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Maschi …peggio del coronavirus

3 febbraio 2020

Cosa  centrano i maschi con il coronavirus  che  sta  impazzando nei media  e  nei social in questi giorni ?

Sembrerebbe  nulla  e  invece  no come si evince  da  questo meme

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Chiariamo subito che , questi uomini ,sono degli assassini ,senza  se  e  senza  ma , quello che  contesto e  spero che  si sia  capito dalle  ormai centinaia  articoli che  ho scritto, e che  non si diventa  assassini se  si nasce  uomini

Ieri ho visto un pochino “Non è l’arena” e si parlava  di questo tema , con un cinese  presente  in studio (anche  se  da  parecchio tempo in Italia) e,alla  fine  si sono abbracciati con il cinese  ,per  dimostrare  che ,essere  cinesi non sono portatori di virus  mortali

Invece  sembra  che  questo ad un maschio (meglio se  bianco ed eterosessuale) non sia  concesso il dubbio ,cioè sembra  che, vivere  con una  maschio sia  la  propria condanna  a  morte  (altro che  coronavirus)

A dirlo poi ,sono le  stesse  persone  che  abbracciano i cinesi per  dimostrare  che  non c’è pericolo

Il “meme”  comunque  fa  un paragone  assurdo ,che  non sta  in piedi, allo stesso modo potrei dire  che  ,andare  sul posto di lavoro (sopratutto per  un maschio) sia  molto più pericoloso del coronavirus

A proposito, dopo questi fatti ,dicono che  vogliono inasprire  il codice rosso ,come  ha  scritto Fabio Nestola su facebook ,fra  poco chi nascerà maschio lo metteranno in carcere preventivo

P.s  Sembra  che  il virus sia  stato isolato e i giornali hanno dato gran merito alle  dottoresse, in quanto donne, oltre  che  il virus sembra  che  sia  già stato isolato tempo fa, ma  nella  squadra  italiana c’erano anche  due uomini ,non sarebbe  stato molto più equo dire  che  era  una squadra  composta  da  5  persone ?

Colpa del …..maschilismo

27 gennaio 2020

Ebbene si ,anche  per  le  elezioni regionali ,chi ha  perso ha  dato la  colpa al maschilismo

Twitter di Selvaggia  Lucarelli

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Non so , poteva  essere una  scusa  agli inizi del secolo scorso ,dove il suffragio era  solo maschile (e  non tutti gli uomini potevano votare) ma  ai tempi odierni ,dove  tutti e  tutte  possono votare, mi sembra  una  scusa  da  perdente un pochino come  la  squadra che  da  la  colpa  all’arbitro

Comunque, la  Lucarelli fa  una  giusta  considerazioni ,le  donne  della  lega hanno una  marcia  in più, quindi ,quale  momento migliore  di dimostrarlo con le  dimissioni di Salvini ,visto che  le  donne  della  lega sono migliori dei colleghi uomini ?

Bonaccini ha  vinto perchè ci ha  messo la  faccia , Salvini ,per  me, oltre  ad una sfrenata  voglia  di protagonismo,  aveva  capito che  aveva  scelto una  candidata “debole”, bastava  seguirla  un pochino su facebook per  capirlo,ed  ha  cercato di salvare  il salvabile, andando anche  oltre  le righe in più di una  occasione

Comunque ,come  avete  visto, c’è sempre  la  scusa  pronta  ,se  si perde  è colpa  degli uomini o meglio ,di questo maschilismo che  c’è l’ha  con le  donne ,ma  votano pure  le  donne allora  i casi sono due

1- Sono delle masochiste  della  peggior  specie

2- (la  più probabile) Amano l’uomo forte solo al comando

Di alternative  non ne  vedo altre

Nullità

25 gennaio 2020

https://corrieredelveneto.corriere.it/padova/cronaca/20_gennaio_23/licenziato-operaio-si-toglie-vita-padova-8a477ba4-3db7-11ea-a05f-1ddcfc2c0b77.shtml?fbclid=IwAR0WrHgPzG9Q4ZOi5jpquIRWoVlsCqtHF3WrYdWc5s5qIfCfz1UsqEjXeXU

