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Il jolly

11 gennaio 2020

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Ormai Sanremo fa  parlare  di se  non per le  canzoni (anche  a  ragione),  ma  per  le  polemiche  di stampo culturale  e  politico

In poche  parole  sembra  che Rula Jebreal    prima  sia  stata  invitata, poi c’è stata, da  parte  della  RAI di chiederle  una  marcia  indietro e  di non presentarsi ,motivo di tale  scelta  perchè ha  dichiarato che  gli italiani (almeno cosi ho letto io) siano diventati razzisti, insomma  una  “querelle” politica

Allora come  si fa  a  salvare  capra  e  cavoli? La  si invita , ma  che  parli di un argomento trasversale, dove  nessuno oserebbe  mettere in dubbio ,cioè la  violenza sulle  donne

La RAI ha  pescato il jolly

Poco importa  che, ancora  una  volta, gli uomini siano presi nel mirino (meglio se  bianchi ed etero a  proposito di velato razzismo) di quello si può parlare ,non di violenza  domestica a  scanso del genere, ma  esclusivamente  sulle donne

Ci saranno i “pipponi”  anche  dei maschi pentiti, che  loro si sentono superiori e  mai farebbero violenza  sulle donne

E  quando gli fai notare  che  succede  pure  il contrario ?

Molto probabilmente penseranno che  sia  legittima  difesa

La banalità del …bene

3 gennaio 2020

Per  fortuna  che  viviamo in una  società che  mette  l’uomo (anzi maschio) sempre  in primo piano ma, basta  obbiettare  qualcosa  dall’altra  parte  e  partono le  minacce  e  le  scomuniche , faccio un copia  ed  incolla  di una  lettera  scritta a  Davide Stasi di Rino dalla  Vecchia

di Rino Della Vecchia – La battaglia a difesa del valore degli uomini e dei padri, del loro posto nel mondo (e quindi della loro posizione sociale e famigliare, politica, civile e legale) che, insieme ad altri, conduco da molto tempo, mi ha permesso di incontrare uomini di assoluto valore, morale, intellettuale, umano. Persone di acume psicologico, di passione civile, di cultura e di forze interiori straordinarie. Uomini generosi, indomiti e, più che coraggiosi, temerari.

Fiduciosi che prima o poi la verità negata della voce di mezza umanità uscirà dal silenzio, supererà la barriera dell’ostracismo e acquisterà piena cittadinanza. Uomini che, di fronte alle devastazioni presenti, ardono di eroico furore che sanno però tradurre in azione, lontani dall’odio e da aspirazioni alla vendetta. Benevolenti verso gli altri e le altre, amorevoli verso i figli. Tra questi c’è Davide.

Egli è stato attaccato con più durezza di ogni altro perché, con azione funambolica, ha bucato le nuvole, ha rotto il diaframma. Da quando il Momas nacque alla fine del XX secolo, nessuno ha mai subito simili assalti, nessuno è mai diventato obiettivo di tanto accanimento, a nessuno è mai stata prospettata la rovina. A lui invece sì perché ha condotto il movimento oltre il muro del suono: oltre la barriera del silenzio pubblico e mediatico. Con progressione e velocità impressionanti ha coagulato intorno a sé un numero di uomini ( e di donne) grande abbastanza da inquietare, preoccupare e infine allarmare le Paladine del nuovo Bene. Un’azione che non poteva essere ignorata. Non oltre.

Questa nuova bandiera doveva venir ammainata, la fiaccola doveva essere spenta, la voce murata. Bisognava agire con urgenza con tutti i mezzi, leciti e degni. Illeciti e indegni. Il pericolo è stato sventato, la minaccia scongiurata. Momentaneamente. Alla voce del Male è stata rimessa la sordina e la parola maschile riconsegnata al rumore di fondo, sotto la soglia d’udibilità. Per il momento. Il Bene segna un punto. Ma laggiù, nel sottosuolo, il Male continua a fermentare. Cresce, si espande e infine suppura. Suppurerà. In tre anni fiammeggianti questo top player ha sconvolto il torneo ed oggi esce dal campo in una standing ovation.

