Il jolly

Ormai Sanremo fa parlare di se non per le canzoni (anche a ragione), ma per le polemiche di stampo culturale e politico
In poche parole sembra che Rula Jebreal prima sia stata invitata, poi c’è stata, da parte della RAI di chiederle una marcia indietro e di non presentarsi ,motivo di tale scelta perchè ha dichiarato che gli italiani (almeno cosi ho letto io) siano diventati razzisti, insomma una “querelle” politica
Allora come si fa a salvare capra e cavoli? La si invita , ma che parli di un argomento trasversale, dove nessuno oserebbe mettere in dubbio ,cioè la violenza sulle donne
La RAI ha pescato il jolly
Poco importa che, ancora una volta, gli uomini siano presi nel mirino (meglio se bianchi ed etero a proposito di velato razzismo) di quello si può parlare ,non di violenza domestica a scanso del genere, ma esclusivamente sulle donne
Ci saranno i “pipponi” anche dei maschi pentiti, che loro si sentono superiori e mai farebbero violenza sulle donne
E quando gli fai notare che succede pure il contrario ?
Molto probabilmente penseranno che sia legittima difesa
La banalità del …bene
Per fortuna che viviamo in una società che mette l’uomo (anzi maschio) sempre in primo piano ma, basta obbiettare qualcosa dall’altra parte e partono le minacce e le scomuniche , faccio un copia ed incolla di una lettera scritta a Davide Stasi di Rino dalla Vecchia
di Rino Della Vecchia – La battaglia a difesa del valore degli uomini e dei padri, del loro posto nel mondo (e quindi della loro posizione sociale e famigliare, politica, civile e legale) che, insieme ad altri, conduco da molto tempo, mi ha permesso di incontrare uomini di assoluto valore, morale, intellettuale, umano. Persone di acume psicologico, di passione civile, di cultura e di forze interiori straordinarie. Uomini generosi, indomiti e, più che coraggiosi, temerari.
Fiduciosi che prima o poi la verità negata della voce di mezza umanità uscirà dal silenzio, supererà la barriera dell’ostracismo e acquisterà piena cittadinanza. Uomini che, di fronte alle devastazioni presenti, ardono di eroico furore che sanno però tradurre in azione, lontani dall’odio e da aspirazioni alla vendetta. Benevolenti verso gli altri e le altre, amorevoli verso i figli. Tra questi c’è Davide.
Egli è stato attaccato con più durezza di ogni altro perché, con azione funambolica, ha bucato le nuvole, ha rotto il diaframma. Da quando il Momas nacque alla fine del XX secolo, nessuno ha mai subito simili assalti, nessuno è mai diventato obiettivo di tanto accanimento, a nessuno è mai stata prospettata la rovina. A lui invece sì perché ha condotto il movimento oltre il muro del suono: oltre la barriera del silenzio pubblico e mediatico. Con progressione e velocità impressionanti ha coagulato intorno a sé un numero di uomini ( e di donne) grande abbastanza da inquietare, preoccupare e infine allarmare le Paladine del nuovo Bene. Un’azione che non poteva essere ignorata. Non oltre.
Questa nuova bandiera doveva venir ammainata, la fiaccola doveva essere spenta, la voce murata. Bisognava agire con urgenza con tutti i mezzi, leciti e degni. Illeciti e indegni. Il pericolo è stato sventato, la minaccia scongiurata. Momentaneamente. Alla voce del Male è stata rimessa la sordina e la parola maschile riconsegnata al rumore di fondo, sotto la soglia d’udibilità. Per il momento. Il Bene segna un punto. Ma laggiù, nel sottosuolo, il Male continua a fermentare. Cresce, si espande e infine suppura. Suppurerà. In tre anni fiammeggianti questo top player ha sconvolto il torneo ed oggi esce dal campo in una standing ovation.
.A Davide Stasi: chapeau!
Il bene è cosi banale
+ europa
Parto da questo video
Il video cerca di dare una risposta diversa ad una campagna di + europa che vuole coinvolgere solo le donne a fare politica (non ho il link sotto mano, ma non credo che sia difficile credermi sulla parola 🙂 )
Come si dice in questo caso che la toppa è peggio del buco, vero che parlano ragazze e ragazzi insieme, fantastico ma non troppo, perchè ci scappa sempre la parolina magica, cioè femminismo
Proprio non ce la fanno, è più forte di loro
Tralasciando la politica di un partito come + europa, completamente opposto a degli ideali di sinistra ,puntiamo sui nostri temi e ancora dove si sente la voce “femminismo” come può andare incontro agli interessi dei poveri (in senso economico e sociale) uomini ?
Non è che poi dall’altra parte vada meglio, la stessa Borgonzoni ha giocato la carta di essere penalizzata perchè donna
Il femminismo è forte per questo, perchè è traversale
Reato di cromosoma y
Da facebook ,ho visto questo video che mi ha lasciato di stucco
Dalla spiegazione il video sembra provenire dal Messico, dove ci sono le carrozze “per sole donne”, l’uomo ( come si vede dal bastone) o è cieco o almeno ipovedente e, sempre dalla spiegazione, si sarebbe scusato per dire che scende alla prossima fermata, “l’eroina” in azione, con uno spintone lo butta fuori dal vagone, l’unica colpa? Di essere nato maschio
Proviamo a mettere dei paletti nel video ,o meglio dei dubbi , non so se il video sia stato fatto in un momento diciamo “fortunato” o che sia stato “pilotato” , comunque una certezza c’è ,il femminismo è quella roba li, le donne si sentono “protette” da un sistema che gli permette di eseguire questi gesti senza colpo ferire ,anzi dell’indifferenza delle altre donne
Potrebbe essere solo (anzi lo è) una donna maleducata e violenta e dimostrerebbe (ma c’è ne era bisogno ?) che il sesso femminile non è “senza peccato”
Il 1 dicembre di ormai tanti anni fa ,Rosa Parks si sedette in un posto riservato ai bianchi , dobbiamo farlo anche noi e parlo degli uomini dove è in atto questa segregazione
Oltre il crinale
Ricevo da Rino e, volentieri, pubblico questa lettera
Oltre il crinale
Lettera aperta degli “ex carbonari”
ai vecchi e nuovi attivisti del Momas
Cari amici,
ad onta di tutto e benché non sia ancora emerso alla cronaca, stiamo vivendo una stagione diversa del movimento maschile italiano. I tempi della “carboneria” sono alle nostre spalle. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti, nuove capacità ed una coscienza ancora più acuta.
In particolare, sul piano della comprensione globale del conflitto tra i sessi, con l’uscita del saggio di Santiago Gascó (il secondo tomo in questi giorni), si è perfezionato in Italia il quadro dei testi di riferimento per l’intero movimento maschile (ed anche per i nostri avversari…), opere che sono frutto di una presa di coscienza, di un’analisi, di una riflessione seconde a nessuna.
Sin qui la produzione del mondo anglosassone è stata spesso il riferimento privilegiato del pensiero italiano, a valere per esponenti del Momas, attivisti e simpatizzanti.
E’ vero che la letteratura in lingua inglese fu la prima ed è ancora la più vasta, ma non è più la sola e non ha più motivo di essere il riferimento prioritario. La riflessione, la ricerca e l’analisi del movimento italiano hanno ormai raggiunto estensione e profondità tali da dover riconoscere che se altri vennero prima, nessuno è andato oltre.
Anzi, sul piano dell’inquadramento storico-filosofico possiamo dire che l’elaborazione del nostro movimento è qualitativamente al top, come del resto è prevedibile, dato il profondo retroterra classico della formazione culturale italiana. La dipendenza dall’elaborazione anglosassone, d’ora in avanti, sarebbe semplice espressione di una sudditanza culturale priva di fondamento ed autolesionista.
La “fonte” andava cercata in anglosfera. Quel tempo è finito.
Altra condizione di dipendenza è quella dall’universo femminile, che si manifesta nella prontezza e nell’enfasi con cui – talvolta – vengono accolti, ripresi e citati testi, articoli e interventi sui media da parte di donne – variamente note – che si pongono in qualche misura fuori dall’ortodossia femminista. Ci può stare, certo, ma anche questo potrebbe essere sintomo di dipendenza, riflesso di una condizione di ambivalenza che deve essere superata. E’ giunta l’ora dell’emancipazione totale.
Fuori dunque dalla subordinazione culturale anglosassone e da quella psicologica del maternage. E’ tempo di scollinare, amici, liberi e felici, verso il nostro territorio. Da uomini di classifica, non da gregari.
Continuiamo con entusiasmo la nostra degna battaglia. I nostri discendenti ce ne saranno grati.
Con un saluto cordiale ed amichevole.
Sandro Desantis
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Bruno Arduino
Antonio Bertinelli
Rino Della Vecchia
Renato Dragonetti
Armando Ermini
Giacinto Lombardi
Lorenzo Raveggi
Le sardine

