto per un maschio) sia molto più pericoloso del coronavirus
A proposito, dopo questi fatti ,dicono che vogliono inasprire il codice rosso ,come ha scritto Fabio Nestola su facebook ,fra poco chi nascerà maschio lo metteranno in carcere preventivo
P.s Sembra che il virus sia stato isolato e i giornali hanno dato gran merito alle dottoresse, in quanto donne, oltre che il virus sembra che sia già stato isolato tempo fa, ma nella squadra italiana c’erano anche due uomini ,non sarebbe stato molto più equo dire che era una squadra composta da 5 persone ?
Colpa del …..maschilismo
Ebbene si ,anche per le elezioni regionali ,chi ha perso ha dato la colpa al maschilismo
Twitter di Selvaggia Lucarelli

Non so , poteva essere una scusa agli inizi del secolo scorso ,dove il suffragio era solo maschile (e non tutti gli uomini potevano votare) ma ai tempi odierni ,dove tutti e tutte possono votare, mi sembra una scusa da perdente un pochino come la squadra che da la colpa all’arbitro
Comunque, la Lucarelli fa una giusta considerazioni ,le donne della lega hanno una marcia in più, quindi ,quale momento migliore di dimostrarlo con le dimissioni di Salvini ,visto che le donne della lega sono migliori dei colleghi uomini ?
Bonaccini ha vinto perchè ci ha messo la faccia , Salvini ,per me, oltre ad una sfrenata voglia di protagonismo, aveva capito che aveva scelto una candidata “debole”, bastava seguirla un pochino su facebook per capirlo,ed ha cercato di salvare il salvabile, andando anche oltre le righe in più di una occasione
Comunque ,come avete visto, c’è sempre la scusa pronta ,se si perde è colpa degli uomini o meglio ,di questo maschilismo che c’è l’ha con le donne ,ma votano pure le donne allora i casi sono due
1- Sono delle masochiste della peggior specie
2- (la più probabile) Amano l’uomo forte solo al comando
Di alternative non ne vedo altre
Nullità
Questo non viene contato come morto sul posto di lavoro, ma ancora il lavoro e il “fil rouge” di queste tragedie che sono prettamente maschili
Mi si dirà che anche le donne perdono il posto di lavoro, vero ed è una mazzata non da poco ,eppure a compiere gesti estremi come il suicido sono solo uomini , copio ed incollo un mio commento fatto su facebook
C’è anche un’altra considerazione da fare, oltre quelle dette giustamente da Stefano, se una donna perde il lavoro, è una dura mazzata si, ma se resta a fare la “casalinga” non perde nulla o quasi, un uomo che perde il lavoro invece, se valeva poco prima, adesso non vale nulla ed è possibile che avvenga questa situazione estrema
Un uomo che perde il posto di lavoro ,se valeva poco prima ,dopo diventa inutile, cioè una nullità (da qui il titolo)
Adesso non è da me scoprire se il licenziamento è giusto oppure meno ,ci saranno delle indagini (almeno cosi ho letto) ma non è questo il punto ,il punto è che un uomo che dice ,adesso che non ho lavoro riassetto casa non viene considerato ,una donna invece ,come valore sociale perde quasi nulla
Il jolly

Ormai Sanremo fa parlare di se non per le canzoni (anche a ragione), ma per le polemiche di stampo culturale e politico
In poche parole sembra che Rula Jebreal prima sia stata invitata, poi c’è stata, da parte della RAI di chiederle una marcia indietro e di non presentarsi ,motivo di tale scelta perchè ha dichiarato che gli italiani (almeno cosi ho letto io) siano diventati razzisti, insomma una “querelle” politica
Allora come si fa a salvare capra e cavoli? La si invita , ma che parli di un argomento trasversale, dove nessuno oserebbe mettere in dubbio ,cioè la violenza sulle donne
La RAI ha pescato il jolly
Poco importa che, ancora una volta, gli uomini siano presi nel mirino (meglio se bianchi ed etero a proposito di velato razzismo) di quello si può parlare ,non di violenza domestica a scanso del genere, ma esclusivamente sulle donne
Ci saranno i “pipponi” anche dei maschi pentiti, che loro si sentono superiori e mai farebbero violenza sulle donne
E quando gli fai notare che succede pure il contrario ?