.A  Davide Stasi: chapeau!

Il bene è cosi banale

+ europa

31 dicembre 2019

Parto da  questo video

Il video cerca  di dare una  risposta diversa ad una  campagna  di + europa che  vuole  coinvolgere  solo le  donne  a  fare  politica (non ho il link sotto mano, ma  non credo che  sia  difficile credermi sulla  parola  🙂 )

Come  si dice in questo caso che  la  toppa  è peggio del buco, vero che  parlano ragazze  e  ragazzi insieme, fantastico ma  non troppo, perchè ci scappa  sempre  la  parolina  magica,  cioè femminismo

Proprio non ce  la  fanno, è più forte  di loro

Tralasciando la  politica  di un partito come  + europa, completamente  opposto a degli ideali di sinistra ,puntiamo sui nostri temi e  ancora  dove  si sente  la  voce  “femminismo” come  può andare  incontro agli interessi dei poveri (in senso economico e  sociale) uomini ?

Non è che  poi dall’altra  parte  vada  meglio, la  stessa Borgonzoni ha  giocato la  carta  di essere  penalizzata  perchè donna

Il femminismo è forte  per  questo, perchè è traversale

 

Reato di cromosoma y

14 dicembre 2019

Da facebook ,ho visto questo video che  mi ha  lasciato di stucco

Dalla  spiegazione  il video sembra  provenire  dal Messico, dove  ci sono le  carrozze  “per sole  donne”, l’uomo ( come  si vede  dal bastone) o è cieco o almeno ipovedente e, sempre  dalla  spiegazione, si sarebbe  scusato per  dire  che  scende  alla  prossima  fermata, “l’eroina”  in azione, con uno spintone  lo butta  fuori dal vagone, l’unica  colpa? Di essere  nato maschio

Proviamo a  mettere  dei paletti nel video ,o meglio dei dubbi , non so se  il video sia  stato fatto in un momento diciamo “fortunato” o che  sia  stato “pilotato” , comunque  una  certezza c’è ,il femminismo è quella  roba  li, le  donne  si sentono “protette” da un sistema  che  gli permette di eseguire  questi gesti senza  colpo ferire ,anzi dell’indifferenza  delle  altre  donne

Potrebbe essere solo (anzi lo è) una  donna  maleducata e violenta  e dimostrerebbe (ma  c’è ne era  bisogno ?) che  il sesso femminile  non è “senza  peccato”

Il 1 dicembre di ormai tanti anni fa  ,Rosa Parks si sedette  in un posto riservato ai bianchi , dobbiamo farlo anche  noi e parlo degli uomini dove  è in atto questa  segregazione

Oltre il crinale

10 dicembre 2019

Ricevo da  Rino e, volentieri, pubblico questa  lettera

Oltre il crinale

 

Lettera aperta degli “ex carbonari”

ai vecchi e nuovi attivisti del Momas

 

Cari amici,

ad onta di tutto e benché non sia ancora emerso alla cronaca, stiamo vivendo una stagione diversa del movimento maschile italiano. I tempi della “carboneria” sono alle nostre spalle. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti, nuove capacità ed una coscienza ancora più acuta.

 

In particolare, sul piano della comprensione globale del conflitto tra i sessi, con l’uscita del saggio di Santiago Gascó (il secondo tomo in questi giorni), si è perfezionato in Italia il quadro dei testi di riferimento per l’intero movimento maschile (ed anche per i nostri avversari…), opere che sono frutto di una presa di coscienza, di un’analisi, di una riflessione seconde a nessuna.

 

Sin qui la produzione del mondo anglosassone è stata spesso il riferimento privilegiato del pensiero italiano, a valere per esponenti del Momas, attivisti e simpatizzanti.

 

E’ vero che la letteratura in lingua inglese fu la prima ed è ancora la più vasta, ma non è più la sola e non ha più motivo di essere il riferimento prioritario. La riflessione, la ricerca e l’analisi del movimento italiano hanno ormai raggiunto estensione e profondità tali da dover riconoscere che se altri vennero prima, nessuno è andato oltre.