Sarà un post veloce (in questo periodo non ho molta voglia di scrivere)
Comunque non posso dire due paroline su questo fenomeno (da circo) che ha “prodotto” questa sinistra “fucsia e fighetta” (anche se loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)
Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse da Floris ) loro si definiscono anti razzisti, anti fascisti e femministi (cosi nell’ordine)
Poi ieri ha fatto una esamina che hanno fatto incontrare femministe e ambienti lgbt
In tutto questo sono sparite parole come operaio ,lavoratore, precario e disoccupato (ovviamente anche con la desinenza femminile)
Si va contro una persona che, sinceramente, mi sta molto sui cosiddetti, ma ancora si fanno gli stessi errori, si dividono le persone non in classi sociali ma in tanti scatoloni dove è importante essere donna che invece di essere un lavoratore
Va bene la campagna contro l’odio (che non ho mai capito il perchè non si può esprimere la propria idea, senza offendere) ma credevo che l’impronta poteva e doveva essere diversa
Però il femminismo, in qualsiasi situazione, c’è sempre
Presentazione del libro contromano
Sabato, a Padova , ci siamo incontrati , pochi ma buoni ,come si vuol dire
Inutile fare tanti giri di parole, ecco il video dell incontro
Manca ancora l’intervento di Fabrizio(Marchi) che, purtroppo, non è completo
Meno grave
Volevo trattare dell’alzata dell’uomo cavaliere fatta da Vauro nella trasmissione “Diritto e rovescio” perchè ,secondo lui, un uomo non propriamente distinto (diciamo cosi), ha offeso una donna (c’è da chiedersi ,se la stessa sfuriata, fosse anche valida se era stato presente un uomo) , ma poi mi sono imbattuto su questo che, più o meno, rispecchia l’andamento
Il fatto è questo
Ho letto velocemente, un caso grave, un tentato omicidio (molti ipotizzano un famigerato femminicidio ) non ho letto ,o almeno mi è sfuggito ,il motivo di tale gesto, resta un gesto grave, che in un stato di diritto dovrà giudicare, problema è nei commenti (non sono sotto questo articolo, ma su facebook)