Questo non viene  contato come  morto sul posto di lavoro, ma  ancora  il lavoro e il “fil rouge” di queste  tragedie  che  sono prettamente  maschili

Mi si dirà che  anche  le  donne  perdono il posto di lavoro, vero ed è una  mazzata  non da  poco ,eppure a  compiere  gesti estremi come  il suicido sono solo uomini , copio ed incollo un mio commento fatto su facebook

C’è anche un’altra considerazione da fare, oltre quelle dette giustamente da Stefano, se una donna perde il lavoro, è una dura mazzata si, ma se resta a fare la “casalinga” non perde nulla o quasi, un uomo che perde il lavoro invece, se valeva poco prima, adesso non vale nulla ed è possibile che avvenga questa situazione estrema

Un uomo che  perde il posto di lavoro ,se  valeva  poco prima  ,dopo diventa  inutile, cioè una  nullità (da qui il titolo)

Adesso non è da  me  scoprire  se  il licenziamento è giusto oppure  meno ,ci saranno delle  indagini (almeno cosi ho letto) ma  non è questo il punto ,il punto è che  un uomo che  dice  ,adesso che  non ho lavoro riassetto casa non viene  considerato ,una  donna  invece ,come  valore  sociale  perde  quasi nulla

Il jolly

11 gennaio 2020

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Ormai Sanremo fa  parlare  di se  non per le  canzoni (anche  a  ragione),  ma  per  le  polemiche  di stampo culturale  e  politico

In poche  parole  sembra  che Rula Jebreal    prima  sia  stata  invitata, poi c’è stata, da  parte  della  RAI di chiederle  una  marcia  indietro e  di non presentarsi ,motivo di tale  scelta  perchè ha  dichiarato che  gli italiani (almeno cosi ho letto io) siano diventati razzisti, insomma  una  “querelle” politica

Allora come  si fa  a  salvare  capra  e  cavoli? La  si invita , ma  che  parli di un argomento trasversale, dove  nessuno oserebbe  mettere in dubbio ,cioè la  violenza sulle  donne

La RAI ha  pescato il jolly

Poco importa  che, ancora  una  volta, gli uomini siano presi nel mirino (meglio se  bianchi ed etero a  proposito di velato razzismo) di quello si può parlare ,non di violenza  domestica a  scanso del genere, ma  esclusivamente  sulle donne

Ci saranno i “pipponi”  anche  dei maschi pentiti, che  loro si sentono superiori e  mai farebbero violenza  sulle donne

E  quando gli fai notare  che  succede  pure  il contrario ?

Molto probabilmente penseranno che  sia  legittima  difesa

La banalità del …bene

3 gennaio 2020

Per  fortuna  che  viviamo in una  società che  mette  l’uomo (anzi maschio) sempre  in primo piano ma, basta  obbiettare  qualcosa  dall’altra  parte  e  partono le  minacce  e  le  scomuniche , faccio un copia  ed  incolla  di una  lettera  scritta a  Davide Stasi di Rino dalla  Vecchia

di Rino Della Vecchia – La battaglia a difesa del valore degli uomini e dei padri, del loro posto nel mondo (e quindi della loro posizione sociale e famigliare, politica, civile e legale) che, insieme ad altri, conduco da molto tempo, mi ha permesso di incontrare uomini di assoluto valore, morale, intellettuale, umano. Persone di acume psicologico, di passione civile, di cultura e di forze interiori straordinarie. Uomini generosi, indomiti e, più che coraggiosi, temerari.

Fiduciosi che prima o poi la verità negata della voce di mezza umanità uscirà dal silenzio, supererà la barriera dell’ostracismo e acquisterà piena cittadinanza. Uomini che, di fronte alle devastazioni presenti, ardono di eroico furore che sanno però tradurre in azione, lontani dall’odio e da aspirazioni alla vendetta. Benevolenti verso gli altri e le altre, amorevoli verso i figli. Tra questi c’è Davide.