 

Anzi, sul piano dell’inquadramento storico-filosofico possiamo dire che l’elaborazione del nostro movimento è qualitativamente al top, come del resto è prevedibile, dato il profondo retroterra classico della formazione culturale italiana. La dipendenza dall’elaborazione anglosassone, d’ora in avanti, sarebbe semplice espressione di una sudditanza culturale priva di fondamento ed autolesionista.

La “fonte” andava cercata in anglosfera. Quel tempo è finito.

 

Altra condizione di dipendenza è quella dall’universo femminile, che si manifesta nella prontezza e nell’enfasi con cui – talvolta – vengono accolti, ripresi e citati testi, articoli e interventi sui media da parte di donne – variamente note – che si pongono in qualche misura fuori dall’ortodossia femminista. Ci può stare, certo, ma anche questo potrebbe essere sintomo di dipendenza, riflesso di una condizione di ambivalenza che deve essere superata. E’ giunta l’ora dell’emancipazione totale.

 

Fuori  dunque dalla subordinazione culturale anglosassone e da quella psicologica del maternage. E’ tempo di scollinare, amici, liberi e felici, verso il nostro territorio. Da uomini di classifica, non da gregari.

 

Continuiamo con entusiasmo la nostra degna battaglia. I nostri discendenti ce ne saranno grati.

 

Con un saluto cordiale ed amichevole.

Sandro Desantis

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Bruno Arduino

Antonio Bertinelli 

Rino Della Vecchia

Renato Dragonetti

Armando Ermini

Giacinto Lombardi

Lorenzo Raveggi

Le sardine

5 dicembre 2019

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Sarà un post  veloce (in questo periodo non ho molta  voglia  di scrivere)

Comunque  non posso dire  due  paroline  su questo fenomeno (da  circo) che  ha  “prodotto” questa  sinistra “fucsia  e  fighetta” (anche  se  loro si dicono apartitici e non vogliono bandiere)

Il loro Leader (non mi ricordo dove, forse  da  Floris ) loro  si definiscono anti razzisti, anti fascisti e  femministi (cosi nell’ordine)

Poi ieri ha  fatto una  esamina  che  hanno fatto incontrare  femministe  e  ambienti lgbt

In tutto questo sono sparite  parole  come  operaio ,lavoratore, precario e  disoccupato (ovviamente  anche  con la  desinenza  femminile)

Si va  contro una  persona  che, sinceramente, mi sta  molto sui cosiddetti, ma ancora  si fanno gli stessi errori, si dividono le  persone  non in classi sociali ma  in tanti scatoloni dove  è importante  essere  donna  che  invece  di essere  un lavoratore

Va  bene  la  campagna  contro l’odio (che  non ho mai capito il perchè non si può esprimere  la  propria  idea, senza  offendere)  ma  credevo che  l’impronta  poteva  e  doveva  essere  diversa

Però il femminismo, in qualsiasi situazione,  c’è sempre

 

Presentazione del libro contromano

20 novembre 2019

Sabato, a  Padova , ci siamo incontrati , pochi ma buoni ,come  si vuol dire

Inutile  fare  tanti giri di parole, ecco il video dell incontro

Manca  ancora  l’intervento di Fabrizio(Marchi) che, purtroppo, non è completo

Meno grave

8 novembre 2019

Volevo trattare dell’alzata dell’uomo cavaliere  fatta  da  Vauro nella  trasmissione  “Diritto e  rovescio” perchè ,secondo lui, un uomo non propriamente distinto (diciamo cosi), ha offeso una  donna (c’è da  chiedersi ,se  la  stessa  sfuriata, fosse  anche valida  se  era  stato presente  un uomo) , ma  poi mi sono imbattuto su questo che, più o meno, rispecchia  l’andamento

Il fatto è questo

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/11/07/news/bologna_donna_accoltellata_sul_frecciarossa_aggressore_bloccato-240481977/

 