Molto probabilmente penseranno che sia legittima difesa
La banalità del …bene
Per fortuna che viviamo in una società che mette l’uomo (anzi maschio) sempre in primo piano ma, basta obbiettare qualcosa dall’altra parte e partono le minacce e le scomuniche , faccio un copia ed incolla di una lettera scritta a Davide Stasi di Rino dalla Vecchia
di Rino Della Vecchia – La battaglia a difesa del valore degli uomini e dei padri, del loro posto nel mondo (e quindi della loro posizione sociale e famigliare, politica, civile e legale) che, insieme ad altri, conduco da molto tempo, mi ha permesso di incontrare uomini di assoluto valore, morale, intellettuale, umano. Persone di acume psicologico, di passione civile, di cultura e di forze interiori straordinarie. Uomini generosi, indomiti e, più che coraggiosi, temerari.
Fiduciosi che prima o poi la verità negata della voce di mezza umanità uscirà dal silenzio, supererà la barriera dell’ostracismo e acquisterà piena cittadinanza. Uomini che, di fronte alle devastazioni presenti, ardono di eroico furore che sanno però tradurre in azione, lontani dall’odio e da aspirazioni alla vendetta. Benevolenti verso gli altri e le altre, amorevoli verso i figli. Tra questi c’è Davide.
Egli è stato attaccato con più durezza di ogni altro perché, con azione funambolica, ha bucato le nuvole, ha rotto il diaframma. Da quando il Momas nacque alla fine del XX secolo, nessuno ha mai subito simili assalti, nessuno è mai diventato obiettivo di tanto accanimento, a nessuno è mai stata prospettata la rovina. A lui invece sì perché ha condotto il movimento oltre il muro del suono: oltre la barriera del silenzio pubblico e mediatico. Con progressione e velocità impressionanti ha coagulato intorno a sé un numero di uomini ( e di donne) grande abbastanza da inquietare, preoccupare e infine allarmare le Paladine del nuovo Bene. Un’azione che non poteva essere ignorata. Non oltre.
Questa nuova bandiera doveva venir ammainata, la fiaccola doveva essere spenta, la voce murata. Bisognava agire con urgenza con tutti i mezzi, leciti e degni. Illeciti e indegni. Il pericolo è stato sventato, la minaccia scongiurata. Momentaneamente. Alla voce del Male è stata rimessa la sordina e la parola maschile riconsegnata al rumore di fondo, sotto la soglia d’udibilità. Per il momento. Il Bene segna un punto. Ma laggiù, nel sottosuolo, il Male continua a fermentare. Cresce, si espande e infine suppura. Suppurerà. In tre anni fiammeggianti questo top player ha sconvolto il torneo ed oggi esce dal campo in una standing ovation.
.A Davide Stasi: chapeau!
Il bene è cosi banale
+ europa
Parto da questo video
Il video cerca di dare una risposta diversa ad una campagna di + europa che vuole coinvolgere solo le donne a fare politica (non ho il link sotto mano, ma non credo che sia difficile credermi sulla parola 🙂 )
Come si dice in questo caso che la toppa è peggio del buco, vero che parlano ragazze e ragazzi insieme, fantastico ma non troppo, perchè ci scappa sempre la parolina magica, cioè femminismo
Proprio non ce la fanno, è più forte di loro
Tralasciando la politica di un partito come + europa, completamente opposto a degli ideali di sinistra ,puntiamo sui nostri temi e ancora dove si sente la voce “femminismo” come può andare incontro agli interessi dei poveri (in senso economico e sociale) uomini ?
Non è che poi dall’altra parte vada meglio, la stessa Borgonzoni ha giocato la carta di essere penalizzata perchè donna
Il femminismo è forte per questo, perchè è traversale
Reato di cromosoma y
Da facebook ,ho visto questo video che mi ha lasciato di stucco
Dalla spiegazione il video sembra provenire dal Messico, dove ci sono le carrozze “per sole donne”, l’uomo ( come si vede dal bastone) o è cieco o almeno ipovedente e, sempre dalla spiegazione, si sarebbe scusato per dire che scende alla prossima fermata, “l’eroina” in azione, con uno spintone lo butta fuori dal vagone, l’unica colpa? Di essere nato maschio
Proviamo a mettere dei paletti nel video ,o meglio dei dubbi , non so se il video sia stato fatto in un momento diciamo “fortunato” o che sia stato “pilotato” , comunque una certezza c’è ,il femminismo è quella roba li, le donne si sentono “protette” da un sistema che gli permette di eseguire questi gesti senza colpo ferire ,anzi dell’indifferenza delle altre donne
Potrebbe essere solo (anzi lo è) una donna maleducata e violenta e dimostrerebbe (ma c’è ne era bisogno ?) che il sesso femminile non è “senza peccato”
Il 1 dicembre di ormai tanti anni fa ,Rosa Parks si sedette in un posto riservato ai bianchi , dobbiamo farlo anche noi e parlo degli uomini dove è in atto questa segregazione
Oltre il crinale
Ricevo da Rino e, volentieri, pubblico questa lettera
Oltre il crinale
Lettera aperta degli “ex carbonari”
ai vecchi e nuovi attivisti del Momas
Cari amici,
ad onta di tutto e benché non sia ancora emerso alla cronaca, stiamo vivendo una stagione diversa del movimento maschile italiano. I tempi della “carboneria” sono alle nostre spalle. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti, nuove capacità ed una coscienza ancora più acuta.