Egli è stato attaccato con più durezza di ogni altro perché, con azione funambolica, ha bucato le nuvole, ha rotto il diaframma. Da quando il Momas nacque alla fine del XX secolo, nessuno ha mai subito simili assalti, nessuno è mai diventato obiettivo di tanto accanimento, a nessuno è mai stata prospettata la rovina. A lui invece sì perché ha condotto il movimento oltre il muro del suono: oltre la barriera del silenzio pubblico e mediatico. Con progressione e velocità impressionanti ha coagulato intorno a sé un numero di uomini ( e di donne) grande abbastanza da inquietare, preoccupare e infine allarmare le Paladine del nuovo Bene. Un’azione che non poteva essere ignorata. Non oltre.

Questa nuova bandiera doveva venir ammainata, la fiaccola doveva essere spenta, la voce murata. Bisognava agire con urgenza con tutti i mezzi, leciti e degni. Illeciti e indegni. Il pericolo è stato sventato, la minaccia scongiurata. Momentaneamente. Alla voce del Male è stata rimessa la sordina e la parola maschile riconsegnata al rumore di fondo, sotto la soglia d’udibilità. Per il momento. Il Bene segna un punto. Ma laggiù, nel sottosuolo, il Male continua a fermentare. Cresce, si espande e infine suppura. Suppurerà. In tre anni fiammeggianti questo top player ha sconvolto il torneo ed oggi esce dal campo in una standing ovation.

.A  Davide Stasi: chapeau!

Il bene è cosi banale

+ europa

31 dicembre 2019

Parto da  questo video

Il video cerca  di dare una  risposta diversa ad una  campagna  di + europa che  vuole  coinvolgere  solo le  donne  a  fare  politica (non ho il link sotto mano, ma  non credo che  sia  difficile credermi sulla  parola  🙂 )

Come  si dice in questo caso che  la  toppa  è peggio del buco, vero che  parlano ragazze  e  ragazzi insieme, fantastico ma  non troppo, perchè ci scappa  sempre  la  parolina  magica,  cioè femminismo

Proprio non ce  la  fanno, è più forte  di loro

Tralasciando la  politica  di un partito come  + europa, completamente  opposto a degli ideali di sinistra ,puntiamo sui nostri temi e  ancora  dove  si sente  la  voce  “femminismo” come  può andare  incontro agli interessi dei poveri (in senso economico e  sociale) uomini ?

Non è che  poi dall’altra  parte  vada  meglio, la  stessa Borgonzoni ha  giocato la  carta  di essere  penalizzata  perchè donna

Il femminismo è forte  per  questo, perchè è traversale

 

Reato di cromosoma y

14 dicembre 2019

Da facebook ,ho visto questo video che  mi ha  lasciato di stucco

Dalla  spiegazione  il video sembra  provenire  dal Messico, dove  ci sono le  carrozze  “per sole  donne”, l’uomo ( come  si vede  dal bastone) o è cieco o almeno ipovedente e, sempre  dalla  spiegazione, si sarebbe  scusato per  dire  che  scende  alla  prossima  fermata, “l’eroina”  in azione, con uno spintone  lo butta  fuori dal vagone, l’unica  colpa? Di essere  nato maschio

Proviamo a  mettere  dei paletti nel video ,o meglio dei dubbi , non so se  il video sia  stato fatto in un momento diciamo “fortunato” o che  sia  stato “pilotato” , comunque  una  certezza c’è ,il femminismo è quella  roba  li, le  donne  si sentono “protette” da un sistema  che  gli permette di eseguire  questi gesti senza  colpo ferire ,anzi dell’indifferenza  delle  altre  donne

Potrebbe essere solo (anzi lo è) una  donna  maleducata e violenta  e dimostrerebbe (ma  c’è ne era  bisogno ?) che  il sesso femminile  non è “senza  peccato”

Il 1 dicembre di ormai tanti anni fa  ,Rosa Parks si sedette  in un posto riservato ai bianchi , dobbiamo farlo anche  noi e parlo degli uomini dove  è in atto questa  segregazione

Oltre il crinale

10 dicembre 2019

Ricevo da  Rino e, volentieri, pubblico questa  lettera

Oltre il crinale

 

Lettera aperta degli “ex carbonari”

ai vecchi e nuovi attivisti del Momas

 

Cari amici,

ad onta di tutto e benché non sia ancora emerso alla cronaca, stiamo vivendo una stagione diversa del movimento maschile italiano. I tempi della “carboneria” sono alle nostre spalle. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti, nuove capacità ed una coscienza ancora più acuta.