Per il nostro eroe,se fosse stato un uomo, il fatto sarebbe “meno grave”, questo è dovuto al martellamento mediatico sul femminicidio, tanto da dire “E’ morto un uomo insomma, poteva andare peggio ” (il succo è quello) che poi ,proprio nella natura animale, succede il contrario (basta pensare alle mantide religiose o alle vedove nere)
C’è anche il seguito con il commento finale di un mio contatto (che ringrazio anticipatamente)

Questo è il clima che il femminismo ha instaurato , lo vedrebbe anche un cieco (metaforicamente parlando) non lo vedono gli intrisi di ideologia , non ricorda qualcosina accaduto quasi un centinaio di anni fa ?
La maglietta violenta
Quando dico di essere antifemminista, lo dico anche per cose come questa
Carrefour si sbaglia (come hanno scritto loro) e mettono sul mercato questa maglietta

Pagine di femministe, anche di deputate, non una di meno ecc ecc si sono molto indignate, tanto che la stessa azienda ha annunciato il ritiro della suddetta maglietta, perchè istiga al femminicidio (e come ti potevi sbagliare)
Inutile dire (e bastava fare una piccola ricerca), che esistono pure con i sessi inversi

E questa volta anche senza un motivo apparente
Eppure l’indignazione è scattata solo per la prima maglietta
Ed è questo che mi scattare l’ira da antifemminista che è in me , i due pesi e le due misure , come sempre
Non essendo amante di queste magliette, per me che le tolgano o meno francamente importa poco, ma perchè l’indignazione scatta solo da una parte ?
Il disco rotto
Non so nemmeno perchè lo segnalo questo articolo letto per caso
Tratta del caso di Roberto Lo Coco e del sua meme condiviso nella sua bacheca che avrebbe spinto al tragico epilogo
L’articolo parla di sottocultura (se condividi il meme in questione diventi un assassino),della goliardata invece dell’indignazione che dovrebbe portare, non che il sempreverde violenza che l’uomo fa verso la donna
esiste tuttora un modello di relazione violenta tra maschio e femmina così radicato che sui social dire “per te rischio 30 anni di galera” è un modo per dire “ti amo tantissimo”.
Le solite cose insomma ,ma c’è un passaggio dove mi voglio soffermare
Scrive Maria Lombardi:“Invece di mettere faccine sorridenti e condividere, i 480 amici di Roberto e tutti gli altri farebbero bene a indignarsi e interrogarsi sul senso di quelle parole. Si parla di femmicididi. E c’è chi condivide, ride e uccide”.
La nostra paladina delle donne uccise, molto probabilmente, non ha mai visto i commenti degli articoli quando succede (e come se succede) quando una donna uccide un uomo
Anche li si sprecano le faccine sorridenti ,i commenti sarcastici, e i meme che sono molto simili a quello incriminato
Eppure basta fare un piccolo esperimento ,vedere le faccine sorridenti quando ci sono i naufragi dei migranti, li mettono uomini e donne e basta anche leggere i commenti di quanto siano “bipartisan” tra i due generi
Invece per le nostre paladine, il meme in questione funziona solo per i maschi ,in certe pagine a trazione femminile, si legge anche di peggio ma li si, vale la goliardia
un disco rotto appunto, almeno nei dischi rock ,se lo facevi suonare al contrario, c’erano le messe nere