In particolare, sul piano della comprensione globale del conflitto tra i sessi, con l’uscita del saggio di Santiago Gascó (il secondo tomo in questi giorni), si è perfezionato in Italia il quadro dei testi di riferimento per l’intero movimento maschile (ed anche per i nostri avversari…), opere che sono frutto di una presa di coscienza, di un’analisi, di una riflessione seconde a nessuna.
Sin qui la produzione del mondo anglosassone è stata spesso il riferimento privilegiato del pensiero italiano, a valere per esponenti del Momas, attivisti e simpatizzanti.
E’ vero che la letteratura in lingua inglese fu la prima ed è ancora la più vasta, ma non è più la sola e non ha più motivo di essere il riferimento prioritario. La riflessione, la ricerca e l’analisi del movimento italiano hanno ormai raggiunto estensione e profondità tali da dover riconoscere che se altri vennero prima, nessuno è andato oltre.
Anzi, sul piano dell’inquadramento storico-filosofico possiamo dire che l’elaborazione del nostro movimento è qualitativamente al top, come del resto è prevedibile, dato il profondo retroterra classico della formazione culturale italiana. La dipendenza dall’elaborazione anglosassone, d’ora in avanti, sarebbe semplice espressione di una sudditanza culturale priva di fondamento ed autolesionista.
La “fonte” andava cercata in anglosfera. Quel tempo è finito.
Altra condizione di dipendenza è quella dall’universo femminile, che si manifesta nella prontezza e nell’enfasi con cui – talvolta – vengono accolti, ripresi e citati testi, articoli e interventi sui media da parte di donne – variamente note – che si pongono in qualche misura fuori dall’ortodossia femminista. Ci può stare, certo, ma anche questo potrebbe essere sintomo di dipendenza, riflesso di una condizione di ambivalenza che deve essere superata. E’ giunta l’ora dell’emancipazione totale.
Fuori dunque dalla subordinazione culturale anglosassone e da quella psicologica del maternage. E’ tempo di scollinare, amici, liberi e felici, verso il nostro territorio. Da uomini di classifica, non da gregari.
Continuiamo con entusiasmo la nostra degna battaglia. I nostri discendenti ce ne saranno grati.
Con un saluto cordiale ed amichevole.
Sandro Desantis
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Bruno Arduino
Antonio Bertinelli
Rino Della Vecchia
Renato Dragonetti
Armando Ermini
Giacinto Lombardi
Lorenzo Raveggi
Le sardine

Sarà un post veloce (in questo periodo non ho molta voglia di scrivere)
Comunque non posso dire due paroline su questo fenomeno (da circo) che ha “prodotto” questa sinistra “fucsia e fighetta” (anche se loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)
Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse da Floris ) loro si definiscono anti razzisti, anti fascisti e femministi (cosi nell’ordine)
Poi ieri ha fatto una esamina che hanno fatto incontrare femministe e ambienti lgbt
In tutto questo sono sparite parole come operaio ,lavoratore, precario e disoccupato (ovviamente anche con la desinenza femminile)
Si va contro una persona che, sinceramente, mi sta molto sui cosiddetti, ma ancora si fanno gli stessi errori, si dividono le persone non in classi sociali ma in tanti scatoloni dove è importante essere donna che invece di essere un lavoratore
Va bene la campagna contro l’odio (che non ho mai capito il perchè non si può esprimere la propria idea, senza offendere) ma credevo che l’impronta poteva e doveva essere diversa
Però il femminismo, in qualsiasi situazione, c’è sempre
Presentazione del libro contromano
Sabato, a Padova , ci siamo incontrati , pochi ma buoni ,come si vuol dire
Inutile fare tanti giri di parole, ecco il video dell incontro
Manca ancora l’intervento di Fabrizio(Marchi) che, purtroppo, non è completo