 

In particolare, sul piano della comprensione globale del conflitto tra i sessi, con l’uscita del saggio di Santiago Gascó (il secondo tomo in questi giorni), si è perfezionato in Italia il quadro dei testi di riferimento per l’intero movimento maschile (ed anche per i nostri avversari…), opere che sono frutto di una presa di coscienza, di un’analisi, di una riflessione seconde a nessuna.

 

Sin qui la produzione del mondo anglosassone è stata spesso il riferimento privilegiato del pensiero italiano, a valere per esponenti del Momas, attivisti e simpatizzanti.

 

E’ vero che la letteratura in lingua inglese fu la prima ed è ancora la più vasta, ma non è più la sola e non ha più motivo di essere il riferimento prioritario. La riflessione, la ricerca e l’analisi del movimento italiano hanno ormai raggiunto estensione e profondità tali da dover riconoscere che se altri vennero prima, nessuno è andato oltre.

 

Anzi, sul piano dell’inquadramento storico-filosofico possiamo dire che l’elaborazione del nostro movimento è qualitativamente al top, come del resto è prevedibile, dato il profondo retroterra classico della formazione culturale italiana. La dipendenza dall’elaborazione anglosassone, d’ora in avanti, sarebbe semplice espressione di una sudditanza culturale priva di fondamento ed autolesionista.

La “fonte” andava cercata in anglosfera. Quel tempo è finito.

 

Altra condizione di dipendenza è quella dall’universo femminile, che si manifesta nella prontezza e nell’enfasi con cui – talvolta – vengono accolti, ripresi e citati testi, articoli e interventi sui media da parte di donne – variamente note – che si pongono in qualche misura fuori dall’ortodossia femminista. Ci può stare, certo, ma anche questo potrebbe essere sintomo di dipendenza, riflesso di una condizione di ambivalenza che deve essere superata. E’ giunta l’ora dell’emancipazione totale.

 

Fuori  dunque dalla subordinazione culturale anglosassone e da quella psicologica del maternage. E’ tempo di scollinare, amici, liberi e felici, verso il nostro territorio. Da uomini di classifica, non da gregari.

 

Continuiamo con entusiasmo la nostra degna battaglia. I nostri discendenti ce ne saranno grati.

 

Con un saluto cordiale ed amichevole.

Sandro Desantis

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Bruno Arduino

Antonio Bertinelli 

Rino Della Vecchia

Renato Dragonetti

Armando Ermini

Giacinto Lombardi

Lorenzo Raveggi

Le sardine

5 dicembre 2019

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Sarà un post  veloce (in questo periodo non ho molta  voglia  di scrivere)

Comunque  non posso dire  due  paroline  su questo fenomeno (da  circo) che  ha  “prodotto” questa  sinistra “fucsia  e  fighetta” (anche  se  loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)

Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse  da  Floris ) loro  si definiscono anti razzisti, anti fascisti e  femministi (cosi nell’ordine)

Poi ieri ha  fatto una  esamina  che  hanno fatto incontrare  femministe  e  ambienti lgbt

In tutto questo sono sparite  parole  come  operaio ,lavoratore, precario e  disoccupato (ovviamente  anche  con la  desinenza  femminile)

Si va  contro una  persona  che, sinceramente, mi sta  molto sui cosiddetti, ma ancora  si fanno gli stessi errori, si dividono le  persone  non in classi sociali ma  in tanti scatoloni dove  è importante  essere  donna  che  invece  di essere  un lavoratore

Va  bene  la  campagna  contro l’odio (che  non ho mai capito il perchè non si può esprimere  la  propria  idea, senza  offendere)  ma  credevo che  l’impronta  poteva  e  doveva  essere  diversa

Però il femminismo, in qualsiasi situazione,  c’è sempre

 

Presentazione del libro contromano

20 novembre 2019

Sabato, a  Padova , ci siamo incontrati , pochi ma buoni ,come  si vuol dire

Inutile  fare  tanti giri di parole, ecco il video dell incontro

Manca  ancora  l’intervento di Fabrizio(Marchi) che, purtroppo, non è completo