Ho letto velocemente, un caso grave, un tentato omicidio (molti ipotizzano un famigerato femminicidio ) non ho letto ,o almeno mi è sfuggito ,il motivo di tale  gesto, resta  un gesto grave, che in  un stato di diritto dovrà giudicare, problema  è nei commenti (non sono sotto questo articolo, ma  su facebook)

uomo meno grave

Per il nostro eroe,se  fosse  stato un uomo, il fatto sarebbe  “meno grave”, questo è dovuto al martellamento mediatico sul femminicidio, tanto da  dire  “E’ morto un uomo insomma, poteva andare  peggio ” (il succo è quello) che  poi ,proprio nella  natura animale,  succede  il contrario (basta pensare  alle mantide  religiose o alle  vedove  nere)

C’è anche  il seguito con il commento finale  di un mio contatto (che ringrazio anticipatamente)

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Questo è il clima  che  il femminismo ha  instaurato , lo vedrebbe anche  un cieco (metaforicamente parlando) non lo vedono gli intrisi di ideologia , non ricorda  qualcosina  accaduto quasi un centinaio di anni fa  ?

 

 

 

La maglietta violenta

26 ottobre 2019

Quando dico di essere  antifemminista, lo dico anche  per  cose  come  questa

Carrefour si sbaglia (come  hanno scritto loro) e mettono sul mercato questa  maglietta

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Pagine  di femministe, anche  di deputate, non una  di meno  ecc ecc si sono molto indignate, tanto che  la  stessa  azienda ha  annunciato il ritiro della  suddetta maglietta, perchè istiga  al femminicidio (e  come  ti potevi sbagliare)

Inutile  dire (e  bastava  fare  una  piccola  ricerca), che  esistono pure  con i sessi inversi

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E questa volta  anche  senza  un motivo apparente

Eppure  l’indignazione  è scattata  solo per  la  prima  maglietta

Ed è questo che  mi scattare l’ira  da antifemminista che  è in me , i due  pesi e  le  due  misure , come  sempre

Non essendo amante  di queste  magliette,  per  me  che  le  tolgano o meno francamente  importa  poco,  ma  perchè l’indignazione  scatta  solo da  una  parte ?

 

 

Il disco rotto

24 ottobre 2019

Non so nemmeno perchè lo segnalo questo articolo letto per caso

femminicidio di Giulia

Tratta del caso di Roberto Lo Coco e del sua  meme  condiviso nella  sua  bacheca che  avrebbe  spinto al tragico epilogo

L’articolo parla di sottocultura (se  condividi il meme  in questione  diventi un assassino),della  goliardata  invece  dell’indignazione  che  dovrebbe  portare, non che  il sempreverde  violenza  che  l’uomo fa  verso la  donna

esiste tuttora un modello di relazione violenta tra maschio e femmina così radicato che sui social dire “per te rischio 30 anni di galera” è un modo per dire “ti amo tantissimo”.

Le  solite  cose  insomma ,ma  c’è un passaggio dove  mi voglio soffermare

Scrive Maria Lombardi:Invece di mettere faccine sorridenti e condividere, i 480 amici di Roberto e tutti gli altri farebbero bene a indignarsi e interrogarsi sul senso di quelle parole. Si parla di femmicididi. E c’è chi condivide, ride e uccide”.

La nostra paladina  delle  donne  uccise, molto probabilmente, non ha  mai visto i commenti degli articoli quando succede (e  come  se  succede) quando una donna uccide  un uomo

Anche  li si sprecano le  faccine  sorridenti ,i commenti sarcastici, e  i meme che  sono molto simili a  quello incriminato

Eppure  basta  fare  un piccolo esperimento ,vedere  le  faccine  sorridenti quando ci sono i naufragi dei migranti, li mettono uomini e  donne e basta  anche  leggere  i commenti di quanto siano “bipartisan” tra i due  generi

Invece  per  le  nostre paladine, il meme in questione  funziona  solo per  i maschi ,in certe  pagine  a  trazione  femminile, si legge  anche  di peggio ma li si, vale  la  goliardia

un disco rotto appunto, almeno nei dischi rock ,se  lo facevi suonare  al contrario, c’erano le  messe  nere